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#Pets: arriva la primavera, anche il cane sente il cambio di stagione

10 giovedì 2022 visualizzazioni:

Temperature più elevate, sbalzi termici, pollini e sole: a rischio l’umore e l’appetito dei nostri cuccioli. Ecco i consigli degli esperti da seguire 

L’arrivo della primavera, lo sappiamo, può stancarci, renderci irritabili e assonnati ed è un periodo dell’anno che va gestito prestando particolare attenzione all’alimentazione e agli sbalzi di temperatura. È meno noto, però, che questa fase di transizione dal freddo al caldo produce degli effetti anche sui cani. amusi, azienda che produce pet food di alta qualità, ha chiesto alla dottoressa Costanza Delsante, Veterinaria e consulente per la nutrizione dell’azienda, cosa tenere a mente e come gestire il cane al meglio nelle prossime settimane. 

1. Occhio alle temperature. La felicità per le giornate che si allungano e per il termometro che sale non devono farci dimenticare che i parassiti riprendono i loro cicli vitali: diventa quindi necessaria una profilassi antiparassitaria  – che protegga il cane da ectoparassiti (pulci, zecche, acari e insetti pungitori) e da endoparassiti (vermi intestinali, polmonari, leishmania). Una consulenza veterinaria è quindi indispensabile per stabilire tempi e modalità di somministrazione – anche in base alla collocazione geografica. Parallelamente, gli sbalzi di temperatura nei soggetti più sensibili possono portare a colpi di freddo – con conseguenti rischi di tosse e tracheite – e ad episodi anche gravi per i cani che soffrono di patologie croniche, che potrebbero scompensare in maniera acuta. 

2. All’aria aperta cambia l’appetito. L’arrivo delle belle giornate ci fa venire voglia di passeggiate e maggiori attività all’aria aperta: questo produce, normalmente, un aumento dell’appetito del nostro cane, che ha più fame perché si muove di più. A volte però può accadere il contrario, il cane può mostrarsi stanco, svogliato e inappetente. In tal caso, è meglio optare per alimenti particolarmente appetibili e digeribili, così da stimolarlo a ritrovare l’appetito con una nutrizione di qualità. Se questo stato di malessere dovesse durare superare i 3 o 4 giorni è meglio contattare il medico veterinario.

3. Attenzione alle allergie. Come per molti esseri umani, la primavera è la situazione più critica per gli animali che soffrono di allergie. Per i cani vale soprattutto in soggetti dermatopatici: possiamo aspettarci arrossamenti, pruriti, l’insorgere di aree alopeciche, ponfi, croste nelle aree che vanno più a contatto con prati e fiori. In questo caso è bene non sottostimare i rischi: secondo gli esperti di amusi un dermatologo è il supporto migliore per tenere la situazione sotto controllo.

4. Più sport all’aperto, rischio forasacchi. Le giornate che si allungano e le temperature che si fanno sempre più miti sono una combinazione ideale per fare, noi e il nostro cane, maggiore attività fisica. Evviva le corse nei parchi e all’aria aperta, ma con attenzione: il rischio forasacchi non va sottovalutato. Quelle piccole spighe tipiche della primavera sono innocue finché restano di colore verde, ma sono un bel pericolo quando seccano e si irrigidiscono. Impigliandosi nel pelo, tra i polpastrelli, nelle orecchie e nel naso possono provocare infezioni, arrossamenti, pus, edema e dolori. È bene evitare prati con erba alta e rigogliosa e controllare sempre il cane al termine della passeggiata.

5. Se l’estate è ancora lontana bisogna già proteggersi dal sole. Gli animali non hanno la nostra ossessione per la tintarella e, fanno bene. In particolare, per i cani con pelle chiara e zone glabre sarebbe opportuno ricorrere anche in primavera alla crema solare (specifica per gli animali), soprattutto se si esce nelle ore più calde. 

di Sofia D’Altrui

10/03/2022

Uomo passione grooming

09 mercoledì 2022 visualizzazioni:

Quasi 1 italiano su 2 si fa bello solo per il gusto di piacersi di più

Dai tagli extra small alle coccole viso con i panni caldi: 5 tendenze hair & beard secondo l’esperto di Bullfrog

Tra le ragioni che spingono gli uomini italiani a farsi belli, la prima è per quasi la metà (41%) la volontà di migliorare il proprio aspetto, segue l’occasione per concedersi una coccola (33%) e infine ci sono i suggerimenti dati da amici e parenti (22%). L’uomo sempre più esteta è il profilo che è emerge dalla ricerca condotta da Treatwell, leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness, che ha incrociato i risultati del proprio database con quelli di un’indagine su oltre 500 uomini volta a indagare come sia cambiata la bellezza al maschile.

Guardando i dati delle prenotazioni online, salta all’occhio la crescente popolarità della rasatura della barba che segna un +116% rispetto allo scorso anno. Si scopre così che radersi non è più solo uno step last minute di una beauty routine casalinga, bensì un rito da far eseguire da professionisti in un vero e proprio tempio di bellezza for men only: i barber shop. Lo conferma il fatto che più della metà degli italiani preferisce prenotare in una barberia (51%) piuttosto che in un salone unisex, solitamente nel weekend e senza badare troppo al prezzo (il 91% prenota infatti senza sconti). Uno scenario diverso rispetto a quello delle donne, che invece sono solite aprire la app di Treatwell il lunedì mattina, forse come consolazione al doloroso back to work e sono leggermente più attente al borsellino (l’87% prenota a prezzo pieno).

Scegliere luoghi esclusivi per farsi coccolare non significa non essere tentati da un’offerta di servizi sempre più neutra. Infatti, subito dopo il taglio e la barba, nella classifica dei trattamenti più amati dagli italiani c’è la depilazione del viso, cresciuta del 65% rispetto allo scorso anno, specchio di una bellezza sempre meno stereotipata. Chiudono il cerchio i massaggi che segnano un +43% delle prenotazioni, a riprova del fatto che regalarsi delle piccole coccole beauty come momento di puro relax non ha genere. 

Dati alla mano, ci si aspetta che la passione verso il mondo del grooming contagerà sempre più uomini anche nel 2022. Sì ma come? Pasquale Morisco di Bullfrog di Piazza Alvar Aalto, salone di Milano iscritto al portale, ha raccolto 5 tendenze che segneranno i prossimi mesi in fatto di barba e capelli.

Rasatissimo

Ultimamente c’è una scuola di pensiero che prevale nettamente sulle altre. Il rasatissimo sarà in assoluto la base di tutti i look e partendo da lì vedremo reinterpretazioni di grandi classici. Il Caesar Cut, infatti, sarà ancora una volta il re dei tagli corti e se già prima lo vedevamo spesso, ora prepariamoci a vederlo ancora di più, ma non finisce qui.

Anche misure medio-lunghe

È vero, i tagli XS continuano a stare in prima linea, ma compaiono anche lunghezze maggiori. Non è un caso se il taglio mullet si è riaffermato nell’anno appena trascorso e, ovviamente, continueremo a vederlo ancora per un po’, magari in vesti un po’ reinterpretate: ora più lungo, ora più corto, con una sfumatura più netta o più morbida, più alta o più bassa, ma comunque sempre lui, l’inconfondibile taglio tornato dagli anni 80.

Comodità al primo posto…

La più importante eredità lasciata da due anni di mascherina è senza dubbio la comodità, divenuta oggi priorità di molti. Le scelte sono guidate da una ricerca di un look sì accattivante e di tendenza, ma che sia anche facile da gestire nel quotidiano, un po’ spettinato, ma ad arte.

… con le giuste attenzioni!

Non tutte le barbe sono uguali, così come la rispettiva beauty care routine. Barba lunga e corta, infatti, richiedono attenzioni diverse e, quindi, prodotti diversi. Per quelle lunghe, il gel, grazie alla sua texture trasparente, consente di direzionare il rasoio nelle parti dove si vuole procedere e avere già la visione del risultato finale, permettendo di disegnare basette, baffi e pizzetti. Per le più corte, invece, meglio accantonare il pettine e sostituirlo con la spazzola da barba che con le sue setole di cinghiale pulisce in profondità e aiuta a distribuire il prodotto omogeneamente su tutta la barba.

Priorità a cura e relax

Se da un lato la diffusione dello smart working ha ridotto le occasioni in cui usare prodotti per lo styling dei capelli, dall’altra ha aumentato l’interesse per la cura degli stessi, ma anche della barba e della pelle. Per questo oggi, a fianco dei classici servizi di barberia, sono sempre più popolari i trattamenti estetici grooming, un modo per sperimentare i benefici della skincare e godersi una pausa beauty. Come ad esempio il pacchetto anti-stress per viso e barba: una coccola per rilassare e ammorbidire la pelle e il pelo della barba che viene poi modellata con forbice, macchinetta e panni caldi.

di Sofia D’Altrui

9/03/2022

DONNE E SPORT, IL PADEL SI VESTE SEMPRE PIÙ DI ROSA

08 martedì 2022 visualizzazioni:

Continua la crescita dello sport del momento (+8% di campi in Italia sul 2021) che risulta sempre più apprezzato dalle donne: solo in Spagna il 32% dei federati è costituito da atlete. Giungono conferme anche dai social: numerosi sono i contenuti pubblicati con l’hashtag #padel su Instagram dalle “padel ladies”. Contagiate anche celebrity e influencer come Viky Varga, Melissa Satta e Miriam Leone. “Con il passare degli anni vedo sempre più donne sui campi da padel: è una disciplina appassionante”, dichiara Sarah Maestri, attrice e giocatrice amatoriale. “Il padel è uno sport semplice e inclusivo che coinvolge atlete di tutte le età”, afferma Marco Maillaro, uno dei soci fondatori di Z Padel Club. 

Grazia ed eleganza, ma anche passione e determinazione: queste sono solo alcune delle qualità che contraddistinguono le donne in ogni ambito della quotidianità, tra cui l’universo sportivo.

Quest’ultimo risulta estremamente influenzato dall’interesse del gentil sesso, sempre più radicato, nei confronti del padel. Cavalcando l’onda anomala del “padel business”, che ad oggi conta nel Bel Paese oltre 5mila campi(+8% rispetto al 2021), giungono conferme in merito alla crescente presenza rosa sui campi della disciplina sportiva del momento: le prime indicazioni arrivano da El Paìs. Secondo il noto quotidiano spagnolo, le donne compongono il 32% dell’intero panorama degli atleti della Federazione iberica.

In Francia, invece, alla fine del 2021 si contano quasi 2mila giocatrici classificate nel ranking nazionale e, su 1248 tornei totali organizzati nel corso dello stesso anno, il 21% era “totally female”.

Ma non è tutto, ulteriori informazioni vengono elaborate dal giornale britannico The Guardian: l’articolo in questione parla sia di ragazze sia di donne over 60 che in Italia iniziano a prendere confidenza con il campo da padel. Restando in ottica Bel PaeseFrance24 realizza un approfondimento a 360° sullo sviluppo della disciplina sportiva di racchetta: stando a quanto indicato dall’emittente televisiva transalpina quasi 4 praticanti su 10 in Italia (35%fanno parte del gentil sesso. Inoltre, secondo gli ultimi dati rilasciati dalla FIT  Federazione Italiana Tennis in merito alla disciplina del padel, a fine dicembre 2021 risultavano quasi 10mila le donne tesserate. È ciò che emerge da una serie di ricerche condotte sulle principali testate internazionali del settore da Espresso Communication per Z Padel Club, startup innovativa e reduce dalla realizzazione di due club temporary presso i quali sono state organizzate diverse attività ed iniziative anche a sfondo rosa.

“Il padel è uno sport semplice e proprio per questo risulta estremamente inclusivo – afferma Marco Maillaro, uno dei soci fondatori di Z Padel Club

di Sofia D’Altrui

8/03/2022

Guardarsi meglio: come prendersi cura della propria vista

07 lunedì 2022 visualizzazioni:

Quali sono i principali problemi della vista e i consigli su come prendersi cura dei propri occhi
La maggior parte delle persone ha problemi alla vista. Anche chi nasce senza difetti visivi, può con molte probabilità, andare incontro ad una perdita della capacità visiva con il passare del tempo. Secondo i dati di www.clinicabaviera.it, una delle aziende leader in Europa nel settore dell’oftalmologia, 3 italiani su 10 sono miopi, un difetto visivo che sta aumentando tra i giovani a causa del numero di ore passate che davanti agli schermi e del poco tempo trascorso all’aperto, e quasi il 50% della popolazione soffre di presbiopia, ovvero la perdita della vista per vicino, una condizione legata all’età. Complessivamente, 3 italiani su 4, circa il 75%, hanno qualche problema alla vista.
Tuttavia, molte cause dei deficit visivi possono essere facilmente corrette, specialmente quelle più comuni, come i problemi di rifrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo), presbiopia e cataratta. In altri casi la soluzione può essere più complessa ma la prevenzione, la diagnosi e il trattamento precoce sono molto importanti per avere una buona qualità della vista il più a lungo possibile.


Il “miracolo” di vedere
Noi vediamo perché la luce passa attraverso la cornea, che è la superficie trasparente che copre la parte anteriore dell’occhio. A seconda dell’apertura della pupilla, la piccola parte nera al centro dell’occhio, entra più o meno luce. E questa apertura, più o meno grande, è regolata dall’iride, l’area colorata dell’occhio. Dietro la pupilla c’è il cristallino, una struttura trasparente responsabile della messa a fuoco delle immagini a diverse distanze, cioè l’accomodazione. La luce che entra attraverso la cornea viene deviata o rifratta e proiettata sulla retina, un tessuto nella parte posteriore dell’occhio, dove viene trasformata in segnali elettrici che arrivano poi al cervello, che a sua volta li interpreta; in altre parole, è il cervello che ci dice cosa stiamo vedendo.
In un organo così complesso e preciso come l’occhio qualcosa può “andare storto” e dare origine a numerosi problemi, alcuni sopportabili e altri meno. Gli esperti di Clinica Baviera spiegano i principali che si possono verificare:
1. Difetti visivi L’occhio umano ha una forma sferica, simile a quella di un pallone da calcio, che però non è sempre perfetta; ad esempio, a volte può essere più simile a una palla da rugby e questo comporta problemi di rifrazione. Sono molto comuni e si verificano quando la forma del globo è allungata, appiattita o irregolare, a partire dalla nascita, nella crescita o a causa di cambiamenti nella cornea o nel cristallino. Quando la sfera non è perfetta, infatti, la luce che entra attraverso la pupilla, e che dovrebbe raggiungere la retina (nella parte posteriore dell’occhio) in linea retta, viene rifratta in modo anomalo. I raggi di luce non si concentrano direttamente sulla retina, ma vengono deviati mentre passano attraverso la cornea e il cristallino. Anche se è possibile avere un diverso tipo di rifrazione in un occhio rispetto all’altro, i disturbi più comuni sono:

Miopia. Le persone con miopia vedono chiaramente da vicino, ma sfocato in lontananza. Si verifica nei globi allungati e questo comporta che le immagini siano messe a fuoco davanti alla retina, piuttosto che su di essa. Occasionalmente, una cornea o un cristallino anormale possono anche portare alla miopia.
Sintomi:– Difficoltà a vedere a distanza.- Necessità di zoomare le immagini.- Affaticamento visivo.- Mal di testa.- Riflesso di strizzare le palpebre per vedere lontano.

Ipermetropia. Si verifica quando il bulbo oculare è corto, causando la messa a fuoco delle immagini dietro la retina. A volte una cornea o un cristallino anormale possono anche causare l’ipermetropia. Le persone con ipermetropia spesso vedono meglio a distanza che da vicino, anche se è un problema molto variabile e se alcune persone riescono a vedere sfocato a tutte le distanze, altre non percepiscono fastidio e la trovano una condizione sopportabile.
Sintomi:– Visione offuscata, specialmente da vicino.- Affaticamento visivo.- Mal di testa.- Occhio strabico per vedere meglio.

Astigmatismo. In questo caso la luce viene deviata in modo non uniforme, in alcune zone è più inclinata e in altre arrotondata, e questo fa sì che le immagini siano messe a fuoco su più di un punto della retina.
Sintomi:– Visione offuscata, doppia o distorta a qualsiasi distanza.- Affaticamento visivo.- Mal di testa.- Occhio strabico per vedere meglio.- Difficoltà a vedere di notte, specialmente quando si guida.

Presbiopia. Si tratta di un problema di rifrazione legato all’età che di solito si manifesta a partire dai 40 anni ed è progressivo fino ai 65. Con l’invecchiamento dell’occhio, il cristallino si indurisce, perde elasticità e non riesce a cambiare più forma a sufficienza per mettere a fuoco chiaramente gli oggetti vicini.
Sintomi:– Difficoltà a vedere da vicino.- Mancanza di visione delle scritte piccole.- Tendenza a separare le cose per vederle meglio.- Affaticamento visivo.- Mal di testa.

Cataratta. La cataratta si verifica quando il cristallino comincia a diventare opaco ovvero non riesce a mette a fuoco in forma nitida i raggi della luce sulla retina. Si verifica più spesso nelle persone oltre i 60 anni e nei soggetti che soffrono di diabete e non è possibile prevenirlo.
Sintomi:– Visione torbida, offuscata o debole.- Aumenta la difficoltà di vedere di notte.- Maggiore sensibilità alla luce.- Visione doppia in un occhio.

Trattamenti per problemi di rifrazione.I problemi di rifrazione non indicano che l’occhio non è sano, semplicemente che la sua sfericità non è perfetta e che la luce entra in modo diverso da come dovrebbe.
Occhiali: gli occhiali con la prescrizione appropriata sono il trattamento più semplice anche se non correggono il difetto visivo.
Lenti a contatto: le lenti a contatto permettono una rifrazione più accurata. Non tutti possono indossarle ma spesso danno un maggiore comfort, permettono una visione migliore e un campo visivo più ampio rispetto agli occhiali. In caso di presbiopia si possono usare lenti a contatto bifocali o multifocali (un occhio per la distanza e l’altro per la vicinanza).
Chirurgia refrattiva: permette di modificare la forma della cornea e può eliminare la necessità di occhiali o lenti a contatto, o almeno consentirne una gradazione inferiore. Ci sono diverse tecniche di chirurgia refrattiva che correggono il difetto secondo le caratteristiche dell’occhio.
Impianti di lenti: nel caso di presbiopia e cataratta il cristallino viene rimosso e sostituito con una lente artificiale.

2. Altri problemi della vista Oltre alla presbiopia e alla cataratta che abbiamo già visto, ci sono altre patologie che possono comparire con l’invecchiamento:

Mosche volanti. È comune vedere fili, “mosche” o macchie fluttuanti, specialmente quando si guarda la luce. Questo è quasi sempre normale, bisogna farci l’abitudine, e il trattamento è raramente necessario. Tuttavia, se improvvisamente si vedono nuove macchie o lampi di luce, meglio consultare un medico con urgenza perché potrebbe trattarsi di distacco della retina, che è indolore e grave.
Trattamento: se le mosche rendono la visione significativamente più difficile, si può tentare un trattamento di micro chirurgia oftalmica.
Lacrimazione e occhio secco. La lacrimazione eccessiva può essere un segno di un problema oculare più serio o di un dotto lacrimale bloccato. L’occhio secco indica che le ghiandole lacrimali non funzionano correttamente.
Trattamento: a seconda della causa, ci sono sia soluzioni mediche che chirurgiche.
Gli occhi sono una parte molto importante del benessere generale della persona e della salute. Prendersene cura è essenziale. Gli esperti di Clinica Baviera raccomandano:
Controlli regolari. Sottoporsi a una visita oftalmologica almeno una volta all’anno, o di più se così ha stabilito lo specialista. Molti problemi, specialmente quelli associati all’età, non hanno sintomi. Una visita medica con la dilatazione della pupilla può rilevare i disturbi nelle loro fasi iniziali.
Conoscere la storia familiare. La maggior parte dei disturbi sono ereditari, quindi è bene conoscere i problemi che hanno o che hanno avuto le persone della famiglia per essere attenti a “leggere” qualsiasi segnale di avvertimento che potrebbe presentarsi.
Seguire una dieta sana. Le carote fanno bene alla vista? Questo è un mito, ciò che la protegge però è una dieta ricca di frutta, verdura, pesce e omega 3. Mangiare bene previene anche il sovrappeso e le malattie associate, come il diabete, che può portare alla cecità.
Non fumare. È stato dimostrato che i fumatori hanno un rischio maggiore di sviluppare la degenerazione maculare.
Proteggere gli occhi. Gli occhiali prevengono le lesioni quando si fa sport, si cammina, si fa bricolage, si pulisce, si cucina o si gioca con i figli o i nipotini. Dovrebbero essere indossati anche per prevenire i danni dei raggi ultravioletti del sole.
Prevenire gli incidenti. La sicurezza in casa è essenziale anche per gli occhi. Si consiglia di avere un’illuminazione adeguata e di non lasciare in mezzo oggetti che possono essere facilmente calpestati. Se ci sono problemi di mobilità è bene installare dei montascale per eliminare la possibilità di cadute. Indossare sempre calzature sicure, anche a casa.
Fare delle pause. Limitare il tempo trascorso davanti a schermi o facendo compiti che richiedono di tenere fissi a lungo gli occhi, perché si sbattono meno le palpebre e l’occhio si affatica. Fare delle pause ogni 20 minuti e guardare altrove per 20 secondi.
Attenzione all’igiene. Non fare il bagno in luoghi dove l’acqua non è pulita, usare sempre asciugamani personali, evitare di toccarsi gli occhi se le mani non sono lavate, pulire bene le lenti a contatto e usare cosmetici di qualità.
Il dottor Federico Fiorini, direttore sanitario di Clinica Baviera Bologna spiega:“A partire da una certa età, tutti hanno difficoltà visive ma questo non significa che siano gravi. Noi di Clinica Baviera raccomandiamo vivamente di fare controlli regolari con uno specialista per godere di una visione corretta il più a lungo possibile. Non dimentichiamo che la vista, così come gli altri sensi, è strettamente legata alla qualità della vita, un bene molto prezioso che dobbiamo proteggere con cura”.

Modern technology, job and people concept. Portrait of tired young female employee with hair bun taking off eyeglasses and massaging her nose bridge, feeling stressed because of lot of work

Il progetto ‘Donna del giorno’

06 domenica 2022 visualizzazioni:

Un racconto quotidiano tutto al femminile per celebrare le donne. 

In occasione della Giornata internazionale della donna, Amazon Alexa presenta il progetto ‘Donna del giorno’, la nuova iniziativa creata per celebrare le donne tutto l’anno, attraverso le storie di eccellenze femminili italiane.

Dall’8 marzo in poi, ogni giorno, l’assistente vocale Alexa racconterà le storie delle donne che in Italia si sono distinte nel proprio campo, tra cultura, scienza, tecnologia, spettacolo e sport, rivestendo un ruolo importante nella storia e nella società, come Margherita Hack e Bebe Vio.

Per festeggiare le donne tutti i giorni, i clienti potranno chiedere “Alexa, qual è la donna del giorno?”

Monica Vitti

La donna di oggi è Monica Vitti. Un’attrice iconica del cinema italiano, grazie al talento comico ma anche alla personalità distintiva, alla sua bellezza particolare e alla voce roca. Qualche curiosità su di lei. Debuttò al teatro a 14 anni. Nel 1995 vinse il Leone d’Oro alla carriera a Venezia. Fu amica di Gabriel Garcia Marquez e la musa del grande regista Antonioni.

Raffaella Carrà

La donna di oggi è Raffaella Carrà. Cantante, ballerina, conduttrice. Star della musica pop e della televisione in Italia e nel mondo. Ha venduto più di 60 milioni di dischi con tormentoni come Tanti auguri, A far l’amore comincia tu, e Fiesta. Amatissima dalla comunità LGBT, il Guardian l’ha definita come un’icona culturale per l’Europa. Durante il World Pride di Madrid, è stata nominata ambasciatrice dell’amore.

Samantha Cristoforetti

La donna di oggi è Samantha Cristoforetti. Astronauta e aviatrice. È stata la prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea. Nel 2015 ha conseguito il record femminile di permanenza nello spazio. Duecento giorni! Le è stato dedicato un asteroide. È Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e anche ambasciatrice UNICEF. Stellare!

Tania Cagnotto

La donna di oggi è Tania Cagnotto. Tuffatrice. È la prima donna italiana ad aver conquistato una medaglia mondiale nei tuffi. È considerata la più grande tuffatrice italiana di tutti i tempi. Ha conquistato nove titoli europei, due argenti e tre bronzi mondiali. Ha detto: “Tuffarmi per me voleva dire giocare. E sognare. Sì, perché fin da bambina sognavo di andare alle Olimpiadi”.

Bebe Vio

Se sembra impossibile, allora si può fare. La donna del giorno è Bebe Vio, schermitrice plurimedagliata. È campionessa mondiale ed europea in carica di fioretto individuale paralimpico. Coraggiosa e sorr

idente, Bebe Vio è diventata un’icona mediatica dei nostri anni, per la sua capacità di ispirare ogni generazione. Il suo profilo Instagram ne è un esempio.

Margherita Hack

La donna di oggi è Margherita Hack. Astrofisica, divulgatrice scientifica e attivista. È stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, quello di Trieste. Fu a lungo un membro dei gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA. La sua ricerca si concentrò sulla spettroscopia stellare e scrisse Stellar Spettroscopy, un testo fondamentale per l’astrofisica. La sua vita non fu solo scienza, ma anche grande impegno civile. Disse: “Io credo nella libertà, nella giustizia, nel rispetto di tutti i viventi”.

Carmen Consoli

La donna di oggi è Carmen Consoli, cantautrice siciliana con una lunga carriera di successo. Qualche curiosità su di lei: è stata la prima donna in Italia a vincere il Premio Tenco. Il suo album Confusa e felice è considerato tra i migliori della musica italiana. È una ambientalista convinta e ha cantato con Patti Smith all’Earth Day del 2011.

Maria Montessori

La donna di oggi è Maria Montessori. Educatrice, pedagogista, neuropsichiatra infantile. Fu la terza donna italiana a laurearsi in medicina, con specializzazione in neuropsichiatria. Nota per il metodo educativo che prende il suo nome, basato sulla libertà dell’allievo, adottato in migliaia di scuole in tutto il mondo. Candidata per il Premio Nobel per la pace, è stata la prima e unica donna italiana a cui è stata dedicata una banconota, quella delle 1.000 lire.

Rita Levi Montalcini

La donna di oggi è Rita Levi Montalcini. Neurologa, accademica e senatrice a vita, vinse il Premio Nobel per la medicina, nel 1986, per la scoperta del fattore di accrescimento della fibra nervosa, fondamentale per la comprensione di malattie come l’Alzheimer e il Parkinson. Durante la sua lunga vita ricevette 20 lauree ad honorem. Sul ruolo delle donne nella scienza disse: “L’umanità è fatta di uomini e donne, e deve essere rappresentata da entrambi i sessi.”

Chiara Ferragni

La donna di oggi è Chiara Ferragni. Imprenditrice digitale, influencer, designer. La sua carriera comincia con The Blonde Salad, il blog aperto nel 2009. Più avanti, il successo su Instagram. La sua community conta più di 25 milioni di follower. Forbes l’ha definita la più potente fashion influencer al mondo. Nel 2014 è la prima fashion blogger ad apparire su una cover di Vogue. Nel 2020 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro, insieme al marito Fedez, per l’impegno nella raccolta fondi durante l’emergenza sanitaria.

Bianca Pitzorno

La donna di oggi è Bianca Pitzorno. Scrittrice, autrice televisiva e traduttrice. È considerata la più importante autrice italiana per l’infanzia. Ha pubblicato circa cinquanta opere di saggistica e di narrativa che in Italia hanno venduto più di due milioni di copie. Nel 2012 è stata finalista al prestigioso premio internazionale Hans Christian Andersen Award, considerato il premio Nobel della letteratura per l’infanzia.

Michela Murgia

La donna di oggi è Michela Murgia. Scrittrice, drammaturga e critica letteraria. È la prima donna a firmare la storica rubrica dell’Espresso “L’Antitaliana”. Il suo romanzo Accabadora ha vinto i premi Campiello, Dessì e SuperMondello. Come attivista, si occupa di parità di genere e antifascismo. Nel 2019, in collaborazione con Chiara Tagliaferri, pubblica la raccolta di racconti biografici: “Morgana, storie di ragazze che tua madre non approverebbe”, tratto dall’omonimo podcast di successo.

di redazione digital

6/03/2022

Fondazione Villa Gaia

05 sabato 2022 visualizzazioni:

Codere Italia, operatore di gioco legale leader del settore, ha deciso di sostenere laFondazione Villa Gaia di Linarolo, alle porte di Pavia. Costituita nel 2008 dai familiari di Gaia Santagostino, una studentessa di scienze politiche prematuramente scomparsa e impegnata nel sociale presso lo Sportello Donna, la Fondazione Gaia si occupa di dare supporto alle donne vittime di violenza. La presidente, Isa Maggi, mamma di Gaia e coordinatrice nazionale degli Stati Generali delle Donne, ha voluto donare e ristrutturare una villa privata con lo scopo di creare un luogo solidale per accogliere le donne vittime di violenza, in fragilità economica e sociale.  

Per l’anno in corso, e in particolare in occasione dell’8 marzoGiornata Internazionale della Donna, Codere Italia ha scelto di coinvolgere le sue Gaming Hall territorialmente più vicine a questa realtà – Rivoli (TO), Mortara (PV) e Parma – attraverso una serie di iniziative solidali. Dall’8 marzo sarà possibile acquistare con una donazione minima di €5,00 una piccola panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, e partecipare al contest fotografico #panchinarossaontheroad. A questo si aggiungeranno altri appuntamenti tra cui le serate “Mangia per bene”, vere e proprie cene solidali all’interno delle Gaming Hall per incentivare la raccolta fondi spontanea, che proseguirà tutto l’anno attraverso i salvadanai sempre presenti in sala. 

Oltre alle consuete attività già sperimentate in passato, come il progetto itinerante “Innamòrati di Te” e gli eventi-incontri in occasione della ricorrenza del 25 novembre – Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne – quest’anno abbiamo il piacere di inaugurare un’iniziativa di volontariato in modo da coinvolgere i colleghi interessati a dare un contributo in termini di partecipazione volontaria alle attività organizzate presso Villa Gaia, spiega Imma Romano, Direttrice Relazioni Istituzionali di Codere Italia. Mentre con il progetto “Lavora insieme a noi!”, vogliamo dare una nuova possibilità di vita alle donne ospiti della struttura che sono spesso in seria difficoltà economica. Tutto questo si inserisce in un più ampio contesto di attenzione che, da sempre, Codere pone verso le attività di responsabilità sociale, inclusione e lotta alla violenza sulle donne”. 

La Fondazione Villa Gaia nasce per dare una nuova opportunità alle donne che hanno subito una forma di violenza, un luogo in cui rigenerarsi e formarsi per essere inserite nel mondo del lavoro, dice la fondatrice e presidente Isa Maggi. Grazie al contributo di partneriati locali, dei comuni e di aziende private come Codere Italia riusciamo a mandare avanti un complesso che offre varie attività culturali e di formazione, oltre a un bar con piccola cucina, un vecchio forno tradizionale per cuocere il pane e preparare le pizze, un emporio per la vendita di prodotti locali e presidi slow food e una biblioteca per letture di genere dedicate al mondo delle donne”.