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Slow Wine Fair 2024: ecco l’itinerario, calice alla mano

21 giovedì 2024 visualizzazioni:

1. Prima di tutto, arrivare preparati!

Prendere parte alla Slow Wine Fair, dal 25 al 27 febbraio a BolognaFiere, vuol direanche  partecipare al dibattito che mira a rivoluzionare il mondo della viticoltura. Per farlo in modo attivo e consapevole, in questa terza edizione dedicata alla fertilità del suolo, sono stati organizzati tre convegni online che forniscono gli strumenti per comprendere le principali istanze legate al panorama vitivinicolo, sviluppando il tema grazie agli interventi di produttori, ricercatori ed esperti. Nell’ultimo appuntamento, in programma mercoledì 7 febbraio alle 18, si parla di come proteggere il suolo sia fondamentale per mitigare gli effetti della crisi climatica e per preservare la qualità dell’atmosfera. 
Potete iscrivervi qui! E rivedere gli incontri precedenti qui.

2. Approfondire negli incontri delle Arene e in Casa Slow Food 

Ampliare il proprio vocabolario enologico, conoscere i progetti che in tutto il mondo promuovono una viticoltura rispettosa del territorio e del suo tessuto sociale, ma soprattutto andare oltre il calice per capire il percorso che porta dalla vigna alla bottiglia. Durante i giorni dell’evento sono tante le occasioni per parlare di vino in maniera completa e trasversale, a partire dagli incontri dedicati a crisi climatica, biologico e trasparenza lungo la filiera, ma non solo. Nell’ Area Reale Mutua (padiglione 15) si svolge la cerimonia del Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, in cui saranno attribuiti 32 riconoscimenti a tutte quelle realtà che si distinguono per la loro carta territoriale o tematica. Nella Demeter Arena (padiglione 20) si parla di suolo, sostenibilità e agroecologia, dando voce alle esperienze di viticoltori francesi, spagnoli e argentini, turchi e azeri. Tanti anche gli appuntamenti in Casa Slow Food(padiglione 15a), dove si esplorano il ruolo della donna nel mondo del vino, le testimonianze delle aziende biodinamiche italiane e il racconto eno-gastronomico del patrimonio culturale italiano. 

3. Conoscere produttrici e produttori della Slow Wine Coalition (e non solo)

Tra i padiglioni di BolognaFiere si può passare allo scambio diretto con gli oltre 850 espositori provenienti da tutte le regioni italiane e da più di 20 Paesi, tra cui, oltre ai più vocati, citiamo le news entry Australia, Messico, Giappone, Sudafrica e Svezia. Un’opportunità per incontrare vignaioli e vignerons che aderiscono al Manifesto del vino buono, pulito e giusto e fanno parte della Slow Wine Coalition, la rete internazionale promotrice di un sistema produttivo sostenibile, della difesa del paesaggio e di una crescita sociale, culturale ed economica delle campagne. Qui trovate alcune delle storie.

4. Provare il banco d’assaggio con oltre 4.500 etichette

È giunto finalmente il momento della degustazione! La Wine Listin continuo aggiornamento, consente già ora agli appassionati di ricercare le etichette per tipologia, certificazione, annata e vitigno. Inoltre, anche quest’anno professionisti e buyer possono potranno iscriversi alla piattaforma B2Match, profilando nella maniera più dettagliata possibile le aziende e i prodotti che corrispondono ai loro interessi e individuando facilmente anche i dettagli relativi all’affinamento e alla commercializzazione dei vini stessi. E per coloro che desiderano essere guidati, combinando assaggio e apprendimento, niente di meglio del programma delle Masterclass, in continuo aggiornamento, dedicate alle esperienze di viticoltura biodinamica in diverse regioni vocate del mondo, vitigni autoctoni e ricchezza ampelografica italiana. Scoprile qui. 

5. Assaggiare le specialità proposte dai Food truck Per una pausa gustosa tra una degustazione e l’altra, nel padiglione 18, contiguo agli spazi espositivi, Slow Wine Fair propone una selezione di cucine di strada in cui assaporare specialità locali e regionali. Non possono mancare i padroni di casa, come I due gatti, nati nella Food Valley emiliana, e i food truck del territorio specializzati nella pasta fresca: La Collina delle meraviglie by Stappo e la Bottega Contemporanea Bstradi. Ma anche Bullo, progetto che valorizza i prodotti selezionati direttamente da aziende agricole, salumifici e caseifici del territorio e Basulon, realtà innovativa che esalta i sapori e le eccellenze del Lodigiano. Sempre presenti poi le olive Migliori e Quelli della bombetta, ormai punti di riferimento degli eventi targati Slow Food, insieme a Pantura, cucina itinerante con base a Milano. Molti food truck propongono inoltre un’offerta vegetariana, vegana, e piatti senza glutine. Scopri qui la selezione.  

6. Oltre il vino: spaziare nell’universo dell’amaroSi conferma per il secondo anno la presenza di un’area dedicata in cui produttori d’eccellenza possono esporre e raccontare i loro amari. Come i produttori di vino, anche questi vengono selezionati secondo precisi criteri, quali l’utilizzo di ingredienti locali e provenienti da coltivazioni sostenibili che prevedano, tra gli altri, un corretto uso del suolo grazie alla collaborazione di Amaroteca e Associazione Nazionale Amaro d’Italia. Come spiega Massimo Montanari nel suo libro Amaro, che sarà presentato lunedì 26 febbraio in Casa Slow Food, il gusto dell’amaro ha infatti un ruolo privilegiato per gli italiani. Nessun’altra cucina europea ha una predilezione così marcata per questo sapore. Un tratto distintivo che ha origini lontane e affonda le radici nell’incontro fra cultura contadina e cultura alta. Oltre alle masterclass, che vedono protagonista l’Amaro Formidabile, la realtà abruzzese Scuppoz e lo storico Gruppo Caffo, tra le novità di questa terza edizione c’è lo Slow Bar, con incontri e degustazioni dedicate agli spirits di quelle aziende che fanno della produzione di qualità un marchio di garanzia. Al centro degli incontri l’utilizzo dei liquori amari all’interno dei drink da aperitivo, che verrà declinato nei cocktail preparati dai bartender della scuola Drink Factory. 

 7. Riscoprire Bologna (e dintorni) con gli eventi OffIn occasione di Slow Wine Fair, le osterie della guida Slow Food e i cuochi dell’Alleanza di Bologna e dintorni partecipano all’iniziativa Piatti di vino, celebrando il suo utilizzo in cucina tra ricette della tradizione e proposte originali. Dal cappello del prete brasato al Sangiovese della Trattoria di Via Serra, passando per gli strozzapreti al vino 629 del Ristorante Bassotto, fino alla rapa rossa con salsa di Trebbiano al pepe verde della Locanda Pincelli, sono già molteplici i locali aderenti. Il programma di iniziative diffuse è tutto da scoprire: passeggiate in vigna, tour guidati del centro storico di Bologna, corsi di cucina sui segreti della pasta fresca e visite con degustazione presso l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna. Scopri qui tutti gli eventi Off già prenotabili. 

La Slow Wine Fair 2024 ha il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del Comune di Bologna ed è realizzata con il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, FederBio, Fipe e Confcommercio Ascom Bologna. La fiera gode della collaborazione di Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia, Demeter e Tannico. Main partner dell’evento sono Luigi Bormioli, Reale Mutua e WinterHalter. In kind partner sono Acqua S.Bernardo,  Gruppo Saida, Pulltex. Media partner sono Affaritaliani.it, Agricoltura.it, Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Italy Export, Luxury Food & Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry, tabUi e Terra Nuova.

MOMMY SKINCARE. La routine da utilizzare per affrontare i cambiamenti della pelle.

20 mercoledì 2024 visualizzazioni:

La dolce attesa porta a cambiamenti ormonali che provocano alcuni inestetismi molto comuni come colorito difforme, piccole macchie, sfoghi cutanei.

La beauty routine in gravidanza deve preferire formulazioni cosmetiche particolarmente delicate e rispettose dell’equilibrio della pelle del viso che nei nove mesi può essere più sensibile e facile ad arrossamenti e irritazioni.

I consigli della Dott.ssa Caterina Melella, founder Iyoskin:

1. Utilizzare prodotti sicuri  prestando particolare  attenzione agli ingredienti. Da  evitare: 

. Retinoidi (Vitamina A) e idrochinone di solito utilizzati per problemi di macchie e sostituirli con la Vitamina C. 

. Salicilati di solito utilizzati per problemi di acne o cheratosi pilare. E’ consigliabile utilizzarli eventualmente solo sotto stretto controllo medico. Alcuni olii essenziali che possono essere associati a rischi per il feto.

2. Mantenere una pelle idratata perché in gravidanza può diventare più secca o più grassa a  causa  delle fluttuazioni ormonali.

4. Scegliere prodotti senza profumo o con profumo naturale per evitare il rischio di irritazioni.

5. Attenzione al sole soprattutto chi ha la carnagione più scura, può essere più soggetta al cloasma gravidico che causerà delle macchie sulle pelle. Per questo, sarebbe meglio evitare di esporsi al sole durante questi mesi o almeno evitarlo durante le ore più calde e utilizzare rigorosamente la protezione più elevata.

6. Evitare trattamenti estetici invasivi come peeling chimici, microdermoabrasioni o trattamenti laser.

In gravidanza, ci sono alcuni ingredienti che in genere sono considerati sicuri da utilizzare per la cura della pelle. Eccone alcuni: Acido Ialuronico, Vitamina C, Vitamina E, Olio di Cocco, Olio di Mandorle Dolci, Olio Jojoba e Aloe Vera.

IYOSKIN Protocollo.

Siero Kasumi con Acido Ialuronico, un idratante efficace che aiuta a trattenere acqua nella pelle, esposta ad una maggiore secchezza, mantenendola idratata e morbida.

L’acido ialuronico inoltre mantiene la pelle più elastica. Durante la gravidanza a causa della variazione di peso una pelle più elastica evita il formarsi delle smagliature.

La gravidanza infine favorisce una pelle più sensibile e soggetta ad irritazione. Le proprietà lenitive e calmanti dell’acido ialuronico riducono le infiammazione e i rossori. Prezzo al pubblico € 53.60.

Siero Haruko con Vitamina C, un potente antiossidante che aiuta a proteggere la pelle dai danni dei radicali liberi, stimola la produzione di collagene, favorendo un aspetto luminoso e uniforme della pelle.

Durante la gravidanza, il corpo è sottoposto a cambiamenti ormonali e ad un conseguente aumento dello stress ossidativo. L’uso di prodotti a base di Vitamina C può essere particolarmente benefico per contrastare i danni di radicali liberi. La Vitamina C può aiutare a proteggere le cellule della pelle, mantenendola  sana, giovane e luminosa. La vitamina C amplifica i suoi effetti quando viene applicata topicamente sulla pelle. 

Gli integratori di Vitamina C  possono fornire  benefici per la salute generale, ma non garantiscono alla pelle il suo assorbimento nella giusta quantità. Quindi l’applicazione diretta della Vitamina C sulla è il modo migliore per raggiungere risultati efficaci. Prezzo al pubblico € 51.20.

Crema Kaito con Vitamina E, un antiossidante che aiuta a proteggere la pelle dai radicali liberi. Ha proprietà idratanti e può contribuire a mantenere la pelle morbida ed elastica. Prezzo al pubblico € 58.40.

Burro Kiyoshi per pelli secche. A base di Olio di Cocco, un idratante naturale che può aiutare a lenire la pelle secca e ridurre le infiammazioni. Contiene inoltre  Olio di mandorle dolci che aiuta ad ammorbidire ed idratare la pelle. Particolarmente utile per alleviare pruriti e secchezza cutanea durante la gravidanza. Prezzo al pubblico € 24.30.

Olio Ikigai per pelli grasse. Con Olio di Jojoba che presenta una composizione simile a quella del sebo umano e la rendemolto dermocompatibile. Previene la disidratazione, rivitalizza la pelle, rafforza il film idrolipidico e aiuta a regolare la produzione di sebo della pelle grassa. Prezzo al pubblico € 27.

 

Crema idratante Akemi con Aloe Vera: ha proprietà lenitive e idratante e può aiutare a lenire la pelle irritata e ridurre  le infiammazioni. Prezzo al pubblico € 36.

www.iyoskin.com

di redazione digital

20/03/2024

I trend della nutraceutica 2024

19 martedì 2024 visualizzazioni:

BENESSERE, DAGLI ESPERTI ECCO I 6 TREND DELLA NUTRACEUTICA PER IL 2024: IL MERCATO GLOBALE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI CRESCERÀ FINO A 327 MILIARDI DI DOLLARI NEL 2030 (+84%). BOOM ANCHE IN ITALIA

Aumenta l’interesse dei consumatori verso l’integrazione alimentare. Grand View Research prevede che il mercato crescerà annualmente di 9 punti percentuali nei prossimi 7 anni. Le aziende si organizzano per studiare nuove opportunità e per arricchire l’offerta con prodotti in linea con le esigenze dei consumatori. Tra queste anche Guna, realtà di spicco nel campo degli integratori e della Medicina dei Sistemi. “La cultura nutraceutica sarà sempre più diffusa nella popolazione, per questo ci impegniamo costantemente nella ricerca e sviluppo”, afferma Alessandro Pizzoccaro, Presidente di Guna.

Negli ultimi anni il mercato globale degli integratori alimentari ha assistito ad una crescita costante, sia in termini di fatturato sia didomanda dei consumatori. È ciò che emerge dagli studi specializzati di settore, in un mercato che si prevede toccherà i 327 miliardi di dollari di fatturato nel 2030 (+84% rispetto al 2023) secondo gli analisti di Grand View Research. Già lo scorso anno la vendita d’integratori alimentari a livello mondiale ha generato un giro di affari da 178 miliardi di dollari e si stima che crescerà annualmente del 9% nei prossimi 7 anni. Questo aumento d’interesse da parte dei consumatori è generato, riporta lo studio, da una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di un approccio sanitario preventivo, in particolare tra i soggetti adulti e anziani. Infatti, i numeri di vendita più elevati sono stati registrati tra i cittadini di età compresa tra i 25 e i 65 anni, mentre solo gli over 65 hanno raccolto il 30% delle vendite di integratori alimentari a livello globale. Questi dati sono destinati a crescere visto che, secondo i dati dell’OMS, il numero di anziani raddoppierà nei prossimi 20 anni. Per quanto riguarda invece la divisione geografica, nel 2023 gli Stati Uniti hanno contribuito ad oltre un quarto dei prodotti venduti, seguiti da CinaGiappone e da tutti gli altri stati del G20. In particolare, i cittadini di queste aree hanno sviluppato una particolare attenzione verso uno stile di vita sano e caratterizzato dalla prevenzione e dall’integrazione alimentare.

In Italia questo trend è confermato, con quasi 30 milioni di cittadini che utilizzano integratori alimentari. Secondo uno studio realizzato dall’istituto di ricerca internazionale Future Concept Labil 73% degli italiani li ha assunti almeno una volta nel corso del 2023, soprattutto per sostenere le difese immunitarie (30%) e aumentare l’apporto di energia (26%). La sfida del mercato della nutraceutica è, quindi, offrire sempre più soluzioni per gestire e migliorare la propria salute generale. Molte aziende investono in ricerca e sviluppo per studiare nuove opportunità dedicate agli utenti e rispondere a un mercato in costante espansione e mutamento. Come Guna, realtà di spicco nel campo degli integratori e della Medicina dei sistemi “Sempre più persone prestano attenzione alla corretta assunzione dei principali nutrienti che purtroppo spesso non sono presenti nelle giuste quantità nel cibo che mangiamo – afferma Alessandro Pizzoccaro, Presidente di Guna – In particolare, tutti quegli elementi che contribuiscono al corretto funzionamento dei principali processi fisiologici, come quello gastrointestinale, o che supportano azioni quotidiane comelavorare o fare sport. Grazie alla ricerca basata sulla Nutraceutica Fisiologica, abbiamo realizzato una linea di integratori alimentari specifici che consentono di ovviare a possibili carenze nutritive, fornendo un bilanciato apporto di sostanze nutrizionali ed estratti vegetali”.

Ma come si sta evolvendo il mondo degli integratori e quali sono le tendenze di consumo? Ecco appunto i 6 trend che caratterizzeranno ilsettore della nutraceutica nel corso del 2024 individuati da un team di esperti di Guna:

·     Sport Nutrition: il crescente interesse per l’attività fisica, come aspetto importante per il benessere, porrà l’accento sugli integratori alimentari ideati per mantenere l’organismo di uno sportivo in uno stato diequilibrio e salute;

·     Mental Health Management: importante anche lo sviluppo di integratori che contribuiscono a mantenere un buon livello di energia,concentrazione e focalizzazione;

·     Female Health: importante anche l’area degli integratori alimentari che mirano ad aiutare l’organismo femminile, in particolare per il buon funzionamento dell’apparato gastrointestinale;

·     Senior Health: prodotti dedicati alla popolazione anziana, con l’obiettivo di supportarne la salute ed il benessere;

·     Sustainability: l’attenzione del consumatore alla sostenibilità della produzione ed al basso impatto ambientale dei prodotti si confermerà nel 2024;

·     Artificial Intelligence: si diffonderà sempre di più tra le aziende del settore nutraceutico anche l’utilizzo dell’AI, che supporterà le realtà nellostudio degli ingredienti,nell’analisi dei dati e nel supporto ai clienti.

di redazione digital

19/03/2024

Mindful Skincare: la beauty routine per alleviare ansia e stress

18 lunedì 2024 visualizzazioni:

La nuova frontiera della beauty routine adatta a manager, professioniste e smart worker per alleviare ansia e stress

Ma quali i trattamenti adatti a chi lavora in ufficio o da remoto? 

Dalle maschere ai massaggi facciali in pausa pranzo fino all’idratazione e protezioni solari che contrastano anche la luce blu ed il digital ageing: dall’azienda beauty tech Eco Bio Boutique gli step dei rituali di bellezza per favorire il benessere mentale e fisico della pelle delle lavoratrici

La mindfulness, pratica flessibile e basata sulla meditazione e sulla consapevolezza di sè,  è uno dei metodi più semplici ed efficaci per ridurre e gestire lo stress legato al lavoro. Tra i benefici della pratica della mindfulness sul lavoro vi sono l’aumento dei livelli di concentrazione e di creatività, il miglioramento della comunicazione sul posto di lavoro e un maggiore benessere dei dipendenti. La mindfulness trova un perfetto alleato nella skincare. Applicare prodotti sulla pelle diventa un’opportunità per rallentare, concentrarsi sul proprio respiro e connettersi con le sensazioni fisiche. 

I rituali di bellezza infatti diventano così un momento di meditazione attiva per le professioniste, in cui ci si dedica completamente a sé stessi, allontanando temporaneamente le preoccupazioni e le tensioni della vita quotidiana. 

Questo approccio coinvolge solitamente la consapevolezza dei sensi, come il tatto, l’olfatto e la vista, durante l’applicazione dei prodotti per la cura della pelle. Ciò significa concentrarsi sulle sensazioni fisiche della pelle mentre si applicano i prodotti, prendersi il tempo per annusare le fragranze degli ingredienti naturali e apprezzarne la bellezza.

In definitiva, la skincare mindfulness mira a trasformare la tua routine di cura della pelle in un momento di auto-riflessione e auto-cura, che può portare benefici sia alla tua pelle che al tuo benessere mentale. Ma quali sono le differenze nella skincare quotidiana per le lavoratrici che si recano in ufficio e per le smart worker?

Maschere ai massaggi facciali in pausa pranzo fino all’idratazione e protezioni solari e contro la luce blu: da Eco Bio Boutique la routine di bellezza per manager, dipendenti e smart worker

L’azienda beauty tech Eco Bio Boutique, che per i suoi prodotti utilizza ingredienti esclusivamente made in Italy, biologici, 100% naturali e dai packaging eco-sostenibili, illustra gli step dei rituali di bellezza per favorire il benessere mentale e fisico della pelle delle lavoratrici

In particolare, le lavoratrici e i manager, spesso soggetti a stress e pressioni elevate, possono trarre enormi benefici da un rituale di skincare focalizzato sul benessere e sulla mindfulness – afferma Erica Salaris, marketing manager di Eco Bio Boutique –  I trattamenti consigliati per questo rituale sono quelli con formulazioni delicate e nutrienti, che aiutano a lenire la tensione accumulata e a ripristinare l’equilibrio della pelle stressata. Una skincare mindfulness solitamente è una skincare più lunga e rilassante, alternando prodotti con profumazioni rilassanti e texture piacevoli, che stimolano i sensi e favoriscono la sensazione di relax”.

Massaggi facciali e pause di mindfulness: La Mindful Beauty per le smart worker

Pulizia della pelle con consapevolezza: Prima di iniziare la giornata lavorativa, le professioniste che non devono recarsi in ufficio possono dedicare qualche minuto in più per pulire delicatamente il viso. Un’occasione per concentrarsi sulla sensazione dell’acqua e del detergente sulla pelle, prendendo respiri profondi e concentrando la mente sul presente.

Idratazione con intento: Applica la crema idratante con consapevolezza, massaggiandola delicatamente sul viso. Concentrati sulle sensazioni fisiche e sull’odore del prodotto mentre lo applichi, permettendo alla mente di rilassarsi e prepararsi per la giornata.

Protezione dalla luce blu: Poiché le smart worker trascorrono molto tempo davanti ai dispositivi digitali, è importante proteggere la pelle dai danni causati dalla luce blu.  Per questo è fondamentale scegliere creme con ingredienti che proteggano dalla luce blu e dal digital ageing. 

Pause di mindfulness durante il lavoro: Durante la giornata lavorativa a casa, fai delle pause brevi per praticare la mindfulness. Chiudi gli occhi, respira profondamente e concentra la tua attenzione sulle sensazioni fisiche del tuo corpo, lasciando andare lo stress e la tensione accumulati.

Massaggio facciale rilassante: Prima di concludere la giornata lavorativa, concediti un massaggio facciale rilassante. Utilizza oli essenziali o una crema idratante e massaggia delicatamente il viso con movimenti circolari. Questo trattamento non solo rilasserà i muscoli del viso, ma aiuterà anche a liberare la tensione accumulata durante la giornata.

Routine serale di skincare come momento di decompressione: La sera, è fondamentale creare una routine di skincare rilassante che aiuti a decomprimere e a prepararsi per una buona notte di sonno. Per questo è necessario utilizzare prodotti che favoriscano il rinnovamento della pelle durante la notte e prendersi tempo per applicarli con attenzione e consapevolezza.

Questi trattamenti non solo aiuteranno a mantenere la pelle sana e luminosa, ma daranno anche l’opportunità di praticare la mindfulness e il rilassamento durante la giornata lavorativa.

Nebbia spray rinfrescante, crema idratante e protezione solare: la skincare routine delle lavoratrici in sede

Anche le lavoratrici in ufficio possono beneficiare di trattamenti mindfulness skincare che integrano momenti di relax e cura della pelle nella loro routine lavorativa. Ecco alcuni suggerimenti:

Nebbia rinfrescante al mattino: Svegliarsi presto prima di andare in ufficio per ritagliarsi un momento di benessere per il proprio viso è un must per le lavoratrici che devono recarsi in ufficio: per cominciare la giornata, è fondamentale spruzzare sul viso una nebbia rinfrescante con ingredienti calmanti come l’acqua di rose o l’acqua di camomilla. E al contempo, chiudere gli occhi per un istante e respirare profondamente, concentrando l’attenzione sulle sensazioni rinfrescanti sulla pelle.

Applicazione della crema idratante con massaggio facciale: prima di applicare la crema idratante, concediamoci un breve massaggio facciale. Utilizziamo movimenti circolari delicati per stimolare la circolazione sanguigna e rilassare i muscoli del viso. Facciamo attenzione ai punti di tensione, come la mascella e le tempie.

Pause di stretching e respirazione profonda: Durante la giornata lavorativa, alzarsi dalla sedia e lasciare la scrivania è fondamentale per riconnettersi con sè stesse. Fare delle pause brevi per fare stretching e respirare profondamente è fondamentale. Alzare le braccia sopra la testa, allungare il collo e la schiena e respirare profondamente per rilasciare la tensione accumulata. Questo momento di mindfulness aiuterà a ridurre lo stress e a rigenerarsi per affrontare il resto della giornata.

Maschera viso lenitiva durante la pausa pranzo: Approfittiamo della pausa pranzo per dedicare a noi un momento di relax con una maschera viso lenitiva. Scegliamo una maschera con ingredienti idratanti e lenitivi, come l’aloe vera o l’avena, e lasciamola agire mentre ci concediamo  qualche minuto di riposo e tranquillità.

Rimozione del trucco e pulizia serale della pelle: Alla fine della giornata lavorativa, prenditi il tempo per rimuovere delicatamente il trucco e pulire la pelle. Utilizza un detergente delicato e massaggia il viso con movimenti delicati, lasciando che lo stress della giornata scivoli via insieme al trucco.

Routine di skincare serale come momento di auto-cura: Prima di andare a letto, crea una routine di skincare serale che includa prodotti idratanti e rigeneranti. Applica i prodotti con attenzione e consapevolezza, prendendoti il tempo per coccolarti e prepararti per una notte di riposo rigenerante.

Integrare questi trattamenti mindfulness skincare nella routine lavorativa non solo migliorerà la salute e l’aspetto della pelle, ma aiuterà anche a ridurre lo stress e a promuovere il benessere generale durante la giornata lavorativa.

Mindful Beauty: le maschere Eco Bio Boutique per alleviare lo stress da lavoro

Eco Bio Boutique ha formulato diverse maschere adatte alle lavoratrici, in base alle esigenze della pelle, tutte caratterizzate da texture soffici, colori pastello e profumi piacevoli:

Ultra Rich Mask: la maschera viso dal potere nutriente, antiossidante e lenitivo che idrata la pelle in profondità, lasciandola setosa, luminosa e piacevolmente morbida.

Ultra Glow Mask: la maschera viso dal potere illuminante, uniformante e rivitalizzante, che stimola la rigenerazione della pelle, rendendola levigata, compatta e radiosa. 

Ultra Purifying Mask: la maschera viso purificante, studiata per assorbire il sebo in eccesso, prevenire e contrastare brufoli e imperfezioni, per una pelle morbida, opaca e liscia.

di redazione digital

18/03/2024

Occhio presenta Luna Nuova

17 domenica 2024 visualizzazioni:

Per la prima volta Occhio presenta un “chandelier” – in un’interpretazione completamente nuova: Lunanova – un’apparizione sferica, un highlight: una dichiarazione di stile.

Le sfere di vetro di Luna si orchestrano in un capolavoro accattivante con funzionalità affascinanti. Una creazione di luce di maestosa bellezza. Lasciatevi incantare.

Luna come “chandelier” in una nuova interpretazione e con diverse funzionalità affascinanti. Oltre a ulteriori novità, che offriranno infinite possibilità per illuminare I vostri spazi.

Occhio non smette di sorpendere – durante Milan Design Week nell’ Occhio store in Corso Monforte vi aspettano degli highlight straordinari: Luna come “chandelier” in una nuova interpretazione e con diverse funzionalità affascinanti. Oltre a ulteriori novità, che offriranno infinite possibilità per illuminare i vostri spazi.

di redazione digital

Menopausa: quello che non sapevi su alcuni sintomi più comuni

16 sabato 2024 visualizzazioni:

La menopausa è un processo biologico naturale che segna la fine degli anni riproduttivi di una donna che in genere si verifica tra i 40 e i 50 anni. A causa della perdita degli ormoni, tra i sintomi più comuni anche se non sempre associati alla menopausa, c’è la secchezza vaginale e la fragilità psicologica e cognitiva. 
In particolare, quest’ultima è stata al centro di un recente studio(1) pubblicato a gennaio di quest’anno e ora analizzato dall’esperta di INTIMINA, Manuela FARRIS.
“Studi che risalgono a vent’anni fa sulla terapia ormonale sostitutiva riportano gli effetti positivi degli estrogeni sulla memoria verbale. Ora un recente studio(1) conferma che l’uso di questa terapia viene considerato una strategia per mitigare il declino cognitivo come la memoria e sono implicati nei disturbi neuropsichiatrici come il morbo di Alzheimer. È senz’altro vero – intervieneMANUELA FARRIS, ginecologa per INTIMINA – che non c’è un’indicazione alla prescrizione di una terapia ormonale sostitutiva solo ed esclusivamente per i sintomi di “brain fog” (o annebbiamento del cervello) e per una sicura prevenzione della demenza senile, ma sicuramente può aiutare”.

MENOPAUSA E I CAMBIAMENTI ORMONALI E UMORALI
A causa della riduzione dei livelli normali di estrogeni, ci può essere un impatto negativo sul cervello delle donne in menopausa. I sintomi più comuni durante la menopausa sono cattivo umore e ansia che spesso si verificano all’improvviso, anche su donne che non hanno avuto mai problemi di questo tipo. Si possono manifestare, inoltre, cambiamenti cognitivi con la classica descrizione di “nebbia cerebrale”. 
“Esistono opinioni contrastanti sul ruolo della terapia ormonale nella gestione di questi sintomi. I dati hanno mostrato benefici sull’umore derivati da questo trattamento che è consigliato rispetto ai farmaci antidepressivi. L’effetto sull’ansia – prosegue FARRIS – è meno chiaro, anche se spesso vedo dei buoni miglioramenti. L’impatto sulla funzione cognitiva è più complesso: l’evidenza suggerisce un miglioramento quando la terapia ormonale viene utilizzata nelle donne più giovani, in particolare in quelle che sperimentano una menopausa precoce”.

MENOPAUSA E SECCHEZZA VAGINALE (PER 50% DELLE DONNE)
Gli studi suggeriscono che almeno il 50% delle donne che attraversano la menopausa, ha sintomi vaginali in cui la secchezza tende a essere il primo sintomo che si verifica, portando a cambiamenti atrofici vaginali.
“Potrei dire che si tratti di un numero superiore, visto che è un sintomo che molte donne sopportano senza cercare aiuto. Secchezza, prurito, bruciore, aumento delle secrezioni, sintomi urinari e sesso doloroso sono tutti sintomi potenziali. Le donne in post-menopausa, in particolare le donne anziane – continua FARRIS – spesso lottano con infezioni ricorrenti del tratto urinario a causa di cambiamenti vaginali atrofici legati alla perdita di ormoni. Questi possono spesso essere diagnosticati erroneamente come problemi urologici”.

MENOPAUSA E IGIENE INTIMA 
Sappiamo che la perdita di ormoni associata alla menopausa è un processo naturale e non può essere prevenuto. Tuttavia questo non significa che non si possa alleviare. 
“Consiglio di non usare prodotti profumati e di scegliere quelli per la salute intima con pH bilanciato, evitando qualsiasi pulizia vaginale interna. Può anche essere utile non dedicare troppo tempo ad attività che esercitano molta pressione sulla vulva – continua FARRIS– come andare a cavallo o andare in bicicletta per periodi di tempo molto lunghi (magari con un buon supporto/imbottitura). Idratanti e lubrificanti vaginali possono essere utili, ma solo se i prodotti utilizzati sono specificamente progettati per l’uso vaginale. Quelli che contengono acido ialuronico possono essere particolarmente utili. Alcune donne trovano utili anche oli naturali come quello di cocco”.

MENOPAUSA E TRATTAMENTI ORMONALI TOPICI e/o LASER VAGINALE
I trattamenti più efficaci disponibili per la secchezza vaginale sono quelli ormonali somministrati nella vagina sotto forma di piccola compressa, crema, gel o anello. 
“Si sono rivelati molto efficaci per combattere i sintomi dell’atrofia e secchezza vaginale e sono considerati sicuri poiché non causano alcun aumento dei livelli di estrogeni nel flusso sanguigno. Questi estrogeni locali – conclude FARRIS  vengono utilizzati anche per molte donne che hanno avuto un tumore al seno e che posso comunque contare anche sulla terapia alternativa del laser vaginale che ripristina il collagene a livello del derma riducendo la secchezza vaginale”.