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A TAVOLA UN NATALE STELLATO E SOSTENIBILE CON LA CHEF ANTONIA KLUGMANN

23 giovedì 2021 visualizzazioni:

I consigli di Antonia Klugmann per la campagna Food4Future del WWF Italia: quando l’alta cucina diventa anti spreco e rispetta la natura.

Natale è alle porte e con lui i frenetici preparativi per il cenone e i pranzi delle feste. Le nostre tavole, come ogni anno, si riempiranno di una grande varietà di portate e con queste aumenteranno gli sprechi alimentari. Secondo Ener2Crowd durante le feste gli italiani producono 500 mila tonnellate di rifiuti alimentari, per una spesa media di circa 80 euro a famiglia, accompagnata da un’alta produzione di CO2. 

È proprio in questo periodo che dovremmo scegliere con ancora più attenzione quello che mettiamo a tavola, cercando di mantenere un basso impatto sull’ambiente. Anche l’alta cucina può essere sostenibile e a mostrarcelo è Antonia Klugmann, chef stellata di fama mondiale che ha scelto di appoggiare la campagna Food4Future lanciata quest’anno dal WWF Italia e di regalarci alcuni sui consigli per stare bene a tavola e con il Pianeta.

Antonia Klugmann, proprietaria del ristorante stellato “L’Argine a Vencò” di Dolegna del Collio, in provincia di Gorizia, è nota per la sua proposta di alta cucina legata alle peculiarità del territorio e in occasione del Natale 2021, insieme al WWF, ha scelto di condividere due ricette e alcuni consigli che favoriscono il consumo di prodotti vegetali di stagione originari del territorio e allo stesso tempo permettono di utilizzare gli scarti in cucina in maniera originale e gustosa, riducendo così lo spreco delle nostre tavole. Il protagonista della prima ricetta sarà il caco, un frutto autunnale che Antonia ci insegnerà a rendere protagonista di un’insolita insalata. Come ingrediente per cui “non si butta via nulla” e che si trova in tutte le regioni d’Italia la chef propone la verza, che utilizzerà per preparare i suoi ravioli zero sprechi. Da oggi e per i prossimi giorni sulle pagine Instagram di WWF Italia e della chef Klugmann sarà proprio Antonia a spiegare passo per passo come creare questi piatti gustosi, ma allo stesso tempo leggeri per il Pianeta. “Dimezzare lo spreco alimentare è uno degli obiettivi chiave dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dai Paesi delle Nazioni Unite nel 2015. Soprattutto a Natale non possiamo dimenticarci che le nostre scelte alimentari sono di fondamentale importanza per ridurre gli sprechi alimentari- spiega Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF Italia-Annualmente in Italia si buttano circa 2 milioni di tonnellate di cibo, più di mezzo chilo di cibo a settimana a persona. Nel 2020 è stato buttato cibo per un l’equivalente di circa 6,5 miliardi di euro e, nonostante le difficoltà economiche, continuiamo a farlo in particolare con prodotti come pane, verdura e frutta. Ma non vogliamo far pensare che una cucina sostenibile sia una cucina di rinunce, per questo siamo fieri della nostra collaborazione con la chef Antonia che ammiriamo per la sua ormai risaputa attenzione nella scelta accurata delle materie prime”. “Sono onorata di collaborare con il WWF per promuovere una cucina più sostenibile, rispettosa di principi che da sempre mi sono a cuore e che cerco di riportare ogni giorno nella mia cucina come l’attenzione alla scelta di prodotti che valorizzino il territorio, la stagionalità e la riduzione e il reimpiego degli scarti – afferma Antonia Klugmann-. Chi cucina ha un ruolo e una responsabilità centrali nel processo di scelta di prodotti sostenibili. Grazie ai suoi gesti e alla sua sensibilità può creare ricette originali e solo in apparenza semplici, utilizzando pochi ingredienti” .  

Fra i consigli della chef per la campagna Food4Future del WWF, infatti, c’è anche la scelta di alimenti vegetali locali e di stagione, preferibilmente di provenienza bio, utile a ridurre le emissioni di CO2 poiché mangiando prodotti delle nostre terre, evitiamo di consumare prodotti esotici che provengono da troppo lontano e hanno un elevato impatto dovuto al trasporto. Grande attenzione verrà data alle erbe che sono raccolte in questa stagione in campo e in orto e da cui Antonia selezionerà quelle di cui parlare: crescione, senape, piantaggine, trifoglio, timo, pimpinella, malva, stellaria e valeriana selvatica.

di Sofia D’Altrui

23/12/2021

Le super tate dei Royal baby

22 mercoledì 2021 visualizzazioni:

Ecco chi sono le Nanny, le donne che crescono i bambini più invidiati al mondo

Discrete, professionalmente impostate e preparate, si occupano sin dalla nascita di royal baby o dei figli di importanti imprenditori e super vip, con un guadagno annuo che farebbe gola a chiunque. Stiamo parlando delle Nanny, le tate iper referenziate dei super ricchi che accompagnano mamma e prole 24 ore su 24, occupandosi in tutto e per tutto del neonato e stabilendo con lui un rapporto speciale a partire dal primo anno di età.

Queste figure professionali, diffuse in tutto il mondo, sono presenti anche in Italia e il loro guadagno annuo si aggira intorno ai 140mila euro.

Ma chi sono le Nanny o le Tate/Baby Sitter?

La Nanny è una figura altamente specializzata, molto spesso con esperienza pluridecennale e una formazione pedagogica o da puericultrice. Si occupa del neonato dal momento della nascita fino al suo primo anno di età, 24 ore su 24, dormendo nella stessa stanza del bebè ed affiancando la mamma in ogni momento: allattamento, cambio del pannolino, bagnetto e nanna, in ogni periodo dell’anno, festività incluse”, spiega Renata Vrenna, direttrice della Demetra Care, agenzia di tate & nanny che lavora in ambito nazionale e internazionale.


In Italia si contano circa 200 figure di questo tipo.

Superato il primo anno di età, fino al compimento del terzo anno, subentra poi la figura della tata. Solitamente si tratta di educatrici professionale, con delle specifiche peculiarità. Tra queste infatti spiccano consulenti psicomotrici o esperte nella gestione dei gemellini. Se le Nanny si occupano della cura del bebè sin dai primi giorni di vita, la figura della tata, invece, incide sull’educazione e la formazione del carattere del discente e la sua impostazione relativa a determinati «protocolli» (si pensi ad esempio alle famiglie reali).

Dopo il terzo anno di età – prosegue la Vrenna – c’è la figura della baby sitter che svolge la mansione su chiamata, senza turni notturni, seguendo talvolta la famiglia anche in contesti ludici o vacanzieri, fra Yacht, Jet privati e ville esclusive sparse per il mondo. Una vita di tutto lusso che si adegua a quella dei ricchissimi mamma e papà che cercano una referente che si occupi in tutto e per tutto dei loro figli”. 

La Nanny, oltre a condurre una vita agiata all’interno di nuclei famigliari piuttosto abbienti, percepisce anche una remunerazione cospicua. La retribuzione è sostanzialmente commisurata al livello di esperienza ma, restando nelle stime minime, una figura del genere percepisce all’incirca 3000 euro mensili. 

La nostra vita è collegata alla famiglia”, racconta Adele Bologna, Nanny italiana che ha svezzato importanti rampolli di ‘casa nostra’. “Seguiamo la famiglia durante i loro spostamenti e i loro viaggi e viviamo in costante simbiosi con la mamma per quanto riguarda la cura del piccolo. Posso affermare che le nostre giornate iniziano svegliandoci con i neonati e si concludono andando a dormire con loro. Non ci fermiamo mai, poppate notturne comprese”.


Si tratta di donne con un’età che va dai 25 fino ai 60/65 anni, con una formazione precisa in ambito educativo e con una propensione alla cura dei bambini. I criteri di selezione sono abbastanza rigidi, tant’è che le famiglie che vogliono introdurre tali figure, molto spesso si rivolgono ad agenzie specializzate nell’individuazione e assegnazione di Nanny e tate. A Londra, addirittura, esiste una sorta di università delle moderne Mary Poppins.  Si tratta del Norland College dove si insegna ad accudire i bambini fino all’ottavo anno di età. 

Per coloro che amano i bambini e vogliono specializzarsi – conclude la Vrenna – il mestiere della Nanny o della Tata, può essere un’interessante opportunità lavorativa e gratificante sia dal punto di vista economico sia da quello umano. Non è un mestiere semplice e adatto a tutti ma in questo periodo di crisi può essere un’ottima opportunità di lavoro soprattutto se si ha la voglia e l’intelligenza di investire sulla propria formazione. Però bisogna ricordare che è pur sempre un mestiere complesso perché soddisfare le richieste e delle volte anche i capricci delle mamme vip come Gwyneth Paltrow o Meghan Markle non è mai facile. Bisogna avere grande esperienza, pazienza e duttilità”.

di Sofia D’Altrui

22/12/2021

Oroscopo e bellezza: a ogni segno il proprio trattamento

21 martedì 2021 visualizzazioni:

Colpi di forbice, sessioni di self make up e ossigenoterapia per rispondere al disegno delle stelle

12 consigli beauty da prendere sul personale, ma soprattutto alla leggera

È di nuovo quel momento dell’anno in cui si parla di oroscopo, di aspettative e pronostici su quello che gli astri hanno in serbo per ognuno dei 12 segni dello zodiaco. Così come tutte le routine, anche quella beauty viene attraversata dalla fortuna e dai movimenti dei pianeti. Senza prendersi troppo sul serio, Treatwell, leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness, ha deciso di approcciare i fondamentali dell’astrologia e di associare a ogni segno zodiacale il trattamento di bellezza in grado di enfatizzarne meglio i pregi o, al contrario, smussarne i tratti più spigolosi.

Ariete (21 marzo – 20 aprile)

Intraprendente e con la stoffa del leader, l’ariete è il segno che fa da apripista allo zodiaco e a tutto ciò che è nuovo e inesplorato. È decisamente un Influencer delle costellazioni, e di certo sarà il primo a testare il taglio must della prossima stagione, il lop, o long crop, a metà tra il bob e il pixie cut: è il caschetto XS un po’ spettinato lasciato corto dietro e più pieno sulla fronte.

Toro (21 aprile – 20 maggio)

Il segno del toro incarna i tratti tipici dell’animale che lo rappresenta, come la competitività e la testardaggine, ma non senza svelare un inaspettato tocco di romanticismo e amore per tutto ciò che è bello. Il toro adora esprimere le proprie velleità artistiche che nel linguaggio beauty si traducono nel maquillage. Perfetta quindi una sessione di self make up in cui, sotto la guida di un esperto truccatore, imparare a far brillare i propri punti forti e mettere in ombra ciò che non piace con ombretti, pennelli e linee di eyeliner.

Gemelli (21 maggio – 21 giugno)

Oltre alla dualità intrinseca nel segno, i gemelli si distinguono per uno spirito costantemente esuberante e sempre pronto a far festa all’inno di “Young, Wild and Free”. Nel perseguire l’eterna giovinezza, un valido alleato nel campo della bellezza è l’acido ialuronico, applicato sia sul viso tramite delle piccole iniezioni, o filler, che sui capelli con la cosiddetta ricostruzione molecolare per donare luminosità e idratazione a tutta la chioma.

Cancro (22 giugno – 22 luglio)

Ecco il segno più nostalgico e insicuro di tutti: il cancro ama immergersi nelle zone di comfort legate all’infanzia ed è perennemente alla ricerca di approvazione. Nella sfera dei trattamenti “porto sicuro” ci sono tutti quei rituali di coppia, come il massaggio shiatsucalifornianolinfodrenante o addirittura aromaterapico, purché svolti rigorosamente in due. 

Leone (23 luglio – 23 agosto)

Re della foresta, il leone ama mettersi in mostra. E’ un vero e proprio animale da palco, creativo, ambizioso ed estremamente sicuro di sé. Da dove deriva tutta questa fierezza? Metaforicamente – ma non troppo – parlando, probabilmente dalla criniera che ama sfoggiare impeccabile e voluminosa. Per farlo, può essere utile ritagliarsi qualche ora ogni tre mesi per un trattamento ricostituente alla cheratina, per un effetto anti-crespo e immediatamente glow dalle punte fino alle radici.

Vergine (24 agosto – 22 settembre)

La vergine sa perché ha studiato, è precisa e puntuale perché ha seguito un programma meticoloso e perfetto creato ovviamente da sé medesima. L’imprevisto non esiste e un pelo fuori posto non è contemplato: in questo senso la soluzione più sicura è la depilazione con il metodo dello sugaring, la ceretta svolta con la pasta da zucchero con risultati duraturi, adatta alle pelli più sensibili e che tiene alla larga i peli incarniti.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

Elegante e alla costante ricerca di armonia, il segno della bilancia si distingue anche per un’indecisione cronica che lo attanaglia, per cui ogni scelta può diventare una vera e propria tortura. In questi casi, può rivelarsi utile lasciarsi andare a un intenso massaggio indiano ayurvedico che grazie a delle manipolazioni mediamente dolci è in grado di riequilibrare i centri energetici dell’organismo, i cosiddetti chakra.

Scorpione (23 ottobre – 22 novembre)

Avvolto da un’allure di mistero, lo scorpione è quel segno dotato di una profondità potente, intuitivo e pronto a combattere ogni avversità rinnovandosi completamente. Proprio come i serpenti, lo scorpione cambia pelle con frequenza al fine di risorgere in una veste nuova e pura. Un po’ come avviene con i trattamenti esfolianti sia sul viso, come i più delicati peeling chimici, che sul corpo, ovvero gli scrub che esercitano un’azione abrasiva ma rilassante per una la pelle sana e liscia come seta.

Sagittario (23 novembre – 21 dicembre)

Sagittario aka cittadino del mondo: è il segno più cosmopolita di tutti, amante dell’ignoto e attratto dalla diversità, frettoloso e privo di pazienza come rovescio della medaglia. Il suo spirito avventuroso ben si presta a un giro del mondo all’insegna del benessere che parte dal massaggio lomi lomi delle Hawaii, sperimenta il bagno turco e atterra nelle fredde terre della sauna finlandese

Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio)

Come tutti i segni di terra, il capricorno è preciso, workaholic e non poco ambizioso. Spiccare tra la folla è uno dei suoi principali obiettivi e per farlo perché non puntare su uno sguardo magnetico? La sfera beauty suggerisce allora la laminazione alle ciglia, la tecnica in grado inspessirle naturalmente grazie a un siero a base di vitamine e sostanze come la cheratina lasciato in posa per circa un’ora.

Acquario (21 gennaio – 19 febbraio)

Persone socievoli e di gran cuore, gli acquario, ma anche naturalmente attratte da tutto ciò che è atipico. Come la manicure french reverse che ribalta il verso della classica nail art neutralizzando la punta con uno smalto nude e applicando colori più accesi sulla base fino all’attaccatura del letto ungueale.

Pesci (20 febbraio – 20 marzo)

A chiudere il cerchio dello zodiaco ci sono i pesci, gentili e romantici nonostante vivano in balìa delle proprie insicurezze legate al giudizio altrui. Ma per fortuna per guadagnare un po’ di fiducia in se stessi basta davvero poco, come una pelle che si sveglia al mattino luminosa e compatta. Una magia che può accadere anche grazie all’ ossigenoterapia, la tecnica che consiste nell’erogazione di un flusso di ossigeno freddo pressurizzato, in grado di aumentare la produzione di collagene ed elastina della pelle del viso.

21/12/2021

#Preloved: La rivincita del second hand per il Natale 2021

20 lunedì 2021 visualizzazioni:

Per GenZ e Millennials il regalo perfetto è sostenibile

“Preloved” è il termine per definire un oggetto rimesso in circolo dopo il suo “primo amore”.

Non solo etica e risparmio: fare un regalo “second hand” può essere infatti una scelta alla moda e apprezzata che, fino a pochissimo tempo fa, era un’abitudine poco utilizzata. Oggi, soprattutto grazie agliZillennials è invece sempre più comune, anche in un periodo come quello natalizio contraddistinto dalla frenesia della ricerca del regalo perfetto per noi e per chi amiamo.

Wallapoppiattaforma leader nella compravendita di prodotti second hand, che promuove un modello di consumo responsabile e sostenibile, si rivolge in modo particolare a GenZ e Millennials, due generazioni attente alla sostenibilità come tema chiave anche quando si deve scegliere cosa acquistare e, perché no, cosa regalare.

“GenZ&Millennials: due generazioni a confronto” è la survey commissionata da Wallapop a BVA Doxa per indagare in particolare il tema della compravendita di oggetti usati mettendo a confronto le abitudini dei giovani dai 18 ai 40 anni. La rivincita del second hand trionfa così nel segno dell’economia circolare, il modo più sostenibile di fare regali che riduce l’impatto sul nostro portafoglio e sul pianeta. Gli Zillennials sono stati sicuramente i primi ad accogliere con favore questa tendenza, essendo fortemente attenti agli acquisti consapevoli, generando così una nuova fetta di consumatori. Tra loro ci sono quelli che guardano al “second hand” come una valida alternativa per contenere il budget natalizio, fare regali di qualità e allo stesso tempo limitare l’eccessiva produzione di prodotti, generando accumulo di materiale e produzioni inquinanti eccessive. Wallapop permette infatti non solo di acquistare prodotti usati ma anche di vendere oggetti non utilizzati che, grazie alla piattaforma, “vivranno una seconda vita” diventando perché no, il regalo di natale perfetto per altri utenti.

Ma quali sono le reali ragioni di questo successo?

I prodotti “Second Hand” per GenZ e Millennials sono una scelta sostenibile che rispetta l’ambiente (93%), intelligente (92%) e sono sempre di più i consumatori che decidono consapevolmente di regalarli a Natale.

E se fare un regalo di seconda mano può diventare un vero e proprio atto d’amore verso i propri cari e verso il pianeta, gli oggetti che si acquistano e si vendono possono essere anche molto preziosi. La compravendita di prodotti usati, secondo Millennials e GenZ, permette infatti di acquistare oggetti di alta gamma (30%), togliendosi qualche sfizio (28%) senza i costi eccessivi che un prodotto nuovo potrebbe avere. 

Per gli Zillennials l’oggetto second hand più costoso mai acquistato è senza dubbio l’auto (24%), un regalo per sé stessi che guida anche la classifica dei prodotti venduti più costosi (13%). Il fascino di un oggetto senza tempo e l’esigenza della qualità si riscontrano anche nella compravendita di abbigliamento e accessori (10%)console e videogiochi (9%) e smartphone (8%), tra i prodotti più costosi che Millennials e GenZ hanno mai venduto.

Su Wallapop sono presenti diverse categorie merceologiche in cui è possibile trovare ispirazione per un Natale all’insegna della sostenibilità. Nella categoria “Auto” le più ricercate degli ultimi mesi sono state Fiat 500, Abarth e Mercedes; negli “Accessori” guidano la classifica le sneakers, gli orologi, le borse e gli stivali; Ps4, Nintendo Switch e Ps5 i più gettonati tra i “Videogiochi” mentre nella categoria “Smartphone” Iphone, Apple Watch e  Iphone 12 sono i più “cliccati” dagli utenti. “Libri, film e musica” sono sempre una scelta giusta quando si parla di regali di Natale e su Wallapop i più “amati” dagli utenti sono: gli appassionanti gialli di Agatha Christie, il film del 2012, diventato ormai una action-comedy di successo “21 Jump Street” e i successi musicali degli Abba e degli AC/DC. Le feste possono essere infine il momento adatto per trovare l’accessorio giusto per arredare “Casa e Giardino”, cercando ad esempio un porta televisione adatto al proprio salotto, nuovi lampadari e bellissime sedie in legno.

di redazione digital

20/12/2021

“DOG-À-PORTER”: IL BOOM DELLA MODA PER CANI

19 domenica 2021 visualizzazioni:

NATALE, ESPLODE IL FENOMENO “DOG-À-PORTER”: IL BOOM GLOBALE DEGLI ABITI PER CANI (+70% ENTRO IL 2028) INFLUENZA I REGALI E CONTAGIA LE CELEBRITY 

A Natale le passeggiate sulla neve si trasformeranno in passerelle glamour: il boom a livello globale del trend “dog fashion”, che ha contagiato star come Chiara Ferragni, Lewis Hamilton e Paris Hilton, spingerà sempre più persone a regalare, o a chiedere in dono, un abito “a 4 zampe”. Un fenomeno in costante crescita spinto dalle case di moda e da eventi come New York Pet Fashion Show e Furbabies Dog Pageant: secondo recenti stime il mercato globale toccherà i 16,6 miliardi di dollari nel 2028. Ma non è solo moda: secondo gli esperti sono anche molto utili al loro benessere, in inverno come in estate, tema evidenziato anche da Emi Nava, fondatrice di Bullfit Fashion: “In vista del Natale la richiesta di capi per cani aumenta fino al 45%” 

Quest’anno sarà opportuno osservare meglio i regali di Natale impacchettati e depositati sotto l’albero perché maglionifelpecappottinigiacchegilet e impermeabili non saranno necessariamente doni dedicati agli “umani” di casa. Sempre più spesso, infatti, a finire tra i regali sono elementi abiti e accessori dedicati agli amici a 4 zampe: è la “dog-à-porter” mania, un fenomeno globale che sta già influenzando la scelta dei doni di milioni di persone in Italia e nel mondo. Basti pensare che, secondo quanto riportato in un recente articolo pubblicato dal magazine statunitense Artful Living, il mercato globale degli abiti e degli accessori per cani passerà dai 9,7 miliardi di dollari raccolti nel 2020 fino ai 16,6 nel 2028, con una crescita record di oltre il 70%. La tendenza ha già conquistato i social, e promette di diventare ancora più virale nelle prossime settimane: su Instagram infatti l’hashtag #dogfashion ha già totalizzato quasi 2,5 milioni di post. A testimonianza di un trend in costante ascesa, riscuotono sempre più successo eventi tematici come il New York Pet Fashion Show di Manhattan e il Furbabies Dog Pageant che si tiene in Gran Bretagna. Ma, oltre le apparenze, questa tendenza non è solo una mera questione di look e instagrammabilità”. Infatti, con l’arrivo della neve e del grande freddosecondo gli esperti opportuni abiti riscaldanti o termoisolanti donati a Natale possono rappresentare un ottimo strumento d’aiuto per gli amici a 4 zampe, soprattutto tenendo conto di importanti variabili come la razza del cane, il tipo di pelo e la presenza del sotto-pelo che ne regola l’isolamento, la taglia e l’età, oltre all’attività fisica per la quale s’indossa un cappottino o un maglioncino ad hoc.  

Secondo Emi Nava, fondatrice di Bullfit Fashion (bullfitfashion.com/it) ed esperta nel settore dell’abbigliamento e degli accessori per cani, infatti “Vestire il proprio cane, ad esempio il proprio bulldog inglese o bouledogue francese, non è solo una questione di moda, ma soprattutto una necessità per evitare che i nostri amici incorrano in malattie da raffreddamento che possono diventare anche molto gravi considerata la predisposizione di queste razze a patologie dell’apparato respiratorio. In questo periodo, che anticipa le tanto attese e sospirate vacanze di Natale, la richiesta di capi per proteggerli aumenta fino al 45% – spiega Emi Nava – Comode felpe con cappuccio e pilecon stampe camouflage con colori naturali, tinte unite con bordi a contrasto, bianco e rosso che richiamano il periodo natalizio con un‘esplosione di cuori per le passeggiate in città, caldi piumini per chi andrà in montagna, ma anche scaldacollo che spesso vengono acquistati in abbinamento con i proprietari. Tutti i capi sono studiati nei minimi dettagli e confezionati a mano in laboratori made in Italy che garantiscono qualità ed etica. La possibilità di personalizzare ogni capo con il nome del proprio bulldog è l’ultimo trend che fa impazzire i proprietariperché sentono di coccolare ancora di più il loro miglior amico. Proponiamo anche l’abbigliamento matchy-matchy bullo-proprietario, che va letteralmente a ruba e che è stato super gradito anche da tutta la famiglia di Bruno Vanzan, il più famoso flair bar tender del mondo, papà umano del bulldog Gennaro, insieme alla bellissima moglie Marcella”. 

Un’esplosione di vendite sostenuta anche da VIP e influencer. Sono tantissime infatti le star italiane e internazionali che si sono lasciate contagiare da questo trend inarrestabile: da Chiara Ferragni, che veste la propria Matilda con abiti sempre fashion per ogni stagione, a Elena Santarelli, che ha recentemente ritratto sui propri social Neve con un caldo maglioncino, fino a Lewis Hamilton stilista d’eccezione del bulldog Roscoe e Paris Hilton, pet-fashionista per antonomasia. Si spinge ancora più in là People, che riporta un sondaggio secondo cui il 24% dei proprietari di cani solitamente si veste come il proprio cane in modalità matchy-matchy”. Precorritrice di questo trend la Regina Elisabetta, che già qualche anno fa è stata ritratta in posa al rinomato museo delle cereMadame Tussauds insieme a tutta la famiglia reale e agli immancabili Corgi con indosso il “Christmas Jumper”, il tipico maglione delle feste considerato dagli inglesi vero must have del Natale. Tornando ai giorni nostri, anche la famosa cantante Elettra Lamborghini ha pensato, proprio in occasione delle imminenti festività natalizie e del lancio del suo ultimo singolo, di vestirsi da Babbo Natale abbinando il look a quello del suo inseparabile cagnolino.   

Ma anche la salute, oltre all’occhio, vuole la sua parte. L’importanza a livello di pet care legata agli abiti “dog-à-poter” è un pensiero condiviso anche dagli esperti come il dott. Sandi Sawchuk, veterinario presso la School of Veterinary Medicine dell’Università del Winsconsin, che sul portale del proprio ateneo sottolinea: “Nessun cane può stare fuori a temperature molto rigide senza un riparo adeguatocappotti e stivali possono aiutare a proteggere i cani dal freddo, dal ghiaccio e dal sale: se li tollereranno, penso sia una buona idea, soprattutto per i cani a pelo cortomolto magri e anziani“. Inoltre, come riportato da un approfondimento sul tema del portale Weather.com, secondo il dott. Reid Groman, veterinario presso la School of Veterinary Medicine dell’Università della Pennsylvania, la maggior parte delle razze sta bene con i propri mantelli pelosi, veri e propri “cappotti naturali”: tuttavia, alcune razze possono essere più a loro agio quando fa freddo con un maglione, come le “razze toy”, o quelle con i peli particolarmente corti, come i levrieri, potrebbero trarre maggiori benefici da un cappotto all’aperto, o anche al chiuso con basse temperature. Anche i cani più anziani con un sistema immunitario indebolito malattie che potrebbero avere un impatto sui peli, come l’ipotiroidismo, potrebbero godere di un abbigliamento invernale

Quello del “dog-à-porter” è quindi un inarrestabile fenomeno a metà tra stile e benessere che, partendo dalle linee ad hoc create dalle più grandi maison di moda a livello internazionale, sta andando a rivoluzionare anche la figura dei pet-influencer, vere e proprie icone di stile sui social network.

Perfino il Financial Times si è interessato a questa tematica, con un articolo dedicato al canadese Tika the Iggy, un levriero italiano di 9 anni di Montreal da oltre 1 milione di seguaci su Instagram, che “dopo aver ottenuto migliaia di like per le sue foto in maglioni a trecce con pompon, felpe morbide e mantelle piumate, ha sfondato con un post su Tik Tok oltre i fedeli di Fido e nel mondo della moda”. Nello stesso articolo l’autorevole testata economica riporta un dato davvero eloquente: una catena britannica di grandi magazzini ha rivelato che le vendite di cappotti per cani sono aumentate del 420% rispetto all’anno scorso, mentre quelle di maglioni per cani hanno toccato un picco record di +2.200%. Dati che se uniti a quelli riportati da Pet Pedia, secondo cui oltre il 50% dei proprietari di cani fa un regalo di Natale al proprio animale domestico e ben il 40% ha acquistato vestiti per il proprio pet, sottolineano come sotto l’albero quest’anno si potranno trovare un mare di sorprese… A misura di 4 zampe

di redazione digital

19/12/2021

#CHRISTMAS GIFT: L’HOMEWEAR CHE RACCONTA IL VIAGGIO NEI PAESI NORDICI

18 sabato 2021 visualizzazioni:

Serate passate sul divano guardando un bel film con in mano una cioccolata calda: ecco come ci immaginiamo le nostre vacanze di natale. Cosa non può mancare in questa immagine idilliaca? Un homewear adatto per l’occasione come quello proposto nella collezione dedicata da Jadea.

Per questa stagione, la selezione dei capi prende ispirazione da diversi paesi nordici: in questo modo nascono geometrie e colori essenziali che non scadono mai nella banalità.

La collezione di homewear è contraddistinta da una tavolozza cromatica che privilegia colori dal mood autunno/inverno: da quelli più tenui come il grigio, il panna, l’antracite, a quelli più ricchi come il bosco, il bordeaux e il denim. I pigiami, le maximaglie, le giacche in pile e le tute della collezione sono dei veri must have per chi ama la semplicità! 

Come questo fantastico e confortevole pigiama, idea regalo perfetta per il prossimo Natale.

Il viaggio nell’inverno by Jadea parte dalla Svezia! E’ infatti questa la proposta di pigiami coordinati, disponibile in denim o in bordeaux, pigiami spezzati, in panna o denim, e maximaglie in denim o in bordeaux. I capi sono realizzati in flanella con una fantasia a quadri bicolor in color corda con effetto glitter. 

La seconda tappa è l’Islanda, con dei pigiami caratterizzati da maglie a maniche lunghe ton sur ton e pantaloni realizzati con un tessuto a costine molto soffice disponibili in denim, panna e grigio melangiato. Di questa serie troviamo anche la variante con la maglia a costine e la maximaglia in caldo e soffice tessuto in costina effetto melange nella colorazione denim, peonia e grigio. 

Con Norvegia ci immergiamo nei fitti boschi e nelle acque scure del Mare del Nord. Proprio con questo mood ci approcciamo a pigiami e maximaglie monocromatiche sui toni del denim, del bosco e del grigio melangiato che presentano un ricamo colorato sulla felpa a girocollo. 

Più sognante e sbarazzina è Canada: la serie che propone un pigiama semplice con dei pantaloni decorati, disponibile in denim, panna e grigio melangiato, e una maximaglia sulla nuance dell’antracite melangiato e del denim. La stampa grafica a stella che le caratterizza risulta particolarmente protagonista e minimalista per venire incontro ai gusti di tutte le donne. 

Il caldo e avvolgente velluto diventa simbolo della collezione Irlanda; infatti questo tessuto ci richiama alla mente l’atmosfera che si respira nell’affascinante città di Dublino. Al tessuto del pigiama e della maximaglia vengono infatti inseriti degli elementi in velluto a coste vellutati blu, grigio melangiato che impreziosiscono un homewear classico. Il pigiama è anche disponibile nell’esclusiva colorazione panna. 

All’Irlanda fa da contraltare la serie di tute Finlandia, che ripropone il morbido velluto a coste per il tessuto delle felpe con cappuccio senza zip e senza cappuccio con la zip. In questo caso il color ruggine, blu e antracite richiamano la sensazione del calore del camino che si propaga per casa. 

Sulla roadmap di Jadea non poteva mancare la Danimarca. In questo caso il brand vuole offrire alle sue clienti delle tute di qualità da poter utilizzare comodamente nell’indoor o nell’outdoor senza peccare di stile. Per la prima versione, troviamo la tuta in felpa di cotone con la felpa con o senza zip e con un inserto in tessuto lavorato a costine sul lato. 

La versione più trendy, invece, è caratterizzata dalla felpa con zip e senza e un inserto tape personalizzato con il logo sul lato. Entrambe le proposte hanno due colorazioni: denim e grigio melangiato. 

Il viaggio di Jadea termina con la Groenlandia, proponendo dei capi in pile che coccolano le donne super freddolose. Abbiamo infatti la giacca a collo alto in tessuto sherpa blu con inserti e profili in nylon color ruggine, oppure in antracite con dettagli in nylon verdone, che accompagneranno le clienti nei mesi più freddi. È anche disponibile la tuta con la giacca in sherpa e il pantalone in morbido tessuto di cotone nelle stesse colorazioni.  

Tutti i capi della collezione della collezione Jadea Home sono realizzati con tessuti morbidi e resistenti. Le taglie disponibili sono S, M ed L

Con la stagione fredda in arrivo, tutte vogliamo goderci i momenti di relax a casa e Jadea ci viene in aiuto, rendendo ancora più piacevoli questi attimi di quotidianità con dei capi morbidi, caldi e confortevoli.

di redazione digital

18/12/2021