free page hit counter

All posts by Direttore

I SETTE VINI IMMANCABILI PER UNA VINO CANTINA DA VERO WINEMAKER

21 martedì 2021 visualizzazioni:

Per tutti gli appassionati di cucina, abbinamenti unici per sorprendere i propri ospiti o per riservarsi un trattamento da ristorante stellato anche a casa propria

Roberto Cipresso, winemaker di fama internazionale, elenca i vini per creare la vino cantina perfetta, pensata come un prezioso caveau di emozioni in grado di aiutare tutti gli appassionati di cucina a portare in tavola il vino perfetto da abbinare a piatti sfiziosi e ricette creative.

Dopo il lungo periodo di lockdown, la casa ha acquistato un’enorme centralità nella vita di tutti, prestando le sue stanze ad usi prima estranei divenendo di volta in volta ufficio, palestra, cinema, e in alcuni casi anche ristorante e bar per pochi intimi. In questo nuovo concetto di spazio, l’elettrodomestico è diventato il protagonista poiché permette di portare fra le quattro mura i comfort e i servizi che prima erano più spesso ricercati all’esterno. Tra gli elettrodomestici simbolo del cambiamento, ci sono anche le vino cantine NEFF che, se allestite in maniera consapevole, permettono di godere di una vera e propria enoteca a prova di winemaker. 

Non c’è vero appassionato di cucina al mondo che ignori l’importanza di abbinare un buon vino per esaltare le proprie creazioni e stupire ed emozionare i propri ospiti. Per questo le vino cantine NEFF sono le migliori alleate perché garantiscono un’eccellente conservazione delle bottiglie. È possibile impostare due zone a temperatura separata, regolabile tra i 5°C e i 20°C, così da poter conservare al meglio i vini bianchi e rossi, secondo le diverse caratteristiche. Un ripiano divisorio, con controllo elettronico dei comandi soft touch, assicura le condizioni ideali per entrambe le zone. I ripiani sono progettati in elegante e pregiato legno di bambù che garantisce la conservazione ottimale per ogni tipo di vino bianco, rosso e rosè riducendo al minimo le vibrazioni.

Il vino si divide in due grandi macro categorie: ci sono quelli ‘comodi’ e riconoscibili, che quindi permettono abbinamenti più facili per i cuochi, e ci sono poi i vini emozionanti, che racchiudono in sé forti emozioni e segreti. Per questi ultimi – che prediligo – credo ci sia sempre un futuro possibile: tutto quello che riesce a emozionare non sarà mai saturo, poiché abbiamo sempre bisogno di trovare qualcosa che susciti in noi uno stato di benessere e di pace. Per questo vedo ogni cantina come uno scrigno, un contenitore di emozioni dal quale attingere per creare abbinamenti che non siano mai scontati e sempre in grado di suscitare sensazioni.” – spiega il winemaker Roberto Cipresso.

I CONSIGLI DI ROBERTO CIPRESSO 

Per allestire in modo perfetto la vino cantina NEFF, Roberto Cipresso ci accompagna quindi in un viaggio da nord a sud dell’Italia alla ricerca delle migliori varietà di uve, e consigliando gli abbinamenti più sopraffini per stupire i propri ospiti in ogni occasione. 

PINOT BIANCO DELL’ALTO ADIGE 

In Alto Adige ci sono dei Pinot bianchi che portano con sé la riconoscibilità di quei luoghi, dove i sottosuoli sono fatti di porfido: nel vino si ritrovano queste note legate alla sensazione, al tatto che riportano a questo minerale. Si tratta di un vino molto longevo, ci sono infatti dei pinot bianchi degli anni ‘70 che sono ancora vivi e pulsanti. Nella vino cantina non può mancare un vino altoatesino a base di Pinot bianco che riesca a evocare una data remota, qualcosa di passato che, nel momento dell’assaggio, riviviamo. Questa tipologia di vino è consigliata in abbinamento a un crudo di pesce o al sushi. Conservare a 10°C.

REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO DEL FRIULI ORIENTALE

Conosciuto come Casavecchia in Campania, Terrano in Croazia e Petit Syrah in America, il Refosco è una varietà cupa e nera, che riporta alla grafite, a sensazioni di cioccolato fondente e al tabacco nero. È un vino che tende a essere un po’ introverso, misterioso e quindi interessante. Risulta perfettamente abbinato con il goulash o piatti agrodolci che ad esempio contengono le prugne. Conservare a 15°C.

BRUNELLO DI MONTALCINO 

La Toscana è la terra del Sangiovese, e la vino cantina deve custodire un Brunello di Montalcino, un vino che nasce in un territorio speciale, da una montagna “magica” che vede in ogni suo angolo, in una sorta di mosaico appoggiato su questa collina, in ogni piastrella, un’espressione differente. Non esiste, infatti, un solo Brunello, ma più di 200, ognuno diverso e perfettamente riconducibile al proprio paesaggio. Questo vino trova la sua perfetta combinazione con la carne e con iformaggi stagionati. Conservare a 15°C.

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO

Uva sanguigna e polputa che porta verso ciliegia, la mora e l’amarena, il Montepulciano d’Abruzzo è un vino affascinante che affonda le sue radici nella storia. La leggenda narra infatti che Annibale fece guarire i propri cavalli dalla scabbia lavandoli con il vino Montepulciano. Questo vino viene solitamente abbinato con i grandi salumi e i formaggi, ma anche con il vitello tonnato e piatti più freschi e leggeri. Conservare a 15°C.

LA FALANGHINA DELLA CAMPANIA 

Il nome di questo vino deriva da falanx, la falange romana, e anche la sua storia ci riporta indietro nel tempo. Duemila anni fa quest’uva produceva infatti vini che servivano alla falange romana per inibire la paura contro l’orda barbara che avanzava e sconfiggere il nemico. Un vino di carattere adatto ad accompagnare oggi frutti di mare crudi, ostriche, cozze e tartufi di mare. Conservare a 10°C.

NERELLO MASCALESE DI SICILIA 

Nata alle pendici dell’Etna, l’uva del Nerello Mascalese è affascinante per eleganza, finezza e acidità, sopravvissuta nel tempo proprio grazie a quest’ultima caratteristica. Essendo un vino affine al pinot nero della Borgogna, il Nerello si coniuga bene con piatti raffinati ed eleganti, non necessariamente solo carne e formaggi, ma, se è invecchiato, anche pesce al forno. Conservare a 15°C.

CANNONAU DI SARDEGNA

Nota come Grenage in Francia o Garnacha in Spagna, è un’uva “camaleonte” in grado di cambiare pelle in base alla posizione in cui viene coltivata, dando espressioni che vanno dalla consistenza, dalla ricchezza e dalla profondità e dal peso specifico molto alto come le Garnache del Priorato a vini di grande eleganza, finezza e setosità come appunto il Cannonau di Sardegna. Un vino ideale da accompagnare agli spaghetti con la bottarga, alle grandi carne rosse o a del Patanegra spagnolo. Conservare a 15°C.

ROBERTO CIPRESSO

Nato in Veneto, Roberto Cipresso vive da anni a Montalcino, dove ha scoperto il vino e iniziato la sua attività di winemaker. Qui ha fondato il suo resort e ha sede Winecircus, la cantina-laboratorio che, oltre a produrre i suoi vini, offre la possibilità di creare il proprio vino “tailor made”. La passione per il terroir lo ha portato a diventare consulente agronomico ed enologico in molte aziende e aree vitivinicole in Italia e all’estero. È stato Miglior Enologo Italiano agli “Oscar del Vino” 2006, Ambasciatore per “Città del Vino”, corrispondente per l’Accademia di Agricoltura di Bologna e membro del Comitato Scientifico per l’Ente Vini dell’Enoteca Italiana. Ha pubblicato “Il Romanzo del Vino” scritto con Giovanni Negri e Stefano Milioni seguito da “Vineide”, “Vinosofia”, e “Vino, Il Romanzo Segreto”, scritto in collaborazione con Alessandro Zaltron. 

di redazione digital

21/09/2021

Tumori ginecologici, il 20 settembre è giornata mondiale

20 lunedì 2021 visualizzazioni:

Dall’Emilia-Romagna alla Sicilia, le iniziative di Loto Onlus

Della cervice, dell’ovaio, dell’utero, della vagina e della vulva: è dedicata a questi 5 tumori il WorldGOday. Lunedì 20 settembre anche in Italia medici e pazienti si uniscono per aumentare la consapevolezza sui tumori ginecologici. Loto Onlus propone iniziative in diverse città sul territorio nazionale

Nel mondo colpiscono ogni anno oltre un milione di donne – di cui 18mila in Italia – ma sono ancora poco conosciuti: sono i tumori ginecologici, di cui lunedì 20 settembre ricorre la terza giornata mondiale – la World GO Day – promossa dalla Società Europea di Ginecologia Oncologica (ESGO) e dall’organizzazione che riunisce le diverse associazioni europee di pazienti di tumori ginecologici (ENGAGe).

Nel World GO Day l’acronimo GO sta per “Ginecologia Oncologica”, ma allude anche alla “scelta di agire” contro questi tumori: l’obiettivo della giornata è migliorare la conoscenza sui fattori di rischio, sui sintomi, sulle possibilità di diagnosi precoce e sulle strategie di prevenzione di 5 tumori: dell’utero (8.300 casi l’anno in Italia), dell’ovaio (5.200 casi), della cervice (2.400) 1, della vulva (1.200) e della vagina (200). Loto Onlus, con i suoi numerosi comitati territoriali sul territorio nazionale, partecipa alla campagna: l’associazione sostiene la ricerca sui tumori ginecologici, in particolare sul tumore ovarico, e la conoscenza di queste patologie.

Le iniziative

Semplice e diretto il messaggio di quest’anno: l’informazione è il potere, ma la comunicazione è la soluzione!

Il tema del 2021 della giornata mondiale è infatti la comunicazione tra pazienti e medici, rappresentata dall’hashtag principale dell’evento #GOforcommunication. 

Per l’occasione torna in onda lo spot di sensibilizzazione di Loto Onlus, in onda gratuitamente sulle reti Mediaset dal 12 settembre: “Parla subito con il tuo medico, e prenota un consulto mirato che può salvarti la vita. Basta un’ora” è l’invito che Serena Autieri lancia dallo schermo a tutte le donne.

Per celebrare il  World GO  Day il 20 settembre vengono organizzate attività nazionali dedicate al benessere e allo sport in più di 20 paesi: sono eventi pensati per aumentare la consapevolezza sui tumori ginecologici, motivare le persone a sottoporsi a screening preventivi e invitare tutte le donne a informarsi dai  sui segni e sintomi del cancro parlandone con i loro medici.

Loto Onlus domenica 19 settembre invita le donne alla Loto Nordic Run a Bologna, presso i Giardini Margherita, a partire dalle 10: si tratta di una camminata attiva di Nordic Walking, condotta da un’istruttrice esperta, per promuovere i benefici derivanti dall’attività fisica. 

Nelle Marche dal 18 al 30 settembre in collaborazione con Dragon For Life (sport Dragon Boat canoa a 20 posti), le dragonesse si alleneranno con la maglietta celebrativa del World GO Day, mettendosi a disposizione delle donne che vorranno avvicinarsi a questo sport.

Loto Sicilia lancia un doppio appuntamento di Yoga e Salute, il 25 settembre online e il 3 ottobre in riva al mare nell’incantevole cornice della Torre di Scopello, in provincia di Trapani.

Sempre disponibile sul sito di Loto Onlus www.lotonlus.org la guida “Tutto quello che c’è da sapere sui tumori ginecologici”, realizzata con il supporto scientifico della Clinica Oncologica Ospedali Riuniti di Ancona e dell’Università Politecnica delle Marche.

Oltre agli eventi in presenza e online, il pubblico può contribuire alla Giornata Mondiale del 20 settembre indossando qualcosa di viola opure dipingendo le labbra o le unghie di questo colore  e condividere una foto online, usando gli hashtag dell’evento: #GOforcommunication  #GOforprevention #GOforpurple

Tumori ginecologici: i numeri

Più di 1,3 milioni di donne in tutto il mondo sono state diagnosticate con tumori ginecologici nel 2020: circa il 44% con il cancro alla cervice, il 23% con il cancro alle ovaie, il 29% con il cancro all’endometrio, e meno del 5% con altri tumori ginecologici, cioè tumori vulvari e vaginali. L’Europa rappresenterà più del 20% dei nuovi casi in tutto il mondo nel 2020. Nel 2020, 420.000 donne in tutto il mondo moriranno per tumori ginecologici. 

Fonte dati: I numeri del cancro 2020 a cura di AIOM

di Sofia D’Altrui

20/09/2021

La Festa dell’Uva a Merano, tradizione in movimento

19 domenica 2021 visualizzazioni:
Dal 16 al 17 ottobre, folclore, buona cucina, musica e tanta voglia di salutare l’arrivo dell’autunno.
 In autunno, alla fine del raccolto, giunge il momento in cui i contadini ringraziano la Madre Terra per quanto concesso e tradizionalmente si apre la stagione delle feste.

La Festa dell’Uva (16-17 ottobre), torna, come d’abitudine, il terzo fine settimana di ottobre; un appuntamento che, dal 1886, più di ogni altro rappresenta la storia di questo territorio.

La nuova Festa dell’Uva avrà un format ridotto nel numero di eventi – rispettando quanto previsto dalla normativa AntiCovid vigente – ma sarà comunque un momento di forte richiamo con due giorni di musica popolare, gastronomia e convivialità.

Gli ingredienti di base, quindi, non mancheranno i carri allegorici più famosi saranno esposti nelle piazze, in modo da non dover rinunciare ad ammirarli, nonostante il corteo non abbia luogo. Circoleranno inoltre gli amati Saltner (saltari), antichi protettori delle vigne che si distinguono per i costumi storici, dal copricapo vistoso, corredato di piume di pavone e gli schioccatori di fruste si esibiranno mostrando un’usanza storica dei contadini. 
 Un ritorno alle origini, una festa da vivere in modo anche più intimo e un’opportunità diversa per passare due giorni coi propri cari celebrando il raccolto, mangiando piatti della tradizione più antica altoatesina e ascoltando musica dal vivo. La kermesse non perderà per nulla il suo fascino ma si adeguerà ai tempi, traendo spunto dalla sua storia.

I concerti delle bande altoatesine si svolgeranno presso la terrazza del Kurhaus.
Sabato sera toccherà alla band di ottoni più famosa al mondo – la Black Dyke Band.
Domenica alcuni cori altoatesini si esibiranno in quattro piazze diversi della città.

Inoltre, durante la “Giornata delle erbe aromatiche Alto Adige”, in Piazza delle Terme, i produttori locali presenteranno una grande varietà di erbe e spezie, per aromatizzare i piatti.

Partecipare alla Festa dell’Uva potrà anche essere l’occasione per prender parte anche a una delle più antiche tradizioni meranesi, e in generale altoatesine, ovvero, il Törggelen.
L’usanza del Törggelen, ovvero, l’“andar per locande”, è espressione tipica della cultura locale, che unisce una bella passeggiata ai gusti di stagione, come il sapore delle caldarroste e del vino nuovo, o le specialità più tipiche della cucina sudtirolese.
I contadini apriranno le porte dei propri masi e accoglieranno persone per un pranzo o una cena, tra ottobre e novembre, nel momento in cui la natura si offre nel suo pieno, tra folliage, panorami, colori pastello e giornate di sole. 
 

19/09/2021

“Ville Aperte in Brianza” – XIX edizione

18 sabato 2021 visualizzazioni:

Ville Aperte incontra le Arti: “E quindi uscimmo a rivedere le stelle”

Dal 18 al 26 settembre 2021 5 province, 84 Comuni, 77 eventi per promuovere la Bellezza, la Cultura e le Arti 


Torna l’appuntamento di fine estate con Ville aperte in Brianza, la manifestazione promossa dalla Provincia di Monza e della Brianza che propone visite guidate alla riscoperta del sorprendente patrimonio culturale delle Brianze.  

L’edizione 2021 è simbolicamente dedicata a Dante Alighieri con il tema “E quindi uscimmo a rivedere le stelle”: un omaggio al Sommo poeta, la cui Arte 700 anni dopo è quanto mai attuale, come invito a guardare al futuro con speranza partendo dalla celebrazione delle cose belle che ci circondano. 

Ville Aperte in Brianza, la storica manifestazione promossa dalla Provincia MB, partendo dalle tradizionali visite guidate diventa, dunque, un contenitore per promuovere la Bellezza, la Cultura e le Arti.

Nei fine settimana compresi dal 18 al 26 settembre, con una estensione al 2/3 ottobre 2021 in 84 Comuni di 5 province (36 per Monza e Brianza, 27 per Lecco, 13 per Como, 6 per la Città Metropolitana di Milano, 2 per Varese) saranno proposte visite guidate a 155 siti pubblici e privati – tra ville e palazzi, parchi e giardini, chiese e musei – 72 eventi (31 eventi dedicati a Dante; 35 eventi promossi dai Partner; 6 performances per bambini) e 27 itinerari.  E per la prima volta l’esposizione di due importanti opere d’arte, il coinvolgimento del Liceo Musicale Zucchi di Monza con 4 concerti ed 1 spettacolo teatrale itinerante. 

Numerosi i nuovi beni che apriranno in questa edizione di Ville Aperte. Per la provincia di Monza e Brianzasarà visitabile il Teatrino di Corte e la Cappella Reale della Reggia di Monza, situati entrambi sull’ala laterale sinistra della Villa Reale, veri e proprio gioielli nascosti. Il Parco di Monza sarà protagonista di alcune visite guidate delle sue Cascine (Cascina Costa Alta, Cascina Frutteto e Cascina Mulini Asciutti) a cura delle associazioni del territorio. Durante la visita guidata alla Cascina Costa Alta sarà raccontata la storia della Cascina e del Parco e successivamente si svolgeranno i laboratori per bambini; la visita alla Cascina Frutteto sarà introdotta, invece, da una performance musicale a cura del Liceo musicale Zucchi di Monza. Infine, la visita alla Cascina Mulini Asciutti prevedrà un percorso intorno al fiume e al mulino ottocentesco recentemente restaurato con la descrizione della giornata tipo del mugnaio, il funzionamento del mulino ad acqua, il forno e i diversi ambienti della cascina.

Nella campagna tra Brugherio e Cernusco sul Naviglio, vicino al parco pubblico di Increa, sorge invece il Complesso della Chiesa di S. Maria Immacolata, Villa Tizzoni Ottolini e Cascina Increa, un raro esempio superstite di edilizia rurale del Rinascimento, mentre al Parco di Villa Fiorita sarà possibile assistere ad una divertente narrazione teatrale con l’interazione del pubblico, per far riscoprire la ricchezza di un patrimonio naturale e culturale tutti i giorni sotto i nostri occhi.

Tra i nuovi beni che apriranno al pubblico anche Villa Zoja a Concorezzo, che al suo interno ospiterà una mostra costituita dalle fedeli riproduzioni dei mosaici presenti a Ravenna, e la Biblioteca Capitolare “Paolo Angelo Ballerini” a Seregnoche conserva più di 11.000 volumi antichi (dal 1474) di ogni genere, oltre a collezioni di riviste e fondi archivistici, fra cui quelli degli architetti O. Cabiati e L. Brambilla.

Tra gli itinerari di questa edizione da non perdere “Bike&Streetart: in bicicletta alla scoperta dell’arte urbana contemporanea”, un divertente itinerario in bicicletta, all’insegna del colore: partendo dalla stazione di Monza si raggiungeranno alcuni murales realizzati in anni recenti da artisti contemporanei. Sempre in bici sarà possibile scoprire le Cascine del Parco di Monza.

A Triuggio, invece, l’itinerario “La Brianza dimenticata: archeologia industriale lungo il Lambro” permetterà di fare un salto nel passato alla ricerca delle tracce di lavori dimenticati lungo il Lambro. Unapasseggiata tra bosco e fiume, immersi in luoghi un tempo ricchi di mugnai e operai, campari e scalpellini, famiglie che hanno trasformato il territorio, che guardavano al fiume come fonte di energia, risorse, materiali. 

Spostandosi verso la provincia di Lecco, tra le novità di Ville Aperte 2021 da non perdere, A Merate, la settecentesca Villa Subaglio, e la visita guidata del Lago di Pusiano a bordo del battello Vago Eupili. Durante il tour guidato si potrà conoscere la storia del borgo di Bosisio Parini, che ha dato i natali al poeta Giuseppe Parini e al pittore neoclassico Andrea Appiani. Il battello circumnavigherà l’Isola dei Cipressi e si potranno fotografare gli animali esotici che abitano questo piccolo angolo di paradiso.

A Imbersago, invece, in occasione di Ville Aperte in Brianza, il Comune in collaborazione con la pro loco e i volontari della Galleria del Premio Morlotti, si potrà ammirare le opere esposte nella Galleria del Premio Morlotti all’interno del Palazzo Comunale.

Si segnala, inoltre, l’iniziativa “Imbersago paese della Divina Commedia – In viaggio con Dante”: un esclusivo percorso a cielo aperto, composto da 17 suggestive tappe caratterizzate da appositi pannelli turistici e altrettanti pannelli danteschi, che richiamano alcuni dei versi più belli della Divina Commedia.

Tra le novità di questa edizione l’itinerario “Garlate, un paese dal cuore di Seta”, un viaggio tra filande, ricchi palazzi e corti medievali delle antiche vie di Garlate, sulla sponda dell’omonimo lago, alla scoperta di una comunità che viveva tra corti rurali di epoca medievale e settecentesche fabbriche di seta.

Da non perdere la visita al centro storico di Perego, una suggestiva passeggiata che mostrerà dall’alto il centro abitato del paese per poi addentrarsi attraverso gli antichi tracciati verso la torre dell’XI secolo e l’antica chiesa di fondazione medievale che ancora custodisce dei lacerti del XVII secolo. 

Infine, si segnala l’itinerario “Tra le ville e le antiche chiesine di Santa Maria Hoè”, un percorso itinerante che partirà dal “Castello” di Hoè Superiore, con la visita all’antica chiesina in cui è presente l’antico affresco del 1280 che raffigura Veronica recante il Santo telo con il volto di Cristo, considerato uno delle prime iconografie superstiti e più antiche a livello europeo che identificano la santa in atto di estendere il telo.

Nella provincia di Como tra le novità di Ville Aperte 2021 la Filanda Atelier di Salvatore Fiume a Canzo, un edificio ottocentesco nato a vocazione industriale e progressivamente trasformato in studio dallo stesso Salvatore Fiume. A Turate, invece, due nuovi beni da visitare: Palazzo Pollini e il Santuario di S. Maria in campagna. 

Tra gli itinerari da non perdere a Inverigo la passeggiata alla scoperta della storica Tenuta Pomelasca, antica proprietà agricola della famiglia Sormani “e Il paese delle Ville” – Dal cinquecentesco Santuario di S.M. della Noce fino a Villa Cagnola, una camminata lungo i viali storici di Inverigo, alla scoperta del famoso “paese delle ville di delizia”, tra sorprendenti dimore storiche, antichi luoghi di culto e meravigliosi scorci di Brianza. Infine, a Pusiano da scoprire l’itinerario – percorso “Segantini in Brianza”, un’esposizione permanente di 13 riproduzioni di opere del maestro del divisionismo italiano, allestita tra le vie di Pusiano.

Per la provincia di Milano a Cinisello Balsamo due nuove ville aperte per questa edizione: Villa Di Breme Gualdoni Forno e Villa Casati Stampa.

La Villa Di Breme Gualdoni Forno è una villa nobiliare settecentesca inserita all’interno della porzione occidentale dell’abitato storico di Balsamo, mentre Villa Ferrari Casnedi Casati Stampa di Soncino è una villa nobiliare seicentesca che sorge all’estremità settentrionale dell’antico abitato di Balsamo, in piazza Soncino.

Merita una visita anche Casa Bassi a Trezzo, nobile dimora storica risalente al XVI secolo che da più di quattro secoli è rimasta nella stessa famiglia.

Tra gli itinerari si segnala “Arte e Cultura nel Parco del Ticino”, un percorso a piedi che si snoda attraverso il nucleo storico della frazione Castelletto di Cuggiono, località rivierasca del Naviglio Grande. I partecipanti saranno guidati alla scoperta dei beni culturali e naturalistici del territorio facente parte del Parco del Ticino.

Infine, tra le novità 2021 nella provincia di VareseVilla Borletti con il suo Parco e la Chiesa di S. Giorgio, in cui un profondo restauro statico e artistico, degli anni 2014-2015, ha riportato alla luce elementi nascosti, fra cui una crocifissione del XIV secolo.

Oltre alle visite guidate, punto fermo della manifestazione, questa edizione di Ville Aperte propone un ricco calendario di eventi collaterali che riempiranno le ville con concerti, letture, laboratori, visite notturne e performances teatrali-

Ville Aperte e Dante Alighieri: sono tre i filoni di eventi dedicati al Sommo Poeta raccolti in una sezione dicata “Speciale Dante” all’interno del sito www.villeaperte.info e scaricabile attraverso qrcode:

  • Call for Artist: in collaborazione con BrianzAcque, lo scorso luglio ha promosso la call for artists “DanteVille”, per selezionare 4 associazioni a cui affidare la realizzazione di spettacoli e performance a tema dantesco. Tra gli spettacoli selezionati “DANTE’S JUKEBOX”, a cura dell’associazione Pontos-Teatro, che si terrà a Villa Bonacina Gallesi Landriani (Bernareggio), “CARO DANTE – Omaggio al Sommo Poeta nel 700° anniversario della scomparsa”, a cura dell’Associazione Culturale Amici della Musica Monza, tre appuntamenti di musica e letteratura dantesca a Palazzo Rasini (Cavenago di Brianza), Palazzo Trotti (Vimercate) e a Villa Camperio (Villasanta) e “Mi Ritrovai per un Parco Oscuro…”, a cura di Dramatrà e Art-U Associazione, al Parco di Monza. 

Tra le associazioni selezionate anche l’associazione Guidarte con “MOSTRUOSO DANTE. Cronaca di un viaggio infernale”, a Villa Cusani Tittoni Travesi (Desio) e al Parco di Monza, e “CELESTE DANTE. Osservazione guidata del cielo autunnale” a Villa Cusani Tittoni Travesi.

  • Spettacolo teatrale itinerante: la Provincia MB propone “Incontro con Dante nei Castelli e nelle Antiche Dimore”, uno spettacolo itinerante alla scoperta di Dante in una location d’eccezione, ilGiardino di Palazzo Arese Borromeo a Cesano Madernoa cura dell’Associazione Culturale Libertamente con ArchèoTheatron, propone un viaggio simbolico alla scoperta Divina Commedia
  • Dante DCC: sono proposti eventi organizzati e promossi dai partners nelle diverse location. 

Ville Aperte e la Musicaconcerti, spettacoli, laboratori musicali saranno parte integrante di questa edizione di Ville Aperte grazie anche alla partecipazione straordinaria del Liceo Musicale Zucchi di Monzache organizzerà eventi pomeridiani e serali in alcune location selezionate.  Il primo concerto, “Strumenti ad arco colorano l’autunno”, si terrà sabato 18 settembre, all’Oratorio S. Stefano di Lentate Sul Seveso, mentre la splendida cornice di Villa Antona Traversi (Meda) farà da cornice al secondo evento, domenica 19 settembre, “Le radici della musica. Le percussioni: dall’albero al tamburo”. Seguirà l’appuntamento “Voci nel parco” al Biblio Parco di Caponago, mentre il 25 e 26 settembre sarà “Una sera dai Crivelli” il concerto che si terrà in Villa Pusterla Crivelli di Limbiate. Chiuderà il calendario degli appuntamenti musicali, “Dal Rinascimento al Romanticismo: percorsi tra autori polifonici”, presso la Chiesa di S. Maria Maddalena a Bellusco. 

Ville Aperte e l’Arte: per la prima volta durante la manifestazione sarà possibile ammirare durante una visita guidata opere di pregio artistico. A Villa Marzorati Uva, a Missaglia, saranno esposti due dipinti del celebre Pittore Fiammingo Peter Paul Rubens e di Erasmus II Quellinus, allievo di Rubens.

Ville Aperte per i bambini e le famiglie: sono in programma spettacoli, letture e animazioni a cura della performer Alice Bossi per coinvolgere, divertendosi, i bambini e le famiglie nella scoperta del patrimonio storico. 

Ville Aperte per il sociale: Anche quest’anno, Ville Aperte in Brianza collabora con l’associazione dEntrofUori ars, che ha come mission il reinserimento sociale di detenuti attraverso la valorizzazione del Patrimonio culturale e artistico italiano in tutte le sue forme. Per l’edizione 2021, L’Associazione dEntrofUori ars, in collaborazione con la Casa di Reclusione di Bollate e l’Associazione Lab Artemisia, porterà una serie di disegni tratti dalla Commedia dantesca all’interno dei beni culturali del territorio, realizzati e “reinterpretati” dai detenuti del carcere. Inoltre la Freedom Sounds Band della Casa di Reclusione di Bollate terrà un concerto al Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno.

Contributi: Ville Aperte in Brianza cresce anche grazie al coinvolgimento di partner pubblici e privati con cui si stanno sperimentando formule di marketing culturale: 

Regione Lombardia: Provincia MB ha partecipato al bando dedicato ai PIC – Piani Integrati della Cultura ottenendo un contributo pari a 23.100 euro per potenziare azioni di valorizzazione e fruizione del patrimonio storico ed artistico. 

Il progetto “E-pic land” – in collaborazione con partner pubblici e privati e capofila la Fondazione Augusto Rancilio – si propone di valorizzare e rendere fruibili al pubblico ville e palazzi storici, presenti su un territorio compreso tra il nord di Milano fino alla Brianza, tra il Seveso a est e l’Olona a ovest, fino ai grandi laghi prealpini. 

Scopo principale del progetto è portare il visitatore alla scoperta e conoscenza dei beni culturali, delle vie d’acqua e dei parchi del territorio che fanno parte del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico

BrianzAcque: per il secondo anno Ville Aperte in Brianza si avvale della presenza della società Brianzacque in qualità di sponsor per la realizzazione degli eventi e di alcune attività collaterali alle visite guidate. Provincia MB, grazie alla collaborazione con BrianzAcque, ha potuto confermare il sostegno all’attività di singoli artisti e associazioni culturali del territorio che devono ripartire dopo lo stop imposto dalla pandemia.

Patrocini: Camera di Commercio di Milano Monza e Brianza e Lodi, ICOM Italia, il Touring Club Italiano, FAI – Delegazione di Monza, ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane, AIM – Associazione Interessi Metropolitani, UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco Italiane, Italia Nostra – Sezione di Monza, Regis – Rete dei giardini storici.

Confermato anche per il 2021, il patrocinio istituzionale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la medaglia da parte del Presidente della Repubblica

Partecipare a Ville Aperte 2021 è facile. È possibile prenotare le visite guidate sul sito web www.villeaperte.info e sulla app Ville Aperte in Brianza.

Il costo del biglietto è di 5€ a persona, con eccezioni e sconti in base ai singoli beni. L’accompagnamento alla visita è curato anche da guide abilitate, da associazioni culturali, pro loro e volontari. Sarà attiva una infoline dedicata alla manifestazione: il personale dedicato risponderà al numero 039/9752251.

Attenzione: Ville Aperte 2021 si svolgerà nel rispetto delle normative anticovid che prevedono il contingentamento dei posti, l’utilizzo delle mascherine e la presentazione del Green pass. Ogni sito ha stabilito un numero massimo di visitatori in ottemperanza alle disposizioni anticovid19. 

Ville Aperte in Brianza “social”: anche quest’anno grande attenzione è dedicata all’utilizzo dei social network per la fruizione del patrimonio culturale, considerati a tutti gli effetti canali di informazione e dialogo con i visitatori dei beni e tutte le persone interessate al patrimonio culturale locale: i siti aperti per l’iniziativa sono raccontati sulla pagina Facebook Ville Aperte in Brianza e sui profili Twitter @VilleAperteMB e Instagram @villeapertebrianza, costantemente aggiornati con news in tempo reale, informazioni sull’accessibilità, i principali eventi nelle ville, musei, parchi. 

Per maggiori informazioni: 

www.villeaperte.info, dove sarà possibile prenotare le visite guidate, scoprire percorsi e itinerari, consultare sezioni dedicate ai progetti speciali, conoscere i siti storico-artistici del territorio e le loro proposte.

Ingresso: 5 euro se non specificato diversamente.

di Sofia D’Altrui

18/09/2021

Sindrome da rientro post-vacanze per sei milioni di italiani. Ecco come affrontarla per combattere ansia e stress

17 venerdì 2021 visualizzazioni:

“Bastano piccoli gesti quotidiani per allenare mente e corpo a ritrovare l’equilibrio”

Si chiama sindrome da rientro ed è quella sensazione di malessere psicologico, talvolta anche fisico, che colpisce circa sei milioni di italiani, ogni anno, alla fine delle vacanze estive. Non è una patologia, ma un vero e proprio elemento di stress provocato dal ritorno alla routine quotidiana, fatta di lavoro, impegni, responsabilità. Secondo l’Istat la sindrome da rientro colpisce circa il 35% degli italiani e quindi almeno 1 su 3, dopo le ferie, prova disagio, agitazione e difficoltà di concentrazione, condizioni solitamente temporanee che svaniscono nel giro di alcuni giorni o al massimo poche settimane.

Settembre, dunque, per molti è il mese più difficile, quello della ripartenza, reso ancora più complesso dall’incertezza della situazione contingente legata al Covid, alle regole e alle restrizioni necessarie per mettere la nostra salute al riparo dal contagio. Esiste tuttavia un vademecum di metodi semplici e alla portata di tutti per ripartire, eliminare gradualmente quelle sensazioni spiacevoli e allo stesso tempo favorire l’equilibrio psico-fisico. 

“Il trauma, come quello dovuto alla fine delle vacanze estive, è uno stimolo esterno troppo intenso e duraturo, quindi la prima cosa che va fatta è diluirlo. Il primo trucco mentale è dirsi che è già successo ed è stato superato tante volte; ricordare quanto accaduto negli altri settembre della nostra vita in cui, dopo le prime risposte emotive scomposte, siamo rientrati con rigore nel flusso degli eventi”,  sottolinea Simone Rosati, esperto internazionale di formazione, motivatore, coach, trainer di intelligenza emotiva, che nella sua lunga carriera di formatore presso istituti di credito, multinazionali della moda, di information technology e molte altre aziende dagli Stati Uniti, passando per l’Europa, fino alla Cina, ha stilato un elenco di consigli utili per fronteggiare qualsiasi situazione fonte di stress nel quotidiano, tra cui la sindrome da rientro.

“La sensazione di essere travolti dalle cose da fare è a tratti allucinatoria. Questo significa che se devo mandare una mail, fare una telefonata, leggere un documento, partecipare a una riunione, scrivere la lista della spesa – cioè dieci differenti azioni da svolgere, tenute a memoria nella mente – queste avranno un peso enorme. Scriverle, stando in piedi su un foglio grande in ordine sparso come in alcuni appunti di Leonardo Da Vinci, equivale a uno svuota-tasche mentale, perché guardandole si possono raggruppare in categorie facilitandone l’esecuzione” dice ancora Rosati abituatonei suoi corsi aziendali o one-to-one con amministratori delegati, capi d’azienda e manager, a misurarsi con il problema sia da un punto di vista pratico-razionale che emotivo.  

“Mai trascurare le emozioni che proviamo, quindi è importante sollecitarle attraverso i cinque sensi: giocare con la vista, mettendo uno sfondo naturale sullo smartphone; con l’udito, la musica ha un impatto fortissimo e quindi basterà creare una playlist motivazionale. L’olfatto è lo stesso fondamentale: annusare profumi di agrumi o forti come la menta è di enorme aiuto ed energizzante in questa fase” aggiunge ancora Rosati. 

Nel suo iter professionale Rosati ha incontrato top manager e CEO di molte aziende italiane ed internazionali, la cui mission era migliorare la produttività di un’impresa, l’organizzazione aziendale ed avvicinare le aziende ad un capitalismo più consapevole in cui si potesse migliorare il profitto, il benessere delle persone e del pianeta. Durante questi corsi in molti hanno riscontrato un vero e proprio cambiamento rivoluzionario di mindset, ovvero un nuovo atteggiamento mentale. E per questa ragione Rosati prende parte a convention e conferenze su scala globale, dove portare la sua visione frutto di anni di studio accademico e ricerche personali. Tra gli ultimi appuntamenti, quello del 23 settembre, in cui Rosati sarà tra i “keynote speaker” chiamati da HP per uno speech sul “Benessere mentale e la felicità al lavoro” a cui parteciperanno circa 400 persone da tutto il mondo.

Il benessere mentale si raggiunge alimentando il corpo “specialmente all’inizio del giorno, in cui va inserita una routine di pochi minuti. Appena svegli, bastano dieci secondi di saltelli sul posto che fanno bene al sistema linfatico, per poi focalizzarsi sul concetto di gratitudine, cioè concentrarsi sui punti positivi del giorno precedente, come un raggio di sole o la battuta di un amico. Ricordarsi di attivare la mente, cioè di essere nel presente, come anche il valore dell’allegria: basta guardarsi allo specchio e fare una risata o una smorfia per allentare le tensioni. Questi due minuti hanno una grande potenza” aggiunge Rosati “perché l’energia non si riceve solo dall’esterno, ma si sprigiona anche dall’interno”. E allora come coltivarla? “Per liberare la nostra energia emotiva, fa molto bene al mattino, magari durante la colazione, guardare dei video comici per scatenare la risata. Ridere rilascia endorfine e abbassa l’ansia che si scatena in questi momenti di ritorno, poi l’energia mentale, concentrarsi sul proprio corpo con un minuto di silenzio, e l’energia spirituale che è per tutti, religiosi, atei, agnostici, significa collegarsi ai propri grandi valori e durante la giornata farli rivivere in ciò che si fa”. 

Anche se nel rientro alla normalità quotidiana siamo travolti dal flusso delle attività, Rosati suggerisce un motto da tener presente “rallentare per velocizzare, cioè riservarsi dei momenti della giornata, per esempio mangiare o svolgere un tipo di lavoro, in cui si rallenta volontariamente, farlo con lentezza. O ancora coltivare il silenzio. Per esempio in auto, spegnere la radio per alcuni minuti, perché molti studi scientifici confermano che il rumore sottrae forza di volontà” sottolinea Rosati che non dimentica un consiglio per affrontare al meglio anche la negatività della situazione pandemica.

“Il Covid è la sfida di questa generazione e dobbiamo viverla, ma abbiamo degli strumenti naturali inscritti nel nostro corpo che ci supportano. In natura, infatti, esistono delle strutture particolari che si rafforzano con gli urti e gli esseri umani sono come queste. Pensiamo ai nostri muscoli, che quando pratichiamo sport crescono proprio nel momento in cui si prova dolore. Il dolore ci costringe a fermarci, mentre le nostre fibre muscolari s’ingrandiscono. Trasformiamo allora il confronto, a volte fin troppo aspro, in dialogo. Il Covid ha inasprito le divergenze ma, anziché litigare guidati dal bisogno della certezza, cerchiamo la connessione con gli altri e attraversiamo con pienezza questo momento” che Rosati chiama “la transizione delle transizioni. Parliamo con gli altri per detonare ogni parossismo, ogni esagerazione. Dialoghiamo”.

di redazione digital

17/09/2021

Salvatore il Calzolaio dei Sogni

16 giovedì 2021 visualizzazioni:

Salvatore – Il Calzolaio dei Sogni di Luca Guadagnino, il docufilm su un personaggio icona della moda italiana e fondatore di uno dei marchi più conosciuti al mondo, uscirà nelle sale italiane l’11, il 12 e il 13 ottobre distribuito da Lucky Red.  

Salvatore – Il Calzolaio dei Sogni racconta un’emozionante storia umana, artistica e imprenditoriale, arricchita dalla voce narrante dell’attore Michael Stuhlbarg e da immagini inedite e testimonianze uniche che vedono tra i protagonisti, accanto a membri della famiglia Ferragamo, il regista Martin Scorsese, la costumista Deborah Nadoolman Landis, e numerosi studiosi, docenti, stilisti, giornalisti, critici di moda e cinematografici. Non manca, all’interno del docufilm, la voce di Salvatore Ferragamo: sono presenti infatti le registrazioni d’epoca, restaurate per l’occasione, di interviste radiofoniche rilasciate in Australia e di alcuni capitoli della sua autobiografia narrati dallo stesso Ferragamo.

Dalla straordinaria passione per le calzature a Napoli al viaggio in America animato dal desiderio di esplorare nuove sfide, dalle storie di vita a Hollywood, al suo ritorno in Italia, frutto di un’eccezionale intuizione di stabilire a Firenze la produzione, dal rischio del fallimento alla rinascita nel suo laboratorio di Firenze fino alla definitiva consacrazione e al successo imprenditoriale: Salvatore – Il Calzolaio dei Sogni mostra il mistero e il fascino di una figura complessa, un’icona della moda italiana e mondiale che non ha mai perso di vista l’importanza dei legami familiari.

Scritto dalla giornalista di moda e autrice Dana Thomas e presentato fuori concorso alla 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Salvatore – Il Calzolaio dei Sogni si avvale della fotografia di Clarissa Cappellani e Massimiliano Kuveiller e del montaggio di Walter Fasano, che ritrova il regista Luca Guadagnino dopo il successo di Chiamami col tuo nome e Suspiria. Il docufilm è prodotto da Francesco Melzi d’Eril e Gabriele Moratti per MeMo Films e da Stella Savino in qualità di produttore esecutivo.

Il progetto prende vita nel 2017 quando, ispirato dalla lettura dell’autobiografia del calzolaio e imprenditore italiano, il regista Luca Guadagnino contatta la famiglia Ferragamo. Un percorso durato tre anni in cui la Fondazione e il Museo Salvatore Ferragamo hanno lavorato a fianco del regista e della sceneggiatrice Dana Thomas, mettendo a disposizione competenze e conoscenze di carattere storico. Di centrale importanza la famiglia Ferragamo che ha dato la possibilità al regista Luca Guadagnino di accedere agli archivi del marchio che custodivano al loro interno interviste, aneddoti e informazioni inedite oltre alle ultime e preziose testimonianze di Wanda Miletti, moglie di Salvatore.

“Questo è il lavoro di tutta la mia vita: imparare a fare scarpe perfette, rifiutando di mettere il mio nome su quelle che non lo sono. Quindi, per favore, al di là della storia del ragazzino scalzo e ignorante che è diventato un celebre calzolaio, concentrate la vostra attenzione sul piacere che deriva dal camminare bene”. Si chiude così la prefazione dell’autobiografia di Salvatore Ferragamo che ha spinto Luca Guadagnino ad avvicinarsi a questo progetto. Il regista dichiara: “Cosa è il genio? Come nasce un sistema, che sia il cinema o la moda? E l’ossessione furiosa di una ricerca costante di idee e creazione come si sposa con la tradizione e i valori della famiglia? Salvatore Ferragamo (1898-1960), protagonista e testimone del XX secolo, è la risposta a queste domande”.

“Per la mia famiglia tutta si realizza un grande desiderio, quello di poter condividere con il pubblico la storia unica della vita di mio padre e della nostra. Auspichiamo, infatti, che questo racconto vero, rafforzato dalla speciale rappresentazione di Luca Guadagnino, possa essere fonte di ispirazione per tanti, soprattutto per le nuove generazioni così desiderose di ideali autentici”, afferma Leonardo Ferragamo, Presidente della Maison e figlio di Salvatore.

“Credo come produttore che la storia di questo incredibile uomo, nelle mani di un regista brillante e sensibile ma anche intellettualmente raffinato e ironico com’è Luca Guadagnino possa dar vita ad un racconto la cui visione sarà in grado di arrivare e affascinare non solo il pubblico italiano ma in generale una audience internazionale” spiega Francesco Melzi d’Eril, che, con Gabriele Moratti per MeMo Films, ha prodotto Salvatore – Il Calzolaio dei Sogni.

di Sofia D’Altrui

16/09/2021