Il libro che racconta la stilista, con la “voce” di Gabrielle
Elisabetta Lubrani, giornalista esperta di storia del costume e della moda, debutta in libreria con un attento e appassionato studio della donna che ha inventato uno stile (e un marchio) tra i più famosi del mondo. Così è nata la prima biografia di Coco Chanel narrata in prima persona
Tutti sanno chi è Coco Chanel, ma in pochi conoscono la sua vera e travagliata storia. Una vita, la sua, segnata da grandi successi, ma anche da enormi delusioni che l’hanno resa a differenza di quello che solitamente si pensa, una donna fragile e alla costante ricerca di amore. Controversa, geniale, Gabrielle Bonheur Chanel è stata la stilista che più di ogni altra ha rivoluzionato i canoni dell’abbigliamento femminile nel Novecento. Una donna dalla forte personalità capace di vivere tante vite in un’unica vita, complessa da raccontare. È anche per questo che Elisabetta Lubrani, giornalista livornese esperta di storia della moda e del costume, ha deciso che nel suo primo libro appena uscito in libreria, dovesse essere la stessa Gabrielle a parlare di sé e della sua vita semplicemente unica. “Visionaria. Io, Coco Chanel” è una narrazione in prima persona. Episodi, dialoghi e aneddoti, ricostruiti attraverso una meticolosa opera di documentazione, rivelano le contraddizioni di questa donna straordinaria.
Nel libro, edito da CDM Edizioni, Gabrielle Chanel ripercorre la sua vita fatta di amicizie profonde, amori appassionati e grandi delusioni, tutto attraversato da quello spirito di rivalsa che non l’ha mai abbandonata e che l’ha portata al successo. È proprio attraverso questo tortuoso percorso che sono nati elementi iconici del guardaroba di ogni donna: dal tailleur al jersey, dal tubino nero alla collana di perle fino al famoso profumo Chanel N°5.
“Visionaria. Io, Coco Chanel” è un viaggio in 285 pagine nella personalità della stilista e della sua Maison, che anche dopo la sua morte ha saputo mantenere inalterati il gusto e la visione che identificano il marchio. Una biografia che si trasforma quasi in romanzo, ideale da mettere in valigia e da leggere in vacanza per lasciarsi travolgere dal racconto intimo e profondo di una donna che non ha permesso a nessuno di limitare la sua libertà. La postfazione è a cura della scrittrice e saggista Sandra Landi che così riassume lo spirito del libro: Ma da donna, vedo anche in questa narrazione un ennesimo tentativo di trovare una risposta alle consuete domande che continuiamo a porci: come siamo diventate quelle che siamo? E come siamo? C’è ancora difficoltà a espandersi secondo le proprie potenzialità? Come essere presenti nel proprio tempo senza subire il pensiero dominante e senza separatismi? Un esempio, quindi, per riflettere ancora sull’essenza dell’essere donna.
Genitori in Italia: Save the Children, corse a ostacoli tra sfide e carenza di supporto e servizi pubblici, come gli asili nido, per mamme e papà. L’Organizzazione lancia oggi la serie podcast in 5 episodi“Save the genitori” per affrontare in modo coinvolgente e leggero alcuni temi di interesse
Per 5 settimane consecutive in ogni puntata, disponibile su tutte le piattaforme gratuite di ascolto, si affronterà un aspetto specifico della genitorialità, dal ruolo dei papà, agli stereotipi, alle difficoltà da affrontare nell’epoca dei social, con la conduzione degli attori Giovanni Scifoni e Valentina Melis, con testimonianze dirette e la partecipazione di esperti di Save the Children
In un Paese con le neomamme più anziane d’Europa (in Italia l’età media al parto delle donne raggiunge i 32,4 anni)[1] e dove 762mila famiglie con minori devono fronteggiare la povertà assoluta, con un’incidenza del 12,1% che sale al 22,8% tra quelle che hanno tre o più figli[2], il risultato è che essere genitori risulta sempre più difficile. Il tasso di natalità è sceso ai minimi storici nel 2021, con i nuovi nati che sono calati al di sotto della soglia dei 400mila (399.431), in diminuzione dell’1,3% rispetto al 2020 e di quasi il 31% al 2008[3]. In un contesto già fragile, in cui il sistema di protezione sociale è poco attento alle famiglie con figli, il Covid ha agito come un acceleratore dei trend negativi. Spesso manca un supporto dei servizi sul territorio, carenti o troppo costosi, come gli asili nido (nell’anno educativo 2019/2020[4] solo il 14,7% del totale dei bambini tra zero e due anni ha avuto accesso al servizio educativo comunale o convenzionato con Comuni)[5], che dovrebbero avere anche una funzione di accompagnamento e sostegno della genitorialità.
Un percorso a ostacoli, dunque, quello dei genitori, lasciati soli a districarsi tra difficoltà oggettive, equilibrismi, ansie, preoccupazioni. Per parlare di alcuni aspetti della genitorialità in modo dinamico, coinvolgente e non serioso, ma attento all’esperienza quotidiana in famiglia, scegliendo proprio i temi più ricercati dalle mamme e dai papà in rete e cercando di trasmettere consigli utili e piccole strategie d’azione, Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, lancia oggi la prima puntata della serie podcast “Save the genitori”. In ciascuna delle 5 puntate, una a settimana, di circa 35 minuti ciascuna, disponibili su Apple, Spotify, su tutte le piattaforme gratuite di ascolto e sulle testate del gruppo GEDI e su OnePodcast, gli attori/conduttori Giovanni Scifoni e Valentina Melis si confronteranno tra loro come all’interno di una riunione di redazione, preparandosi sul tema in agenda, raccogliendo dalla voce diretta dei genitori le storie più diverse e commentando gli aspetti emergenti con un’esperta di Save the Children in base all’argomento trattato: Francesca Romana Marta, esperta di prima infanzia, si occuperà di gravidanza, neomamme e neopapà nelle prime due puntate “Come nasce un papà” e “Stereotipi e vita familiare”, la psicologa Erika Russo, responsabile area psico-sociale e case management si occuperà nelle puntate 3 e 5 di “Genitori (im)perfetti” e “Adolescenza: maneggiare con cura”, Brunella Greco, esperta di tutela minori online farà da spalla ai conduttori nella quarta puntata “Postare o non postare, questo è il dilemma”.
“Essere genitori oggi in Italia è complicato, soprattutto a seguito delle crisi innescate dalla pandemia prima e dalle conseguenze economiche della guerra ora. Dal sostegno al reddito alle politiche fiscali, all’offerta di un’infrastruttura di servizi, alla qualità del sistema scolastico e delle opportunità educative sui territori, alle misure di conciliazione e alle politiche di parità, molti sono i fattori che influiscono sul benessere del nucleo familiare e sul tasso di fertilità che è crollato drammaticamente in Italia. Il nostro Paese sta finalmente sviluppando una consapevolezza in merito all’urgenza della tematica e adottando misure di sostegno alla genitorialità, dall’assegno unico alle nuove disposizioni sui congedi parentali e di paternità, all’adozione di un livello essenziale delle prestazioni per gli asili nido, ma siamo ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei e un chiaro obiettivo di supporto alla natalità deve ancora essere perseguito. In questo panorama, la serie nasce con l’obiettivo di fornire un servizio ai genitori e alle famiglie su temi di quotidiano interesse con un tono leggero, non didascalico, per farli sentire meno soli nell’avventura di crescere dei figli. Speriamo che queste puntate siano utili per affrontare insieme dubbi e perplessità che assillano tanti padri e madri, con l’obiettivo di stimolare riflessioni e approfondimenti e promuovere una migliore consapevolezza del proprio ruolo genitoriale” ha dichiarato Antonella Inverno, Responsabile Politiche per l’infanzia e l’adolescenza di Save the Children.
Ad aprire la serie è il tema del ruolo del futuro papà già a partire dalla gravidanza. Tra i genitori coinvolti nella prima puntata – disponibile da oggi sul sito, sui social media di Save the Children, su Apple, Spotify, sututte le piattaforme gratuite di ascolto e sulle testate del gruppo GEDI e su OnePodcast, le successive 4 storie verranno lanciate una a settimana ogni giovedì fino al 4 agosto – c’è il noto youtuber Alessio (Pika) Palindromo, che oggi sarà anche il protagonista di una diretta Instagram dedicata a “Save the genitori”, nella quale condividerà le emozioni e i preparativi, come marito e futuro padre, dell’attesa del suo primo figlio. Gli argomenti della seconda e della terza puntata affrontano gli stereotipi di genere all’interno della famiglia, come riconoscerli e come relazionarsi sin dalla prima infanzia, e come combattere il cliché dei genitori perfetti. La quarta puntata sarà dedicata alle pratiche genitoriali all’epoca dei social media, come l“oversharenting”, la condivisione online costante da parte dei genitori di contenuti che riguardano i propri figli e i pericoli derivanti da questi comportamenti. Basti considerare che nel corso del 2021 sono stati 5.316 i casi di pedopornografia trattati dalla Polizia Postale, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente (3.243).[6] Infine, si parlerà di adolescenza, del concetto di ribellione e dell’importanza di costruire un rapporto sano tra genitori e figli.
La serie podcast Save the genitori è stata prodotta e realizzata ai Laboratori Testone di Milano, sotto la direzione creativa di Jonathan Zenti con la produzione esecutiva di Amedeo Berta, la redazione dei testi di Eloisa Margherita Calafiore, le musiche originali di Tommaso Colliva e Rabbo Scogna. La registrazione è stata effettuata da Christian Valente presso StudioNero di Roma.
Tra concerti e party estivi, Tinder rivela come farsi notare tra la folla e prepararsi a una nuova stagione di appuntamenti… scottanti!
L’estate è finalmente arrivata e siamo prontə per una nuova stagione di incontri… scottanti! Tra concerti in spiaggia e party estivi, i single non stanno più nella pelle e vogliono uscire, godersi l’estate e fare nuove conoscenze.
Con l’arrivo del caldo, 9 persone su 10 * desiderano riprendere a uscire e dare il via ad una nuova ed entusiasmante stagione di appuntamenti. Nonostante l’aumento delle temperature, c’è chi preferisce comunque affidarsi alle app di incontri per cercare qualcuno con cui condividere le avventure estive: per il 75% dei single, infatti, conoscere qualcunə online prima di incontrarsi di persona aiuta ad alleggerire un po’ il peso sociale di fare una buona prima impressione**.
Per ottenere il massimo da quest’estate, e non lasciarsi sfuggire nessuna buona occasione, ecco i consigli di Tinder per rispolverare il profilo e lasciarti alle spalle il letargo invernale!
Aggiorna le tue foto
Quale modo migliore di dare il via a una nuova stagione di appuntamenti, se non aggiornando il proprio profilo con nuove foto. Le foto dovrebbero raccontare qualcosa di te e delle tue passioni, quindi ricordati di variare un po’ e non mettere solo la classica foto in posa!
Cinque foto dovrebbero bastare, l’importante è che guardandole il tuo Match possa capire subito che tipə sei. Evita quindi foto di gruppo, non sono necessarie: okay che hai tanti amici, ma ricorda che su Tinder la vera star sei tu!
Racconta i tuoi interessi
Aggiungere interessi al tuo profilo è un modo semplice e intelligente per raccontare qualcosa di più su di te, ma soprattutto per rompere il ghiaccio e superare l’imbarazzante momento del “ciao, come va?“.
Sei appassionatə di sport? Fallo sapere agli altri membri di Tinder, aggiungendo al tuo profilo interessi come “Calcio”, “Pallacanestro” o “Palestra”. E se sei alla ricerca di qualcunə che condivida le tue stesse passioni, visita la sezione Explore su Tinder per trovare il Match perfetto con le giuste vibes.
Sii te stessə
Ti bastano pochi semplici passi e qualche selfie al volo per ottenere la tua spunta blu e far sapere a tutti che sei una persona vera! I membri che verificano il proprio profilo hanno maggiori probabilità di ottenere un Match perché risultano più affidabili e ricevono più like, quindi esattamente cosa stai aspettando? E non dimenticarti di cercare anche la spunta blu nei profili che ti piacciono!
Lascia che la musica ti mostri la via!
Si dice sempre che un’immagine vale più di mille parole… e lo stesso vale anche per la musica! Tra gli iscritti a Tinder in Italia e nel mondo, la musica risulta essere l’interesse più diffuso***. Imposta quindi la tua canzone preferita come Spotify Anthem del profilo e mostra ai potenziali Match cosa ti piace ascoltare. Ricorda di cambiare l’Anthem ogni volta che ti viene voglia di ascoltare nuove canzoni, in modo da far risultare il tuo profilo più vivo e attuale. Già il 40% di membri di Tinder in tutto il mondo ha già aggiunto un brano sul proprio profilo, riscontrando un aumento dei Match di quasi il 10%.****
Tra le canzoni più amate su Tinder in Italia in questo momento ci sono: As It Was di Harry Styles, First Class di Jack Harlow e Heat Waves di Glass Animals!*****
Non essere timidə nella tua bio!
Avere una bella bio è più importante che mai: presentandoti al meglio nel tuo profilo puoi mostrare a crush chi sei davvero e cosa stai cercando. Secondo un sondaggio, l’autenticità e l’onestà sono le caratteristiche più apprezzate dai membri di Tinder e quasi la metà (48%) dei giovani tra i 18 e i 25 anni su Tinder è alla ricerca di una persona autentica, che sia se stessa a tutti gli effetti.****** Un profilo ricco di dettagli ti aiuterà ad avere più Match e iniziare conversazioni più autentiche su argomenti che ti interessano davvero.
Quindi cosa aspetti? Esci dal letargo invernale e preparati a un’estate scintillante con il tuo profilo Tinder da urlo!
In passato le dating app avevano una cattiva reputazione in Italia: scroll infiniti, messaggi senza senso e match con persone che avevano solo voglia di perdere tempo. Ma da quando sulla scena è entrata Inner Circle, lo spettacolo è cambiato.
Questa app di incontri dalla spiccata propensione offline ha rivoluzionato le regole del gioco creando il tipo di dating che tutti aspettavamo da tempo. Match di qualità, conversazioni interessanti e persone che cercano davvero appuntamenti nella vita reale. Per i single italiani che cercano l’amore questo è un cambio epocale e da una nuova ricerca condotta da quest’applicazione emerge che le app di dating stanno finalmente prendendo piede in Italia.
L’80% degli italiani usa in media due app allo stesso tempo
È l’ora di iscriverti anche tu. Che tu stia cercando una persona buongustaia, dalla vita mondana o artista, è facile trovarla su Inner Circle. Ogni iscritto crea un profilo completo e il suo algoritmo iperintelligente ti mostra solo persone con cui avrai davvero voglia di avere un appuntamento. Addio, perditempo; benvenute, persone sulla tua stessa lunghezza d’onda.
Il 72% degli intervistati consiglia le dating app ad amici e parenti
Probabilmente perché offrono molto più che dei semplici swipe. Sì, puoi utilizzare Inner Circle per fare match e mandare messaggi, ma anche per scoprire nuovi bar, caffetterie e ristoranti perfetti per un primo appuntamento. Sono proprio i tipi di posti che avresti sempre voluto visitare e che non hai mai trovato prima. E non finisce qui, perché puoi utilizzare l’app per trovare altre persone single interessate a provare questi posti e andarci insieme. Manda un messaggio, salta i convenevoli e organizza direttamente un incontro nella vita reale. È lì che avviene la magia, lo sappiamo tutti.
L’80% degli italiani ha dichiarato di aver iniziato una relazione seria grazie a un’app
Credi che da un’app di incontri non possa nascere niente di serio? Cambierai idea. In Inner Circle c’è un team di persone reali che verifica ogni nuovo iscritto, non per valutarne la bellezza o il portafogli, ma per accertarsi che abbia intenzioni serie e cerchi davvero una relazione. Ti sembra il paradiso del dating? Lo è, lo è.
Per celebrare il Plastic Free July, Babaco Market ha stilato alcuni consigli per ridurre al minimo l’utilizzo della plastica nella vita quotidiana
A luglio si celebra il Plastic Free July, un movimento di grande impatto nato nel 2011 con l’obiettivo di ispirare tutti a contribuire a realizzare un mondo libero dai rifiuti derivati dalla plastica. Di anno in anno la necessità di correre ai ripari e limitare l’utilizzo della plastica si è fatta sempre più impellente: si stima che, nel 2021, abbiano preso parte circa 140 milioni di persone all’iniziativa a livello globale, riducendo lo spreco e la produzione generale di rifiuti di 15 kg per persona all’anno, per un totale di 3,5% di rifiuti in meno.
Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare. Secondo un report redatto da ECCO in collaborazione con Greenpeace e SPRING, l’Italia è il secondo Paese consumatore di plastica in Europa: nel 2020 sono state consumate 5,9 milioni di tonnellate di polimeri fossili, corrispondenti a quasi 100 kg a persona. Nonostante sia riconosciuto come un’emergenza globale e molti stati e istituzioni, tra cui l’Unione Europea, stiano cercando di correre ai ripari, la proliferazione di plastica monouso in tutto il mondo sta accelerando la crisi climatica, contribuendo alle emissioni di gas serra in ogni fase del suo ciclo di vita: tra produzione e incenerimento, il ciclo della plastica generi globalmente circa 400 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.
Per questo, Babaco Market – il delivery 100% made in Italy di frutta e verdura fuori dall’ordinario che combatte lo spreco che si origina dal campo al mercato – prende parte alla lotta contro l’utilizzo eccessivo della plastica. L’azienda, fino dalla sua nascita, ha affiancato alla missione antispreco anche quella a sostegno di scelte plastic free: la frutta e la verdura vengono consegnate all’interno di box di cartone o in sacchetti di carta, cercando di ridurre al minimo il packaging non necessario. Un traguardo fondamentale per la salvaguardia del pianeta per il quale bastano davvero pochi accorgimenti. Basterebbe ridurre l’utilizzo della plastica negli imballaggi e nell’usa e getta e si riuscirebbe a ridurre del 42% la presenza di questo materiale dannoso nel nostro ambiente.
Per aiutare tutte le persone a intraprendere piccole azioni quotidiane e significative, Babaco Market, inoltre, ha stilato alcuni consigli utili per ridurre al minimo l’utilizzo della plastica nella vita quotidiana. Fare la scelta giusta sarà facilissimo, dalla cucina, al bagno, fino alle vacanze outdoor.
LA CUCINA PLASTIC FREE DI BABACO MARKET
La cucina è uno degli ambienti domestici in cui avviene il maggior utilizzo di plastica. Basti pensare ai contenitori, agli utensili, al packaging. Schierandosi dalla parte del movimento zero waste in Italia, Babaco Market offre soluzioni alternative che non sono solo ecologiche, ma anche salutari ed etiche.
1. Usare contenitori di vetro o ceramica
Per ridurre la plastica in cucina, Babaco Market consiglia di prediligere il vetro, non solo meno inquinante ma anche il materiale più sano per il contatto con gli alimenti. Il vetro, infatti, si può lavare e deodorare facilmente, permettendone così un riutilizzo prolungato nel tempo senza il rischio di deterioramento.
2. Ridurre al minimo gli imballaggi e privilegiare l’acquisto di prodotti sfusi
La frutta e verdura acquistata dalla grande distribuzione, spesso viene confezionata in vaschette di plastica oppure sacchetti, anch’essi di plastica. Acquistando su Babaco Market, gli utenti ricevono frutta e verdura sfusa nella #babacobox, avvolta solamente nella carta.
3. Il dilemma della conservazione
Un altro aspetto cruciale della cucina è la conservazione degli alimenti, che spesso implica l’utilizzo eccessivo di pellicola di plastica. Un’alternativa più sostenibile è la pellicola in cera d’api, una vera e propria svolta verso la conservazione plastic-free. I fogli in cera d’api sono utili non solo per conservare il cibo in frigo, ma anche per portare il cibo a scuola o in ufficio. Sono generalmente realizzati in cotone biologico trattato con cera d’api, olio di jojoba e resine naturali.
4. No alle stoviglie monouso, a meno che non siano in bambù
Una festa di compleanno o una cena con molti invitati può comportare uno spreco di plastica monouso. Per evitarlo, è consigliabile usare i piatti, bicchieri e posate che si utilizzano tutti i giorni o, in alternativa, proporre soluzioni in bambù o in materiale compostabile. Inoltre, si può ridurre la plastica in cucina evitando gli attrezzi che la contengono, come i taglieri in plastica, spatole e cucchiai, piccoli attrezzi come frusta e mezzaluna. Scegliere materiali di qualità, come il legno o l’acciaio, contribuisce a limitare il proprio impatto sull’ambiente.
5. Evitare l’acqua in bottiglia di plastica
Bere acqua del rubinetto o confezionata in vetro ha un impatto positivo sull’ambiente. Con l’acqua del rubinetto, per esempio, si possono realizzare deliziose versioni di acqua aromatizzata alla frutta o acqua frizzante fatta in casa senza accumulare plastica inutile.
L’IMPEGNO DI BABACO MARKET PER BEAUTY ROUTINE ECOSOSTENIBILE ANCHE IN VACANZA
Oltre alle #babacobox 100% plastic free, in occasione del #plasticfreejuly, Babaco Market si impegna a promuovere una beauty routine sostenibile senza plastica anche durante le vacanze. All’interno del marketplace sul sito babacomarket.com, gli utenti possono acquistare un kit viaggio di cosmetici solidi Officina Antichi Ricordi, compreso di sapone, shampoo e balsamo.
In aggiunta, ecco tre azioni che tutti possono mettere in pratica per contribuire attivamente alla riduzione della plastica anche in bagno:
1. Utilizzare varianti solide dei detergenti
Le saponette, essendo prive di acqua, hanno imballaggi ridotti rispetto ai detergenti liquidi e spesso sono confezionate con materiali riciclati o riciclabili come la carta. Il sapone solido è perfetto per detergere le mani o al posto del bagnoschiuma o altri detergenti liquidi e il suo utilizzo consente di risparmiare plastica monouso. Oltre alle saponette esistono molti altri cosmetici solidi, come shampoo, balsamo e creme viso e corpo.
2. Spazzolino da denti sostenibile
Uno spazzolino da denti ci impiega più di 400 anni a decomporsi e non può essere riciclato perché composto da differenti tipi di plastiche. Lo spazzolino da denti va sostituito ogni tre mesi circa, creando molta plastica che finisce nell’ambiente inquinandolo. Al giorno d’oggi è possibile lavarsi i denti in modo sostenibile con soluzioni green che rispettano l‘ambiente, come la variante in bambù, un materiale molto resistente, ecologico e naturalmente antibatterico.
3. Assorbenti e tamponi ecologici
Anche assorbenti e tamponi contengono parti in plastica e non possono essere riciclati. Per ridurre la plastica si possono scegliere assorbenti e tamponi ecologici, prodotti in cotone, bambù o altri materiali traspiranti. In alternativa, per un ciclo plastic free, si può valutare l’acquisto della coppetta mestruale, ecologica, durevole e molto più economica rispetto agli assorbenti usa e getta, in quanto il piccolo investimento iniziale viene ammortizzato per la durata della coppetta che è di circa dieci anni.
In programma dall’8 al 10 luglio a Sulmona l’appuntamento abruzzese di The Road do Terra Madre. L’iniziativa è organizzata da Slow Food Abruzzo-Molise in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella
È la Maiella, montagna madre degli abruzzesi, a fare da sfondo a MadreMaiella, la tre giorni promossa da Slow Food Abruzzo-Molise in Valle Peligna, in programma dall’8 al 10 luglio. Tema cardine della manifestazione è la rigenerazione, declinata come chiave per lo sviluppo della montagna e delle comunità di produttori locali. L’evento si inserisce nel programma di The Road to Terra Madre, il ciclo di appuntamenti che anticipa Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione internazionale di Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte che si svolge al Parco Dora di Torino dal 22 al 26 settembre. Comunità stabili e comunità transumanti per la rigenerazione dell’Abruzzo montano Dalle economie di luogo alla rigenerazione delle montagne. Si parte dalla transumanza, la lunga via dei tratturi riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2019.
Pratica antica, che vanta millenni di storia alle spalle in cui uomini e luoghi si sono attraversati, dando vita a tradizioni e prodotti unici derivati dalla trasformazione delle carni, del latte e della lana. Accanto alle vie delle greggi esisteva un altro percorso, quello verso i pratistabili, preziosi tappeti erbosi scrigno di biodiversità. Su questo dialogo tra comunità stabili e comunità transumanti, è costruito il programma della giornata del 10 luglio, che si svolge tra Pescocostanzoe la BadiaMorronesediSulmona. L’obiettivo è rigenerare l’Abruzzo montano, le comunità pastorali e l’economia di luoghi che meritano di essere riscoperti e valorizzati a partire dalle nuove generazioni. I giovani, e in particolare i birrai, sono i protagonisti della due giorni dell’8 e 9 luglio al Parco Fluviale di Sulmona, in cui sono approfondite le filiere buone, pulite e giuste che la brassicoltura locale sta promuovendo. «La rigenerazione della montagna – spiega Rita Salvatore, portavoce Slow Food Abruzzo-Molise – è la vera sfida delle aree interne abruzzesi.
Con questo appuntamento ribadiamo la necessità di preservare la storia e la cultura con cui la civiltà transumante ha modellato il nostro territorio, costituendone non soltanto la struttura economica, ma anche quella sociale. Tutelando l’allevamento estensivo, possiamo fornire opportunità di rigenerazione alle economie locali, valorizzare la biodiversità montana e costruire nuovi percorsi di sostenibilità per l’Appennino. A tale proposito intendiamo sottoscrivere con il Parco un manifesto affinché tutto questo venga tutelato secondo i criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica». Il programmaDegustazioni, dialoghi, laboratori manuali e passeggiate: è ricco di appuntamenti il programma di Madre Maiella, evento in collaborazione con il Parco Nazionale della Maiella. Si inizia venerdì 8 e sabato 9 luglio al Parco Fluviale di Sulmona con il MobA! – La festa del Movimento Brassicolo Abruzzese. Dalle 18 alle 24 tra gli stand dei birrifici abruzzesi e dicibo di strada, i partecipanti possono dialogare con i birrai di filiere pulite e di nuove opportunità per i giovani nel settore. Non mancano poi musica dal vivo e degustazioni guidate sulle birre artigianali in presenza del responsabile regionale della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food,PierluigiCocchini.
La giornata di domenica 10 luglio inizia con un’escursione guidata ai prati stabili di Pescocostanzo (Aq), mentre la Badia Morronese è lo scenario di mercati, laboratori e un convegno sulla rigenerazione della montagna, al termine del quale è prevista la sigla di un manifesto tra Slow Food Abruzzo-Molise e il Parco Nazionale della Maiella per la rigenerazione delle comunità del parco attraverso la tutela della biodiversità zootecnica e agricolturale. Contestualmente nel corso dell’intera giornata, il Cortile dei Platani dell’abbazia monumentale di Sulmona ospita il mercato dei produttori transumanti abruzzesi: casari, artigiani, produttori di piccola scala e aziende locali impegnate nella tutela della biodiversità, come la Cantina di Orsogna che ha all’attivo il progetto “Vola Volé Maiella National Park” fermentando i vini a partire dai lieviti della flora della Maiella.
Non manca la Comunità Slow Food dell’aquilano per l’allevamento transumante, nata per sensibilizzare sulla necessità di salvaguardare la tradizione dell’allevamento estensivo e transumante dell’area interna e montana aquilana. Presso gli stand del mercato è possibile acquistare dai produttori, ascoltare le loro esperienze e lasciarsi guidare in degustazioni e laboratori manuali, come quello sulla lavorazione della lana. La giornata si conclude con una cena a tema transumanza presso il ristorante Villa Elena di Sulmona.