#BellaOsè: Sesso, amore e meditazione. La via dell’estasi sessuale con il Tantra

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State cercando un modo per tenere viva la passione? Provate il sesso tantrico.

Quando si parla di Tantra, non si fa riferimento soltanto ad un certo modo di fare e intendere il sesso, ma al concetto stesso di ‘’amore’’ e ad una concezione più ampia e profonda dell’esistenza.

Questa disciplina orientale infatti ha poco a che spartire con le posizioni sessuali del kamasutra. Essa vede l’amore e la coppia come aspetti prioritari ed insegna a vivere l’amore nella sua pienezza, attraverso il rispetto e la scoperta e riscoperta dell’energia femminile e di quella maschile.

Secondo il Tantra l’amore è sacro: la donna rappresenta la manifestazione terrena della dea Shakti, l’uomo del dio Shiva. Dunque, quando una coppia si fonde a livello intimo e sessuale, ciò equivale all’incontro, profondo, tra due divinità.

Curiose sono le radici di questa dottrina che si ispira alla cultura matriarcale degli Harappei, una popolazione che nel II millennio a.C. popolava la valle dell’Indù e che aveva una vera e propria cultura del piacere: il lussuoso letto della padrona di casa stava nel salotto ed era lì che la donna consacrava l’atto amoroso con il suo prescelto. Per gli Harappei il rapporto con la sessualità era molto cosciente, rilassato, naturale e fare l’amore era un atto sacro.

Il Tantra in realtà si diffuse molti secoli dopo, nel I sec d.C. nel nord dell’India. Il suo periodo di splendore risale al VII e VIII sec d.C, poi iniziò il suo declino con la diffusione della religione islamica carica di repressione sessuale, scandalizzata dall’idea di una donna non sottomessa all’uomo con il diritto di provare un pieno soddisfacimento del proprio piacere fisico durante il rito sessuale.

Arrivato solo qualche decennio fa in occidente, trovò terreno fertile nella rivoluzione sessuale e nelle lotte per l’emancipazione femminile che dominarono gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso.

Oggi riscontra sempre più interesse proprio perché unisce in un’unica pratica i tre desideri umani più profondi: quello di fare sesso, quello di amare e quello di esprimere sé stessi senza filtri.

Ma quali sono i segreti per aumentare il piacere sessuale attraverso il Tantra?

Non pensare, respirare correttamente, rilassarsi, essere presenti e muoversi con lentezza. Tradotto: trasformare l’intimità di coppia in un incontro autentico, dove è il piacere condiviso a fare da filo conduttore.

L’obiettivo è di fatto quello di vivere l’esperienza sessuale in maniera del tutto istintuale, svincolando la mente da ogni tipo di programmazione in modo da ritrovare dentro di noi quel filo insito che ci lega con la natura selvaggia.

La via tantrica comprende 3 passaggi:

  1. Liberare la propria energia sessuale

Sentirsi a proprio agio, ricollegare cuore e sesso, rilassarsi nell’atto amoroso e goderselo fino in fondo, distanziandosi dai tanti ideali che si hanno in testa (il supermaschio, la donna sempre bella), coltivando una comunicazione intima con il proprio partner, abbandonarsi alle sensazioni più intime e condividerle in due.

  1. Aumentare il piacere

Importantissimo il ritmo durante il sesso. I partner devono muoversi in sincronia allo scopo di sprigionare insieme l’energia del loro secondo chakra, situato all’altezza del bacino. Per favorire l’eccitazione e il piacere bisogna poi imparare a respirare in modo rilassato prolungando il più possibile la prestazione. Per questo l’orgasmo va rimandato.

  1. Ampliare l’orgasmo fino all’estasi

Quando l’uomo accoglie la parte femminile in sé e la donna la parte maschile in sé, può avvenire il cosiddetto matrimonio interiore che ci prepara ad incontrare noi stessi e il partner senza filtri, senza maschere, senza limiti e ad amarsi in quello spazio meditativo, dove uomo e donna si uniscono per unirsi nell’oceano del piacere sublime dell’orgasmo estetico.

 

‘’L’amore è la sola religione, la sola divinità, l’unico mistero da vivere e da comprendere. Nel comprendere l’amore, avrai compreso tutti i saggi e i mistici del mondo. Non è niente di difficile: è semplice come il battito del cuore o il respiro’’ Osho

 

 

 

 

 

 

di Miriana Morolla