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NATALE: I CONSIGLI DELLA PSICOLOGA PER VIVERE LE FESTIVITÀ IN ARMONIA CON SÉ STESSI E CON GLI ALTRI

13 mercoledì 2023 visualizzazioni:

Natale è alle porte! È tempo di luci scintillanti, regali e tavole imbandite, ma anche e soprattutto, di risate, ricordi condivisi e abbracci affettuosi. Questo è, infatti, il momento dell’anno che tanti di noi aspettano per ricongiungersi con i propri cari e celebrare i legami familiari. 

Natale, tempo di ‘ritorno a casa’. 

“Il Natale, per molti di noi, è intrinsecamente legato al concetto di ‘ritorno a casa’. È un momento in cui il desiderio di tornare alle proprie radici e ricongiungersi con le persone care può farsi sentire più forte che in altri periodi dell’anno. Da un lato, c’è chi si sposta fisicamente per tornare al proprio luogo di origine, si pensi, ad esempio, ai fuorisede e agli expat. Dall’altro lato, il ‘ritorno a casa’ può assumere anche un significato più simbolico e figurato, rappresentando la ricerca di connessioni emotive e affettive più profonde. Il Natale diventa, così, non solo un’opportunità per fare festa, ma anche un momento speciale in cui accorciare le distanze, coltivare il senso di appartenenza e rinnovare e rafforzare tutti quei legami che contribuiscono a rendere la nostra vita più ricca e significativa”, ha commentato la Dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Psicoterapeuta e Clinical Director del servizio di psicologia online e società Benefit Unobravo

Natale: un’opportunità per colmare le distanze e ricongiungersi con i propri cari in un abbraccio fisico ed emotivo.

Natale è tradizionalmente la stagione del ricongiungimento, un periodo in cui abbracci fisici e connessione emotiva dovrebbero intrecciarsi. A volte, però, la distanza vissuta durante l’anno potrebbe costituire un ostacolo e impedirci di stabilire una connessione profonda con le persone a cui vogliamo bene. C’è chi vive lontano per motivi di studio o lavoro e chi, invece, pur abitando nella stessa città, fatica comunque a trovare del tempo da trascorrere con la propria famiglia. Il periodo natalizio si presenta, quindi, come un’occasione unica e preziosa per ritrovarsi, accorciare le distanze e rinnovare i legami affettivi. 

“Il periodo natalizio porta spesso con sé il desiderio di ricongiungersi con le persone care. Talvolta, però, la distanza sperimentata durante l’anno, sia essa geografica o emotiva, può rendere arduo un ricongiungimento reale e profondo. Anche coloro che vivono nella stessa città, a causa della routine e dei molti impegni professionali o familiari, potrebbero avere poche occasioni per stare insieme e sentirsi, per questo, emotivamente lontani dai propri cari. Questo senso di disconnessione si fa spesso più evidente durante le festività natalizie, un periodo in cui tradizionalmente ci si aspetta di sentirsi ancora più vicini e connessi ai propri affetti. La distanza vissuta nel corso dei mesi può, di fatto, trasformare la vicinanza fisica in mera formalità e rendere più palese e tangibile l’assenza di una connessione emotiva profonda. Il Natale, con il suo richiamo alla condivisione, offre, però, anche un’opportunità unica per superare le barriere e colmare la distanza. È un momento in cui possiamo mettere da parte la frenesia della routine quotidiana e dedicare del tempo di qualità alle relazioni. Le festività natalizie diventano, così, un’occasione non solo per condividere spazi fisici, ma anche per riaccendere la scintilla delle connessioni emotive, colmare quel divario che la routine quotidiana potrebbe aver creato e costruire ricordi che nutriranno il legame familiare nel corso dell’anno a venire”, ha dichiarato la Dottoressa Valeria Fiorenza Perris.

Riconnettersi con sé stessi per stare meglio con gli altri.

“Per riconnettersi non solo fisicamente, ma anche emotivamente, con gli altri, è fondamentale adottare un approccio intenzionale e consapevole. Avere consapevolezza di un eventuale divario emotivo è essenziale per poter intraprendere azioni mirate atte a colmare la distanza. Il primo passo per fare ciò è sicuramente stabilire una connessione più intima con noi stessi. Una connessione profonda con gli altri non può, infatti, prescindere da una connessione profonda con ciò che proviamo. Per questo è fondamentale esplorare il nostro mondo interiore e imparare a conoscerci, dando ascolto a emozioni, bisogni e valori. Solo acquisendo una maggiore consapevolezza di noi possiamo costruire legami più significativi e autentici con coloro che ci circondano”, ha aggiunto la Dottoressa Valeria Fiorenza Perris.

8 consigli per rafforzare il legame con sé stessi e coltivare relazioni più sane e autentiche con gli altri, a Natale e tutto l’anno.

Il periodo natalizio, con il suo richiamo alla condivisione e alla socialità, ma anche a momenti di riflessione personale, offre un terreno fertile per intraprendere un viaggio di auto-esplorazione, in cui ascoltare ciò che sentiamo, riflettere sul nostro mondo interiore e rafforzare la connessione con noi stessi e, di conseguenza, con gli altri. Approfittare di questo periodo festivo per ricucire il tessuto delle relazioni, riavvicinandoci alle persone a cui teniamo, può portare a un autentico senso di rinnovamento e unità. 

La Dottoressa Valeria Fiorenza Perris, Psicoterapeuta e Clinical Director del servizio di psicologia online Unobravo, ci guida attraverso 8 preziosi consigli per rafforzare il legame con noi stessi e coltivare relazioni più sane e autentiche, non solo nel periodo delle feste, ma durante tutto l’anno.

1) Ascoltare sé stessi e le proprie emozioni: La tradizione vuole che la famiglia si riunisca a Natale e festeggi insieme in un clima gioioso. Tuttavia, può capitare che ciò non sia sempre così. Non è raro, infatti, che le feste “comandate” possano suscitare emozioni complesse, talvolta ambivalenti. Ansia, malinconia, sentimenti di inadeguatezza, estraneità, senso di colpa per le proprie scelte di vita o perché si vive lontani, tristezza o senso di vuoto per la mancanza delle persone care che non ci sono più: sono alcune delle sensazioni che potrebbero accompagnare questi momenti. Ascoltare e imparare ad accogliere le proprie emozioni è fondamentale, a Natale e ogni giorno dell’anno, poiché la consapevolezza è il primo passo verso la riconnessione con sé stessi e il fondamento su cui costruire relazioni più autentiche e profonde.

2) Identificare i propri bisogni e coltivare il proprio benessere: Nell’immaginario collettivo, il Natale è l’emblema del calore, della cura, della vicinanza emotiva e dell’attenzione reciproca. Tutte dimensioni che riscaldano, confortano, rassicurano e che rappresentano un bisogno, più o meno consapevole, presente in ciascuno di noi. Riconoscere questi bisogni e ciò che contribuisce al nostro benessere e alla nostra serenità è importantissimo e, per questo, è un aspetto da coltivare tutti i giorni.

3) Preservare la propria identità in luoghi e con persone con cui ci si sente “a casa”: Le festività natalizie costituiscono spesso un momento complesso da gestire, poiché comportano la condivisione, talvolta “forzata”, con coloro che non fanno parte in modo costante del nostro quotidiano. Proprio per questo, lo sguardo dell’altro può essere avvertito come giudicante, generando in noi ansia e preoccupazione nel tentativo di conformarci alle aspettative altrui. Dovremmo provare a guardarci dentro e a individuare il luogo che risuona maggiormente con noi, dove possiamo essere noi stessi in modo autentico e senza riserve. Questo non solo può consentirci di sentirci a nostro agio e preservare la nostra identità durante le festività, ma può contribuire anche a rendere il periodo più autentico, sereno e gratificante. La vera essenza delle celebrazioni risiede nella capacità di trascorrere il tempo in luoghi e con persone che ci accolgono e ci fanno sentire “a casa”, promuovendo un senso di appartenenza e benessere.

4) Stabilire dei confini: Imparare a riconoscere i propri limiti e acquisire la capacità di declinare un invito o una richiesta, quando necessario, è essenziale per preservare il proprio benessere. Questa abilità, lontana dal costituire un motivo di colpa, è un elemento fondamentale per mantenere un buon equilibrio tra il dare e il ricevere. Definire con chiarezza i propri confini e comunicarli apertamente non solo ci consente di proteggere il nostro spazio personale, ma può anche aiutarci a gestire le aspettative degli altri, riducendo lo stress delle feste, favorendo relazioni più genuine e rispettose e contribuendo a un’esperienza più appagante. 

5) Coltivare l’ascolto attivo, l’empatia e la comunicazione aperta con le persone che incontreremo: Alla base di ogni relazione dovrebbero esserci ascolto attivo,empatia e comunicazione aperta. Questi tre elementi sono fondamentali per la costruzione di legami profondi tra le persone. L’ascolto attivo ci consente di creare uno spazio in cui l’altro si sente realmente ascoltato e capito. L’empatia, a sua volta, è la capacità di connettersi emotivamente con un’altra persona, intercettandone i bisogni e comprendendone gli stati d’animo. L’empatia ci apre alla possibilità di sentirci più vicini agli altri, riducendo le barriere e alimentando la connessione umana. La comunicazione aperta, infine, è il veicolo con cui esprimiamo i nostri pensieri, sentimenti, stati d’animo e bisogni agli altri. Una comunicazione chiara e trasparente è essenziale per favorire la comprensione reciproca, evitare malintesi e costruire una base solida per la fiducia e la vicinanza.

6) Nutrire aspettative realistiche: Spesso si tende a idealizzare il Natale e immaginare che debba essere un giorno perfetto. Non sempre, però, queste previsioni si traducono in realtà. Crearsi delle aspettative realistiche e accettare che il Natale non debba per forza rispecchiare un’immagine idealizzata ci consente di affrontare le festività con una mentalità più aperta, evitare le delusioni e goderci appieno le gioie che il Natale può offrire. Invece di concentrarci su una perfezione irraggiungibile, possiamo apprezzare le imperfezioni che rendono ciascuna relazione umana unica e autentica. 

7) Concentrarsi su ciò che per noi ha più valore: Per alcuni le festività e le riunioni familiari potrebbero costituire motivo di stress. In questi casi, è importante focalizzarsi sugli aspetti positivi e su ciò che rende tali momenti significativi. È probabile che alla tavola di Natale ci sia qualcuno che ci sta molto a cuore o con cui andiamo particolarmente d’accordo. Le festività possono essere un’ottima occasione per ricongiungersi con le persone care, specialmente se durante l’anno gli impegni o la distanza non ci consentono di trascorrere molto tempo con loro. Oltre a essere un’opportunità per rafforzare i legami familiari, le festività natalizie, così ricche di tradizioni radicate nel tempo, ci permettono di riconnetterci con il passato e il nostro vissuto in un modo unico e significativo. Immergergendoci nelle memorie e nelle esperienze che hanno plasmato chi siamo, possiamo vivere un viaggio emozionale tra passato e presente. Concentrarci sulle cose positive ci permette di riconnetterci più profondamente con le persone care e con le nostre origini e, al contempo, ci offre l’opportunità di creare nuovi ricordi preziosi che ci accompagneranno per tutta la vita. 

8) Rivolgersi a un esperto per migliorare le proprie relazioni: Se ci accorgiamo che, nonostante gli sforzi personali, non riusciamo a vivere serenamente le relazioni con le persone a noi care, potrebbe essere benefico affidarsi a un esperto. Con Unobravo, ad esempio, è possibile intraprendere percorsi online con terapeuti specializzati in relazioni, siano esse con sé stessi, di coppia, con la propria famiglia o amicali. La terapia psicologica offre uno spazio sicuro in cui conoscersi meglio, esplorare le proprie dinamiche familiari e relazionali, analizzare eventuali tensioni o conflitti irrisolti e imparare a gestire meglio le conflittualità per poter, così, connetterci più profondamente con noi stessi e con gli altri e instaurare relazioni più autentiche, sane e appaganti. 


Le iniziative di Unobravo per Natale 2023.

Questo Natale, Unobravo desidera accendere i riflettori sul ruolo chiave che rivestono le relazioni. È per questo che, oltre ad esplodere il tema con dei contenuti social dedicati durante il mesedi dicembre, Unobravo ha scelto di supportare l’ormai annualeAttraversaTAM, un’iniziativa organizzata da Stefano Maiolica di@UnTerroneaMilano e prodotta da To Be All Communication, Branded Project Factory. Saranno 170 i fuorisede, tra studenti, giovani lavoratori e, per la prima volta, anche famiglie con bambini, che prenderanno posto gratuitamente sui tre bus solidali che partiranno sabato 22 dicembre da Piazza Castello a Milano alla volta della Sicilia e della Basilicata, con diverse tappe intermedie come Bologna, Roma, Foggia, Potenza e poi Napoli, Salerno, Cosenza, Villa San Giovanni, Messina e Catania.

Con AttraversaTAM, Unobravo desidera offrire un aiuto concreto, permettendo a molte persone che vivono nel Nord Italia, per motivi di studio, lavoro o amore, di tornare alle proprie città di origine e trascorrere le festività circondati dal calore e dall’affetto della famiglia. Attraverso questa attività di sensibilizzazione, Unobravo desidera enfatizzare l’importanza di coltivare legami significativi: la creazione di relazioni sane e autentiche è, infatti, essenziale per poter vivere una vita davvero piena, soddisfacente e appagante e raggiungere un maggior benessere emotivo, a Natale e ogni giorno dell’anno. 

di redazione digital

13/12/2023

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Video intervista #BackToReality

12 martedì 2023 visualizzazioni:

Torna oggi il nostro #BackToReality!!!

Le Video Interviste Verità di Bella.it

Il #BackToReality è il progetto che stiamo realizzando da qualche tempo, è l’ identità del nostro magazine online. 

E’ una proposta alternativa di contenuti social e di modelli per un “ritorno alla realtà”.

Video interviste di Persone che rappresentano il nostro “#” per trasmettere messaggi diversi, veri e non solo marchette di prodotti che loro stessi disprezzano e manifestazioni alterate della quotidianità.Raccontarsi senza filtri per trasmettere messaggi più vicini alla realtà e alla vita vera.

Intrattenere e informare con la condivisione del Reale.

Oggi Bella.it incontra Valeria Fiorenza Perris, Clinical Director di Unobravo, ci racconta la sua vita da mamma e donna di successo. La piattaforma di psicologia online nasce per aiutare tutti a prendersi cura del proprio benessere mentale, perché “andare in terapia è bello” e perché la salute mentale è un diritto di tutti fondamentale per sentirsi bene con se stessi e con gli altri.

di redazione digital

12/12/2023

Inter campus per il diritto al gioco dei bambini di tutto il mondo

11 lunedì 2023 visualizzazioni:

Inter Campus realizza dal 1997 interventi sociali e di cooperazione flessibili e a lungo termine, in 30 Paesi del mondo con il supporto di 300 operatori locali, utilizzando il gioco del calcio come strumento educativo per restituire ogni anno a bambine e bambini bisognosi tra i 6 e i 13 anni di età il Diritto al Gioco.

Inter Campus realizza interventi di cooperazione sociale a lungo termine, in 29 Paesi con il supporto di 200 operatori locali, utilizzando il calcio come strumento educativo per restituire ogni anno a diecimila bambine e bambini bisognosi tra i 6 e 13 anni di età il Diritto al Gioco. Inter Campus interviene in realtà disagiate e spesso dimenticate, cercando di contribuire alla loro riqualifica tramite lo sviluppo dei propri progetti e il supporto di iniziative locali coerenti, attraverso la diffusione dei propri principi, la formazione degli educatori, il coinvolgimento diretto dei bambini e delle loro famiglie e la distribuzione delle maglie nerazzurre, primo simbolo di appartenenza alla famiglia di Inter Campus. Al servizio di bambini cui il diritto al gioco è negato, Inter Campus esporta le competenze di allenatorieducatori, che insegnano ad allenatori locali le proprie metodologie educative e tecniche, in collaborazione con realtà come ONG, scuole, parrocchie, orfanotrofi, già attivi sul territorio. Insieme e con l’obiettivo di coinvolgere bambini spesso senza casa e senza famiglia in un Progetto che li faccia sentire parte di una grande squadra e permetta loro di divertirsi, cercando di allontanarli dalle più svariate problematiche di disagio sociale. Ogni Paese ha la sua storia, politica, sociale, economica e ogni Inter Campus ha quindi caratteristiche sue proprie ma persegue in ciascuno un’unica Missione: permettere ai bambini di giocare, trasmettendo loro valori di pace, rispetto e amicizia. Inter Campus è attivo anche in Italia con due progetti in collaborazione con il Centro Maria Letizia Verga, reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Monza: “Giocare aiuta a guarire meglio”, che coinvolge bambine e bambini in via di guarigione e guariti dalla leucemia in sessioni di gioco che integrano le competenze di Inter Campus con quelle dello Staff medico; il progetto di ricerca “Sport Therapy” con allenamenti per i bambini del Centro che inizia dai primi giorni di cura, durante il ricovero, con sessioni in palestra, nelle camere di day hospital, nelle camere in isolamento del centro trapianti di midollo osseo, in un percorso che, unito a quello terapeutico, contrasta gli effetti collaterali delle cure e aiuta il recupero fisico. Insieme a l’abilità Onlus, con un progetto di formazione teorica e pratica sul tema delle disabilità intellettive, per lo staff Inter Campus. La metodologia utilizzata dagli allenatori Inter Campus, oltre a trasmettere una preparazione tecnica di elevato standard qualitativo, pone l’attenzione su aspetti apparentemente extra calcistici come le quattro aree della personalità di un individuo (area motoria, area sociale, area cognitiva, area emotiva) che l’allenamento tocca e modifica, contribuendo alla crescita del bambino come persona nella sua complessità. Il valore dei progetti di Inter Campus è riconosciuto anche dall’ONU – che l’ha invitato diverse volte nella sede di New York – e le sue metodologie educative sono state considerate la realizzazione pratica di molti dei temi che le diverse agenzie delle Nazioni Unite portano avanti. 

di redazione digital

11/12/2023

PANTONE 2024. IL DESIGN SI TINGE DI PEACH FUZZ

10 domenica 2023 visualizzazioni:

Peach Fuzz cattura il nostro desiderio di nutrire noi stessi e gli altri. È una tonalità di pesca delicata e morbida il cui spirito onnicomprensivo arricchisce l’anima, il corpo e la mente. Peach Fuzz è un colore che irradia calore ed eleganza moderna. Una tonalità che risuona con la compassione, offre un abbraccio tattile e unisce senza sforzo la giovinezza con l’intramontabilità.

Alcune proposte di design in questo colore gentile, dolce e arioso:

La CH24 Wishbone di Carl Hansen & Søn è un classico senza tempo, progettato dal famoso “Maestro delle sedie”, Hans J. Wegner, nel 1949. Ancora più confortevole e lussuosa, questa icona del design in rovere olio si può impreziosire con il cuscino originale Carl Hansen & Søn. Questo cuscino è disponibile sia in pelle che in tessuto e in un’amplia varietà di colori, consentendovi di personalizzare la vostra esperienza di seduta. Il divano KK48650 Addition di Kaare Klint – creato nel 1933 – offre lusso imbottito e flessibilità artigianale per qualsiasi interno grazie al suo design modulare e alla sua costruzione intelligente. Ispirato a un divano rococò francese, il suo design è un’audace testimonianza di semplificazione e funzionalità. Disponibile con e senza schienale, le due versioni possono esser abbinate per creare la seduta ideale per ogni spazio. Carlhansen.com

Ethos è la collezione di Gabel1957 moderna e di tendenza simbolo dello storico impegno del Gruppo Gabel in tema di sostenibilità. I completi lenzuolo, copripiumini, le trapunte e i set bagno sono realizzati in percalle di puro cotone biologico certificato GOTSGlobal Organic Textile Standard, considerato il più importante riconoscimento per la produzione sostenibile di indumenti e prodotti tessili, realizzati in fibra naturale da agricoltura biologica. Dal punto di vista stilistico, ogni disegno rappresenta un messaggio di denuncia verso le “cattive pratiche quotidiane” nel rispetto dell’Ambiente, monito rivolto soprattutto a una clientela giovane e attenta ai temi più caldi dell’attualità: anche il copripiumino nel disegno Zen, nuova proposta dell’A/I 2023, con la sua fantasia degradè nei colori della sabbia e del deserto, rappresenta un monito per la salvaguardia dell’Ambiente terrestre. gabel1957.com

Linee sottili, volumi leggeri, trasversalità. La collezione di poltroncine e divanetti Timo della designer Federica Biasi per laCividina unisce stile essenziale e forme ispirate alla natura. Le sedute, rese confortevoli dalle imbottiture voluminose, hanno linee geometriche ingentilite da angoli smussati e forme che ricordano il mondo naturale, da cui il nome della collezione, che richiama una delle piante mediterranee più amate per il suo profumo dolce, come il colore Pantone 2024! 

Waves invece – disegnata da Constance Guisset – è una collezione modulare: forme organiche che si fanno artistiche, in cui paesaggi e fiori invadono la tela con linee sinuose e colori pieni. Waves è elemento singolo ma è soprattutto composizione. Moduli con forme e volumi diversi, anche con piccolo schienale, da affiancare a piacere per arredare in modo elegante e inconsueto luoghi d’attesa o spazi espositivi. Ogni elemento nasconde nella struttura un magnete, grazie al quale i pouf si agganciano tra di loro. lacividina.com

Thonet pensa anche ai più piccoli, giocando con i colori, grazie al restyling della sua iconica sedia cantilever: l’azienda tedesca ha realizzato così la S 43 K, il cui concept cromatico è stato curato dallo Studio Besau Marguerre (design originale Mart Stam, 1931). Un vero e proprio classico del design, la sedia cantilever è stata declinata in versione mini, perfetta anche per cameretta dei bambini. Bellissima nella versione Agata Corallo, come nelle altre 4 versioni colore, naturalmente tutte le sedie della collezione sono resistenti alla saliva e al sudore e conformi ai requisiti per la sicurezza dei bambini. Dal binomio tedesco e vincente Thonet/Sebastian Herkner invece nasce la collezione 118: il famoso designer rivisita in chiave contemporanea la “sedia di Francoforte”, attingendo alla ricca tradizione dell’azienda tedesca. Minimalista e autentica, la 118 è una sedia classica in legno che, con la sua eleganza discreta, si abbina a diverse tipologie e stili di tavoli da pranzo, in ogni spazio e progetto. Ispirata all’archetipico modello 214 (ex n.14) di Thonet, la collezione 118 presenta una seduta rivestita in canna d’India intrecciata, con il telaio formato da un unico pezzo curvato. Un’ulteriore particolarità è data dalle gambe: la parte posteriore arrotondata si congiunge a quella anteriore, diritta, attraverso due angoli leggermente smussati, riprendendo così la forma a ferro di cavallo della seduta. thonet.de

In-Touch di Deanna Comellini è una delle proposte più sostenibili del brand pioniere del tappeto contemporaneo G.T.DESIGN. Realizzato a mano in TencelTM, una delle fibre più eco-compatibili attualmente sul mercato che crea un tessuto super-morbido composto da fibre derivate dalla cellulosa ottenute da un processo di produzione a basso impatto ambientale, offre un’esperienza tattile che non ha paragoni. In casa crea un’oasi di colore, calore, lucentezza e morbidezza che costruisce l’atmosfera intima e domestica perfetta. Gtdesign.it  

Tbrick di Sartoria by Terratinta Group è l’elemento di piccole dimensioni in grado di completare anche l’ambientazione più minimalista con il tocco prezioso della sua superficie brillante. Tbrick propone un mood intramontabile ma estremamente contemporaneo dove i colori illuminano la superficie del piccolo formato in 5x16cm, per rivestimenti accattivanti.  Una finitura glossy che conserva la percezione della lavorazione artigianale e che, nella versione Apricot, realizza schemi di posa dal gusto retrò che può combinarsi perfettamente con il design più contemporaneo.  terratintagroup.com

Coral di Talenti Outdoor Living introduce alla leggerezza. Il tema della corda è preponderante e lo si ritrova anche come dettaglio nelle impugnature delle sedute, nel side table o nei pouf. I divani sono caratterizzati da un volume solido ma essenziale, che rimane neutra nei colori e nelle forme, addolcita dai cuscini decorativi in tessuto intrecciato color pesca, in contrasto con il bianco caldo delle cuscinerie. Sfumature pastello che contribuiscono a rendere gli ambienti ancor più luminosi e accoglienti. talentispa.com

Dalla collezione Binaria e dalla Frame Kitchen di Salvatore Indriolo, ora abbinabile alla cappa Shelf di Falmec, fino alla nuova collezione di sgabelli e tavoli Hug di Giulio Iacchetti: Fantin conferma la sua vocazione a un interior giovane, dalle linee epurate e funzionali, come da tradizione per l’azienda italiana che da 55 anni ha fatto della raffinata lavorazione del metallo e del colore i suoi punti saldi. Lasciatevi abbracciare dalla colorazione Peach Fuzz. Fantin.com

Cristallo Juliet, parte integrante della Collezione Natural Stone ed esclusiva dell’iconico brand Antolini, interpreta questa colore in modo unico con tutta la forza del quarzo naturale. Le pietre naturali conservano una bellezza senza tempo. Materiali ricercati provenienti da tutto il mondo rendono gli ambienti esclusivi creando atmosfere magnifiche e raffinate. Una collezione di marmi, graniti, onici, travertini e limestone che arredano in modo elegante, con tonalità accese o delicate e sfumature armoniose. Il pregio delle varietà arricchisce gli spazi grazie a lavorazioni uniche effettuate attraverso tecnologie innovative. Per decorare con stile e creare effetti suggestivi.

di redazione digital

10/12/2023

Occhio: la nuova cultura della luce

09 sabato 2023 visualizzazioni:

Occhio è sinonimo di design eccezionale, qualità unica della luce e “gioia di utilizzo” ai massimi livelli.

E’ una nuova cultura della luce. Fondata nel 1999, Occhio è oggi una delle aziende più innovative e in più rapida crescita, essendosi sviluppata dalla sua posizione di icona del design tedesco fino a diventare un marchio di lifestyle internazionale nel segmento del lusso.

Da più di 20 anni siamo affascinati dall’idea di un’illuminazione perfetta e amiamo permettere agli altri di sperimentare questo fascino per la luce: è il nostro DNA. Dall’evoluzione alla rivoluzione All’inizio c’era la luce – e la luce è evoluzione. Questa idea è sempre stata importante per Occhio. Affiora di volta in volta e non svanisce mai.”

Tutto è in costante cambiamento. Niente rimane lo stesso. Perché solo ciò che continua a svilupparsi durerà. Proprio come Occhio. Occhio si sta costantemente sviluppando fino a diventare un fornitore completo di LED nel segmento premium e offre approcci completamente nuovi alla luce, tutti incorporando la tipica “gioia d’uso” di Occhio.

Il risultato è un portafoglio prodotti innovativo che ha reso Occhio anche un’icona di design e un marchio di lifestyle di successo sulla scena internazionale.

di redazione digital

MoneyGram: come funzione e perché usarlo

08 venerdì 2023 visualizzazioni:

MoneyGram offre trasferimenti di denaro e altri servizi finanziari in tutto il mondo con piattaforme digitali e sedi fisiche. I clienti possono inviare denaro ad amici e familiari all’estero, effettuare pagamenti e molto altro a commissioni convenienti e ottimi tassi di cambio.

Più di 150 milioni di clienti si affidano a MoneyGram, che offre loro varie opzioni per l’invio di denaro: online, nell’app mobile con ottime valutazioni o presso una delle oltre 430 000 sedi.

MoneyGram offre i suoi servizi ai clienti di tutto il mondo da oltre 80 anni. Fondata con il nome di Travelers Express, ha cambiato nome e tipi di servizi nel corso dei decenni per riuscire sempre a soddisfare le richieste dei suoi clienti. Ha iniziato a operare con il nome MoneyGram International nel 1998.

MoneyGram ha il suo quartier generale a Dallas, Texas, ma vanta uffici in tutto il mondo.