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Frutta, legumi e crucifere: cosa e come mangiare per aiutare la tiroide

13 mercoledì 2021 visualizzazioni:

Sono tanti i falsi miti che circolano intorno alla tiroide e agli alimenti che si devono evitare, o di cui non si dovrebbe fare a meno.

Per fare il punto sulle false credenze e per capire cosa portare sulla propria tavola – in base ai problemi tiroidei di ciascuno – la dott.ssa Serena Missori ha messo a punto un apposito Metodo (Missori-Gelli®) che tiene in considerazione le caratteristiche specifiche di ciascun individuo.

Per esempio: la frutta è da evitare in alcune circostante?
La frutta è importantissima nella dieta di tutti, ma bisogna ricordare che “può creare numerosi disturbi per chi soffre di permeabilità intestinale, SIBO, disbiosi intestinale, candida intestinale, intolleranza al fruttosio, condizioni che sono spesso presenti in caso di tiroidite e disfunzioni tiroidee”.

Cosa fare, quindi? Quale frutta scegliere?
È bene valutare la soglia di tolleranza individuale – spiega la dott.ssa Missori – Meglio scegliere frutta biologica e (in qualunque caso) lavare la buccia con sapone di Marsiglia e bicarbonato di sodio per rimuovere la maggior parte di pesticidi e cere”.

Legumi: si o no? 
È consigliato non assumere legumi in caso di tiroidite con o senza ipotiroidismo (oppure ipotiroidismo senza tiroidite) se è presente permeabilità intestinale o, in assenza di questa, se sono presenti sintomi gastrointestinali in seguito all’assunzione di legumi”. Nessuna regola generale, quindi: i legumi possono essere inseriti, ma occorre valutare caso per caso, costruire un proprio percorso di cura (che passa anche dalla tavola) personalizzato. 

Crucifere: nemiche o amiche della tiroide?
Le protagoniste di questa stagione sono le crucifere! Broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles sono ricchi di sali minerali, fibre, vitamina C, contrastano i radicali liberi e hanno proprietà anti-tumorali – ricorda la dott.ssa Missori – In caso di ipotiroidismo, consiglio di consumare le crucifere cotte, fermentate o crude associandole ad una fonte di iodio, come ad esempio il pesce o ad altri elementi presenti nel mio libro “La Dieta della Tiroide Biotipizzata (Edizioni Lswr)”. 

Infatti, nel suo ultimo lavoro editoriale, la dottoressa ha ampliamente trattato e approfondito il suo Metodo Missori-Gelli ® applicato alla cura personalizzata della tiroide. Sfogliando le pagine del libro, ognuno potrà comprendere come migliorare il proprio percorso di cura, come eliminare fastidi e sintomi, grazie a un percorso da costruire in base al proprio biotipo morfologico, al proprio stile di vita e con un’alimentazione ad hoc.

“Al contrario, in caso di ipertiroidismo le crucifere possono aiutare a contrastare l’attività tiroidea”.

Seamless pattern of large amount of vegetables on white background

di redazione digital

13/10/2021

Next Vintage. Moda e accessori d’epoca

12 martedì 2021 visualizzazioni:

Dal 15 al 18 ottobre 2021 nelle sale del Castello di Belgioioso, Pavia, si terrà Next Vintage, l’evento per eccellenza dedicato alla moda e agli accessori d’epoca. Un viaggio tra capi e accessori d’antan scelti e ritrovati dai mercanti, in un percorso a ritroso nella memoria che evoca e ricorda epoche diverse e nostalgie di un tempo passato. 

Protagonista indiscusso il fascino del vintage, vissuto non solo come tendenza ma anche come un’occasione per rispettare l’ambiente, partecipando a una economia circolare contro lo spreco.

Come in passato in questo inverno grande una attenzione alle lavorazioni artigianali, all’eleganza senza tempo, alla valorizzazione delle realtà locali, caratterizzata da un’estrema ricerca di perfezione sartoriale, funzionale ed essenziale.

Il vintage si conferma uno stile ricercato, nelle sue diverse accezioni: da pezzi firmati e non, che trasmettano un’idea di unicità e passato da custodire.

Tendenze

Femminilità sarà la parola d’ordine della tendenza moda autunnale: mostrare le proprie forme nella sua armoniosa e naturale silhouette in modo sofisticato e ricercato. Un invito a ripensare al guardaroba con capi più audaci, a tratti drammatici o nostalgici, utilizzando colori vivaci e gioiosi lilla, rosso, giallo, blu digitale mentre i classici rimangono sempre di moda.

Tanta fantasia: animalier, floreale, geometrica, pois le stampe più belle sono realtà nel nostro prossimo guardaroba moda.

Ritroveremo le frange, la gonna fin sotto il ginocchio e la silhouette disegna il corpo delle donne. I bermuda di velluto larghi e le camicie con le ruches e i cardigan tornano protagonisti, così come il collo alto e i gilet di lana. Ma ancora il top a fascia e i sandali con tacco largo e plateau. Come accessori le catene, le bandane e le cravatte.

Evento collaterale

Italian Style al Castello visconteo di Sartirana Lomellina

La moda intesa come espressione principe d’arte applicata suscita interesse e molta curiosità e ha ormai un solido e crescente riconoscimento

Quel genere di moda vi darà il benvenuto con una selezione di abiti della Collezione di alta moda italiana del secondo ‘900 della Fondazione Sartirana Arte, molti dei quali indossati da personaggi come Lady Diana, Grace Kelly, Jacqueline Kennedy e Naomi Campbell. La collezione si compone delle creazioni dei più grandi stilisti italiani (da Valentino ad Armani, da Capucci a Versace a Ferrè, Krizia e Sorelle Fontana) a partire dalle prime sfilate degli anni ’50 fino agli anni ’90. 

La Fondazione Sartirana Arte testimonia con la propria attività e la propria storia l’impegno proseguito di promozione della creatività e della cultura italiana nel mondo. Lo fa forte delle proprie collezioni, ospitate nel Castello di Sartirana. 

La mostra è dedicata a Giorgio Forni, uomo di raffinata cultura, capace di visione, che ha dedicato all’arte e alla sua bellezza parte importante della propria vita, convinto che alla fine arte e bellezza fossero una sorta di esperanto, un linguaggio universale utilizzabile per comunicare ed aprirsi in ogni contesto.

Le Collezioni che Giorgio ha creato hanno fatto da tramite ai suoi progetti e viaggiato con lui in molti paesi, come una sorta di “museo in valigia”, ospitati dalle Ambasciate d’Italia e dagli Istituti Italiani di Cultura nei cinque continenti. Portare in giro per il mondo arte tradizionalmente intesa ed arte applicata, con l’orgoglio di testimoniare l’attualità del contributo italiano al patrimonio artistico mondiale, ha significato rivendicare un ruolo per le espressioni di alto artigianato italiano nel panorama contemporaneo e guardare al futuro, forti della grande tradizione italiana.  

Il Castello di Sartirana sarà aperto alle visite fino al 24 ottobre con il seguente orario:

sabato: dalle 14 alle 18;

domenica: dalle 10 alle 18

Castello di Sartirana

P.zza Ludovico da Breme, 4 – Sartirana Lomellina (PV)

Tel. 0384/271023 – castellodisartirana facebook

Next Vintage for The Fashion Industry – See For Me

Next Vintage si adatta al cambiamento dei tempi e offre agli operatori del mondo della moda e agli appassionati vintagisti, impossibilitati a recarsi a Belgioioso, una nuova opportunità di visitare la fiera, anche stando comodamente seduti in ufficio o a casa. Tramite la collaborazione con SeeForMe, Start up italiana che ha concepito già dal 2018 l’innovativo sistema di remote shopping experience, sarà possibile visitare la fiera in diretta streaming audio-video accompagnati da una guida che indosserà speciali smart glasses.

I visitatori virtuali potranno autonomamente prenotare la propria visita e comprare capi e pezzi unici dagli stendisti presenti in fiera.

I posti sono limitati e le prenotazioni sono da effettuarsi, per i giorni dal 15 al 18 di Ottobre 2021 seguendo le istruzioni nella sezione dedicata sul sito del Castello di Belgioioso – https://www.belgioioso.it/vintage/see-for-me/

Orario

Dal 15 al 17 ottobre: orario continuato dalle ore 10 alle ore 20

Lunedì 18 ottobre: dalle 10 alle 17

Biglietti

Intero: 10 euro

Ridotto: 7 euro (6-12 anni, over 60, militari, invalidi)

Online: 8.5 euro

di Sofia D’Altrui

12/10/2021

A FIRENZE È JEFF KOONS MANIA

11 lunedì 2021 visualizzazioni:
Oltre 12.000 visitatori nella prima settimana di apertura della grande mostra Jeff Koons. ShineTutto esaurito nelle sale di Palazzo Strozzi.

Straordinario successo nei primi 8 giorni di apertura per la grande mostra di Palazzo StrozziJeff Koons. Shine. Sono state oltre 12.000 le persone che hanno visitato l’esposizione consacrandola come l’evento culturale di punta del 2021 in Italia. Anche la dimensione social certifica questo grande successo con il raggiungimento di oltre 200.000 utenti conoltre 25.000 interazioni dirette

“La grande mostra Jeff Koons. Shine si pone come uno dei maggiori eventi d’arte contemporanea in Italia e rappresenta un segnale forte di ripartenza per Palazzo Strozzi ma anche per la vita sociale ed economica del nostro territorio – dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra- I visitatori hanno dimostrato grande apprezzamento facendo, da subito, il tutto esaurito nelle sale di Palazzo Strozzi. Realizzare a Firenze una delle più importanti mostre di Jeff Koons significa pensare alla città come a una moderna capitale culturale, in grado di attrarre un pubblico colto e internazionale anche nell’ambito del contemporaneo”

    Protagonisti della mostra sono 33 capolavori provenienti dalle più importanti collezioni del mondo che rileggono i quarant’anni di carriera di Jeff Koons una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea a livello globale. Dalle celebri sculture in metallo perfettamente lucido che replicano oggetti di lusso, come il Baccarat Crystal Set(1986) o gli iconici giocattoli gonfiabili quali i celebri Rabbit (1986) e Balloon Dog (Red)(1994-2000), fino alla re-interpretazione di personaggi della cultura pop come Hulk (Tubas)(2004-2018), o alla re-invenzione dell’idea di ready-made con l’utilizzo di oggetti di uso comune come One Ball Total Equilibrium Tank (Spalding Dr. JK 241 Series) (1985).

A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra porta a Firenze una selezione delle più celebri opere di un artista che, dalla metà degli anni Settanta a oggi, ha rivoluzionato il sistema dell’arte internazionale.

    Autore di lavori entrati nell’immaginario collettivo grazie alla capacità di unire cultura alta e popolare, dai raffinati riferimenti alla storia dell’arte alle citazioni del mondo del consumismo, Koons trova nell’idea di shine (lucentezza) un principio chiave delle sue innovative sculture e installazioni che mirano a mettere in discussione il nostro rapporto con la realtà ma anche il concetto stesso di opera d’arte. Per Koons il significato del termine shine è qualcosa che va oltre una mera idea di decorazione o abbellimento e diviene elemento intrinseco della sua arte. Dotate di una proprietà riflettente, le sue opere accrescono la nostra percezione metafisica del tempo e dello spazio, della superficie e della profondità, della materialità e dell’immateriale.

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

Main Partner: Intesa Sanpaolo.

di Sofia D’Altrui

11/10/2021

Ciclo e giramenti di testa: quando è normale e quando no

10 domenica 2021 visualizzazioni:

I sintomi più comuni che emergono dall’indagine Ipsos-INTIMINA sono gonfiore (66%), nervosismo e crampi, segnalati per il 56% delle intervistate, seguito da mal di schiena per il 54%, dalla fame (44%) e dalla voglia di piangere (28%). Ci sono tuttavia anche i giramenti di testa che non sono (e non dovrebbero essere) tra i primi che vengono in mente quando si parla di ciclo, ma sono piuttosto associati ad altre sintomatologie.

L’esperta di INTIMINA le analizza e suggerisce come intervenire 


POTESTI AVERE GIRAMENTI DI TESTA IN CASO DI

anemiaSolitamente la quantità di sangue persa durante le mestruazioni non è sufficiente per diventare anemiche (perdere ferro). Ma nel caso di un ciclo abbondante (ad es. se dura più di 7 giorni, o se devi cambiare l’assorbente ogni ora o svuotare la coppetta mestruale più volte al giorno), potrebbe esserci una conseguente anemia sideropenica. Tra i sintomi ci sono giramenti di testa, stanchezza, fiato corto e tachicardia (battito cardiaco accelerato)

dolori pelviciLe prostaglandine, minuscole molecole che hanno effetti simili agli ormoni e provocano la contrazione dei muscoli uterini, possono provocare crampi dolorosi. A volte, i crampi mestruali possono essere così forti che potresti iniziare a sentire una sensazione di svenimento o svenire• disturbo disforico premestruale È una forma grave di sindrome premestruale: le vertigini possono essere un sintomo di disturbo disforico premestruale. Altri sintomi includono irritabilità, ansia, disperazione, sbalzi d’umore, stanchezza, desiderio di cibo, problemi di sonno, etc. Se i sintomi sono tutti presenti insieme e si ripetono tutti i cicli mestruali, è bene consultare un ginecologo

sindrome da shock tossicoÈ una sindrome rara ed è provocata da un tampone lasciato troppo a lungo. I sintomi possono comparire rapidamente e comunemente includono vertigini, febbre alta, vomito, mal di testa e dolori muscolari

COSA FARE“Se hai una sensazione di svenimento, sarebbe meglio sdraiarsi e calmarsi finché non passa. Assicurati di essere aver bevuto a sufficienza e che non sia dovuto a un calo di zuccheri nel sangue. In caso di dolori forti o mal di testa – precisa Manuela FARRIS, ginecologa – si possono usare farmaci antidolorifici, ma se si verificano spesso e ci sono anche capogiri, sarebbe opportuno visitare il medico. Non ignorare il problema, prenditi cura di te e parla con qualcuno: stare bene è tutto ciò che conta. Una terapia con la pillola può curare tutte le condizioni: il dolore mestruale, il disturbo disforico premestruale e l’anemia. Qualunque sia la causa dei tuoi capogiri, dovresti farti curare se ce n’è bisogno.”

di redazione digital

10/10/2021

#Today Giornata Mondiale della Posta

09 sabato 2021 visualizzazioni:

In occasione della Giornata Mondiale della Posta, Aruba ha voluto tracciare un quadro di come si sia modificata la trasmissione della corrispondenza nel corso del tempo. Dai papiri scambiati tra i faraoni fino ad arrivare alle PEC per comunicare con la Pubblica Amministrazione, sono cambiate le esigenze, le tecnologie, e il formato dei contenuti, ma non gli scopi: mettere in contatto in maniera sempre più tempestiva un mittente ed un destinatario separati nello spazio. In occasione di questa data, Aruba ripercorre i 10 momenti nella storia della posta che hanno aiutato a ridurre sempre più questi spazi e favorito una corrispondenza sicura.  

L’occasione. Il 9 ottobre 1874 si è costituita l’Unione Postale Universale, l’agenzia delle Nazioni Unite per il settore postale con il compito di assicurare il sistema mondiale degli scambi postali, finanziari ed elettronici dei paesi membri dell’ONU. Per ricordare questo importante passo è stato istituito il World Post Day, che il 9 ottobre di ogni anno ne celebra l’importanza.

  1. Gli albori. A inventare la prima forma di ‘posta’ furono gli Egizi. In Egitto sono stati rinvenuti involucri di argilla contenenti corrispondenza tra i faraoni e i principi di Babilonia e Mesopotamia. 3.200 anni fa, dunque, i faraoni intrattenevano già una corrispondenza attraverso papiri che viaggiavano sul Nilo.
  1. Il Medioevo. In epoca medioevale la posta era un servizio riservato esclusivamente ai re, ai principi, ai grandi feudatari e alla Chiesa, la corrispondenza tra privati era occasionale. Le università ed i monasteri, centri del sapere del tempo, avevano proprie reti di messaggeri. Nello specifico, la posta monastica era la più efficiente ed aveva una particolarità propria anche delle moderne e-mail: le risposte ad ogni missiva venivano cucite in calce a quella originale.
  1. La prima rivoluzione postale. Alla fine del Trecento prese il via la prima “rivoluzione postale” che iniziò a dare delle regole al servizio postale: contribuì ad istituire dei “corrieri ordinari”, che partivano cioè in giorni prefissati, e portò all’introduzione delle stazioni di posta per il cambio dei cavalli. Dei veri e propri “uffici postali”, dunque, che divennero efficientissimi grazie alla capillarità con cui erano diffusi.
  1. Lo Jus postale. Nel Quattrocento la Posta si diffuse in tutta Europa, a vantaggio sia dei signori che dei privati. Il nuovo sistema si dimostrò strategico, tanto che dal Cinquecento anche imperatori, re, papi e duchi ne colsero il valore, inventandosi il cosiddetto jus postale, il diritto di trasportare la posta. A quei tempi infatti anche le strade e i fiumi erano proprietà reale; di conseguenza solo al re spettava il diritto di utilizzarli anche per il trasporto di lettere e merci.
  1. La posta moderna. La posta moderna è molto più recente e risale circa al 1800, quando – nelle maggiori città del mondo – venne coniato un sistema di posta rapida, la cosiddetta posta pneumatica: grazie all’aria compressa, attraverso una fitta rete di tubi sotterranei, il messaggio veniva letteralmente sbalzato dalla cassetta postale di immissione agli uffici di smistamento.
  1. La riforma inglese. È del 1837 la riforma postale inglese, grazie alla quale il vecchio sistema costoso e inefficiente veniva sostituito da un sistema rivoluzionario, che prevedeva il pagamento anticipato della tariffa e un costo uguale per tutto il regno. Non solo, consentiva inoltre di spedirele lettere senza passare per l’ufficio postale; a tale scopo vennero ideate la busta postale e il francobollo, che certificava il pagamento anticipato della corrispondenza.
  1. La posta in Italia nel Novecento. In Italia, nel 1917 venne inaugurato il servizio di posta aerea e negli anni venti iniziò il trasporto su mezzi gommati che potevano eseguire lunghi percorsi anche non serviti dalle ferrovie. Gli eventi bellici della seconda guerra mondiale, però, costrinsero ad un’ampia ricostruzione delle infrastrutture e fu necessario attendere il 1967 per un’altra rivoluzione: la nascita del codice di avviamento postale.
  1. L’e-mail. Nell’ottobre del 1971 Ray Tomlinson inviò il primo messaggio di posta elettronica utilizzando un programma che aveva lui stesso sviluppato. Per vedere i primi servizi di posta elettronica come li conosciamo adesso si dovrà, però, aspettare il 1992 con il debutto di Microsoft Outlook. Nel 1996 toccherà ad Hotmail, mentre l’anno successivo a Yahoo Mail.
  1. La Posta Elettronica Certificata. È nel 2005 che la Posta Elettronica Certificata prende forma, diventando ciò che è oggi: un’e-mail con lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento. Uno strumento che fornisce la prova di data ed orario di invio, ricezione del messaggio ed integrità del contenuto, perché lo rende immodificabile. Strumenti come la PEC stanno portando un grosso contributo alla Digital Transformation: Aruba e IDC hanno voluto indagare sul livello di digitalizzazione raggiunto dalle PMI italiane e comprendere come la PEC le stia supportando in questo percorso. Tra i dati più interessanti raccolti:

• la PEC è stata ritenuta importante per la digitalizzazione della propria impresa da oltre l’80% degli intervistati.

• il 98,5% delle aziende usa la PEC in modo continuativo, con una interessante frequenza di utilizzo: l’82% ne fa uso almeno una volta alla settimana.

• Per il 38% degli intervistati, la PEC è essenziale per le comunicazioni dei rapporti previdenziali con INAIL, INPS e i Fondi di previdenza, per il 30% è indispensabile per le comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate. Ancora, il 23% la predilige per contratti, accordi e negoziazioni tra partner commerciali, stakeholder e investitori, il 21% per fatture e ricevute di pagamento con clienti e fornitori, mentre il 14% per la compilazione di questionari e indagini ISTAT.

  1. Il prossimo futuro. Il mondo dei Trust Services è ad un punto di svolta: la PEC si sta evolvendo per diventare un sistema di recapito certificato qualificato utilizzabile in Europa. Questo traguardo consentirà a tutti gli utenti di utilizzare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata anche per le comunicazioni verso utenti, enti ed imprese europee, mantenendo il valore legale e la sicurezza che da sempre contraddistinguono lo strumento.

di redazione digital

09/10/2021

READ MORE 20 minuti di libertà tra le pagine di un libro

08 venerdì 2021 visualizzazioni:

Torna l’iniziativa di Festivaletteratura dedicata alla promozione della lettura libera in classe dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

A Read more possono partecipare una singola classe, più classi o una scuola intera: le iscrizioni sono aperte fino al 31 ottobre 2021

www.festivaletteratura.it

Venti minuti al giorno, per tutto l’anno, dedicati alla lettura libera all’interno della normale attività scolastica: è questa la sfida che lancia Read More, il progetto di Festivaletteratura rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 e i 19 anni.

Nato nell’ambito del progetto europeo Read On di promozione alla lettura (di cui Festivaletteratura è partner dal 2016) e ispirato a esperienze come quella della scuola norvegese di Haugesund, in cui una pratica quotidiana di lettura a scuola ha sviluppato nei ragazzi un rapporto naturale con la parola scritta, Read More ha l’obiettivo principale di rendere la lettura un’abitudine quotidiana, un piacere svincolato da imposizioni, obblighi o giudizi, non sostituendo altre iniziative di promozione della lettura, ma piuttosto supportandole.

L’idea di Read more è semplice e rivoluzionaria: ogni giorno, per tutto l’anno scolastico, ragazze e ragazzi hanno a disposizione venti minuti per leggere quello che vogliono. Giornali, fumetti, riviste illustrate e libri – portati da casa, prestati, comprati, in prestito dalle biblioteche pubbliche o scolastiche, scaricati dalla medialibrary online – vale tutto, basta che i ragazzi siano sempre completamente liberi nella scelta, e si cerchi di mettere a loro disposizione la più ampia varietà possibile di letture tra cui scegliere.

Anche per la sua formula facilmente adattabile ai diversi contesti e calendari scolastici, Read Moreha conosciuto un crescente successo: dalle 14 scuole e 1300 studenti coinvolti nell’edizione d’esordio 2017-18 si è passati a 81 istituti e oltre 7000 ragazzi di tutta Italia nell’anno scolastico 2019-20. Lo scorso anno sono state più di 50 le scuole che hanno voluto comunque portare avanti l’iniziativa, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia.

Il progetto si rivolge alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Agli insegnanti che adottano Read More, Festivaletteraturaoffre un percorso di formazione e accompagnamento diversamente modulabile a seconda delle necessità e degli interessi. Accanto alle “istruzioni per l’uso” – un momento formativo iniziale pensato per chi affronta per la prima volta il progetto – durante l’anno Festivaletteratura assicura un articolato servizio di tutoring tramite visite nelle scuole, incontri periodici per valutare l’andamento del progetto, contatti con biblioteche e gruppi di lettura.

La novità dell’edizione 2021-22 è La biblioteca di Read More, un ciclo di biblio-appuntamenti dal vivo e on-line a cadenza bimestrale, riservato a docenti, educatori e bibliotecari che sostengono il progetto. In ogni incontro Simonetta Bitasi e Alice Torreggianiillustreranno le ultime novità librarie rivolte al pubblico degli adolescenti e proporranno bibliografie tematiche pensate per solleticare l’interesse dei giovani lettori. A tutte le classi di Read More verrà inoltre inviata una newslettermensile con consigli e indicazioni utili per tenere accesa la passione per la lettura, attraverso suggerimenti di esperti e degli stessi ragazzi coinvolti nel progetto, nonché aggiornamenti su bandi, appuntamenti, attività, parte del progetto, segnalazioni di altre manifestazioni dedicata a libri e ragazzi. Non mancheranno i gadget esclusivi: gli studenti riceveranno poster, segnalibri, stickers, segnaporta per rendere evidente al mondo intero la propria quotidiana attività di lettura.

Portare Read More nella propria scuola è semplice: al progetto può partecipare una singola classe, più classi di uno stesso istituto, una scuola intera. Per aderire basta compilare il form online disponibile a questo link entro il 31 ottobre 2021.

Read More rientra oggi nelle azioni di I 6 gradi della lettura, un progetto di Rete Bibliotecaria Mantovana, Festivaletteratura e Cooperativa Charta sostenuto da Fondazione Cariplo.

Per ulteriori informazioni: readon@festivaletteratura.it – tel 0376.223989 – www.festivaletteratura.it

Venti minuti al giorno, per tutto l’anno, dedicati alla lettura libera all’interno della normale attività scolastica: è questa la sfida che lancia Read More, il progetto di Festivaletteratura rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 e i 19 anni.

Nato nell’ambito del progetto europeo Read On di promozione alla lettura (di cui Festivaletteratura è partner dal 2016) e ispirato a esperienze come quella della scuola norvegese di Haugesund, in cui una pratica quotidiana di lettura a scuola ha sviluppato nei ragazzi un rapporto naturale con la parola scritta, Read More ha l’obiettivo principale di rendere la lettura un’abitudine quotidiana, un piacere svincolato da imposizioni, obblighi o giudizi, non sostituendo altre iniziative di promozione della lettura, ma piuttosto supportandole.

L’idea di Read more è semplice e rivoluzionaria: ogni giorno, per tutto l’anno scolastico, ragazze e ragazzi hanno a disposizione venti minuti per leggere quello che vogliono. Giornali, fumetti, riviste illustrate e libri – portati da casa, prestati, comprati, in prestito dalle biblioteche pubbliche o scolastiche, scaricati dalla medialibrary online – vale tutto, basta che i ragazzi siano sempre completamente liberi nella scelta, e si cerchi di mettere a loro disposizione la più ampia varietà possibile di letture tra cui scegliere.

Anche per la sua formula facilmente adattabile ai diversi contesti e calendari scolastici, Read Moreha conosciuto un crescente successo: dalle 14 scuole e 1300 studenti coinvolti nell’edizione d’esordio 2017-18 si è passati a 81 istituti e oltre 7000 ragazzi di tutta Italia nell’anno scolastico 2019-20. Lo scorso anno sono state più di 50 le scuole che hanno voluto comunque portare avanti l’iniziativa, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia.

Il progetto si rivolge alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Agli insegnanti che adottano Read More, Festivaletteraturaoffre un percorso di formazione e accompagnamento diversamente modulabile a seconda delle necessità e degli interessi. Accanto alle “istruzioni per l’uso” – un momento formativo iniziale pensato per chi affronta per la prima volta il progetto – durante l’anno Festivaletteratura assicura un articolato servizio di tutoring tramite visite nelle scuole, incontri periodici per valutare l’andamento del progetto, contatti con biblioteche e gruppi di lettura.

La novità dell’edizione 2021-22 è La biblioteca di Read More, un ciclo di biblio-appuntamenti dal vivo e on-line a cadenza bimestrale, riservato a docenti, educatori e bibliotecari che sostengono il progetto. In ogni incontro Simonetta Bitasi e Alice Torreggianiillustreranno le ultime novità librarie rivolte al pubblico degli adolescenti e proporranno bibliografie tematiche pensate per solleticare l’interesse dei giovani lettori. A tutte le classi di Read More verrà inoltre inviata una newslettermensile con consigli e indicazioni utili per tenere accesa la passione per la lettura, attraverso suggerimenti di esperti e degli stessi ragazzi coinvolti nel progetto, nonché aggiornamenti su bandi, appuntamenti, attività, parte del progetto, segnalazioni di altre manifestazioni dedicata a libri e ragazzi. Non mancheranno i gadget esclusivi: gli studenti riceveranno poster, segnalibri, stickers, segnaporta per rendere evidente al mondo intero la propria quotidiana attività di lettura.

Portare Read More nella propria scuola è semplice: al progetto può partecipare una singola classe, più classi di uno stesso istituto, una scuola intera. Per aderire basta compilare il form online disponibile a questo link entro il 31 ottobre 2021.

Read More rientra oggi nelle azioni di I 6 gradi della lettura, un progetto di Rete Bibliotecaria Mantovana, Festivaletteratura e Cooperativa Charta sostenuto da Fondazione Cariplo.

Per ulteriori informazioni: readon@festivaletteratura.it – tel 0376.223989 – www.festivaletteratura.it


cof

di Sofia D’Altrui

8/10/2021