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Arrivederci al 2019, Coachella!

23 lunedì 2018 visualizzazioni:

Dopo il primo incredibile weekend (https://www.bella.it/queen-bey-the-weeknd-eminem-this-is-coachella-pt-1/), lo spettacolo del Coachella si congeda con tre giorni altrettanto scoppiettanti.

Ecco i momenti più elettrizzanti del secondo e ultimo weekend della 19ma edizione del festival:

La caduta della Regina:
Dopo l’epica performance di settimana scorsa, Beyoncé è stata protagonista anche in questo weekend, con un’esibizione simile alla prima. La novità è stata il duetto con la sorella Solange, che ha raggiunto l’apice quando le due sorelle si sono lanciate in un tenero abbraccio. Risultato? Rovinosa caduta delle Knowles, parecchio divertite dal contrattempo.

https://www.youtube.com/watch?v=eSckbrnlk6s (Grazie al canale Youtube Blitz.tv)

L’omaggio ad Avicii:
Dovuto l’omaggio al dj svedese morto venerdì sera: protagonisti del tributo il dj Kygo con una cover di “Without You” e il chitarrista Nile Rodgers, che gli ha dedicato una versione di “Get Lucky” dei Daft Punk

https://www.youtube.com/watch?v=jDx9p0w1gt0

L’esibizione a sorpresa di Ariana Grande:
Un’altra big che ha incendiato il Coachella è stata Ariana Grande, che a sorpresa ha presentato con Kygo il nuovo singolo “No Tears Left to Cry

https://www.youtube.com/watch?v=UMSqGA7B2no

 

 

di Salvatore Buonocore

23/04/2018

 

La Torre di Fondazione Prada

23 lunedì 2018 visualizzazioni:

In occasione della “Design Week”, anche Fondazione Prada non è rimasta a guardare: è stata infatti inaugurata ieri “La Torre”, edificio a 9 piani che completa la nuova sede in Largo Isarco 2 (zona Corso Lodi) iniziata nel 2015.

La struttura, progettata dall’architetto olandese Rem Koolhaas, è alta 60 metri e ha una particolarità unica: ogni piano della Torre ha una forma completamente diversa, dato che metà dei livelli si sviluppano su base trapezoidale mentre gli altri su pianta rettangolare; cambia anche l’altezza dei soffitti, in quanto si passa dai 2,7 metri del primo piano agli 8 metri dell’ultimo.

L’architettura dell’edificio cambia quindi a seconda del punto di osservazione. Dei 9 piani, 6 sono sale espositive per mostre, mentre gli altri 3 offrono servizi per i visitatori, tra cui un ristorante e una terrazza panoramica con roof top bar.

Oltre all’inaugurazione della “Torre”, la Fondazione presenta due mostre permanenti:

1. “Post Zang Tumb Tuum: Art Life Politics in Italia tra il 1918 e il 1943”
Progettata da Germano Celant, la mostra tratta dell’arte in Italia a cavallo tra la due guerre.
2. “Slight Agitation”

Terza parte del progetto con la mostra di 3 monumentali sculture del collettivo viennese “Gelitin”.

 

 

 

23/04/2018

di Salvatore Buonocore

 

Facciamoci avanti : Sheryl Sandberg

23 lunedì 2018 visualizzazioni:

Sheryl Sandberg è una delle donne più influenti e potenti al mondo. Nata nel 1969, ha conseguito la laurea in economia e l’ MBA ad Harvard. In seguito ha lavorato per il Dipartimento del Tesoro stutunitense, per Google (quando non era ancora famoso) ed ora è il direttore operativo di Facebook.

Lei non è solo una donna che ha fatto carriera in ambito commerciale e tecnologico, ma è anche una donna che riflette sul ruolo femminile nella professione. Ciò che la preoccupa è che solo il 4% delle donne ricopre il ruolo di amministratori delegati nelle aziende di maggior rilievo e la Sandberg, nel suo libro “Facciamoci avanti” analizza perché le donne leader siano troppo poche.

Lei fa un excursus lucido e critico su come le donne già da bambine interiorizzino regole non scritte della società e su come le regole di “buon costume” creino insicurezza e impediscano a loro di affermarsi in ruoli sempre più sfidanti.

“Facciamoci avanti” è il libro che qualsiasi donna che vuole avere una carriera di successo dovrebbe leggere.

 

 

23/04/2018

di Ilda Nikolli

#Fuorisalone: Day4

20 venerdì 2018 visualizzazioni:

In preparazione al weekend, per il quarto giorno siamo stati nelle zone dell’Università Statale e dei Navigli.

Ecco cosa ha colpito maggiormente la nostra attenzione:

1)      “House Motion” (Università Statale, Via Festa del Perdono 7):

All’interno della mostra “House in Motion”, imperdibili in particolare tre installazioni: nel cortile d’onore “Il Castello Dorato”, una sorta di castello di carte realizzato con gres, marmo e vetro; sempre nel cortile “Future Space”, struttura modulare in legno ideata dall’architetto Peter Pilcher;

 

infine, nel loggiato superiore si trova “Limbo”, ideata dal designer Jacopo Foggini in occasione del lancio di “Amo Ferragamo”, la nuova fragranza di Ferragamo Parfums: l’installazione (fili di policarbonato pendenti da una struttura lignea) ricrea l’esperienza multisensiorale della fragranza.

2)      “Bar Anne” (Museo Diocesano, Corso di Porta Ticinese 95)

All’interno del Museo Diocesano, lo studio di architettura olandese “Space Encounters” ha ideato il progetto Bar Anne, un innovativo open space dove, oltre ad assistere a varie esposizioni di design, è possibile bere, cenare e ballare in un’atmosfera totalmente informale.

di Salvatore Buonocore

40 yrs of…James!

19 giovedì 2018 visualizzazioni:

Attore, sceneggiatore, regista, scrittore, pittore e poeta. Non parliamo della Francia dell’800 ma bensì di uno degli artisti contemporanei per eccellenza, forse il più amato: James Franco. Classe 1978, di Palo Alto – California – abbandona gli studi per buttarsi nella recitazione, e non tarda a farsi notare vincendo anche il suo primo Golden Globe nel 2002  con il biopic “James Dean – La storia vera”, nello stesso anno entra nel cast di “Spider-Man” nei panni di Harry Osborn, da qui è tutto in discesa per l’attore che inizia a macinare pellicole una dopo l’altra senza tregua.

Nonostante l’apice del successo JF trova il tempo per riprendere gli studi abbandonati qualche anno prima, consegue la laurea in letteratura inglese alla UCLA di Los Angeles, successivamente si diploma in scrittura creativa alla Columbia University e come ciliegina sulla torta si iscrive ad un dottorato in letteratura a Yale.

Il 19 Ottobre 2010 pubblica il suo primo libro “Palo Alto: Stories” o meglio definito “short story collection“, una raccolta di storie brevi sulla vita degli adolescenti nella sua città natale, da cui non tarda ad arrivare anche il film di cui cura chiaramente sia la sceneggiatura che la regia; seguono a ruota altri due libri di poesie “Directing Herbert White” e “Straight James / Gay James“.
Tra il 2006 e il 2011 iniziano le prime esposizioni nei più importanti musei: dal Glu Gallery al Moma di New York, dal Peres Projects di Berlino al Tate Modern di Londra, per sbarcare infine in Italia alla Biennale di Venezia e Performa.

Come se questo già non bastasse, oltre ad esser diventato docente presso la NYU nel corso di produzione cinematografica (insegnando ai propri studenti come creare i propri film basandosi sulla poesia) apre un canale youtube con l’amico Eliot Michaelson “Philosophy Time” che tocca argomenti specifici e attuali, nello specifico discussioni accademiche a cui prendono parte professori e filosofi contemporanei. Un artista completo a 360°, James Franco compie oggi 40 anni. Chissà quante e quali altre sorprese ci riserverà!

 

James Dean - La Storia Vera, 2001
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James Dean - La Storia Vera, 2001
Spider-Man, 2002.
127 Hours, 2010.
The Howl, 2010.
Palo Alto: Stories, 2010.
Directing Herbert White, 2014.
Straight James / Gay James, 2015.
Gay Town, 2012.
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di Claudia Cuccu

 

#Fuorisalone: Day 3

19 giovedì 2018 visualizzazioni:

Alle porte del weekend conclusivo, entriamo nel cuore della “Design Week” concentrandoci su altri due distretti in cui siamo stati ieri: “Triennale” (https://fuorisalone.it/2018/it/percorso/15/la-triennale-di-milano) e “5Vie” (https://fuorisalone.it/2018/it/percorso/7/5vie-artdesign).

Per quanto riguarda il distretto “Triennale” vi segnaliamo un percorso all’insegna della… locomozione:

1. “La Dolce Vita 3.0, yachting in Milan” (Viale Alemagna 6)
Presentato da Azimut e dai “Cantieri Benetti”, uno yacht Azimut S7 di 21 metri è stato installato davanti al Palazzo dell’Arte; lo scopo è avvicinare il pubblico al tema del design nautico.

2. “Don’t Need a Title. Mini inspired by Origins” (Viale Alemagna 6)
Mostra che ripercorre la storia del celeberrimo brand automobilistico nato nel 1959.

Per il distretto “5Vie”:

1. “La Tavola Scomposta” (Via Santa Marta 14):
I marchi di design per la tavola “Funky Table” e “Bitossi Home” presentano una coloratissima collezione in collaborazione con la giovane illustratrice rumena Aitch.

2. “The Queen of Milan” (Via Santa Marta 14):
Il brand di abbigliamento “Wait and See” ospita una linea di souvenir firmata da Olimpia Zagnoli.

La giornata di ieri si è poi conclusa con la “Design Pride”, un corteo partito da Piazza Castello e concluso in Piazza Affari e che ha visto la partecipazione di 3000 persone: tra gli altri presenti Victoria Cabello, Maurizio Cattelan, Paola Barale e Antonio Andrea Pinna (“Le Perle di Pinna”).

 

 

di Salvatore Buonocore

19/04/2018