free page hit counter

Onde nella Foresta. L’invisibile che esiste

26 martedì 2022 visualizzazioni:

Dal 28 aprile al 1 maggio a MIA FAIR una mostra fotografica racconta la magia del bosco bioenergetico di Tenuta de l’Annunziata

“Onde nella foresta. L’invisibile che esiste” è un progetto fotografico ideato e curato da Claudio Composti, art director di mc2gallery e curatore indipendente, in collaborazione con Tenuta de l’Annunziata il cui bosco energetico di 13 ettari è un unicum non solo in Italia, ma anche in Europa.

L’idea della mostra nasce dalla consapevolezza che il binomio natura-uomo è quanto mai attuale: due anni di isolamento e pandemia hanno portato a riscoprire il valore degli spazi all’aperto e l’importanza della natura e dei suoi benefici effetti sull’equilibrio psico-fisico. Le fotografie di Marco Lanzetta, da sempre dedicate al tema della foresta, forniscono così una chiave di lettura inedita per raccontare la relazione Uomo-Albero. Relazione che in Tenuta de l’Annunziata diventa esperienza pratica. Mappato dal bio architetto Marco Nieri, infatti, il bosco bioenergetico di Tenuta de l’Annunziata è un vero e proprio “parco del benessere” grazie al quale il piacere di una passeggiata nella natura si trasforma in un momento di benessere psico-fisico grazie ai percorsi meditativi guidati da Margot Errante, insegnante di discipline contemplative asiatiche e curatrice dei programmi e delle attività che si svolgono nel bosco.

Per Marco Lanzetta fotografare i boschi e le foreste significa aprire un portale ed entrare, attraverso l’immagine, in uno stato introspettivo. L’Uomo è Natura: Dante stesso utilizzò l’immagine de “la selva oscura” come simbolo iniziatico del suo percorso. In diverse culture la foresta è luogo di iniziazione, rappresenta la connessione tra creato e individuo. L’albero unisce terra e cielo, con i rami verso l’alto e le radici nel sottosuolo, è un collegamento tra mondo visibile e mondo sotterraneo. La foresta è un archetipo: entrare nel bosco significa entrare in noi stessi, in un mondo fatto di sentire, di paure, di mistero, di energie, profumi, odori, rumori che fanno tutti parte di un’esperienza sinestesica che tocca nel profondo e coinvolge con tutti i sensi.  Anche per Marco Lanzetta, quindi, entrare in una foresta significa intraprendere un viaggio interiore, in un luogo dove s’incontrano l’io cosciente e l’inconscio, dotato di vita propria. “Se questo percorso interiore avviene con coraggio, apertura mentale, consapevolezza e curiosità sincera – spiega –allora la foresta, reale o intima, può rivelarsi una sorgente di energia, pace e illuminazione”.

Per approfondire la tematica, sabato 30 aprile alle ore 18.00 nell’Area Talk di MIA FAIR si terrà una conversazione con Marco Lanzetta Bertani, Margot Errante e Marco Nieri.  

MARCO LANZETTA BERTANI

Marco Lanzetta Bertani (classe 1962) è un chirurgo, scrittore, sportivo e fotografo.  Ha vissuto in Africa, Australia, Francia, Canada e Svizzera. Attualmente è Direttore dei Programmi Internazionali dell’Istituto Italiano di Chirurgia della Mano e del Centro Nazionale Artrosi. Il suo lavoro di medico con l’ONG GICAM lo porta regolarmente in India. Come chirurgo, è diventato famoso a livello internazionale nel 1998 quando ha eseguito il primo trapianto di mano da cadavere nella storia della medicina, seguito nel 2000 dal primo trapianto di mano bilaterale. È autore di 9 libri, tra cui l’autobiografico “Una mano più in là” sulla straordinaria avventura scientifica del primo trapianto di mano ed il best seller “La dieta anti-artrosi” sul suo nuovo modo di curare l’artrosi attraverso il cibo e la fitoterapia. È un sostenitore del veganismo. Appena possibile fa escursioni in montagna, nei boschi e nelle foreste finlandesi come irresistibile bisogno di abbracciare il silenzio e la solitudine, nel tentativo di ascoltare la sua anima, rompendo gli impegni con il mondo.  

MARCO NIERI

Marco Nieri valorizza da sempre il suo lavoro con una particolare attenzione ecologica e la massima considerazione per le esigenze biologiche dell’Uomo e della Natura. La sua formazione multidisciplinare si è sviluppata coltivando una profonda vocazione ad operare in armonia con l’ambiente, partendo dai primi corsi di Bio-Architettura al Politecnico di Milano, ed è proseguita attraverso seminari, viaggi e soggiorni di studio sia in Italia che all’estero. Esperienze, pratiche e studi specifici gli hanno permesso di apprendere le conoscenze più vitali di Oriente ed Occidente e di ampliare la visione globale del suo lavoro, stimolandolo verso la ricerca e la sperimentazione di nuovi modi per conoscere e collaborare con la natura.

MARGOT ERRANTE

Margot Errante è unafotografa internazionale pluripremiata, antropologa, studiosa e insegnante di discipline contemplative asiatiche. All’età di diciannove anni si è trasferita in Cina, dove ha studiato e lavorato per vent’anni. La formazione accademica multidisciplinare – dalla linguistica cinese all’antropologia, passando per le neuroscienze –  le ha permesso di costruire una vita professionale eterogenea. Oggi si interessa di Buddhismo Theravada e di Taoismo. Ha iniziato a praticare meditazione in Asia nel 2000 con un maestro taoista, e si è formata come istruttrice di programmi Mindfulness-based con l’AIM. Rientrata in Italia nel 2018, Margot porta la sua esperienza internazionale in contesti aziendali, clinici, educativi e privati, con progetti dedicati all’autoregolazione emotiva e alla gestione dello stress. Appassionata di foreste, cura per la Tenuta de l’Annunziata i programmi del bosco bioenergetico. 

TENUTA DE L’ANNUNZIATA

La natura è protagonista alla Tenuta de l’Annunziata. E non solo per il contesto paesaggistico di rara bellezza che la caratterizza, ma anche perché la filosofia di accoglienza che permea l’intera proposta è espressione di una concezione olistica del benessere che trova il suo massimo compimento proprio nel rapporto uomo-natura. Da sempre meta di escursioni da parte degli abitanti della zona per via delle ampie aree boschive, la Tenuta è stata acquistata nel 2007 dalla famiglia Guffanti-Pezzoli che in pochi anni, grazie a una grandiosa opera di recupero, l’ha trasformata in un’oasi di pace e benessere diffuso votata all’accoglienza sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio ambientale nel quale è immersa.

Quattro le anime di Tenuta de l’Annunziata: il Relais (con venti camere), il Ristorante Quercus, la SPA e il Bosco Bioenergetico. La proposta gastronomica del Quercus è improntata su ingredienti stagionali e materie prime provenienti dalle farm di proprietà o da aziende agricole selezionate della zona, interpretati ogni giorno con maestria e ricette naturali che ne valorizzano sapori e aromi. I piatti in menu nascono quindi dall’incontro tra la tradizione locale e i sapori e i colori che le stagioni e il territorio sanno donare. In un motto: la natura nel piatto. Anche la cantina valorizza le produzioni locali proponendo una selezione di aziende agricole e vitivinicole lombarde e alcune etichette prodotte dalla Tenuta da due ettari di vigneti sui Colli Piacentini.

IL BOSCO BIOENERGETICO

Il bosco bioenergetico fa di Tenuta de l’Annunziata un centro olistico all’avanguardia a livello internazionale. Fare lunghe passeggiate nel verde, respirare aria pulita e lasciarsi avvolgere dei profumi del bosco aiuta a combattere lo stress. E se questi sono i principi del Forest Bathing, una delle pratiche wellness più in voga, la Forest Therapy che è possibile praticare alla Tenuta de l’Annunziata ne rappresenta un’importante evoluzione.

Nel 2015 il bosco è stato studiato e mappato dall’eco-designer e bio-ricercatore Marco Nieriutilizzando il Bioenergetic Landscapes, un’innovativa tecnica di indagine e misurazione che gli ha permesso di individuare quaranta alberi  la cui bioenergia crea condizioni tali da permettere a chi vi sosta per almeno quindici minuti di abbassare il livello generale di stress e aumentare il proprio benessere complessivo, ma soprattutto di ottenere effetti benefici particolarmente intensi su specifici organi o apparati. Moderne apparecchiature diagnostiche, come ad esempio la biorisonanza e la bioelettrografia GDV, hanno inoltre dimostrato che l’immersione in questi campi riduce lo stress psico-fisico, favorendo un senso di benessere complessivo. Il bosco bioenergetico è un percorso salutare lungo il quale potersi concedere soste e momenti di relax, sperimentando il potere rigenerante dell’energia delle piante e della natura: ad ogni visitatore viene consegnata una mappa dettagliata con itinerario, aree di sosta e specifici effetti benefici, così da orientare l’esperienza sensoriale secondo le specifiche esigenze.

https://www.tenutadelannunziata.it/

di redazione digital

26/04/2022