Che mondo sarebbe senza Nutella?

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Dal 4 Novembre, data di uscita, in sole tre settimane il nuovo nato in casa Ferrero ha mandato in tilt il mercato dei consumatori a tal punto che la domanda ha superato l’offerta.

Stiamo parlando dei Nutella biscuits e il loro successo non è frutto del caso, nonostante la famosa crema alla nocciola punta di diamante del gruppo Ferrero, non abbia bisogno di presentazioni. Infatti prima di lanciare il biscotto sono stati investiti oltre 120 milioni di euro, con oltre 10 anni di test e 150 nuove assunzioni affinchè tutto fosse perfetto.

Gli esperti di marketing insegnano che il time to marketing è fondamentale, ma Ferrero non la pensa così: “dobbiamo testare e ritestare il prodotto. Non partiamo mai dal costo, tutta l’attenzione è rivolta ai consumatori” ha affermato.

Dietro al successo di un nuovo prodotto quindi ci sono varie componenti, tra cui innovazione e tecnologia. A Balvano, località in cui viene prodotto il biscotto è stato realizzato il più innovativo sistema di intelligenza artificiale che comprende 18 sistemi di visione, per un controllo capillare della qualità del prodotto. È presente inoltre “l’isola picker” più grande del mondo con oltre 40 braccia meccaniche, 7 robot e circa 200 motori. È frutto di un brevetto anche il sistema per assemblare il biscotto. 

A tutto ciò va aggiunto che i Nutella Biscuits sono il primo prodotto la cui promozione è stata affidata alle persone, infatti l’evento milanese di Casa Nutella ha visto circa 1000 dipendenti Ferrero diventare Ambassador del biscotto, a testimonianza di quanto il rapporto diretto tra produttore e consumatore vada oltre qualsiasi tecnologia.

Senza dimenticare che, come ormai spesso accade, i social hanno fatto il resto, creando un vero e proprio ciclone mediatico con milioni di condivisioni, post e meme da parte degli utenti ancor prima che fosse possibile trovarli sugli scaffali dei supermercati. 

D’altronde, che mondo sarebbe senza Nutella?

di Carlo Candidi

27/11/2019