Chiara Bonacina: dallo styling moda alla creazione della linea per capelli Carol a base di superfood di origine 100% naturalepensata per far sentire speciali tutte le donne.
Chiara Bonacina, hairstylist affermata nel mondo della moda italiana, si divide da 8 anni tra shooting fotografici realizzati con la celebre fotografa Nima Benati e il lavoro nel suo salone beauty a Bergamo. Tra le mani ha da sempre i capelli di modelle, influencer e delle tante donne che acconcia ogni giorno; questa esperienza l’ha portata a individuare le diverse esigenze di ognuna e a ideare Carol haircare, una linea a base di vitamine, superfood bioattivi di origine vegetale e oli vegetali puri al 100%, capaci di rendere belli e sani tutti i tipi di capelli.
Chiara, 29 anni, bergamasca di origini, respira il mondo beauty fin da piccola, curiosando nel salone della mamma, (all’epoca il salone si chiamava ‘Acconciature Marinella’, nel 2016 è stato ritirato da Chiara e ora si chiama Sensationhair Studio), che le ha trasmesso la passione per questo mondo e per il grande valore che il “sentirsi belle” può regalare all’umore e all’autostima di qualsiasi donna. Si arriva dal parrucchiere, si passa attraverso il suo specchio, si entra nel “paese delle meraviglie”, e si esce più sicure di sé. Una magia che una brava professionista può realizzare con il proprio lavoro.
Chiara prosegue la sua formazione conseguendo dapprima il diploma di hairstylist e, poi, s’iscrive per perfezionamento all’ANAM – Accademia Anam degli Acconciatori di Bergamo. Qui inizia a partecipare a contest nazionali conquistando nel 2013 il primo posto in qualità di hairstylist (nello specifico, gara acconciature sposa). Partecipa, da concorrente, al programma televisivo “Fashion Style” che le permette di conoscere il mondo della moda e innamorarsi dello styling per i servizi fotografici, una vera e propria forma d’arte.
Qui conosce Nima Benati, una delle fotografe di moda più rinomate in Italia e nel mondo, ed entra a fare parte del suo team nel 2014. Oggi lavora nel suo salone in provincia di Bergamo (Calusco d’Adda) e con Nima sui set fotografici delle più note riviste moda ad acconciare i capelli di personaggi famosi (da Valentina Ferragni, Fedez, Cracco, Paola Turani, alle cover della rivista Vanity fair, adv Dolce & Gabbana, Elisabetta Franchi, Guess…). Un’esperienza di lavoro, avvincente e varia che l’ha portata a desiderare di fare un passo in più.
Carol, la linea haircare superfood
Perché i superfood nei prodotti per capelli? “Era pieno lockdown e il salone era chiuso. Tante clienti chiamavano disperate per gestire al meglio lavaggi, ricrescite e doppie punte” ricorda Chiara. Chiacchierando con una grande amica, è arrivata l’idea:ed è stato un confronto con Federica, una professionista con esperienza nel settore branding e co-fondatrice di diverse startup, tra cui Fancy Toast, un noto brand food a Milano, a far venire in mente a Chiara cosa dovrebbe potuto creare per le donne, per la loro bellezza.
La varietà dei cibi e dei loro colori dà a Chiara l’idea di quale debba essere l’elemento in più che può fare la differenza in termini di nutrizione in un prodotto universale, di origine naturale e ideale per diverse tipologie di capelli.
Nasce così Carol haircare, a base di vitamine, superfood bioattivi di origine vegetale e oli vegetali puri al 100% specifica per rispondere alle diverse tipologie di capelli; che consenta a tutte le donne di sentirsi speciali e di poter portare a casa l’esperienza del parrucchiere, per rispondere alla quotidiana cura del proprio benessere.
Chi è Carol? È il secondo nome di Chiara, è il simbolo della donna sicura di sé, affascinante e femminile, nascosta dentro ogni donna e che ha solo bisogno di sentirsi bene per mostrarsi al mondo.
La prima collezione presenta 8 prodotti e 4 kit, oltre a due accessori (elastici per capelli e foulard) tutti sa scoprire e provare.
Il report Current Culture Index di StockX fa un bilancio dei primi sei mesi dell’anno e rivela quali sono i brand che stanno crescendo più rapidamente in tutte le categorie della piattaforma di reselling numero uno al mondo che, dopo aver conquistato gli utenti per le sneaker, sta registrando ottime performance anche nelle altre categorie di prodotto, dall’elettronica di consumo, agli oggetti da collezione, senza dimenticare l’abbigliamento e gli accessori. Inoltre, a conferma di come l’interesse e la domanda per i prodotti della cultura contemporanea non accennino a fermarsi, la piattaforma annuncia di aver superato a giugno di quest’anno i 6,5 milioni di acquirenti e 1 milione di venditori totali.
A seguito dell’introduzione di nuove categorie all’interno della propria piattaforma, l’azienda di Detroit ha visto aumentare il valore lordo della merce (GMV) di oltre il 250% su base annua complessivamente per le categorie abbigliamento, accessori, elettronica di consumo, oggetti da collezione e carte collezionabili. Nello stesso arco di tempo, il numero di acquirenti di carte collezionabili e oggetti da collezione è aumentato di oltre il 260%.
“Nella prima metà dell’anno abbiamo raggiunto nuovi traguardi sia dal lato degli acquirenti sia da quello dei rivenditori, il che dimostra come le nuove categorie continuino ad attrarre nuovi utenti sulla piattaforma. Grazie al feedback costante di entrambe le parti che compongono il nostro mercato, abbiamo strutturato un’offerta completa di prodotti rappresentativi della cultura contemporanea che soddisfano la crescente domanda dei nostri clienti di tutto il mondo”, ha affermato Scott Cutler, CEO di StockX. “Il nostro ultimo report mostra molto bene come ci siano forti sinergie tra gli amanti delle sneaker e quei nuovi clienti che sono appassionati di abbigliamento ma anche di accessori, oggetti da collezione e gaming. Siamo ottimisti riguardo all’opportunità di lavorare in questo mercato in crescita: i consumatori appartenenti alle nuove generazioni hanno un approccio diverso al modo in cui scelgono di spendere i propri risparmi, sia per collezione o come forma alternativa di investimento”.
Nel footwear vince il comfort: ciabatte slide, luxury sneaker e Reebok i prodotti più richiesti Se da un lato le Jordan, Nike e adidas continuano a dominare la categoria footwear, la vendita di sneaker firmate quali Louis Vuitton (+440%) e Alexander McQueen (+370%) ha registrato una rapidissima crescita su base annua. Anche Birkenstock (+610%) e Crocs (+430%) hanno visto un incremento significativo, a dimostrazione che il leisurewear è tornato a essere una priorità per i consumatori. Le vendite di Reebok sono aumentate del 210%, aiutate in parte dalla popolarità del modello Club C, i cui scambi sono aumentati del 510% su base annua.
Nell’abbigliamento dominano le collabo e Telfar si prepara a un 2021 da record Gli scambi di Chrome Hearts sono aumentati addirittura del 2.200% grazie alle collaborazioni con artisti di successo. Nella categoria degli accessori, per Telfar il 2021 sta per diventare un altro anno da record: le vendite infatti sono aumentate del 260% e le sue ambite borse si esauriscono sempre in pochi minuti.
Arte e collezionismo, la nuova frontiera degli investimenti Nella categoria degli oggetti da collezione, le vendite delle opere dell’artista contemporaneo Daniel Arsham sono aumentate di oltre il 700% su base annua. Anche le vendite di oggetti collezionabili di Kanye West (+840%) e Travis Scott (+200%) sono esplose, grazie ai dischi in vinile di West e al merch del brand di Scott.
6,5 milioni di clienti attivi in tutto il mondo e di tutte le età L’espansione di StockX al di fuori degli Stati Uniti sta contribuendo ad alimentare una crescita continua della piattaforma. Il numero di acquirenti all’infuori degli Stati Uniti è più che raddoppiato nel 2021 rispetto al 2020. StockX ha anche registrato un aumento di oltre il 90% nei consumatori di età pari o superiore a 45 anni, sebbene la maggior parte della sua base di clienti (70%) abbia meno di 35 anni.
JOICO celebra la bellezza di un biondo alla portata di tutti
Ormai non ci sono più dubbi: il 2021 è decisamente l’anno del BIONDO! Che sia caldo o freddo, nelle tonalità del miele o platino, il biondo è in assoluto la colorazione per capelli più trendy. I trend della stagione primavera-estate vedono una predominanza di profondità sulla base, quasi effetto ‘ricrescita’, associato alla massima espansione di livello e tono sulle punte. Alberto Di Domenico, Direttore Artistico ed Educational Manager di JOICO Italia, spiega che questa tendenza si staglia in due vie: da una parte il forte ritorno di colori polverosi e ‘smokey’ – ovvero colori volutamente desaturati – dove si gioca molto sui toni neutri e, nel caso del biondo, un sottotono color sabbia; dall’altra parte invece una desinenza totalmente fredda, anche e soprattutto per le bionde.
Chiunque, insomma, può vivere a pieno la sua vita da bionda: è questo il nuovo ‘motto’ della campagna Blonde Ambition di JOICO, brand cult dell’haircare professionale a livello internazionale, dedicata a tutte quelle donne che amano essere bionde o che vorrebbero diventarlo, non importa quale sia il background, il tipo o il colore di capelli da cui si parte.
Al centro di questa trasformazione ci sono le linee Blonde Life di JOICO, che permettono di ottenere un biondo perfetto e di mantenerlo anche a casa, senza però dover rinunciare alla salute del capello. Per i Saloni, Blonde Life prevede un sistema di schiaritura e illuminazione dedicato interamente alle bionde, senza rinunciare a lucentezza e morbidezza.
Per mantenere il colore sano a lungo, invece, Blonde Life ha una linea interamente dedicata alla routine casalinga: prodotti che proteggono, purificano e aumentano la brillantezza e la forza dei capelli decolorati, schiariti o che hanno subito un doppio trattamento, prevenendo i danni ambientali e le variazioni indesiderate del colore. I prodotti Blonde Life donano protezione dall’interno verso l’esterno, combattono l’effetto crespo e la secchezza, donando lucentezza, morbidezza ed elasticità, tutto mentre combattono i toni spenti, lo sbiadimento e i danni.
La linea si divide in due tipologie di prodotti:
Una linea completa di prodotti Brightening, per illuminare ancora di più il biondo, composta da Shampoo, Conditioner, Maschera, Veil e Olio.
Blonde Life Brightening Shampoo:
Il Brightening Shampoo di JOICO, senza solfati SLS/SLES, produce una schiuma cremosa che elimina il sebo e le impurità. Dopo il risciacquo, il pettine scorrerà dolcemente e facilmente sui capelli umidi, morbidi e puliti. Lo Shampoo deterge delicatamente i capelli, contribuendo a mantenere la brillantezza del biondo e donando morbidezza e levigatezza.
Blonde Life Brightening Conditioner:
Questo balsamo ultra-nutriente ravviva all’istante il biondo senza appesantire. Ogni ciocca decolorata riceve una dose extra di brillantezza per illuminare e districare i capelli, per un look sempre perfetto. Brightening Conditioner nutre a fondo i capelli decolorati, schiariti o che hanno subito un doppio trattamento, senza appesantirli e lasciando i capelli levigati e lucidi, facili da districare.
Blonde Life Brightening Masque:
Brightening Masque è un eccezionale trattamento che idrata, ammorbidisce e ravviva all’istante i capelli spenti, neutralizzando i minerali che ingialliscono e opacizzano i capelli. Senza ungere o appesantire, lascia la colorazione chiara, limpida e brillante. Questa maschera idrata fin da subito i capelli decolorati, schiariti o che hanno subito un doppio trattamento, aggiungendo morbidezza e neutralizzando i minerali, lasciando i capelli perfettamente purificati.
Blonde Life Brightening Veil:
L’alleato perfetto per proteggere i capelli dai danni degli styler a caldo, degli agenti chimici, dell’esposizione ai raggi UV, dell’umidità ed aria secca. Brightening Veil protegge all’istante, donando lucentezza, raddoppiando la resistenza, contrastando l’effetto crespo e lasciando i capelli maneggevoli. I preziosi oli esotici restituiscono al biondo tutto il suo splendore.
Blonde Life Brilliant Glow Brightening Oil:
Un’esplosione di lucentezza e morbidezza che permetterà di far risaltare il biondo. Con una sola applicazione, Brilliant Glow Brightening Oil amplifica all’istante la luminosità del biondo, nutrendo e proteggendo i capelli con una dose extra di brillantezza. La formula ultra-illuminante di Blonde Life agisce in due modi, fissando l’idratazione ed eliminando l’effetto crespo. Questo olio non macchia neanche le nuance bionde più chiare ed è in grado di ridurre la rottura da pettine sui capelli puliti.
Una linea di prodotti che servono a mantenere i toni freddi ed evitare l’ingallimento, composta da Shampoo, Conditioner e Schiuma:
Blonde Life Violet Shampoo: Lo shampoo Violet permette di mantenere un biondo sempre perfetto. È un prodotto detergente senza solfati SLS/SLES che dona lucentezza e neutralizza l’ingiallimento, eliminando immediatamente i toni gialli indesiderati per mantenere la bellezza del biondo freddo. Inoltre, aiuta a preservare la salute dei capelli, donando un aspetto sano e lucente, nutrendo e proteggendo a fondo i capelli biondi più fragili.
Blonde Life Violet Conditioner: Questo conditioner nutre e neutralizza i capelli in una sola applicazione. Grazie alla sua formula, è in grado di equilibrare il colore, donando al biondo la tonalità fredda migliore, eliminando le tonalità gialle indesiderate e ravvivando il biondo freddo. Inoltre, preserva la salute dei capelli, nutrendoli e proteggendoli a fondo e permettendo un facile scorrimento del pettine.
Blonde Life Violet Smoothing Foam: Un innovativo prodotto di styling a duplice azione: combatte i toni gialli indesiderati e lascia i capelli meravigliosamente levigati, morbidi e vitali. Basta davvero una piccola quantità di prodotto per eliminare in un colpo solo i toni gialli. Questa schiuma dona luminosità alle tonalità fredde, vigore, vitalità e movimento lasciando comunque un aspetto leggero e naturale.
Tutti i prodotti della linea Blonde Life hanno al proprio interno una combinazione di oli esotici naturali – come Olio di Tamanù e Olio di Monoi -, che si sposano alla perfezione con gli ingredienti JOICO care e ultra-fortificanti per donare ai capelli lucentezza e un aspetto sano.
Nuovi percorsi per scoprire ed ammirare uno dei siti più belli e famosi al mondo
Ciò che gli archeologi scoprirono sotto gli strati di lava dopo l’eruzione del 79 d.C., lasciò il mondo senza fiato: palazzi, strade, oggetti di vita quotidiana e monumenti. Il sito archeologico è estremamente suggestivo, si ha la sensazione di fare un incredibile viaggio nel passato; per facilitare le visite, dal 7 giugno 2021, è stato riaperto il varco di Porta Marina ed all’interno del sito è possibile seguire nuovi percorsi appositamente segnalati. Chi vuole immergersi nella storicità pompeiana senza rinunciare al mare, alla bellezza, al relax ed ai panorami mozzafiato della Costiera Amalfitana può alloggiare nell’esclusivo Hotel Santa Caterina di Amalfi, albergo a picco sul mare con camere e suite da sogno, che rappresenta un modo unico di vivere il luogo.
Nuovi itinerari per visitare gli Scavi di Pompei:
Ingresso Piazza Esedra: questo ingresso è consigliato per chi volesse accedere direttamente all’Antiquarium di Pompei, museo archeologico realizzato tra il 1873 e il 1874 da GiuseppeFiorelli che offre un quadro completo della storia della città, ospita celebri testimonianze del patrimonio Pompeiano come gli affreschi dellaCasa del Bracciale d’oro, gli argenti di Moregine, calchi di uomini e animali. Oggi il museo è stato rinnovato e costituisce un percorso di introduzione alla visita degli scavi, sembra un luogo di altri tempi dove le nuove vetrine trasparenti appaiono come una finestra sul passato, dando vita ad un viaggio di suggestioni emotive. Seguendo il percorso troviamo il Tempio di Venere che offre una splendida vista sul Golfo di Napoli, è il luogo dove veniva venerata Venere, la divinità protettrice della città e ciò che è visibile oggi risale alla prima età imperiale. Alle spalle del santuario scorgiamo il Foro che ospita il Tempio di Apollo e ilTempio di Giove. Il Foro è considerato il cuore della Pompei antica, questa imponente piazza ospitava edifici pubblici e privati, era il posto dove tutto accadeva: infatti non era solo un luogo di culto e religione, ma anche di giustizia e politica. Il Tempio di Giove è posizionato su un alto podio nel lato settentrionale del Foro e gode di una magnifica vista sul Vesuvio, all’interno del podio si aprono le “favissae”, ambienti sotterranei destinati ad accogliere le offerte per gli dei. Il tempio è un vero e proprio Capitolium con le tre statue di Giove, Giunone eMinerva che imitavano quelle del Campidoglio di Roma.
Risalente all’epoca romana, il Tempio di Apollo è uno dei tempi più antichi della città, nonché quello più frequentato, attualmente è ben visibile la statua del dio in bronzo rappresentato come un arciere e di fronte si può ammirare la statua delladea Diana.
Ingresso Piazza Anfiteatro: questo itinerario consente di usufruire del percorso “Pompei per tutti” rivolto alle persone con disabilità motoria, da Piazza Anfiteatro ci si trova subito di fronte all’Anfiteatro, probabilmente la costruzione più antica del mondo, fu scenario di lotte sanguinose tra gladiatori e poteva accogliere circa 20.000 spettatori, è posizionato nella zona periferica della città proprio per facilitare l’affluenza di persone. È un luogo magico dove il tempo sembra essersi fermato, nel 1971 i Pink Floyd vi registrarono un video musicale senza pubblico, segnando una delle pagine più belle della musica rock. Al fianco dell’Anfiteatro si trova laPalestra Grande, era il più grande impianto ginnico della città dove i giovani si riunivano nei “collegia iuvenum” ossia un luogo, voluto dall’ImperatoreAugusto,in cui associazioni di giovani venivano formati fisicamente ed intellettualmente. Proseguendo per la strada principale troviamo l’Orto dei Fuggiaschi, una delle testimonianze più eclatanti di Pompei, un luogo di grande fascino: in questo angolo è possibile osservare i calchi di 13 vittime che cercavano di salvarsi dalla terribile eruzione del 79 d.C. Una galleria di calchi in gesso che testimoniano la drammaticità del momento e le reali espressioni dei volti, le posizioni e le pieghe degli abiti un attimo prima di rimanere intrappolate nella furia del Vesuvio.
Ingresso Porta Marina: chiamato così perché è volto verso il mare, immediatamente sotto le mura di Porta Marina sorgono le Terme Suburbane, l’accesso avviene direttamente da via Marina e la loro posizione non è una casualità, infatti, furono costruite fuori le mura per attrarre non solo clienti provenienti dalla città, ma anche chiunque si trovasse di passaggio. È un complesso di terme pubbliche di età augustea concepito con uno spogliatoio unico per uomini e donne, affrescato da quadretti a tema erotico che pubblicizzavano le attività che si svolgevano nelle sale al piano superiore. Gli altri ambienti termali invece, sono dotati di una sontuosa decorazione con un mosaico raffiguranteAmorini e sulle pareti sono presenti pitture raffiguranti combattimenti navali e fauna marina. Le terme nella vita di un pompeiano erano sacre, un rito quotidiano ed irrinunciabile, era un luogo dove rilassarsi ma anche dove incontrarsi per parlare di politica o di vita privata. Proseguendo il cammino incontriamo la Basilica, uno spazio per la gestione degli affari e per l’amministrazione della giustizia, era considerata una sorta di Foro ma al chiuso dove si svolgevano le stesse funzioni quando le condizioni meteorologiche consigliavano l’utilizzo di luoghi al coperto. Su un lato era posizionato il tribunale dove risiedeva il giudice in posizione sopraelevata rispetto alle parti, il luogo riservato ai giudici era raggiungibile solo attraverso una scala di legno mobile per evitare che i magistrati venissero aggrediti dei condannati.
Per chi volesse vivere la suggestione di Pompei di notte ed assistere ad alcuni spettacoli teatrali, fino al 25 luglio al Teatro Grande del Parco Archeologico di Pompei si terràPOMPEII THEATRUM MUNDI, la quarta edizione della rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale con il Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival.
A pochi minuti di distanza da Amalfi, in uno dei punti più suggestivi della costiera, l’Hotel SantaCaterina è costruito a picco sul mare, all’interno di una vasta proprietà che “precipita” fino all’acqua con una serie di splendide terrazze naturali.Due ascensori scavati nella roccia o un sentiero di spettacolare bellezza portano gli ospiti attraverso agrumeti e giardini lussureggianti fino agli impianti a livello del mare, che comprendono una piscina con acqua marina, solarium, fitness centre, café/bar e ristorante all’aperto.
La sera la magia continua nell’elegantissimo ristorante con una cena a lume di candela ammirando il suggestivo panorama di Amalfi illuminata dalla luna.E che dire della suite “Follia Amalfitana” con la sua minipiscina tonda con vetrata e vista mozzafiato sulla baia o della suite “Giulietta e Romeo” con terrazzino a picco sul mare e piscina privata a sfioro.
L’INNOVAZIONE CHE CAMBIA IL MODO DI PROMUOVERE,COMUNICARE E VIVERE IL MONDO DEL VINO
La quarta edizione della kermesse ha un respiro sempre più internazionale, si trasforma in un grande momento di rilancio del settore dell’ospitalità e della ristorazione e crea un palinsesto di esperienze che mette il vino a contatto con arte, moda, design.Lo fa attraverso un approccio che pone la tecnologia come elemento per enfatizzare le esperienze fisiche. La nuova App permette infatti al visitatore di creare un percorso esclusivo e su misura integrato nell’offerta della città.Milano diviene il centro mondiale della promozione vinicola con 11 location in 7 Paesi nelle quali si terranno Masterclass dedicate agli operatori internazionali.
Appuntamento dal 2 al 10 ottobre 2021.
In programma anche due giorni esclusivi dedicati al contatto tra aziende e operatori con la prima edizione di Wine Business City, nella settimana più importante dell’anno per il commercio vinicolo.
La parola d’ordine della Milano Wine Week 2021 è innovazione. È questo quanto è emerso oggi in occasione della Conferenza Stampa di presentazione che si è tenuta a Palazzo Reale nella Sala delle Cariatidi. La quarta edizione della kermesse internazionale del vino – in programma dal 2 al 10 ottobre 2021 – scommette sulla tecnologia e si trasforma in un evento esperienziale, che mette il vino al centro del sistema delle eccellenze del Made in Italy.
Un evento unico, in connessione con tutta la città, che grazie ad una nuova App permette ai visitatori di creare un itinerario su misura dei propri interessi, pianificato nei dettagli e capace di interagire con i luoghi e gli eventi della moda, del design, dell’arte e della ristorazione. Un evento che vuole essere un nuovo modo di pensare il vino e lo fa in grande stile, immaginandosi come un’esperienza viva e in dialogo con le eccellenze della città.
Ci sarà una App specifica anche per gli operatori che parteciperanno a Wine Business City,in programma il 3 e 4 ottobre, l’innovativo evento business della Milano Wine Week dedicato ai principali interlocutori della filiera vitivinicola.
“La formula adottata dalla Wine Week 2021 sarà molto apprezzata dagli operatori del settore e dagli appassionati – afferma il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -: l’idea di integrare l’esperienza e la partecipazione diretta agli eventi in calendario con le informazioni e i servizi offerti da una App dedicata è contemporanea e di grande utilità, soprattutto in questo periodo di ripartenza per la città e per il Paese. Milano saprà valorizzare e mettere a frutto le potenzialità di questa nuova occasione di incontro, grazie anche ai Wine District e alla collaborazione con i principali consorzi vinicoli italiani che permetteranno a tutta la città di essere protagonista della manifestazione. Ringrazio il presidente Gordini per l’importante lavoro di organizzazione messo in campo. Sono certo che la Wine Week sarà di grande sostegno per l’industria del vino e per le filiere della ristorazione e dell’ospitalità – strettamente legate al settore -: da qui nasceranno interessanti stimoli e prenderanno avvio nuove e proficue sinergie” dichiara Giuseppe Sala, Sindaco di Milano.
Quartier generale della manifestazione sarà ancora una volta Palazzo Bovara, in Corso Venezia, ma il palinsesto sarà distribuito in ogni angolo di Milano, con momenti dedicati agli operatori di settore, eventi di formazione e networking, attività per il pubblico nei palazzi storici, nelle piazze e nei locali. Una vera e propria ripartenza, non solo per il vino o gli eventi, ma per tutto il mondo dell’ospitalità e della ristorazione, che potranno ricominciare dopo un anno difficile.
In calendario nove giorni con centinaia di appuntamenti ed incontri – gestiti nel pieno rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei partecipanti – a testimoniare che il canale digitale e la tecnologia non vogliono sostituire gli eventi fisici. Sono centinaia le attività trasversali che faranno parte della rete della manifestazione: dagli showroom di moda agli atelier d’arte e agli spazi dedicati al design. L’innovazione guida a 360° la Milano Wine Week: grazie alla digitalizzazione di tutte le carte vino, Milano diverrà la prima città al mondo nella quale si potrà scegliere dove andare a cena in funzione dell’etichetta vinicola che si desidera consumare. Questo sarà possibile utilizzando la stessa App, che permetterà di usufruire dei tanti servizi della città: affittare una bici, prenotare la visita di una mostra, riservare un posto ad un evento o partecipare a uno dei Wine Tours, che durante i giorni della manifestazione, connetteranno Milano ai territori vinicoli situati a breve e media distanza.
“L’intenzione – dichiara Federico Gordini, Presidente di Milano Wine Week – è quella di costruire un’esperienza di fruizione della manifestazione che valorizzi la partecipazione fisica con l’appoggio degli strumenti digitali, creando un grande network che permetta ai visitatori di integrare le centinaia di esperienze ed eventi in calendario con vissuto autentico della città e delle sue eccellenze. Tutto ciò per favorire una sinergia forte tra produttori, aziende, opinion leader, pubblico e territorio, un luogo ideale in cui la comunicazione tra tutti gli attori possa divenire un valore aggiunto ed essere un volano per la ripartenza a livello nazionale e internazionale”.
Tra le innovazioni della App Milano Wine Week c’è il dialogo con l’Ecosistema Digitale E015, una iniziativa promossa da Regione Lombardia per favorire la creazione di relazioni digitali tra soggetti diversi, pubblici e privati, e l’utilizzo dei Beacon, la nuova frontiera del marketing di prossimità, che saranno dislocati in tutta la città. Questo permetterà al visitatore di ricevere suggerimenti nel più breve raggio del luogo in cui si trova, grazie alla geo localizzazione, e di costruire una Milano Wine Week tailor-made sui propri gusti ed esigenze. L’utente che accumula almeno tre esperienze durante la manifestazione, tramite App, potrà anche partecipare ad un concorso per ricevere dei premi, come la partecipazione ad un party esclusivo o ad una degustazione. Una App che vivrà oltre l’evento, permettendo in futuro di prenotare un ristorante in base alla carta dei vini.
Per i winelover, gli appassionati, gli opinion leader e gli operatori del mondo dell’ospitalità la Milano Wine Week consolida la sua caratteristica impostazione di evento diffuso sul territorio grazie anche alle eccellenze di alcuni dei principali Consorzi vinicoli italiani abbinate ai Wine District: una selezione di alcuni tra i più frequentati quartieri della città nei quali i ristoranti e i locali realizzeranno attività in collaborazione con i Consorzi alla scoperta di alcune delle principali Denominazioni italiane e dei loro prodotti. Nello specifico sono già ufficiali i primi 8 District di Milano Wine Week 2021: il quartiere di Brera ospiterà il Consorzio per la Tutela del Franciacorta, Sempione la denominazione Asti Docg, la zona di Gae Aulenti e Garibaldi sarà la casa del Prosecco Valdobbiadene Docg, Porta Venezia accoglierà il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, a Sanzio – Marghera – Ravizza ci sarà il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella la zona Eustachi con i vini dell’Oltrepò Pavese, a Porta Romana si potrà scoprire la denominazione Lugana e, infine, in zona Isola saranno protagonisti i vini e gli oli della Regione Liguria.
“Cultura, innovazione e quel respiro internazionale che caratterizza Milano: combinare insieme questi elementi rappresenta una formula vincente – evidenzia il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, sen. Gian Marco Centinaio -. Questo evento coinvolgerà i wine lovers offrendo, allo stesso tempo, nuove opportunità di business agli operatori del settore. Non solo punto di riferimento per arte, moda e design, il capoluogo lombardo diventa così anche meta di turismo enogastronomico, invitando il pubblico di appassionati a scoprire sotto una nuova veste la città e anche il territorio circostante.” Interviene Gian Marco Centinaio,Sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Spazio anche al mondo del food, che deve necessariamente interagire con quello del vino: alla Milano Wine Week, oltre al coinvolgimento delle attività di somministrazione e ristorazione, nella Cucina di Milano Wine Week sono previste importanti occasioni di formazione per il pubblico come i Wine Pairing, dedicati alla cultura dell’abbinamento cibo-vino, che vedono protagonisti alcuni dei più importanti chef italiani ed occasioni di promozione congiunta tra vino e cibo inseriti nel programma internazionale, con l’obiettivo di comunicare congiuntamente due elementi fondamentali del lifestyle italiano agli operatori di sette tra i più importanti mercati mondiali.
Milano Wine Week, inoltre, rende Milano un HUB per il turismo enogastronomico. Vengono presentati quest’anno i Wine Tour rivolti al pubblico con percorsi e attività alla scoperta della ricchezza di territori del vino a massimo due ore di distanza dal capoluogo lombardo, con transfer in partenza dalla città, per creare una connessione tra luoghi, prodotti ed esperienze.
La Milano Wine Week rende Milano il centro mondiale della promozione vinicola: grazie alla divisione internazionale della manifestazione, il mondo degli operatori del trade e della ristorazione, della stampa qualificata e degli importatori potranno vivere la manifestazione in 11 città di 7 Paesi chiave per l’export vinicolo. Dopo il grande risultato ottenuto nel 2020 dalle degustazioni trasmesse in diretta da Milano con masterclass in presenza per oltre 1000 operatori selezionati nelle location di 7 città tra Usa, Canada, Russia e Cina, nel 2021 il programma internazionale di MWW si potenzia e si espande fino a raggiungere 11 città (Montreal, Toronto, New York, Chicago, Miami, Londra, Mosca, Shanghai, Shenzen, Tokyo, Hong Kong) in 7 mercati chiave per l’export vinicolo (Usa, Canada, Regno Unito, Russia, Cina, Hong Kong e Giappone).
Una straordinaria occasione di promozione per le nostre aziende in questa fase di ripartenza, resa anche in questo caso possibile dalla tecnologia applicata alla fruizione degli eventi fisici.
I quattro Forum della manifestazione – Wine Business Forum, Shaping Wine (organizzato in collaborazione con SDA Bocconi), Wine Geek, il nuovo simposio sulla Wine Science, e il Wine Generation Forum – rendono Milano il più grande luogo di riflessione sull’evoluzione del settore in un periodo di profondi cambiamenti, nel quale il confronto sulle strategie e la capacità di fare sistema divengono un elemento ancora più importante e strategico.
Milano Wine Week non sarà solo per il pubblico appassionato, ma anche una vetrina commerciale e relazionale per tutti gli operatori del settore con Wine Business City,in programma al MegaWatt il 3 e 4 ottobre. Un innovativo evento business di due giorni che consentirà l’incontro tra aziende, operatori del settore HoReCa e del retail fisico e digitale in un periodo dell’anno fondamentale, durante il quale vengono definiti gli acquisti per l’ultimo trimestre del 2021 e il primo trimestre del 2022.
“Il mondo del vino – sottolinea il Presidente Gordini – chiedeva da tempo un evento a Milano esclusivamente dedicato agli operatori. Abbiamo deciso di realizzarlo con una metodica di lavoro mutuata dal sistema moda: appuntamenti one to one presso gli showroom con i buyer. Ed è proprio prendendo spunto da qui che Milano Business City mette a disposizione – oltre allo spazio espositivo – anche 60 business lounge, un luogo dedicato esclusivamente agli operatori in un ambiente ideale per la finalizzazione di una trattativa”.
Anche in questo caso la vera innovazione è rappresentata dalla Wine Business City APP, l’applicazione studiata per facilitare il contatto tra aziende e operatori presenti all’evento e ottimizzare l’esperienza e le agende degli incontri.
Grazie alla profilazione dettagliata dei visitatori al momento della registrazione, l’APP permetterà di creare un matching tra le necessità degli operatori e l’offerta delle aziende espositrici. Gli addetti ai lavori in visita, infatti, potranno crearsi percorsi personalizzati in base ai propri interessi all’interno del quartiere espositivo e delle aree tematiche. L’applicazione sarà rilasciata dal mese precedente alla manifestazione in modo da permettere di pianificare l’agenda degli appuntamenti all’interno di WBC Wine Business City con largo anticipo.
Milano Wine Week si prepara quindi a cambiare radicalmente il modo di pensare la comunicazione e l’esperienza del vino, sia verso il consumatore sia verso gli operatori, in Italia e nel Mondo. Da una parte mette quindi il visitatore al centro di una rete che rende la città un luogo di esperienza del vino, dall’altra rende le occasioni dedicate al mondo del business momenti di grande efficacia.
Un’esperienza guidata a 360° dall’innovazione e da un sistema tecnologico unico, che porta la manifestazione ad essere un nuovo inizio per il settore.
Per approfondimenti sulle attività della manifestazione e per scaricare le presentazioni di Milano Wine Week 2021
A Tenerife si trovano il Siam Park, il più grande parco acquatico d’Europa e uno dei più apprezzati del mondo, e l’Aqualand Costa Adeje con piscine e scivoli incredibili. Ma la vera attrazione è lo spettacolo dei delfini che l’International Marine Animal Trainers Association (IMATA) – associazione impegnata verso il rispetto di tutti gli animali – ha valutato come il migliore del mondo. L’Aquapark Costa Teguise non è solo il parco più grande di Lanzarote, ma anche quello che offre più attività complementari, dal paintball per bambini e adulti, a un rocciodromo da arrampicata e passeggiate su pony.
Zoo e acquari
Le isole Canarie hanno anche zoo e acquari dove i bambini, e non solo, possono scoprire e ammirare alcune delle più belle specie animali esistenti. Il Loro Parque di Tenerife è celebre per ospitare la più grande collezione di pappagalli del mondo, oltre 300 specie: obiettivo del parco è la protezione e la conservazione degli animali in via di estinzione.
A Gran Canaria, il percorso Deep Sea dell’acquario Poema del Mar, che ha la più grande vetrata del mondo, accompagna i visitatori nelle profondità dell’oceano, mentre il Parco Palmitoslascia scoprire ai più piccoli il fascino del suo giardino botanico. Nell’Oasis Wildlife di Fuerteventura, invece, si vivono avventure indimenticabili tra elefanti, coccodrilli, giraffe e leoni marini: un’esperienza educativa che rafforza l’interesse dei bambini nel rispetto e nella protezione delle biodiversità.
Le spiagge migliori
Passare una giornata al mare rende felice ogni bambino e bambina, e le spiagge delle Isole Canarie sono ideali per una vacanza in famiglia: la maggior parte di esse dispone di un’ampia gamma di servizi che garantisce la sicurezza in ogni momento. Le dune di Corralejo, nel Parco Naturale di Corralejo a Fuerteventura, sono un must-to-see per adulti e per i più piccoli, che possono divertirsi camminando lungo collinette di sabbia morbide e ondulate. È in questa zona che si trovano alcune delle migliori spiagge dell’isola.
Le piscine naturali di La Fajana a la Palma sono uno dei luoghi più sicuri per fare un tuffo con la famiglia e godersi il potere rigenerante dell’oceano senza paura della sua forza. Invece, la spiaggia di La Restinga a El Hierro è un paradiso per gli amanti delle immersioni ma è anche ideale per i bambini: le acque sono calme e cristalline, con quasi nessuna onda. Anche a La Gomera, le spiagge di Vueltas, La Caleta o La Calera offrono acque calme e tutti i servizi per godere di una tranquilla giornata di divertimento e relax.
Percorsi nella natura
Oltre a giornate trascorse in riva al mare, alle Canarie i bambini possono stare a stretto contatto con la natura nell’interno delle isole, godere della vegetazione e scoprire i segreti degli alberi e delle piante. Uno dei luoghi più affascinanti è il Parco Nazionale di Garajonay a La Gomera, un tesoro naturale così importante da essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità.
Per i piccoli esploratori che amano stare con il naso in su, La Palma offre il miglior cielo notturno per osservare stelle e costellazioni remote. L’isola è stata dichiarata “Riserva Stellare”, il che la rende il luogo di astroturismo per eccellenza. Invece, per gli appassionati di animali in cerca di grandi avventure, dalla costa sud di Tenerife partono barche per il whale watching per ammirare balene e delfini che nuotano in libertà: uno spettacolo emozionante per qualsiasi amante del mare e degli animali.
Un’atra esperienza imperdibile è percorrere il sentiero che porta alla Roque Nublo, una delle rocce naturali più grandi del mondo che si trova a Gran Canaria. Il percorso che sale tra i pini è accessibile praticamente a tutti e piace soprattutto ai bambini. Alla fine del sentiero, la ricompensa è meravigliosa: si dispiega un paesaggio indimenticabile dominato dall’emblematica roccia Bentayga e dalla spettacolare Caldera de Tejeda con i suoi profondi e ripidi burroni.