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Grammy Awards 2019

12 martedì 2019 visualizzazioni:

I Grammy Awards sono i più importanti premi dell’industria discografica statunitense. Gli “Oscar” della musica, a differenza di quelli cinematografici, vengono attribuiti agli artisti con una valutazione che tiene in grande considerazione i risultati di vendite e la popolarità e non considerando una speciale qualità critica.

La 61esima edizione si è tenuta l’altra notte allo Staples Center di Los Angeles ed è stata colorata prevalentemente di rosa. Quest’anno, infatti, la serata è stata condotta da Alicia Keys, la quale ha aperto lo show salendo sul palco con Lady Gaga, Jada Pinkett Smith, Jennifer Lopeze un’ospite d’eccezione: Michelle Obama.

Le cantanti e l’ex first lady hanno subito mandato un messaggio di ispirazione: “La musica ci aiuta a condividere noi stessi, la nostra dignità, i nostri dolori, le nostre gioie. La musica mostra tutto ciò che conta“.

Le artiste premiate e pluripremiate sono state diverse: Cardi Bè entrata nella storia come prima donna ad aggiudicarsi il premio nella categoria album rap, territorio solitamente dominato dagli uomini, Lady Gaga che si è portata a casa tre premi per Shallow e Joanne,  Ariana Grande ha conquistato il suo primo Grammy come Best Pop Vocal Album grazie all’album Sweetener, Her è stata premiata per il miglior album r’n’b, la cantante Kacey Musgraves icona della musica country negli Stati Uniti, ha vinto album country dell’anno col suo Golden Hour.

Anche Dua Lipa ha trionfato, premiata prima nella categoria Best Dance Recording per “Electricity” e poi come Best New Artist. La cantante ha spiazzato tutti con il suo discorso-frecciatina diretto al presidente della Recording Academy (l’associazione che organizza l’evento e che decreta i vincitori): “Volevo solo dire quanto sono onorata di essere stata nominata insieme a tante incredibili artiste femminili quest’anno, perché credo che quest’anno abbiamo davvero fatto un passo in avanti“.

Il presidente Portnow infatti aveva detto che le donne avrebbero dovuto “fare un passo avanti” se avessero voluto ottenere riconoscimenti durante i Grammy.

La cantante inglese ha poi continuato il suo discorso con un potente messaggio di empowerment: “non importa da dove venite, qual è il vostro background o in cosa credete…io sono la prova che potete fare tutto ciò che avete in mente, finché lavoriate sodo. Lo credo e credo in voi“.

 

 

 

 

di Claudia Di Santo

Nel 2022 arriva il primo Hotel Spaziale

11 lunedì 2019 visualizzazioni:

“Vogliamo portare la gente nello spazio perché è questa la frontiera finale della nostra civiltà, ha detto Frank Bunger, fondatore e CEO di Orion Span.

E’ infatti questa startup americana, con sede in Texas, a lanciare il progetto Aurora Station, che prevede l’istallazione di una stazione spaziale abitabile a 350 km dalla superficie terrestre.

Lunga dieci metri e larga quattro (più o meno come un jet privato), Aurora Station è stata pensata per ospitare fino a sei passeggeri: quattro clienti e due persone d’equipaggio.

I turisti spaziali avranno l’onore di soggiornare per un tour di 12 giorni, durante i quali, nonostante le dimensioni della stazione spaziale, potranno svolgere diverse attività, per esempio: la possibilità di coltivare piante, di giocare a ping-pong, di fare sport.

Le cifre sono ancora “astronomiche”: i viaggi spaziali a bordo di Aurora Station costeranno quasi dieci milioni di dollari, 800mila dollari a notte. Tra l’altro, per essere tra i primi a partire, sul sito della startup ci si può già prenotare versando una caparra di 80mila dollari, rimborsabili in caso di ripensamenti o di slittamento del progetto.

Da fuori, guardando le riproduzioni del modello diffuse dall’azienda, sembra un normale modulo spaziale. Gli interni però, sono caratterizzate da un design ben diverso dalle classiche navicelle, rendendo l’ambiente più confortevole.

Il progetto sembra essere avviato, ci si chiede soltanto se Orion Span rispetterà le scadenze, per poter, così, rendere reale quella che fino a poco tempo fa sembrava pura fantascienza.

 

di Pasquale Tripepi

Le 10 mete di tendenza nel 2019

08 venerdì 2019 visualizzazioni:

Quali sono le destinazioni emergenti di questo 2019?

Secondo booking.com ci sono almeno 10 travel trends da non perdere.

Wadi Rum, Giordania: paragonata a Marte per via della sabbia rossa, dal paesaggio dominato da imponenti formazioni rocciose, canyon rossi e fantastici disegni rupestri preistorici, Wadi Rum è l’esperienza ideale per chi cerca un viaggio lontano da tutto e da tutti.

Samarcanda, Uzbekistan: architettura medievale e monumenti inclusi dall’UNESCO nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questo e molto altro a Samarcanda.

Bacalar, Messico Bacalar: spesso paragonata alle Maldive, ospita una delle bellezze naturali più sorprendenti del mondo, la Laguna dei Sette Colori, dall’acqua dolce e dalle infinite sfumature turchesi con un fondale di sabbia bianca che rende questo lago perfetto per chi ama le immersioni.

Ouarzazate, Marocco: conosciuta come porta di ingresso per il Sahara, la città di Ouarzazate si trova in Marocco, a sud della bellissima catena montuosa dell’Atlante e ospita lo stupendo villaggio fortificato di Ait Ben Haddou, da cui potrai vedere tramonti e albe davvero spettacolari.

Palomino, Colombia: località costiera e tappa imperdibile per ogni viaggio in Colombia. Dalle fantastiche spiagge caraibiche, ideali per prendere il sole e fare surf, a ottimi piatti a base di pesce. Meta da tenere in considerazione.

Mestia, Georgia: località nella parte nord occidentale della Georgia, 1.500 metri sul livello del mare e adatto ad un tipo di vacanza attiva. E’ possibile infatti cimentarsi in scalate sul Ghiacciaio Chaladi, sulle pendici del Caucaso o in lunghe passeggiate tra i laghi ai piedi del Monte Ushba, con viste davvero mozzafiato.

Kigali, Ruanda: se ti piacciono i safari, scopri il Parco Nazionale dell’Akagera, dove potrai ammirare i Big Five (leoni, rinoceronti, elefanti, bufali e leopardi).

Leeuwarden, Paesi Bassi: nominata Capitale della Cultura nel 2018 grazie all’ampia offerta di mostre, spettacoli e iniziative culturali, è una città perfetta da esplorare in bicicletta.

Ksamil, Albania: piccola perla nascosta (ma non ancora per molto), perfetta per chi ama le spiagge è caratterizzata da un mare cristallino, spiagge tranquille e ristoranti dall’atmosfera rilassante.

Nusa Penida, Indonesia: isola poco nota, rispetto alla più blasonata Bali, è caratterizzata da bellissimi paesaggi ancora intatti. Si possono fare immersioni, camminare lungo la Crystal Bay o lasciarsi strabiliare dalle bellezze della natura, come la Grotta di Giri Putri o la piscina naturale a sfioro di Angel’s Billabong.

 

 

 

 

 

di Pasquale Tripepi

#HowTo: Come uscire dalla “Friendzone”?

07 giovedì 2019 visualizzazioni:

Bella.it arriva in soccorso di chi, come noi, tra una sega mentale e sessioni di confronto/conforto tra amiche con relazioni impossibili, cerca di districarsi tra amore, sesso e sentimento.

Non perdetevi l’appuntamento settimanale con la nostra “Love Coach” Sheila che ogni settimana svelerà come sopravvivere e avere la meglio in questa giungla.

Vi lasciamo al secondo video: “Come uscire dalla friendzone per cambiare l’amicizia in amore?”

Aspettiamo anche su Instagram le vostre condivisioni!

 

7/02/2019
Redazione Digital

“Salvarsi la Vista”

07 giovedì 2019 visualizzazioni:

Sei miope e passi ore davanti a uno schermo?

Un rimedio che compie 100 anni può esserti d’aiuto!

Gli occhiali tradizionali non migliorano la vista, soprattutto se passi molte ore a pc. Anzi, proprio il contrario: un utilizzo intenso di occhiali e lenti a contatto espongono i nostri occhi a un forte stress; la vista continuerà a scendere, perché gli occhi diventeranno dipendenti da uno strumento esterno per avere una visione nitida, disabituandosi a una messa a fuoco naturale.

Questo, in estrema sintesi, è ciò che sostiene William Bates, il medico americano che nel 1919 pubblicò il libro “The Cure of Imperfect Sight by Treatment Without Glasses”. Un secolo dopo le sue teorie alternative alla medicina tradizionale sono sempre più apprezzate. In cosa consistono? E perché dovrebbero interessarti? Vediamolo subito.

Secondo Bates, chi porta gli occhiali con continuità va incontro a diversi problemi:

  • Stanchezza e mal di testa dovuti allo sforzo per una messa a fuoco innaturale;
  • Occhi esposti a un forte stress che mette a dura prova i sei muscoli del bulbo oculare;
  • Da tutto questo ne consegue un peggioramento nella precisione della vista;
  • E infine una degenerazione che porta ad aumentare sempre più la gradazione degli occhiali.

Cosa suggeriva Bates per evitarlo? Gli occhiali stenopeici.

Si tratta di occhiali all’apparenza simili a classici occhiali da sole, ma con una particolarità: al posto delle lenti graduate hanno due dischi dotati di fori multipli.

Il loro principio risale a Leonardo da Vinci, che accostò per primo l’occhio umano alla “camera oscura” basata sul foro stenopeico. La camera oscura è alla base della fotografia, tanto che in inglese la macchina fotografica si chiama proprio così: camera. All’inizio erano delle vere e proprie stanze, poi il progresso ridefinì questa scoperta, ottimizzandola. Il dottor William Bates aggiunse un tassello a questo progresso: partendo dal principio di Leonardo da Vinci, scoprì chequando una persona con disturbi di miopia guarda attraverso un foro, la visione si fa più nitida. La messa a fuoco aumenta fino al 60%, i muscoli oculari si rilassano e la tensione diminuisce: gli occhi si riposano e diventano più efficienti. Ecco perché con gli occhiali stenopeici diminuisce lo stress della visione e la qualità della vista migliora!

Gli occhiali stenopeici sono un Dispositivo Medico studiato per la rieducazione della vista. I fori devono avere una specifica forma e distribuzione sulla lente per essere efficaci. Gli occhiali Naturalight possiedono lenti in policarbonato nero con fori stenopeici, calibrati per distanza, posizione e forma piramidale.

Pubbliredazionale

a cura di Sofia D’Altrui

7/02/2019

Stasera il via al 69° Festival di Sanremo

05 martedì 2019 visualizzazioni:

Questa sera, 5 Febbraio, parte il Festival della canzone Italiana per eccellenza.

Sanremo 2019, condotto per il secondo anno consecutivo da Claudio Baglioni, riserva grandi novità e promette molte sorprese.

Il Teatro Ariston, come da tradizione, farà da sfondo a questa esperienza che si prolungherà fino al 9 Febbraio: data in cui conosceremo il vincitore del Festival.

A contendersi il premio saranno 24 cantanti: tra i più affermati troviamo in gara artisti del calibro di Loredana Bertè, Nek, Nino D’Angelo, Negrita, Il Volo, Francesco Renga, Arisa, Anna Tatangelo, Negrita e Patty Pravo.

Tra i debuttanti troviamo, tra gli altri, Ultimoche vinse proprio l’anno scorso la categoria  Nuove proposte e Irama, vincitore di Sanremo Giovaninel 2015.

La categoria che però stimola più curiosità è sicuramente quella Esordientidove troviamo il Rapper Achille Laurocon il brano Rolls Royce.

Restando sul genere Urban vediamo anche l’esordio del duo Shade – Federica Carta e di Ghemon (Rapper).

I Boomdabash portano una ventata Raggae con sonorità particolari molto vicine al Soul e al Drum & Bass: il gruppo di origine salentina è sicuramente tra gli esordienti che suscita più curiosità anche per quella che sarà la performance sul palco.

L’Indiesi impone come genere non più emergente, ma affermato, fatto e finito nel panorama musicale Italiano. Per questo ci sarà spazio per l’esordio del gruppo Ex-Otagocol brano Solo una canzone.

Anche Indierivisitato in chiave rock per l’esordio del cantautore classe ’86 Francesco Motta. Rock che viene portato sul palco anche dal gruppo esordiente Zen Circus.

Tra le novità c’è anche chi fa squadra con i “Big” del festival: su tutti Brigache canterà il brano Un po’ come la vitain duetto con Patty Pravo.

Ospiti illustri calcheranno il palco dell’Ariston in questi giorni. Per la prima serata il più atteso è sicuramente Andrea Bocelli, con Mengoni, Cocciante, Venditti, Alessandra Amoroso, Ligabue e tanti altri che nelle serate a venire si esibiranno come ospiti d’eccezione.

Come sempre sarà Rai1a trasmettere il Festival già da questa sera a partire dalle 20:40.

Gli estremi per un grande evento ci sono tutti, toccherà agli artisti provare ad emozionarci con i loro brani, con una regia affidata a Duccio Forzano e una scenografia curata da Francesca Montinaro, siamo pronti a goderci lo spettacolo!

 

 

 

di Pasquale Tripepi