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San Valentino: lasciati ispirare dai luoghi dei film più romantici del mondo

09 mercoledì 2022 visualizzazioni:

I film d’amore ci regalano da oltre un secolo momenti di indimenticabile romanticismo. Che sia un’appassionate scena di bacio o una disavventura amorosa, i più sentimentali di noi si rivolgono spesso al piccolo schermo per fuggire in mondi immaginari e per sognare insieme ai protagonisti dei film romantici più iconici della storia. 

Booking.com ha analizzato i suoi oltre 28 milioni di annunci in più di 153.000 destinazioni e territori in tutto il mondo, per celebrare San Valentino e gli splendidi scenari di alcuni dei film d’amore più famosi che ci siano. Queste otto destinazioni sono perfette per riaccendere il tuo amore per il viaggio e programmare la prossima fuga romantica.

Charleston, South Carolina, USA 

Le strade di Charleston, nella Carolina del Sud, risulteranno familiari ai fan di una delle storie d’amore più romantiche e malinconiche che ci siano. “Le strade della nostra vita, film tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Sparks, è stato girato nelle pittoresche vie di ciottoli di Charleston, famosa per le affascinanti querce e l’architettura dei palazzi. Qui i due protagonisti del film si innamorano durante un’estate che rimarrà per loro indimenticabile.

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Dove dormire: 
Il Belmond Charleston Place è un hotel storico, che si trova nel cuore di Charleston, dove gran parte del film è stato girato. Questa straordinaria location offre una spa e un ristorante famoso per i concerti jazz e la cucina tipica. 

Lake Union, Seattle, USA 

Il protagonista di questo film si trasferisce da Chicago a Seattle per vivere in una bellissima casa sulle rive dello South Lake Union. Ovviamente parliamo di Insonnia d’Amore, che ha come protagonisti due giovanissimi Tom Hanks e Meg Ryan ed è considerato uno dei film più romantici che ci siano. 

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Dove dormire: 
Situato sul Lago Union a soli due kilometri dall’iconico Space Needle (Ago Spaziale) il Silver Cloud Inn – Seattle Lake Union offre stanze spaziose vista lago con letti super comfort che non vi faranno sicuramente passare una notte “insonne”

Alberta, Canada

La rivoluzionaria storia d’amore tra due cowboy, che si innamorano tra le montagne del Wyoming nel lontano 1960, ha letteralmente conquistato il cuore del pubblico quando nel 2005 è uscito il film I segreti di Brokeback Mountain. È stato girato tra le montagne rocciose canadesi, ad Alberta, che regala paesaggi meravigliosi circondati da cime innevate, praterie mozzafiato e le acque cristalline del fiume Kananaskis.

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Dove dormire: 
Situato all’interno del Jasper National Park e circondato dalle montagne rocciose il Pyramid Lake Resort è la scelta ideale per una fuga d’amore. Dotato di una spiaggia privata e di camere con caminetti a gas, questo accogliente resort è perfetto per chi è alla ricerca di un soggiorno rilassante circondato dalla natura e per coloro che desiderano scoprire il cowboy che è in loro con alcune avventure all’aria aperta come la canoa, la pesca e l’escursionismo.

Notting Hill, London, UK

Non c’è bisogno di nominare il titolo del film, le strade di Notting Hill ci fanno pensare solo al proprietario di una deliziosa libreria nel cuore di uno dei quartieri più famosi di Londra, che si innamora di una super attrice. Gran parte del film è girato nella vibrante Notting Hillm, tra Portobello Road e le magnifiche case vittoriane tipiche della zona. 

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Dove dormire: 
Situato nel cuore della vibrante e trendy Notting Hill, The Portobello Hotel è boutique hotel di lusso a pochi passi da Portobello Road. Offre stanze squisitamente arredate con letti a baldacchino e decorazioni liberty. 

Casablanca, Morocco

“Baciami, baciami come se fosse l’ultima volta!” – Casablanca

Un’altra destinazione omonima, questa volta di uno dei più grandi film di tutti i tempi, un classico film di Hollywood i cui personaggi si trovano in un triangolo amoroso durante un periodo di lotta per il potere politico e disordini civili. Sebbene la storia sia ambientata nella capitale economica e commerciale del Marocco, il film è girato quasi interamente negli studi di Hollywood. Oggi, la città cosmopolita di Casablanca è un luogo attraente per le coppie in cerca di romanticismo ed è sede di boutique esclusive e ottimi ristoranti.

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Dove dormire: Il Four Seasons Hotel Casablanca è il luogo ideale per trascorrere momenti romantici con la persona amata, grazie alla sua affascinante cornice affacciata sul mare. L’hotel dispone di una piscina esterna aperta tutto l’anno, di un Hamman e di un centro termale. 

Flavigny-sur-Ozerain, France

I più golosi adorano questo film romantico anglo-americano che racconta di una donna che apre una cioccolatiera con la sua giovane figlia in una piccola città francese e cambia la vita di tutti quelli che la circondano. Si, stiamo parlando di Chocolat, ambientato nel villaggio di Lansquenet-sous-Tannes, ma girato nel pittoresco comune di Flavigny-sur-Ozerain. Questa destinazione medievale è arroccata su una collina e ospita case in pietra, ristoranti sofisticati e l’Abbazia di Flavigny, un monastero fondato nel 717.

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Dove alloggiare:
 seguite il vento del nord fino a Flavigny-sur-Ozerain e fate il check-in presso la bellissima Maison Galimard. La facciata tradizionale rustica di questo B&B ospita tutti i comfort necessari per un soggiorno confortevole ed è ben posizionato per esplorare la piccola città francese.

Tokyo, Japan

Lost in Traslation è da veri intenditori. La vivace città di Tokyo fa da sfondo per l’amore platonico tra una giovane donna e un attore americano di mezza età, che si incontrano nello stesso hotel. La commedia drammatica e romantica allo stesso tempo è stata girata nei vivaci quartieri di Shinjuku e Shibuya con le famose insegne al neon ei negozi alla moda.

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Dove dormire: 
Tutte le scene in hotel del film sono girate al Park Hyatt Tokyo, come quella super famosa ambiantata all’iconico bar dell’hotel al 52° piano, che offre una mozzafiato sullo skyline di Tokyo e sul Monte Fuji.

Shaba National Game Reserve, Kenya

La mia Africa è uno di quei film che ci fanno sognare dal 1985. Se state cercando di esplorare il vostro lato più selvaggio, questa pellicola americana ispirata al romanzo di Karen Blixen vi farà innamorare. Non solo ti innamorerai dei personaggi e delle potenti interpretazioni di Meryl Streep e Robert Redford, ma questo tenero film ti farà innamorare anche del Kenya e del suo magnifico paesaggio, della fauna selvatica e della flora colorata.  

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Dove dormire: Nel cuore della Shaba Game Reserve, il Sarova Shaba Game Lodge è arroccato lungo le rive del fiume Ewaso e presenta alberi autoctoni, un laghetto e un’ampia piscina.

di redazione digital

9/02/2022

Essere “soli” a San Valentino: i motivi per cui essere single è… bello

08 martedì 2022 visualizzazioni:

5 motivi per cui essere single è… bello

È in arrivo San Valentino, la ricorrenza dedicata agli innamorati che viene celebrata in gran parte del mondo il 14 febbraio. Se per molte coppie è una bella occasione per festeggiare, per chi è single questa giornata genera ancora oggi una certa ansia.

Come spiega TherapyChat, l’applicazione mobile e web di psicologia online, l’avvicinarsi di questa festività tende infatti ad acuire le paure e le preoccupazioni tra le persone che soffrono di anuptafobia. Di cosa si tratta? Della paura di rimanere single. La parola anuptafobia deriva infatti dal greco “anupta”, che significa “mancanza di nozze”, e “fobia”, che indica invece la paura. Chi soffre di anuptafobia vive il timore di rimanere single non come “semplice” insoddisfazione o scontentezza, ma come una paura smisurata e persistente nel tempo.

Questa fobia, però, non riguarda solo il bisogno irrefrenabile di trovare a tutti costi un partner, ma ha a che fare anche con il disperato bisogno delle persone di mantenere una relazione, anche se di tipo disfunzionale. Per paura di rimanere soli, i soggetti che soffrono di anuptafobia tendono infatti a instaurare una relazione dietro l’altra o ricercarevolutamente rapporti anche se insoddisfacenti. 

La paura di non avere un partner subentra soprattutto tra coloro che hanno una scarsa autostima o tra le personalità più dipendenti dagli altri, profondamente condizionate da modelli educativi e/o sociali in cui il coronamento amoroso rappresenta l’unico vero strumento per la realizzazione di sé. Come gli esperti di TherapyChat sottolineano, questa ricerca instancabile dell’amore rischia di sfociare in una vera e propria ossessione e in comportamenti compulsivi in cui le occasioni sociali o di divertimento diventano funzionali esclusivamente per uno scopo: trovare il proprio partner. 

Le persone anuptafobiche reputano inutile distrarsi o dedicarsi a esperienze rivolte a procurare benessere e divertimento fine a se stesso e tendono ad adottare alcuni specifici comportamenti: ricercano in maniera ossessiva un partner; sono più inclini al flirt e alle avventure; vivono un maggior numero di storie con la speranza di incontrare la persona giusta; si accontentano di un partner non adatto o inappropriato pur di non chiudere una relazione.

Perché essere single può essere positivo per il nostro benessere

Per vincere l’anuptafobia è fondamentale accettare l’idea che essere single, e quindi il non essere “in coppia”, non sia necessariamente una condizione negativa. Per fare ciò, è importante cambiare il nostro modo di percepire la solitudine: sapere stare da soli, e quindi dedicare del tempo a noi stessi, può rappresentare un’importante opportunità di crescita, oltre che un’occasione per conoscerci meglio. Tenendo bene a mente il valore formativo che può avere l’essere single all’interno delle nostre vite, e imparando a convivere con esso, è possibile vincere il senso di sopraffazione che questo sentimento instilla in noi. Alcune ricerche scientifiche hanno inoltre dimostrato che quando il non essere in coppia diventa una scelta, e non una condiziona obbligata, questa può portare notevoli vantaggi:

1) Aiuta ad amplificare le emozioni. Imparando a convivere con le proprie emozioni, sia positive che negative, senza rifuggire da esse, impariamo anche a gestire con maggiore calma e tranquillità la nostra gamma di emozioni. In questo modo viviamo e accogliamo ogni nuova emozione nella sua interezza.

2) Porta maggiore coscienza di sé. Passare più tempo da soli ci aiuta a comprenderci meglio e a indagare sugli stimoli, i bisogni e le ragioni che motivano il nostro agire.

3) Incrementa la creatività. Ogni lavoro creativo, come scrivere o dipingere, richiede tempo e dedizione. Ritagliarsi del tempo per sé significa quindi poter dare libero sfogo alla propria creatività e coltivare le proprie inclinazioni artistiche.

4) Riduce l’ansia. Spesso sono proprio le relazioni sociali a influenzare negativamente il nostro stato psico-emotivo. Passare del tempo in solitudine aiuta a diminuire lo stress, l’irritabilità e l’ansia sociale derivante dalle relazioni esterne.

5) Rende più predisposti all’ascolto.  Una maggiore consapevolezza di sé si traduce in una maggiore comprensione dell’altro. La solitudine amplifica la nostra empatia e ci rende più predisposti all’ascolto degli altri, oltre che più aperti nei loro confronti. Questa propensione verso l’altro migliora le nostre relazioni e ci permette di creare nuovi legami.

Ma quando il desiderio di una relazione diventa anuptafobia? Aída Rubio, Head of Clinical Content di TherapyChat, spiega che: “Il più grande campanello d’allarme che ci segnala che la nostra ricerca dell’amore è dovuta all’anuptafobia è quando paura o ansia diventano il motore stesso della nostra ricerca. Un altro elemento che ci aiuta a identificare la nostra voglia di una relazione come anuptafobia lo riscontriamo quando, una volta trovato il proprio partner, questo traguardo produce in noi un senso di sollievo notevole, in quanto allevia una paura della persona, ma non una soddisfazione in quanto tale”. 

“La persona – prosegue l’esperta – può ritrovarsi a rifiutare certe caratteristiche della propria identità, o certi frammenti della sua storia personale se sono legati a fallimenti nella sua incessante ricerca di un partner. Può evitare di parlarne, nasconderli e sentirsi terribilmente in imbarazzo. Allo stesso modo, può sperimentare sentimenti amplificati di gelosia verso coloro che hanno ciò a cui la persona aspira: un partner stabile. Infine, la persona con anuptafobia non solo può essere colpita da un significativo malessere interno, ma può vedere anche compromessa la sua vita sotto vari aspetti. Per esempio, può modificare i suoi schemi sociali per massimizzare le sue possibilità di trovare un partner invece di concentrarsi sul passare più tempo di qualità con i suoi cari; o può ritrovarsi ad attuare comportamenti sessuali rischiosi”. 

Quando è giusto rivolgersi a uno psicologo? “Non appena si riscontrano delle insicurezze, è un buon momento per andare in terapia. Le insicurezze sono il seme delle nostre paure, e forse basta un’esperienza negativa o un momento di stress significativo per scatenarle e farle diventare paure irrazionali, sproporzionate e persistenti.

L’anuptafobia deriva dalla nostra forma di relazionarci con gli altri e, come abbiamo detto in precedenza, i legami affettivi si instaurano fin dall’infanzia. È allora che cominciamo a capire quanto meritiamo di essere amati e in che modo, e da lì impariamo ad amare gli altri allo stesso modo. Quando i legami affettivi nell’infanzia, o in altri momenti della vita, ci lasciano feriti e ci fanno dubitare del nostro valore, possono predisporre all’anuptafobia, o ad altri tipi di problemi non solo nei rapporti di coppia, ma anche nel rapporto con noi stessi.

Manifestare insicurezze, non avere un’autostima stabile e positiva e, in generale, non accettarsi e non potersi sentire degni dell’amore incondizionato così come siamo, dovrebbe essere una spinta sufficiente per rivolgersi ad uno psicologo ed è, infatti, una delle problematiche più comuni” conclude la Rubio.

di Sofia D’Altrui

8/02/2022

#BeautyTips: i consigli per applicare le ciglia finte a regola d’arte

07 lunedì 2022 visualizzazioni:

Il più grande produttore e fornitore di ciglia finte di qualità professionale, punta sempre sulla ricerca e sullo sviluppo di prodotti innovativi che possano rispondere alle esigenze di tutti, per assicurare risultati da salone estetico senza ricorrere al salone estetico.

Prodotto di punta è il Falscara: un rivoluzionario e veloce modo per avere ciglia voluminose, e confortevoli dal look naturale, e a un prezzo vantaggioso.

Il Falscara offre un volume cigliare ricco, per uno sguardo pieno e allo stesso tempo naturale, grazie a due semplici prodotti: i ciuffetti singoli WISPS e il BOND & SEAL, disponibili in uno Starter Kit o acquistabili anche separatamente.

I ciuffetti WISPS offrono un’ampia scelta di ciglia a seconda dell’effetto che si vuole ottenere e sono disponibili in tre diversi stili: LengtheningVolumizing o Lifting.

passaggi per applicare le ciglia con il Falscara sono semplici e immediati

  • basta preparare le ciglia, preventivamente pulite, con la parte BOND, utilizzandolo proprio come un mascara, 
  • posizionare i ciuffetti sotto le ciglia naturali, meglio se con l’aiuto dell’applicatore di precisione,
  • infine fissare e sigillare il tutto con il SEAL che è l’altra parte del BOND.

Kiss sa che l’applicazione delle ciglia finte è un’arte che il Falscara ha reso semplice, mantenendo strepitosi i risultati. 

Per un effetto ancora più sorprendente ecco 3 semplici consigli:

1. Piega le ciglia naturali con un piegaciglia prima di applicare le ciglia finte: questo può fare la differenza per un effetto finale più reale e autentico. La maggior parte delle ciglia finte ha una curvatura nella parte finale, quindi assicurati che le tue ciglia abbiano una curva simile in modo che non ci siano spazi vuoti e non si separino. 

2. Tieni le ciglia finte con la punta delle dita o con una pinzetta, ed evita di chiudere gli occhi durante l’applicazione poiché la palpebra può incresparsi mentre provi ad applicare le ciglia.

3. Lascia asciugare la colla per qualche minuto: aiuta le ciglia finte e le ciglia naturali ad aderire perfettamente tra loro e a non muoversi o scivolare. 

E con il Falscara l’asciugatura è ancora più veloce, visto che l’applicazione della colla avviene come un semplice mascara.

Seguendo queste poche regole applicherai in modo perfetto le ciglia finte e avrai uno sguardo mozzafiato.

Inoltre, per rimuovere i ciuffetti WISPS applicati con il Falscara basta solo un batuffolo di cotone imbevuto con unprodotto struccante (meglio se bi-fasico) da passare delicatamente sugli occhi chiusi, dopo qualche secondo basterà sfilarei ciuffetti dalla parte esterna dell’occhio. E il gioco è fatto!

A seguire i kit e i prodotti Falscara di Kiss, e i relativi prezzi.

Falscara

La linea comprende:

Starter Kit con all’interno:

  • 1 Falscara Bond & Seal da 4,5g e 4,5g
  • 10 ciuffetti WISPS nello stile Lengthening
  • 1 applicatore

Prezzo di vendita al pubblico consigliato per l’Italia: 29,90 €

Una confezione singola di Falscara Bond & Seal con:

  • Falscara Bond&Seal da 4,5g e 4,5g

Prezzo di vendita al pubblico consigliato per l’Italia: 19,90 €

3 stili diversi di Falscara Wisps (Lengthening, Volumizing o Lifting):

  • Lunghezza o volume, per soddisfare bisogni differenti
  • Punte affusolate per un effetto naturale
  • Riutilizzabili
  • Adatti a chi porta le lenti a contatto

Prezzo di vendita al pubblico consigliato per l’Italia: 9,90 €

Lengthening, Volumizing e Lifting.

di redazione digital

7/02/2022

Sanremo trendsetter: le scelte trucco e capelli che diventeranno di moda

06 domenica 2022 visualizzazioni:

Mermaid waves, eyeliner grafico, biondo ghiaccio, effetto wet e smokey eyes in stile Euphoria: ispirazioni e consigli pratici su come crearli secondo l’esperto di Treatwell

Spente le luci sul palco dell’Ariston, è come ogni anno tempo di tirare le somme sui beauty look che hanno lasciato un segno durante questo Festival, cattedra di musica e di stile. Treatwell, leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness, insieme all’esperto Damiano Ceccarelli, titolare del salone Top Rated Alchemica Beauty Lab iscritto alla piattaforma, ha seguito con attenzione tutta la kermesse sanremese intercettando e raccontando quei look che sopravvivranno a quest’ultima settimana. Dalle naturalissime mermaid waves al bob corto effetto wet, passando per gli eyeliner grafici e gli smokey eyes glitterati su donne e uomini: ecco il Best of beauty della 72esima edizione del Festival della canzone italiana in pillole pratiche.

Mermaid waves

Letteralmente “onde da sirena”, come l’intera mise sia di Elisa, semplice ed eterea, che di Veronica Lucchesi de LRDL, più pop e grintosa all’apertura del Festival. Le prime morbide e sinuose, le seconde strette e finte, in ogni variante le mermaid waves sono senza dubbio l’acconciatura della primavera-estate 2022. Si tratta di un hair style che sta bene su tutti i visi, soprattutto i più allungati sui quali è in grado di riempire i punti più scavati. Per ricrearle, a seconda anche dell’effetto finale desiderato, esistono tre metodi. Per un risultato a prova di righello, meglio affidarsi al polso abile del proprio parrucchiere di fiducia che riesce a creare delle onde precise e immobili con un semplice ferro arricciacapelli. Se si vuole ottenere un effetto naturale, sono ottime le piastre cosiddette “a tre barili” o, ancora più semplicemente, le care vecchie trecce realizzate sui capelli bagnati, 2 o 3 a seconda dell’ampiezza desiderata del mosso, da districare con le mani una volta asciutte.

Eyeliner grafico

Direttamente dagli anni 70, il protagonista make up indiscusso di questa edizione del Festival è l’eyeliner grafico. Elisa lo sfoggia in tutte le serate, sempre in bianco, con un sottile cut crease e un cat eyes nell’angolo interno dell’occhio. Emma invece punta su uno stile foxy eyes impreziosito da ciglia finte che rendono lo sguardo intenso e seducente. Hu sceglie una linea “felina”, marcata e blu petrolio per contrastare il resto del look molto essenziale. E infinite Francesca Michielin durante la serata cover che lascia a bocca aperta con un articolato e perfettamente simmetrico double winged eyeliner nero. Decisamente tutti stili studiati e realizzati ad arte, difficilmente replicabili nel proprio angolo beauty di casa. Per chi punta al “grafico”, è bene che sappia prima realizzare una linea basica ma impeccabile, seguendo questi fondamentali passaggi. Primo: assicurarsi di avere i gomiti ben saldi appoggiati a un piano come elementi di un compasso di cui l’eyeliner – meglio se in feltro – ne è la punta. Secondo: utilizzare come base solo ombretti in polvere dai toni naturali o comunque non troppo scuri. Terzo: resistere alla tentazione di tirare la palpebra per evitare che al momento del rilascio la linea di trucco sia discontinua. Infine, spingere il tratto verso l’alto, piuttosto che verso l’esterno, così da ingrandire e illuminare lo sguardo. 

Ice blonde short cut

Poche mezze misure in questa edizione del Festival, i cui haircut sono lunghissimi – Ana Mena capolista – o XS, come insegnano Malika Ayane ed Emma, entrambe con un pixie corto nelle versioni glossy e mosso rigorosamente biondo ghiaccio. È proprio la tonalità fredda a rendere questo taglio dall’anima di per sé sbarazzina (pixie significa “folletto”) chic e sofisticato, mantenendone comunque la versatilità: basta infatti aggiungere un ciuffo importante, come hanno fatto gli stylist di Emma, per assottigliare i visi naturalmente tondi, oppure applicare una scalatura per smussare i tratti spigolosi dei volti asciutti. Non ha resistito al trend del biondo algido neppure Achille Lauro, che durante le varie serate lo personalizza su tagli sempre corti, prima classici un po’ messy e poi dirompenti come il super trendy bowl cut.

Wet mania 

A proposito di uomini e hair style, a fare più volte capolino sul palco dell’Ariston è l’effetto bagnato, dal taglio asimmetrico e riccio di Michele Bravi a Irama, con i suoi inserti metallici molto wild e l’elegante brow flow di Damianodei Maneskin. Per ricreare questo look, una volta effettuato il taglio da mani esperte, basta semplicemente pettinarsi i primi centimetri di capelli oltre l’attaccatura con l’aiuto delle mani ingellate, riprendendo il resto e le punte con i residui di prodotto e lasciando poi asciugare all’aria l’intera capigliatura. 

Smokey eyes ispirazione Euphoria

Il vento delle Euphoria vibes arriva a travolgere anche Sanremo: tra le reference più eclatanti, l’uso smodato del glitter su tutti i look dei Maneskin, le applicazioni brillanti in 3D di Donatella Rettore e il viola acceso sugli occhi di Francesca Michielin. Stili diversi, stessa matrice: lo smokey eyes. Non proprio un every day make up look, risulta al contrario perfetto per la sera e per i contesti più glam. Per realizzarlo, occorre dotarsi sempre di un buon primer e dei pennelli giusti: a fiammifero per la sfumatura fino all’arcata, piatto e piccolo per la matita scura (blu, nera, viola o verde) sulla bordatura dell’occhio. Una volta finalizzato con il mascara, lo smokey può essere impreziosito con punti luce e swarovski, applicati rigorosamente prima del fondotinta sul resto del viso e con una colla per ciglia finte.

di Sofia D’Altrui

6/02/2022

Gli artisti di Sanremo più riprodotti da Alexa

05 sabato 2022 visualizzazioni:

Ci separano ormai poche ore dalla serata finale del Festival. Chi sarà eletto vincitore della 72° Edizione della kermesse musicale più amata d’Italia? Per ora sappiamo solo che gli utenti di Alexa e Amazon Music hanno le idee chiare in fatto di preferenze.

Gli artisti che, a partire dalla prima serata, sono stati più riprodotti da Amazon Music tramite Alexa sono infatti Mahmood & Blanco. Al secondo posto troviamo Elisa, alla sua seconda partecipazione al Festival. Medaglia di bronzo per il giovane Sangiovanni.

Non ci resta che aspettare la finalissima. Nell’attesa, gli utenti possono continuare a dire“Alexa, commenta Sanremo”, per scoprire le implacabili pagelle per ogni cantante in gara e presentatore, con voti dall’1 al 10, o “Alexa, apri il sondaggio su Sanremo”, per esprimere la propria opinione sui momenti più belli della serata, i migliori look o il miglior sketch.

In bocca al lupo a tutti gli artisti!

di redazione digital

5/02/2021

Amore ai tempi del ghosting: 5 indizi per identificare in anticipo chi lo fa

04 venerdì 2022 visualizzazioni:

In un contesto sociale sempre più frenetico e complici le attuali restrizioni sanitarie, a fianco delle tradizionali frequentazioni amorose di persona, spesso le relazioni nascono online e vivono, almeno per i primi tempi, in chat. In questo scenario, dove il virtuale e il reale si intersecano continuamente, il fenomeno delghosting pare prendere sempre più piede. In occasione di San Valentino, MioDottore – piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha coinvolto una delle sue esperte, la Dottoressa Luisa Allione, psicologa, per indagare tale pratica, svelare le motivazioni che si celano dietro al ghosting e fornire 5 regole auree per individuare chi ha la tendenza a sparire nel nulla, proprio come un fantasma.

Ghosting tra conoscenza online e appuntamenti reali

Con il termine ghosting (dall’inglese ghost, fantasma) si intende l’interruzione completa, unilaterale e spesso apparentemente immotivata sia di rapporti tradizionali vissuti nella reale quotidianità sia di conoscenze nate e alimentate in rete. Il fenomeno esiste da sempre, ma con l’avvento della comunicazione digitale, ha registrato una vera e propria impennata. Chi attua tale pratica, scompare nel silenzio, ignorando ogni tentativo di contatto con l’altra persona.

Secondo l’esperta di MioDottore, vi sono differenze evidenti tra episodi di ghosting che capitano dopo anni di relazione e quelli che avvengono sul web, spiega: “I rapporti online sono maggiormente ‘rischiosi’ perché caratterizzati dall’assenza di comunicazione non verbale (utile invece a capire realmente l’altra persona) e per la facilità nel creare aspettative infondate, immaginando l’altro come ciò che si vorrebbe e non come è davvero. Inoltre, le opportunità di questo tipo di incontri sono continue e dunque per qualcuno può essere più facile sparire e passare da una conoscenza all’altra, senza sentirsi in dovere di dare spiegazioni”. Le motivazioni del ghosting però, sottolinea l’esperta, non sono da ricercare solamente nella differenza di scenari – la sola conoscenza online e quella attraverso incontri di persona – ma anche negli attori in gioco, ossia nelle loro esperienze passate, attitudini, difficoltà e paure.

I 5 indizi chiave per smascherare il ghoster

Secondo la dottoressa Allione non esiste un vero e proprio identikit per identificare un possibile partner che tenderà a scomparire senza lasciar traccia, sebbene spesso la personalità di chi mette in scena tale pratica abbia alcuni tratti narcisistici ed egocentrici. Esistono però degli atteggiamenti, quasi campanelli d’allarme, che accendono il sospetto di essere in contatto reale o virtuale con un potenziale ghoster. La specialista di MioDottore identifica 5 segnali:

  1. Eccessivo mistero, le persone che non consentono di farsi conoscere in modo limpido tendono a sparire più facilmente;
  1. Atteggiamenti evitanti, chi cerca di fuggire i confronti nella vita quotidiana, propenderà anche a schivare spiegazioni per la fine di una relazione;
  2. Egocentrismo, chi pone se stesso e le proprie problematiche al centro di ogni esperienza spesso trascura le emozioni e i sentimenti dell’altro;
  3. Impegni improvvisi, se una persona è inaffidabile durante situazioni tranquille e positive, lo sarà maggiormente quando gli eventi della vita si complicano;
  4. Stile machiavellico, “il fine giustifica i mezzi” è risultato essere un tipico modo di pensare del ghoster.

Come superare la sofferenza? Ragionando sulle aspettative deluse

Nonostante le possibili avvisaglie, può capitare comunque di subire una situazione dighosting, che viene considerata come un vero e proprio dolore psicologico. Essere abbandonati senza una spiegazione ed essere successivamente ignorati è un’esperienza frustrante, in quanto lascia la persona in un limbo, con domande senza risposta e in una situazione sospesa. Ciò può intaccare la propria autostima e l’immagine che si ha di sé, nonostante spesso si tratti di relazioni di poca durata. Occorre dunque capire come la perdita di un breve legame possa occupare molto spazio nella mente e nel cuore di chi è stato deluso. La specialista di MioDottore spiega:“Secondo le neuroscienze, il dolore per il rifiuto sociale e il dolore fisico hanno elementi in comune. È pertanto appurato che l’interruzione improvvisa e inspiegabile di un legame, seppur breve, faccia male e risulti doloroso. Inoltre, la rottura dei propri sentimenti e del potenziale che la relazione avrebbe potuto avere può ferire più della perdita della persona reale. Questo investimento di pensieri, energie ed emozioni causa un forte stress. Per superare la sofferenza occorre riconoscerla e affrontarla, ragionare sulle proprie aspettative deluse, sulle personali emozioni e sulla paura del rifiuto per diventare più forti. Infine, è importante tenere presente fin dall’inizio i pro e i contro implicati nella specifica tipologia di comunicazione e conoscenza”.

Per far fronte a dubbi e domande relativi alla sfera emotiva e sentimentale, MioDottore mette a disposizione degli utenti la funzionalità di consulenza online, con circa 7.000 esperti disponibili. Nato per far fronte alle esigenze sorte con il primo lockdown, il progetto consente di incontrare via video gli specialisti della piattaforma, sia che si tratti di un primo colloquio o di appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio benessere.

di redazione digital

4/02/2022