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Molestie e discriminazione femminile sul posto di lavoro

19 venerdì 2022 visualizzazioni:

IL 55% DELLE DONNE HA SUBITO MOLESTIE O DISCRIMINAZIONI E UNA SU 5 CONTATTI FISICI INDESIDERATI: ECCO I DATI SHOCK DELL’INDAGINE DI FONDAZIONE LIBELLULA SU OLTRE 4MILA LAVORATRICI IN ITALIA

Molestie, discriminazioni e stereotipi: in Italia la condizione delle donne sul posto di lavoro è sottoposta quotidianamente a episodi inaccettabili. Un report di Fondazione Libellula ha indagato l’esperienza e la frequenza di situazioni di violenza verbale e fisica coinvolgendo oltre 4mila donne con risultati preoccupanti: oltre un’intervistata su 2 ha dichiarato di essere stata vittima di molestie o discriminazioni, mentre addirittura il 22% ha avuto contatti fisici indesiderati e il 53% ha ricevuto complimenti espliciti indesiderati. Gli autori delle molestie sono principalmente i colleghi (55%), seguiti da capi (19%) e altri responsabili (6%). “La situazione è allarmante: il linguaggio e gli atteggiamenti non verbali occultano la dimensione professionale delle donne sul posto di lavoro. Con Fondazione Libellula agiamo sul piano culturale per prevenire e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione” afferma Debora Moretti, fondatrice e presidente di Fondazione Libellula. 

Un’allusione travestita da battuta. Un massaggio alle spalle non richiesto. Un apprezzamento estetico pretestuoso. Una promozione data ad un altro collega durante la gravidanza. Battutine,discriminazionimolestiecondizioni sfavorevoli di crescita professionale: è con questi termini che centinaia di donne hanno descritto la loro esperienza lavorativa all’interno della survey LEI(Lavoro, Equità, Inclusione), realizzata da Fondazione Libellula e consultabile integralmente scaricando l’ebook dedicato al seguente linkfondazionelibellula.com/it/ebook.html, che ha coinvolto oltre 4.300 lavoratrici e libere professioniste in tutta Italia con l’obiettivo di fotografare lo stato dell’equità di genere del mondo del lavoro italiano. I risultati restituiscono una situazione allarmantepiù di una donna su 2 (55%) si dichiara vittima di una manifestazione diretta di molestia e discriminazione sul lavoro. Come se non bastasse questo dato a far capire quanto possa essere preoccupante il contesto lavorativo per le donne, il 22% ha dichiarato di aver avuto contatti fisici indesiderati e il 53% ha subito complimenti espliciti non graditi. I responsabili di queste azioni sono indicati essere i colleghi o le colleghe nel 55% dei casi, i capi sia uomini sia donne per il 19% e altri responsabili o superiori di ambo i sessi per il 6%. Le conseguenze si riflettono in una limitazione del proprio comportamento per paura che possa essere male interpretato o portare a conseguenze negative: il 58% delle donne intervistate non reagisce efficacemente di fronte ad una molestia, di queste il 38% non vuole passare come una persona troppo aggressiva o “quella che se la prende”, mentre l’11% non sa come fare.

Un problema culturale ormai insito all’interno del contesto professionale italiano che necessita di un profondo e continuo lavoro di educazione e sensibilizzazione: “Questi dati fotografano unasituazione inquietante all’interno dell’ambiente lavorativo delle aziende italiane e devono imporre una riflessione: il linguaggio e gli atteggiamenti non verbali occultano la dimensione professionale delle donne sul posto di lavoro. Per tante i luoghi di lavoro rappresentano contesti poco sicuri, psicologicamente e fisicamente complicati” afferma Debora Moretti, fondatrice e presidente diFondazione Libellula, realtà nata dalla volontà di Zeta Serviceazienda leader nella fornitura di servizi dedicati al mondo delle risorse umane. La Fondazione riunisce un network d’importanti aziende italiane come DecathlonFurlaHeinekenTim e Vodafone, con l’obiettivo di prevenire e contrastare la violenza sulle donne e la discriminazione di genere agendo sul piano culturale.

La ricerca mette in evidenza come lo stato dell’equità di genere nel mondo professionale sia ancora distante anche quando le donne ricoprono una posizione manageriale: in questa situazione, infatti, i loro comportamenti decisi e determinati vengono visti in un modo diverso rispetto a quelli maschili a volte anche rinunciando a mettersi in gioco per la loro crescita professionale. Il 62% dichiara di essere considerata aggressiva se si mostra ambiziosa o assertiva, tra queste, il 42% ricopre un ruolo di responsabilità dirigenziale. Sempre rispetto a carriera e potereper gli uomini è più facile e veloce crescere e vedere riconosciuti i propri meriti. Arrivano di più e prima a posizioni di potere, ciò fa sì che in azienda la leadership diffusa sia prevalente al maschile. La carriera della donna è spesso interpretata alla luce di altri fattori rispetto al merito o alla competenza: il 71% sperimenta contesti in cui la leadership e i ruoli di responsabilità sono spesso prevalentemente ricoperti da uomini, il 79% vede crescere i colleghi uomini più velocemente, anche se con minore esperienza della propria o di altre donne. Questa difficoltà di progredire nel proprio percorso lavorativo peggiora in contesti in cui la genitorialità è percepita come condizione esclusivamente femminile. Le donne, così, non sono serene nel comunicare alla propria azienda di essere incinta (41%). Il 68% ha vistorallentare il proprio percorso di crescita, o quello di altre donne, a causa della maternità e il 65%che ha sentito allusioni e commenti rispetto alle conseguenze negative della maternità in azienda.

generare la discriminazione non è solo un rapporto sbilanciato di forza nel contesto lavorativo dato dai ruoli operativi degli uomini rispetto a quelli delle donne, ma anche l’appartenenza al genere. L’obiettivo di Fondazione Libellula è cambiare questo scenario, portando nei luoghi di lavoro progetti e attività come workshop o seminari dedicati a collaboratori e collaboratrici su stereotipi, empowerment, linguaggio e managerialità inclusiva, percorsi dedicati alla prevenzione al contrasto delle molestie, sportelli di ascolto psicologico attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per tutte le aziende che ne fanno richiesta. Il raggio d’azione si estende anche fuori dalle organizzazioni attraversoattività di comunicazione, diffusione di campagne dedicate e contenuti online, e con progetti di cura per offrire un supporto concreto alle donne che hanno subito violenza, sostenendo spese di prima necessitàsostegno all’accudimento e alla crescita dei/delle figli/figlie, supporto allaformazione e all’inserimento lavorativo, sostegno al benessere psicologico. “Un’azienda che si dimostra attenta e coinvolta sul tema della violenza non solo incoraggerà un clima di dialogo e confronto, ma farà prevenzione e diffonderà al suo interno consapevolezza. In nostro obiettivo come Fondazione è quello di creare un modello virtuoso e portarlo in tutte le aziende in modo da generare ambienti professionali non discriminatori” conclude Debora Moretti.

di redazione digital

19/08/2022

Dieci consigli essenziali per chi parte per la prima volta per una crociera

18 giovedì 2022 visualizzazioni:

Il settore delle crociere è uno di quelli che ha sofferto maggiormente con la pandemia. Ma ora, con la situazione migliorata e le riaperture,   e con i rigidi controlli per l’accesso alle navi con vaccini o tamponi negativi e le misure sanitarie e igieniche aumentate, le crociere sono tornate più forti che mai. Infatti, secondo i dati forniti da www.crocierissime.it, il primo sito italiano interamente dedicato al mondo delle crociere, il 30% degli italiani ha intenzione di partire in crociera quest’anno. Molti di loro sono già dei veterani che conoscono i vantaggi di questo tipo di vacanza, ma per altri sarà la prima esperienza.
Una crociera presenta tutti i vantaggi di un viaggio organizzato e nessuno degli svantaggi. Viaggiare a bordo di una nave grande, o meno grande, a seconda dei gusti, permette di vedere molti luoghi senza dover fare e disfare le valigie ogni volta, di avere tutto comodamente a bordo e a portata di mano: ristoranti, piscine e aree di svago, giochi, spettacoli, aree di cultura e di relax, spa… e la possibilità di incontrare persone e socializzare… o di isolarsi su una sdraio per leggere un libro, a seconda dei gusti.
Chi è già stato in crociera – circa 30 milioni in tutto il mondo nel 2019 e quest’anno si prevede che i numeri si avvicinino a questa cifra – ne conosce i vantaggi e forse anche qualche svantaggio, ma per chi è alla sua prima crociera, gli esperti di Crocierissime hanno preparato dieci consigli da tenere a mente:
1. Scegliere la nave giusta Sembra ovvio, ma non lo è. L’offerta di crociere è enorme e le destinazioni verso cui si può viaggiare sono allettanti. Così come le diverse compagnie e i tipi di nave, la durata del viaggio, i tipi di cabine, ciò che è incluso e ciò che non lo è, e così via. È importante analizzare attentamente ciò che si cerca per la prima crociera. Forse la cosa migliore da fare è consultare un buon motore di ricerca per crociere, che offre tutte le informazioni necessarie. Non è consigliabile scegliere una crociera troppo lunga e con molti scali, bisogna lasciare il tempo ai vacanzieri di godersi la nave e vedere come ci si sente a navigare. È bene anche scegliere il tipo di cabina che si desidera tra l’ampia offerta ma considerando che in crociera ci si passa solo poco tempo perché l’offerta della nave è vastissima durante tutto il giorno… e la notte. Anche le differenze di prezzo sono enormi. 

2. Prenotare in anticipo Non vale solo per la crociera, in genere è indispensabile prenotare sempre in anticipo per una vacanza: voli, treni, hotel, escursioni, ecc. Man mano che ci si avvicina alla data prescelta, i prezzi aumentano. Quasi tutte le compagnie fanno offerte speciali, a volte con sconti fino al 50%, all’inizio dell’anno per i viaggi in primavera o in estate. Le prenotazioni possono essere effettuate con un costo nominale e, nella maggior parte dei casi, possono sempre essere cancellate senza alcun costo aggiuntivo. Alcune compagnie offrono anche la possibilità di fare un prezzo migliore se si trova un’offerta più conveniente per la stessa crociera. Quindi bisogna essere organizzati e prenotare il prima possibile. Ed è sempre consigliabile stipulare il maggior numero possibile di assicurazioni.

3. Prenotare le escursioni in anticipo Al budget per la traversata, che di questi tempi è relativamente basso, va aggiunto il costo delle escursioni, che non sono quasi mai incluse. Prenotarle a bordo è solitamente costoso e potrebbero non esserci più posti disponibili. In alcuni casi sono essenziali: ad esempio gli scali più importanti della costa occidentale italiana sono Civitavecchia o Livorno, ma nessuno si ferma lì, bensì si prosegue per l’imperdibile escursione a Roma, a Firenze o Pisa. Altri luoghi si possono visitare da soli, come Venezia, Napoli o le città della Sicilia. Prenotare in anticipo spesso fa risparmiare. Alcune persone cercano queste escursioni in autonomia, svincolandosi dalla nave, con altre agenzie o addirittura noleggiando un taxi o un minibus per un piccolo gruppo. Probabilmente è più economico, ma si consiglia di assicurarsi di essersi rivolti a professionisti che non deludano le aspettative.

4. Arrivare con uno o due giorni di anticipo La maggior parte delle crociere parte il primo giorno nel pomeriggio/sera e l’imbarco avviene con largo anticipo per caricare i bagagli, portarli nelle cabine, fare il check-in, dare una prima occhiata alla nave, ecc. Tuttavia, può essere una buona idea arrivare nella città di partenza uno o due giorni prima, non solo per anticipare un eventuale ritardo del volo, anche per adattarsi al cambio d’orario o al jet lag, per visitare la città, anche se solo brevemente, vedere la distanza dal porto, magari fare un po’ di shopping prima dell’imbarco. Vale la pena sapere, ad esempio, che la maggior parte delle compagnie aeree consente di portare a bordo alcune bevande, anche se con delle limitazioni, poiché, se non sono incluse, sono solitamente costose. Molte compagnie, tra l’altro, offrono un pacchetto bevande a un prezzo ragionevole.

5. Fare attenzione al “non incluso”Le tariffe delle crociere coprono di solito i costi della cabina, i pasti, le attività di bordo e l’intrattenimento. Ma, in molti casi, ci sono costi aggiuntivi per pacchetti bevande, mance, connessione internet, escursioni a terra, tasse e spese portuali… Pertanto, ciò che Crocierissimeconsiglia, è di verificare con il motore di ricerca, la compagnia o l’agenzia di viaggi presso cui si prenota, cosa sia incluso e cosa no e fare un calcolo dei costi aggiuntivi.

6. Portare un bagaglio a mano Nelle crociere di solito non c’è limite di bagagli, anche se gli armadi delle cabine non sono grandi, ma è vero che ci sono serate di gala o che il tempo può cambiare all’improvviso a seconda degli scali ed è bene avere un abbigliamento adatto per ogni occasione ed eventualità. In genere, i bagagli vengono lasciati al molo d’imbarco, una volta etichettati e assegnati, e i membri dell’equipaggio sono responsabili di portarli a bordo mentre i passeggeri effettuano il check-in. Tuttavia è consigliabile portare con sé un piccolo bagaglio a mano con gli oggetti più essenziali: medicinali, articoli da toilette, un cambio di vestiti, oggetti personali, ecc. perché a volte i bagagli impiegano molto tempo per raggiungere la cabina.

7. Non andare al buffet il primo giorno La tentazione di conoscere l’offerta gastronomica che si potrà gustare a bordo – tutte le crociere prevedono la pensione completa, in molti casi molto completa – soprattutto se sotto forma di buffet, è grande. Questo è ciò che pensa la maggior parte dei passeggeri, ma forse la cosa più pratica da fare è scoprire l’offerta in un altro momento o il giorno successivo, perché a quel primo pranzo o cena ci sarà tutta la nave. Potrebbe essere una buona idea andare in uno degli altri ristoranti che la nave offre con pizze, hamburger, panini, cibo alla carta… e lasciare il buffet per un’altra occasione, con un ritmo più tranquillo. Per i pasti à la carte o a menu fisso, di solito viene assegnato un tavolo per ogni giorno della crociera. A proposito, non è consigliabile portare il cibo fuori dalla nave per le escursioni o per un picnic sulla spiaggia, in molti luoghi ci sono restrizioni sanitarie e cani specializzati che individuano questi cibi proibiti e chi ha commesso il “reato”.

8. Fare attenzione alle mance È un altro aspetto da non sottovalutare, che può rendere involontariamente più costosa una crociera. La politica generale dipende da ogni compagnia. In alcuni casi sono incluse nel prezzo o viene aggiunto un importo fisso al conto finale, ma bisogna considerare che non sono obbligatorie e se vengono aggiunte si può chiedere che vengano rimosse. In generale, le mance non vengono date direttamente a camerieri, cuochi, personale addetti alle pulizie e altri dipendenti della nave, ma vengono depositate in una busta e in una cassetta della posta comune nell’importo che ciascuno ritiene opportuno e che verrà suddiviso equamente tra tutti. Alcune aziende, soprattutto americane, hanno un manuale delle mance che indica gli importi per persona al giorno per ciascuno dei lavoratori con cui il cliente entra in contatto. Se questo “manuale” viene seguito alla lettera, il costo delle mance può essere superiore al costo della crociera stessa.

9. Dimenticare il telefono Sembra una cosa impossibile, ma si può vivere senza cellulare per qualche giorno: è il modo giusto per rilassarsi e godere di tutte le cose belle che la crociera ha da offrire. È anche opportuno farlo per evitare sorprese nella bolletta del telefono. La mancanza di copertura in molti luoghi e durante la navigazione può costringere il dispositivo ad andare in roaming e i costi volano. Se non si può propio fare a meno del telefono, meglio farlo durante gli scali, verificando la tariffa applicata in ogni luogo. L’ideale è metterlo in “modalità aereo”, in questo caso “modalità nave”.

10. Godersi i propri ritmi Ogni giorno il passeggero riceve una copia del programma quotidiano della nave con le attività e gli eventi a bordo e le escursioni previste. L’offerta può essere travolgente: film, corsi di danza, arti e mestieri, seminari, comici, gruppi musicali, spettacoli, giochi sul ponte e in piscina, massaggi e trattamenti, per non parlare del tempo per mangiare, nuotare, fare esercizio fisico, leggere, chiacchierare e prendere il sole. È possibile riuscire a incastrare tutto? No, non lo è, né è consigliabile, quindi ognuno deve fare le sue scelte migliori in base a cosa ricerca e sogna durante una vacanza. Se non si fa una scrematura si rischia di finire per essere “travolti” e una volta finita la crociera di avere la sensazione di aver bisogno di un’altra vacanza.

aerial top down view of travel ship nose part in the open sea

di Sofia D’Altrui

18/08/2022

Corpo, viso e capelli con l’ Olio “multitasking”

17 mercoledì 2022 visualizzazioni:

In estate si sa, si ha meno tempo da dedicare alla beauty routine e tra un viaggio e l’altro si preferisce portare con se meno prodotti possibile.

“Ma come fa a far tutto?” Negli ultimi anni sono nati molti prodotti cosmetici che hanno più funzioni e possono essere utilizzati su parti differenti del corpo.

Definiti multitasking, sono perfetti sia per chi è sempre di corsa sia da portare con sé durante un viaggio.

PURO by Forhans ha creato un prodotto pratico, piccolo e comodo da trasportare, ma soprattutto un alleato per prendersi cura del corpo, dalla testa ai piedi.

L’Olio Bio Corpo-Viso-Capello Zero SENZA% nasce dalla volontà di offrire il meglio che la natura mette a disposizione. La totale assenza di parabeni, petrolati, alcool, siliconi, petrolati, PEG e coloranti artificiali, caratterizza questa prodotto realizzato con materie prime, esclusivamente da agricoltura biologica e principi attivi non trattati chimicamente, all’interno di formulazioni sviluppate nel pieno rispetto del consumatore e dell’ambiente.

Questo prodotto è indicato per pelli e capelli molto delicati, dalla profumazione 100% naturale grazie agli olii essenziali, lista ingredienti estremamente pulita, texture leggera e completamente trasparente

La presenza dell’Olio di Mandorle favorisce idratazione e nutrimento della pelle del corpo, penetrando in profondità e rendendola più elastica. 

La Vitamina E contribuisce a svolgere una funzione antiossidante e aiuta a combattere i radicali liberi con effetto anti-età sulla pelle del viso. Applicato sulle punte dei capelli, umidi o asciutti, li protegge e li illumina.

Prezzo consigliato: € 7,95 – 100 ml

di redazione digital

8/08/2022

IL Crunch effect è la soluzione per rimanere in forma

16 martedì 2022 visualizzazioni:

PROVA COSTUME, PER LA SCIENZA LA SOLUZIONE LAST MINUTE È IL “CRUNCH EFFECT”: MANGIARE CIBI CROCCANTI RIDUCE DEL 30% LE CALORIE, COMBATTE LO STRESS E AIUTA LA DIGESTIONE

Masticare con calma, ascoltando il suono del cibo che si scioglie in bocca fa mangiare meno, rilassa i nervi e fa godere appieno del piacere della croccantezza. Secondo diversi studi scientifici, infatti, la croccantezza è tra i segreti del benessere e può aiutare a superare anche la prova costume. I cibi croccanti infatti vanno a ruba anche tra i consumatori: nel 2021, sulla base dei dati dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy 2022, sono stati i più venduti (+3,2%) nel segmento della texture dei prodotti. “Il benessere è un fattore sempre più ricercato dai nostri clienti: grazie allo sviluppo di prodotti sani e croccanti è possibile migliorare il livello qualitativo della vita” afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor

Anche l’orecchio vuole la sua parte. E, se viene accontentato, come dimostrato dagli studiosi di tutto il mondo l’udito sorprendentemente può risultare un valido alleato per ritrovare la forma perdutain vista dell’ormai imminente prova costume. Infatti, le persone mangiano di meno se ascoltano il suono della masticazione del cibo. È quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Brigham Young University e della Colorado State University, pubblicato sulla rivista americana Food Quality and Preference: durante i test i volontari che sono riusciti ad ascoltare il rumore della masticazione del cibo, sono stati anche quelli che hanno consumato una porzione minore di snack croccanti (2,75 contro 4), consumando un 30% di calorie in meno rispetto a chi invece era disturbato da suoni e rumori di sottofondo esterni quali tv, radio e musica negli auricolari. A seconda del tipo di snack, il rumore della masticazione può raggiungere anche i 63 decibelpiù del suono prodotto da una normale conversazione (60 decibel) e dal fruscio delle foglie (20 decibel). Una sensazione questa denominata dagli studiosi “crunch effect”. I prodotti alimentari oggigiorno si comprano e si vendono anche puntando sul richiamo dei sensi, e in particolare sull’esperienza che, grazie alla loro particolare consistenza, regalano quando vengono assaporati. E, secondo i dati dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy 2022, è proprio “croccante” la texture più segnalata sulle etichette e anche la numero uno in termini di vendite (3,2%) e giro d’affari generato dai prodotti che la riportano, confermando il dato clamoroso del +18,3% fatto registrare nel 2020, l’anno della pandemia e dello smart working. È quanto emerge da una serie di approfondimenti condotti sulle principali testate internazionali del settore del benessere e dell’alimentazione da Espresso Communication per Vitavigor, azienda italiana famosa in tutto il mondo per El Super Grissin de Milan.

Il suono del cibo è un importante spunto sensoriale nell’esperienza alimentare, ma troppo spesso i consumatori e i ricercatori ne trascurano gli effetti benefici – afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – Come azienda siamo da sempre attenti a sviluppare nelle nostre linee di prodotto i gusti più suggestivi per riuscire ad aumentare il tempo di masticazione del cibo: a questo proposito, i soffietti Vitapop hanno proprio un loro «crunch effect» specifico grazie alla loro sfoglia sottile e croccante. In questo modo si trasforma l’atto della consumazione in unavera e propria esperienza multisensoriale. Il benessere è il fattore comune che ci lega da sempre ai nostri clienti: tramite un’alimentazione sana e corretta, che si ispira ai principi della dieta mediterranea, è possibile migliorare quello che è il livello qualitativo della vita. La nostra filosofia si traduce, quindi, nella formulazione di ricette leggere, minimalgustose e innovative. Altro aspetto fondamentale che contraddistingue i nostri prodotti e li valorizza è il packaging in carta riciclabile, in linea con l’orientamento di Vitavigor alla produzione sostenibile e al rispetto dell’ambiente”.  Il cibo, però, non affascina solo con il suo odore, il suo aspetto o il suo sapore ma anche attraverso il suono: infatti, tutti i prodotti croccanti sono come una musica per i sensi. Infatti, contengono significati specifici per il nostro cervello come ha dimostrato uno studio condotto da Charles Spence, psicologo sperimentale dell’Università di Oxford, secondo cui qualsiasi prodotto gustoso e croccante viene elaborato dal nostro cervello come sano. Addirittura, secondo uno studio pubblicato su Appetite, la semplice lettura della parola “croccante” sulla confezione o nelle varie pubblicità può influire positivamente sul gradimento di un consumatore prima ancora che questi abbia effettivamente assaggiato e gustato il prodotto.

Gli effetti benefici della croccantezza, come spiegato da una ricerca condotta dall’università americana Ball State University, si estendono anche sulle persone stressate che in questi momenti desiderano mangiare prodotti croccanti, con un aumento della produzione di serotonina che ha uneffetto calmante e rilassante sulla psiche delle persone. C’è un altro dato affascinante che spiega perché abbiamo una predilezione per i cibi croccanti: ogni prodotto che si può sgranocchiare, infatti, richiede un tempo maggiore di masticazione e ciò consente un incremento della consapevolezza e piacere nel consumo di cibo, prevenendo gli episodi di sovralimentazione oltre che di cattiva digestione. Il suono è tipicamente etichettato come il senso dimenticato del cibo e mascherare il rumore degli alimenti masticati, ad esempio guardando la TV durante i pastielimina uno dei sensi legati al cibo, portando ad un suo maggiore consumo. Diversi studi scientifici hanno dimostrato la correlazione deleteria fra le maggiori quantità di cibo ingerito e gli schermi accesi durante i pasti, rispetto a pranzi o cene senza distrazioni di alcun genere.

di Sofia D’Altrui

16/08/2022

Spotting: la ginecologa spiega perchè succede e quando preoccuparsi

15 lunedì 2022 visualizzazioni:

Quando tra una mestruazione e l’altra qualcosa fa preoccupareSi chiama spotting ed è un sanguinamento tra una mestruazione e l’altra, provocando spesso preoccupazione tra le donne. Data la varietà delle cause, l’esperta spiega le differenze e quando richiedere l’intervento dello specialista 

Il termine “spot” letteralmente significa “macchiare” e nel linguaggio medico-ginecologico delinea una perdita anomala di sangue uterino di colore scuro, tra un ciclo e un altro. “Di solito lo spotting suggerisce che serve indagare per capire cosa non funziona correttamente: potrebbe trattarsi di un episodio sporadico – interviene per INTIMINA Manuela FARRIS, ginecologa – ma potrebbe anche indicare la presenza di un campanello d’allarme per patologie importanti”.
PERCHE’ SUCCEDEEsistono diversi tipi di sanguinamento anormali, come quello definito intermestruale o quello dopo i rapporti sessuali a seguito di lesioni. Altre cause possono includere malattie sessualmente trasmissibili (come la clamidia), ed è una buona idea sottoporsi a un test delle malattie sessualmente trasmissibili se hai recentemente cambiato partner e/o hai avuto rapporti sessuali non protetti. Tra le cause ci può essere anche un aborto spontaneo recente, oppure la secchezza vaginale o anche lo stress.“È importante capire innanzitutto di cosa si tratti. Il modo più semplice è tenere traccia dei cicli in un calendario (le nuove app sono molto utili per questo) e monitorare quando si verifica una perdita di sangue al di fuori del regolare ciclo mestruale. È ’ necessario verificare anche se la perdita è leggera (“spotting”) o più abbondante e quanto dura. Il sanguinamento tra le mestruazioni – continua FARRIS – può essere comune nelle giovani donne che assumono contraccettivi ormonali, in caso di dimenticanza o perché quel tipo di pillola può essere troppo “leggera” per quella persona, ma anche in caso di assunzione della pillola contraccettiva di emergenza. Controlla anche se si verifica a metà tra i cicli: questo è noto come sanguinamento ovulatorio e in alcuni casi può associarsi anche a dolori pelvici”.
QUANDO LA CAUSA PUO’ ESSERE ORMONALE OPPURE ORGANICA Altre cause possono essere i cambiamenti ormonali dovuti a condizioni come la sindrome dell’ovaio policistico o alterazioni della cervice  All’interno dell’utero, polipi o fibromi possono causare sanguinamento irregolare. Con l’avanzare dell’età, anche il cancro dell’utero, della vagina o della vulva può causare sanguinamento anormale. Sarà in questo caso compito del medico fare diagnosi
ARRIVA PREPARATA DAL GINECOLOGO Se sei preoccupata per l’emorragia o se si ripresenta nell’arco di alcuni mesi, è una buona idea consultare lo/la specialista che cercherà di saperne di più sul tipo di sanguinamento e vorrò un quadro preciso della situazione fisica generale (patologie croniche, farmaci che assumi, etc)“È’ bene tenere un registro dei sanguinamenti per capire se sono associati a condizioni particolari (per esempio dopo i rapporti) o capitano sempre nello stesso periodo (metà ciclo, prima del ciclo o dopo il ciclo)  Inoltre – prosegue FARRIS – ricorda se hai cambiato di recente la contraccezione, hai dimenticato una pillola o hai preso una contraccezione di emergenza”.
COME SI ARRIVA ALLA DIAGNOSI “Se il ginecologo decide di prendere in considerazione un’infezione, sarà necessario uno screening delle IST con un prelievo di sangue e/o un tampone vaginale. Quasi sempre in caso di sanguinamenti al di fuori del normale ciclo mestruale si esegue un test di gravidanza e un’ecografia pelvica, possibilmente transvaginale. Se stai prendendo la pillola anticoncezionale invece – conclude FARRIS – il medico potrà anche decidere di sostituirla con un’altra per vedere se si risolve il sanguinamento. I trattamenti più appropriati in tutti gli altri casi saranno decisi dal medico”.

15/08/2022

di Sofia D’Altrui

ColornoPhotoLife 2022: “Acqua, fonte di vita”

14 domenica 2022 visualizzazioni:

Dal 14 al 16 ottobre a Colorno (Parma) torna il festival fotografico che cerca di proporre “radici e nuove frontiere” attraverso il suo nutrito programma di mostre, workshop ed eventi. Dal 26 agosto l’anteprima con quattro mostre e appuntamenti di avvicinamento

Si scaldano i motori per la 13a edizione del ColornoPhotoLife, un festival tematico che dalla sua nascita cerca di proporre “radici e nuove frontiere della fotografia”. Un evento di cultura fotografica che offre agli appassionati di ogni livello l’occasione di esporre le proprie opere accanto a quelle di maestri che hanno fatto la storia della fotografia e di vedere le tendenze in atto nell’ambito della fotografia nazionale.

Il tema dell’edizione 2022, che si svolgerà a Colorno (Parma) dal 14 al 16 ottobre, è “Acqua, fonte di vita“, scelta  che vuole sensibilizzare sull’importanza dell’ambiente in cui viviamo e di questi tempi non può lasciare certo indifferenti.

Le mostre saranno allestite all’interno dello spazio museale MUPAC dell’Aranciaia, inoltre come avviene ormai da alcuni anni, gli spazi commerciali di Colorno saranno arricchiti con esposizioni fotoamatoriali.

Come consuetudine il ColornoPhotoLife dà spazio a diversi laboratori territoriali la maggior parte provenienti dal territorio emiliano-romagnolo, ma non solo.

Il festival, organizzato dal Gruppo Fotografico Color’s Light in collaborazione con Antea Progetti, è patrocinato dal Comune di Colorno, dalla Regione Emilia Romagna e FIAF (Federazione italiana associazioni fotografiche) ed è sostenuto da Regione Emilia Romagna e Fondazione Cariparma.

Il programma del festival, curato da un team di professionisti ed esperti formato da Gigi Montali (Presidente  Color’s Light Colorno), Silvano Bicocchi (Direttore dip. Cultura FIAF), Loredana De Pace (giornalista e curatrice), Sandro Parmiggiani (Storico dell’Arte) e Antonella Balestrazzi (presidente Antea Progetti), sempre più vuole coinvolgere anche altre forme artistiche, per questo durante le giornate si alterneranno momenti espositivi di fotografia, proiezione di audiovisivi, presentazioni editoriali, tavoli di letture del proprio portfolio, workshop, concerti musicali e da quest’anno il festival si arricchisce del premio di lettura fanzine Read-Zine, novità assoluta per i festival fotografici italiani.

Anche in questa edizione il festival si avvarrà di prestigiose collaborazioni quali: Archivio storico fotografico 3M, CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione), la rivista Il Fotografo, MUSA fotografia e TTA (Travel Tales Award).

Da venerdì 26 agosto l’anteprima del festival con quattro mostre e appuntamenti di avvicinamento.

Alle 21 negli spazi del MUPAC (Aranciaia) si terrà l’inaugurazione delle mostre fotografiche, la collettiva “Travel World Pics”, una selezione delle migliori opere iscritte al concorso “TWP”, dedicato alla fotografia di viaggio (visitabile fino al 25 settembre), “Free Down Sindrome” di Chiara Cunzolo, vincitrice del concorso MUSA per donne fotografe 2021 (sezione ritratto), visitabile fino al 25 settembre, “Alberto Sordi, l’umanità fragile” con immagini dall’archivio storico fotografico 3M e “Il Mississippi” di William Ferris, uno dei più importanti etnomusicologi americani. Entrambe le ultime due mostre sono visitabili fino al 6 novembre.

Alle 21.30 presentazione audiovisivi dei 16 racconti selezionati dal TTA (Travel Tales Award,https://traveltalesaward.com/award-it). 

Gli altri appuntamenti in attesa del 14 ottobre:

  • Sabato 27 agosto dalle 10 alle 13 Masterclass “Dietro le quinte, la Fotografia fa spettacolo” con i fotografi Roberto Gabriele e Gigi Montali.
  • Domenica 11 settembre alle 18 al MUPAC: “Poeti in dialogo. Incontri a Colorno”
    • Alma Saporito, Emanuela Rizzo, Laura Puglia, Maria Pia Quintavalla e Paola Maccioni dialogano con Luca Ariano. La lettura delle poesie è sempre stata fonte d’ispirazione per il mondo fotografico.
  • Sabato 17 settembre alle 18 a Sacca di Colorno il giornalista Rai e scrittore Luca Ponzi presenta “Favole di Fiume”
    • DURANTE IL FESTIVAL DEL FIUME “PADUS MIRABILIS”
      presentazione di “Favole di fiume”. Enrico Volpi dialogherà con l’autore del libro Luca Ponzi.
      “Favole di Fiume” è una raccolta di racconti che galleggiano su quello che per Giovannino Guareschi era l’unico fiume italiano, il Po. Molte delle nostre città sono nate lungo i fiumi, tutta la valle padana è figlia del medesimo fiume che ne è la spina dorsale. Così, seguendo un fil rouge narrativo che scorre attraverso le pagine di Guareschi o il grande affresco televisivo di Mario Soldati, anche queste Favole di fiume mostrano come il Po sia uno stato d’animo, un modo d’affrontare le cose della vita e un archivio di storie, memorie e sentimenti.
  • Sabato 24 settembre al MUPAC: “L’ENIGMA DELLA CROCE INCA” di Stefano Ventura
    • Claudia Calestani dialogherà con l’autore.
      Da un lontano passato risalente all’Impero dorato degli Inca giungono inaspettati messaggi legati alla simbologia andina. Toccherà a Ingrid, discendente della bella Yoana, ancora gravata dalla maledizione del dio Sole, assieme al fidanzato Robert, al padre Irven e a sua moglie Beatrice, esperta delle antiche civiltà, risolvere l’enigma che sembra turbare la felicità dei due giovani in attesa di un figlio. Sarà proprio la “dolce attesa” a riservare nuove sorprese.
  • Domenica 25 settembre al MUPAC al mattino “Workshop” con Alberto Ghizzi Panizza
    • dalle 9:30 alle 12:30 all’Aranciaia (ple Vittorio Veneto, 22 COLORNO – Parma), si svolgerà il WORKSHOP “PAESAGGIO e MACROFOTOGRAFIA” con il fotografo Alberto Ghizzi Panizza (Nikon School Master, ESO Photo Ambassador e Testimonial Nikon Europe). Durante il workshop verranno analizzate le tecniche e le attrezzature per realizzare fotografia creativa di paesaggio e fotografia a distanza ravvicinata: dai soggetti naturalistici allo still life. Scopriremo che anche senza attrezzatura specifica è possibile ottenere risultati entusiasmanti, ma impareremo altresì ad applicare nuove tecniche che permettono oggi di raggiungere risultati impensabili fino a qualche anno fa. Costo 30 euro.
  • Venerdì 7 ottobre al MUPAC concerto Jazz – Q.Ensamble
    • “Il suono tra l’elettrico e l’elettronico, è impulso da brevi cellule ritmico armoniche che sviluppano improvvisazioni singole e collettive. I timbri allungano l’immediato”. Il concerto di musica electro nu jazz sarà accompagnato da immagini proiettate sul maxischermo alle spalle dei musicisti.
  • Sabato 8 e domenica 9 ottobre alla Venaria; Workshop del progetto Archivio Mobile Italiano con Sara Munari (http://www.archiviomobileitaliano.it/ ), con selezione dei migliori portfolio. 
    • IDEARE E REALIZZARE UN’INDAGINE TERRITORIALE. PROGETTUALITÁ TRA DOCUMENTAZIONE E INTERPRETAZIONE. SABATO 8 ottobre -10.00-13.00 e 15.00-18.00 – DOMENICA 9 Ottobre -10.00-13.00 e 15.00-18.00. Durante la lettura i partecipanti condivideranno le proprie idee da sviluppare o i progetti iniziati e i docenti daranno i mezzi per continuare il lavoro o iniziarlo con una base solida per procedere correttamente nello sviluppo. Costo: 210 euro.

MOSTRE FOTOGRAFICHE AL MUPAC (ARANCIAIA)

Colorno Piazzale Vittorio Veneto 12

Orari: sabato 15,30 – 18,30, domenica 10,00 -12,00  e  15,30 – 18,30

Ingresso libero

  • CHIARA CUNZOLO – “FREE DOWN SYNDROME”

dal 26 Agosto al 25 settembre 

Le malformazioni del tipo della sindrome di Down, dovute a un ben preciso e individuabile errore genetico, sono state facilmente diagnosticate con il ricorso all’ingegneria genetica.
Così è stato stimato che il 65% dei bambini in Norvegia, ai quali prima della nascita era stata diagnosticata la sindrome, sono stati abortiti. Le cifre sono ancor più gravi in altri Paesi. Per esempio gli abortiti in Gran Bretagna sono stati il 90%, il 95% in Spagna e quasi il 100% in Islanda. In Danimarca le nascite con la Sindrome sono diminuite in media del 13% all’anno dal 2004-2010. Il quotidiano danese ‘Berlinske’ il 5 gennaio 2012 pubblicò la notizia che il governo danese avrebbe reso gratuiti i test di diagnosi prenatale e che i nati Down, continuando a diminuire del 13% l’anno così come negli anni precedenti il 2012, arriveranno a scomparire del tutto entro il 2030″, rendendo così la nazione scandinava “il primo Paese al mondo ‘Down Syndrome free’. Libero dalla sindrome di Down.


Chiara dice di sè: nata e cresciuta a Livorno, mi sono laureata in Cinema e produzione multimediale e ho studiato Fotografia alla Scuola APAB di Firenze
Dal 2012 mi dedico costantemente a questo linguaggio.
Nel 2016 sono stata selezionata tra i 9 fotografi di Fotofactory, un programma promosso da Fondazione Fotografia Modena e Sky Arte HD,dove ho seguito un percorso di formazione dedicato al mondo dell’immagine, con workshop guidati da sei maestri della fotografia italiana: Toni Thorimbert, Davide Monteleone, Mario Cresci, Francesca Moscheni, Pino Musi e Vincenzo Castella.
?Ho iniziato la mia attività quando facevo ancora parte della Compagnia teatrale Mayor Von Frinzius formata da attori diversamente abili e non, condotti dal regista Lamberto Giannini.
Interessi e competenze sono confluiti inoltre nell’attività di formazione e ho iniziato a insegnare Fotografia nel 2013 presso la galleria Egg Visual art e negli anni ho portato avanti i corsi in altre realtà livornesi come Ops Spazio e Factory.
Ad oggi insegno presso Spazio, il coworking di cui sono fondatrice.
Nel 2022 ho frequentato il Master Ion fotografia contemporanea con Mustafa Sabbagh presso lo Spazio Labo (Bologna).

  • AUTORI VARI ARCHIVIO 3M “ALBERTO SORDI, L’UMANITA’ FRAGILE”

Dal 26 agosto al 6 novembre

E’ difficile che un attore sfugga all’identificazione con i “suoi” personaggi ed è quindi inevitabile che per il grande pubblico John Wayne sia un cowboy e Peter Sellers uno stralunato commissario di polizia, a prescindere dalle altre figure da loro interpretate.
Di Alberto Sordi si è invece detto che in tutti i suoi tantissimi film abbia messo in scena i limiti antropologici dalla pavidità all’opportunismo – dell’italiano medio di cui sarebbe diventato la più riuscita rappresentazione. Come Spesso succede in questi casi, le semplificazioni contengono un poco di verità ma non la esauriscono perché l’attore romano si è spinto fino a confini ben più ampi sapendo coniugare la
dimensione del grottesco a quella del tragico ma, soprattutto, facendo emergere una capacità interpretativa non certo circoscritta nei limiti della maschera. Per comprendere tutto ciò la fotografia si dimostra un mezzo di grande efficacia nel sottolineare gesti, posture, sguardi tutti da interpretare. Provenienti dall’Archivio della Fondazione 3M, queste immagini sono state scattare sui set di molti dei film di cui Alberto Sordi è stato protagonista e, proprio perché si soffermano sui primi piani e su situazioni che potrebbero altrimenti sfuggire, ci aiutano ad entrare nel suo mondo fatto di personaggi dai nomi quasi onomatopeici – Sasà Scimoni, Ubaldo Impallato, Antonio Mombelli – cui sa dare vita con una espressività ogni volta ricca di sfumature diverse. Dietro lo sguardo severo del maestro di “Bravissimo” e quello baldanzoso del maturo provinciale de “Il diavolo”, le espressioni enfatiche dell’incapace imprenditore de “Il boom” e la normalità tragicamente spiazzata di cui è vittima il protagonista de “Il mafioso” si nasconde un’umanità fragile che si muove troppo, ride anche quando non dovrebbe, fantastica imprese che non porterà a compimento, obbedisce alle direttive borghesi più convenzionali e comunque non dimentica mai di indossare giacca, camicia e cravatta. Talvolta, tuttavia, i personaggi di Alberto Sordi non hanno avuto bisogno di nascondere la loro dimensione tragicamente dolente: per comprenderlo, basta guardare in queste efficacissime fotografie la delusione che si disegna sul volto del protagonista de “Il maestro di Vigevano” o quel gioco di rimandi con Vittorio Gassman grazie al quale disegna uno dei suoi capolavori interpretativi ne “La grande guerra”.
Roberto Mutti

  • COLLETTIVA “Travel World Pics” – Selezione delle migliori opere iscritte al concorso “Travel World Pics”

Dal 26 agosto al 25 settembre


A chiusura della rassegna estiva “Viaggi sotto le stelle” e come inizio del ColornoPhotoLife, al MUPAC sarà visibile una selezione di 40 opere (stampate in formato 70×50 cm) allestite in un ideale viaggio che ci accompagnerà in un percorso nel mondo dei viaggi fotografici.
Autori: Luigi Alloni, Giuseppe Bartuccio, Alessandra Bearzatto, Anna Rita Carrisi, Silvia Casali, Samuele Dall’Asta, Prashina Figuereido, Paola Fusani, Michel Guillaume, Ahamed Jaman Jehad, Usama Khan, Edmund Kurenia, Luca Maiorano, Roberto Malagoli, Alessandro Malaguti, Milena Masini, Francesco Munaro, Lara Ongaro, Barbara Orienti, Marco Parenti, Pia Parolin, Laura Pierangeli, Francesca Romana Semerano, Ettore Simonetti, Roberta Vagliani, Svetlin Yosifov.

  • “IL MISSISSIPPI” DI WILLIAM FERRIS

Dal 26 maggio al 6 novembre

Il sabato, la domenica e i giorni festivi sarà possibile ammirare alcuni degli iconici scatti fotografici di William Ferris, uno dei più importanti etnomusicologi americani.

Classe 1942 e nativo di Vicksburg – nel profondo Delta del Mississippi – William Reynolds Ferris si è fatto notare per la sua continua attività di studioso a favore della ricerca e della cultura del Sud degni USA.

Docente universitario alla Yale è stato nominato da Bill Clinton quale presidente della National Endworment for the Humanities ed è stato co-fondatore del Center for Southern Folklore ed ha all’attivo dieci libri, tra cui “Il Blues del Delta” edito in Italia dai festival Rootsway e dal Mississippi al Po, premiato dalla Blues Hall of Fame e ben 15 film documentari sul folklore del Sud statunitense.

Tra i tanti riconoscimenti ricevuti da Ferris quelli più importanti sono il Charles Frankel Prize in the Humanitiesconferito dal Presidente USA Clinton, il Chevalier e Officer in the Order of Arts and Letters della Francia e il recenteGrammy Awards per i suoi lavori di ricercatore musicale.

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

Considerato anche come un importante fotografo ha avuto l’opportunità, nella sua lunga carriera, di immortalare alcuni momenti fondamentali della storia del blues americano, soprattutto in quelle terre a Sud della Mason-Dixon Line che hanno una particolare caratteristica che le rende molto simili, geograficamente e culturalmente – con il territorio parmense lungo il fiume Po, come lo stesso Ferris ha potuto constatare nella sua visita avvenuta nell’estate del 2011.

INFO E PRENOTAZIONI:

Sito web: www.colornophotolife.it

E-mail: info@colornophotolife.it – prenotazioni@colornophotolife.it

Cell. 3485259409

di redazione digital

14/08/2022