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La nuovissima ricerca per tipo di capello per risultati di bellezza più inclusivi

28 sabato 2021 visualizzazioni:

Poiché milioni di persone si affidano a Pinterest per trovare ispirazione in materia di capelli e bellezza, la piattaforma ha l’opportunità e la responsabilità di ridefinire la rappresentazione online per tutti. Oggi Pinterest presenta la ricerca per tipo di capello, progettata allo scopo di garantire una ricerca di bellezza più inclusiva. Si tratta di una tecnologia completamente nuova, creata pensando ai Pinner di tutte le etnie e nazionalità e che consente agli utenti di cercare ispirazione tra diversi tipi di capello.

Grazie al rilevamento di oggetti basato sulla computer vision, i Pinner avranno la possibilità di affinare i risultati in base a sei tipi di capelli: acconciatura protettiva, boccoli, ricci, mossi, lisci e rasati/calvi. I Pinner potranno cercare un termine generico correlato ai capelli come “acconciature estive”, “capelli alla moda” o “capelli corti” e restringere i risultati selezionando uno di questi sei tipi di capello. Così facendo, potranno trovare le idee più adatte al loro stile e alle loro preferenze. Pinterest ha rilevato un tipo di capello (ad esempio, boccoli, ricci, acconciatura protettiva) tra oltre 500 milioni di immagini sulla piattaforma.

Questa nuova tecnologia si basa sulla funzionalità Skin tone ranges di Pinterest, che è stata lanciata per la prima volta nel 2018. Oltre a segnare un importante passo in avanti verso una tecnologia più inclusiva, questo strumento risponde anche al bisogno di milioni di Pinner di trovare idee adatte a loro più facilmente. Solo nell’ultimo mese, sono state effettuate oltre 120 milioni di ricerche relative ai capelli e sono stati creati oltre 5 miliardi di Pin correlati a questo tema. Pinterest ha anche riscontrato che le ricerche personalizzate, come “acconciatura protettiva intrecciata per capelli naturali” (15x) e “migliori tagli di capelli per capelli mossi folti” (13x), sono di gran lunga le più diffuse.

Annie Ta, Head of Inclusive Product di Pinterest, afferma: “L’obiettivo del nostro team è fare in modo che tutti i consumatori si sentano a proprio agio su Pinterest. Trattandosi di una piattaforma di scoperta visiva, abbiamo l’opportunità e la responsabilità di offrire un servizio migliore aumentando la rappresentazione nei prodotti che creiamo. Abbiamo quindi progettato la ricerca per tipo di capello sfruttando la computer vision, che è in grado di identificare il tipo di capello nelle immagini. Così facendo, speriamo di poter utilizzare la tecnologia per fare del bene e di consentire alle persone, chiunque esse siano, di trovare ispirazione per i loro capelli su Pinterest.”

Il team Prodotto inclusivo di Pinterest, nato per garantire l’equità del pensiero trasversale nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei prodotti, ha collaborato con creatori e Pinner di diverse etnie e nazionalità per costruire e progettare questa tecnologia. Tra questi, Naeemah LaFond, Editorial Hair Stylist e Global Artistic Director di amika, che ha fornito consigli utili sull’esperienza dell’utente e sul linguaggio utilizzato nel prodotto.

“Questo nuovo strumento rappresenta un traguardo necessario per l’equità razziale nel mondo della programmazione. Già solo l’idea di non dover più fare così fatica per trovare un taglio di capelli adatto a me è una gioia immensa. Sono sicura che nei prossimi anni individueremo altri modi per migliorare ulteriormente questo processo e sono entusiasta di aver potuto aiutare Pinterest a compiere questo grande passo”, racconta Naeemah LaFond.

di redazione digital

28/08/2021

La routine di benessere per la remise en forme di settembre

27 venerdì 2021 visualizzazioni:


Da settembre, remise en forme: i “magnifici 7” cibi detox e le indicazioni fitness per una nuova routine di benessere

Al rientro dalle vacanze e con la ripresa della quotidianità, spesso nasce anche il desiderio di rimettersi in forma, seguire un’alimentazione più equilibrata rispetto a quella che ci si è concessi in ferie e impostare attività sportive salutari. Può capitare però che l’entusiasmo si esaurisca presto oppure che al contrario si tenda a esagerare optando per soluzioni drastiche. Come trovare dunque un giusto equilibrio per iniziare il nuovo anno accademico conciliando menu sani e attività fitness adeguate? MioDottore – piattaforma leader nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo Docplanner – ha coinvolto due dei suoi esperti, la Dottoressa Lucia Costucci, nutrizionista, e il Dottor Riccardo Gambugini, fisioterapista, per fornire utili suggerimenti in merito e ripartire in maniera armonica e senza stress.

Rimettersi in forma post vacanza: ”i magnifici 7” cibi detox

Secondo la Dottoressa Costucci, spesso accade che alla fine dell’estate ci si senta in colpa per gli sgarri commessi a tavola in ferie e si percepisca l’urgenza di correre ai ripari. Importante sottolineare che non sono da escludere a priori gli approcci drastici – come un digiuno intermittente, una dieta chetogenica spinta, un menu crudista, un periodo di centrifughe e estratti – ma solo se si è sani, consapevoli e preparati sulle tematiche nutrizionali, se gli esami clinici sono perfettamente nei range dati e solo se seguiti da professionisti. Nella maggior parte dei casi è invece fondamentale approcciarsi in maniera ponderata e non impulsiva, tenendo in considerazioni molteplici aspetti psico-fisici, facendosi comunque sempre supportare da uno specialista. Nello specifico, commenta l’esperta: “E’ importante mettersi nell’ottica di diventare più responsabili nel porre in atto comportamenti e scelte nutrizionali specifiche per la nostra peculiare condizione, considerando la predisposizione genetica, il livello di stress a cui si è esposti, l’età, l’assunzione di farmaci, integratori e terapie ormonali. Non si deve scordare anche l’inquinamento tossinico presente nell’organismo, esso deriva dalla interazione delle tossine accumulate provenienti dall’ambiente esterno e quelle prodotte come risultante dei processi metabolici. Quando si vuole tornare in forma è necessario avere un punto di vista a 360 gradi, basti pensare che anche le emozioni potenzianti o depotenzianti influiscono costantemente sulla qualità di pensieri e comportamenti, determinando la costanza personale.”

Partendo dalla tavola, esistono però alcuni alimenti e bevande che più di altri possono supportare la remise en forme settembrina. Nello specifico, la dietologa di MioDottore stila una top 7:

1)      Tè verde: è ricco di vitamina C, sostanze drenanti, alcalinizzanti e minerali per combattere osteoporosi, debolezza ossea, radicali liberi, colesterolo e problematiche cardiovascolari secondarie.

2)      Alghe (in polvere o in compresse): sono un concentrato poco calorico di minerali, vitamine e non solo. In particolare, le alghe Hijiki regolano la pressione sanguigna e contrastano la fragilità dei capelli, mentre le Dulse stimolano la resistenza allo stress.

3)      Germogli e semi: identificabili come “super food”, aiutano l’intestino a funzionare bene anche al ritorno dalle vacanze e fungono da detox naturale.

4)      Cipolla (acqua di cipolla o cipolla rosolata): svolge un’efficace azione drenante e diuretica, oltre che antinfiammatoria.

5)      Acqua di cicoria: è drenante e diuretica, perfetta se bevuta di mattina o quando serve un’azione di intenso drenaggio.

6)      Centrifugato di cavolo cappuccio: è un rimedio ideale per le difficoltà digestive.

7)      Quinoa: fa parte dei cereali proteici a basso indice glicemico, è priva di glutine e vanta un elevato valore biologico, dunque da preferire al posto di altri cereali e della pasta.

Parallelamente, per rendere realmente efficaci questi alleati food, è importante evitare alcuni prodotti: si consiglia di ridurre drasticamente il caffè, il tè nero e le bevande eccitanti. L’obiettivo è quello di limitare l’acidosi latente presente quasi costantemente nel corpo di ogni adulto, motore di una condizione chiamata “infiammazione cronica latente”. Ma non solo, è bene moderare anche le solanacee, ovvero un gruppo di sostanze altamente indesiderate per chi vuole rimettersi in forma velocemente perché aumentano il livello di tossine presenti nell’organismo, si tratta di: patate, pomodori e derivati, melanzane, peperoncino, peperoni di ogni tipo e tabacco.

Attività sportiva post ferie: procedere con gradualità e seguire il “modello di carico”

Secondo il dottor Riccardo Gambugini, per una corretta routine di ben-essere, sia per gli sportivi amatoriali sia per chi si appresta per la prima volta ad attività fitness è bene tenere a mente il “modello di carico” e spiega: “Ogni volta che si riprende una qualsiasi attività fisica dopo un lungo periodo di stop è sempre consigliabile procedere con gradualità rispettando quello che, in riabilitazione e nel mondo dell’allenamento, viene chiamato ‘modello di carico e capacità di carico’: qualsiasi struttura anatomica e il corpo in generale hanno una determinata capacità di sopportare (capacità di carico) gli input esterni imposti (carico) come ad esempio l’allenamento. Dopo un tempo di pausa, la capacità di carico si riduce perché il fisico non viene più stimolato come prima, pertanto nel momento in cui si riprende l’attività fisica si deve necessariamente rispettare il corpo allo stato attuale e non ri-iniziare da dove si è lasciato mesi fa, dunque trovare una nuova baseline e aumentare gradualmente (frequenza e durata delle sessioni e carichi utilizzati). Tale approccio è sempre funzionale, ma soprattutto per le attività ripetitive come la corsa e le serie in palestra, che se eseguite scorrettamente espongono maggiormente al rischio di infortuni.”

Come spronare chi solitamente fa poco movimento?

Per chi tendenzialmente è poco incline al mondo sportivo, talvolta sono necessari dei piccoli incentivi motivazionali che aiutino a seguire una sana routine di movimento. Ricordando che non esiste l’attività o l’esercizio perfetto, ma che ciascuno deve trovare ciò che è più adatto per sé, il fisioterapista di MioDottore suggerisce: “L’ideale sarebbe optare per un’attività che faccia piacere eseguire e che sia facilmente accessibile, per evitare rapidi scoraggiamenti. Ad esempio cominciare con 30 minuti di passeggiata quotidiana o con esercizi a casa, meglio se consigliati da uno specialista per assicurarsi siano adatti alla persona e siano ben eseguiti. Per chi ama nuotare, il movimento in acqua è perfetto per lavorare in maniera globale sul fisico. In alternativa, si può inserire nella propria quotidianità 15-20 minuti di stretching e di mobilità totale, preferibilmente al mattino per partire con la giusta carica. A prescindere dalla scelta di ognuno, gli errori più comuni post ferie sono sicuramente la fretta, eccedere nelle sessioni di allenamento settimanali e pretendere risultati immediati; il non ascoltare il proprio corpo e il ‘fai da te’: è invece fondamentale avere pazienza e affidarsi sempre a figure qualificate del settore.”

di Sofia D’Altrui

27/08/2021

#Today: Giornata mondiale del cane

26 giovedì 2021 visualizzazioni:

Ormai si sa, il cane è il migliore amico dell’uomo, in grado di tenerci compagnia nei nostri momenti felici e ancor più in quelli tristi. È colui il quale ci ascolta e ci ama incondizionatamente, senza se e senza ma.

Per ringraziare e celebrare i nostri amici a quattro zampe, da sempre fonte di benessere psicologico e fisico, oggi, 26 agosto 2004 è stata istituita la Giornata Internazionale del Cane (The International Dog Day), nata negli Stati Uniti d’America, grazie a Colleen Paige, attivista per i diritti e il benessere degli animali che, proprio in quella data, ricevette in dono il suo primo cagnolino.

Prima di decidere di prendere un cane – e prima che diventi parte integrante della famiglia – è necessario sapere che, proprio come un bambino, ha bisogno di cure e attenzioni.

Il nostro peloso compagno di avventure ci chiederà di soddisfare le sue esigenze fisiche ed emotive, di dargli da mangiare pasti nutrienti, di portarlo a fare lunghissime passeggiate… ma ci chiederà anche di non tralasciare e sottovalutare la sua pulizia e cura del pelo.

A tal proposito vi proponiamo alcuni prodotti adatti sia ai cuccioli che… ai padroni! Disponibile sia come singolo che nella versione kit ancora più fashion e perfetta per celebrare uno dei legami più profondi e autentici!

Duetto – 240 ml (26 euro)

Bagnodoccia purificante e nutriente per cane e padrone in grado di assicurare una detersione profonda e delicata. Il manto del cane sarà lucido e morbido mentre la pelle levigata e luminosa.

Inoltre, il Ph è perfettamente bilanciato e la profumazione delicata è studiata proprio per risultare gradevole all’olfatto canino e piacevole al padrone.  

Per l’utilizzo sul manto canino è sufficiente emulsionare il prodotto in poca acqua tiepida e distribuire il prodotto in modo omogeneo sul pelo umido per poi massaggiare e risciacquare accuratamente; per l’utilizzo sul corpo, può essere utilizzato ogni volta che si desidera proprio grazie alla sua delicatezza e rispetto della pelle e per il manto degli amici a quattro zampe!

Yoga, il cuscino in Alcantara di Branco

Yoga è il cuscino per cani realizzato in morbida alcantara a Bassano Del Grappa, in Veneto. Resistente al calore, alle abrasioni e allo strappo, Yoga è il perfetto terreno di gioco per gli amici a quattro zampe ma anche una culla di lusso in cui riposare. La fodera ecologica assicura una buona traspirabilità e isolamento termico e rappresenta l’alternativa più sostenibile all’uso della piuma d’oca, grazie alle fibre ottenute dal riciclo delle bottiglie in PET.

di redazione digital

26/08/2021

Resta in vacanza in smart working

24 martedì 2021 visualizzazioni:

Oltre 2 italiani su tre sono già rientrati dalle ferie, ma con lo smart working la “vacanza” può proseguire anche a fine agosto e settembre. Un viaggio alla scoperta dei posti con le spiagge più belle e pulite “Bandiera Blu” dove poter unire attività lavorativa e relax. Il prezzo medio per l’affitto di un bilocale è di €630 a settimana (+29% sul 2016), con valori che vanno da €380 a Menfi, Praia a Mare e Petacciato fino a €1.120 in Liguria a Lerici

Oltre 2 italiani su tre sono già rientrati dalle vacanze e molti di loro sono pronti a riprendere l’attività lavorativa, lasciandosi alle spalle i ricordi di spiagge, sole e relax. Eppure, grazie allo smart working, i più “fortunati” potrebbero lavorare a distanza in luoghi marittimi con spiagge cristalline. E l’Italia è ricca di questi posti. Abitare Co. –società di intermediazione immobiliare– ha così analizzato quanto costerebbe in media affittare un bilocale di 4/6 posti letto, nel periodo che va dall’ultima settimana di agosto fino a metà settembre, in 77 località turistiche balneari (su 201 totali) che hanno ottenuto la tanto ambita Bandiera Blu, il riconoscimento assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) ai comuni attenti alla qualità delle acque, ai servizi offerti e alla gestione ambientale. 

Si tratta di soluzioni per tutte le tasche. Per affittare un bilocale nelle località “Bandiere Blu”, il prezzo medio è di €630 a settimana, ma con prezzi che variano sensibilmente in base alle zone. Si va dagli €380 Menfi (Agrigento), Praia a Mare (Cosenza) e Petacciato (Campobasso) fino a €1.000 Santa Margherita Ligure (Genova), Levanto (La Spezia), Positano (Salerno) e Anacapri (Napoli). La più costosa è Lerici (La Spezia), con un costo di €1.120 a settimana. Rispetto allo stesso periodo di cinque anni fa, però, in media i prezzi sono aumentati del +29%, con punte che arrivano a +171% a Cattolica (Rimini), +153% a Cervia (Ravenna), +142% a Caorle (Venezia) e +133% a Eraclea (Venezia). Al contrario, a Follonica (Grosseto) si è registrato il calo dei prezzi più marcato (-18%), seguita da Ispica (Ragusa) con -17%, Palau (Sassari) e Pietrasanta (Lucca) entrambe con -16%.

Di seguito l’analisi di Abitare Co. con le regioni che hanno ottenuto almeno 7 località turistiche balneari “Bandiere Blu”. L’analisi dei prezzi considera solo alcune di queste località.

Liguria (32 località Bandiere Blu)

La regione che ha ottenuto il numero più alto di Bandiere Blu è la Liguria, con ben 32 località turistiche balneari. L’analisi dei prezzi ha considerato solo 11 di queste località: per lavorare a distanza da posti si parte da €520 a settimana per affittare un bilocale a Loano. Seguono Borghetto Santo Spirito (€560), Bordighera e Moneglia (€600), Albissola Marina (€680), Varazze (€770), Loano (€880), Chiavari (€960), Levanto e Santa Margherita Ligure (€1.000) e Lerici (€1.120). Lerici è anche la località più costosa tra quelle analizzate. 

L’incremento maggiore dei prezzi, rispetto a 5 anni fa, si registra a Loano (+115%) e Borghetto Santo Spirito (+100%).

Campania (19 località Bandiere Blu)

In Campania sono 19 le località turistiche balneari che hanno ottenuto la Bandiera Blu. Tra queste troviamo San Mauro Cilento eCastellabate (€480 a settimana), Positano e Anacapri (€1.000).

Toscana (17 località Bandiere Blu)

In Toscana 17 località turistiche balneari hanno ottenuto la Bandiera Blu. In particolare, a Cecina il costo per affittare un bilocale per una settimana è di €520. Seguono Follonica (€540), Bibbona e Carrara (€600), Rosignano Marittimo e Castagneto Carducci (€620), Castiglione della Pescaia (€640), Viareggio (€680), CamaioreMarciana Marina e San Vincenzo (€720) e la più costosa Forte dei Marmi (€920). L’incremento maggiore dei prezzi, rispetto a 5 anni fa, si registra a Rosignano Marittimo (+41%).

Puglia (17 località Bandiere Blu)

In Puglia ben 17 località turistiche balneari hanno ottenuto la Bandiera Blu. Tra queste troviamo Castellaneta (€470 a settimana), Polignano a Mare (€480), Margherita di Savoia (€500), Otranto (€510), Melendugno (€520), Ostuni (€560), Ginosa (€600) e Fasano (€710). L’incremento maggiore dei prezzi, rispetto a 5 anni fa, si registra a Fasano (+42%) e a Margherita di Savoia (+39%).

Marche (16 località Bandiere Blu)

La regione Marche ha ottenuto ben 16 comuni Bandiere Blu. Dall’analisi di alcune di queste località, per vuole affittare un bilocale per una settimana deve prevedere €490 a Grottammare e Fano, €520 a Gabicce Mare, €680 a Numana, €700 a Sirolo.

Calabria (15 località Bandiere Blu)

La punta estrema dello stivale vede ben 15 località turistiche balneari Bandiera Blu. Un esempio è Praia a Mare, dove per una settimana bisogna spendere circa €380. Una cifra comunque inferiore del -14% rispetto a cinque anni fa.

Sardegna (14 località Bandiere Blu)

14 le località turistiche balneari della regione che hanno ottenuto la Bandiera Blu. Tra i comuni con le spiagge “pulite”, alcuni esempi riguardano Quartu Sant’Elena, dove il costo a settimana per un bilocale è in media di €440. A Santa Teresa Gallura e a La Maddalena €520, a Tortolì e Palau €560. L’incremento maggiore dei prezzi, rispetto a 5 anni fa, si registra a Tortolì (+33%).

Abruzzo (13 località Bandiere Blu)

Anche 13 località abruzzesi hanno ottenuto la tanto ambita Bandiera Blu. Per proseguire la vacanza in alcuni di questi posti, il budget a settimana è di €440 a Tortoreto, €480 a Vasto e Silvi

Lazio (11 località Bandiere Blu)

Sono 11 le località laziali che hanno ottenuto la Bandiera Blu. Tra queste, per affittare un bilocale ad Anzio servono in media €520, a Gaeta €600, a San Felice Circeo €620, a Sperlonga €710, a Terracina €740, a Sabaudia €780. La più costosa è Ventotene(€960). L’incremento maggiore dei prezzi, rispetto a 5 anni fa, si registra a Sperlonga (+58%), Sabaudia (+56%) e Ventotene (+55%).

Sicilia (10 località Bandiere Blu)

La regione Sicilia ha ottenuto 10 comuni Bandiera Blu. Dall’analisi di alcune di queste località, per vuole affittare un bilocale per una settimana deve prevedere in media €380 a Menfi, €400 a Pozzallo e Ispica, €440 a Lipari, €500 a Ragusa.

Veneto (9 località Bandiere Blu)

9 le località turistiche balneari venete che hanno ottenuto la Bandiera Blu. Tra queste si segnalano Eraclea, dove il costo a settimana per un bilocale è in media di €420, Chioggia (€460), Rosolina Mare (€840), Jesolo Lido (€880) e la più costosa Caorle (€920). L’incremento maggiore dei prezzi, rispetto a 5 anni fa, si registra a Caorle (+142%).

Emilia Romagna (7 località Bandiere Blu)

7 località emiliano-romagnole hanno ottenuto la Bandiera Blu. Per lavorare in alcuni di questi posti, il budget a settimana è di €480 a Cesenatico, €600 a Ravenna, €760 a Cervia e a Bellaria-Igea Marina, €920 a Cattolica

di redazione digital

24/08/2021

I trattamenti per avere delle labbra a prova di bacio da rientro

23 lunedì 2021 visualizzazioni:

Tra il fai-da-te della quarantena e l’utilizzo della mascherina,oltrechè dal sole e dal caldo estivo, la bocca è la zona del viso più maltrattata dell’ultimo anno e mezzo.

Contro il rossetto sbavato in tante scelgono i trattamenti labbra semipermanenti. 

La dermopigmentazione e il BB-Lips sono le soluzioni più Covid friendly

È da poco cessato l’obbligo di portare la mascherina all’aperto e si può finalmente tornare e valorizzare la zona della bocca. Treatwell e Uala, leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness, hanno chiesto alle esperte Laura Matzeu, titolare di Grey’s Beauty, e Vittoria Aruta, titolare di 3lashes Studio, di raccontare i 5 orrori – ops – errori provocati dalla pandemia e in che modo e a quale prezzo è possibile tornare ad avere labbra al bacio.

Maskne – Questione di peeling

In molte in questi mesi si sono ritrovate a fare i conti con la maskne, le imperfezioni provocate dal continuo attrito del tessuto della mascherina e il proliferare di batteri dovuti all’umidità e allo sporco che si annida intorno alla bocca. In questi casi procedere con massima cautela e affidarsi a mani esperte può essere la soluzione giusta per tornare ad avere guance e mento liscissimi. Prima di intervenire con trattamenti purificanti, è bene calmare la zona già molto stressata applicando per qualche giorno una crema sfiammante. Dopodiché si può procedere con l’unico peeling permesso dalle policy Covid, ovvero senza vapore e con un’esfoliazione chimica seguito da una profonda pulizia del viso ad ultrasuoni. Si tratta di un appuntamento che costa in media 55 euro.

Cerette in lockdown – una bella gatta da (s)pelare

Baffetti strappati, escoriazioni, macchie da ceretta e di sicuro parecchie mani nei capelli, quelle dei professionisti dei centri estetici che, una volta riaperti, si sono trovati a dover risolvere i disastri provocati dal fai-da-te da quarantena. In caso di pelle bruciata per cera troppo calda o strappo avventato, viene in soccorso anche in questo caso il peeling che scioglie lo strato corneo della pelle, favorendone l’esfoliazione e la successiva fisiologica ricrescita. Risanata la pelle, si può riprendere con la depilazione professionale svolta con le cere liposolubili, come quelle all’ossido di zinco dall’azione decongestionante, perfette per pelli particolarmente sensibili. Come per tutte le zone del corpo, anche (e soprattutto) quella del viso richiede l’accortezza di spolverare del borotalco anti-umidità prima dello strappo, di spalmare una crema lenitiva all’aloe dopo aver rimosso i peli e di applicare un velo di protezione solare prima di uscire dal salone. In media per una ceretta del labbro superiore si spendono 6 euro

Folte pelurie – Il laser ci dà un taglio, per sempre

Facile, veloce, indolore, addirittura “preso in prestito” dal fidanzato: il rasoio ha rappresentato un rimedio estremo ma non privo di conseguenze per tanti baffetti che crescevano incolti durante i mesi in casa. Passare le lame più o meno frequentemente tende infatti a irrobustire il pelo, con l’effetto di renderlo più evidente ma – buona notizia – idoneo all’epilazione laser, una soluzione particolarmente efficace sulla peluria più scura e che promette risultati semi-definitivi. Per una seduta di laser in questa zona si spendono in media 26 euro.

Rossetto sbavato – La dermopigmentazione rimette tutto in riga 

Per contrastare l’antipatica sbavatura di tinte labbra glossy sotto la mascherina, si può optare per la scelta del trucco semipermanente (o dermopigmentazione) che consente di avere labbra colorate fino a 3 anni, posto un necessario primo ritocco dopo 40 giorni dalla seduta iniziale. Il trattamento prevede come primo step il disegno della forma delle labbra, per poi procedere con la pigmentazione della mucosa labiale. Vista la durata nel tempo, si tende a consigliare la scelta di colori tenui, come i rosa più o meno scuri, che stancano meno e sui quali è possibile giocare applicando tinte removibili di differenti tonalità e texture. Per labbra no transfer a prova di bacio servono 2 ore e circa 320 euro a seduta.

Labbra screpolate – Acido ialuronico e una punta di colore con la tecnica del BB-Lips 

Freddo, poi caldo, metti e togli la mascherina: tutti sbalzi che hanno messo e mettono tuttora a dura prova le labbra. Ed è qui che entrano in gioco i filler, piccole iniezioni di acido ialuronico che rendono le labbra visibilmente sane e rimpolpate fino a un mese dalla seduta per cui si spendono in media 240 euro

Per coloro che non vogliono rinunciare ad un tocco di colore l’ultima frontiera della cosmesi semipermanente è il BB-Lips, un trattamento dalla funzione sia curativa che estetica in grado di donare alle labbra un immediato effetto “burrocacao”. Il costo medio di una seduta è di 60 euro

di Sofia D’Altrui

23/08/2021

La Luna nel pozzo

22 domenica 2021 visualizzazioni:

Oltre cinquanta spettacoli portati in scena da compagnie provenienti da tutto il mondo. E una riflessione sulla disabilità. Tra gli spettacoli di punta “Med” della Compagnia Ullallà Teatro, che vedrà sul palco due danzatori, di cui una danzatrice in carrozzina. E “Manoviva” del Girovago e Rondella Family Theater, il cui protagonista viene utilizzato anche negli ospedali e nelle scuole come terapia didattica motoria.

Vuole essere un elogio all’imperfezione come continua fonte di ispirazione per l’arte, laXXVI edizione de “La Luna nel Pozzo” Festival internazionale che dal 1996 porta l’eccellenza del teatro di strada nel centro storico di Caorle, incantevole Comune veneto conosciuto anche come la piccola Venezia. Una manifestazione cresciuta di anno in anno il cui valore artistico è stato riconosciuto quest’anno dal Ministero della cultura che lo ha inserito tra i festival e rassegne di teatro di strada meritevoli del Fondo Unico per lo Spettacolo.

Dal 2 al 5 settembre 2021, le piazze del Borgo storico sul Mare diventeranno il palcoscenico per oltre cinquanta spettacoli che vedranno oltre venti compagnie di artisti provenienti da tutto il mondo cimentarsi in un ventaglio di espressioni artistiche che spaziano dalla giocoleriaalla clownerie, dal mimo, alle performance di circo-teatro, non trascurando tuttavia spettacoli dal carattere più classico, quali il teatro e la danza contemporanea. Un continuo confronto tra artisti che solo i festival internazionali di questo livello possono offrire.

«Anche quest’anno torniamo a sognare e a far sognare i nostri ospiti! – dichiara l’ArchitettoAlessandra ZussoAssessore al Turismo del Comune di Caorle – Il borgo storico di Caorle si anima di un’atmosfera magica quando arriva “La luna nel Pozzo”, calli e campielli si riempiono d’arte e spensieratezza. Un’edizione particolarmente attesa quella di quest’anno che vogliamo vivere appieno ed in completa sicurezza. Caorle oltre al turismo classico fatto di mare e sabbia sa offrire questi eventi culturali meravigliosi che con molta cura e dedizione abbiamo saputo far ingrandire di edizione in edizione, i numeri di presenze e il livello culturale delle attrazioni sono cresciute in modo esponenziale facendo diventare “La luna nel Pozzo” un evento d’eccellenza nel settore dello spettacolo».

«Per il tema di questa XXVI edizione – racconta Marco Caldiron, direttore artistico de “La luna nel Pozzo” – abbiamo voluto fare nostra la canzone “Il Circo discutibile” di Elio e le Storie Tese, appropriandoci del verso “la perfezione è un falso e rende pazzi”. La perfezione è noiosa, non produce nulla di nuovo. Quando un artista fa un qualsiasi movimento, è la tensione verso il suo completamento ad essere interessante, a creare arte. Una volta completata l’azione, l’emozione svanisce».

Vietato dunque parlare di perfezione in questa edizione 2021, ma questo non significa che non si possa parlare di eccellenza in un viaggio intorno al mondo che parte dall’altro lato dell’Oceano. Dal Messico arriverà Rulas Quetzal, un messicano “atzeca” che, con uno stile unico che porta indietro nel tempo, trasformerà la strada in una jungla in un rito che ha come attore principale il fuoco. L’Havana Acrobatic Ensemble, sulla scia della prestigiosa Scuola di Circo di Cuba, si esibirà in una selezione di numeri di giocoleria, acrobazie con la corda, esercizi sul palo, incredibili salti dall’altalena, in una selezione creata appositamente per il festival La Luna nel Pozzo. Let’s twist again è l’invito della compagnia keniota “The black blues Brothers”, a Caorle con uno show acrobatico e comico, che attinge al periodo d’oro della musica statunitense per proporre un repertorio dinamico fatto di piramidi, salti mortali ed esercizi con la corda.

L’unione fa la forza quando si parla del Galapiat Cirque, compagnia francese di circo contemporaneo che trae il suo successo dalla collaborazione instaurata tra i quasi 50 membri della squadra. Il numero che la compagnia porterà al Festival è La Brise de la Pastille, uno spettacolo anticonvenzionale che nasce da una visione delle arti performative profondamente radicata nella realtà in cui esse vengono esibite. Sempre dalla Francia, il Cirque Entre Nous, poterà lo spettatore in uno spazio aperto dove la nostalgia e il calore umano si intrecciano, cinque artisti provenienti da contesti differenti si incontrano e si riuniscono attorno al palo cinese, in cui acrobazia, danza, teatro e musica si uniscono al punto da diventare una cosa sola. Dalle Antiche Gallie giungeranno anche il circo contemporaneo di Cia Zec e Marianna de Sanctis, artista e hooper dall’eccentrico talento, nelle cui performance il corpo e i cerchi diventano una cosa sola, sfidando le regole dell’equilibrio e della gravità. Senza dimenticare le acrobazie sulla bicicletta di Madame Rebiné.

Non poteva mancare un’ampia presenza italiana, che porterà nelle piazze di Caorle anche unaseria riflessione sulla disabilità“Manoviva” del Girovago e Rondella Family Theaterporterà il pubblico in un microcosmo dove solo le mani raccontano senza parole trenta minuti di spettacolo assolutamente unico. un mondo fantastico in miniatura dove tutto è possibile e reale. Il personaggio Manoviva viene utilizzato anche negli ospedali e nelle scuole come terapia didattica motoria. Tra gli spettacoli di punta “Med” della Compagnia Ullallà Teatro, che vedrà sul palco due danzatori, di cui una danzatrice in carrozzina. Due punti di vista uguali e differenti. Due corpi complici e conflittuali che abitano uno stesso spazio, uno stesso orizzonte. Si cercano ma allo stesso tempo si abbandonano. Andare in profondità, immergersi, sono i punti di vista più interessanti da dove guardare non solo alla disabilità, ma ci consente di osservare in un modo diverso, in modo non pretenzioso.  È senza limiti l’immaginazione dei Nomaduo, che nel numero che porteranno a Caorle ci insegneranno a chiudere gli occhi e viaggiare con la fantasia, verso sogni e orizzonti lontani. Teatro e musica si incontreranno nel “Banda Storta Circus” della Compagnia Samovar e in “Equilibrium Tremens” del Tobia Circus, dove un gentiluomo che ama ballare ci porterà ai limiti della gravità. Fabio Saccomani ci invita nel suo mondo di bolle di sapone e cinismo assoluto, mentre Stivalaccio Teatro proporrà uno spettacolo visuale dedicato alla clownessa a tempo pieno Ginger.

In conformità alle norme di sicurezza in vigore, gli ingressi agli spettacoli, tutti gratuiti, saranno contingentati, con prenotazione consigliata direttamente all’infopoint del Festival o online. Per garantire a tutti la possibilità di vederli, per ciascuno spettacolo saranno previste più repliche.

Il festival è promosso dall’Amministrazione Comunale di Caorle e organizzato dall’associazione culturale Arci Carichi Sospesi di Padova, in partnership con United for busking, network italiano di festival internazionali di arte di strada, riconosciuto e sostenuto dalMiC (Ministero della Cultura) e con il patrocinio della Regione Veneto.

di Sofia D’Altrui

22/08/2021