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Cibi e superfood ci aiutano ad essere felici: ecco quelli di cui non potrai più fare a meno 

15 venerdì 2024 visualizzazioni:

Anche se la ricetta perfetta per la felicità non esiste, ci sono alcuni alimenti che ci vanno molto vicino perché quando li mangiamo ci rendono di buon umore. Ma siamo sicuri di sapere quali sono? Il 20 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata della Felicità, e Daniele Basta, biologo nutrizionista e consulente di CiboCrudo, il principale brand italiano di cibo plant-based, biologico e lavorato a basse temperature, ci viene in aiuto indicando alcuni cibi e superfood che con le loro proprietà possono favorire e contribuire alla nostra serenità.

“Sfatiamo innanzitutto il mito che seguire un regime alimentare studiato dal nutrizionista porti alla negazione del piacere del cibo, la privazione infatti ha effetti negativi a lungo termine” dichiara  Daniele Basta. “E’ possibile inserire alimenti palatabili ovvero appetitosi, come la pizza, in un contesto alimentare sano, vario ed equilibrato nelle giuste quantità e con la giusta moderazione. A questi possiamo inoltre affiancare alcuni cibi con specifiche caratteristiche nutrizionali capaci di migliorare i nostri livelli di serotonina”.

Legumi 

Ceci, lenticchie, fagioli e soia sono cibi molto ricchi di vitamina B6 e triptofano, l’amminoacido coinvolto nella sintesi della serotonina, “l’ormone del buonumore”. Sono, inoltre, ricchi di fibre che nutrono la microflora intestinale svolgendo un ruolo antinfiammatorio. Il consumo di questi cibi influisce positivamente sulla regolazione del senso di appetito e può contribuire ad una maggiore produzione di serotonina.  Possiamo quindi inserire regolarmente nella nostra dieta un cous cous di lenticchie rosse e ceci, dagli effetti positivi sul nostro intestino, considerato il Secondo Cervello.

Frutta 

I frutti arancioni e rossi grazie alla vitamina C, sono ottimi contro i radicali liberi e ci danno una sferzata di vitalità, ma sono da preferire soprattutto le banane per la presenza combinata di triptofano e carboidrati. Infatti, tutti i cibi ricchi in carboidrati stimolano il rilascio di serotonina: l’insulina secreta in seguito al consumo aiuta a veicolare più velocemente il triptofano a livello cerebrale, dando un senso di piacere e benessere immediato. 

Cereali integrali 

Non possono assolutamente mancare nella dieta di coloro che vogliono aumentare la percentuale di triptofano nell’organismo. Da preferire sono avena, grano saraceno, farro e orzo, oppure riso integrale: tutte fonti importanti di vitamina B6 e carboidrati a lento rilascio che favoriscono la sintesi della serotonina.L’ideale è iniziare la giornata con il muesli alla frutta secca, che unisce la morbidezza dei fiocchi di avena e di segale con la croccantezza di cornflakes integrali.

Noci e semi oleosi

Un ottimo snack spezza fame è la frutta secca: mandorle, nocciole, noci e semi di zucca solo per citarne alcuni. Tutti ricchi di vitamina B1, acido folico e zinco, utili per alzare il tono dell’umore, che insieme ai nutrienti Omega 3, anch’essi presenti,  riducono i livelli di infiammazione cerebrale e il rischio di depressione. CiboCrudo propone un perfetto mix di frutta secca 100% biologica, non tostata e salata, fatta essiccare naturalmente al sole per un salutare concentrato di bontà! 

Cioccolato fondente

Dulcis in fundo, il comfort food per eccellenza in quanto ricco di polifenoli,dall’effetto antinfiammatorio e antiossidante, e triptofano, che stimola le endorfine e fa aumentare la produzione di serotonina, alimentando quindi il senso del piacere. Attenzione però alla quantità di zuccheri e latte contenuti, infatti, maggiore è la percentuale di cacao maggiori saranno i benefici nutrizionali.

“Zuccheri aggiunti, grassi saturi e sodio sono fattori che contribuiscono alla iper-palatabilità dei prodotti ultra-processati, veicolando risposte del piacere alterate a livello cerebrale, spingendoci a desiderarne sempre di più e a non riuscire a dire basta. Ma oggi c’è un consumo eccessivo e incontrollato di questi alimenti ultra-processati, il piacere diventa dipendenza con effetti metabolici e psicologici negativi. La giusta soluzione da adottare è la moderazione insieme alla varietà dei cibi”conclude Daniele Basta.

di redazione digital

15/03/2024

DORMIRE CON UN PET: PRO E CONTRO SECONDO GLI ESPERTI

14 giovedì 2024 visualizzazioni:

“La notte porta consiglio” recita un famoso detto, ma a volte anche un amichetto peloso con cui condividere il nostro letto. Infatti, una delle pratiche più diffuse tra i pet parents è quella di dormire con il proprio cane o gatto. Una decisione che divide, ma che riflette un legame profondo tra umani e animali domestici. Ma è veramente la cosa giusta? Questa è la domanda che molti si pongono. Ma la verità è che la relazione tra uomo e animale è complessa e unica, così come le dinamiche del sonno condiviso.

Ultima Petfood – la marca esperta nell’alimentazione di gatti e cani – ci presenta, con il prezioso contributo della sua esperta Gabriella TamiMedico Veterinario ed Etologa, i pro e i contro che possono scaturire da questa consuetudine.

Pro: dormire con un pet riduce ansia e stress e allevia la sensazione di solitudine

I lati positivi possono essere molteplici tra cui il semplice contatto fisico con il nostro fedele compagno che può ridurre notevolmente ansia e stress, garantendo un risveglio più rilassato e piacevole. Questa vicinanza aiuta anche a ridurre la pressione sanguigna, facilitando il sonno e garantendo una sensazione di benessere al mattino. Per molte persone la presenza del proprio animale domestico offre un sostegno prezioso e un fantastico rimedio naturale allo stress post-traumatico e agli incubi notturni. In questi casi possono essere di grande aiuto i cani addestrati a svegliare la persona quando riconoscono gli indizi di un incubo incipiente, trasformando il letto in un rifugio sicuro e accogliente.  Se è vero che “chi dorme non piglia pesci” è provato che dormire con il nostro amico a quattro zampe riduce la sensazione di solitudine, contribuendo a mantenere una routine di riposo e allontanando i pensieri ansiosi. Inoltre, cani e gatti possono diventare importantissimi elementi di transizione per i bambini che si stanno abituando a dormire da soli, offrendo conforto e sicurezza senza interruzioni significative del sonno.

Contro: condividere il letto con il proprio pet può provocare disturbi del sonno

Dormire con il nostro pet può essere terapeutico sotto molti punti di vista, ma allo stesso tempo può essere anche causa di alcune “criticità”. Il pet, infatti, potrebbe interferire con l’efficienza del sonno della persona che dorme al suo fianco, causando sonno intermittente e, così, un senso di stanchezza al risveglio. Per questo alcuni pet parents trovano che condividere il letto con un cane o un gatto non sia rilassante né rassicurante. Inoltre, gli animali domestici hanno una temperatura corporea più elevata rispetto alla nostra, con i cani che possono raggiungere circa 38,9°C e i gatti 39,2°C, e questo può causare un eccessivo surriscaldamento della zona riposo e interrompere così il sonno di chi sta dormendo con loro.  Infine, i nostri amici a quattro zampe possono diventare delle vere e proprie sveglie mattutine. Se infatti il cane o il gatto scopre che svegliando il proprio padrone otterrà una ricompensa (bella passeggiata o colazione), l’effetto sveglia sarà assicurato.

Indipendentemente dai pro e dai contro, Ultima e la Dottoressa Gabriella Tami ci lasciano un decalogo per godere dei vantaggi di dormire con il proprio pet riducendo al minimo gli inconvenienti. Assicurandosi di seguire alcune regole semplici, come mantenere un’igiene rigorosa delle lenzuola e del pelo dell’animale, realizzare attività durante il giorno per farlo stancare e favorire così il riposo notturno, seguire una routine di preparazione al sonno, come per esempio una breve passeggiata prima di coricarsi, rispettare le norme igieniche, e non abituare il pet a giocare sul letto è possibile condividere il sonno con il proprio amico peloso in modo sicuro e piacevole.

di redazione digital

14/03/2024

Sleep tourism: cinque destinazioni “da sogno” da non perdere 

13 mercoledì 2024 visualizzazioni:

Il 15 marzo si celebra il World Sleep Day, la ricorrenza nata per sensibilizzare sul ruolo che la qualità e la quantità del sonno hanno sul benessere mentale, fisico e sociale delle persone. 

In occasione di questa giornata, la piattaforma leader per la comparazione dei viaggi Skyscanner condivide alcuni insight e curiosità sullo Sleep Tourism, il “turismo del sonno”, una tendenza in crescita in un mondo sempre più frenetico, svelando inoltre alcune destinazioni imperdibili per un soggiorno “da sogno”.

L’importanza di una sana routine del sonno

Negli ultimi anni, il numero di persone che cercano online resort dedicati al riposo è in aumento, evidenziando l’importanza del sonno per i viaggiatori di tutto il mondo!* Il motivo è semplice: la frenesia della vita quotidiana moderna ci porta spesso a non dedicare la giusta quantità di ore a riposarci e dormire. Da una recente ricerca condotta da Skyscanner*, infatti, emerge che più di 8 italiani su 10 (82%) dicono di non raggiungere le ore 8 di sonno a notte raccomandate e quasi la metà degli intervistati (45%) riposa meno di 7 ore. Anche per questa ragione, negli ultimi anni, sono sempre più le persone che hanno compreso l’importanza di adottare delle abitudini più salutari che comprendano anche una quantità e qualità del sonno adeguata (60%).

Vacanze come momento di relax e rigenerazione

Che ruolo hanno i viaggi in questo scenario? Per 1 italiano su 2 (53%) le vacanze sono un momento per staccare la spina, rilassarsi e abbandonare momentaneamente la frenesia della quotidianità. Sorprendentemente, ben un quarto di loro (24%) di loro ha indicato il sonno come attività centrale per le prossime vacanzecon più di un terzo (37%) che afferma di riuscire a riposare meglio proprio in occasione delle vacanze. Riposo e relax in vacanza stanno diventando una priorità assoluta per un numero di persone sempre maggiore, a discapito di altre attività sportive e avventurose e in favore di una sempre più consapevole attenzione verso sé stessi. Il 25% degli intervistati, 1 su 4, sarebbe interessato addirittura a dedicare interi giorni della propria vacanza al sonno, organizzando un vero e proprio “sleep retreat” in un luogo calmo, lontano e accogliente.

Destinazione sonno: cinque mete consigliate per recuperare le ore di sonno arretrate

“Risulta evidente che, per molti viaggiatori italiani, la ricerca di una destinazione che promuova un riposo di qualità è fondamentale per staccare la spina dalla frenesia quotidiana e dedicare del tempo al benessere. Nel nostro ultimo report, ci siamo affidati a un terapeuta del sonno per stilare i migliori consigli per dormire meglio durante le vacanze (senza spendere una fortuna): prima del viaggio, alzarsi alla stessa ora ogni giorno; in aereo, bloccare la luce e limitare i rumori, senza forzare il sonno; per evitare il jet lag, mangiare all’ora dei pasti nel nuovo fuso orario e alzarsi seguendo l’ora locale; infine, durante il viaggio, concentrarsi sulle attività della giornata e non preoccuparsi del sonno”. Dalle strutture locali alle catene alberghiere più famose, su Skyscanner è possibile confrontare milioni di soggiorni in tutto il mondo attraverso la ricerca hotel, tutto in un unico luogo.”, commenta Stefano Maglietta, Travel Expert di Skyscanner.

Quali sono dunque le mete in cui si dorme meglio?

Skyscanner consiglia cinque mete “da sogno”: ecco le città in cui si trovano gli hotel con il miglior punteggio per la qualità del sonno.** 

di redazione digital

13/03/2024

Come ottenere prestiti e agevolazioni chiare e “sostenibili”

12 martedì 2024 visualizzazioni:

Agos lavora da sempre puntando su trasparenza, fiducia e rispetto. Valori che si riflettono anche nella sostenibilità ambientale, economica e sociale, tematiche a cui l’azienda tiene con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo economico sostenibile, per migliorare ogni ambito in cui il rispetto è sinonimo di crescita. Tutto ciò si unisce alla volontà di essere vicina ai territori nei quali opera, per fare di Agos un’azienda capace di favorire cambiamento e progresso.

Con Agos troverai tutte le risposte alle tue domande sul sito nella sezione informati e soddisfatti

Ad esempio, “cos’è il credito al consumatore?”

Per credito al consumatore si intende la concessione di un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di un consumatore (persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale e professionale eventualmente svolta). E’ un prestito rivolto ai singoli individui e alle famiglie, per effettuare le proprie spese e poter rimborsare ratealmente l’importo dovuto.

Il credito al consumo può essere concesso solo da banche ed intermediari finanziari che, a seconda delle tipologie, erogano una somma di denaro al consumatore o all’esercizio commerciale presso il quale si è acquistato il bene o il servizio oggetto del finanziamento.

Il consumatore viene tutelato grazie ad un insieme di norme che garantiscono un’informazione contrattuale chiara e completa.

di redazione digital

BEAUTY LOUNGE: UN’OASI DI BENESSERE PER VISO, CORPO E CAPELLI

11 lunedì 2024 visualizzazioni:

La Beauty Lounge è la nuova tendenza della profumeria; lo spazio riservato a chi vuole dedicarsi una pausa di benessere.

Ne sa qualcosa Douglas che in alcuni store selezionati ha creato un’oasi di bellezza per sfuggire ai ritmi frenetici della città. Le Beauty Lounge di Douglas offrono un’esperienza di trattamenti esclusivi progettati per rigenerare il corpo e anche mente. Dai servizi per viso, corpo, make up e protocolli per capelli e unghie, le Beauty Lounge sono un ambiente riservato ed elegante, dall’atmosfera rilassante.

Per il viso, la Douglas Beauty Lounge offre diverse tipologie di trattamenti specifici ed intensivi volti ad agire in profondità per rivitalizzare, rinnovare e migliorare l’incarnato. A seconda della tipologia di pelle è possibile optare per il trattamento più adatto a seconda delle proprie esigenze. Grazie all’utilizzo di prodotti professionali con i loro ingredienti innovativi e tecnologie avanzate, questi trattamenti mirano a risvegliare la luminosità naturale della pelle e a contrastare i segni del tempo.

La scelta dei servizi viso è vasta: dai trattamenti detossinanti e antiossidanti a pulizie viso e peeling di ogni tipo. Oltre a disporre di brand professionali da cabina, la Douglas Beauty Lounge ospita delle open week con alcuni brand esclusivi per far testare le novità del momento.

In aggiunta, le cabine offrono trattamenti corpo all’avanguardia e altamente professionali, mirati a rivitalizzare e migliorare la salute della pelle attraverso una serie di metodologie avanzate. I massaggi sono progettati per sciogliere gli accumuli adiposi, tonificare i tessuti e contrastare la lassità cutanea, fornendo risultati visibili e duraturi. Oltre ai massaggi convenzionali, le Beauty Lounge mettono a disposizione una gamma completa di servizi per la cura del corpo, tra cui peeling stimolanti che rimuovono delicatamente le cellule morte della pelle e trattamenti di elettrobiostimolazione utilizzando il sofisticato macchinario EGO. Quest’ultimo, tramite un guanto speciale con coppetta e ditali, stimola la circolazione e migliora il tono muscolare. Infine, i massaggi stimolanti sono progettati per alleviare le tensioni muscolari e promuovere un profondo senso di benessere e relax psico-fisico, offrendo un’esperienza indulgente che rigenera sia il corpo che la mente.

Per quanto riguarda la cura dei capelli, le Beauty Lounge di Douglas offrono una vasta gamma di servizi che vanno oltre le semplici acconciature e pieghe: trattamenti mirati alla rigenerazione e al ripristino della salute dei capelli utilizzando prodotti professionali di alta qualità. Inoltre sono presenti servizi di manicure e make-up, per quel tocco finale perfetto per qualsiasi occasione, che sia un evento speciale o semplicemente un momento sentirsi al meglio.

di redazione digital

11/03/2024

L’APPUNTAMENTO PERFETTO? QUELLO CON IL PARRUCCHIERE

10 domenica 2024 visualizzazioni:

Il tempo speso nel salone di bellezza è per le donne un momento consacrato alla cura di se stesse che permette di rilassarsi, sentirsi più belle e, in 8 casi su 10, anche più sicure. Per questo, tanto per la cliente quanto per il professionista, è importante non trascurare nessun dettaglio.

Entrare in un salone di parrucchieri è per le donne un rituale, un appuntamento irrinunciabile consacrato alla bellezza. Affidare la propria chioma a un hairstylist non è solo un’occasione per rilassarsi, ma una vera e propria seduta terapeutica tanto che, per dirla con le parole di Coco Chanel, “una donna che si taglia i capelli, è una donna che sta per cambiar vita”. Inoltre, il tempo speso dal parrucchiere aiuta a sentirsi più forti: secondo una ricerca condotta dal magazine statunitense InStyle8 donne su 10 si sentono più sicure quando i loro capelli sono in ordine, mentre per il 72% un bel taglio garantisce un maggior empowerment. Tuttavia, anche dal parrucchiere qualcosa può andare storto, rovinando piega e umore: un taglio sbagliato, un colore troppo audace, una macchia di tinta sulla borsa, un temporale inaspettato all’uscita o un appuntamento dimenticato sono i 5 imprevisti più frequenti in un salone.

È quanto emerge da un’indagine condotta da Espresso Communication per HairBag su blog e pagine social di settore, coinvolgendo un panel di professionisti.

“Sono tanti i piccoli errori che esulano dalle capacità professionali nei quali è possibile incappare – spiega Alessandro Villa, hairstylist e ideatore di HairBag, il primo copriborsa per i saloni di bellezza – compito del professionista è cercare di prevederli, gestirli sempre col sorriso e dotarsi di strumenti che permettano di limitarli al massimo. In generale, il mio consiglio è quello di prendersi il giusto tempo per comprendere le esigenze della cliente e prestare attenzione a ogni dettaglio. Anche prendersi cura degli oggetti personali di chi entra in negozio è fondamentale: proteggere la borsa da creme e tinte, ad esempio, significa coccolare in tutto e per tutto le clienti. A queste ultime, suggerisco invece di non aver timore di esprimere la propria insoddisfazione per un taglio o per il risultato finale di una colorazione, nessun errore è irrimediabile ed ogni feedback è importante per migliorarsi”.

Fra gli inconvenienti più temuti dalle clienti svetta il taglio sbagliato, la terribile sensazione di guardarsi allo specchio sforbiciata dopo sforbiciata e rendersi conto che il risultato non è quello sperato. Per il parrucchiere non è sempre facile capire quale sia ildesiderio della cliente e l’incomprensione è dietro l’angolo, soprattutto se ci si affida a richieste generiche come “li vorrei più corti, ma non troppo”, “magari mi starebbero bene scalati, ma poco”.

E che dire di un radicale cambio di colore? Quando all’origine c’è una rottura sentimentale, può rivelarsi un’arma a doppio taglio: non bisogna esagerare, non tutte le sfumature sono adatte, molto dipende dall’incarnato e dal proprio tono naturale. D’altro canto, però, è un ottimo rimedio per superare la fine di un amore e non sorprende che su Instagram l’hashtag #breakuphair conti migliaia di post. Un bisogno di cambiamento che colpisce anche le star come riporta The GuardianGwyneth Paltrow e Madonna, ad esempio, sono passate dal biondo al castano dopo una rottura, mentre ancor più coraggiosa è stata Katy Perry, che dopo la fine del suo primo matrimonio, ha scelto il turchese.

Da non sottovalutare anche una macchia di tinta sulla borsa: non importa il valore economico, quando durante una colorazione uno schizzo di tinta raggiunge la borsetta di una cliente è sempre un momento spiacevole. Si tratta, infatti, di un accessorio che ha un forte valore affettivo e anche la più piccola macchia può far andare su tutte le furie e spingere a non tornare in quel salone.

Tra le piccole catastrofi di chi frequenta il parrucchiere anche una del tutto naturale: untemporale improvviso. Quando i capelli sono brillanti e voluminosi al punto giusto e la cliente, più che soddisfatta, si ammira allo specchio compiaciuta, ma poco prima dell’ultimo colpo spazzola inizia a piovere a dirotto, tanto lei quanto il parrucchiere non possono che avvertite un senso di frustrazione. Infatti, soprattutto se la cliente ha i capelli ricci, prima di arrivare a casa la piega fatta con tanta cura probabilmente avrà già cambiando forma, tra punte che si alzano e volume che aumenta esponenzialmente.

Ultimo imprevisto che può verificarsi dal parrucchiere è sbagliare ora o addirittura giorno dell’appuntamento, ritrovandosi in salone ad aspettare il proprio turno o a cercare un altro giorno in cui ritagliarsi un paio d’ore da dedicare ai propri capelli. Nell’era degli smartphone, la tendenza è sempre di più quella di comunicare con il parrucchiere via social, come rileva il Centro studi di Cosmetica Italia (95% dei casi), e può capitare di prenotare l’appuntamento distrattamente, mentre si è impegnati in altre attività.

Ma come affrontare i 5 imprevisti più frequenti? Ecco i consigli per professionisti e clienti:

1)      Un taglio che si rivela sbagliato: è bene arrivare con le idee chiare, meglio se con qualche foto del taglio già salvata sul proprio smartphone. Compito del parrucchiere è mettere le proprie conoscenze a disposizione di chi entra in negozio e ricordare sempre che un taglio non deve solo essere bello, ma anchepratico e in linea con il tempo che è possibile dedicare ai propri capelli ogni mattina.

2)      Un colore troppo audace: un confronto col parrucchiere può aiutare a schiarire le idee, poiché scegliere il colore perfetto è una vera e propria scienza. Anche informare sui possibili rischi di decolorazioni o coperture di colori fatti in modo maldestro a casa è un passaggio obbligato per il professionista.

3)      Una macchia di tinta sulla borsa: per evitare questo scenario è natoHairBag, il copriborsa che protegge borse, zaini e valigette da macchie di tinta, smalti e creme. Un’attenzione in più da parte del parrucchiere che permette di avere sottomano la propria borsa. Un oggetto che garantisce elevata protezione e allo stesso tempo è praticopieghevole e può essere lavato dopo ogni utilizzo.

4)      Un temporale dopo la piega: per le clienti il suggerimento è quello di dare un’occhiata al meteo prima di andare dal parrucchiere, mentre l’accorgimento che può adottare il salone è quello di tenere sempre a disposizione ombrelli, meglio se con il proprio logo, da distribuire nel caso in cui un temporale colga le clienti alla sprovvista.

5)      Un appuntamento dimenticato: Il suggerimento è quello di segnarlo inagenda o inserire un alert sul proprio cellulare. Dall’altra parte però anche il professionista può fare un errore (il rumore dei phon non è da sottovalutare!) annotando un orario sbagliato. In questo caso, un utile stratagemma è quello dichiedere conferma il giorno prima.