Voce del verbo “defolloware”

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“Defolloware”: atto attraverso il quale un utente decide di non seguire più un altro utente sui social network. O meglio, la più grande paura del 21mo secolo, un chiaro segnale di una frattura insanabile tra due persone, la fine di amicizie o storie d’amore.
Insomma, una tragedia difficile da superare, che ha colpito anche la coppia che aveva fatto sognare tutti gli italiani, una coppia che sembrava indistruttibile: ebbene si, Fedez e Rovazzi hanno litigato. Peggio di Brad Pitt e Angelina Jolie, o Al Bano e Romina Power.

Ma la notizia non è questa: è stato un “litigio social”, nuova espressione usata per indicare litigi a colpi appunto di defollowate, di dislikes, di “Instastories”; i due rapper non si seguono più sui social. Una tragedia, al giorno d’oggi, abbastanza comune tra i vips (ma non solo): l’ultimo caso riguarda il raffinato e oxfordiano botta e risposta su Instagram tra mb459 (all’anagrafe Mario Balotelli) e BabyGirl Fanny Neguesha, che segue la discussione FB tra un insospettabile Magalli e Adriana Volpe o Gianni Morandi, senza tralasciare la regina incontrastata delle litigate social, Selvaggia Lucarelli.

“I piatti sporchi si lavano in famiglia”, “una volta ci si lanciava i piatti o ci si tirava qualche scappellotto. Non ci sono più i litigi di una volta!”, “le cose bisogna dirsele in faccia”, eccetera eccetera. Il classico nonno nostalgico che se la prende con i giovani d’oggi reagirebbe così, con questa sviolinata di luoghi comuni. “Ci siamo evoluti nonno, non siamo più nell’800. Perché guardarsi addirittura negli occhi quando basta defollowizzare?”, risponderebbe il nipotino social.

“Ma figurati, tanto è solo marketing. Magari serve solo a pubblicizzare un nuovo singolo di Rovazzi”. Giusto, può essere. Ma siamo sicuri che sarebbe meno grave?

“Tutto molto interessante”.
Viva il nonno e #Back To Reality.

 

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di Salvatore Buonocore

17/05/2018