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Museo del Novecento: Sulle colline dell’utopia

15 martedì 2022 visualizzazioni:

Simona Martinoli, Una Szeemann, Mario Martone 
Protagonisti al Museo Novecento in una serie di incontri dedicati al Monte Verità

In occasione della mostra Monte Verità. Back to nature, realizzata in collaborazione con laFondazione Monte Verità (Ascona – Canton Ticino), il Museo Novecento presenta una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento della celebre collina dell’utopia, ai suoi fondatori e agli ospiti illustri che videro nei suoi spazi sospesi nel tempo un buen retiro lontano dal dramma delle guerre e anche dallo scontro ideologico fra capitalismo e comunismo che stava attraversando l’Europa. Saranno protagonisti dei prossimi incontri Simona Martinoli, Direttrice della Fondazione Marguerite Arp a Locarno, Una Szeemann, artista e figlia del grande curatore Harald Szeemann eMario Martone, celebre regista autore della pellicola Capri-Revolution vincitrice di due David di Donatello.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 16 febbraio alle ore 18:00 in Sala Cinema, Museo Novecento. Simona Martinoli, Direttrice della Fondazione Marguerite Arp a Locarno e docente all’Università della Svizzera italiana, dedicherà il suo intervento alla figura di Sophie Taeuber-Arp, la celebre artista moglie di Jean/Hans Arp che fu danzatrice con Rudolf von Laban al Monte Verità. Pioniera dell’astrazione, Sophie Taeuber-Arp (1889-1943) ha realizzato opere profondamente innovative in molte discipline. All’artista svizzera è dedicata la grande restrospettiva attualmente in corso al MoMA di New York e che ha fatto tappa al Kunstmuseum Basel e alla Tate Modern a Londra, segnando la riscoperta a livello internazionale di questa figura centrale delle avanguardie del XX secolo. 
La recente pubblicazione di due edizioni di lettere dell’artista, oltre a costituire una preziosa fonte sulla sua vita, ne corregge l’immagine di donna timida e silenziosa, vissuta nell’ombra del celebre marito Jean/Hans Arp. Una è costituita dai tre volumi di lettere indirizzate soprattutto alla sorella (edizione in tedesco a cura di Walburga Krupp e Medea Hoch), l’altra è quella che sarà presentata in occasione dell’evento del 16 febbraio e si intitola Lettere di Sophie Taeuber-Arp a Annie e Oskar Müller-Widmann. Il volume pubblicato dalla Fondazione Marguerite Arp di Locarno con le edizioni Casagrande raccoglie – per la prima volta in italiano – lettere e cartoline scritte da Taeuber-Arp ai suoi primi e più importanti collezionisti, i coniugi Müller-Widmann di Basilea. Il pregio dei carteggi è quello di dare molteplici informazioni entrando direttamente nella vita di chi scrive, ma anche di chi nelle lettere compare, ripercorrendo l’iter creativo di un’artista universale e transdisciplinare, le cui opere spaziano dalle arti applicate alla pittura, dalla scultura alla danza, all’architettura e al design.  Sophie Taeuber-Arp raccontata attraverso le sue lettere. 
Un piccolo sentiero incolto conduce al giardino del Monte Verità, dove ogni mattina striscio nel mio abito da danzatrice per le lezioni Mercoledì 16 febbraio, ore 18:00  
Sala Cinema – Museo Novecento Intervengono: Simona Martinoli, Nicoletta Mongini, Sergio Risaliti. 
Mercoledì 2 marzo alle ore 18:00 Una Szeemann ripercorrerà il rapporto tra suo padre, lo storico dell’arte e curatore svizzero Harald Szeemann e la celebre collina dell’utopia nata sulle prealpi locarnesi. Anomalie Quotidiane è il titolo dell’intervento che traccia un percorso biografico di Harald Szeemann sviluppato dalla prospettiva soggettiva di una figlia. Attraverso un’introspezione sugli esordi cabarettistici di Harald Szeemann con il suo “Einmanntheater” fino allo sviluppo del “Museo delle Ossessioni” e alla “Agentur für Geistige Gastarbeit”, verranno ricostruiti i processi di riflessione che hanno portato alla gestazione di alcune tra le mostre più celebri del Novecento: “When Attitudes Become Form” (1969), Documenta 5 “Befragung der Realität – Bildwelten heute” (1972), “Grossvater: ein Pionier wie wir” (1974), “Le macchini celibi” (1975), “Monte Verità. Le mammelle delle Verità” (1978). Punto focale, la stretta collaborazione con artiste ed artisti con cui Szeemann ha collaborato e mantenuto uno stretto contatto, attraverso il suo archivio nella “fabbrica rosa” a Maggia ed il suo centro di vita nella svizzera italiana, luogo da lui sempre amato. Verranno ripercorsi i racconti, le vicende vissute, il legame familiare ed amicale, le anomalie quotidiane che hanno contribuito ad alimentare questa testimonianza così fitta di costellazioni. Anomalie Quotidiane   
Harald Szeemann e Monte Verità Mercoledì 2 marzo, ore 18:00        
Sala Cinema – Museo Novecento Intervengono: Chiara Gatti, Nicoletta Mongini, Sergio Risaliti, Una Szeemann.   
Venerdì 8 aprile alle ore 21:00 il Cinema Spazio Alfieri ospiterà l’incontro con il regista Mario Martone al termine del quale seguirà la proiezione del film Capri-Revolution, la pellicola del 2018 vincitrice di due David di Donatello liberamente tratta da una vicenda realmente esistita: quella della comune che il pittore, naturista ed utopista tedesco Karl Wilhelm Diefenbach diede vita a Capri agli inizi del Novecento. Ad ispirare l’esperimento politico e sociale di Diefenbach sull’isola fu proprio il modello di Monte Verità ad AsconaAlimentazione vegana, elioterapia e nudismo, ginnastica, danza e meditazione furono le pratiche quotidiane di una comunità che testimoniano un interesse diffuso ancora oggi verso gli episodi radicali delle esperienze anarchiche come utopia sociale, sogno pacifista e libertario reso possibile da una “riforma della vita” che parte proprio dalla rigenerazione del corpo e dello spirito in un luogo, come dirà Ise Gropius, «dove la nostra fronte sfiora il cielo».           

Proiezione del film Capri-Revolution di Mario Martone   
            
Venerdì 8 aprile, ore 21:00            
Cinema Spazio Alfieri         
            
Intervengono: Ippolita di Majo, Raffaella Giordano, Mario Martone, Nicoletta Mongini, Sergio Risaliti        
La mostra Monte Verità. Back to nature, a cura del direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti, con Nicoletta Mongini e Chiara Gatti e organizzata da MUS.E, ripercorre l’esperienza centenaria di Monte Verità che intreccia destini di intellettuali e maestri del Novecento. Dall’anarchico Bakunin al coreografo ungherese Rudolf von Laban, dal teorico anarco-comunista Pëtr Kropotkin al dadaista Hugo Ball, dalla danzatrice Isadora Duncan al grande scrittore Hermann Hesse; e, ancora, dall’architetto del Bauhaus Walter Gropius agli artisti Hans Arp e Paul Klee, da Carl Gustav Jung fino al curatore Harald Szeemann che, affascinato dalla storia del luogo, gli dedicò nel 1978 una mostra itinerante in Europa dal titolo emblematico “Monte Verità. Le mammelle della verità”.  Fino al 10 aprile 2022 al Museo Novecento.   

di redazione digital

15/02/2022

Fuori Salone 2022 “Tra spazio e tempo”

14 lunedì 2022 visualizzazioni:


L’edizione 2022, in programma dal 6 al 12 giugno, sarà intitolata “Tra Spazio e Tempo”.

Nuove visioni della realtà per progettare il cambiamento, immaginando un nuovo futuro

Due parole che rappresentano dimensioni interconnesse e interessate dai profondi cambiamenti che caratterizzano il mondo di oggi, cambiamenti necessari per generare innovazione nei processi e nei contenuti. Spazio e tempo esprimono due variabili utili a valutare il nostro impatto sul pianeta e programmare decisioni e azioni concrete per progettare il cambiamento.

Il design in questo scenario è un vero e proprio attivatore, capace di supportare la transizione verso la sostenibilità ambientale, necessaria e urgente per far fronte alla crisi ambientale come ampiamente sottolineato durante la COP26 di Glasgow. Il ruolo del designer oggi è quello di aiutarci con le sue visioni a comprendere la complessità della realtà, in tutte le sue sfumature, disegnando mappe per muoverci nel mondo e comprenderlo.

Ed è soprattutto del designer il compito di progettare strumenti al servizio delle comunità, immaginare la relazione tra spazi fisici e virtuali, conservare le risorse naturali e integrarle sempre più nei nostri habitat, pensare al futuro delle nostre città, delle nostre abitazioni, un futuro che sia sempre più a misura d’uomo.

Per delineare il percorso di lavoro che ci accompagnerà da qui a giugno 2022 abbiamo pensato a dieci parole chiave, che sono: qualità, fragilità, cultura, tecnica, esplorazione, condivisione, cura, tutela, esperienza, urgenza.

Le novità di quest’anno

Oltre al tema stiamo sviluppando una serie di strumenti integrati con un piano editoriale tra preview, contenuti dedicati e progetti speciali, ad accompagnare l’attesa per l’evento di giugno.

  • Fuorisalone Award: un premio a valenza simbolica e democratica, decretato attraverso i voti del pubblico e il contributo di un comitato scientifico autorevole.
  • Ispirami: uno spazio virtuale che unisce installazioni, prodotti e progetti dal mondo del design al servizio del pubblico e delle aziende. Per ispirare e informare.
  • Area personale: attraverso la registrazione si potrà accedere a diverse funzionalità: organizzare la propria agenda eventi, partecipare al Fuorisalone Award, iscriversi a workshop, ricevere sconti con partner.page1image1798672864

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di redazione digital

14/02/2022

In occasione di San Valentino torna la classifica delle città più romantiche d’Italia

13 domenica 2022 visualizzazioni:

a nordica Bolzano si conferma per il terzo anno consecutivo la città italiana più passionale seguita da Trieste e Milano. Queste sono le città che hanno acquistato più romanzi rosa su Amazon.it durante l’ultimo anno.

Un saggio una volta disse “l’amore è davvero dappertutto” ma in alcune città gli animi sono decisamente più romantici che in altre. A darcene conferma, anche quest’anno in occasione di San Valentino, arrivaAmazon.it che svela la classifica delle città italiane che hanno acquistato più romanzi rosa nel 2021. La classifica è stilata in base al numero di vendite pro capite sia di eBook sia di libri cartacei nelle città con più di 60.000 abitanti. Ecco la top 10 delle città italiane dell’amore:

  1. Bolzano
  2. Trieste
  3. Milano
  4. Lucca
  5. Padova
  6. Vicenza
  7. Verona
  8. Treviso
  9. Pavia
  10. Como

Anche quest’anno, Bolzano si conferma la città che legge più romanzi rosa d’Italia pro capite, sarà un modo per affrontare la neve o i lunghi freddi? Sta di fatto che i Bolzanini hanno trovato un ottimo metodo per scaldare i loro cuori. A seguire nella classifica troviamo le città di Trieste e Milano che invertono le loro posizioni rispetto all’anno precedente, con la città di Trieste in 2° e Milano in 3°posizione, che i milanesi stiano abdicando il romanticismo in favore del fatturato? 

In 4°posizione quest’anno troviamo una new entry: la deliziosa città di Lucca. In 5° posizione troviamo la città di Padova che supera Vicenza e Verona, rispettivamente in 6° e 7° posizione.

Nel 2021, tra le città italiane che hanno letto più romanzi rosa si confermano anche Treviso e Pavia in 8° e 9° posizione. La Top 10 si chiude con Como, altra new entry di quest’anno. 

I titoli che ci fanno emozionare

Tra i libri cartacei che più hanno rapito il cuore di tanti inguaribili romantici nel 2021 troviamo il romanzo di Lucinda Riley “La sorella perduta. Le sette sorelle”, che racconta il viaggio delle sorelle D’Aplièse alla ricerca di Merope, la sorella scomparsa. In 2° posizione troviamo il Fabbricante di Lacrime, di Erin Doom, che narra di un misterioso artigiano dagli occhi chiari come il vetro, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli uomini. In 3° e 5° posizione, troviamo i romanzi diBridgerton, Il duca e io e Il visconte che mi amava, che forti del successo riscosso grazie alla serie, entrano nella lista dei romanzi cartacei più acquistati su Amazon.it. In 4°invece l’avvincente romanzoCome anima mai, dell’autrice italiana Rossana Soldano, che racconta gli intrighi di Lewis Ellsworth, figlio del Duca di Buccleuch nell’Inghilterra 1936.

Tra gli eBook, invece, troviamo in 1° posizione il best seller “Cambiare l’acqua ai fiori” dell’autrice francese Valérie Perrin che racconta la storia di Violette Toussaint, guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna, e un poliziotto arrivato da Marsiglia con una richiesta piuttosto singolare. In 2° posizione troviamo anche qui il romanzo di Lucina Riley, “La sorella perduta. Le sette sorelle”, seguito in 3° posizione dall’ebook “Bugiarde si diventa”, la nuova irresistibile commedia romantica di Felicia Kingsley che racconta come una piccola bugia, trasformerà per sempre la vita della protagonista Charlotte, che arrivata alla soglia dei trent’anni, vuole cambiare radicalmente la sua vita. In 4° e 5° posizione, ritroviamo i romanzi di Bridgerton, Il duca e io e Il visconte che mi amava.

Giornata internazionale donne e ragazze nella scienza

12 sabato 2022 visualizzazioni:

Giornata donne e ragazze nella scienza: Save the Children, le materia scientifiche e tecnologiche a scuola appassionano e incuriosiscono il 54% delle adolescenti ma continuano ad essere percepite come poco adatte a loro. Contrastare gli stereotipi di genere per facilitare l’accesso delle ragazze alle facoltà STEM.

Le ragazze intervistate pensano di poter dare un contributo concreto alle grandi sfide del futuro, quali l’invecchiamento della popolazione (34%), la produzione di energia sostenibile (31%) e la diminuzione delle emissioni inquinanti dei mezzi di trasporto (27%).L’Organizzazione diffonde un video inedito con le testimonianze delle ragazze e sottolinea come il loro apporto nelle scienze sia importante per le sfide della transizione ecologica e digitale e la presenza di donne nella scienza e nella ricerca possa aiutare a raggiungere almeno 4 degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

Imparare cose nuove, scoprire, sperimentarsi, nonostante il mondo attorno continui a guardarti con scetticismo, perché la scienza è più adatta ai “maschi” che alle ragazze. Tutti e tutte possono fare il lavoro che sognano e solo studiando le scienze si può salvaguardare la salute delle persone e del pianeta.  A testimoniarlo sono alcune ragazze di uno dei “Punti Luce” di Save the Children che si confrontano sulle materie scientifiche e tecnologiche in un video diffuso oggi da dall’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini e garantire loro un futuro, in occasione della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza che si celebra in tutto il mondo l’11 febbraio.

Nel 2021, in Italia le immatricolazioni universitarie registrano un aumento delle donne iscritte alle facoltà STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica).  Il nostro paese si attesta al 22% delle ragazze che scelgono corsi scientifici sul totale delle iscritte[1]. Pur registrando un aumento in particolare per le immatricolazioni in informatica e tecnologie ICT (+15,74%),le materie scientifiche continuano ad essere percepite dalle ragazze come “poco adatte” a loro, sebbene – in base all’ultima ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children –appassionino e incuriosiscano il 54% delle adolescenti a scuola[2].

“Cresce tra le bambine e le ragazze, in Italia e nel mondo, la consapevolezza del loro valore e del contributo che possono dare in ambito scientifico. L’acquisizione di una piena “cittadinanza scientifica” è considerata oggi da molte come un diritto fondamentale per rispondere alle sfide ambientali e della salute. Tuttavia il divario di genere è molto presente e si radica, sin dai primi cicli di istruzione, negli stereotipi, ancora oggi diffusi, che vorrebbero le ragazze poco portate verso le materie scientifiche e che bloccano sul nascere i loro talenti” dice Raffaela Milano Direttrice dei Programmi Italia- Europa di Save the Children.

Gli investimenti del Piano nazionale ripresa e resilienza rappresentano una occasione unica per fare un deciso cambio di marcia, l’occasione per sostenere e far fiorire i talenti scientifici delle ragazze che vivono in Italia. Servono interventi mirati, quali piani formativi e doti educative, per promuovere tra le bambine e le ragazze – a partire da quelle che vivono nei contesti più svantaggiati – l’acquisizione di fiducia nelle proprie capacità in tutti i settori: nella matematica, le scienze, l’ingegneria e le tecnologie digitali. Solo così sarà possibile ribaltare il paradigma che di fatto rappresenta il mondo scientifico come appannaggio solo degli uomini” prosegue Raffaela Milano.

Save the Children sottolinea come occorra incentivare la partecipazione delle ragazze al mondo scientifico perché sarà il primo passo per riconoscere il ruolo delle donne e delle ragazze nella scienza, non solo come beneficiarie, ma anche come agenti di cambiamento per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030.

Di questo sono ben consapevoli anche le ragazze in Italia, che infatti pensano di poter dare un contributo anche alle sfide più importanti che la scienza si troverà a dover affrontare nei prossimi 10 anni quando, si spera, la pandemia causata dalla diffusione del covid-19 sarà un lontano ricordo. Tra le tre principali sfide, la prima è quella dell’invecchiamento della popolazione (lo pensa il 34% delle adolescenti), seguita dalla produzione di energia sostenibile (31%) e infine la diminuzione delle emissioni inquinanti dei mezzi di trasporto (27%).

“L’accesso delle bambine e delle ragazze a materie scientifiche e tecnologiche è fondamentale oggi per far progredire la nostra società: l’uguaglianza di genere, anche nella scienza, è cruciale per perseguire gli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare quelli che riguardano la salute e il benessere, l’energia pulita e accessibile, il consumo e produzione responsabili e la lotta alla crisi climatica” conclude Raffaela Milano.

Il rapporto tra ragazze e mondo della scienza e della tecnologia verrà approfondito venerdì 11 febbraio alle 17 in una diretta sul canale Instagram di Save the Children, alla quale parteciperanno Antonella Inverno, Responsabile politiche Infanzia e Adolescenzadell’Organizzazione, Roberta Villa giornalista e direttrice del sito web UPPA e Donata Columbrodata journalist. A moderare l’evento sarà l’attrice e testimonial di Save the Children Caterina Guzzanti.

Save the Children è impegnata affinché tutti i bambini e le bambine abbiano le stesse opportunità e diritti, siano protetti, abbiano pari accesso all’istruzione, alla salute e alla nutrizione, e crescano in ambienti sicuri in grado di fornire loro equo supporto. A questo fine Save the Children porta avanti interventi sul campo, in diverse aree del mondo, volti a scardinare le cause profonde della diseguaglianza di genere, promuovendo l’empowerment delle donne e delle ragazze e approcci trasformativi che permettano – con il coinvolgimento delle comunità e delle istituzioni – di modificare i comportamenti, le norme e le politiche discriminatorie nei loro confronti. Porta avanti inoltre un lavoro di advocacy per influenzare i processi e i fora globali, quali ad esempio il G20, per promuovere l’uguaglianza di genere, investimenti e accountability verso le bambine e le ragazze ed assicurare così che le loro voci e le loro richieste siano ascoltate.

https://vimeo.com/674841503/cb663e782a

di redazione digital

12/02/2022

SAN VALENTINO: I FIORI SI CUCINANO PER AMORE

11 venerdì 2022 visualizzazioni:

A San Valentino fiori e cena a lume di candela sono immancabili per le coppie di innamorati. In aiuto dei più romantici, quest’anno, lo chef e Valerio Braschi e WMF, brand tedesco leader di prodotti high-end in acciaio per la cucina, hanno ideatoun’originale ricetta che combina i piaceri del palato, con note contrastanti dal sapore asiatico, e la poesia dei fiori che regalano al piatto la dolcezza tipica della festa degli innamorati.  

Lo chef del ristorante 1978 di Roma, entrato quest’anno nella prestigiosa guida Michelin, e il più giovane vincitore della storia di Masterchef, ha creato, in occasione della festa più dolce dell’anno, una Bavarese alla liquirizia con namelaka – una crema densa di origine giapponese – al cioccolato bianco, rose rosse e olio extravergine con gel di kumquat alle rose. Un dessert ricco di gusti esotici per rendere speciale un fine pasto, arricchito con il fiore simbolo dell’amore e della passionela rosa rossa. Ma, anche una prova d’amore per gli innamorati che vorranno cimentarsi ai fornelli, infatti, la ricetta è consultabile sui canali social e sul blog di Wmf, pronta per essere replicata dagli amanti della buona cucina. 

RICETTA

Bavarese alla liquirizia con namelaka al cioccolato bianco, rose rosse e olio extravergine, gel di kumquat alle rose.

Ingredienti e preparazione:

Per la bavarese

500ml di latte

120gr di tuorli

100gr di zucchero

10gr di colla di pesce

20gr di polvere di liquirizia

300ml di panna

Scaldare il latte assieme alla liquirizia, mescolando.

Ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda.

Montare in una planetaria i tuorli con lo zucchero finchè saranno belli spumosi.

Aggiungere il mix di tuorli e zucchero nel latte e portare a 82°.

Sciogliere i fogli di gelatina reidratati nella crema inglese alla liquirizia.

Far riposare in frigorifero il composto per 2 ore.

Successivamente semi montare la panna,  inglobarla alla crema inglese raffreddata e mettere il composto negli stampi a lingotto.

Per la namelaka

350gr di cioccolato bianco

350ml di panna liquida

250ml di olio extravergine coratino

3gr di rose essiccate edibili

200ml di latte

5gr di gelatina in fogli

Mettere in infusione le rose essiccate nel latte portato a bollore e lasciar riposare per 1 ora, successivamente filtrare.

Sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria.

Mettere in ammollo la gelatina in acqua e aggiungerla al latte caldo.

Mettere il latte nel cioccolato bianco mescolando energicamente, infine aggiungere la panna e frullare il tutto , aggiungendo a filo l’olio extravergine.

Lasciar riposare in frigo per almeno 10 ore.

Successivamente metterla in una sac a poche.

Per il gel al kumquat

200gr di succo di kumquat

150ml di acqua

3gr di rose essiccate edibili

3gr di agar agar

Scaldare l’acqua e mettere in infusione le rose per 1 ora.

Successivamente filtrare, aggiungere il succo di kumquat, l’agar agar, frullare il tutto e portare a 60°.

Lasciar raffreddare in frigorifero per 2 ore successivamente frullare la gelatina e metterla in un biberon.

Impiattare il lingotto di bavarese alla liquirizia.

Spuntoni di namelaka, il gel di kumquat e decorare con fiori e petali di rose rosse edibili.

di redazione digital

11/02/2022

Vivere fra le nuvole: Central Park Tower a New York e la milanese Torre Solaria

10 giovedì 2022 visualizzazioni:

Una città internazionale si vede non soltanto per la capacità di offrire ai propri cittadini una visione più aperta dal punto di vista culturale e maggiori “opportunità”, ma anche per il processo di trasformazione urbana come i nuovi skyline. Dopo uno stop dovuto alla pandemia, nel 2021 la corsa verso l’alto è ripresa, sono 140 (dato stimato) i nuovi grattacieli nel mondoresidenziali e no, alti più di 200 metri, per un totale di 1.883 edifici (+180% sul 2010), di cui 47 in Italia. Una moda che piace sempre più, con prezzi in continuo aumento (in Italia +8,5% nel 2021 su 2020) e che variano sensibilmente in base al piano (in media del 25%).

In Italia, secondo l’analisi di Abitare Co, società attiva nell’ambito dell’intermediazione immobiliare, considerando le10 torri più alte esclusivamente residenziali (6 sono a Milano), l’altezza media è di 101 m, mentre i piani sono circa 26. Numeri importanti ma ben lontani dai 252 m di altezza media (63 piani) registrati dai primi 10 grattacieli inEuropa e dai 393 m (88 piani) nel resto del mondo, in crescita rispetto alla scorsa rilevazione.

Milano rimane la leader fra le capitali italiane con ben 70 edifici alti più di 40 metri sia a destinazione uffici che residenziale o mista.

Nel nostro Paese, è sempre la milanese Torre Solaria, del distretto di Porta Nuova, con i suoi 143 metri e 37 piani, a detenere il primato per altezza. Seguono la Torre EuroSky a Roma, che si “ferma” a 120 m (31 piani), il Grattacielo di Cesenatico a 118 m (35 piani), e la Torre 1 del Bosco Verticale a 116 m (27 piani).

Numeri importanti ma molto al di sotto dei Paesi europei ed extra europei. Tra i grattacieli residenziali ai primi tre posti troviamo tre edifici newyorkesi: il Central Park Tower con i suoi 472 m e 98 piani, il 111 West 57th Street (435 m e 84 piani) e il 432 Park Avenue (425 m e 85 piani).

Spostandoci negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, troviamo Princess Tower (413 m e 101 piani) e 23 Marina (392 m e 88 piani). Nella classifica dei primi 10 grattacieli c’è solo una europea, il grattacielo Neva Towers 2 situato nel Moscow International Business Center (MIBC) della capitale russa (345 m e 79 piani).

Ma quanto costa vivere in Italia in uno dei dieci grattacieli più alti? Nel 2021 i prezzi di vendita sono aumentati in media del +8,5% rispetto al 2020 e variano sensibilmente in base al numero del piano. Tra il primo e il ventesimo, ad esempio, bisogna prevedere in media circa il 25% in più.

Le Torri del Bosco Verticale a Milano sono in assoluto le più costose: la Torre 1 va da €14.500 a €18.100 e la Torre 2da €13.500 a €16.500. Sempre in zona Porta Nuova tra le prime dieci troviamo la Torre Solaria (da €11.200 a €16.200 a mq.) e Aria (da €11.200 a €14.500 a mq.), ma se si allarga la ricerca anche altre torri c’è anche Torre Monforte (da €9.500 a €12.500 a mq.) in Via Mascagni.

Le più economiche? Sempre analizzando le prime 10 per altezza si segnalano le genovesi Torri Elah e Sampierdarena con prezzi di vendita che vanno da un minimo di €1.100 a un massimo di €3.000. Prezzi tutto sommato contenuti anche per la torre di Cesenatico, dove si possono spendere in media circa 3.600 euro al mq. Anche la Torre Eurosky di Roma, rispetto ai prezzi milanesi, offre appartamenti fra i 4.200 e i 6.600 euro al metro quadro. In sostanza, fra le prime dieci torri residenziali d’Italia, ad esclusione delle tre presenti a Milano nel quartiere diPorta Nuova che offrono prezzi superiori a €10.000 al mq., tutte le altre hanno valori ben al di sotto di questa soglia.

E nel resto del mondo? Per vivere nel grattacielo residenziale più alto del mondo, il Central Park Tower a Manhattan nella cinquantasettesima strada, bisogna considerare prezzi a partire da €22.800 a mq. Ed è proprio questo grattacielo a detenere il record assoluto, con un attico a oltre 390 metri di altezza in vendita a circa €133 milioni, pari a €133mila euro a mq. Si tratta di un appartamento duplex di circa 1.000 metri quadri di superficie, con spese condominiali di circa €15.000 al mese. Ma per chi avesse un budget “più ridotto” può acquistare al trentaduesimo piano un appartamento di circa 320 mq a €7,4 milioni.

Prezzi completamente differenti e molto più bassi, si trovano nella metropoli sorta dal deserto anni fa: Dubai. Per acquistare un appartamento all’interno della Princess Tower, la torre residenziale più alta degli Emirati, i prezzi delle penthouse agli ultimi piani (5/6 camere da letto) totalmente arredate con materiali di lusso, non arrivano ai 5.000 euro al metro quadro.  

Spostandoci in Europa, i prezzi top si raggiungono a Londra nella Valiant Tower (conosciuta anche come Hampton Tower), un grattacielo ad uso residenziale di 68 piani progettato dall’archistar Norman Foster e che si trova in South Quay Square nella zona di Canary Wharf. In questo edificio i prezzi degli appartamenti vanno dagli €870mila per un monolocale a oltre €3milioni per un trilocale di 125 metri quadri. Vivere alla Valiant Tower significa diventare membri esclusivi del The Quay Club, che offre strutture uniche, tra cui una palestra all’avanguardia, una piscina di 20 metri con vista sul South Dock, una business lounge, una sala cinema e un salone per le feste privato, oltre al poter frequentare il bar e la terrazza al 56° piano, che offre una vista incredibile dello skyline della cittàA Londra, sempre nella zona di Canary Wharf, è interessante notare che si stanno sviluppando alcune iniziative di BTR (Build to Rent), ovvero nuovi edifici residenziali destinati esclusivamente all’affitto. Newfoundland Place è una di queste. Si tratta di un grattacielo di 59 piani (oltre 200 metri di altezza) composto da 636 appartamenti tutti in affitto. L’edificio fornisce ai suoi inquilini l’accesso esclusivo ai servizi privati tra cui: varie palestre, una lounge, un bar self-service, una sala giochi, una sala da pranzo privata e terrazza, sala di proiezione e area giochi per bambini. Fra le altre amenities ci sono la banda larga ad alta velocità, la TV con abbonamenti inclusi, un negozio di biciclette, portineria H24 e building manager in loco. Quanto costa affittare un appartamento qui? Per un monolocale di 40 metri quadri si spendono circa 560 euro a settimana (2.240 euro al mese); per un bilocale di 73 metri quadri, 800 euro a settimana; per un trilocale di 110 metri quadri, poco più di 1.000 euro a settimana (1.021 euro).

10/02/2022

di redazione digital