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ALTRO CHE DIAMANTI, È LA BORSA LA MIGLIORE AMICA DELLE DONNE.

09 sabato 2024 visualizzazioni:

Nei secoli ha vissuto molteplici trasformazioni, fino ad arrivare all’imprescindibile accessorio che conosciamo oggi. Se ne possiedono in media 19, rispecchia la personalità di chi la indossa e ognuna possiede un importante valore affettivo. Dalla più piccola che misura appena pochi centimetri, a quella green passando per la più costosa: ecco le 10 curiosità legate alla borsa.

Secchiello, bauletto, clutch, postino, trapuntata, tote: un elenco che potrebbe andare avanti all’infinito, fatto di parole sconosciute a molti uomini, ma che suonano più che familiari alla maggior parte delle donne. Di cosa si tratta? Dell’accessorio più amato dalle donne, la borsa: infatti, questi sono solo alcuni degli infiniti modelli esistenti nel variegato mondo della moda, ognuno creato per essere indossato in un preciso momento del giorno o in una determinata occasione. Ad esprimersi sulla centralità di questo accessorio per il sesso femminile è stato persino il fondatore della psicoanalisi,Sigmund Freud, che ha sottolineato come la borsa sia in grado di raccontare molto di una donna. Secondo El Paísognuna ne possiede in media il numero non indifferente di 19, scelte accuratamente d’accordo col proprio gusto, ma soprattutto in base alla propria personalità. Dalle enormi borse di cuoio nero, più simili a valigie, della first ladyEleanor Roosevelt, passando per le irriverenti pochette a forma di pillole, muffin o labbra indossate dalla cantante Katy Perry fino alle coloratissime borse dell’influencer Chiara Ferragni, questo accessorio è capace di rispecchiare la personalità di chi lo indossa.

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per HairBag su oltre 20 testate internazionali dedicate a tendenze e attualità nei campi del lifestyle, dello spettacolo e della moda.

“La borsa è un accessorio molto caro alle donne – spiega Alessandro Villa hairstylist e ideatore di HairBag, il primo copriborsa per i saloni di bellezza – per questo ho creato un prodotto in grado di proteggere quelle delle mie clienti da macchie e schizzi di tinte, decoloranti, smalti e creme e da tutti quei prodotti che in un salone potrebbero danneggiare un accessorio che, molto spesso, non ha soltanto un valore materiale, ma soprattutto emotivo È, infatti, fondamentale per una donna tenerla al proprio fianco, anche durante un appuntamento in un salone di bellezza e poter avere sempre a portata di mano tutto ciò che contiene”.

Ecco le 10 curiosità legate all’accessorio più amato dalle donne:

1)      Un accessorio millenario: la storia della borsa affonda le radici nell’Antico Egitto come testimoniano alcuni geroglifici. Per secoli, è stata un accessorio maschile, ma nel tempo ha mutato forma, seguendo le trasformazioni della società. Come racconta The Business of Fashion, la borsa come la conosciamo comprare nel primo dopoguerra con l’emancipazione femminile. A cambiarla per sempre fuCoco Chanel che, ispirandosi alle bisacce dei militari, ebbe l’idea di aggiungere la tracolla.

2)      Sempre al fianco della donna: pensare di uscire di casa senza la borsa sembra, per molte, un’idea davvero impraticabile. Ogni donna ha le sue esigenze la sua filosofia in fatto di borse, ma la maggior parte tende non solo ad averla sempre con sé, ma a metterci praticamente di tutto: dai fazzoletti alle chiavi di casa, passando per cipria e spazzola. Secondo una ricerca pubblicata sul Daily Mail il peso medio di una borsa è di 5,2 libbre pari a quasi 2,5 chilogrammi.

3)      La più piccola sul red carpet: è da record la minuscola borsa recentemente sfoggiata dalla cantante americana Lizzo in occasione dell’edizione 2019 degli American Music Awards. Come riporta E!, il piccolissimo accessorio, di pochi centimetri e di colore bianco, non ha lasciato indifferenti i fan e i presenti, catalizzando l’attenzione dei fotografi accorsi sul tappeto rosso di uno dei più importanti premi musicali statunitensi.

4)      La più famosa di sempre: grandi e piccini risponderanno senza alcuna esitazione alla domanda su quale sia la borsa più celebre di sempre. È sicuramente quella di Mary Poppins, portata sul grande schermo per la prima volta nel 1964. Si tratta di un’enorme borsone magico, capace di contenere davvero qualsiasi oggetto: tavoli, piante giocattoli, non c’è limite di capienza per la borsa fatata della super tata nata dalla penna della scrittrice Pamela Lyndon Travers.

5)      L’importanza di custodirla: come racconta CBS News, recentemente un country club del New Jersey ha citato in giudizio una delle sue cameriere, responsabile di aver fatto cadere del vino su una borsa del valore di 30 mila dollari di proprietà di cliente. È Made In Italy l’invenzione per evitare simili situazioni: si chiama HairBag ed è il copriborsa per i professionisti della bellezza leggero, riciclabile e durevole, che garantisce un’elevata protezione contro sostanze chimiche, liquide e solide.

6)      La borsa green: la sostenibilità è attualmente il faro che più di ogni altro guida i consumatori nell’acquisto e i prodotti eco-friendly sono sempre più diffusi. Anche il mondo delle borse non è esente da questo trend: come riporta l’Evening Standard, è giunto il momento di dire addio alla pelle o ad altri materiali derivanti da processi chimici, è tempo di iniziare ad indossare borse in Piñatex, una materia prima 100% green realizzata con fibre di ananas, messa a punto di recente.

7)      La più costosa: ad oggi, la borsa più cara mai venduta è quella battuta all’asta nel 2018 alla cifra record di 236 mila sterline, pari a oltre 277mila euro, come riporta The Telegraph. Un valore da capogiro che la rende un vero e proprio investimento più che un semplice accessorio. Sempre secondo il giornale britannico, la regina delle fashion victim, Victoria Beckham possiede una collezione di borse del valore di 1 milione e mezzo di sterline.

8)      La borsa reale: che sia in un ambiente esterno o a Buckingham Palace, la Regina Elisabetta ha sempre indosso una borsetta. A lungo i suoi sudditi si sono chiesti cosa custodisse e l’arcano è stato svelato qualche tempo fa: come rivelato dallo storico Hugo Vickers non è tanto una questione di stile, ma di sicurezza. Infatti, la utilizza per inviare segnali al suo staff: se la sposta da una mano all’altra, ad esempio, significa che intende terminare la conversazione.

9)      Il museo che la celebra: si trova ad Amsterdam il museo, ospitato in un edificio patrimonio dell’UNESCO, che custodisce una grande varietà di borse e ne ripercorre la storia. Si chiama Museum of Bags and Purses e accoglie ogni anno oltre 70.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. Nato dall’iniziativa di due appassionati, celebra la borsa in tutti i suoi modelli.

10)   Borse da star: come racconta Le Figaro, sono innumerevoli le borse che traggono il loro nome dalle

celebrities. Su tutte la principessa Grace di Monaco che nel 1956 rese famosa una borsa dopo averla utilizzata per nascondere la gravidanza ai fotografi. Dopo di lei anche le elegantissime Jackie KennedyLady Diana e, più recentementeAmal Clooney, hanno ispirato gli stilisti che hanno scelto di dedicare loro un preciso modello.

Le ricette gourmet per creare piatti di alta cucina a casa propria 

06 mercoledì 2024 visualizzazioni:

Non sempre mangiare a casa significa limitarsi a gustare piatti caserecci e ricette semplici e banali. Sempre più spesso le persone, soprattutto per momenti speciali e per pranzi e cene particolari, scelgono di puntare sulla cucina gourmet anche all’interno delle mura domestiche, cimentandosi in preparazioni elaborate fatte con ingredienti e materie prime di altissima qualità, tecniche tipiche degli Chef stellati e presentazioni sofisticate e raffinate. Il risultato sono menù di alta cucina, con ricette gourmet capaci di sorprendere e a volte anche emozionare tanto per il gusto, quanto per l’aspetto estetico.

Consigli per cucinare ricette gourmet a casa 

Chi vuole sperimentare la cucina gourmet a casa, deve prima di tutto scegliere prodotti d’eccellenza e materie prime di qualità superiore come base per ogni piatto. Importante quindi guardare alla provenienza degli ingredienti che si utilizzano, prediligendo quelli locali e soprattutto di stagione, quelli a denominazione controllata e protetta e quelli più rari, insoliti e ricercati. 

Questo permette non solo di eccellere in ogni genere di pietanza, dall’antipasto al dolce passando per panini e pizze, ma anche di dare vita a creazioni uniche e mix di sapori che regalano vere e proprie esperienze gustative mai provate prima. 

Altro fattore da tenere in considerazione per creare piatti gourmet è il modo in cui si cucina: si possono quindi sperimentare nuove tecniche di cottura complesse e preparazione avanzate e innovative, normalmente non utilizzate nella cucina tradizionale, ma molto utili per migliorare il sapore e la consistenza dei piatti e per valorizzarne tutti i sapori e le caratteristiche tipiche. 

Tra i metodi più innovativi di questa tipologia di cucina c’è sicuramente la sferificazione, procedimento per creare sfere che racchiudono un liquido tipica della cucina molecolare; la cottura a bassa temperatura, chiamata anche CBT, che è una tecnica che cuoce gli alimenti in particolari buste sottovuoto a una temperatura costante tra i 50 e i 60 gradi, e l’affumicatura, che si basa sull’utilizzo del fumo per dare ai cibi un sapore e un aroma unici.

Fondamentale è anche trovare l’equilibrio perfetto tra dolce, salato, acido, amaro e piccante, che si può raggiungere usando innovazione e creatività e sperimentando con ingredienti insoliti, accostamenti audaci e mix originali. 

Infine, non occorre trascurare l’impiattamento e l’estetica del piatto, decisivi per ottenere presentazioni impeccabili e accattivanti. Questi sono il valore assoluto della cucina gourmet in cui il primo assaggio avviene sempre con gli occhi. Il consiglio è di giocare con colori, forme e texture per dare vita a vere e proprie opere d’arte contemporanee che esaltano leggerezza e minimalismo moderno. 

La cucina gourmet direttamente a casa con box ricette

Gli amanti della cucina gourmet, che però non hanno tempo o voglia di mettersi ai fornelli per sperimentare ricette e preparazioni di alta cucina, possono optare per un abbonamento ad un servizio di box ricette a domicilio, come HelloFresh. 

Si tratta di un nuovo metodo che permette di scegliere, ogni settimana, tra una ricca proposta di piatti gourmet e di ricevere comodamente a casa tutti gli ingredienti già porzionati e pronti per essere cucinati. In questo modo si risparmia tempo, si riducono gli sprechi (gli ingredienti arrivano già nelle quantità necessarie per preparare le ricette) e ci si diverte in cucina preparando facilmente piatti a cinque stelle proprio come i grandi Chef.

di redazione digital

6/03/2024

Un nuovo rituale di bellezza…facile come bere un caffè

05 martedì 2024 visualizzazioni:

Gli appassionati di skincare possono aggiungere uno nuovo step alla loro routine di bellezza: bere una buona tazzina di caffè. A confermare gli effetti benefici di questa bevanda sulla salute, in particolare quella della pelle del viso, è una ricerca[i] pubblicata sul Journal of Cosmetic Dermatology, che ha evidenziato come il caffè possa essere un potente alleato per rallentare l’invecchiamento della pelle.

Sono numerosi gli studi che hanno esaminato il rapporto tra alimentazione e salute della pelle, evidenziando come non siano solo creme, filler e sieri a contribuire alla sua bellezza, ma anche gli alimenti che consumiamo. Se finora il focus degli esperti era rivolto soprattutto ai cibi, questo studio ha voluto concentrare l’attenzione sugli effetti che alcune bevande, come caffè, alcol, the e bibite zuccherate, possono avere sull’invecchiamento della pelle del viso. Per farlo, sono state analizzate le informazioni genetiche e fenotipiche di circa 500 mila tra uomini e donne europei provenienti dalla banca dati britannica UK Biobank, concentrandosi in particolare sulle varianti genetiche ereditatei.

Alleato di bellezza dal chicco alla tazzina

Lo studio, tra le principali evidenze, ha riscontrato l’effetto protettivo del caffè sulla pelle del viso: il suo consumo, pur moderato,  diminuisce il rischio di invecchiamento cutaneo. Un risultato che contribuisce ad arricchire una letteratura scientifica che già aveva eletto il caffè come un vero amico per la pelle. Il suo potere anti-age si attiva fin dal chicco: l’estratto di polpa di caffè è in grado di migliorare l’umidità, la luminosità, l’elasticità, la pigmentazione, la consistenza e il contenuto dicollagene della pelle[ii], la cui sintesi, fondamentale per mantenere l’epidermide giovane ed elastica, può essere stimolata dall’olio di caffè verde[iii].

Una fonte preziosa di antiossidanti naturali

A rendere il caffè un vero elisir di bellezza sono, inoltre, le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, accentuate maggiormente dalla tostatura[iv] che rende questa bevanda così caratteristica. Il merito è soprattutto dei polifenoli, antiossidanti naturali di cui il caffè, in particolare quello espresso[v], è una fonte preziosa: queste molecole hanno infatti il potere di ritardare l’invecchiamento cellulare e quindi di mitigare l’aging della pelle del viso in quanto contrastano i radicali liberi[vi], tra le prime cause dello stress ossidativo che influenza fortemente l’invecchiamento cutaneo. In particolare, l’acido clorogenicoiii può aiutare a mantenere la pelle del viso più giovane in quanto protegge dai danni dei raggi UV[vii] e diminuisce l’iperpigmentazione delle macchie solari[viii].

Caffeina, tra gli attivi anti-age più conosciuti

Bere caffè, insomma, è un rito quotidiano che oltre a dare energia e carica può aiutare a mantenere la pelle del viso giovane e sana. A potenziare il suo effetto benefico è anche la caffeina, un alcaloide contenuto naturalmente nella pianta di caffè e utilizzato nell’industria cosmetica come ingrediente principale di prodotti anti-age. Questo potente principio attivo, anche a bassi dosaggi, aiuta infatti a inibire lo stress ossidativo, e quindi a rallentare l’invecchiamento cutaneo, grazie alla sua azione di protezione dei cromosomiiv e di pulizia cellularev.

di redazione digital

5/03/2024

Dalle piante benefiche alla disconnessione digitale: 6 consigli per un buon riposo notturno

04 lunedì 2024 visualizzazioni:

Dormire è fondamentale per ricaricarsi, regolare il metabolismo e tenere alto il tono dell’umore. Non tutti riescono però a beneficiare di un adeguato riposo notturno e, complice una società sempre più frenetica e digitalizzata, disturbi come l’insonnia, che in Italia colpisce oltre 13,4 milioni di persone1, sono sempre più diffusi. Per sensibilizzare sull’importanza di un adeguato riposo, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, nel 2008 la World Sleep Society ha istituito il World Sleep Day, che da allora si celebra ogni anno il venerdì che precede l’Equinozio di Primavera.

Nel 2024 l’appuntamento è per il 15 marzo e, in vista della prossima Giornata Mondiale del SonnoCampeggi.com, il portale leader in Italia per campeggi e villaggi vacanze, condivide 6 consigli per migliorare la qualità del riposo notturno e le destinazioni italiane da raggiungere per una vacanza all’insegna del relax

Le piante concilia-sonno: dagli infusi all’aromaterapia

In natura esistono numerose piante dalle proprietà rilassanti e in grado di conciliare il sonno. È il caso di camomilla, melissa, valeriana e lavanda, per esempio, che possono essere assunte attraverso infusi e tisane poco prima di andare a dormire oppure aggiunte a un diffusore sotto forma di oli essenziali. Complice il clima Mediterraneo, queste piante colorano e profumano anche i campi e i prati d’Italia. Ampie coltivazioni di lavanda si trovano per esempio nell’area di Colle di Nava, in Liguria: una località in provincia di Imperia che vanta una lunga tradizione dedicata a questo fiore e dove ogni anno, la prima domenica di luglio, viene organizzata una festa dedicata alla fioritura e alla raccolta. 

L’importanza del digital detox

L’uso dei dispositivi digitali influisce negativamente sulla qualità del riposo. Recenti ricerche hanno infatti dimostrato che interfacciarsi con fonti luminose prima di coricarsi altera i ritmi sonno-veglia e che le onde magnetiche ed elettriche rendono il cervello iperattivo, limitando la fase del sonno profondo. Rinunciare alla tecnologia può essere complicato nella vita di tutti i giorni, quindi perché non approfittare del weekend e partire per un’esperienza dedicata interamente al digital detoxSan Francesco del Deserto, isola della laguna veneziana che si trova tra Burano e Sant’Erasmo, in Veneto, è il luogo ideale dove trascorrere un paio di giorni lontani dalla tecnologia: è un’oasi immersa nel silenzio che dal 1230 ospita un convento visitabile di frati francescani. 

La doccia calda: un classico intramontabile

Prepararsi per un sonno ristoratore significa anche prendersi cura del proprio corpo, a partire da una vasca o una doccia calda prima di andare a dormire, che hanno un effetto detossinante e aiutano a rilassare i muscoli. Per trasformare questo momento in un vero e proprio “rituale del riposo”, si può utilizzare un olio doccia dall’aroma riposante o si possono aggiungere in vasca i sali di Epsom, particolarmente efficaci nel ridurre gli edemi e alleviare i dolori muscolari. Per una coccola in più, la destinazione da raggiungere è la Val d’Orcia, in provincia diSiena: un luogo perfetto per una vacanza all’insegna del benessere. Qui, nel cuore della Toscana, è infatti possibile vivere esperienze spa di ogni tipo: dai massaggi con oli essenziali ai trattamenti di cromoterapia. Playlist dedicate: musica e meditazioni che favoriscono il sonnoAnche la musica può costituire un valido aiuto nel conciliare il sonno, ma è bene sceglierla con attenzione: meglio optare per quella classica o, in generale, per tracce strumentali dai ritmi calmanti, come quelle che contengono suoni ispirati alla natura, che contribuiscono a conciliare il sonno. In alternativa, esistono le app con meditazioni studiate appositamente per le ore serali oppure si può partire per un’esperienza olistica nel cuore dell’Italia, in Umbria. La meta perfetta è Parrano, in provincia di Terni: una cittadina famosa per i suoi eventi dedicati allo yoga e alla meditazione e dove gli appassionati si recano ogni anno per partecipare a “ritiri” dedicati all’equilibrio del corpo e della mente. 

Un libro per amico

Un buon libro è una sana alternativa alla luce blu dei dispositivi digitali: dedicarsi a una lettura di piacere, prima di andare a dormire, è infatti un’attività che nutre la mente, favorisce l’addormentamento, allevia lo stress, riduce i risvegli notturni e ripristina il naturale ritmo sonno-veglia. Per gli amanti della lettura e dei libri, il paradiso è di casa a Napoli, nella Biblioteca del Complesso Monumentale dei Girolamini: una biblioteca aperta su iniziativa della Congregazione dell’Oratorio e che risale al 1586. Dedicata ai padri oratoriani che la fondarono, legati alla Chiesa di San Girolamo della Carità, la biblioteca oggi contiene quasi 160.000 volumi, tra edizioni rare e di pregio, incunaboli e stampe musicali. 

La luce del giorno: una sana abitudine

Per migliorare la qualità del riposo sono importanti non solo le attività che si svolgono prima di andare a dormire, ma anche quelle che riempiono la giornata. Alimentazione corretta e attività fisica sono fondamentali, così come l’esposizione alla luce solare, uno dei fattori che regola e stimola la produzione di melatonina (l’ormone del sonno) durante la notte. Fare una passeggiata poco dopo il risveglio e prima del tramonto, ancora meglio se immersi nella natura, contribuirebbe non solo ad assicurare un’ottima qualità del sonno, ma anche a potenziare il sistema immunitario. A unire sole, mare e aree verdi dove fare lunghe passeggiate è la Sardegna, dove è possibile immergersi nella foresta di Montes, nel territorio di Orgosolo. Destinazione ideale per chi ama il trekking, si snoda ai piedi del Monte Novo San Giovanni, una torre calcarea contornata da rare specie floreali.

di redazione digital

4/03/2024

Nasce a Milano The Brave Boys Club, il primo spazio riservato agli uomini che vogliono porsi delle domande

03 domenica 2024 visualizzazioni:

Nasce a Milano The Brave Boys Club, il primo spazio riservato agli uomini 
così coraggiosi da mettersi finalmente in dubbio, in crisi e in gioco.

Un progetto di impatto sociale concreto, pensato e realizzato da Leadagious, che risponde alla necessità sempre più urgente di un cambiamento culturale nella relazione tra uomini e donne.

Da tempo si leggono grandi annunci e proclami sulla necessità di lavorare sul tema della mascolinità tossica e della cultura patriarcale. Quello che mancava è un progetto concreto, che passasse dalle parole ai fatti, dalla dichiarazione d’intenti alla loro attuazione. Ci hanno pensato i founder di Leadagious.

“Nei nostri programmi di startupper la priorità era concentrarci sul core-business diLeadagious, la prima leadership farm aperta a tutti”, dice Lorenza Pellegri, co-founder e CEO di Leadagious, “ma vista l’urgenza del tema – che nelle sue espressioni più estreme finisce tutti i giorni o quasi nelle notizie di cronaca – abbiamo preferito sovvertire i piani originari e lanciare The Brave Boys Club il prima possibile, cioè ora.”

Ma che cos’è The Brave Boys Club? È una palestra in cui i maschi possono allenarsi a riconoscere e superare gli stereotipi, gli schemi culturali, le convinzioni limitanti e i privilegi radicati nella nostra società. Perché è innegabile che gli uomini godano, per il solo fatto di essere uomini, di vantaggi negati alle donne. Invece di negarli o minimizzarli, gli uomini del Brave Boys Club li fanno emergere, li discutono e li affrontano insieme, per offrirsi a vicenda punti di vista che li aiutino a migliorare il rapporto con le donne della loro vita, dalle mogli alle colleghe, dalle amiche alle figlie. Gli incontri settimanali durano due ore e sono facilitati da Fabio Paracchini, co-founder di Leadagious e Leadership & Transitions Coach con diverse certificazioni internazionali. Ogni incontro parte da un aneddoto personale, da un ricordo o da una notizia per poi lasciare spazio a un confronto strutturato secondo le regole del group coaching: una sorta di “Maschilisti Anonimi”, insomma.

Ecco perché l’ingresso al Brave Boys Club è categoricamente vietato alle donne. Non certo per continuare a escluderle e a discriminarle, casomai per fare loro un regalo “per interposta persona”: offrire agli uomini tutta la libertà di uno spazio sicuro, in cui potersi esprimere spontaneamente, senza censure e senza timori di apparire retrogradi o anche solo inopportuni, in cui confrontarsi e se necessario anche scontrarsi, purché in modo aperto e rispettoso.

Ma chi è il Brave Boy nella vita di tutti i giorni?

È colui che ha il coraggio di uscire allo scoperto, di rompere l’omertà del branco, di prendere la parola, anche quando è scomodo farlo, soprattutto quando è scomodo farlo, perché si sa che tra uomini c’è un patto di solidarietà tacito, nascosto eppure solidissimo. Al Brave Boy non basta più dire #notallmen: è consapevole che non fare (cioè non fare del male, non fare battute sessiste, non fare discriminazioni in prima persona) non è più sufficiente, che limitarsi a non fare insomma è troppo poco. Per il Brave Boy è più utile che gli uomini passino al “fare”: far notare ad altri uomini quando sono inappropriati, per esempio, far riflettere gli altri uomini sull’impatto che una parola o un gesto possono avere su una donna che magari è l’unica donna in ascensore o nella sala riunioni, che magari è da sola per strada di notte o nel garage sotterraneo mal illuminato, che magari è a disagio a portare avanti la propria opinione perché viene continuamente interrotta o sminuita.

Il Brave Boy è il maschio che – come recita thebraveboysclub.com, il sito dedicato al progetto – si mette in dubbio, in crisi e in gioco per dare il proprio contributo al cambiamento della relazione esistente tra uomini e donne. Un cambiamento che sarà possibile solo quando gli uomini non lasceranno più che siano solo le donne a occuparsene in quanto “problema loro”.

Ecco perché il Brave Boys Club non poteva che essere un’idea di Leadagious”, dichiaraFabio Paracchini. “Leadagious è la leadership farm che alleva e allena le persone ad assumersi la responsabilità dell’energia che sprigionano e diffondano con i propri pensieri, emozioni e azioni. Un maschio che si chiede se quello che pensa, prova e fa è appropriato, che non lascia correre, che prende posizione anche quando è scomodo farlo, è un maschio che si assume la responsabilità dell’energia che porta con sé e che vuole vedere negli altri maschi.

Al progetto hanno creduto da subito alcuni compagni di viaggio, dal main partner WPP al creative partner the6th allo sponsor Warner Bros. Discovery.


Siamo felici di collaborare con The Brave Boys Club con un progetto che genera riflessioni e azioni significative sul ruolo degli uomini nel promuovere la parità di genere” dice Simona Maggini, Italy Country Manager di WPP. “In WPP ci impegniamo a valorizzare le donne attraverso numerose iniziative che sosteniamo e organizziamo internamente ed esternamente, oltre a eliminare stereotipi dannosi in tutto quello che realizziamo per i nostri clienti. Questa collaborazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di un ambiente più equo, inclusivo e rispettoso per tutti, e nel favorire la partecipazione maschile in queste discussioni cruciali“.

Siamo felici di sostenere questo importante progetto che si sposa perfettamente con la filosofia di Warner Bros. Discovery” aggiunge Elena Santambrogio, Vice President People & Culture Warner Bros. Discovery Italy & Iberia. “La nostra è un’azienda da sempre attiva su tanti temi sociali e crediamo che ogni forma di discriminazione rappresenti un ostacolo per la crescita e lo sviluppo. Vogliamo contribuire alla creazione di una cultura sempre più inclusiva e per questo abbiamo avviato un percorso sia sostenendo direttamente le nostre persone con policy ad hoc – contro la violenza domestica e i maltrattamenti per citare l’ultima in ordine di tempo – sia lavorando su coloro che influiscono effettivamente sul gender equity, in questo caso i ‘maschi’, sostenendo l’iniziativa di The Brave Boys Club.

The Brave Boys Club si riunisce tutti i giovedì sera, dalle 20.30 alle 22.30, nella sede di Leadagious a Milano in via Rivoli 4, proprio davanti al Teatro Strehler. La partecipazione è gratuita e riservata a chiunque si identifichi come maschio. I posti sono limitati, quindi la prenotazione è obbligatoria. Se sei un maschio coraggioso e vuoi partecipare a una riunione del Club, puoi prenotare il tuo posto direttamente sul sito thebraveboysclub.com

di redazione digital

3/03/2024

L’accessorio più glamour della primavera? Il sorriso. I trend e i consigli dell’esperto

02 sabato 2024 visualizzazioni:

Intervista al dentista estetico Marco Chiellini, specializzato nel sorriso delle donne, che spiega gli interventi più frequenti e come prepararsi in vista di un evento speciale come una cerimonia

Quale sarà l’accessorio più glamour della prossima primavera? Il sorriso! Lo sosteneva giàAudrey Hepburn, icona di bellezza ed eleganza senza tempo, definendolo il “miglior accessorio che una donna possa indossare”.

Il sorriso, infatti, è in grado di far apparire subito un volto più bello e luminoso, ma è importante prendersi cura dei propri denti, per questo negli ultimi anni anche in Italia si è affermata l’odontoiatria estetica, già molto diffusa negli USA. Un’odontoiatria che non va ad intervenire solo per curare un problema medico, ma anche un disagio estetico e psicologico, per renderci più belli e sicuri di noi.

Ce ne parla il dottor Marco Chiellini, dentista estetico specializzato nella bellezza del sorriso delle donne, con due studi, ad Asti e Vercelli, molto noto Oltreoceano, anche grazie alla sua partecipazione a format tv.

Dottor Chiellini, anche in Italia ormai l’odontoiatria estetica è sempre più diffusa.

Anche nel nostro paese ci siamo avvicinati a quella mentalità che negli Stati Uniti è realtà da tempo, cioè che il sorriso serve anche come accessorio di bellezza.

Quando io intervengo sui denti di una paziente, non metto a posto solo un disagio fisico o un problema di salute, ma, soprattutto, un malessere psicologico. Questo può arrivare a compromettere l’autostima di una persona, la sua vita sociale e anche lavorativa. 

Io ho scelto di focalizzarmi sul sorriso delle donne, ma sono molti anche gli uomini che ricorrono a questo tipo di servizi.

Qual è il sorriso VIP più imitato?

Partiamo subito col dire che non è possibile ricreare un sorriso identico a quello di un’altra persona, perché si tratta di qualcosa estremamente personale, letteralmente incastonato nel volto.

Ci si può ispirare al suo, ma andremo sempre a creare qualcosa di personalizzato, che si adatti ai lineamenti di quel volto specifico.

Ciò detto, il sorriso che viene generalmente riconosciuto come il più bello e che viene imitato di più è quello di Julia Roberts. 

Sebbene sia un bel sorriso, io non sono d’accordo. Credo che il più bello in assoluto sia quello di Margot Robbie, la Barbie dell’omonimo film.

Qual è l’intervento di odontoiatria estetica più frequente?

Indubbiamente l’applicazione delle faccette in ceramica è la cosa più frequente, perché permette di avere un sorriso nuovo, perfetto, bello e luminoso, in poco tempo.

Il lavoro può essere completato anche in sole due sedute, anche se poi, di fatto sono spesso di più. La prima serve per valutare la situazione, fare il calco e concordare come intervenire, la seconda per applicare le faccette.

Tra queste due sedute ci sono poi i consulti che quasi sempre richiedono le pazienti. Si tratta di qualcosa che modificherà il loro viso, ed è normale voler riesaminare la forma, il colore, avere domande…

Cos’è, invece, l’ortodonzia invisibile e quali sono i vantaggi?

L’ortodonzia invisibile, molto scelta oggi, soprattutto dagli adulti si basa sugli stessi principi di quella tradizionale, cioè spostare i denti poco alla volta, spingendoli in maniera sequenziale con apposite mascherine che sono, però, invisibili.

Oltre alla questione estetica, l’ortodonzia estetica ha anche un altro vantaggio, quelle di poter togliere gli apparecchi per mangiare e lavare i denti, evitando che si incastrino piccoli residui di cibo nelle placche. È, però, importante indossarli sempre, 24 ore su 24, giorno e notte.

Se, invece, si volesse ottenere un rapido miglioramento, magari in vista di un evento speciale, cosa si può fare?

Quello che consigliamo di fare in questi casi è un home bleaching, che la paziente può fare comodamente a casa ottenendo grandi risultati in poco tempo. 

Si tratta di speciali mascherine che realizziamo in studio, all’interno delle quali viene poi messo un gel sbiancante, e che devono essere usate tutti i giorni o dietro indicazioni del dentista curante. Ricordo, infatti, che sebbene si tratti di un trattamento casalingo, è sempre bene farlo sotto supervisione medica.

Che routine consiglia per avere sempre un sorriso al top? 

È importante lavare bene i denti dopo ogni pasto, ma aspettando 30 minuti, per evitare di spazzolare l’acido che si va a formare subito dopo, aspettando quindi che il PH della bocca torni basico. Fondamentale anche passare il filo interdentale. Ricordiamo che il dente è fatto da più facce, due delle quali sono le zone interprossimali, cioè tra un dente e l’altro, dove si possono formare carie e accumularsi residui di cibo e batteri.

A livello professionale, invece, la cosa importante è fare delle sedute di igiene professionale mirata, con radiografie di controllo annuali. In questo modo è possibile intercettare anche una piccolissima carie o un inizio di un sanguinamento gengivale che può essere sintomo di una parodontite nascosta.  La frequenza delle sedute di igiene orale va calibrata su ogni paziente, perché ognuno ha le sue esigenze.

di redazione digital

2/03/2024