Dopo il grande successo di ascolti registrato nella serata di ieri, venerdì 9 settembre da TIM Music Awards e in attesa della puntata di questa sera, 10 settembre, domani, domenica 11 settembre, Nek e Carolina Di Domenico conducono su Rai1 a partire dalle ore 17.20, TIM Music Awards – Dalla Radio al Palco.
Un appuntamento speciale, che porta ancora una volta la musica la musica dei tanti artisti che si esibiranno dalla splendida cornice dell’Arena di Verona, nelle case degli italiani, promettendo di regalare una domenica pomeriggio indimenticabile e ricca di sorprese.
In continuità con gli eventi musicali del 2022, Rai Pubblicità ha proposto un modello integrato di partnership a TIM – title sponsor – e a Cantine Maschio, attraverso un percorso crossmediale studiato ad hoc che abbraccia tutti i mezzi – tv, radio, digital, social e territorio.
Lo spinning è un’attività aerobica ad alta intensità che consiste nel pedalare a velocità variabili su una speciale biciletta stazionaria, la trazione può essere a cinghia, catena o magnetica ed è munita una resistenza modificabile che è possibile regolare autonomamente, a seconda del proprio livello di allenamento.
Arrivato dagli Stati Uniti negli anni ’90, è nato come esercizio di preparazione al ciclismo su strada, da praticare in un luogo chiuso, tanto da essere conosciuto anche col nome di Indoor Cycling.
Si tratta di uno sport sempre più amato e diffuso, che di si svolge in gruppo a ritmo di musica, guidati da un istruttore in lezioni collettive.
Per capire meglio i benefici e le caratteristiche dello spinning, abbiamo chiesto a Zac Punzi, istruttore del Club Ambrosiano di Milano, di parlarci nel dettaglio di questo sport:
Quali sono i benefici di questa disciplina per il corpo ma anche per la mente?
“A livello fisico migliora l’attività cardio-vascolare e respiratoria e ciò è dovuto ad una maggior efficienza del cuore, che pompa più sangue con minor sforzo. Questo comporta un miglioramento di diversi aspetti dell’organismo:
diminuzione della frequenza cardiaca a riposo,
normalizzazione della pressione arteriosa – soprattutto quando eccessiva,
incremento dell’ossigenazione dei tessuti,
aumento dell’irrorazione coronarica del cuore,
rinforzo della tonicità della muscolatura degli arti inferiori, glutei compresi, fino ad interessare gli addominali.
Inoltre, favorisce il dimagrimento.
A livello mentale, invece, aiuta l’umore grazie alla liberazione di endorfine e allo scarico dello stress nervoso che l’alta intensità comporta. Una buona attività cardio-circolatoria aiuta inoltre a dare un maggior equilibrio mentale e ne traggono vantaggio anche le funzioni cognitive”
E’ adatto a tutte le età o ha limitazioni?
Salvo patologie particolari, non vi sono limitazioni e chiunque può praticarlo tranquillamente.
Qual è la frequenza settimanale consigliata per un allenamento ideale?
Mediamente è sufficiente 2/3 volte la settimana per ottenere buoni risultati e mantenersi in forma. L’importante è essere costanti.
Si tratta di un allenamento solo ad alta intensità a livello cardio? Oppure prevede diversi ritmi?
La bike offre la possibilità di allenare una platea eterogenea allo stesso modo, poiché si lavora in base al ritmo musicale sulla gestione della frequenza cardiaca e dei BPM della musica che autonomamente gli allievi possono regolare attraverso l’uso della resistenza della Bike stazionaria.
L’istruttore deve dare continuamente dei precisi punti di riferimento della FC e dei BPM e ha il compito di strutturare la lezione prevedendo dei giusti tempi di recupero tra un lavoro ad alta intensità e l’altro, in modo da far crescere gradualmente la frequenza fino a stabilizzarla verso il massimo regime aerobico.
Quant’e solitamente la durata di una lezione e la media delle Kcal consumate?
Solitamente durante un allentamento standard di spinning, che dura circa un’ora, si raggiunge un dispendio di energie che può variare dalle 300 fino alle 500 kcal circa.
Mini guida per sopracciglia perfette in base alla forma del viso. Poche e semplici tips per valorizzare lo sguardo.
Sopracciglia più folte o più sottili, più dritte o più arcuate, più lunghe o più corte: ogni forma ha la propria bellezza naturale e particolarità. Molti sono i modi – e le forme – per creare e disegnare le sopracciglia, ma solo uno può fare la differenza in base anche ai lineamenti del proprio volto. Il segreto è partire dalla forma naturale del proprio viso e sarà lei a delineare quella migliore per le sopracciglia.
Chi ha il viso ovale sta bene con la maggior parte delle forme di sopracciglia, andando ad evitare quelle dalla forma molto dritta.
Una linea tondeggiante, invece, è da preferire per chi ha un viso quadrato in modo da bilanciare le linee del volto già nette e definite.
Per chi ha una forma del viso tondo si sconsigliano sopracciglia molto spesse, mentre per chi ha un viso allungato sono preferibili sopracciglia spesse e dritte.
La pinzetta sarà, dunque, la perfetta alleata e compagna per valorizzare lo sguardo.
Si svolge da sabato 17 a domenica 25 settembre la tredicesima edizione del Festival del Buon Vivere 2022 intitolato “in Relazione”, con una speciale anteprima lunedì 12 settembre alle 21 al Teatro Diego Fabbri col ritorno in città di Frida Bollani Magoni in concerto.
I TEMI E GLI OSPITI
Il Festival del Buon Vivere è l’appuntamento che la Romagna dedica ai temi della coesione (bene comune), dell’equità (uguaglianza e giustizia), del benessere (diritto alla salute), dell’innovazione (responsabile) e della cultura (sostenibile) come fondamenta su cui, dal presente, mettersi in relazione per costruire un Futuro durevole.
Quest’anno il Festival del Buon Vivere, che si svolge in gran parte nell’area dei Musei di San Domenico a Forlì, ha chiamato a raccolta e messo IN RELAZIONE grandi figure della musica quali Frida Bollani Magoni (lunedì 12), Andrea Mirò (mercoledì 21) e Mogol(venerdì 23), ha chiesto a grandi giornalisti come Matteo Caccia (giovedì 22), Beppe Severgnini (venerdì 23), Silvia Sciorilli Borelli (sabato 24), Claudia “Elasti” de Lillo(sabato 24) e Francesca Mannocchi (domenica 25) di raccontarci il mondo contemporaneo visto dal loro speciale osservatorio, ha invitato e in certi casi riportato in città scrittrici e autori che nelle loro opere mettono al centro la persona, l’educarci a rendere il nostro tempo migliore mai solo per noi stessi, fra gli altri, Federico Taddia (mercoledì 21), Carlotta Vagnoli (giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24), Ilaria Gaspari (venerdì 23), Giorgia Soleri(sabato 24). Inoltre, domenica 25, avremo l’onore di ascoltare il Premio Nobel per la PaceNadia Murad (in conclusione del trentennale della Fondazione Cassa dei Risparmi), attivista per i diritti umani. Nella stessa giornata, interverrà l’ambasciatore italiano in Ucraina Pier Francesco Zazo per completare una intera sessione dedicata alle Relazioni di Pace.
LO SCHEMA DEL PROGRAMMA
Anche quest’anno il programma del Festival si dipana in appuntamenti dedicati alle scuole che si svolgono la mattina alle 10, numerosi appuntamenti pomeridiani a cura delle associazioni, un appuntamento nel tardo pomeriggio, alle 18, più il fitto calendario di eventi serali alle 21.
IMMAGINE
L’immagine guida dell’edizione 2022 è stata creata dalla pittrice e illustratrice forlivese Barbara Spazzoli e nasce “come interpretazione del Paradiso. La Terra, il nostro pianeta, la nostra casa, che dovremmo amare e rispettare più di noi stessi. E l’amore che dovremmo mettere in ogni azione e soprattutto pensiero…perché è da lì che poi nascono le idee e di conseguenza le azioni.”
Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì: inaugurare la tredicesima edizione è motivo di orgoglio per una realtà, quella del Festival del Buon Vivere, che è diventata ormai patrimonio cittadino e da qui si è allargato a tutta la Romagna.
Maurizio Gardini, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì: quando si parla di festival, si parla sempre di novità ma qui vale la pena sottolineare le conferme e le continuità del solco del Festival del Buon Vivere: le conferme di grandi ospiti, le tantissime associazioni coinvolte, i tanti linguaggi artistici che si incrociano, l’attenzione costante alla solidarietà sociale e alle problematiche di genere e delle differenze generazionali.
Monica Fantini, coordinatrice del progetto Festival del Buon Vivere: il programma del Festival del Buon Vivere è composto da ormai più di 100 fra associazioni e realtà del territorio che esprimono le loro sensibilità non in un’ottica esclusivamente locale ma capaci di dialogare e agire con un respiro internazionale.
Andrea Corsini, assessore al turismo della regione Emilia-Romagna: La Regione Emilia-Romagna crede da tempo in questo Festival e continua a sostenerlo. Fin dal primo momento abbiamo visto nel festival un’iniziativa dai contenuti profondi e capace di stimolare dibattiti e confronti tra personaggi importanti di livello mondiale e, così facendo, capace di arricchire il territorio, e il turismo vive anche di queste energie.
Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero e gratuito, alcuni richiedono la prenotazione (per la modalità di prenotazione si veda il programma sul sito).
Il Festival del Buon Vivere è promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Forlì e dell’assessorato al Turismo della Regione Emilia-Romagna, il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’ENIT, del Comune di Dovadola, del Comune di Forlimpopoli e del Comune di Meldola.
Fra le quasi 100 associazioni e realtà che hanno collaborato, vi sono: Amnesty International Gruppo 225 Forlì, Collettivo Mondo, Messaggeri del Mondo Aps, Aics Forlì-Cesena Aps, Terra Verde Associazione culturale, Abifor Aps, Orto del Brogliaccio Aps, Circolo Acli Valli Aps, Servizio Migrantes Diocesi Forlì-Bertinoro, Centro per la Pace Aps, Inzir Aps, Anna Scozzoli, Laura Gabrielli e gli alunni della Scuola Media di Villafranca, Istituto Comprensivo n.7 “Carmen Silvestroni”, Scuola Secondaria di Primo Grado “Piero Maroncelli”, IC4 “Annalena Tonelli, Museo Ornitologico Ferrante Foschi di Forlì, Romagnatrekking@, Fumettoteca, Silvia Pedaci, Collettivo Monnalisa, Le Case Franche, Michela TURRINI, Cooperativa PAOLO BABINI, Il Volante – Centro diurno psichiatrico, Centro Diego Fabbri, Trio Auzir + Monique Mizrahi & Vicente Atal, Gilberto Tosoni, Arte e salute, Teatralmente, AUSL Regione Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna, Spazio 2030 APS, Svagarte, Museo Ornitologico Foschi, Sabina Spazzoli, Arte Danza University, AISM Forlì, Ufficio scolastico Provinciale, Centro Donna del Comune di Forlì, Liceo Classico Morgagni, Uisp Comitato Territoriale Forlì Cesena APS, LICEO SCIENTIFICO STATALE “Fulceri Paolucci De Calboli”, Valerio MELANDRI – Direttore del Master in Fundraising di Forlì, Università degli Studi di Bologna, Festival del Fundraising, Cosascuola Music Academy, EXATR, Città di Ebla, Spazi Indecisi, Lo Stato dei Luoghi, Diagonal Loft Club, Scuola dell’Infanzia paritaria Suore Francescane, Guardie ecologiche volontarie, Coldiretti, Associazione genitori Il Cantico, Banca Etica, Centro Pace Forlì, Associazione Darsi Pace, La materia dei sogni, Parents for future Forlì, Fridays for Future Forlì, Centro per le comunità solari, Centro Diurno Ulisse – AUSL della Romagna, Sala San Luigi di Forlì, Istituto Salesiano Orselli di Forlì, Associazione “Con…tatto” ODV, Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna, IL PAESE DEI BALLOKKI A.C.S.D, Naima Fondation- Associazione Culturale, Ijc, Italia Jazz Club, Marco Polo 82 Ass. Cult., Associazione Cardiologica Forlivese e Croce Rossa Italiana – Forlimpopoli Bertinoro, Assicoop Romagna Futura, Dress Again, progetto di social Economy di Faenza, DiaLogos società cooperativa sociale, Cidas Cooperativa Sociale, Circolo ACLI L. Valli APS, UNICEF, COOPERATIVA SOCIALE TREOTTOUNO ONLUS, ABIFOR, Simona Palo, Bonsai Club Forlì A.P.S., Associazione Culturale Les Cigales, Maria Giovanna Pasini, ASPIC ROMAGNA – Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale , Compagnia Fuori Scena, Associazione odv Harmattan, Bodhi Dharma, Tango Feliz – Bologna, Intercity Gospel Train Orchestra, Evelyn Poggiali – Photovision in collaborazione con Ilaria Negrini, Elena Cavallucci, Gabriele Randi, Dario Bonazza, Valentina Caroli, Rotary di Forlì, Amici Colonia Venezia e Estados Café.
Alla scoperta delle meraviglie del Brasile attraverso l’escursionismo, il trekking e molti altri sport d’avventura
Foreste lussureggianti, canyon dall’acqua cristallina, paesaggi mozzafiato… La splendida natura del Brasile è perfetta anche per chi ama l’avventura e offre molti modi per divertirsi con escursioni, trekking o rafting, rispettando l’ambiente circostante e scoprendo destinazioni mozzafiato.
JALAPÃO: PAESAGGI STRAORDINARI PER GLI ESCURSIONISTI
La regione di Jalapão si trova nello stato di Tocantins, nel nord del Brasile, e i suoi molti specchi d’acqua, gli altipiani e le sue aspre montagne deliziano ogni anno i visitatori e i residenti, che apprezzano soprattutto il paesaggio del Cerrado: con le sue dune arancioni, le cascate, le sorgenti dei fiumi e le impressionanti formazioni rocciose non smette di stupire anche i viaggiatori più esperti. È una destinazione particolarmente popolare e, per i più avventurosi, la regione è ideale per praticare sport come rafting, canoa, discesa in corda doppia e percorsi a piedi o in bicicletta.
Tra le meraviglie locali c’è la Serra do Espírito Santo, una formazione rocciosa dove ammirare e godere della flora autoctona; così come la Cachoeira da Velha, un’enorme cascata a ferro di cavallo, larga 100 metri e alta 15; le Dune di sabbia fine e arancione, uno degli scenari più impressionanti di Jalapão che raggiungono i 40 metri. Altrettanto suggestive anche le città di Mumbuca e Prata, nate da comunità di discendenti di schiavi neri fuggiti, i quali vivevano in insediamenti remoti, dove è possibile vivere la cultura locale. Infine, immancabili per un tour all’insegna della natura incontaminata la Cachoeira da Formiga, una meravigliosa sorgente di acqua verde smeraldo, e iFervedouros, sorgenti carsiche uniche al mondo, con le loro acque trasparenti in cui si può anche fare il bagno.
La maggior parte di queste attrazioni si trova nelle città di Mateiros, Novo Acordo, Ponte Alta do Tocantins e São Félix do Tocantins. È possibile raggiungere la regione in aereo fino a Palmas, capitale del Tocantins, e poi da lì percorrere i 195 km che portano a Ponte Alta do Tocantins, la principale porta d’accesso a Jalapão.
CHAPADA DOS VEADEIROS: ALLA SCOPERTA DELLA BIODIVERSITÀ DELLA SAVANA
La Chapada dos Veadeiros è una delle destinazioni più interessanti del Brasile centro-occidentale (stato di Goiás) per chiunque sia appassionato di ecoturismo, avventura e misticismo.
Questa regione ospita l’ecosistema tropicale più antico del mondo ed è considerata la savana più ricca del pianeta in termini di biodiversità, con una stima di 10.000 specie di piante, e pertanto molti itinerari sono stati tracciati per esplorare la sua meravigliosa natura. Per i visitatori che amano le escursioni su sentieri più ripidi e rocciosi, e che cercano il silenzio, il tour alle meravigliose cascate dalle acque limpide e fresche del Parco Nazionale Chapada dos Veadeiros, Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, è sicuramente uno dei must del viaggio in questa parte del Paese.
Per arrivarci, è possibile prendere un aereo per Brasília e poi guidare o prendere un autobus fino a Chapada.
RAFTING A BROTAS!
Brotas – nello Stato di San Paolo – è un’altra destinazione molto popolare per l’ecoturismo, in particolare per il rafting a diversi livelli di difficoltà: conta diverse opzioni per attività avventurose, divertenti, ma anche contemplative della natura circostante.
Il Rio Jacaré Pepira, che attraversa Brotas, è uno dei pochi fiumi incontaminati e Brotas, grazie alle sue rapide, alle cascate, alle foreste, alle valli verdi e alla campagna, è diventata la meta perfetta per chi ama la natura e, naturalmente, il rafting. Ma non solo: visitando Brotas si possono praticare anche molti altri sport e attività, come il canyoning, l’arrampicata o l’equitazione.
L’aeroporto più vicino per raggiungere Brotas è quello di Viracopos, nella città di Campinas, a 165 km dalla città, ma è anche possibile scegliere collegamenti aerei con Congonhas o Guarulhos.
AMAZZONIA: AVVENTURE NELLA FORESTA PLUVIALE
L’Amazzonia ospita la Foresta Amazzonica, la più grande foresta pluviale del pianeta, famosa per la sua biodiversità. In questa regione vi vive infatti più di 1/3 delle specie del pianeta: circa 2,5 milioni di specie di insetti, decine di migliaia di piante e circa 2000 tra uccelli e mammiferi. Inoltre, il mosaico di ecosistemi e specie vegetali che popolano l’Amazzonia comprende anche foreste stagionali, foreste decidue, foreste allagate e savane.
Grazie a questa incredibile diversità, l’Amazzonia èuno dei paesaggi migliori per i viaggiatori che vogliono vivere esperienze indimenticabili: escursioni nella foresta pluviale, esplorazioni in barca, osservazione della fauna selvatica, pesca e trekking sono solo alcune delle opzioni che si possono trovare in loco.
CAPITÓLIO, LA REGINA DEI LAGHI
Capitólio, nota come “Regina dei Laghi” per la sua vicinanza al lago artificiale di Furnas, è una città del Minas Gerais meridionale che è diventata un’importante destinazione turistica grazie alle sue bellissime cascate e ai fiumi dalle acque limpide.
Il canyon di Furnas è l’attrazione principale, con le sue pareti di pietra invase dalle acque verdi del lago di Furnas. Con l’inondazione del lago, parte dell’antica città di Capitólio è stata sommersa, ma quando l’acqua scende di oltre 10 metri è possibile vedere l’antica chiesa delle rovine della città di Guapé.
Circondata da una natura esuberante, la regione è una destinazione ideale per gli amanti delle escursioni e degli sport d’avventura, che potranno anche godere di bagni rinfrescanti nelle numerose piscine naturali e cascate.
Per raggiungere Capitólio, è possibile prendere un aereo per Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais, e poi prendere un autobus o guidare fino alla città.
Dormire bene rende più belli, è una questione di ormoni e beauty routine, lo conferma Emma – The Sleep Company, tra le aziende a più rapida crescita in Europa nella produzione di sistemi per il sonno, che ha coinvolto una delle sue specialista, la dottoressa Theresa Schnorbach, psicologa ed esperta del sonno di Emma – The Sleep Company, per analizzare come dormire poco possa provocare un invecchiamento cutaneo più rapido e offrire consigli circa i migliori trattamenti pre, intra e post-sonno di bellezza.
Il sonno ti fa bella: ormoni a favore e trattamenti ad hoc per una pelle perfetta
Bastano due notti di riposo insufficiente per sembrare meno attraenti, con un aspetto poco sano e stanco: le palpebre diventano pesanti e cadenti, gli occhi rossi e gonfi, le occhiaie fanno capolino e la pelle appare spenta e pallida. La carenza di sonno accelera l’invecchiamento cutaneo e rallenta i tempi di recupero della pelle: è proprio durante la notte che si attivano i processi di rigenerazione cutanea, in quanto l’ormone del sonno raggiunge il suo picco massimo. Come spiega Theresa Schnorbach, esperta del sonno di Emma, la melatonina ha effetti antinfiammatori, antiossidanti e anti-aging. Questo ormone agisce sulla riparazione dei mitocondri, responsabili della giovinezza della pelle, aumenta la produzione cellulare degli enzimi che combattono i danni provocati dai radicali liberi e protegge dal fotoinvecchiamento dei raggi UV. Non solo, durante le ore notturne aumenta anche la produzione di collagene e di GH, rendendo la pelle maggiormente reattiva alle sostanze nutritive applicate.
Ma come sfruttare al meglio questo assetto ormonale pro-bellezza? Prima di coricarsi, ci sono dei piccoli rituali che possono aiutare a dormire meglio e a svegliarsi con una pelle perfetta. La dottoressa Schnorbach consiglia di iniziare con una doccia calda, una o due ore prima di andare a dormire, utile a liberare i pori ostruiti e, di conseguenza, a eliminare le impurità. Inoltre, secondo l’esperta, il getto d’acqua caldo, o tiepido, è un toccasana anche durante l’estate, in quanto attiva la termoregolazione corporea e la dispersione del calore corporeo. A seguire, è fondamentale un’accurata detersione per eliminare ogni residuo di make-up e permettere il corretto assorbimento di creme e trattamenti. Per una pulizia più profonda, è bene inserire nella beauty routine della sera sia uno scrub, da ripetere non più di una volta a settimana, sia un siero o una crema a base di acido glicolico, il miglior alleato del turnover cellulare. Non basta, però, prestare attenzione ai giusti principi attivi, la specialista del sonno di Emma sottolinea l’importanza della corretta applicazione dei prodotti: “un automassaggio con i polpastrelli e movimenti circolari è la miglior coccola per la nostra pelle, poiché capace di aumentare il flusso sanguigno e l’ossigenazione, consentendo ai prodotti di penetrare più facilmente e supportare il naturale processo di rigenerazione cellulare notturno”.
Beauty Sleep: 3 cose da provare subito (e 3 da evitare) per un bellissimo risveglio
I segreti di bellezza non si limitano alla skincare serale, secondo Theresa Schnorbach, la sleep scientist di Emma – The Sleep Company, ci sono 6 aspetti cui prestare attenzione, da quando ci si addormenta a quando ci si risveglia, per un vero sonno di bellezza:
Attenzione all’umidità della camera da letto – dormire in una stanza eccessivamente umida o secca può compromettere i benefici di una corretta skincare. L’umidità eccessiva può infatti causare iper-sudorazione o anidrosi, ossia rende la pelle incapace di produrre e/o secernere sudore, ma anche acne ed eritema da calore. Al contrario, un ambiente secco contribuisce a far disidratare la pelle in modo rapido. Dormire con le gambe sollevate – sollevare le gambe al di sopra del cuore riduce l’effetto di gravità e permette al liquido di defluire dagli arti inferiori. Con il caldo, la sensazione delle gambe pesanti è sempre in agguato e sollevare le gambe durante il riposo può aiutare la corretta circolazione sanguigna. Applicare l’olio di cocco – grazie alla presenza di vitamina E, acido ialuronico e acido caprilico, l’olio di cocco ha proprietà utili per corpo e capelli: nel primo caso, ammorbidisce la pelle e aiuta a mantenerla idratata, contrastando la perdita di elasticità e i segni del tempo; nel secondo, riduce la perdita di proteine dai capelli e concorre alla riparazione delle ciocche danneggiate. Attenzione, però, l’olio di cocco non è adatto a tutte le chiome: se i capelli diventano più fragili o secchi dopo il suo uso, è possibile si sia verificato un eccesso di proteine, meglio quindi alternarlo con prodotti che ne sono privi. No alle trecce a capelli bagnati – sebbene sia possibile ottenere uno styling riccio senza calore, realizzando delle semplici trecce a capello bagnato, dormire con i capelli umidi può portare a un aumento della forfora e un indebolimento delle fibre capillari, aumentando la suscettibilità allo spezzamento e alla caduta eccessiva. Inoltre, c’è il rischio di svegliarsi con male al collo, cefalea e raffreddore. Il dentifricio solo sullo spazzolino – una delle credenze popolari in fatto di bellezza vuole che il dentifricio applicato sui brufoli possa agire come un rimedio casalingo per combattere l’acne. Nulla di più sbagliato: in un primo momento, l’aspetto del brufolo potrebbe migliorare per via degli agenti asciuganti contenuti, ma la pelle probabilmente reagirà alla secchezza eccessiva producendo più acne. Il dentifricio, inoltre, continente un’alta concentrazione di sostanze chimiche che potrebbe accentuare l’irritazione del viso. Non ritardare la sveglia, piuttosto non rifare il letto – spesso si pospone la sveglia per riuscire a sonnecchiare qualche minuto in più, ma questa prassi confonde il corpo, incoraggiandolo a cominciare un nuovo ciclo di sonno, con una conseguente e persistente sonnolenza diurna. Piuttosto, per restare 5 minuti in più nelle braccia di Morfeo, non rifare il letto appena svegli è una buona abitudine, che permette di arieggiare le lenzuola, uccidere gli acari della polvere e rinfrescare l’ambiente.
Sono piccole accortezze a garantire un buon sonno ristoratore e un effetto giovinezza immediato, come scegliere lenzuola di cotone traspiranti, che non irritano la cute né provocano eruzioni cutanee. Per questo tra le novità del brand, il set di lenzuola 100% cotone percalle ben risponde alle necessità di freschezza, comfort e benessere. Il set di lenzuola Emma è realizzato con un solo tessuto certificato per offrire una maggiore qualità su cui contare risveglio dopo risveglio. Inoltre, è una coccola ogni stagione, essendo un tessuto leggero, morbido, fresco e, soprattutto, traspirante perfetto per ogni periodo dell’anno, anche il più caldo.