ll Complesso anti-caduta che aiuta ad affrontare l’indebolimento dei capelli tipico del cambio di stagione.
Il Complesso Anticaduta Donna di Cuure è stato studiato per far fronte all’indebolimento della chioma, che sia dovuto al cambio di stagione o a cause più durature come squilibri ormonali tipici della menopausa, della gravidanza o dell’assunzione della pillola contraccettiva.
Il Comitato Scientifico di Cuure ha unito in un’unica capsula, da assumere una volta al giorno, l’efficacia di 7 potenti principi attivi che agiscono in combinazione: PHYTOPIN®, AnaGain™, cistina, Metionina, Equiseto, Zinco, Bisglicinato, oltre a diverse vitamine del gruppo B.
In particolare, il PHYTOPIN®, l’AnaGain™ e l’Equiseto presenti nel Complesso Anticaduta Donna agiscono in sinergia su diversi fronti:
• PHYTOPIN®, ricco di beta-sitosteroli, combatte direttamente la causa della caduta dei capelli bloccando la 5-alfa reduttasi, enzima noto per essere coinvolto nella caduta dei capelli di origine ormonale (alopecia androgenetica);
• AnaGain™ prolunga il ciclo di vita del capello stimolando delle molecole di segnalazione specifiche: la proteina Noggin, che con la sua azione accorcia la fase telogen e il fattore di crescita FGF7 che stimola le cellule produttrici di cheratina, e di conseguenza la ricrescita del capello (fase anagen);
• Equiseto*, ricco di silice, favorisce la crescita e la fortificazione dei capelli oltre a un insieme di vitamine, minerali e aminoacidi (vitamine B5, B6, biotina, zinco, cisteina e metionina), essenziali per la costruzione della fibra capillare e per mantenere i capelli sani e forti.
PHYTOPIN® e AnaGain™ sono ingredienti brevettati e clinicamente testati.
In omaggio alla tradizione italiana della Colazione di Pasqua, tre ricette inedite per un brunch internazionale ma con ingredienti a kilometro Italia.
Tre portate per sorprendere parenti e amici sulle tavole di Pasqua. Lo chef Valerio Braschi del ristorante 1978 di Roma, entrato quest’anno nella prestigiosa guida Michelin, e WMF, brand tedesco leader di prodotti high-end in acciaio per la cucina, svelano le tre ricette che compongono il Brunch di Pasqua, in omaggio alla tradizionale colazione: in molte Regioni d’Italia infatti, la Colazione di Pasqua è uno dei momenti più importanti del periodo festivo, è tipicamente salata e composta da una serie di preparazioni locali che prevedono ingredienti tipici come salumi, formaggi, pizze salate, uova e carciofi.
Due piatti salati e un dolce, realizzati con preparazioni e abbinamenti freschi e contemporanei capaci di esaltare i sapori degli ingredienti e aggiungere un tocco internazionale: si comincia con l’ ”Uovo dal cuore morbido con julienne di carciofi alla scapece, caramello di vitello, crema di pancotto alle mandorle e smokey sally”, con un meraviglioso aroma di spezie e paprika affumicata; si prosegue con uno speciale primo piatto, le “Tagliatelle di asparagi con capesante affumicate, composta di mele e cipolle al profumo di rosa e polvere di prosciutto crudo” e si chiude in dolcezza con un’ineditarivisitazione della classica Pastiera, proposta dallo Chef Braschi in una fresca versione al cucchiaio: “Pastiera Bavarese al grano cotto e fiori d’arancio con frolla alla vaniglia salata, sorbetto al limone e avocado”.
Insomma, tre portate che lo chef ha pensato per chi in cucina vuol vivere esperienze intense e ricercate. Partendo da ingredienti immancabili sulle tavole pasquali come i carciofi, gli asparagi e le uova, Braschiha ideato le tre preparazioni per sfidare anche i palati più competenti con tecniche di cucina moderne e innovative.
Le ricette di Valerio Braschi sono consultabili sui canali social e sul blog di WMF e sono un vero e proprio invito a mettere alla prova la propria creatività ai fornelli. E quale migliore occasione per sperimentarle se non una ricorrenza che riunisce famiglie e amici lungo tutto lo stivale?
RICETTE
Uovo dal cuore morbido con julienne di carciofi alla scapece, caramello di vitello, crema di pancotto alle mandorle e smokey sally (paprika affumicata leggermente piccante).
Ingredienti:
4 uova
4 carciofi grandi
1 mazzo di menta
60ml di aceto di mele
Olio extravergine 120ml
Aglio 1/2 spicchio
2kg di muscolo e ritagli di vitello.
200gr di pane raffermo
50gr di mandorle
400ml di brodo di carne.
2gr di smokey sally
Sale qb
Bollire l’uovo per 5 minuti e raffreddarlo in acqua ghiacciata
Frullare olio extravergine, aceto, menta e aglio, successivamente filtrare il tutto.
Pulire i carciofi e tagliarli a julienne.
Spadellarli in padella rovente con un filo d’olio per 3 minuti, metterli a marinare con la salsa di menta e lasciar riposare in frigo per 3 ore.
Tostare il muscolo e i ritagli di vitello in forno a 250° per 15/20 minuti, successivamente metterli in pentola con acqua fredda e cuocere per 12ore a fiamma bassissima.
Filtrare il fondo, sgrassarlo e ridurlo fino a farlo diventare un caramello.
Tostare il pane in forno a 180° per 10 minuti e le mandorle a 150° per 3 minuti.
Frullare il pane e le mandorle con il brodo di carne bollente e aggiungere lo smokey sally.
Aggiustare di sale e filtrare la crema di pane e mandorle
Impiattare la crema di pane, i carciofi, l’uovo e rifinire con il caramello di vitello.
Tagliatelle di asparagi con capesante affumicate, composta di mele e cipolle al profumo di rosa e polvere di prosciutto crudo.
1 mazzo di asparagi
8 capesante
Trucioli di ciliegio qb
Rosmarino qb
2 mele
2 cipolle bianche
15gr di zucchero
5 boccioli di rosa essiccati
500ml di acqua
150gr di prosciutto crudo tagliato a fette
Sale qb
Olio extravergine qb
Ottenere delle tagliatelle dagli asparagi con il pelapatate.
Sbianchirle in acqua bollente per 30 secondi e raffreddarle in acqua e ghiaccio.
Affumicare le capesante a caldo facendo bruciare in padella trucioli di ciliegio e aghi di rosmarino, Coprire con una griglia e adagiarci le capesante, chiudere con un coperchio e affumicare per 1 minuto.
Tagliare le mele a brunoise e le cipolle.
Mettere in infusione i petali essiccati di rosa con l’acqua calda.
Arrostire mele e cipolle in pentola con una noce di burro, aggiungere lo zucchero e l’infusione di rose e cuocere a fiamma bassissima per almeno 45 minuti.
Condire le tagliatelle di asparagi con olio extravergine e sale.
Arrostire il prosciutto crudo in forno a 180° per 10/15 minuti.
Successivamente far raffreddare e frullare per ottenere una polvere.
Impiattare un nido di asparagi, le capesante tagliate a sashimi, la composta di mele e cipolle e la polvere di prosciutto.
Bavarese di pastiera al grano cotto e fiori d’arancio con frolla alla vaniglia salata, sorbetto al limone e avocado.
Per la bavarese:
3 tuorli
200gr di zucchero
150gr di grano cotto
Estratto di fiori d’arancia qb
150ml di panna
8gr di gelatina
500ml di latte
Montare tuorlo e zucchero in planetaria per 5 minuti.
Scaldare il latte, aromatizzarlo con l’estratto di fiori d’arancia e scioglierci la gelatina in fogli precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata.
Aggiungere il latte caldo al composto di tuorli e zucchero, aggiungere il grano cotto, frullare il tutto e setacciare.
Mettere a raffreddare in frigorifero per 30 minuti.
Semi montare la panna e amalgamarla al composto.
Mettere il composto in uno stampino e in seguito in freezer fino a far congelare.
Successivamente estrarre dallo stampino e farlo riposare un frigo per almeno 2 ore prima di servirlo.
Per la frolla alla vaniglia salata:
500gr di farina
200gr di burro
3 tuorli
200gr di zucchero semolato
1 bacca di vaniglia
Sale maldon qb
Frullare tutti gli ingredienti in un mixer per pochi minuti.
Lasciar riposare in frigorifero per 2 ore.
Stendere e cuocere a 180° per 20 minuti.
Successivamente sbriciolarla.
Per il sorbetto all’avocado e limone
300gr di polpa di avocado
250ml di acqua
80gr di zucchero
20gr di glucosio
2gr di stabilizzante per gelati
1gr di lecitina di soia
Scorza di limone qb
Succo di limone 50ml
Scaldare l’acqua assieme allo zucchero, al glucosio, allo stabilizzante e alla lecitina.
Frullare il tutto.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti e frullare nuovamente.
Riporre in frigorifero per 2 ore, successivamente in gelatiera.
Impiattare la bavarese con di fianco il sorbetto adagiato sulla frolla sbriciolata.
Medicina, tecnologia e sport: un connubio che siamo abituati a immaginarci al servizio dei grandi campioni diventasempre più accessibile anche agli atleti amatoriali. E a fare da apripista in questo senso è il running, disciplina che torna protagonista con la bella stagione e con l’intensificarsi delle manifestazioni podistiche. È giunto quindi il momento, per gli sportivi di ogni livello, di scoprire tutte le ultime novitàin fatto di test, esami e soluzioni per l’allenamento.
A parlarne è Roberto Rinelli, preparatore e fisioterapista diCerba HealthCare Italia, centro specializzato nelle attività di alto livello legate al running. «Negli ultimi anni le tecnologie sanitarie al servizio dei runners hanno avuto uno sviluppo enorme – commenta Rinelli– e sono un valido alleato non solo per chi punta a migliorare la performance, ma anche per tutti coloro che hanno come obiettivo la salute e il benessere. Infatti correre bene è una competenza che va acquisita per stare bene e muoversi meglio. Tutto deve partire da una valutazione corretta e approfondita delle caratteristiche individuali di ogni atleta: è qui che entra in campo una medicina di precisione, personalizzata al massimo, in grado di seguire l’atleta nel tempo».
Fra le ultime novità in materia ci sono quelle che mettono sotto la lentela posturadi corsa. «Uno strumento particolarmente efficace – spiega Roberto Rinelli – è la video analisi a 360° con un software che rileva gli errori nella tecnica di corsa e nell’appoggio del piede con il conseguente orientamento alla scarpa. Questa valutazione funzionale della cinematica del gesto sportivo, attraverso un sistema inerziale, è la soluzione ideale per tutte le tipologie di atleti che vogliono monitorare e migliorare le loro performance e prevenire gli infortuni». Assieme a questo test è utile eseguire un’analisi della biomeccanica di corsa tramite elettromiografia: semplificando molto, si tratta diun esame in cui dei sensori analizzano quando si attivano i muscoli. «Con il sistema BTS FREEMG – prosegue Rinelli – otteniamo dati oggettivi e quantitativi relativi all’attività muscolare e ai parametri cinematici, in modo da procedere a unavalutazione funzionale dello stato di attivazione delle catene muscolari, fornendo indicazioni riguardo il momento, la durata, e l’entità dell’attivazione muscolare durante la corsa. In questo modo possiamo per esempio scoprire delle differenze fra un arto e l’altro, cosa che ci permetterà di attuare degli esercizi appropriati per ripristinare la simmetria».
Altro ambito fondamentale è quello che riguarda la riabilitazione e la prevenzione degli infortuni e re-infortuni. Una delle ultime novità in questo senso, spiega Roberto Rinelli, è il protocollo Drop-Fall, e cioè «un test di pre-attivazione muscolare altamente predittivo della probabilità di rottura del legamento crociato anteriore. È particolarmente indicato nei soggetti che sono già stati operati e che vogliono monitorare il percorso di riabilitazione prima di tornare alla pratica sportiva».
Sono tutte analisi veloci, accurate e non invasive che possono essere effettuate nei centri Cerba HealthCare Italia e che fanno davvero la differenza nel realizzare programmi di allenamento efficaci perché calibrati sulle caratteristiche e sulle esigenze di ogni singolo individuo.
Un viaggio green e immaginifico tra walldesign, elementi d’arredo, tappeti e architetture luminose, un’esperienza immersiva tra i nuovi pattern della Simone Guidarelli Home
Spazio e tempo fluiscono attraverso dimensioni interconnesse e cambiamenti profondi, attratto dal vortice di innovazione e personalizzazione nello scenario ricreato, Simone Guidarelli presenta un’esperienza immersiva in cui la sua nuova collezione “Les Jardins Imaginaires” rompe i confini e rappresenta la bellezza e la varietà di una realtà parallela attraverso le diverse collaborazioni. A partire dalla consolidata partnership tra Simone Guidarelli con Officinarkitettura e Matrix International, per finire con l’introduzione di Melogranoblu, Bedding Atelier, DSV Carpets e Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio 1843 il tutto prende vita nelle stanze di una location di prestigio come Il Salotto di Milano, in Corso Venezia 7. Un percorso intimo e sensoriale è quello si articola tra convivialità e interiorità: “Les Jardins Imaginaires” è quello spazio sereno in cui fuggire dalla realtà e reinventarsi, grazie alle stanze all over create da Simone Guidarelli, per sentirsi circondati dalla bellezza. Le porte si spalancano sulla “La stanza del Re”, caratterizzata dalla carta da parati Eco Renaissance della collezione “Les Jardins Imaginaires” di Simone Guidarelli in collaborazione con Officinarkitettura, realtà emiliana specializzata in progetti e produzioni di wallcovering e rivestimenti, che ha decorato la location con un prodotto Made in Italy in cellulosa, PVC free, traspirante, estremamente dettagliato nella resa dei pattern selezionati. Simone Guidarelli esorta gli ospiti ad accomodarsi sul sontuoso letto a baldacchino realizzato da Bedding Atelier con preziose passamanerie ad opera di Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio 1843, dove l’atmosfera è creata dalle lampade sospese ai lati di Melogranoblu, azienda bergamasca di illuminazione per interni in grado di fornire vere e proprie scenografie di luce realizzate a mano. Il rivestimento selezionato per entrare nella Simone Guidarelli Home ricorda uno scorcio di un giardino all’italiana, con i decori che rimandano alle armonie dei cancelli dei palazzi rinascimentali, un luogo di piacere e svago in cui intravedere i tipici pesci rossi che si muovono sinuosi nelle fontane. La finezza del disegno si ritrova anche nel tappeto annodato a mano di DSV Carpets, realizzato in vello di lana del New Zeland e seta pura, trama ed ordito in cotone con nodo tibetano 100 Line. Il secondo ambiente è un soggiorno ispirato alla condivisione: qui la carta da parati green Exotic Jungle ci trasporta in una giungla, tra anemoni e piante rigogliose, scimmiette curiose e colibrì adagiati sulle palme.
Declinata negli stessi pattern per i pouf realizzati da Simone Guidarelli e il tavolo di Matrix International, azienda toscana d’arredo contemporaneo che si è occupata anche del divano, delle poltrone e dei coffee table della zona giorno, per i quali si è preferita la stampa Big Friendly Giant della Safari Collection dove sontuosi elefanti e eleganti ibiscus rimandano a una vita raffinata e romantica. Tutto è pervaso da suggestioni naturali ed esuberanti, perfettamente in linea con lo stile delle collezioni di Simone Guidarelli, anche nella soluzione luminosa proposta da Melogranoblu per accendere l’accoglienza nel relax e a tavola, dove le luci sospese riprendono nella forma i frutti della carta da parati. Anche qui l’ambiente è reso confortevole dal tappeto di DSV Carpets, intrecciato a mano sempre nel pattern Big Friendly Giant.
Con l’arrivo della Pasqua aumentano i consumi, ma ci sono alcune semplici scelte che in questo periodo possiamo fare per festeggiare alleggerendo il nostro impatto sul Pianeta.
Ecco i 7 consigli del WWF per una Pasqua sostenibile:
1 – Decorazioni Fai-da-te
Non c’è bisogno di acquistare troppe decorazioni, possiamo crearne alcune con uova dipinte, nastri, fiori di carta e altri materiali di riciclo. Se non abbiamo i colori per dipingere le nostre uova, ricordiamoci che si possono realizzare anche con cibi e spezie: la curcuma per tingere di giallo, la paprika per l’arancione, le rape rosse per il fucsia, il caffè per il marrone, gli spinaci per il verde, il vino rosso per il viola. E soprattutto non dimentichiamoci di utilizzare l’interno delle uova per preparare le nostre ricette tradizionali con prodotti locali.
2 – Prodotti a km zero e di stagione
Scegliere prodotti a chilometro zero, locali e di stagione non aiuta solo l’economia locale, messa a dura prova dalla situazione attuale, ma anche l’ambiente, perché contribuisce a ridurre l’impatto delle produzioni fuori stagione e del trasporto, che spesso gravano anche sul portafoglio. A questo si affianca l’importanza dal punto di vista nutrizionale. La natura, infatti, fa crescere gli alimenti in periodi specifici per sopperire a carenze che dobbiamo affrontare mese dopo mese. Nel periodo di Pasqua, per esempio, via libera agli asparagi ricchi di vitamine e antiossidanti, agretti e fave.
Mai come oggi è importante fare la spesa in modo consapevole, non solo evitando imballaggi inutili e acquisti eccessivi, ma anche con lista alla mano per acquistare solo il necessario, ridurre gli sprechi e i viaggi verso il supermercato. Infine, è importante prestare molta attenzione alle date di scadenza, così da non acquistare cibi che deperiranno prima del loro effettivo utilizzo ma soprattutto portiamo in tavola pasquale tanti prodotti sfusi e freschi, dalla frutta e verdura ai latticini, passando per le uova.
4 – E per le uova di Pasqua?
Per Pasqua è importante acquistare cioccolato con la garanzia che non provenga da coltivazioni legate a pratiche di deforestazione: scegliamo se possibile la certificazione biologica per il cioccolato o certificazioni che attestino il rispetto di criteri di sostenibilità ambientale e sociale quali ad esempio Rainforest Alliance, o Fairtrade. Per fare del buon cioccolato occorre un buon cacao. E un cacao è davvero buono se viene prodotto nel rispetto della natura, della biodiversità, dei lavoratori e della salute di tutti.
5 – Congelare o riutilizzare in modo creativo il cibo avanzato
Congelare gli alimenti in freezer è un metodo comodo e semplice per mantenere più a lungo in buono stato molto alimenti, evitando sprechi. Il congelamento è fondamentale, quando, ad esempio, vogliamo conservare prodotti stagionali (come i funghi) per averli a disposizione anche nei mesi in cui non sono di stagione, oppure quando si vuole fare scorta. Per congelare utilizziamo quanto più possibile contenitori riutilizzabili (idonei al contatto con alimenti e all’uso nel freezer) invece di sacchetti, fogli e pellicole monouso. Ricordiamoci di appuntare la data e il contenuto dei nostri contenitori in modo da avere una visione delle scorte. Se abbiamo tanti avanzi e il congelatore pieno, allora via libera alla creatività: una torta salata come la classica pasqualina, per esempio, può essere tagliata a cubetti, riscaldata e riproposta come aperitivo durante il pranzo di Pasquetta.
6 – Imparare a leggere le etichette per evitare sprechi
Lo spreco alimentare oltre a essere insostenibile dal punto di vista ambientale, rappresenta una perdita economica per le famiglie. Eppure tutto questo dispendio può essere ridotto drasticamente imparando a riconoscere la differenza tra la data di scadenza – “Consumare entro” e quindi non oltre quella data perché può essere rischioso per la salute e “Da consumare preferibilmente entro”, che significa quel cibo sarà sicuro da consumare anche dopo la data che figura in etichetta (a patto che la confezione sia integra), ma potrebbe non essere nelle condizioni ottimali. Ad esempio il sapore e la consistenza potrebbero non essere dei migliori. Oltre alle scadenze c’è anche da ricordarsi quanto sia importante la buona conservazione degli alimenti: insomma, se li conserviamo bene ci daranno tutto il tempo di venir consumati.
7- Dove lo butto?
Spesso lo smaltimento di oggetti e prodotti tipici delle feste può essere complicato o sconosciuto. Ad esempio: non tutti sanno che per gli imballaggi della colomba la scatola esterna va nella carta, il sacchetto interno in plastica trasparente nella plastica, mentre lo stampo di cottura se ha residui di cibo ed è compostabile va nell’organico; se ha residui di cibo e non è compostabile va nell’indifferenziato. Lì vanno anche le candele consumate, i gusci di cozze e vongole (a meno che nel vostro comune non sia diversamente indicato), le carte lucide o argentate delle uova di Pasqua, i tovaglioli di carta colorati e i tappi di finto sughero di vini e spumanti. I consigli del WWF tendono sia a ridurre il più possibile il consumo materiali usa e getta, proponendo alternative riutilizzabili (sono di moda per esempio i servizi da tavola spaiati), sia a incoraggiare l’acquisto di oggetti sfusi o con imballaggi ridotti, evitando l’overpackaging. Una regola generale che vale per plastica, vetro e metalli è che si riciclano solo gli imballaggi, oggetti in plastica, vetro e metallo che non siano imballaggi per esempio, giocattoli, un bicchiere una lasta metallica vanno nell’indifferenziata. Altra regola importante è quella di “ridurre il volume” dei rifiuti, cioè schiacciare gli imballaggi prima di metterli nel bidone della differenziata. Per quanto riguarda le bottiglie, per esempio, va appiattita la superficie laterale piuttosto che schiacciarle dal tappo verso il fondo, questo per facilitarne l’identificazione in fase di riciclo.
Riscoprire la fotografia come strumento per guardare “oltre” quello che si vede, così da scattare immagini “pensate”, capaci di offrire una interpretazione soggettiva e originale della realtà.
C’è tempo fino a sabato 30 aprile per prendere parte a REALTÀ METAFISICA, ilconcorso fotografico nazionale promosso dall’associazione FotograficaMente Siena in collaborazione con il Comune di Siena che è dedicato ai giovani dai 14 ai 35 anni, la cui partecipazione è assolutamente gratuita.
Per il sesto anno consecutivo, l’associazione FotograficaMente Siena, che riunisce fotografi che hanno al loro attivo percorsi artistici e professionali importanti, vuole offrire occasione a chi usa il mezzo fotografico in modo quotidiano (soprattutto grazie alla frequentazione dei social network), di ripensare alla fotografia come un linguaggio affascinante e complesso che oltre a documentare, indagare e raccontare, può essere occasione di espressione concettuale.
Il concorso, REALTÀ METAFISICA vuole essere uno stimolo e un contributo affinché si “sperimenti” la capacità di guardare in maniera personale ciò che ci circonda cogliendone segni e simboli capaci di ridefinire e interpretare il rapporto tra ciò che è reale e ciò che invece non lo è.
La sfida è quella di rappresentare vita, ambienti, persone, luoghi “oltre” il loro aspetto realistico: attraverso l’osservazione di “soggetti” quotidiani sarà così possibile scoprire un mondo di significati diversi.
Un’esperienza che porterà i partecipanti a misurarsi con la “fotografia concettuale” il cui compito non è quello di riprodurre la realtà, ma di esplorare la complessità della realtà, cogliendo, nella relazione inaspettata fra soggetti e oggetti apparentemente distanti tra loro, significati sorprendenti che vanno oltre la realtà.
Il quotidiano sarà quindi punto di partenza per la costruzione di un’idea che porterà poi alla realizzazione di uno scatto capace di racchiudere ed evocare molteplici significati.
Ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie esclusivamente in formato digitale che potranno essere realizzate con ogni tecnica ed elaborazione. Le opere (obbligatoriamente in formato JPG dalle dimensioni minime di pixel 1200 nel lato lungo) dovranno essere inviate tramite wetransfer all’indirizzo: concorso@fotograficamentesiena.itentro le ore 23.59 del 30 aprile 2022.
Oltre ai premi per i primi tre classificati, il concorso riserverà un riconoscimento speciale a chi svolgerà il tema proponendo un dittico (ovvero un quadro suddiviso in due scomparti che raffronta due immagini distinte o un polittico (opera consistente di varie parti relativamente autonome ma in qualche modo collegate).
Le fotografie saranno valutate da una giuria composta dai membri di Fotograficamente Siena: Gianfranco Bernardo, Andrea Lensini, Lucia Lungarella, Gigi Lusini, Luciano Valentini.
I vincitori, che si aggiudicheranno materiale relativo all’arte fotografica, saranno premiati il 14 maggio 2022 nella suggestiva sede delle Logge del Papa a Siena dove, sarà allestita una mostra con le opere vincitrici e quelle ritenute più interessanti che resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 27 maggio 2022.