Le donne i veri architetti della nostra società

7 marzo 2017 visualizzazioni:

“Le donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza” Cit. Rita Levi Montalcini

L’8 marzo si onora la donna con la Giornata Internazionale della Donna!

Ogni anno viene celebrata questa giornata per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto e lo sono tuttora in tutte le parti del mondo.

Si pensa che la nascita di questa ricorrenza sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton.

In realtà non è questa la vera spiegazione che portò alla celebrazione di questa giornata, ma bensì una leggenda nata negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

La vera storia di questa importante ricorrenza nacque negli Stati Uniti nel 1909 dove il Partito Socialista organizzò un’eclatante manifestazione in favore del diritto delle donne al voto, argomento già discusso anche negli anni precedenti sia nel VII Congresso della II Internazionale socialista, tenuto a Stoccarda dove vennero discussi argomenti sull’atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea, sul colonialismo, sulla questione femminile e sulla rivendicazione del voto alle donne.

Fu sempre il partito socialista che si impegnò a lottare per l’introduzione del suffragio universale delle donne, ma senza “allearsi con le femministe borghesi” che reclamavano a loro volta il diritto di suffragio.

Questa decisione, però, non fu condivisa da tutti in particolare dalla socialista Corinne Brown che scrisse nel febbraio del 1908 sulla rivista The Socialist Woman, che il Congresso non avrebbe avuto alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione.

Si tenne così ogni domenica, dal Partito socialista di Chicago, quella conferenza a cui tutte le donne erano invitate e dove fu la stessa Corinne Brown a presiederla, venne chiamata così Woman’s Day (giorno della donna).

Si discusse, infatti, dello sfruttamento delle operaie per quanto riguarda un basso salario e di orario, discriminazioni sessuali e il diritto di voto.

A queste rivendicazioni se ne unirono altre, tant’è che tra la fine di novembre del 1908 e metà febbraio 1909 a New York ci fu lo sciopero di ventimila camiciaie, appunto per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro.

L’VIII Congresso dell’Internazionale socialista propose così nel 1910 per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.

Purtroppo, pero non finì qui, il 25 marzo 1911 nella fabbrica Triangle di New York ci fu un incendio dove 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita, da cui molto probabilmente nasce la leggenda della fabbrica Cotton.

Da quel giorno in poi scesero in piazza migliaia di donne per manifestare

Così, anche in molti paesi europei nacque la Giornata Dedicata alle Donne.

La decisione, però di scegliere l’8 marzo come giorno ufficiale ed internazionale, fu deciso quando proprio in quel giorno del 1917 le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla rivoluzione russa di febbraio, fu così che durante la conferenza Internazionale delle comuniste a Mosca scelsero questo giorno da attribuire alla Giornata Internazionale dell’Operaia.

Di Isabella Colombo

7/3/2017

 

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