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#Today: Festa dei Nonni

02 sabato 2021 visualizzazioni:

UNICEF Italia su Festa dei Nonni: lanciato ‘Manifesto delle Nonne e Nonni Ambasciatori di Pace’ e iniziativa legata al 75° anniversario dell’UNICEF. 

Oggi, in occasione della giornata dedicata alla Festa dei Nonni e delle Nonne, l’UNICEF Italia lancia un “Manifesto dedicato alle Nonne e Nonni Ambasciatori di pace” e un progetto legati alle celebrazioni del 75° anniversario della nascita dell’UNICEF, che ricorre il prossimo 11 dicembre.   

“L’UNICEF ha sempre avuto un legame molto stretto con la Festa dei Nonni, figure fondamentali per la crescita dei più piccoli. Con questo Manifesto vogliamo sottolineare come i nonni siano ‘custodi della memoria storica, promotori di solidarietà intergenerazionale, costruttori di una società non violenta”, ha ricordato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. Il Manifesto è realizzato in collaborazione con ANCeSCAO-A.P.S./Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti, AUSER e UNPLI-Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.  

In occasione della giornata, l’UNICEF Italia lancia un progetto legato alle celebrazioni del 75° anniversario della nascita dell’UNICEF che coinvolgerà anziani e giovani: i ragazzi di Younicef e i volontari dei Comitati locali UNICEF realizzeranno brevi video interviste a nonne e nonni, per raccogliere testimonianze sui loro ricordi negli ultimi 75 anni, sui grandi avvenimenti di questi decenni, sull’UNICEF. Le esperienze vissute dalle persone più anziane e la loro consapevolezza delle sofferenze causate dalla guerra, che in molti hanno vissuto negli anni ’40, proprio quando veniva fondato l’UNICEF per aiutare i bambini europei circondati da macerie e distruzione, costituiscono uno straordinario patrimonio umano, etico e culturale, di cui è importante promuovere la conoscenza e a cui dar valore.  

“Vorrei fare un ringraziamento speciale ai tanti nonni e nonne volontari dell’UNICEF, che, in tutta l’Italia, sono impegnati da anni nel sostenere i nostri valori ed a tutti quelli che ci sostengono costantemente: il loro esempio di solidarietà è il bene più grande che possono trasmettere alle nuove generazioni. Sono certa che nei prossimi anni, dando ai giovani un insostituibile esempio, continueranno ad impegnarsi per aiutare milioni di bambini vulnerabili, purtroppo ancora invisibili”, ha ricordato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia. 

di redazione digital

2/10/2021

#WEEKEND CON CHIOSTRO IN FIERA

01 venerdì 2021 visualizzazioni:

L’artigianato di qualità, ritorna nel Chiostro del Museo Diocesano di Milano, uno dei luoghi più suggestivi della città, con ingresso gratuito.

Scarpe, gioielli, sciarpe, borse, tessuti e oggetti per la casa, ceramiche, specialità gastronomiche del territorio e molto altro ancora.

Un’occasione unica per apprezzare il lavoro creativo degli artigiani e, contemporaneamente, approfittare delle offerte culturali del Museo Diocesano, come la mostra del fotografo francese Jacques Henri Lartigue.

Dopo due anni di pausa, a causa della pandemia, torna a Milano una delle manifestazioni più attese della stagione, inaugurata nel 2007 con la sola edizione primaverile, cui si è aggiunta dal 2012 quella autunnale che, anno dopo anno, riscuote un sempre maggiore successo di pubblico.

Da venerdì 1 a domenica 3 e da venerdì 8 a domenica 10 ottobre 2021, nel chiostro del Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, si svolgerà la 22^ edizione di CHIOSTRO IN FIERA, la mostra mercato di alto artigianato nata col fine di raccogliere fondi da destinare al finanziamento e allo sviluppo dei progetti culturali e didattici del Museo.

Sarà un’edizione straordinaria che si svolgerà, su due weekend consecutivi, per offrire al pubblico una più ampia possibilità di partecipazione, viste le limitazioni del periodo, e rinsaldare il legame costruito negli anni con gli espositori.

Accanto alla vendita dei prodotti, Chiostro in Fiera, è diventato un’occasione di incontro, di scambio di esperienze e consigli utili sull’arte e l’alto artigianato, grazie al contributo di donne artigiane che delle loro passioni hanno fatto una vera e propria professione.

Protagoniste assolute saranno proprio le donne artigiane, maestre del saper fare con le mani che proporranno scarpe, gioielli, sciarpe, abiti, borse, tessuti e oggetti per la casa.

Si troveranno anche piante e specialità enogastronomiche artigianali che garantiscono qualità e particolarità, oltre alle degustazioni dei prodotti enogastronomici.

Chiostro in fiera offrirà al visitatore anche la possibilità di partecipare alle attività, appositamente studiate per accompagnare la visita alla mostra Jacques Henri Lartigue. L’invenzione della felicità, in corso fino al 10 ottobre.

Tra queste, si segnala – domenica 3 ottobre, alle ore 15.00 e alle ore 16.00 sabato 9 ottobre, alle ore 15.00 e alle ore 16.00 – l’introduzione guidata alla retrospettiva dedicata al fotografo francese.

La partecipazione a queste attività è gratuita e compresa nel biglietto d’ingresso al Museo (intero: €8,00; ridotto: €6,00) e permetterà di visitare anche la collezione permanente.

Come sempre l’area verde del Chiostro si trasformerà in un piacevole giardino che accoglierà un Bistrot per aperitivi, colazioni e relax.

Nelle giornate di venerdì, ai visitatori sarà offerto un calice di benvenuto da un produttore di nicchia siciliano, Domenico Gentile, che, oltre al vino, produce il Naranji, un amaro a base di arance e menta.

L’ingresso a Chiostro in Fiera è gratuito.

Il programma completo di Chiostro in Fiera sarà consultabile su http://www.chiostroinfiera.it e

www.chiostrisanteustorgio.it

Tutti gli aggiornamenti anche sulle pagine Facebook di Chiostro in Fiera e Museo Diocesano Carlo

Maria Martini e su Twitter #chiostroinfiera.

Milano, settembre 2021

CHIOSTRO IN FIERA – XXII edizione

Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (Corso di Porta Ticinese, 95)

Venerdì 1° ottobre 18.00 – 21.00

Sabato 2 ottobre 11.00 – 21.00

Domenica 3 ottobre 11.00 – 21.00

Venerdì 8 ottobre 18.00 – 21.00

Sabato 9 ottobre 11.00 – 21.00

Domenica 10 ottobre 11.00 – 21.00

Ingresso gratuito alla mostra mercato

Ingresso al Museo: € 8,00; ridotto € 6,00

Per accedere sarà necessario esibire il Green pass

Attività gratuite per i visitatori del Museo

Informazioni e prenotazioni:

Tel 02.89420019; info.biglietteria@museodiocesano.it www.chiostrisanteustorgio.itwww.chiostroinfiera.it

di redazione digital

1/10/2021

Youth4Climate contro la crisi climatica

30 giovedì 2021 visualizzazioni:
Il Climate Wall è live anche in streaming sulla pagina wwf.it/climatewall 

Nessuno è al sicuro dalla crisi climatica e il mondo non può più perdere tempo. Inaugurati a Milano gli incontri della Youth COP(“Youth4Climate: Driving Ambition”) che vede coinvolti giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, provenienti da 197 Paesi, per sviluppare proposte concrete che saranno presentate ai ministri partecipanti alle conferenze della Pre-COP e della COP 26 di Glasgow. Il WWF pubblica “L’Agenda Clima” nell’ambito della campagnaGenerAzione Clima e nella stazione di Milano centrale– sull’iconico jumbo led in Galleria dei Mosaici- accende il primo Climate Wall: un maxi schermo grazie al quale giovani e meno giovani si possono unire, virtualmente ma anche fisicamente -grazie al loro selfie- alla Youth4Climate. 

Un unico obiettivo: vincere la gara contro la crisi climatica. Proprio come in una gara sportiva, infatti, il WWF chiede ai Governi di andare dritti al risultato: limitare il riscaldamento globale. Tutte le perdite di tempo, dal fare investimenti ancora nei fossili al puntare su tecnologie che sono una promessa mai mantenuta da decenni  sono semplicemente un modo per farci perdere tutti. Nella sfida contro il cambiamento climatico, l’associazione del Panda ha coinvolto anche tanti atleti olimpici e campioni dello sport, che hanno scelto di diventare protagonisti del Climate Wall per dire ai Governi che nello sport, come nella crisi climatica, chi perde tempo è perduto. Dalle ondate di calore alla siccità, dagli incendi in Siberia, Canada, California e Mediterraneo, alle alluvioni in Europa centrale e in Cina, il 2021 è stato un anno drammatico dal punto di vista degli impatti estremi del clima. Anche in Italia gli ultimi anni sono stati caratterizzati da incrementi di temperatura sempre più elevati e i diversi modelli climatici sono concordi nel valutare un aumento fino a 2°C nel periodo 2021-2050 (rispetto a 1981-2010), con variazioni maggiori in zona alpina e stagione estiva, che potrebbero raggiungere i 5°C a fine secolo. “Nonostante gli scienziati ci dicano continuamente -e senza mezzi termini- che gli esseri umani hanno provocato il riscaldamento globale del pianeta, causando cambiamenti ’diffusi e rapidi’ a oceani, ghiacciai e alla superficie emersa della Terra, e l’aumentare dei disastri climatici ce lo confermi ogni giorno, il dibattito pubblico sembra non riflettere questo senso di urgenza-afferma Alessandra Prampolini, direttore generale del WWF Italia-.Rischiamo di vivere in un futuro di povertà e difficoltà sociale, per questo abbiamo scelto di richiamare all’attenzione sulla crisi climatica mobilitando, attraverso il Climate Wall, le persone che pur non potendo prendere direttamente delle decisioni vogliono e possono far sentire la loro voce. I leader devono trovare un accordo per ridurre fortissimamente, ed entro breve tempo azzerare, le emissioni di gas climalteranti, a cominciare dalla CO2 e dal metano e puntare sul tandem energie rinnovabili ed efficienza energetica. È anche indispensabile che venga riconosciuto il ruolo critico della natura come aiuto fondamentale per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico”. 

LE SFIDE DA VINCERE PER RESTARE ENTRO 1,5°C Per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C senza perdere tempo è fondamentale una attivazione a tutti i livelli: dalla società civile fino alle più alte cariche governative.Ecco le sfide da vincere secondo il WWF: Azzerare le emissioni e i combustibili fossili ben prima del 2050Puntare sul tandem energie rinnovabili ed efficienza energetica  Ridefinire il ruolo dell’idrogeno, che deve essere verde, cioè essere ricavato con fonti rinnovabiliRestaurare gli ecosistemi, prevedendo i rischi di oggi e di domani(Nature-based solution). Fra questi le foreste giocano un ruolo strategico nella stabilizzazione del clima e nel ciclo del carbonio.Sviluppare piani di Adattamento al cambiamento climaticoRipensare il ruolo delle città a partire da spazi comuni, elettrificazione dei sistemi di trasporto, scelte energetiche, standard di costruzione degli edifici “Dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow si svolgerà la 26esima Conferenza delle Parti (COP26) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC), che dovrebbe sancire la volontà degli Stati di adeguare i propri impegni agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Entro questa data sarà di fondamentale importanza mobilitare tutti quelli che possono aiutare il cambiamento necessario- anche gli attori non statali come città, aziende, università, società civile e investitori-, puntare su piani nazionali per il clima (NDC) più forti e accelerarne l’attuazione, passare finalmente alla fase operativa dell’accordo di Parigi, facendo in modo che si garantisca il raggiungimento dell’obiettivo per cui è nato- sottolinea Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia-. Il mondo adesso deve correre e ci aspettiamo che i Paesi facciano a gara a chi riesca a decarbonizzare per primo.

Per l’Italia rinnoviamo la richiesta di una legge quadro sul Clima, che permetta di mettere un tetto alle emissioni per tutti i settori dell’economia e trasformare il sistema economico. In gioco c’è anche la credibilità di istituzioni e leader e il loro reale impegno sulla tutela di un futuro di benessere per l’umanità”. “Siamo davvero orgogliosi – aggiunge Cesare Salvini , Chief Marketing&Media Officer di Grandi Stazioni Retail  di poter mettere a disposizione di questa causa i nostri asset. Gli impianti più iconici di Milano Centrale informeranno e sensibilizzeranno tutti i nostri frequentatori sul Climate Change. La Centrale assume anche un ruolo educativo e sociale, su questo tema, cruciale e  prioritario per ognuno di noi”. 

di Sofia D’Altrui

30/09/2021

Parola d’ordine: t-shirt bianca

30 giovedì 2021 visualizzazioni:

Basic e minimal, immancabile nel nostro guardaroba, un vero evergreen che anche gli amanti del total black hanno: la t-shirt bianca.

Round o V-neck, lunga o crop, T o raglan, la ricerca della t-shirt perfetta porta quasi sempre ad averne una che differisca di qualche micro dettaglio dall’ultima acquistata, o ad esser identica perchè “Massì anche se è uguale la metto lo stesso! Meglio averne sempre una in più che fa comodo!” e ti ritrovi ad averne una sfilza nell’armadio e pronta ad acquistarne subito un’altra.

La ricerca? Per alcuni è amore a prima vista, per altri è il brand, per altri ancora è l’esigenza del tessuto perfetto e infine per alcuni è il range di prezzo.

Noi riportiamo la nostra Top10+, voi scegliete.

 

Pucci, €100.
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Pucci, €100.
Blouse, €75.
No Secrets --T-Chic, €90.
Acne Studios, €110.
Balmain, €255.
Levi's, €30.
Alexa Chung, €90.
Nike x RT, €78.
Madewell, €25.
House of Holland, €145.
MCQ Alexandre McQueen, €125.
Saint Laurent, €350.
Sandro, €95.
Valentino, €350.
Rag&Bone, €105.
Victoria, Victoria Beckham, €170.
Zara, €7,95.
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di Ludovica Lenova

 

#Nonèdamaschio per un mondo libero da stereotipi di genere

29 mercoledì 2021 visualizzazioni:

Al via #nonèdamaschio, la nuova campagna di InspirinGirls Italia per smontare lo stereotipo secondo il quale alcuni lavori sono solo “da maschio” o “da femmina”.

Quattro straordinarie role model raccontano alle ragazze come hanno sconfitto gli stereotipi di genere nelle loro professioni.

Una challenge su Instagram e Tik-Tok per coinvolgere le nuove generazioni.

La prima pilota donna della compagnia di bandiera Alitalia, una calciatrice della nazionale di Calcio a 5, un’ingegnera ambientale con la passione per la matematica, una campionessa mondiale di motocross: donne che svolgono con successo professioni tradizionalmente e culturalmente considerate “da uomini”. Modelli e punti di riferimento per le ragazze delle nuove generazioni, che raccontano come sia possibile abbattere i pregiudizi di genere e intraprendere percorsi formativi e professionali, costruendo carriere in ambiti ancora troppo spesso preclusi alle donne.

La campagna #nonèdamaschio di InspirinGirls, progetto di innovazione sociale promosso in Italia da Valore D, in partnership con Eni, Intesa San Paolo e Snam, intende smontare, attraverso il racconto di quattro role model straordinarie, lo stereotipo secondo il quale alcuni lavori o attività sarebbero più adatti ai ragazzi rispetto alle ragazze o viceversa: i cosiddetti “lavori da maschio” o “lavori da femmina”. La campagna intende sottolineare, in particolare per le ragazze quanto sia fondamentale non lasciarsi influenzare dai pregiudizi e dagli stereotipi, per non limitare, inconsapevolmente, la propria libertà e le proprie scelte.

Nei quattro video proposti dalla campagna #nonèdamaschio le protagoniste raccontano come siano riuscite, abbattendo innanzitutto molti pregiudizi, a seguire le proprie autentiche inclinazioni, a credere in sé stesse per realizzarsi appieno. Queste professioniste hanno spesso dovuto percorrere strade poco battute, trovando il coraggio di perseguire il loro obiettivo, anche quando, come nel caso di Antonella Celletti, si è la prima pilotessa “donna” della compagnia di bandiera Alitalia e attuale “comandante” della compagnia stessa. C’è poi Kiara Fontanesi, prima donna a vincere quattro mondiali consecutivi di motocross e 6 volte campionessa del mondo; Teresa Agovino, ingegnera ambientale con la passione per la matematica e per la sostenibilità e, infine, Arianna Pomposelli, calciatrice di calcio a 5 della nazionale italiana e fondatrice di un progetto sociale “Be Brave” nato per avvicinare le ragazze al calcio.

La campagna, il cui claim è “Il futuro è come lo vuoi”, verrà amplificata anche sui social (Tik-Tok e Instagram) con il lancio della challenge #nonèdamaschio, con cui tante ragazze e ragazzi condivideranno dei video nei quali con simpatia e ironia mostreranno che non esistono passioni “da maschio” o “da femmina” e inviteranno altre ragazze a condividere le loro storie.

“Cambiare la narrazione e diffondere modelli alternativi è cruciale per combattere gli stereotipi e i pregiudizi che influenzano i nostri figli fin da piccoli. Già a 11 anni le ragazze immaginano il loro futuro legato a professioni tradizionalmente femminili o di cura, ad esempio l’insegnante, la veterinaria, la cuoca, e non si immaginano a svolgere professioni che percepiscono più adatte ai maschi quali l’ingegnere, il medico e l’informatico”*dichiara Barbara Falcomer, Direttrice Generale di Valore D.

“L’obiettivo della campagna #nonèdamaschio di InspirinGirls – aggiunge –  è alimentare i sogni delle ragazze, far loro immaginare che possono fare e diventare quello che desiderano, senza doversi limitare in ruoli predefiniti, possono diventare scienziate, ingegnere, astronaute, possono – anzi devono – sognare in grande!”

“È necessario un grande cambiamento culturale e sociale che scardini alla base il gender gap, dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili a cominciare dal raccontare ai bambini – sin dalla più tenera età – che possono costruire il loro futuro senza modelli predefiniti, serve promuovere percorsi di studio meno stereotipati, come quelli nelle materie scientifiche o STEM. È un impegno che ci deve vedere tutti uniti, affinché le opportunità offerte dalla rivoluzione tecnologica e digitale possano essere colte da un numero sempre maggiore di donne, per un futuro equo e sostenibile”.

di Sofia D’Altrui

29/09/2021

#50’S NOSTALGIA

28 martedì 2021 visualizzazioni:

#LIFESTYLE, NEL MONDO SPOPOLA LA “50’S NOSTALGIA”: LA VOGLIA DI RIPARTENZA FA RISPLENDERE USI E COSTUMI DEL DECENNIO D’ORO   

Dalle divise sportive ai vestiti sgargianti indossati dalle star, dai motel ai drive in, fino ad arrivare alle collezioni artistiche, alle ambientazioni dei film, al design di prodotto e allo stile del packaging. La “50’s Nostalgia”, un vero e proprio desiderio sfrenato di ritornare alla magia e spensieratezza del decennio d’oro, sta influenzando tutti gli ambiti della società. Una tendenza globale che spopola anche sui social: sono infatti oltre 2 milioni le menzioni su Instagram con l’hashtag #50’s e oltre 150mila i post con l’hashtag #Anni50.

“Volare, oh, oh……Cantare, oh, oh, oh! Nel blu, dipinto di blu. Felice di stare lassù”.

Dopo lunghi e duri mesi di restrizioni e coprifuoco è sempre più crescente il bisogno di spensieratezza, unito alla voglia di ripartire e all’entusiasmo per il lento ritorno delle abitudini antecedenti un enorme disastro globale come la pandemia: caratteristiche tipiche degli anni ’50, sintetizzate ad esempio dalla celebre canzone di Domenico Modugno, che innescarono poi il boom economico del decennio successivo.

Una voglia celebrata dalla “50’s Nostalgia”, un trend che sta spopolando in tutto il mondo e in settori trasversali: dallo sport allo star system, dalla moda alla cultura, dai media al design, fino ad arrivare ai social e al packaging dei prodotti. Basti pensare che la nostalgia per il “decennio d’oro” è sempre più virale anche su Instagram: gli hashtag #50’s e #Anni50 contano rispettivamente oltre 2 milioni di post e ben150mila menzioni. Una tendenza resa evidente anche dal look di molte celebrities conosciute in tutto il mondo: alle sfilate dei “Brit Awards” di quest’anno, come riportato da US Magazine, star del calibro di Dua LipaAdam Lambert e Taylor Swift hanno sfoggiato abiti che richiamavano evidentemente proprio il gusto estetico di quel periodo storico. Uno stile mutuato anche nello sport statunitense: la squadra di football americano dei Green Bay Packers, come riportato su USA Today, ha lanciato una nuova uniforme per omaggiare gli anni ’50, mentre il team di baseball Miami Marlins, come sottolineato da CBS Sports, ha ideato unadivisa ispirata ai Cubar Sugar Kings di quel determinato periodo storico.

È quanto emerge da un monitoraggio condotto su oltre 30 testate internazionali da Espresso Communication per Vitavigor (Vitavigor.com), storico marchio italiano di grissini apprezzato in tutto il mondo che ha recentemente realizzato un packaging ispirato alla mitica decade per celebrare allo stesso tempo la propria storia e la voglia di ripartenza. “Tutto ciò che richiama il passato, allo stesso modo di ciò che è vintage, non è mai andato fuori moda, neanche in ambito commerciale e alimentare, bensì è diventato un ponte che unisce e collega generazioni differenti. Per questo motivo, con la nostra nuova linea di snack, i soffietti (VitaPop), i mini grissini (VitaJoy) e i minicracker (VitaFit), abbiamo deciso di abbracciare la tendenza del ritorno agli anni ’50 con un packaging che omaggia una delle epoche storiche più importanti di sempre – ha spiegato Federica Bigiogera, marketing manager Le origini della nostra azienda risalgono proprio alla fine degli anni ’50 in una Milano in grande fermento, pronta a ripartire dopo i difficili anni ’40 e a vivere il boom economico degli anni ‘60. Un periodo storico che ben si sposa con la voglia di ripartenza dopo mesi difficili legati alla pandemia”.

La nostalgia degli anni ‘50 legata al packaging dei prodotti è un pensiero condiviso anche da una recente indagine riportata da Packaging World, secondo cui il ritorno al design vintage delle confezioni è diventato uno dei trend principali del 2021 assieme a quello della sostenibilità ambientale. Anche secondo la testata Ginevra Business News il vintage assume sempre più importanza a livello di design packaging, venendo scelto da aziende in tutto il mondo. Un altro ambito che è stato contagiato dal trend è quello dei viaggi, in netta risalita dopo un periodo difficile: da un’indagine riportata su Washington Post è emerso come negli USA ci sia stata una grande richiesta di prenotazioni e pernottamenti in motel arredati ispirandosi allo stile del decennio d’oro.

Ma non è tutto, perché anche il mondo della moda è stato fortemente interessato dalla nostalgia degli anni ’50. Basti pensare a Lady Gaga che, come riportato dalla testata CR Fashionbook, è stata paparazzata tra le strade di New York mentre indossava un abito sgargiante ispirato alla collezione Rodarte del decennio d’oro, e Amanda Holden, che come evidenziato da The Telegraph ha sottolineato l’importanza del ritorno al vintage per dare più vitalità al settore. E ancora, secondo The Trendspotter tra le tendenze fashion di quest’anno è in gran voga il ritorno dei foulard anni ’50, indossati da icone dell’epoca come Grace Kelly. Persino l’ultimo modello di Barbie, la linea di fashion doll per eccellenza, indossa degli abiti ispirati al look rock anni ’50 del King of Rock’n’Roll” Elvis Presley.

E nel mondo dell’arte e delle mostre, come si traduce questa voglia di ritorno al passato? In occasione dell’ultima mostra intitolata “Degree Zero: Drawing at Midcentury”, come riportato sulNew York Times, il celebre MOMA situato nella Grande Mela ha presentato una collezione di ben 79 dipinti e quadri ispirati al mitico periodo d’oro. E ancora, per restare in ambito nazionale, durante il Fuori Salone a Milano Maurizio CattelanStefano Seletti e Pierpaolo Ferrari hanno presentato al pubblico ToiletPaper Home, una collezione di mobili e strutture in legno arredate in pieno stile anni’ 50. Ma non è tutto, perché la “50’s Nostalgia” ha colpito anche il mondo della settima arte: basti pensare al pluripremiato film d’animazione “Luca”, uscito nei mesi scorsi e ambientato nella magica Liguria degli anni ’50, calda e soleggiante, e alla volontà di Elon Musk di far tornare in voga i mitici e iconici drive-in, allocandoli lungo l’avveniristica stazione di ricarica elettrica con sede a Santa Monica, in California.  

Pop Art lady chatting on the phone, vector illustration

di redazione digital

28/09/2021