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L’Oréal per il futuro

03 giovedì 2015 visualizzazioni:

Un’azienda che pensa anche alla risorsa più importante: le persone ed in particolare i giovani…

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CRISTINA SCOCCHIA, AMMINISTRATORE DELEGATO L’OREAL ITALIA

L’Oréal è un’azienda che non ha bisogno di presentazioni: infatti è al primo posto nel proprio settore, un modello per il mondo della cosmetica. Tuttavia non è solo di questo che si occupa, L’Oréal si avvale di un osservatorio col quale conduce ogni anno alcuni sondaggi. Uno di questi ha come obiettivo quello di scoprire quali siano le tendenze e le aspettative degli universitari italiani, che sogni hanno e quanto pensano che siano realizzabili.

Quest’anno è stata presentata la seconda edizione realizzata da Eumetra Monterosa “Gli studenti universitari guardano al mondo del lavoro – scelte e aspettative dei giovani italiani” nella quale, tramite domande mirate, si è indagato su ciò che pensano i giovani italiani sul mondo del lavoro.

I risultati sono stati presentati il 25 Novembre 2015, presso l’Accademia L’Oréal, da Renato Mannheimer alla presenza di ospiti illustri tra i quali il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

I risultati sono stati definiti “Interessanti e, per certi aspetti, sorprendenti” sottolineando come i nostri studenti guardino al futuro con speranza e determinazione, nonostante il buio periodo che stiamo attraversando economicamente parlando (e non solo).

Bella.it riporta per voi i risultati di questa ricerca:

I giovani italiani tra i 19 ed i 26 anni, che frequentano l’Università nel nostro paese o all’estero, sono convinti di trovare entro i prossimi 5 anni un lavoro (91%), che sarà soddisfacente (76%), coerente con gli studi svolti (75%) e socialmente utile (71%), nonostante il periodo ancora complicato. Uno studente su due preferisce di gran lunga il lavoro in azienda rispetto alla libera professione (28%) e al settore pubblico (27%).

Gli studenti ritengono che i punti di forza delle università italiane siano un’eccellente preparazione teorica (26%), le competenze dei docenti (11%) e l’ampia scelta dei corsi di specializzazione (11%), anche se il 20 per cento sottolinea che l’aspetto fondamentale da migliorare delle nostre accademie sia la capacità di preparare al mercato del lavoro rafforzando la connessione con le imprese.

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LO STABILIMENTO DI SETTIMO TORINESE

L’idea che si è fatta Cristina Scocchia (Amministratore Delegato di L’Oréal Italia) è che le aziende debbano imparare a dialogare con una generazione matura, rispettando e coltivando le inclinazioni personali dei propri lavoratori. Insomma per crescere ed evolversi è importante capire e non soffocare i differenti punti di forza dei futuri lavoratori.

Per quanto riguarda la ricorrente associazione Studio-Lavoro/Estero i dati emersi sono:

Rispetto alla precedente edizione 2014 della ricerca di L’Oréal Italia, cresce l’intenzione di andare all’estero (+11%): il 47 per cento dei giovani ha avuto (18%) o vorrebbe avere nel prossimo anno (29%) un’esperienza di studio fuori dal nostro paese, principalmente per imparare o perfezionare la lingua (56%), a dimostrazione di una maggiore consapevolezza dell’importanza di confrontarsi in contesti internazionali. Inoltre, l’85% degli studenti crede che all’estero ci siano più opportunità lavorative che in Italia perché il mercato del lavoro è più aperto, flessibile e meritocratico. Il 70% dei ragazzi intervistati, infatti, vorrebbe meno raccomandazioni e maggiore meritocrazia in Italia.

 Per concludere vi riportiamo il pensiero del Ministro dell’Istruzione:

La ricerca L’Oréal ha il grande merito di avere aperto un canale di ascolto sulle percezioni e aspirazioni degli studenti italiani. Ha evidenziato il loro pragmatismo lucido e il loro ottimismo. Dobbiamo rispondere a questo patrimonio di disponibilità e fiducia e come Governo stiamo rimettendo al centro dell’agenda politica e sociale il valore dell’istruzione. L’Istruzione di qualità è la leva fondamentale per creare società migliori”.

 

di Marco Trevisan

3/12/2015