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50 anni di stile…in Brera!

29 giovedì 2018 visualizzazioni:

Noto a tutti per essere il quartiere degli artisti a Milano, ” Brera” dà il nome al mocassino italiano per eccellenza, che quest’anno compie 50 anni ai piedi dei “Fratelli Rossetti”.

Giochi di velluto, lane, ricami a vista colorati, mix di tessuti e materiali: questa è la nuova visione secondo i “Fratelli Rossetti”, sia dei “Brera”- che questa volta giocano un ruolo di primo piano, diventando una scarpa davvero importante – sia dell’intera collezione Uomo e Donna.

Sicuramente il colore e i tessuti ricercati fan da protagonista, guardare per credere, il tutto in vendita a partire da Luglio 2018.

di Claudia Cuccu

“ACCADE OGGI”: 28 MARZO, AUGURI LADY GAGA

28 mercoledì 2018 visualizzazioni:

Capisci che si parla di un personaggio particolare quando, andando sulla pagina wikipedia della cantante Stefani Joanne Angelina Germanotta, noti anche la definizione di “attivista statunitense”.

Si, perché definire Lady Gaga “solo” una cantante è davvero riduttivo: il suo anticonformismo, inferiore solo alla sua abilità canora, ha fatto si che la sua influenza si estendesse ben al di là dell’ambito musicale.

Nel giorno del suo ventottesimo compleanno, celebriamo non tanto la cantante (sarebbe superfluo) ma il personaggio, attraverso cinque eventi che, nel bene e nel male, l’hanno posta al centro di controversie.

  • MTV Music Awards (2009):

Esibizione particolarmente sobria, quella di “Paparazzi”: la cantante inscenò infatti il suo suicidio per “fama”, appendendosi sanguinante a una corda appesa al soffitto.

  • Premiazione “Video dell’Anno” (2010):

Per ritirare il premio, si è presentata con un abito fatto interamente di carne bovina, attirandosi ovviamente le proteste delle associazioni animaliste; «se non lottiamo per i nostri diritti arriveremo ad avere gli stessi di un pezzo di carne», fu la sua spiegazione.

  • MTV Music Awards (2010):

Considerata un’icona gay (pur non essendolo), ha dimostrato la sua vicinanza alla comunità LGBT sfilando insieme a militari omosessuali cacciati dall’esercito statunitense a causa della legge “Don’t ask, don’t tell” (bersaglio della protesta)

 

  • Cerimonia degli Oscar (2016):

Candidata con la canzone “Til it Happens to You”, durante l’esibizione ha portato con se sul palco 50 vittime di stupro (tema della canzone e del film per cui è stata scritta)

 

  • “Conference of Mayors” (2016):

A testimonianza della sua influenza extra-musicale, ha partecipato a una conferenza tra sindaci a Indianopolis, organizzata niente meno che dal Dalai Lama; tema: solidarietà nelle città.

di Salvatore Buonocore

Donne italiane che hanno cambiato il mondo

28 mercoledì 2018 visualizzazioni:

“Una delle più grandi sfide della vita è essere se stessi e non cercare di emulare gli altri . Ci sarà sempre qualcuno più bello, più intelligente, qualcuno più giovane, ma non sarai mai tu. Non cambiare per essere amato. Sii te stesso e le persone giuste ti ameranno per quello che sei”.  Rita Levi Montalcini

1. Trotula de Ruggiero

La salernitana vissuta fra l’XI e il XII secolo, viene ritenuta la prima ginecologa della storia. Nonostante si sappia poco della sua vita, ci è pervenuto fino ad oggi il primo trattato sul corpo della donna “De passionibus mulierum”, un lavoro all’avanguardia per l’epoca e tradotto in diverse lingue europee già dal 16esimo secolo.

2. Artemisia Gentileschi

A parte la medicina, un altro settore inaccessibile per le donne era l’arte. Ma non fu così per la Gentileschi che diventerà la prima donna ad entrare nella prestigiosa Accademia delle Arti di Firenze. Ciò che caratterizza la sua produzione artistica è la natura sperimentale e all’avanguardia dei suoi dipinti. Ovviamente le protagoniste sono donne.

3. Elena Cornaro Piscopia

La prima donna laureata in filosofia con una tesi su Aristotele, sostenuta in greco e latino. Di nobile stirpe veneziana, fu una vera e propria erudita per il suo periodo. Suonava l’arpa, il violino e il clavicembalo e sapeva parlare ben 7 lingue: italiano, latino, greco, ebraico, francese, spagnolo e arabo. Un oracolo settilingue insomma.

4. Rita Levi Montalcini

Neurologa, accademica, senatrice a vita, premio Nobel per la medicina nel 1986, visse fino all’età di 103 anni. Nient’ altro da aggiungere.

5. Tina Anselmi

Nonostante la tenera età di 17-18 anni, fece parte della Resistenza armata contro i nazifascisti. Dopo la seconda guerra mondiale partecipò attivamente nella vita politica italiana fino a diventare la prima donna ministro del lavoro e della previdenza sociale durante il governo Andreotti nel ‘76. In seguito è diventata anche ministro della sanità.

6. Franca Viola

Fu la prima donna a denunciare il suo stupratore. Non era facile da fare considerando che dopo un atto del genere, si proseguiva con un matrimonio “riparatore”. Ma Franca Viola, quando venne stuprata all’età di 18 anni (siamo nel lontano 1965), non sarebbe scesa a tali compromessi e con il suo atto eroico divenne simbolo dell’emancipazione femminile in Italia.

#backtoreality

 

di Ilda Nikolli

28/03/2018

“Accade oggi”: 27 Marzo, Giornata Internazionale del Teatro

27 martedì 2018 visualizzazioni:

“Nella profonda natura del teatro c’è il senso del ritorno rituale”.

In un mondo come quello del teatro, dove la bellezza della ritualità celebrata dallo scrittore britannico John Berger è valore fondamentale, le ricorrenze hanno probabilmente un significato ancora più intenso.

E a proposito di ricorrenze, oggi, come ogni 27 marzo, si celebra la Giornata Mondiale del Teatro.

Istituita nel 1962 dall’International Theatre Institute, (nato nel 1948 per iniziativa dell’Unesco), prevede ogni anno varie iniziative, tra cui la diffusione di un “Messaggio Internazionale”, attraverso il quale una personalità del mondo del teatro condivide i propri pensieri sul mondo del teatro e in particolare sul legame con la pace e la comunità; quest’anno i messaggi sono addirittura 5, uno per ogni area geografica del mondo: il modo ideale per celebrare l’essenza del teatro e il suo messaggio universale.

di Salvatore Buonocore

“March For Our Lives”: gli Stati Uniti in piazza contro le armi

27 martedì 2018 visualizzazioni:

239 sparatorie nelle scuole, 438 persone colpite, 138 vittime. Il tutto solo negli ultimi 20 anni.

Se consideriamo poi concerti, locali e chiese, il numero di sparatorie di massa sale a 19 negli ultimi 10 anni, con un totale di altre 238 vittime. Tutto ciò negli Stati Uniti d’America: com’è possibile che nel paese considerato il più avanzato del mondo non si sia ancora sconfitta una piaga del genere, ovvero la diffusione incontrollata di armi?

Questa è la domanda che probabilmente ha spinto 800 mila persone a manifestare nella sola Washington (manifestazioni in altre 836 città americane), durante la marcia “March For Our Lives”, organizzata dopo l’ennesima strage avvenuta  il 14 febbraio in un liceo di Parkland (Florida); la marcia è stata organizzata proprio da alcuni studenti sopravvissuti alla strage.

Tra i partecipanti anche tanti personaggi famosi, come Ariana Grande, Paul McCartney e George Clooney,  tutti con un unico obiettivo: ottenere dal Congresso americano leggi più severe per quanto riguarda la vendita di armi.

#BackToReality

 

di Salvatore Buonocore

Louis Vuitton volge allo Urban: Virgil Abloh nuovo creative director Uomo

27 martedì 2018 visualizzazioni:

All’improvviso il colpo di genio.

Strategia di marketing o meno, il fatto che Virgil Abloh – il designer più richiesto al momento – sia stato scelto come Creative Director di Louis Vuitton Man è sicuramente una svolta.

Già designer del proprio brand “Off White“, già collaboratore di Kanye West, Nike e Jimmy Choo, darà del filo da torcere al tanto amato Demna Gvasalia & co., ormai nell’olimpo dei nomi più alti della moda.

Louis Vuitton è pronta per una nuova era, per la svolta decisiva. Definitivamente?

di Claudia Cuccu