Giornata Mondiale senza tabacco

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AIRC accende i riflettori su fumo e tumore al polmone: è emergenza fumo fra giovani e donne.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che, se non saranno attuate efficaci politiche di contrasto, entro il 2030 moriranno ogni anno oltre 8 milioni di fumatori. Preoccupante anche l’esponenziale aumento di fumatori fra gli adolescenti e l’incremento di incidenza del tumore al polmone nelle donne: +1,7% di nuovi casi dal 2006 al 2014.

Venerdì 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabaccola Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro risponde all’appello lanciato dai medici e dai ricercatori impegnati nella lotta contro il tumore al polmone e scende in campo per sensibilizzare in particolare i giovani e le donne sui rischi che corrono scegliendo di fumare.

Secondo i dati diffusi dall’indagine internazionale “Global Youth Tobacco Survey”, raccolti per l’Italia dall’Istituto Superiore di Sanità, già fra 13 e i 15 anni un ragazzo su cinque fuma quotidianamente le sigarette tradizionali, mentre il 18% utilizza sigarette elettroniche. Le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi, contro il 16% dei coetanei maschi, mentre utilizzano regolarmente la sigaretta elettronica il 22% dei maschi e il 13% delle femmine. La fascia di età dell’iniziazione al fumo di sigaretta è quella della scuola secondaria di primo grado (10-13 anni)

C’è grande preoccupazione anche per il sensibile aumento del numero di donne fumatrici:“In Italia il numero di donne che fumano è aumentato del 24% in un solo anno, siamo il fanalino di coda dell’Europa – afferma Marina Chiara Garassino, ricercatrice AIRC presso il Dipartimento di Oncologia Medica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – È assolutamente necessario e urgente arrestare questa tendenza. Se non faremo nulla, fra vent’anni dovremo affrontare una vera e propria epidemia di tumore ai polmoni”Un rischio che è ancora maggiore per il genere femminile, continua Garassino: “Il fumo ha sulle donne effetti ancora più negativi perché, oltre a fumare di più, fumano in modo diverso rispetto agli uomini, con un’inalazione più profonda, che può aumentare sia l’incidenza sia l’aggressività dei tipi di tumore ai polmoni da cui sono colpite”. 

L’85% dei tumori polmonari è dovuto al fumo, un dato che sale al 90% se si considera anche il fumo passivo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società: ogni anno nel mondo a causa del tabacco perdono la vita circa sette milioni di persone, 890.000 delle quali non fumatrici, solo perché esposte al fumo passivo. Se non saranno attuate efficaci politiche di contrasto, entro il 2030 si stima che moriranno ogni anno oltre 8 milioni di fumatori.

Per questo AIRC, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, dà il via a un importante progetto di informazione e sensibilizzazione sui pericoli del fumo, rivolto in particolare ai giovani, che coinvolgerà nei prossimi mesi alcune fra le voci più amate e seguite del web, fra cui Camilla Boniardi (Camihawke)Chiara Galiazzo, Alice Venturi, Sofia Viscardi, le K4U. Un gruppo tutto al femminile che, dopo essersi informato con gli esperti di AIRC, è ora pronto a portare il messaggio dello “stop al fumo” al proprio pubblico su web e social.

AIRC dedica ampio spazio a questo tema anche sui propri canali di informazione, come il sito airc.itche ospita una sezione dedicata ai rischi legati al fumo e ai consigli per smettere, oltre ad articoli di approfondimento che fanno chiarezza sugli argomenti più controversi, come l’utilizzo delle sigarette elettroniche o delle sigarette a riscaldamento del tabacco. Anche i profili social amplificano questi temi per tutta la settimana, in particolare con una diretta Facebook martedì 28 maggio, in cui Elena Munarini, della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, spiega i rischi per sé stessi e per l’ambiente, risponde alle domande del pubblico e dà utili consigli per smettere di fumare.

La registrazione del video è disponibile al seguente link:  https://www.facebook.com/AIRC.it/videos/399696473967612

Il tumore al polmone in Italia e l’impegno di AIRC

Nel nostro Paese il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi e la terza causa nelle donne. Nel 2018 sono stimate in Italia oltre 41.500 nuove diagnosi, delle quali oltre il 30% nel genere femminile. La sopravvivenza a 5 anni è pari al 16%, condizionata negativamente dalla grande proporzione di pazienti diagnosticati in stadio avanzato. Numeri che fanno del tumore al polmone una priorità per la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, che solo nel 2019 ha investito 3 milioni e 250 mila euro per sostenere 33 progetti di ricerca e borse di studio in questo ambito. I ricercatori AIRC sono impegnati su diversi fronti: dallo studio di nuovi strumenti di diagnosi precoce all’individuazione delle caratteristiche molecolari dei vari tipi di tumori, fino alla sperimentazione di terapie mirate.

Il fumo nel progetto AIRC nelle scuole

L’impegno di Fondazione AIRC contro il fumo non si esaurisce nel sostegno alla ricerca oncologica, ma inizia già a scuola, dove da anni offre a insegnanti e studenti strumenti didattici, incontri e attività ludiche per informare e sensibilizzare i più giovani su quanto sia importante non iniziare a fumare e convincere a smettere chi lo fa. Tra gli strumenti proposti anche L’Isola dei Fumosi (scuola.airc.it/isoladeifumosi.asp), un videogioco educational sviluppato da AIRC per informare sulla prevenzione, sui danni provocati dal fumo, sui progressi della ricerca oncologica, il tutto attraverso un percorso ludico interattivo e le “schede del ricercatore” per fare lezione in classe.

AIRC | Dal 1965 con coraggio, contro il cancro

La Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a circa 5.000 ricercatori – 62% donne e 50% ‘under 40’ – le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. In oltre 50 anni di impegno AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e quattrocento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati al 1 gennaio 2019). Informazioni e approfondimenti su airc.it

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di Sofia D’Altrui

31/05/2019