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GIARDINO D’INVERNO: COME CREARE UN’OASI DI BENESSERE IN CASA

03 giovedì 2022 visualizzazioni:

Chi non ha sognato in questo ultimo anno di poter aver a disposizione un giardino d’inverno?

Un luogo dall’atmosfera intima e accogliente in cui lavorare, rilassarsi, leggere o ascoltare della buona musica? 

Il concept del giardino d’inverno nasce alla fine del Settecento in Inghilterra, inizialmente come estensione esterna di una dimora, nel giardino o sulle terrazze, per divenire un luogo votato al relax e alla riscoperta del contatto con la natura.

A distanza di tre secoli, il fascino del giardino d’inverno resta intramontabile e, soprattutto per chi vive in contesti urbani, rappresenta un vero e proprio sogno a portata di mano. 

Gli esperti di habitissimo, portale che mette in diretto contatto privati e professionisti qualificati per interventi di riqualificazione, ristrutturazione ed edilizia, suggeriscono alcune idee per trasformare le terrazze in piacevoli ambienti da sfruttare come personali giardini d’inverno, anche in abitazioni di piccole dimensioni grazie ad un’accurata progettazione e organizzazione degli spazi.

1. Isolare fuori come dentro: grazie all’installazione di serramenti, pergole o tende bioclimatiche è possibile valorizzare gli esterni, creando ambienti da godersi tutto l’anno. Per realizzare un giardino d’inverno a prova di freddo l’installazione diserramenti è la soluzione perfetta, soprattutto in caso di terrazze grandi in cui lo spazio può essere suddiviso in zone distinte: quella estiva e quella invernale. Una valida alternativa è optare per le pergole bioclimatiche, innovativi sistemi di copertura intelligenti – molto di moda negli ultimi anni – composti da lamelle frangisole di alluminio orientabili a mano o automaticamente che, schermando in modo efficace dai raggi solari e proteggendo dal freddo, consentono di dare vita a spazi da godersi in ogni stagione. Se chiuse lateralmente con vetrate o oscuranti antivento, le pergole bioclimatiche possono preservare e riparare l’ambiente da ogni fenomeno atmosferico e creare un giardino d’inverno realizzato a regola d’arte.

2. Privilegiare comfort e benessere: per poter sfruttare la terrazza anche in inverno è necessario avere una temperatura confortevole, proprio come dentro casa. Per questo, nella progettazione di un giardino d’inverno è indispensabile prevedere un sistema di riscaldamento appropriato in grado di garantire il massimo benessere e il clima ideale. In tal senso, le soluzioni sono molte e si differenziano per tipologia di installazione, combustibile, tecnologia, materiali e ingombro. Un’opzione semplice ed efficace è l’installazione di lampade a infrarossi, chediffondono il calore in maniera uniforme nell’ambiente, hanno minime dispersioni termiche e consentono di riscaldare lo spazio in poco tempo.

In alternativa, si può optare per l’utilizzo delle stufe che variano per il tipo di alimentazione e possono essere fisse o trasportabili. A seconda dello spazio disponibile e delle esigenze specifiche, si possono scegliere anche modelli freestanding – da parete o a sospensione – che possono risultare più funzionali per massimizzare il comfort termico e il benessere.

3. Ricreare note romantiche: non c’è nulla di più rilassante e romantico della danza ipnotica delle fiamme di un caminetto. Per chi vuole creare un giardino di inverno unico e suggestivo, il camino da esterno è l’ideale. È possibile costruirne uno in muratura, con una nicchia per la legna, oppure scegliere un modello più moderno o magari un caminetto al bioetanolo, più piccolo e facile da adattare allo spazio disponibile. Indipendentemente dalla tipologia, il camino è una soluzione elegante e raffinata per ilriscaldamento diun giardino d’inverno dal design classico o moderno che rende l’atmosfera accogliente e romantica.

4. Assicurare un continuum stilistico: il giardino d’inverno può essere arredato in tanti modi differenti a seconda dello stile dell’abitazione. Questo spazio, nonostante sia distaccato dal resto degli ambienti, è un prolungamento della casa e per questo, deve essere coerente con l’estetica distintiva che la caratterizza. Arredare un giardino d’inverno non è un’impresa impossibile, bisogna solo ricreare un ambiente perfettamente in linea con il design della propria casa e soprattutto una zona da sogno, anche un po’ romantica, per accogliere gli ospiti o dove riunirsi con tutta la famiglia per fare quattro chiacchiere.

5. Aggiungere un tocco green: oltre ad essere un elemento decorativo, le piante apportano innumerevoli benefici alla salute, svolgendo un importante ruolo contro l’inquinamento e aumentando il benessere percepito negli spazi. Le piante purificano l’aria, trattenendo l’umidità, l’anidride carbonica e le polveri sottili e contribuiscono all’equilibrio psicofisico, migliorando l’umore. Che siano tropicali o grasse, che si sviluppino in verticale o orizzontale, le piante danno quel tocco in più alla casa rendendola elegante e fresca, per questo sono un vero e proprio must e non possono mai mancare nella progettazione di un giardino d’inverno. Che si ami o meno il giardinaggio o si voglia creare un piccolo orto domestico o un’oasi verde all’interno della propria casa, è necessario individuare le specie più adatte al clima e allo spazio e, se possibile, sceglierne alcune con fioriture invernali così da conferire una nota di colore e allegria agli ambienti anche nella stagione fredda.

di Sofia D’Altrui

3/02/2022

ANNO DELLA TIGRE: fai ruggire la tigre che è in te

02 mercoledì 2022 visualizzazioni:

Impossibile non lasciarsi ispirare dalla cultura orientale in occasione del Capodanno Cinese. Il 1° febbraio rappresenta per la Repubblica Popolare Cinese, e non solo, un nuovo inizio, una festa che dura 15 giorni e che si conclude con la Festa delle Lanterne.

Per ogni nazione il Capodanno è un punto di partenza: si stabiliscono i buoni propositi per l’anno successivo, si fanno piani e promesse. Quale migliore occasione per dare un nuovo boost anche al proprio look? Il Capodanno cinese sceglie ogni anno un animale che farà da spirito guida: quest’anno è rappresentato dalla Tigre, elegante predatore e astuto felino. Lookiero ha selezionato 3 capi per festeggiare questi 15 giorni di festa a tema “tigrato”. Vediamo subito cosa propone:

Camicia:

Una camicia casual e comoda arancione e nera è il capo ideale per un look tigrato adatto per ogni evento. Abbinata con un paio di jeans attillati e tacchi a spillo garantisce un look elegante per l’inizio dei festeggiamenti. Aggiungendo un cappotto lungo nero si può sfidare anche il freddo serale.

Prezzo: 44,90 euro

Gonna:

Se ai classici pantaloni si preferiscono le gonne, per dare un tocco in più di originalità alla propria immagine si può optare per una gonna lunga con sfumature nere e marroni da abbinare con stivaletti neri per un’uscita alla moda o un cocktail tra amiche.

Prezzo: 46,90 euro

Dolcevita:

Per chi odia il freddo e preferisce un look alla moda pur restando caldi si propone un dolcevita con sfumature nere e grigie adatto sia per il giorno che per la sera. Abbinato a un paio di jeans o a una gonna può essere l’outfit ideale per un pranzo o una cena in amicizia.

Prezzo: 39,99 euro

Quest’anno è il momento giusto per liberare il lato animaleur, presente in ogni donna!

www.lookiero.it 

di redazione digital

2/02/2022

Capodanno Lunare 2022: è l’anno della tigre

01 martedì 2022 visualizzazioni:
Per celebrare l’anno dedicato al grande felino il WWF riflette sui progressi fatti dal 2010, quando i 13 paesi dell’areale delle tigri si sono prefissati un obiettivo senza precedenti: raddoppiare il numero di tigri in natura  
Mentre il numero delle tigri in natura sta aumentando, l’areale di distribuzione ha continuato a contrarsi e le tigri sono oggi confinate su una superficie pari al 5% dell’areale storico
Per celebrare l’anno dedicato al grande felino il WWF riflette sui progressi fatti dal 2010, quando i 13 paesi dell’areale delle tigri si sono prefissati un obiettivo senza precedenti: raddoppiare il numero di tigri in natura  
Mentre il numero delle tigri in natura sta aumentando, l’areale di distribuzione ha continuato a contrarsi e le tigri sono oggi confinate su una superficie pari al 5% dell’areale storico

Il 2022 è l’Anno della Tigre e ora è davvero iniziato. Il WWF, nel suo ultimo rapporto sulla conservazione del grande felino, mostra come la tendenza secolare di declino delle tigri sia stata finalmente invertita e lascia ben sperare che la battaglia per la tutela di questa specie possa diventare una storia di successo nel campo della conservazione.

Nel precedente anno della Tigre, il 2010, è nata la Global Tiger Initiative ed è stato convocato il primo incontro internazionale per la conservazione della tigre, il Tiger Summit di San Pietroburgo. L’evento e l’iniziativa hanno innescato una collaborazione internazionale tra i governi dei 13 paesi ricadenti al’interno dell’areale di distribuzione della tigre e la comunità di conservazione globale verso un obiettivo comune per il recupero della specie. Questo evento ha rappresentato un punto di svolta nella storia della conservazione della tigre e un importante impegno politico.

Il report intitolato Impact on Tiger Recovery 2010-2022 del WWF riassume più di un decennio di lavoro e collaborazione per la conservazione della tigre, elencando nel dettaglio, sia le lezioni apprese, che le sfide da affontare per garantire un futuro a questo iconico grande felino.

Alcuni elementi salienti nel nuovo rapporto riguardano la nascita in Cina della più grande area protetta al mondo dedicata alla tigre e di un parco nazionale in Russia, Terra del Leopardo, dove il numero di tigri è triplicato. Il report spiega come nel Royal Manas National Park del Bhutan l’uso dello Spatial Monitoring and Report Tool (SMART) e altre misure di conservazione abbiano portato a un raddoppio del numero di tigri dal 2012. Il report presenta anche la Khata Forest Conservation Area, che è stata trasformata da soli 115 ettari di foresta a 3.800, coinvolgendo più di 6.000 membri della comunità e amministratori della terra. Questo corridoio transfrontaliero tra India e Nepal, recentemente premiato per l’eccellenza nella conservazione, è stato utilizzato da 46 tigri negli ultimi cinque anni.

Questi progressi meritano di essere celebrati, ma dobbiamo riconoscere che si tratta di traguardi fragili e non uniformi in tutte le sottoregioni dell’Asia: un declino pericoloso del numero di tigri si è verificato in Malesia e in Cambogia. In Laos e Vietnam ora questi straordinari felini sono probabilmente estinti.

Mentre il numero complessivo delle tigri in natura sta aumentando, l’areale di distribuzione ha continuato a contrarsi e le tigri sono oggi confinate su una superficie pari al 5% dell’areale storico.

Ora che siamo entrati nell’anno della tigre, c’è un bisogno urgente di continuare gli sforzi globali finalizzati al recupero della tigre e rafforzare tutte le azioni necessarie a garantire un futuro sostenibile alla specie.

Momento cruciale sarà il 2° Global Tiger Summit del 5 settembre 2022 a Vladivostock, in Russia. I capi di stato e i ministri dei Paesi ricadenti nell’area di distribuzione delle tigri si riuniranno con altri leader mondiali e con organismi intergovernativi, ONG ed esperti di conservazione, per determinare la prossima fase del piano di recupero globale delle tigri. Fra le possibilità anche quella di fissare un nuovo ambizioso obiettivo di espansione dell’areale.

Il WWF continuerà a sostenere le attività fondamentali per la conservazione della tigre, tra cui la gestione efficace delle aree protette, la lotta al commercio illegale della specie o delle sue parti. Il WWF continuerà a lavorare con le comunità che vivono nei territori delle tigri per ridurre i conflitti tra uomo-tigre e rafforzare ulteriormente gli sforzi di conservazione transfrontalieri. Garantiremo anche che gli interventi siano allineati con le altre priorità dell’agenda ambientale, tra cui l’adattamento e la mitigazione al cambiamento climatico , il degrado del territorio e il ripristino degli ecosistemi.  

“Il Tiger Summit 2010 ha messo in moto una serie di iniziative per la conservazione della tigre senza precedenti. I risultati dimostrano cosa si può ottenere attraverso impegni a lungo termine e collaborazioni per il recupero delle specie. La dedizione dei team sul campo, dei partner di conservazione e delle comunità che vivono nei paesi delle tigri sono alla base di questi straordinari risultati”, ha detto Stuart Chapman, leader dell’iniziativa Tigers Alive

“Mentre riflettiamo sul decennio di azioni messe in campo per proteggere le tigri, non dimentichiamoci che questi straordinari feline sono ancora gravemente minacciati da bracconaggio e perdita di habitat. Se vogliamo che questo aumento continui, i governi devono fare di più, in particolare in alcune parti del sud-est asiatico”ha concluso Margaret Kinnaird, leader del WWF Wildlife Practice.

1/02/2022

di Sofia D’Altrui

LA GENTILEZZA DELLA CARTA: La sostenibilità è bellezza

31 lunedì 2022 visualizzazioni:

Resterà aperta al pubblico anche a febbraio la mostra “La Gentilezza della Carta.La sostenibilità è bellezza”, ideata e realizzata daCaterina Crepax per la Fondazione Fashion Research Italy, che avrebbe dovuto chiudersi oggi. Il successo di pubblico ha spinto il Cavalier Alberto Masotti, in accordo con l’artista, a prorogare fino a domenica 27 febbraio l’esposizione che intende riflettere, attraverso la lente della bellezza, sul tema della sostenibilità.

18 abiti-scultura, realizzati dalla Crepax in carta prodotta con il 100% di fibre riciclate dalla storica cartiera Cordenons, mettono in scena più di 60 soggetti grafici provenienti dal prezioso archivio di textile design che la Fondazione custodisce nei suoi caveaux e che mette a disposizione del mondo moda e interior design. Disegni tessili antichi e moderni di cui l’artista ha stravolto i connotati accostandoli in un equilibrio di forme e colori che dà vita al suo immaginario multiforme e onirico, dove decorativismi del mondo orientale sono accostati alle bellezze della natura o a grattacieli e mappe di città.

Un universo senza fine di elementi d’ispirazione che, tra le mani della Crepax, si fondono per rinascere in forme nuove. La sua passione è infatti da sempre la carta, che, grazie alla fantasia e alla manualità ereditata dal padre — il celebre fumettista Guido Crepax — riesce a trasformare in vere e proprie opere d’arte
Una materia funzionale che, con le sue infinite vite, può diventare sempre altro da sé, fino a trasformarsi in sostanza di una immaginazione feconda. Esaltando il fascino dell’Italian style, “La Gentilezza della Carta” restituisce quindi anche una riflessione contro lo spreco. Anche i manichini su cui sono modellati gli abiti sono prodotti dall’azienda Bonaveri, in materiale da fonte rinnovabile e biodegradabile.  

La mostra è stata realizzata in occasione dell’inaugurazione di Punto Sostenibilità, il più completo archivio italiano, sia fisico che digitale, di materiali tessili, accessori e soluzioni di packaging sostenibili per la moda: l’ultimo progetto green della Fondazione ospita il meglio dell’innovazione nell’ambito della sostenibilità nel settore moda, dai tessuti riciclati e rigenerati ai complementi in alluminio riciclato, provenienti da un centinaio di aziende su tutto il territorio nazionale in grado di fornire materiali immediatamente disponibili per la produzione in piccola o larga scala.

“Il tema della sostenibilità è da sempre centrale nel mio lavoro – dice Caterina Crepax– e la carta di riciclo e riuso è il materiale che più di altri diventa metafora della gentilezza che dovremmo usare nei confronti del nostro pianeta. Per questo progetto ho cambiato il mio usuale approccio creativo, che normalmente concepisce l’idea finale dell’opera, per realizzare la quale poi cerco carte di ogni tipo, dagli scarti tipografici ai vecchi libri ai pirottini per i dolci. In questa occasione invece il punto di partenza è stato il magnifico Fondo Brandone, e la sfida è stata quella di creare abiti che valorizzassero le splendide grafiche dell’archivio, mixandole per arrivare a un’armonia di colori e forme: in un certo senso per la prima volta mi sono improvvisata, per così dire, stilista, un approccio che mi ha stimolato e divertito moltissimo”. 

“Sono passati molti anni da quando ho letto i primi report sull’inquinamento prodotto dall’industria della moda, ma ricordo ancora lo sconcerto che ho provato – spiega il Presidente della Fondazione FRI Alberto Masotti. – Il settore in cui lavoravo e che tanto amavo era la seconda attività più inquinante del mondo e ancora oggi, purtroppo, la strada verso l’evoluzione green è lunga. Mi consola vedere che le nuove generazioni sono più attente a questi temi e ne sentano l’urgenza. Spero che la mostra – che parla ai cuori attraverso il linguaggio universale dell’arte – possa far riflettere e trasmetta un concetto in cui credo profondamente: la sostenibilità è bellezza, è un valore e un dovere imprescindibile”.

La mostra è accessibile durante i tour guidati negli spazi della Fondazione, di norma chiusa al pubblico, ogni sabato e domenica su prenotazione. Tutte le informazioni e la prevendita su www.mybologna.app/FFRI.
Particolare attenzione alle scolaresche a cui sono riservate visite guidate anche durante la settimana.


CATERINA CREPAX
Nasce a Milano nel 1964 e cresce in un ambiente ricco di suggestioni, estro e creatività, fondamentale per la sua preparazione. Fin da bambina ì      gira per casa munita di matite, forbici, fogli e cartoncini cercando di riprodurre la meraviglia dei libri pop up che riceve in regalo
La formazione di architetto influenza notevolmente il suo approccio alla tridimensionalità, all’attenzione e alla ricerca dell’equilibrio tra insieme e dettagli, tra struttura portante ed elementi decorativi, tra vuoti e pieni, ma si completa di una visionarietà che è tipica dell’artista. Il suo processo creativo parte da schizzi e bozzetti delle forme, poi arricchite di dettagli che, in relazione tra loro, riescono a evocare tutto il mondo che alimenta la sua ispirazione. 
Caterina Crepax si dedica alla carriera artistica solo a partire dagli anni ‘90, grazie all’incontro con il designer Nicola Gallizia che, in occasione del Salone del Mobile, le permette di creare il suo primo grande allestimento, interamente realizzato con carta di recupero. Da allora, porta la sua arte nelle scuole, nei musei e nelle aziende, collaborando con artisti e fotografi e realizza sfilate ed eventi in Italia e all’estero, affinando sempre più una visione sostenibile dell’arte e della vita.

FONDAZIONE FASHION RESEARCH ITALY
Il futuro della moda prende forma


Fondazione no-profit costituita nel 2015 a Bologna dal Cav. Alberto Masotti con la volontà di affiancare le manifatture moda attraverso attività di formazione e consulenza su temi strategici quali heritage, sostenibilità e innovazione digitale.

LA FORMAZIONE
L’offerta formativa, erogata in e-learning così come in presenza dell’headquarter di 7.000 mq alle porte della città, è rivolta agli addetti ai lavori ma anche ai giovani che stanno studiando per intraprendere una carriera nella moda. Si articola in percorsi executive accomunati da un taglio pratico, garantito dalla docenza di professionisti che condividono know-how ed esperienze maturate quotidianamente sul campo.
Sei appuntamenti sono dedicati agli Archivi della moda per trasmettere le competenze specifiche richieste a chi si appresta a gestire e catalogare un patrimonio archivistico di settore. Due alle necessità operative cui far fronte nell’adozione di un piano di business sostenibile, approfondite durante il corso Green Fashion, per far luce sull’approvvigionamento delle risorse, sulle certificazioni fino al green marketing.

LA LIBRARY E L’ARCHIVIO
Al comparto moda e design, FFRI propone inoltre un prezioso patrimonio di creatività: una library di 5.000 volumi e un archivio di textile design di 30.000 disegni su carta e tessuto. Pezzi unici antichi e moderni completamente digitalizzati a disposizione di uffici stile, designer e studiosi in cerca di ispirazione per le proprie collezioni.
Un polo alla costante ricerca delle migliori soluzioni per sostenere la crescita dell’intera filiera grazie a consulenze mirate in base alle esigenze delle PMI: dalla valorizzazione della cultura d’impresa, alla svolta digital e green.

di redazione digital

31/01/2022

Fuga romantica o esperienza adrenalinica: le 10 spiagge delle Isole Canarie 

30 domenica 2022 visualizzazioni:

Calette incontaminate e solitarie, grandi spiagge vulcaniche o di sabbia dorata liscia: le Isole Canarie offrono giornate al mare che soddisfano ogni tipo di viaggiatore, da chi vuole rilassarsi in famiglia, godendosi le acque cristalline dell’Oceano, a chi preferisce dedicarsi a sport acquatici.


Per il viaggiatore che ama lo sport
Spiaggia di Famara (Lanzarote)
Grazie alle sue onde e venti costanti, Famara è una delle spiagge più popolari tra gli amanti del surf, del kitesurf o del windsurf. Situata nella parte nord-ovest di Lanzarote, questa spiaggia incontaminata è inoltre circondata da imponenti scogliere alte circa 600 metri da cui librarsi in aria a bordo di un parapendio o un deltaplano. Famara è anche nota per i suggestivi tramonti, tra i più belli dell’isola, e panorami mozzafiato come quello che si ammira dal Mirador del Bosquecillo.

Spiagge di Corralejo (Fuerteventura)
Le spiagge di Corralejo, nel nord-est di Fuerteventura, sono un vero paradiso per i surfisti: nove chilometri di costa incantevole delimitata dalle Dune di Corralejo, le più grandi delle Isole Canarie. Basterà scegliere una delle meravigliose spiagge caratterizzate da acque turchesi per praticare il proprio sport preferito e, tra una pausa e l’altra, rilassarsi sulla sabbia bianca prendendo il sole.


Per il viaggiatore romantico
La spiaggia di La Tejita (Tenerife)
Poco più di un chilometro di lunghezza, sabbia scura e acque trasparenti: La Tejita è una delle spiagge più belle di Tenerife, ideale per una fuga romantica a contatto con la natura. A rendere intima questa spiaggia è anche la Montaña Roja, un antico cratere vulcanico dal colore rossiccio da cui contemplare un tramonto idilliaco insieme alla propria dolce metà.

Spiagge di Papagayo (Lanzarote)

Affascinanti per il colore turchese delle sue acque e per il paesaggio circostante, le calette di Papagayo sono perfette per condividere una giornata al mare in coppia. Nonostante la popolarità del luogo, la posizione alquanto remota – si accede solo tramite una strada sterrata – rende questa zona della costa di Lanzarote più calma rispetto ad altre spiagge più frequentate. Scegliere le spiagge di Papagayo significa immergersi in acque cristalline e rilassarsi sulla sottile sabbia bianca in modo tranquillo e silenzioso, oltre che estasiarsi di fronte a uno splendido tramonto.

Per il viaggiatore amante della natura
La spiaggia di El Verodal (El Hierro)
A nord-ovest di El Hierro si trova la spiaggia di El Verodal, famosa per la particolare sabbia vulcanica dai toni rossastri. Il suo paesaggio spettacolare, le imponenti scogliere che la circondano e l’ambiente vulcanico rendono questa spiaggia una tappa obbligatoria per gli amanti della natura. Nonostante le forti correnti scoraggino la balneazione, El Verodal merita senz’altro una visita per ammirare una spiaggia incontaminata così diversa dalle altre dell’isola e godere dei magnifici panorami.
Spiaggia La Francesa (La Graciosa)
L’ottava e la più piccola isola delle Canarie, La Graciosa custodisce una delle spiagge selvatiche più belle: La Francesa, considerata un vero e proprio piccolo paradiso lontano dal resto del mondo. La forma di ferro di cavallo rivolto verso sud rendono le acque di questa spiaggia molto calme. Qui, dove la finissima sabbia bianca contrasta l’azzurro del mare, ci si innamora della natura più pura. La sua posizione a sud nell’isola offre spettacolari panorami sullo stretto e sulla gigantesca muraglia di pietra naturale della scogliera di Famara.

Per chi viaggia con la famiglia
Spiaggia Las Teresitas (Tenerife)
Situata a nordest di Tenerife, la spiaggia di Las Teresitas è ideale per una vacanza con i bambini: protetta da un frangiflutto, le sue acque cristalline sono poco profonde e sempre calme. Serenità e relax sono le parole chiave di questa spiaggia che dispone anche di tutti i servizi utili alla famiglia come docce, spogliatoi, bar sulla spiaggia, bagnini e un ampio parcheggio. Mentre i bambini giocano in riva al mare o sotto le palme, i genitori hanno l’occasione di rallentare in tutta tranquillità.
Charco Verde (La Palma)
La spiaggia di Charco Verde, nel sud-ovest della Palma, concilia i desideri del viaggiatore amante della natura e di chi viaggia con la famiglia. L’accogliente baia, lunga circa 150 metri e circondata da scogliere e piantagioni di banane, vanta un mare tranquillo in cui godersi una piacevole nuotata. Facilmente accessibile grazie a rampe e passerelle in legno per carrozzine e passeggini, Charco Verde dispone di servizio doccia e un bar proprio sulla spiaggia.


Per chi cerca spiagge naturiste
Spiaggia di Maspalomas (Gran Canaria)
Alle Canarie si trovano anche spiagge per i naturisti: una di queste è la spiaggia di Punta de Maspalomas, situata nella parte meridionale di Gran Canaria e collegata a un’altra delle spiagge più famose dell’isola, Playa del Inglés. Questa vasta area di costa caratterizzata da sabbia fine dorata e acque trasparenti è delimitata dalla Riserva Naturale Speciale delle Dune di Maspalomas: nella parte più a sud arrivando a Punta de Maspalomas la natura diventa più selvatica e aumentano le zone per il naturismo.
Playa del Inglés (Gran Canaria)
Posizionata alla fine della Valle del Gran Rey, Playa del Inglés è una meta celebre per il movimento hippie sin dagli anni Settanta. Conquista per la sabbia vulcanica, le montagne che circondano la spiaggia e un oceano generalmente calmo. La particolarità di Playa del Inglés è la vicinanza a ristoranti e luoghi di intrattenimento: una buona opzione per godersi una rilassante giornata in spiaggia con tutti i servizi e le comodità di cui si ha bisogno.

di redazione digital

30/01/2022

Love Revolution a passo di Zumba

29 sabato 2022 visualizzazioni:

Fino alle 16 di domenica 30 gennaio, si svolgerà la seconda edizione di Zumba 24, l’evento mondiale in streaming di Zumba® della durata di 24 ore.

A sostenere l’iniziativa anche gli influencer italiani Shaila Gatta, conosciuta come la velina più longeva d’Italia e Marco Cellucci, uno dei tik toker più seguiti in Italia dai giovanissimi.

Il claim di quest’anno è “Love Revolution”. Si, perché Zumba®, il programma di allenamento che combina danza e fitness e conta 15 milioni di appassionati ogni settimana, in tutto il mondo, non è semplicemente un modo per tenersi in forma, ma un vero e proprio stile di vita. Grazie alla sua filosofia, che si basa da sempre su valori quali allenarsi divertendosi, lasciarsi andare al ritmo e non pensare mai “non riesco”, Zumba® ci ricorda che il modo migliore per stare bene con noi stessi è quello di amarci e accettarci per come siamo e la pista da ballo è il posto migliore per iniziare a farlo.

Forte del successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di più di 200.000 appassionati da tutto il mondo, Zumba 24 sarà inaugurata da Beto Perez, creatore di Zumba®. Con la partecipazione di oltre 100 istruttori provenienti da tutto il mondo che si susseguiranno ininterrottamente per 24 ore, tutti gli appassionati di Zumba vivranno un modo unico per iniziare l’anno e un’occasione esclusiva di svago e divertimento. Zumba 24 sarà un vero e proprio mix di stili di danza: dal latino-americano all’urban.

Per partecipare all’evento, che è completamente gratuito, è sufficiente registrarsi al seguente sito: 

https://www.zumba.com/it-IT/events/free-24-hr-zumba

di Sofia D’Altrui

29/01/2022