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Intervista a NATALIA RYZHIKH

28 giugno 2016 visualizzazioni:

Dopo esserci addentrati nell’anima dell’Exotic Moon, il sogno realizzato di Natalya Ryzhikh, ho curiosato oltre e voluto raccogliere qualche testimonianza direttamente dalle concorrenti, tutte bellissime e bravissime, difficile davvero da giudicare, per conoscere più da vicino la loro forte ed appassionata motivazione!

Le vostre performance sono state notevoli, certamente degne di atlete professioniste!

Perché la scelta di partecipare proprio ad un exotic contest mentre altre organizzazioni ne esaltano i contenuti e le finalità sportive?

Io non pensavo davvero che questa coreografia sarebbe stata così apprezzata! L’exotic mi ha sempre impressionato tanto nella musicalità quanto nell’originalità dei trick. Questa è una delle mie prime competizioni (la seconda esattamente). La prima è stata ad un Pole Art semi professionale in Svizzera, che ho vinto contro tutte le previsioni. Ho voluto scoprire un po’ di più il mondo dell’exotic e i ballerini che lo praticano. Mi piace toccare tutto e scoprire la maggior parte delle cose perché lo trovo veramente arricchente. Lydia Roess, vincitrice nella categoria Professional.

La ragione per cui ho voluto competere in una gara di exotic pole dance invece che ad una di pole sport è il fatto che in sei anni di pratica della pole dance mi son sempre trovata in questo stile. Nell’exotic pole dance posso esprimere la mia passione, il mio amore per la danza e la mia anima. Amo esprimere me stessa attraverso la musica e la danza e non solo attraverso la forza, la flessibilità e trick avanzati; sebbene queste siano ovviamente competenze importanti per poter eseguire questo tipo di performance. Tina Trendafilovski vincitrice nella categoria Amateur.

Abbiamo avuto modo di apprezzarvi in altri campionati di pole dance in cui vi erano regole più rigide e severe quanto ad abbigliamento, gestualità, interpretazione, a cosa è dovuta la scelta di partecipare oggi a questo che va contro corrente? (se secondo voi va contro corrente…)

Intanto sono davvero contenta di essere piaciuta e per me è stato bellissimo partecipare. Quando ho saputo dell’Exotic Moon è stato appena dopo il Contest di Modena e a primo impatto l’idea mi è subito piaciuta. Penso che a volte avere libera espressione (e quindi avere meno regole) dia modo di far vedere agli altri altre sfaccettature di se stessi. Io in primis mi sono voluta mettere in gioco in quanto credevo fosse difficile far uscire il mio lato più sensuale. Non credo vada controcorrente in quanto penso sia una delle tante facce della pole dance. Letizia Saquella

Con il passare del tempo ho sperimentato diversi stili di danza come quella contemporanea, che continuo comunque ad alimentare. Ho trovato però con l’exotic il mio corpo più sciolto nei movimenti e a suo agio su un paio di Pleaser 20.

Non trovo assolutamente che una gara di exotic sia controcorrente, anzi finalmente anche in Italia stiamo aprendo le nostre vedute e scoprendo la danza a 360°. Jessica Fulgoni 

Il nostro mondo sta cambiando velocemente e con lui si stanno definendo diversi stili. Ormai non possiamo più parlare solo di pole dance ma anche di pole sport, pole fitness, exotic pole, sexy style, contemporary pole. Il nostro stile è tecnico, prevede eleganza e un accurato studio dei movimenti esattamente come il pole sport. La differenza sta nell’interpretazione e nello studio delle coreografie. Esse non sono pure esecuzioni di esercizi ma, come ogni danza, prevedono altre caratteristiche. Credo che sia necessario dare spazio e far crescere il nostro stile e penso inoltre che l’exotic possa tranquillamente essere inserito in eventi e gare di diversa natura. Certamente più la gara è settoriale e rivolta ad un solo stile più è facile ed immediato il confronto e la valutazione per i giudici. Risulta difficile poter confrontare un esercizio di pole sport con un’esibizione di exotic pole. Tuttavia credo che anche il nostro stile abbia delle regole, sicuramente meno rigide e impostate ma ugualmente serie ed importanti. Questo può garantire eleganza e professionalità anche nel nostro ambiente. Mi auguro che eventi di questo tipo aumentino perché credo che questo faciliti la crescita del nostro stile! Valentina Dominò

Ogni gara è a sé; sì ci sono gare con più regole e gare la cui unica regola è ballare sui tacchi. Ognuna di queste è una prova, una nuova sfida e dunque nuove emozioni, nuove sensazioni. Ho voluto provare il contest sui tacchi per vedere come questo venisse proposto in Italia e con mia immensa gioia ho scoperto che il livello dell’exotic qui è molto alto. Ci sono state delle performance di grande livello ed è davvero stato bellissimo poterle vedere dal vivo! 

Secondo me non va contro corrente il filone esotico, si tratta di un ramo diverso della pole se si può chiamare così, come per esempio quello acrobatico russo. 

Credo che la pole dance si stia affermando molto in Italia anche grazie alla nascita di tutte queste varianti. È davvero una fortuna che ci siano persone che non si sono fatte problemi a portarla avanti e a promuoverla sotto ogni aspetto. Angela Novelli

Sicuramente per la maniera che hanno secondo me gli italiani di vedere le cose questo contest di pole dance va controcorrente, poiché si ritorna alle origini di questa arte performativa che sta a metà tra la danza acrobatica e la danza sensuale e seducente. Finalmente anche in Italia la pole dance viene vista come uno show a tutti gli effetti! 

Io sono una ballerina, perciò amo creare coreografie che esprimano i sentimenti che la musica mi suscita. Ho sperimentato vari tipi di danza perché sono di natura una persona curiosa e per lo stesso motivo da qualche anno sto sperimentando la pole dance. Kiara Key

Sono sempre stata amante dell’exotic pole dance, in particolare dello stile australiano, molto molto sensuale. Allo stesso modo lo sono sempre stata della danza classica. Quindi ogni mia scelta non va mai contro corrente poiché io sono tante cose. Mi piace cambiare a seconda della mia ispirazione. Penso che un buon artista debba sempre sperimentare e plasmarsi a seconda delle situazioni. Chiara Salvadè

Ho cominciato pole dance a settembre 2015, mi sono avvicinata a questa disciplina con molto entusiasmo e voglia di imparare. In entrambe le gare a cui ho partecipato mi sono messa in gioco. Non credo che l’exotic sia contro corrente, credo che sia importante aprire la mente delle persone che discriminano questa disciplina piena d’arte e per farlo dobbiamo crederci prima noi che la pratichiamo. Non è un ramo facile della pole dance, non è facile esprimere la propria sensualità senza risultare volgari. Inoltre, non c’è nulla di male nel mostrare il proprio lato più femminile. Maria Amalfitano

Sono da sempre stata una fanatica ed una promotrice della pole dance e dei tacchi alti che penso la rendano più femminile; per questo è stato per me spontaneo prendere parte a questo evento. Quando qualche anno fa sbandieravo orgogliosa anche questo stile (che allora si faceva strada come Stripper Style) in molti mi guardavano con sospetto e mi accusavano di “sporcare” l’immagine della pole dance. Per fortuna, contemporaneamente, ho dimostrato di cavarmela anche sulle pedane di pole sport guadagnando diversi titoli nazionali ed internazionali. Dovrei aver fatto così capire (spero!) che non è questione di cosa, ma di come.

Una campionessa di pole sport può anche ballare, promuovere e (ritengo) rappresentare l’Exotic Pole: una non esclude l’altra. Aryanna Candido

Quali delle due esperienze ti è piaciuta di più? Quali rifaresti? Perché?

Quest’anno ho avuto il piacere di partecipare sia al Contest di Modena che all’Exotic Moon. Per me sono state due esperienze belle anche se diverse. Il Contest di Modena è stata la prima esibizione davanti ad una giuria e soprattutto davanti a tante persone. Mi è servita a rompere il ghiaccio. Sono state tutte e due fantastiche e piene di emozioni, che porterò sempre con me e che ovviamente rifarei. Letizia Saquella

La gara organizzata da Natalya è stata la mia prima di exotic pole; devo dire che mi è piaciuta parecchio nonostante non fossi nel pieno delle mie forze, vista la febbre a 38. Credo che continuerò con competizioni di questo genere, anche perché è nel pieno del mio stile dato che insegno, oltre che la pole dance, sia Exotic che Sexy Chair. Jessica Fulgoni 

Mi sono messa alla prova in vari tipi di contest di pole dance. Devo dire che preferisco poter esprimere la mia arte senza dover avere troppe regole tecniche che limitino la creatività. D’altra parte però è comprensibile che in una competizione ci siano alcuni canoni da seguire che permettano ai giudici di determinare il punteggio dei candidati. 

C’è chi si sente più artista e chi si sente più acrobata. Io mi esprimo meglio quando non ci sono troppi limiti. Ho scoperto la gioia di esprimere femminilità e sensualità danzando, amo farlo con tacchi altissimi e volteggiando appesa a testa in giù. Perciò non vedo l’ora di partecipare di nuovo ad un contest di exotic pole. È stato infinitamente divertente! Kiara Key

Di sicuro prediligo situazioni con meno schemi possibili. Per me la pole dance è arte in ogni sua forma. Rifarei sicuramente ogni Pole Theatre; è il format che prediligo poiché dà in quel momento la possibilità di essere un attore e portare in scena ciò che ci si sente di essere, senza regole. Solo show! Chiara Salvadè

Ho imparato molto da tutte e due le esperienze. Per questo le rifarei entrambe. Una gara o uno spettacolo sono sempre una grande emozione: l’adrenalina e la tensione sono le stesse. Continuerò con la mia passione e la mia voglia di crescere in tutti e due gli stili della pole dance; ho molto da imparare, sono solo all’inizio! Maria Amalfitano 

Sono situazioni diverse come diverso è il contesto. Credo che, finché potrò, porterò avanti entrambe le strade. I campionati sportivi ti fanno concentrare sull’aspetto tecnico e acrobatico del movimento: devi saper dimostrare di poterti muovere anche seguendo certe regole. In altri tipi di competizione, come l’Exotic Moon, ti concentri sull’aspetto coreografico e scenico, su quella che è la tua vera natura, su cosa vuoi raccontare e come lo vuoi raccontare. Devi dimostrare di poter lavorare in spazi e modi non convenzionali e fuori da ogni schema e logica. E in più, puoi mettere anche i tacchi! Tutto sommato credo che poter praticare entrambi gli stili nutra l’atleta e allo stesso tempo l’artista, rendendoti una pole dancer a tutto tondo. Aryanna Candido

Ringrazio Natalya e tutte le ragazze che si sono raccontate! Vi lascio alla visione della spettacolare galleria fotografica di queste meravigliose performers! 

EVENTO 

Lydia Roess European Tour

WORKSHOPS

ITALY – July 11-16   –   SWITZERLAND – July 25 . 31

info@poledancemodels.com

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