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Siete single e stanchi di fare swiping all’infinito? L’app d’incontri che da priorità alla qualità sulla quantità

08 venerdì 2021 visualizzazioni:

Vi presentiamo l’app di incontri per chi ricerca la qualità e non la quantità.

Se siete single, probabilmente avete scaricato almeno un’app di incontri sul vostro telefono.

È diventata la norma, ormai, passare ore a fare swiping su profili che sembrano praticamente tutti uguali.

Siete fortunati se riuscite a trovare profili con poco più del solo nome e dell’età, per cui ormai non vi stupite più se poi gli incontri dal vivo sono piuttosto deludenti. Se state perdendo le speranze non demordete perché abbiamo qualche consiglio per voi.

E se ci fosse un’app con profili più completi?

Vi presentiamo Inner Circle, l’app che ha fatto tutto il possibile per darvi una piattaforma con profili ricchi e dettagliati. In che modo? Semplice, selezionando solo gli utenti che hanno intenzioni serie riguardo alle loro vite amorose. In pratica, avrete dei match migliori, in minor tempo, da persone che condividono con voi affinità e interessi. Dopo tutto, non è chi vorreste davvero incontrare dal vivo?

Un team di esperti che si assicura che i profili siano dettagliati.

Un team esamina l’app per evitare profili indesiderati e persone che non si vogliono impegnare. Dal momento in cui vi iscrivete a Inner Circle, dovrete dimostrare che siete persone reali, con intenzioni serie e una vera (e unica) personalità. Quindi, assicuratevi di inserire tutti i vostri dettagli e utilizzate foto aggiornate che mostrino chi siete veramente. Se non lo fate, siete fuori!

Niente fake, perdite di tempo o scammers.

Inoltre, l’app individua ed elimina profili gestiti da bot o persone indesiderate: potrete perciò chattare senza rischi o preoccupazioni e se vi incontrerete dal vivo, riconoscerete subito il vostro match!

Vi starete chiedendo perché teniamo così tanto alla sicurezza, ma è proprio qui che sta la differenza dalle altre app. L’obiettivo è proprio quello di farvi incontrare nella vita reale il prima possibile, nel modo più sicuro possibile.

David Vermeulen, fondatore di Inner Circle, ha creato questa app perché era stufo degli adescamenti online o di conversazioni che non portavano da nessuna parte.

Con questa app, potete essere sicuri di incontrare persone come voi. Quindi, cosa state aspettando? Iscrivetevi a Inner Circle e preparatevi ad un dating migliore.

di redazione digital

8/10/2021

Autunno in buona salute con spezie ed erbe

07 giovedì 2021 visualizzazioni:

Zafferano e salvia fanno tornare il buonumore, mentre cumino, cannella e zenzero combattono tosse e mal di gola.

Spesso utilizzate per esplorare nuovi sapori in cucina, le spezie e le erbe aromatiche sono molto utili anche per mantenersi in salute senza rinunciare al gusto, soprattutto nella stagione autunnale. Ma quali sono quelle più efficaci in questo periodo e come utilizzarle al meglio? MioDottore – piattaforma leader nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo Docplanner – ha coinvolto uno dei suoi esperti, il dottor Giulio Sonzio, nutrizionista, che ha aderito al progetto di video consulenze online attivato dalla piattaforma, per identificare la top 10 di spezie ed erbe “amiche” del benessere, fornendo anche suggerimenti pratici per portarle in tavola.

I perfetti alleati? Lo zafferano per il buonumore, il cumino contro la tosse e l’aglio anti-raffreddore

Alcune spezie ed erbe aromatiche sono in grado di donare a corpo e mente una marcia in più in autunno, perché grazie alle loro peculiari proprietà possono essere potenti antibatterici e anti-infiammatori (come basilico, curcuma e zenzero) e validi alleati della serotonina, l’ormone del benessere, (come aglio, zafferano e salvia) così da fronteggiare al meglio la progressiva carenza di luce solare, spesso associata a un umore più cupo. Per delineare meglio caratteristiche e principi attivi,l’esperto di MioDottore ha selezionato una speciale top 10 per creare la dispensa autunnale perfetta:

1.       Basilico: oltre a ricordare l’estate con il suo profumo, vanta capacità curative antinfiammatorie e antibatteriche per l’organismo.

2.       Curcuma: è depurativa, anti-influenzale e antinfiammatoria. Inoltre, è un potente antiossidante che impedisce l’azione dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare.

3.       Aglio: ricco di minerali e vitamine, è utile per affrontare raffreddore e disturbi respiratori. È anche un buon antidepressivo e un supporto contro debolezza e affaticamento, dovuti alla carenza di sole nel cambio di stagione.

4.       Finocchio selvatico: è depurativo e con effetti digestivi, ottimo anche per i bimbi piccoli affetti da coliche e dolori addominali.

5.       Zenzero: è in grado di stimolare il sistema immunitario e, tramite le sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie, combatte raffreddore, tosse, mal di gola, gastriti e febbre, ma anche dolori articolari e muscolari.

6.       Zafferano: favorisce il buonumore messo alla prova dalla diminuzione delle ore di sole tipiche dell’autunno grazie alle sue proprietà che supportano l’incremento di serotonina e dopamina, responsabili dell’umore.

7.       Noce moscata: la pianta indonesiana che contiene sali minerali, ferro, potassio, vitamine, antiossidanti e acido folico ha un effetto rilassante in caso di ansia e stress. Inoltre, può essere considerata uno speciale afrodisiaco!

8.       Salvia: questa erba aromatica è particolarmente indicata in caso di disturbi dell’umore in quanto contiene Thujone, una sostanza “amica” della serotonina, aiuta quindi ad alleviare alcuni stati psicologici, specialmente la depressione.

9.       Cannella: nota e utilizzata da sempre in Sri Lanka e Malesia, è molto efficace contro raffreddore e mal di gola, ma non solo. È uno strumento prezioso anche per superare la debolezza generale e l’inappetenza.

10.   Cumino: le sue proprietà espettoranti e disinfettanti apportano benefici in caso di asma e bronchiti, liberando le vie respiratorie. Inoltre, essendo ricco di vitamina E e antiossidanti, contrasta la formazione di radicali liberi mantenendo la pelle giovane ed elastica.

Idee in cucina: curcuma nella crema pasticcera, finocchio selvatico come pesto e zuppa di zenzero

Per portare in tavola la salute, il nutrizionista di MioDottore fornisce alcuni pratici suggerimenti per includere alcune delle spezie alleate del benessere in piatti sfiziosi: “Il basilico può essere usato per la preparazione non solo di ottimi sughi e condimenti (come il classico pesto alla genovese), ma anche all’interno di insalate; mentre la curcuma può arricchire salse, frullati, crema pasticcera, zuppe, latte, succhi ed estratti. Altrettanto versatile è lo zafferano, che consente di spaziare da ricette a base di riso fino a crostacei, frutti di mare, carni in umido e salse delicate. Infine, non solo decotti e infusi confinocchio selvatico e zenzero, se il primo può essere utilizzato anche per realizzare un buon pesto, il secondo diventa una stuzzicante base per le zuppe”.

di Sofia D’Altrui

7/10/2021

Primi appuntamenti: i 7 campanelli d’allarme da non ignorare

06 mercoledì 2021 visualizzazioni:

Con una sorta di ritorno alla normalità post-COVID, i single di tutto il mondo sono tornati a potersi incontrare in appuntamenti romantici a lume di candela. A questo proposito, Lenstore ha condotto uno studio per scoprire quali sono i fattori che influenzano maggiormente le prime impressioni in contesti lavorativi, sociali e romantici, ed ha collaborato con esperti per rivelare quali sono i campanelli d’allarme da non ignorare ai primi appuntamenti.

I 7 campanelli d’allarme da non ignorare

Il tuo primo appuntamento passa troppo tempo a parlare della ex/dell’ex

L’esperta di relazioni Clarissa Bloom comments “Parlare del proprio ex ad un primo appuntamento non è da condannare. A volte, a seconda del contesto può essere rilevante e non deve essere per forza causa di scontro diretto o discussione.’

‘Tuttavia,’ aggiunge ‘diventa fonte di preoccupazione se la persona in questione parla negativamente del proprio ex / della propria ex. Questo potrebbe essere un chiaro segno che indica che vi è ancora qualcosa di irrisolto tra i due. Porre fine ad una relazione, specialmente se si tratta di una relazione che durava da molto tempo. A volte le persone si sentono perse ed avvertono il bisogno di vedere immediatamente altre persone per superare la separazione dall’ex partner. In questi casi, sarebbe meglio per entrambi i membri della coppia trascorrere del tempo da soli e lasciare che il tempo guarisca le ferite d’amore, prima di rimettersi di nuovo in gioco. Perciò, per difendersi da eventuali delusioni, è bene prestare attenzione a questo primo campanello d’allarme. 

L’istinto non te la dice giusta

La dating coach Melody Chadamoyo consiglia ‘Nel mondo del dating, ascoltare l’intuito è fondamentale. Molte persone scrivono lunghe liste di pro e contro quando si tratta di frequentare un nuovo partner, al posto di ascoltare l’intuito.’

‘Se durante un primo appuntamento ci si sente a disagio, è meglio non interrogarsi troppo a lungo sul perché, ma darsela a gambe. Nella maggior parte dei casi, l’intuito non si sbaglia.’ 

Il potenziale partner si rifiuta di affrontare una discussione 

‘Il modo in cui si fa fronte alla discordanza di opinioni è cruciale nella ricerca del proprio partner. In una relazione che funziona, la coppia fa fronte ai  problemi comunicando apertamente, con rispetto e attraverso l’ascolto reciproco le proprie opinioni al partner. Questo permette ad entrambi i membri della coppia di sentirsi ascoltati e considerati.’

“Quindi, se in un primo appuntamento il potenziale partner si rifiuta di affrontare una discussione, questo può essere un chiaro campanello d’allarme da non ignorare.” 

Il potenziale partner continua a controllare il cellulare

“Il tempo speso di fronte allo schermo del cellulare aumenta di generazione in generazione. Sebbene controllare il telefono ogni tanto non debba essere condannato, se il potenziale partner continua ad utilizzare il dispositivo tecnologico durante un primo appuntamento, questo è segno di maleducazione e poco interesse..”

‘Se il potenziale partner guarda il telefono troppo spesso, questo potrebbe essere segno di disinteresse. In tutti gli studi e le ricerche a cui ho preso parte, questo quarto punto è sempre stato la causa principale di un calo di interesse’ spiega Clarissa Bloom. 

Conversazioni a senso unico 

Clarissa aggiunge anche ‘se la conversazione gira sempre e solo intorno ad una persona, è bene fare attenzione: anche questo potrebbe essere un campanello d’allarme. Infatti, entrambe le persone che prendono parte al primo appuntamento dovrebbero avere voglia di conoscersi e lasciare posto all’altro di esprimersi.’

Romanticismo turbine 

L’esperto di relazioni Chris Pleines da Dating Scout afferma “Bisogna inoltre prestare attenzione a non rimanere intrappolati in un romanticismo turbine che spesso da ai partner un senso di speranza, ma senza poi sfociare in nulla di concreto. Il lockdown post-COVID ci ha reso ancora più desiderosi di trovare un partner, ma ha anche cambiato il modo di frequentarsi. ”

‘Durante un primo appuntamento, non si è ancora costruito nulla di solido insieme. Quindi è bene prestare attenzione ai potenziali partner che si rivolgono a noi come all’amore della loro vita, dopo un primo appuntamento. Infatti, questo atteggiamento tende ad alimentare un falso senso di sicurezza, quando in realtà è solo un meccanismo di manipolazione che ci fa credere che chi abbiamo davanti sia la persona che abbiamo sempre cercato.’

Il potenziale partner si lamenta tutto il tempo

Chris aggiunge ‘Una cosa è aprirsi con qualcuno e condividere i propri sentimenti, un’altra però è lamentarsi in continuazione. È possibile non accorgersene subito, ma una persona che si comporta in questo modo ad un primo appuntamento tende a condizionare spesso gli altri con il peso dei propri problemi personali e negatività.’

“Se qualcuno inizia ad avere questo atteggiamento frequentemente nei nostri confronti, ci troveremo in una situazione in cui non avremo mai spazio per dare spazio e sfogo ai nostri problemi personali nella coppia. In questo caso, dare un’opportunità di farsi conoscere al potenziale partner (potrebbero semplicemente avere avuto un giorno no) non è sbagliato. Tuttavia, se il comportamento persiste, è bene prestare attenzione a questo segnale, perché potrebbe essere un campanello d’allarme.’

di redazione digital

6/10/2021

MILANO WINE WEEK 2021: IL FUTURO DEL MONDO DEL VINO È QUI

05 martedì 2021 visualizzazioni:

RADDOPPIANO EVENTI ED INCONTRI.

MASTERCLASS IN DIRETTA SU DIGITAL WINE WEEK

La Milano Wine Week, mai così ricca con oltre 300 appuntamenti, è pioniera di un nuovo modo di raccontare il vino, tra piacere e business.

Le aziende e gli operatori del vino scelgono la Milano Wine Week: i distretti del vino salgono a 10 e nasce un portale per costruire un dialogo anche dopo la manifestazione.

Ben 1500 in totale i produttori coinvolti in tutto il circuito, 400 quelli nei District.

Il mondo del vino ha preso casa a Milano illuminando di incontri, eventi ed esperienze la città con la Milano Wine Week. Inaugurata il 2 ottobre con un brindisi di apertura – per il quarto anno consecutivo organizzato in collaborazione con Trentodoc – negli spazi di Palazzo Bovara e in contemporanea in 3 rooftop milanesi, fino al 10 ottobre l’evento coinvolgerà appassionati e operatori con un programma che quest’anno raddoppia le opportunità di incontro e presenta un’edizione più ricca che mai. Una manifestazione che rivoluziona il concetto stesso di evento vinicolo e permette alle aziende dell’intera filiera di dialogare con il target business – italiano e internazionale –, di avere contestualmente occasioni di formazione e di network, di costruire iniziative, di partecipare a progetti che rivoluzionano la comunicazione al pubblico.

Un’edizione straordinaria – ha affermato Federico Gordini, alla conferenza di apertura di lunedì 4 ottobre nel cortile di Palazzo Bovara – che quest’anno porta a Milano oltre 300 eventi. Un calendario che vuole dare forza alla ripartenza del settore e lo fa con un’iniezione di energia e creatività. Un evento liquido e trasversale, che mette in contatto il mondo dell’enogastronomia con quello della moda, del design e dell’arte,e si annuncia come un grande parco di divertimenti per tutti gli amanti del vino e una grande opportunità per gli addetti ai lavori, che proprio al mese di ottobre riconoscono un ruolo strategico per le vendite del vino”.

Il mondo del vino riparte da Milano. Le nuove frontiere della promozione vinicola.

 “Finalmente ripartiamo in presenza con i grandi appuntamenti del settore. Milano Wine Week – evidenzia il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio – fa da apripista con una manifestazione che si snoda in tutta la città con 10 Wine District dedicati e coinvolge anche il territorio circostante. Riaprire questa nuova stagione da quella che è la capitale della moda e del design caratterizzata da un respiro internazionale vuol dire rivolgere lo sguardo all’Europa e al resto del mondo. Nel post pandemia il Made in Italy vitivinicolo ha grandi prospettive di crescita come dimostrano anche i dati più recenti. Eventi con un approccio innovativo come questo non possono che fare bene al settore e promuovere ancora di più il turismo legato a uno dei nostri prodotti simbolo”.

La Milano Wine Week vuole lanciare un forte messaggio di ripresa, che non si esaurisce con i giorni della manifestazione, ma che vuole seminare una rete di incontri e contatti per un nuovo inizio. Ne hanno parlato alla conferenza di apertura voci autorevoli del settore, come Carlo Maria Ferro, Presidente ICE; Riccardo Crotti, Presidente di Confagricoltura Lombardia; Ettore Prandini, Presidente Nazionale Coldiretti; Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Federdoc e Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi, che ha dichiarato: ““Il vino torna protagonista di un grande evento in presenza dopo un anno e mezzo di degustazioni dietro uno schermo del computer. E torna protagonista in una città come Milano, motore instancabile di scambio e avanguardia nel nostro Paese. Milano è uno dei mercati più attivi nel settore enogastronomico, dove le enoteche si fanno luogo di incontro e di tendenza, dove le trattorie e i ristoranti propongono menù con contaminazioni da ogni parte d’Italia e del mondo. E proprio la filosofia della Milano Wine Week si fonda su globale e locale: la cultura internazionale del vino si dipana tra i quartieri cittadini attraverso tutti gli eventi diffusi, fulcro e cuore di una città che si fa metropoli senza dimenticarsi di essere composta da tante anime diverse. Il vino diventa quindi trait d’union, ci ricorda quanto sia arricchente la convivialità, l’incontro, lo stare insieme.  Noi enologi siamo decisamente orgogliosi di poter stare dietro le quinte di questo meraviglioso mondo, regalando emozioni e sorrisi che sono mancati nei mesi bui che abbiamo passato. Prepariamo quindi i calici e riempiamoli di bellezza e stupore, in questa Milano Wine Week che si prospetta, come sempre, ricca di sorprese e di certezze”.  

Vino come elemento identitario del territorio italiano, che va tutelato e rilanciato. “Il vino è il prodotto agroalimentare tricolore più esportato nel mondo grazie a un percorso che ha puntato sull’identità e sulla qualità, diventando un modello di riferimento per la crescita dell’intero Sistema Italia – sottolinea ilPresidente della Coldiretti Ettore Prandini -. Un successo che va tutelato anche rispetto ai tentativi di usurpare le nostre denominazioni più famose, come nel caso scandaloso del Prosek, il vino croato che ha fatto richiesta di riconoscimento a livello europeo, con un danno di immagine per il Prosecco. Ma per sostenere il trend di crescita del vino Made in Italy serve anche agire sui ritardi strutturali dell’Italia esbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo”.

L’export del mondo del vino italiano: l’opportunità per i Consorzi secondo Federdoc

Dopo il grande risultato ottenuto nel 2020 dalle masterclass trasmesse in diretta da Milano per oltre 1000 operatori selezionati in 7 città tra Usa, Canada, Russia e Cina, nel 2021 sono ben 11 le città internazionalicollegate alla Milano Wine Week 2021 che ospiteranno oltre 100 appuntamenti nel corso della manifestazione dedicati agli operatori di 7 mercati di fondamentale importanza per l’export (USA, Canada, UK, Russia, Cina, Giappone, Hong Kong). Un respiro internazionale che è una grande opportunità per le cantine, ma anche per i Consorzi di tutela presenti. “Per Federdoc è importante confermare la propria presenza nell’ambito di Milano Wine Week – sottolinea Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Federdoc – soprattutto perché il respiro sempre più internazionale della manifestazione è perfettamente in linea con quelle che sono le aspettative e le esigenze dei Consorzi. La partita del vino si gioca sempre più sulla capacità di performare sui vari mercati. La priorità è quella di ripartire, di ricominciare a promuovere le denominazioni, i territori, di riprendere i contatti in presenza. In tal senso Milano Wine Week è la prima manifestazione del settore che offre questa opportunità, ponendosi come una sorta di contenitore in grado di garantire sia incontri con pubblico e operatori nazionali che contatti diretti con player stranieri ai quali raccontare il mondo dei Vini a D.O. Ci convince la politica di internazionalizzazione attuata quest’anno da MWW, che si potenzia fino a raggiungere 11 città (Montreal, Toronto, New York, Chicago, Miami, Londra, Mosca, Shanghai, Shenzen, Tokyo, Hong Kong) in 7 mercati chiave per l’export vinicolo (Usa, Canada, Regno Unito, Russia, Cina, Hong Kong e Giappone).  Una bella occasione per i Consorzi di tutela per entrare nuovamente in contatto con gli operatori che agiscono sui principali mercati mondiali”.

Il portale Digital Wine Week per il business

Questa è l’edizione della digitalizzazione, prova ne è la nuova App battezzata W (come Wine, ma anche come World, inclusiva di tutto ciò che ruota intorno al mondo del vino) tramite la quale sarà possibile creare un itinerario su misura dei propri interessi, pianificato nei dettagli e capace di interagire con i luoghi e gli eventi della manifestazione. Inoltre, grazie alla digitalizzazione di tutte le carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare. E digitali saranno anche le masterclass in programma a Palazzo Bovara che potranno essere seguite in contemporanea in diretta, oppure on demand in un secondo momento su Digital Wine Week (https://milanowineweek.com/2.0/digital-wine-week/), il portale dedicato al business della Milano Wine Week. Un progetto che non si esaurisce nei giorni della manifestazione, ma che è stato pensato come un vero e proprio network per salvare appuntamenti e contatti, con una chat diretta tra produttori e operatori. Registrandosi si crea una sorta di LinkedIn del vino, che permette alle persone di settore di dialogare tra di

loro direttamente attraverso la chat. Un’idea nata per la Milano Wine Week, destinata a durare nel tempo, danto vita a una vera e propria community del vino. Uno strumento di confronto e sinergia per la filiera, prima e dopo l’evento.

La promozione del territorio come risorsa.

Tra i tanti attori, anche i turisti saranno protagonisti della manifestazione. Tra i binomi della Milano Wine Week c’è infatti quello indissolubile tra vino e turismo. Milano, quindi, come HUB per il turismo enogastronomico con l’esclusiva iniziativa lanciata nel 2020 e che quest’anno viene rafforzata e implementata: i Wine Tour, percorsi e attività, rivolti al pubblico, alla scoperta della ricchezza di territori del vino a massimo due ore di distanza dal capoluogo lombardo con transfer in partenza dalla città. Il vino che fa del bene al turismo, quindi, come emerso tra i protagonisti della conferenza stampa di apertura.

Le novità: la Wine Boat, gli Infopoint e la collaborazione con Vini Buoni d’Italia

Sempre con l’obiettivo di dare la possibilità di vivere un’esperienza sul territorio, alla Milano Wine Week 2021 debutta una bellissima novità: la Wine Boat. Un’imbarcazione immatricolata con il numero 0002, che naviga nel nome della sostenibilità, grazie al motore elettrico. Un’esperienza che unisce cultura e degustazioni, con l’assaggio di quattro vini del Chianti e la scoperta dei navigli. Sono in programma dieci corse ogni weekend e due durante la settimana, per una durata di 55 minuti a tratta (costo 35 euro).

Altra innovativa iniziativa di questa edizione sono gli Infopoint, uno per ogni Wine District, per dare la possibilità al pubblico di comprendere meglio tutte le attività presenti nel quartiere e vivere le attività di engagement organizzate in collaborazione con Haier, il leader mondiale nel mercato dei grandi elettrodomestici, sponsor della manifestazione. Nei gazebi degli Infopoint, nei weekend in orario pomeridiano 14:30-18:30, i visitatori potranno seguire dei percorsi di avvicinamento al vino gratuiti. A guidarli un enologo che farà degustare i vini di un territorio del vino, in base al Wine District in cui si troverà. I Wine District, attivati tra alcuni dei quartieri più interessanti della città quest’anno saranno ben 10: il Franciacorta in zona Brera/Garibaldi/Solferino; il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG in Sempione/Arco della Pace; il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG a Porta Nuova/Gae Aulenti; ilConsorzio Tutela Lugana DOC a Porta Romana; il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese in zona Eustachi/Plinio. E ancora le new entry 2021: il Brunello in Galleria – Brunello di Montalcino in Galleria Vittorio Emanuele; il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella a Marghera/Sanzio; il Consorzio Vino Chianti ai Navigli; il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo a Porta Venezia e InLiguria in zona Isola.

All’interno del Wine Business City – l’innovativo momento per il business appunto, una due giorni (3 e 4 ottobre) con oltre 800 etichette in degustazione di oltre 300 cantine – quest’anno per la prima volta, nasce anche una collaborazione con la guida Vini Buoni d’Italia del Touring Club Italiano. Vini Buoni d’Italia sarà presente con il suo grande banco d’assaggio, con oltre 200 etichette selezionate da tutta Italia, che hanno ottenuto la corona.

Da segnare in calendario

Tra i tanti eventi in programma, da segnalare il ciclo di cene con i produttori e le cantine del Brunello di Montalcino District. Quindici produttori di Montalcino saranno i protagonisti delle cene gourmet in programma in sette ristoranti ricercati in Galleria Vittorio Emanuele e in piazza della Scala, con menù ad hoc abbinati al Brunello di Montalcino 2016 e al Brunello Riserva 2015.

Incontro formativo quello di Coravin che, nelle parole e nella conoscenza del suo fondatore Greg Lambrecht, presenterà Coravin Sparkling™, un innovativo sistema di conservazione dello spumante. Lo farà in occasione di tre masterclass: una per la stampa (sabato 9 ottobre alle 11:45), una per gli operatori (sabato 9 ottobre alle 16) e una dedicata al B2C (domenica 10 ottobre alle 16) a Palazzo Bovara.

Infine, Pasqua Vigneti e Cantine, tra i founding supporter di Milano Wine Week 2021: aprirà la settimana del vino milanese con una gigantesca opera immersiva site–specific che celebra temi cari alla cantina veronese come la creatività, il talento e il vino italiano. Con la direzione creativa del collettivo artistico NONE e realizzata in collaborazione con BASE Milano, l’opera dal titolo “Falling Dreams” offrirà un’esperienza sospesa tra sogno e realtà. L’inaugurazione dell’opera si terrà il 5 ottobre su invito e sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 6 al 9 ottobre, dalle ore 18.00 alle ore 22.00.

Per approfondimenti sulle attività della manifestazione e per scaricare le presentazioni di Milano Wine Week 2021

www.milanowineweek.com 

di redazione digital

5/10/2021

SETTIMANA MONDIALE DELLO SPAZIO: BARBIE ANDRÀ A GRAVITÀ ZERO

04 lunedì 2021 visualizzazioni:

BARBIE COLLABORA CON L’AGENZIA SPAZIALE EUROPEA (ESA) E SAMANTHA CRISTOFORETTI PER ISPIRARE LE BAMBINE A INTRAPRENDERE CARRIERE NEL MONDO STEM ATTRAVERSO UN VOLO A GRAVITÀ ZERO DELLA SUA BAMBOLA

·         Il tema della Settimana mondiale dello spazio “Donne nello spazio” vede il brand Barbie protagonista nell’incoraggiare le ragazze a diventare la prossima generazione di astronaute, ingegneri e scienziate aerospaziali

·         Una ricerca mostra* che le donne sono ancora sottorappresentate nelle carriere STEM

·         Parte del ricavato delle vendite della nuova bambola di Samantha Cristoforetti andrà a sostenere Women in Aerospace Europe Charity

·         Samantha Cristoforetti è stata recentemente annunciata come la prima donna europea al comando della Stazione Spaziale Internazionale nel 2022 e nella sua prossima missione porterà con sè la sua bambola Barbie nello spazio per continuare a ispirare le future  generazioni.

·         Oggi rilasciamo fantastici video e immagini della bambola di Samantha in uno spazio a gravità zero insieme a tanti materiali educativi per bambini, bambine e genitori

Durante la “Settimana mondiale dello spazio”, Barbie collaborerà con l’Agenzia spaziale europea (ESA) e la sua unica astronauta europea attiva, Samantha Cristoforetti, per celebrare “Women in Space”/”Donne nello Spazio” e ispirare le bambine di tutto il mondo a considerare il campo STEM come una valida opzione di carriera. Parte dei proventi delle vendite della bambola Barbie Samantha Cristoforetti, precedentemente realizzata come Barbie in edizione unica, e ora disponibile in tutta Europa, sarà donata a Women In Aerospace per ispirare la prossima generazione attraverso una borsa di studio Barbie per un dottorato di una studentessa .

Inoltre, la bambola create a somiglianza di Samantha è partita dalla base dell’ESA in Germania e ha viaggiato su un volo a gravità zero, riproducendo la preparazione e l’esperienza di un vero astronauta.

Samantha Cristoforetti, 44 anni, italiana – è un’aviatrice, ingegnere, astronauta ed è attualmente in addestramento in vista della sua prossima missione alla Stazione Spaziale Internazionale nell’aprile 2022. Durante i suoi sei mesi di servizio, assumerà il ruolo di Comandante e ha intenzione di portare la sua bambola in missione con lei per continuare a ispirare le ragazze.

Afferma Samantha: “A volte le piccole cose possono piantare i semi di grandi sogni, chi lo sa? Forse il divertimento, le immagini della mia bambola che fluttua nell’assenza di gravità, stimoleranno l’immaginazione delle bambine e le porteranno a considerare una carriera nel mondo STEM!

Una ricerca mostra* infatti che le donne sono ancora sottorappresentate nelle carriere STEM e anche in giovane età, le bambine affermano di essere meno sicure delle loro abilità matematiche a scuola. Ciò significa che stanno perdendo carriere potenzialmente appaganti e ben pagate in questo settore, dove il tasso di crescita dell’occupazione è tre volte più veloce rispetto ai lavori non STEM.

È inoltre disponibile da oggi materiale educativo per mettere in luce diverse carriere nel campo spaziale e per insegnare ai bambini in età scolare sempre di più sullo spazio, incluso ciò che accade su un volo a gravità zero! le informazioni e i video possono essere scaricati qui: www.barbie.com/en-gb/Space

La portavoce di Barbie Isabel Ferrer, Barbie Marketing Director EMEA, afferma: “Alla luce delle carriere STEM ancora sottorappresentate dalle donne, Barbie sta usando la sua piattaforma in questa Settimana Mondiale dello Spazio per mostrare alle bambine diversi ruoli e attività entusiasmanti nel campo aerospaziale affinché possano esplorare il loro potenziale illimitato”.

Negli ultimi 55 anni, Barbie ha ispirato le bambine attraverso le carriere nello spazio, fin da quando la sua prima bambola Barbie Astronauta “camminò sulla luna” nel 1965, prima ancora che lo facesse l’uomo. Barbie è stata astrofisica, scienziata spaziale e astronauta e ha realizzato bambole One-Of-A-Kind di role models d’esempio per le bambine, come Sally Ride dagli USA, Anna Kikina dalla Russia e, naturalmente, Samantha Cristoforetti di ESA.

Mostrare alle ragazze le carriere STEM è uno dei modi in cui il brand sta lavorando per colmare il Dream Gap – il divario che separa le bambine dal loro infinito potenziale. Una ricerca mostra che a partire dall’età di 5 anni, molte bambine sviluppano convinzioni autolimitanti e iniziano a pensare di non essere intelligenti e capaci come i maschi. Smettono di credere che il loro genere possa fare o essere qualsiasi cosa. Barbie ha lanciato il Dream Gap Project nel 2018, un’iniziativa globale ancora in corso che offre alle bambine le risorse e il supporto di cui hanno bisogno per continuare a credere in se stesse.

La partnership Barbie/ESA è stata ideata dopo che una ricerca nel Regno Unito, condotta nel 2019*, ha mostrato che 4 genitori su 10 ritenevano di non dover stimolare le loro figlie ad intraprendere questo tipo di carriera, a causa della loro stessa mancanza di conoscenze in questo settore. Più del 30% non credeva che ci fossero abbastanza modelli di ruolo positivi nello spazio e nei campi relativi alle discipline STEM per le bambine, mentre il 70% concordava sul fatto che i risultati delle donne nello spazio debbano essere maggiormente equiparati a quelli dei loro colleghi maschi.

Per maggiori dettagli sulla borsa di studio ESA per Barbie visita: https://www.wia-europe.org  

La linea di Barbie a tema Spazio ora disponibili includono la bambola Barbie Samantha Cristoforetti, le bambole Barbie astronauta e un playset dell’astronave

Barbie teams up with ESA & astronaut Samantha Cristoferetti for space week

di Sofia D’Altrui

4/10/2021

PITTAROSSO PINK PARADE 2021

03 domenica 2021 visualizzazioni:
PITTAROSSO PINK PARADE 2021: MISSIONE COMPIUTA
DIECIMILA CUORI IN TUTT’ITALIA PER SOSTENERE FONDAZIONE UMBERTO VERONESI
Questa mattina si è svolta l’ottava edizione dell’ormai classico evento solidale organizzato da PittaRosso: 5 chilometri di camminata sorridente e colorata di rosa. Obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere Pink is Good, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi per la lotta contro i tumori femminili

«We are PittaRosso Pink Parade», han fatto sapere in tanti sui social, da Como a Trapani, passando per Milano.

Ed erano davvero in moltissimi questa mattina: ben 10mila persone hanno manifestato il loro sostegno tra Milano e il resto d’Italia, con un sorriso stampato sul volto e l’ormai classica t-shirt rosa. Un solo obiettivo comune: sostenere Pink is Good, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi per la lotta contro i tumori femminili, ossia quelli di seno, utero e ovaio. Finanziare la ricerca scientifica e sensibilizzare l’opinione pubblica, a testimonianza di come l’attività fisica sia, oggi più che mai, uno degli aspetti fondamentali della prevenzione.

È stato indubbiamente un grande successo. Questa domenica mattina si è colorata del rosa affettuoso e solidale e dell’energia positiva della PittaRosso Pink Parade 2021 (#PPP2021), giunta all’ottava edizione e come sempre voluta e organizzata da PittaRosso, azienda leader nella vendita di calzature e accessori per tutta la famiglia. Un appuntamento ormai classico ma quest’anno ancora più speciale: la missione era provare a tornare alla normalità, anche se a numero chiuso, nel rispetto delle misure di distanziamento previste, e con iscrizioni andate sold-out già una settimana prima dell’evento.

Missione compiuta. E’ stato così possibile ritrovarsi nuovamente tutti insieme, soprattutto a Milano nella bellissima cornice di Parco Sempione, in un percorso che si è snodato tra il Castello Sforzesco, l’Arena Civica per poi arrivare all’Arco della Pace.

Migliaia e migliaia di partecipanti, nel capoluogo lombardo e non solo (si poteva scendere in strada in tutt’Italia, da soli o in compagnia): uomini e donne di tutte le età, intere famiglie, amici, anche a quattro zampe, e gruppi aziendali, con un’idea comune e precisa in mente: sostenere la ricerca scientifica.

Nelle sette precedenti edizioni la PittaRosso Pink Parade è riuscita a raccogliere una quantità ingente di fondi: presto verrà comunicata la cifra raccolta anche quest’anno. Dalla sua nascita la Fondazione ha sostenuto 224 eccellenti ricercatori impegnati sui tumori femminili e allo stesso tempo ha finanziato progetti di altissimo profilo, come lo Studio P.I.N.K. dedicato alla diagnostica oncologica e alla medicina personalizzata, per avvicinare sempre più al 100% la quota di donne che superano il tumore al seno.

Nel contempo Fondazione Umberto Veronesi ha realizzato campagne di educazione all’importanza della prevenzione, anche grazie alla straordinaria testimonianza delle Pink Ambassador, donne che hanno combattuto un tumore femminile e che accettano la sfida della corsa, condividendo la propria esperienza di malattia a sostegno della ricerca scientifica e della prevenzione.

Possiamo dirlo: PittaRosso Pink Parade 2021 è stata una pennellata rosa di speranza che ha colorato questa domenica italiana.

di redazione digital

3/10/2021