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Trouble Making. Who’s making the city?

18 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Una provocazione lanciata dalla mostra Trouble Making all’interno di Base che vi consigliamo di andare a vedere.

Tra tutte, l’esposizione di un invito social ad un evento fake : Bam Bam a cui hanno aderito migliaia di utenti : piccolo dettaglio non trascurabile, l’evento non avverrà mai.

Un’indagine critica sul city making, le smart cities e le nuove forme di progettazione e rigenerazione urbana protagoniste del Fuorisalone all’ex-Ansaldo:
la mostra Trouble Making. Who’s making the city? a cura di Raumplan

Giga Design Studio e Superinternet presentano un contributo sulle conseguenze urbane dei flussi di informazione online: marketing virale, fake news, self-journalism, condivisione di contenuti e promozione fai-da-te sui social network influenzano le modalità con cui la città si forma, si informa e si autorappresenta, anche secondo dinamiche potenzialmente distorsive.

A chiusura del percorso espositivo, è collocata una scultura di Ayr che si appropria di uno dei più famosi prodotti di Achille Castiglioni. Nel centenario della nascita del progettista, l’opera costituisce un commento, vagamente onirico e surrealista, sul ruolo marginale di un paese come l’Italia nell’ambito del capitalismo delle piattaforme, circuito economico apolide che si insedia soltanto laddove le condizioni (legislative, fiscali, sociali, infrastrutturali) sono temporaneamente più vantaggiose, senza lasciare al territorio e alla comunità di cui si serve alcuna eredità economica, culturale o architettonica riconoscibile.

Riflettiamo Ragazzi, riflettiamo…

 

di Sofia D’Altrui

18/04/2018