“Perché Sanremo è Sanremo”. E ora è anche Musical

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Un po’ Pirandello, con il suo “metateatro”, un po’ Orwell, con il Grande Fratello di “1984”.
Con “Volare”, “Con te partirò”, “La Solitudine” e “Papaveri e papere” come colonna sonora.

Ma soprattutto un commovente e appassionato omaggio all’Italia e a ciò che più di tutto ne ha determinato costumi e cultura popolare: il Festival di Sanremo.

Si potrebbe riassumere così “Sanremo Musical”, ideato da Isabella Biffi e Salvatore De Pasquale, che debutterà venerdì 18 maggio al Teatro Nuovo di Milano per poi essere replicato in tutta Italia.

La trama: otto giovani attori e cantanti, accomunati da una grande passione per Sanremo, si ritrovano al Teatro Ariston per sostenere un provino per entrare nel cast di un musical incentrato sul Festival. Ad aspettarli però non c’è nessuno: i ragazzi si ritrovano (apparentemente) soli nel teatro; in quest’atmosfera surreale, diventa automatico per loro confrontarsi sulla storia del Festival. In realtà gli attori sono controllati e giudicati, addirittura da i due ideatori del Festival di Sanremo. Alla fine il loro sogno si avvererà: verranno scelti nel cast.

Protagoniste saranno quindi note e canzoni che hanno fatto la storia del Festival e quindi dell’Italia: per questo motivo non sono stati scelti attori conosciuti ma giovani ragazzi talentuosi, che avranno quindi una responsabilità non indifferente: raccontare la storia di un paese tramite la magia della musica di Sanremo.

 

 

di Irma Macchi

16/05/2018