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RepAir: la t-shirt genderless che purifica l’aria

07 venerdì 2018 visualizzazioni:

Dalla differziata, alla sensibilizzazione dell’inquinamento delle acque oceaniche, all’utilizzo stretto –  nella moda – di materiali eco-sostenibili volti a cambiare una volta per tutte il nostro stile di vita.

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? La comprereste?
Se lo è chiesto Kloters, start up Torinese di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone che pulisce l’aria utilizzando un inserto di ‘the Breath®’,materiale brevettato dalla società Anemotech srl e testato secondo standard UNI 11247, ISO 16000-9 e test ANSI/AHAMAC-1-2015, in grado di neutralizzare le sostanze inquinanti, batteri e cattivi odori.

RepAir è un progetto rivoluzionario che oltrepassa il concetto di moda green e lo stravolge. L’obiettivo è aiutare l’ambiente. E in questo ci siam tutti dentro.

Per realizzare l’impresa, la giovane startup ha lanciato un crowdfunding su Kickstarter per far conoscere il prodotto in tutto il mondo.
“In Kloters tutti i prodotti sono pensati con in mente 3 valori: stile, comfort e sostenibilità. RepAir nasce dal desiderio di andare oltre il tradizionale concetto di moda sostenibile. – raccontano Federico Suria, Marco Lo Greco e Silvio Perucca, i soci dell’impresa – La nostra t-shirt vuole smuovere le coscienze e sperimentare nuove soluzioni al problema dell’inquinamento attraverso un capo bello, comodo e soprattutto virtuoso”.

Chiunque indossando la maglia potrà infatti contribuire a pulire l’aria in modo attivo, senza sforzo, solamente indossando il capo. Un’azione quotidiana, semplice e necessaria che diventa un vero e proprio atto ecologico. Più persone indossano RepAir, più l’ambiente ne beneficia. È sharing ecology.

“Una t-shirt forse non può cambiare il mondo, ma molte sì”. 

 

di Claudia Cuccu

5 trucchi per un guardaroba perfetto

06 giovedì 2018 visualizzazioni:

“La vita comincia davvero solo dopo aver messo ordine in casa”. Così scrive Marie Kondo, guru mondiale del riordino, che con i suoi libri insegna il metodo giapponese per mettere ordine nella propria vita, partendo proprio dalla casa.

Fare ordine eliminando quello che non serve più permette, infatti, di guadagnare tempo prezioso: basti pensare ai momenti persi mentre si cerca quell’adorabile maglioncino che nell’attesa di essere indossato è stato risucchiato dalla confusione del proprio armadio.

Vente-privee, pioniere e leader delle vendite-evento online, ha coinvolto le sue clienti italiane in una singolare indagine a proposito del guardaroba, finendo per scoprire quanto un argomento apparentemente così banale possa, invece, influire sulla routine di tutti i giorni.

Il 46% delle intervistate ammette di essere troppo impulsiva durante lo shopping e di possedere nel proprio armadio (chissà dove) almeno un capo con ancora il cartellino! Un discreto 38% invece ammette di non riuscire a separarsi dai propri abiti nemmeno quando la taglia è sbagliata: “tanto lunedì inizio la dieta!”. Infine, un ridotto ma fiero 16% dichiara di non provare alcuna pietà davanti all’armadio, e di riuscire con estremo rigore a mantenere l’ordine.
Il risultato, comunque, è che per il 72% delle intervistate il cambio di stagione rappresenta una delle principali attività domestiche fonte di stress, da rimandare a oltranza fino addirittura, per alcune, optare per uno strabordante guardaroba 4 stagioni (33%) che non lascia comunque scampo, per gran parte delle intervistate (65%), alla disperazione da “non ho niente da mettere!”.

Organizzare meglio gli spazi significa ottimizzare tempi e risorse: le giornate e il proprio tempo si liberano da stress e ansia inutili, consentendo con un minimo sforzo, di vivere meglio in maniera organizzata. Secondo l’indagine di vente-privee: il 78% delle italiane prova una sensazione di sollievo davanti al proprio armadio ben ordinato, dopo aver selezionato e sistemato i capi d’abbigliamento preferiti. La pensa così anche l’Associazione Professional Organizers Italia – APOI, che insieme a vente-privee ha stilato alcuni furbi consigli per semplificare la vita tra le mura di casa, partendo proprio dal guardaroba.

Preparatevi allora: per prima cosa è necessario svuotare COMPLETAMENTE il proprio armadio, mettere gli indumenti e gli accessori per terra, sul letto o dove si è più comodi, armarsi di tanta pazienza e cominciare, seguendo alcune regole di base.

Conservare soltanto ciò che si utilizza veramente
È più semplice focalizzarsi su cosa si voglia davvero tenere piuttosto che su cosa buttare, offrendo il giusto spazio ai vestiti, scarpe e accessori che si indossano regolarmente. Il consiglio è quindi conservare solo ciò che piace veramente, quei capi che si portano volentieri e grazie ai quali magari riceviamo qualche complimento. Se proprio non si riesce a fare pulizia, la soluzione migliore è organizzare un divertente swap party con le amiche per scambiarsi quello che non si usa più, oppure donare gli indumenti a chi ne ha bisogno. Si avrà così dato una seconda vita ai capi d’abbigliamento, guadagnato più spazio nell’armadio e aiutato qualcun altro.

A portata di mano…ma soprattutto con il giusto spazio
È utile riservare la parte dell’armadio più facilmente accessibile e ‘perlustrabile’ ai vestiti che si indossano più spesso. Nel riporre l’abbigliamento, inoltre, è indispensabile fare in modo che ci sia sufficiente spazio tra un capo e l’altro per poterli raggiungere senza troppi sforzi, soprattutto quando si è di fretta. I vestiti appesi uno sopra l’altro si sgualciscono e generano un senso di scontentezza ogni volta che vorremmo indossarli.

Scegliere un criterio per la disposizione di vestiti e accessori
È importante dividere capi e accessori per categorie, ad esempio radunando tutte le cinture, le camicie, le magliette a maniche lunghe separate da quelle a maniche corte, i pantaloni… e decidere quale sia la sistemazione ideale per ciascun gruppo (appeso, piegato, nel cassetto o sullo scaffale).

Per le persone già dedite all’ordine, invece, può essere sfidante riuscire a dividere i vestiti per colori. Naturalmente si tratta di un sistema un po’ più complicato, soprattutto da mantenere, ma chi si sente veramente professionista dell’organizzazione può mettersi alla prova… l’effetto visivo è senz’altro molto gradevole!

Ottimizzare gli spazi
Un’ottima soluzione per ottimizzare lo spazio occupato da oggetti ingombranti, è rappresentata dalle space-saving vacuum bags, che grazie al pratico sistema sottovuoto riducono notevolmente il volume di coperte, piumini e cuscini. Tutto può essere lavato al momento del cambio stagione, riposto sottovuoto a prova di tarma, e tirato fuori al momento opportuno, pulito e profumato come quando è stato riposto.

Riordinare può essere facile e a volte anche terapeutico seguendo questi semplici consigli e se si è pronti per iniziare vente-privee è un valido alleato per recuperare tutto il necessario a riorganizzare al meglio il proprio guardaroba. Grazie alla selezione di Domopak Living e di altri grandi brand presenti nelle prossime campagne-vendita online, sarà possibile acquistare tutto il necessario per mantenere in ordine l’armadio, proteggere i capi e organizzare al meglio tutta la casa.

 

 

di Sofia D’Altrui

6/09/2018

I Maneskin arrivano a “Milano Rocks”

05 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Con la personalità, il carisma e il loro sound unico i Måneskin sono pronti ad esibirsi dal vivo nella line up di “Milano Rocks” il 6 settembre in apertura a Imagine Dragons, per una speciale data estiva durante la più importante manifestazione italiana all’insegna del rock, che vedrà protagonisti anche The National e Franz Ferdinand il 7 settembre e 30 Seconds To Mars l’8 settembre.

Gruppo rivelazione dell’ultimo anno, i Måneskin stanno continuando a collezionare riconoscimenti: 30 date sold out, 50.000 biglietti venduti in poche ore, oltre 19 milioni di views su YouTube, più di 61 milioni di streaming su Spotify, doppio disco di platino per il loro inedito “Chosen”, un platino per l’omonimo EP di debutto e un’altra certificazione platino per il primo esplosivo singolo in italiano uscito a marzo, “Morirò da re”, (Sony Music), che ha debuttato al n.1 su iTunes e che, a sei mesi dall’uscita, è ancora nella top 25 della classifica FIMI. Il brano conta 22 milioni di streaming su Spotify e anticipa il nuovo disco in uscita a ottobre e la nuova tournée, in partenza a novembre.

 

di Sofia D’Altrui

5/09/2018

#FOOD: La ricetta detox post vacanze

04 martedì 2018 visualizzazioni:

Il famoso: “Da lunedì inizio la dieta!” ormai è superato.
Chi l’ha detto che per rimettersi in forma dopo i bagordi estivi bisogna per forza fare una dieta serrata di acqua calda e limone?

Inutile dire che dopo la “prova costume” c’è la “remise en forme” autunnale, perchè alla fine dei conti le vacanze ci han portato a mangiare di più solo perchè in “total relax“, ma proprio per questo non dobbiamo demoralizzarci, la bilancia è lì che ci aspetta dietro l’angolo della porta questo è vero, ma non bisogna temerla, si può sempre mangiare qualcosa di sfizioso pur non esagerando!

Ecco a voi una proposta per una cenetta leggera o una pausa pranzo a lavoro:

Insalata fredda ai 5 cereali:

Insalata riccia
– 5 cereali (riso, mais, frumento, orzo e avena)
– Brunoise di zucchine crude
– Petali di pesche
– Pesto di rucola
– Ricotta scremata (ultra ligh) con spruzzata di pepe

Il tutto accompagnato da:

Grissini di farro ai semi
– Prosciutto crudo di vs stagionatura preferita (opzionale)
– Centrifuga di anguria gialla giapponese (rigorosamente bio), zenzero e basilico

Provare per credere!

di Claudia Cuccu

 

Kamikaze, l’inaspettato nuovo disco di Eminem

03 lunedì 2018 visualizzazioni:

Kamikaze è il nuovo disco di Eminem uscito a sorpresa il 31 Agosto ad un anno di distanza da Revival.

Il nuovo disco contiene 13 brani tra cui la canzone del film Venom della Marvel in uscita a ottobre.
Non mancano nemmeno i featuring con Royce 5’9’’, Joyce Lucas e Jessie Reyez.

Si tratta di un album importante che segna la rinascita dell’artista, nel quale riversa rabbia e cattiveria e spara a zero sui giornalisti e su suoi colleghi.

Le canzoni sono veleno puro abbinate a basi potenti e profonde di Dr. Dre, produttore dell’album.

 

 

di Ilaria Tagliabue

3/09/2018

 

 

Matrimonio all’italiana 3.0: i Millennial e il “Sì,lo voglio”

31 venerdì 2018 visualizzazioni:

Il 2018 è l’anno dei “Royal Wedding”: dopo il matrimonio di Harry e Meghan, ne arriva uno tutto italiano, quello tra l’influencer più famosa del pianeta Chiara Ferragni e il rapper Fedez. Una coppia in cui all’inizio era difficile credere ma che ha stupito tutti annunciando di convolare a nozze l’1 settembre a Noto, in Sicilia, con un invito alla cerimonia in perfetto stile “Ferragnez”.
I due futuri sposi hanno lasciato trapelare poco al riguardo, ma dall’invito postato più volte dai fortunati ospiti si intuisce che il matrimonio potrebbe essere una grande festa in stile Coachella, il festival tanto amato dalla Blonde Salad.
Certo, il matrimonio dell’anno richiederà sicuramente un budget importante e vedrà partecipare centinaia di invitati, a suon di Instagram stories e di copertura social allargata. Ma è ancora questa la visione e il sogno dei millennial italiani quando si parla di matrimonio?

eBay lo ha chiesto ai diretti interessati.

Dalla ricerca IPSOS commissionata da eBay.it questa primavera, è emerso che il 44% degli intervistati, pari a circa 12,9 milioni di italiani, continua a credere nel rito del matrimonio. Convinzione che interessa anche le generazioni più giovani: il 35% degli intervistati fra i 16 e i 34 anni la ritiene ancora un’istituzione in cui credere.
Si ha quindi ancora fiducia nel vincolo matrimoniale, ma non si avverte più come un tempo la necessità di spendere cifre importanti per l’organizzazione: la pensa così il 67% dei millennials intervistati.

Secondo oltre 5 milioni di millennial decidere di fare il grande passo sarebbe più facile se ci fosse un modo per organizzare una bella cerimonia a costi contenuti.

Ed ecco che per riuscire a rimanere nel budget prefissato, che per la maggior parte dei giovani resta fra i 1.000 e i 5.000 euro, emerge la propensione a ricorrere da un lato al Fai Da Te per alcuni aspetti allestitivi (46% dei millennial intervistati) e, dall’altro, agli acquisti online (72% dei millennial coinvolti comprerebbe online articoli destinati alle proprie nozze).
Anche per le liste nozze la rete diviene un luogo di scelta interessante, il 56% si dichiara disponibile a crearle personalizzate sul web.

Per quanto riguarda la tipologia di cerimonia scelta, la preferita dai millennial resta la cerimonia classica e tradizionale (45% degli intervistati), seguita da quella all’insegna del Fai Da Te (33%) e da quella su una spiaggia in riva al mare (19%).

E voi? Credete nel Matrimonio? Quale tipo di cerimonia preferite?

 

 

di Sofia D’Altrui

31/08/2018