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Idee per una manicure da urlo a tema Halloween

30 lunedì 2023 visualizzazioni:

Manca pochissimo alla notte più tenebrosa dell’anno e abbiamo pensato di condividere alcune ispirazioni manicure che possano completare un costume da urlo!

Il brand Neonail di smalti semipermanenti e prodotti per la cura di mani e piedi, testati e certificati secondo i più alti standard di qualità europei nasce per accompagnare la community alla cura delle mani e dei piedi in totale autonomia, con un assortimento di prodotti sicuri e facili da utilizzare. Grazie a formule di qualità professionale costantemente migliorate e contenuti educational disponibili sul sito e i canali social, in pochi semplici passaggi è possibile sfoggiare mani curate e nail art impeccabili.

Con gli Starter Set è possibile approcciarsi al mondo del semipermanente con semplicità: i kit contengono infatti tutto il necessario per realizzare manicure di qualità professionale in autonomia a casa propria. 

MANICURE SEMIPERMANENTE STEP BY STEP CON NEONAIL

Come si realizza una manicure semipermanente da soli? Ecco una breve guida passo per passo:

  1. Usa la lima 100/180 per dare forma alle unghie e rimuovi le cuticole con l’aiuto di un bastoncino di legno (puoi usare anche un pusher o una fresa).
  2. Opacizza la lamina ungueale con l’aiuto di un buffer con gradazione 100/180 e rimuovi la polvere con il cleaner. Aspetta qualche secondo fino a completa evaporazione.
  3. Applica uno strato sottile di  base e polimerizza nella lampada LED seguendo i tempi indicati nella tabella. Dopo aver rimosso la mano dalla lampada, controlla se il prodotto si è polimerizzato correttamente: la superficie dello smalto dovrebbe essere completamente asciutta. Non pulire con il nail cleaner.
  4. Applica uno strato sottile del colore di smalto semipermanente che preferisci e polimerizza nuovamente nella lampada LED seguendo i tempi di polimerizzazione presenti nella tabella (più scuro è il colore, più il tempo di polimerizzazione potrebbe essere lungo). Per ottenere un colore più profondo, ripeti questo passaggio stendendo un secondo strato di colore. Dopo aver rimosso la mano dalla lampada, controlla se il prodotto si è polimerizzato correttamente: la superficie dello smalto dovrebbe essere completamente asciutta. Non pulire con il nail cleaner.
  5. Applica uno strato sottile di  top per sigillare e far brillare la tua manicure. Polimerizza nella lampada LED secondo i tempi presenti nella tabella e pulisci con una passata di cleaner.
  6. Alla fine, applica l’olio per cuticole per nutrire e idratare la pelle attorno alle unghie.

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Smalto Semipermanente Rosy Side

Smalto Semipermanente Bloomy Mood

Smalto Semipermanente This is Your Story

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Smalto Semipermanente Satin Ruby

Gel per decori stamping Black

Smalto Semipermanente Sexy Red 

di redazione digital

30/10/2023

Uomini di successo: top manager sul lavoro ma da “licenziare” in amore

27 venerdì 2023 visualizzazioni:

La felicità va oltre il denaro ed il successo. Le dinamiche familiari ed il rapporto con la madre giocano un ruolo chiave. L’indipendenza delle donne ha riscritto le priorità relazionali. Lusso e status sociale non sono più importanti

Soldi e successo professionale possono fare la felicità? Forse. Di certo non sono la chiave per garantirsi relazioni sentimentali appaganti. Uno studio rivela che le persone benestanti spesso mostrano una minore inclinazione nel manifestare flessibilità ed empatia nelle relazioni con gli altri, rispetto a coloro che hanno meno possibilità economiche (Brienza, J. P., Grossmann, Social class and wise reasoning about interpersonal conflicts across regions, persons and situations).
Dunque, sembra che il denaro e il successo nel lavoro, abbiano poco a che vedere con la capacità di creare relazioni sane e durature. Ma cosa rende molti uomini affermati professionalmente, come manager ed imprenditori, a essere così carenti nei rapporti d’amore?

“Troppe persone stentano a credere che individui di grande successo professionale possano incontrare difficoltà nelle relazioni umane. L’errore comune risiede nell’associazione automatica tra denaro e legami interpersonali – afferma Francesco Ranieri, fondatore di Beloved ed esperto in relazioni maschili, conosciuto come il The Hitch Italiano – Le cause di tali difficoltà sono complesse e intime. Molte storie di imprenditori e manager che ho incontrato avevano un comune denominatore: esperienze di abbandono familiare vissute durante l’infanzia. Questi eventi traumatici possono attivare meccanismi di autodifesa, con la convinzione che chiudersi emotivamente possa ridurre il potenziale dolore di un futuro abbandono. La paura di essere rifiutato, in alcuni casi, raggiunge livelli tali da ostacolare la costruzione di relazioni profonde, spingendo verso interazioni superficiali e apparentemente prive di valore umano, che aggravano un senso di vuoto interiore. Al contrario, alcune persone tendono a donare sempre di più, sia in termini personali e sia materiali, nel tentativo di creare legami solidi, senza rendersi conto del rischio di essere sfruttati a causa della loro disponibilità e bontà d’animo”. Emerge chiaramente che l’amore, specialmente quello ricevuto in famiglia durante l’infanzia, costituisce il fondamento su cui si costruiscono e si sviluppano le relazioni adulte. Le sfide interpersonali possono trovare radici proprio in contesti familiari critici e poco accoglienti.

“Le dinamiche conflittuali tra i genitori, spesso si riflettono in due sottostanti modelli di comportamento, in particolare nel rapporto con la madre – prosegue Ranieri – una donna incapace di mostrare affetto verso suo figlio e costantemente critica, può instillare problemi relazionali. La mancanza di apprezzamenti e i costanti giudizi possono erodere la fiducia in sé stessi e spingere a cercare costantemente l’approvazione altrui. Al contrario, tante madri commettono l’errore di preoccuparsi costantemente interferendo sistematicamente nelle scelte dei figli. Questo comportamento può rendere il bambino incapace di prendere decisioni autonome, influenzando negativamente le sue relazioni, comprese quelle future, portandolo a percepire le donne più come ‘madri’ che come possibili partner affettivi.”

Le principali sfide relazionali di molti uomini di successo si esplicitano infatti proprio nel rapporto con le donne. La mancanza di abilità nell’interazione e nell’approccio consapevole svolge un ruolo determinante in questa dinamica. “L’errore comune è non comprendere l’evoluzione della donna nel tempo – sottolinea Ranieri – oggi non si ha più bisogno dell’uomo per status sociale o sostentamento economico. Le tradizionali dinamiche di lavoro, casa e posizione sociale, stanno subendo una rivoluzione. Per stabilire una relazione sana con una donna è necessario essere proattivi e disposti a condividere la vita e l’amore, cercando continuamente di rinnovare la connessione. La donna moderna è indipendente e cerca una relazione basata sulla complicità, l’empatia e la coerenza. Che un uomo abbia una carriera solida, una casa lussuosa o un’auto di lusso, ha poca importanza, poiché la donna di oggi è perfettamente in grado di raggiungere tutto ciò da sola, senza dover dipendere da nessuno”.

Il ruolo delle donne, così come quello della società nel suo complesso, stanno subendo una profonda evoluzione. La tecnologia ci ha resi iperconnessi, consentendoci di interagire con persone provenienti da tutto il mondo in qualsiasi momento. Tuttavia, questa interconnessione non sempre si traduce in relazioni significative. “Non è mai stato così facile comunicare come lo è oggi, eppure non ci parliamo. La tecnologia ci ha resi pigri nelle relazioni. Ha contribuito a generare un senso di apatia che spinge a chiudersi in casa, rendendo difficile creare nuove connessioni e rinnovare le nostre conoscenze, specialmente quando si è più adulti. Nonostante viviamo in città con milioni di persone, la solitudine minaccia di sopraffarci. Gli uomini devono prendere consapevolezza dei cambiamenti sociali in atto e lavorare sui loro blocchi emotivi. Lavorando su questi ultimi, oltre al ‘successo’ professionale, possono raggiungere anche quello personale e affettivo”, conclude l’esperto. 

di redazione digital

27/10/2023

BODY CONFIDENT SPORT: LA PIATTAFORMA DI COACHING ONLINE CHE AIUTA LE RAGAZZE AD AMARE IL PROPRIO ASPETTO

26 giovedì 2023 visualizzazioni:

Venus Williams in collaborazione con Dove e Laurie Hernandez in collaborazione con Nike hanno presentato ufficialmente il programma a New York

Le ragazze che praticano sport e continuano a farlo per tutta l’adolescenza hanno maggiori probabilità di avere più fiducia nel proprio aspetto fisico e ne sperimentano i benefici per tutta la vita. Una nuova ricerca condotta da Dove e Nike rivela però che il 38% delle ragazze adolescenti in Italia smettono di fare sport tre volte di più rispetto ai ragazzi, e la causa primaria è la bassa autostima nei confronti del proprio aspetto fisico.

Dove e Nike si sono unite per contrastare questo problema. Per la prima volta in assoluto, il brand di Unilever, che da anni si batte per portare l’autostima e l’educazione alla fiducia del proprio aspetto nel mondo e nelle scuole, ha collaborato con il gigante dello sport per lanciare il programma di coaching online Body Confident Sport, unico nel suo genere e composto di un kit di coaching creato con il supporto di partner scientifici e fondamentale per infondere autostima nelle ragazze tra gli 11 e i 17 anni.

Il programma è pensato per le atlete, protagoniste dello sport, ma anche e soprattutto per gli allenatori, che svolgono un ruolo centrare nel creare un ambiente sportivo positivo per le ragazze, dove la priorità è data all’autostima rispetto alle prestazioni. Alcuni dati ne dimostrano l’importanza: l’80% delle ragazze sostiene che il loro allenatore è stato il motivo per cui si sono sentite più sicure, ma allo stesso tempo l’86% si definisce scoraggiata a praticare sport proprio a causa dell’allenatore. Molto alto il dato relativo alla necessità di educare e informare in materia di autostima e fiducia in sé stessi, che si attesta al 74%.

Co-sviluppato dai due brand nel corso di due anni di collaborazione con esperti di fama mondiale, tra cui il Centre for Appearance Research (CAR) e il Tucker Center for Research on Girls & Women in Sport, Body Confident Sport affronta nuove scoperte su come l’ambiente sportivo influisce sulla fiducia e sull’autostima delle ragazze.

Lavorando in partnership con Dove, la campionessa di tennis Venus Williams commenta: “Nello sport, le ragazze spesso affrontano tantissime pressioni – non solo riguardo a prestazioni e abilità, ma anche a causa di aspettative irrealistiche sul loro aspetto esteriore. Sono entusiasta di lavorare con Dove su questa iniziativa per aiutare a coltivare l’autostima e la fiducia delle ragazze, promuovere un ambiente positivo e spostare la conversazione dall’aspetto alle abilità. Il nostro obiettivo comune è quello di rendere lo sport uno spazio più inclusivo e accogliente per le ragazze, ovunque.”

“Sappiamo che lo sport offre enormi vantaggi alle ragazze” aggiunge la ginnasta olimpionica e medaglia d’oro Laurie Hernandez“Allenatori e atlete hanno la responsabilità collettiva di creare spazi inclusivi ed esperienze positive che diano a tutte le ragazze la possibilità di scoprire il potere dello sport. Lo sport alimenta la fiducia e permette di condurre una vita sana e felice. Ecco perché sono cosìorgogliosa di collaborare con Nike per supportare il progetto Body Confident Sport.

Quando le ragazze raggiungono l’adolescenza sperimentano cambiamenti significativi nel loro corpo e, proprio nello sport, possono sentirsi esposte e vulnerabili al giudizio altrui per ciò che i loro corpi possono o non possono fare, ma anche rispetto al loro aspetto fisico.

Secondo i nuovi risultati della ricerca di Dove e Nike, l’ambiente sportivo influisce sulla fiducia e sull’autostima delle ragazze:

  • Solo 4 ragazze su 10 si dichiarano sicure sul proprio aspetto fisico quando praticano sport;
  • Quasi 2 ragazze su 3 hanno considerato di smettere di praticare sport a causa di preoccupazioni sul proprio aspetto fisico;
  • Le ragazze con una bassa autostima hanno il 60% di probabilità in più di smettere di praticare sport rispetto a quelle con un’autostima più alta.

Il kit di coaching online Body Confident Sport è uno strumento valido per aumentare la fiducia nel proprio aspetto fisico e sarà a disposizione di scuole e associazioni sportive a livello globale.  Il programma si basa sugli impegni di lunga data di Nike e Dove per sostenere le ragazze e mira araggiungere più di un milione di giovani in tutto il mondo.

Dal 2004, Dove ha lavorato per fornire alle nuove generazioni gli strumenti per avere fiducia in se stessi e nel proprio corpo e costruire la propria autostima. In qualità di leader mondiale in tema di autostima, abbiamo la responsabilità di sostenere le ragazze in tema di fiducia in sé e nel proprio aspetto. Lo sport ha il potenziale per far sentire le ragazze sicure e forti, ma per tante di loro il giudizio e le critiche che affrontano all’interno dell’ambiente sportivo minano l’autostima e le limitano. Siamo orgogliosi di collaborare con Nike, per attivarci e agire nel costruire un futuro più equo per le ragazze – dentro e fuori dal campo commenta Alessandro Manfredi, Chief Marketing Officer di Dove.

Nike crede che tutti debbano avere l’opportunità di giocare e praticare sport” sostiene Vanessa Garcia-Brito, VP, Chief Social & Community Impact Officer di Nike, Inc. “A livello globale, le ragazze affrontano complesse barriere culturali e sociali ed entrano nel mondo sportivo più tardi, abbandonandolo prima. La nostra partnership con Dove e l’attenzione sul coaching e l’autostima mira a cambiare tutto questo: stiamo lavorando insieme per fornire agli allenatori gli strumenti per dare alle ragazze più fiducia, spostando la conversazione da come i loro corpi appaiono a quello che i loro corpi possono fare, in modo che più ragazze possano continuare a praticare sport e sperimentarne i benefici. In questo modo, possiamo creare la generazione di leader femminili del futuro.”

Visita bodyconfidentsport.com per saperne di più e accedere al programma Body Confident Sport.

di redazione digital

26/10/2023

#Food Un cioccolato buono in tutti i sensi

25 mercoledì 2023 visualizzazioni:

Quando mangiamo il cioccolato, potremmo pensare che venga coinvolto solo uno dei nostri cinque sensi: il gusto. Probabilmente è vero, ma prima di assaporare una tavoletta di cioccolato dobbiamo senza dubbio sceglierla. È in questo momento che, finalmente, si attivano tutti i sensi.

Il packaging attira la nostra vista e ci permette di immaginare qualcosa su chi lo produce. Quando apriamo la confezione il profumo della tavoletta appena scartata ci inebrierà e ci permetterà, prima ancora di assaggiarla, di capire se e quanto sarà buona. Prima di mangiarla, la teniamo tra le mani e questo ci guida nell’immaginazione di come potrà essere sul nostro palato. Per i più golosi, sentire la confezione aprirsi e la tavoletta scartarsi, è già il preludio di un viaggio, per non parlare del suono che fa la tavoletta quando si spezza. In ultimo, ma non per importanza, subentrerà il gusto.

Ma la scelta di un buon cioccolato può essere ancora più consapevole se entra in gioco un altro senso: il senso di responsabilità.

Scegliere di agire in questo senso permette di trovare quella combinazione in cui il cioccolato buono per chi lo consuma è un cioccolato buono per il pianeta e per chi lo produce. Questo significa dotarsi di una sensibilità tale che nella scelta del cioccolato diventino dei fattori imprescindibili non solo l’impatto del prodotto sull’ambiente, ma anche la qualità di vita dei lavoratori lungo tutto la filiera, senza trascurare la qualità degli ingredienti. Infatti, la raccolta di cacao in America Latina e in Africa Occidentale è la fonte di sostentamento di intere comunità, ma non sempre a ciò corrisponde il rispetto dei diritti umani, dei luoghi d’origine, del lavoro, di una distribuzione equa della ricchezza e della definizione di un prezzo equo. Conoscere quali siano le reali condizioni di lavoro nei paesi produttori vuol dire avere una maggiore consapevolezza anche nell’atto dell’acquisto e soprattutto diventare protagonisti attraverso le proprie scelte.

La grande attenzione a questi temi ha portato alla nascita di un cioccolato buono per davvero, perchè equosolidale e sostenibile, di alta qualità e con un alto impatto positivo per i piccoli produttori. 

Questo cioccolato è Mascao, la linea top di gamma di Altromercato: biologico, equosolidale, con cacao sostenibile e zucchero integrale di canna Mascobado da filiera etica e con un packaging senza plastica. 

Mascao unisce gusto, qualità, sostenibilità ed etica; permette di garantire ai produttori di cacao di avere un’alternativa di vita e di guadagno migliore. Entrando nel circolo virtuoso del Commercio Equo e Solidale, gli agricoltori hanno un reddito sicuro e possono garantire una vita dignitosa alle loro famiglie. Inoltre, il packaging delle tavolette Mascao è totalmente plastic free: l’astuccio è realizzato con carta 100% certificata FSC proveniente da foreste gestite in maniera responsabile, mentre l’involucro è in materiale home compostable che può essere smaltito nell’organico domestico. 

L’attenzione per le materie prime si estende anche al processo produttivo. La lavorazione avviene in partnership con esperti maestri cioccolatieri svizzeri, che sono in grado di valorizzare al meglio le proprietà del cacao 100% bio conferendo al cioccolato un aroma e una texture d’eccellenza.

Ma la ricerca di Mascao non si esaurisce qui e niente viene trascurato, neppure i palati più golosi. Infatti, la sua linea prevedere 16 differenti referenze di tavolette di cioccolato che spaziano da gusti più classici, come il Mascao al Latte, fondente 70 o 85% il Mascao al Caffè Arabica, a quelli più ricercati arricchiti da spezie o da abbinamenti particolari. Tra questi spiccano le tavolette al Melograno, Curcuma e Pepe, Caramello e Sale e Mandorle e Sale. Non resta che scegliere il proprio gusto preferito. E per chi non riesce a scegliere, Mascao è disponibile anche in cofanetti regalo con gusti assortiti: ideali per donare o donarsi una scorta di bontà. 

Scegliere un cioccolato come Mascao, significa scegliere un cioccolato davvero buono per tutti non solo per chi lo gusta, ma anche per le persone e per il pianeta: per cambiare il nostro futuro, possiamo partire da una tavoletta di cioccolato.

di redazione digital

26/10/2023

Via dalla routine per godersi la vita: come saranno i viaggi nel 2024   

25 mercoledì 2023 visualizzazioni:

Mentre entriamo negli ultimi mesi del 2023 e ci avviciniamo con ottimismo all’inizio del 2024, molte persone provano sentimenti di inquietudine e incertezza causati dal protrarsi delle crisi, dall’aumento del costo della vita e dalle preoccupazioni legate ai cambiamenti climatici. In tutto il mondo si sente il bisogno di prendere le distanze dalle notizie dei mezzi di informazione e dagli eventi dell’ambiente circostante per concedersi un momento di pausa.

Mentre negli anni scorsi il viaggio era visto come un modo per evadere dalla propria vita, una ricerca condotta da Booking.com rivela come nel 2024 viaggiare sarà vita. Più di tre quarti (78%) degli italiani intervistati affermano infatti di sentirsi più vitali che mai durante le vacanze, mentre il 58% dichiara che, al ritorno a casa, vorrebbe assomigliare di più alla versione di sé mostrata in vacanza. Questo perché il 66% pensa anche di dare il meglio di sé nei periodi di vacanza. L’intelligenza artificiale è destinata a trasformare la nostra vita nel 2024 e i viaggiatori si rivolgeranno sempre più alla tecnologia per le operazioni più basilari. In questo modo saranno liberi di seguire il proprio intuito e la propria immaginazione per vivere esperienze ancora più stimolanti.

Per scoprire in che modo i viaggi consentiranno alle persone di evadere dalla routine quotidiana per vivere pienamente, Booking.com ha commissionato una ricerca che ha coinvolto più di 27.000 viaggiatori in 33 Paesi e territori, combinando i dati con le sue analisi come piattaforma di viaggio digitale leader per rivelare sette tendenze di viaggio nel 2024. Le percentuali di seguito esprimono il punto di vista degli italiani intervistati. 

  1. Chi impersonerà un alter ego 

Nel 2024 i viaggiatori avranno la sensazione di vivere più intensamente inventando un proprio alter ego durante la vacanza. Il 30% degli intervistati racconterà alle persone incontrate in viaggio storie di fantasia sulla propria vita. Questa tipologia di viaggiatore si diverte a incarnare una versione 2.0 di sé e fa di tutto per reimmaginarsi in una luce migliore. La metà dei viaggiatori ama l’opportunità di reinventarsi e l’anonimato che viaggiare offre. 

A sostegno dell’idea che in viaggio le persone tendono a mostrare un’indole diversa, più di due terzi degli intervistati (66%) si sentono più in sintonia con sé stessi durante le vacanze perché possono liberarsi delle inibizioni e abbracciare nuovi aspetti della propria personalità. Il 29% pagherebbe addirittura per noleggiare un’auto migliore di quella usata a casa per incarnare con sicurezza questa nuova identità. Inoltre, ben oltre la metà (65%) dei viaggiatori si sente “protagonista” durante i propri viaggi perché ha l’opportunità di diventare il personaggio principale della propria vita. 

Alias e avatar abbondano, sia nella vita reale che attraverso la realtà virtuale e aumentata. Gli alter ego digitali che desiderano viaggiare possono andare ovunque e fare qualsiasi cosa nel metaverso. Nel 2024, le persone che ci sono dietro daranno vita alle proprie fantasie digitali in destinazioni del mondo reale. 

  1. Chi andrà alla ricerca di climi più freddi

Il clima sulla terra non è mai stato così torrido, con temperature record che hanno creato ondate di calore in tutto il mondo. Il caldo afoso spinge sempre più viaggiatori a cercare climi freddi dove rinfrescarsi e rigenerarsi. Il 41% afferma che il cambiamento climatico influenzerà il modo in cui pianifica le vacanze nel 2024, mentre oltre la metà (55%) dichiara che, a causa dell’innalzamento delle temperature vicino a casa, approfitterà delle vacanze per cercare refrigerio altrove.

Ciò si traduce anche nell’aumento previsto dei viaggi verso luoghi ricchi di acqua, dove il caldo è più sopportabile ed è più facile dimenticare le proprie preoccupazioni. Tre quarti (75%) degli intervistati concordano sul fatto che stare vicino all’acqua li fa sentire immediatamente più rilassati, il 29% è interessato a trascorrere una vacanza vicino a bacini acquatici nel 2024. Mentre molti partono per una vacanza sull’acqua, l’immersione consapevole nell’acqua sta rapidamente diventando la futura versione mainstream della meditazione, dove la passione per il nuoto in acque libere incontra il movimento della terapia del ghiaccio (grazie, Wim Hof). Questi nuovi viaggi alla ricerca del benessere renderanno popolari lo yoga galleggiante, i bagni sonori in acqua e la meditazione sulla neve. Ci sarà anche un forte aumento dei ritiri di terapia del ghiaccio, degli hotel sottomarini e della “mermania” (la passione per la Sirenetta), dove l’acqua non farà più da sfondo, ma sarà lo scopo principale del soggiorno. 

  1. Chi lascerà tutto al caso 

Nel 2024, porta solo te. Sempre più viaggiatori durante le vacanze cercano ciò che li sorprende e desiderano scoprire territori inesplorati. Il 42% dei viaggiatori italiani si è detto incline a prenotare un viaggio a sorpresa dove tutto, compresa la destinazione, sia sconosciuto fino all’arrivo. I viaggiatori più avventurosi, stanchi della monotonia della vita quotidiana, nel 2024 vogliono evitare vacanze standardizzate. Il 47% preferisce destinazioni lontane dai luoghi più turistici, mentre a un terzo (36%) piacerebbe viaggiare insieme a persone sconosciute. 

Anziché pianificare tutto nel dettaglio, questa tipologia di viaggiatore decide di abbandonarsi al caso, preferendo incontri casuali ed esperienze inaspettate. Il suo motto è: carpe diem. La maggioranza (60%) vorrebbe viaggiare nel 2024 senza aver programmato tutto in anticipo, in modo da avere più flessibilità, e più di due terzi (61%) preferiscono viaggiare senza piani vincolanti, per poter cambiare meta in base alle sensazioni del momento. 

Il settore dei viaggi sta già rispondendo rapidamente a queste esigenze con servizi tecnologici flessibili che consentono ai viaggiatori di annullare o modificare i piani, e di acquistare ora e pagare in seguito semplicemente cliccando un tasto. L’intelligenza artificiale, che ha avuto uno sviluppo dirompente e ha già portato al lancio dell’AI Trip planner di Booking.com, è destinata a diventare la norma nel 2024: il 41% degli intervistati vorrebbe che l’intelligenza artificiale pianificasse il loro viaggi, mentre un terzo dei Baby Boomer (30%) e uno su cinque (20%) nella Generazione Silenziosa si sono finalmente convinti che l’intelligenza artificiale può aiutarli nella programmazione dei propri viaggi nel prossimo anno. 

  1. Chi andrà alla scoperta delle tradizioni culinarie

Durante le vacanze del 2024, gli appassionati di cucina si interesseranno ancora di più alle origini delle diverse pietanze per scoprire nuove specialità. Oggi, quasi i due terzi (62%) sono più affascinati rispetto al passato dalla storia delle delizie gastronomiche dei luoghi che visitano. Gli amanti della storia culinaria non si curano delle tendenze alimentari del futuro e preferiscono la genuinità dei piatti tipici artigianali. Attraverso il turismo gastronomico vengono in contatto con tradizioni, aree geografiche e prodotti che sono alla base di culture alimentari straordinarie. 

Ben il 93%, nel 2024, vorrebbe provare pietanze locali. C’è un’attenzione particolare ai sapori tradizionali e molti viaggiatori hanno il desiderio di assaggiare i piatti meno conosciuti di una cultura per riscoprire i segreti perduti o dimenticati di altre parti del mondo. È previsto un aumento delle esperienze culturali tipiche in cui ai viaggiatori viene raccontata la storia del cibo loro servito, il che può portare ulteriore orgoglio e guadagni extra alle comunità locali di tutto il mondo. 

Nel 2024 i viaggiatori buongustai avranno un approccio sperimentale che alterna realtà digitale e fisica per trasformare ogni scoperta in un’originale esperienza multisensoriale. Il 37% vorrebbe provare un’esperienza culinaria “phygital” utilizzando le tecnologie di realtà virtuale o aumentata. Questo include illuminazione d’atmosfera, profumi personalizzati e paesaggi sonori sensuali che potenziano l’immersione nelle tradizioni gastronomiche. 

  1. Chi si concentrerà sulla qualità della vita 

Tra l’incertezza globale e un mondo sempre più frenetico, sono molte le persone che prenotano viaggi incentrati sulla cura di sé per riscoprire il modello di vita che desiderano veramente. Un esempio è il nuovo turismo del sonno, in cui uno staff dedicato e tecnologie all’avanguardia sono pronti ad assistere il 38% degli intervistati, che nel 2024 vorrebbe viaggiare esclusivamente con lo scopo di dormire bene la notte. 

Tra le persone abituate a dormire sole, il 32% vorrebbe ritagliarsi del tempo per una vacanza romantica in cui trovare un nuovo amore, e quasi un terzo (29%) farebbe una vacanza con l’obiettivo di dimenticare l’ex partner. Tra chi invece ha una relazione amorosa, il 18% vorrebbe approfondire la connessione con il proprio partner viaggiando insieme nel 2024. Molti genitori, poi, sempre più stanchi, a sorpresa sognano di andare in vacanza da soli per rilassarsi. Nel 2024, il 43% di loro pianifica di viaggiare senza figli o partner per concentrarsi sul recuperare le proprie energie. 

Nel tentativo di reinventare ulteriormente la propria vita “reale”, il 37% dei viaggiatori italiani ha dichiarato di trovare interessante, come idea per il 2024, sperimentare lo stile di vita semplice delle comunità agricole locali e autosufficienti. Oltre al ritorno alle origini, l’attenzione è rivolta a un migliore equilibrio con la natura e all’opportunità di cambiare la propria vita quotidiana al ritorno a casa.  

  1. Chi sceglierà il lusso à la carte

Complici il crescente costo della vita e le tendenze principali del 2023 relative alla ricchezza nascosta, i viaggiatori nel 2024 utilizzeranno dei trucchi per risparmiare, ma al tempo stesso si concederanno lussi “à la carte” per provare l’emozione di viaggiare come i ricchi, anche se solo per un momento. Questi appassionati del lusso à la carte vogliono apparire benestanti nascondendo il fatto che devono fare sacrifici finanziari, ma dietro le quinte sono ossessionati dalla trasparenza delle spese e dall’organizzazione di itinerari di viaggio convenienti, trovati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. In effetti, quasi la metà (44%) dei viaggiatori apprezzerà i consigli dell’intelligenza artificiale per migliorare la propria vacanza con offerte e servizi extra, il tutto a portata di click.  

Inoltre, nel 2024 la metà (50%) dei viaggiatori italiani prevede di scegliere destinazioni dove il costo della vita è minore rispetto alla propria città, mentre le mete più vicine sono un’attrattiva anche per alcune delle persone che nel 2024 cercheranno vacanze lussuose a un prezzo vantaggioso (30%). Molti viaggiatori (41%) saranno disposti ad acquistare pass giornalieri per utilizzare i servizi di un hotel a cinque stelle piuttosto che soggiornarvi effettivamente. Una percentuale comparabile di genitori (32%) progetta di tenere i propri figli a casa da scuola per viaggiare al di fuori dell’alta stagione e risparmiare ulteriormente nel 2024.

  1. Chi apprezzerà la bellezza in modo consapevole

Un tempo le parole sostenibile ed elegante non erano necessariamente sinonimi e l’espressione “viaggio ecologico” evocava visioni di campeggi spartani. Nel 2024 design e consapevolezza si incontreranno per influenzare il settore dei viaggi con nuove opzioni stimolanti per chi vuole fare scelte più consapevoli e responsabili, non solo per una vacanza, ma come stile di vita. 

Sono finiti i giorni in cui comfort e design esclusivo erano associati esclusivamente all’eccesso e alla stravaganza. Oggi un numero crescente di hotel e altri luoghi unici in cui soggiornare propone risposte creative ed esteticamente gradevoli alle principali sfide ambientali e sociali. Questi viaggiatori accorti sceglieranno luoghi dall’architettura sorprendente e incentrata su criteri ambientali, e quasi la metà (46%) andrà alla ricerca di una sistemazione che offra elementi di innovazione sostenibili di grande impatto. Tre su cinque (64%) vogliono vedere esempi di sostenibilità, mentre quasi i due terzi (62%) desiderano trovare piante e spazi verdi nel proprio alloggio per le vacanze. 

Nel 2024, in cambio del contributo per l’impegno nella conservazione ambientale, gli itinerari sostenibili offriranno ai viaggiatori l’accesso esclusivo ai luoghi che contribuiscono a preservare nel modo più consapevole e responsabile possibile. Molti sono interessati ad app di viaggio sostenibili dove possono accedere a vantaggi (50%), come esperienze con gente del posto in zone poco conosciute (40%) o visite a luoghi remoti dove i turisti normalmente sono ammessi in maniera limitata (47%). Gli esteti consapevoli ci ricordano che è possibile tornare dal viaggio con tutte le sensazioni di una vacanza, ma anche portando con sé una forte motivazione che ci faccia sentire profondamente connessi all’ambiente e alle comunità circostanti, anche una volta a casa. 

Arjan Dijk, Senior Vice President e Chief Marketing Officer di Booking.com commenta:

“Le nostre previsioni di viaggio per il 2024 riflettono l’idea che viaggiare non è un modo per evadere dalla propria vita, ma piuttosto ci stimola a vivere in modo migliore. Dalle avventure emozionanti in una nuova destinazione all’incontro con culture diverse e a tutte le altre esperienze, i viaggi ci aiutano a diventare la migliore versione di noi stessi. Noi di Booking.com abbiamo l’obiettivo di rendere il mondo davvero alla portata di tutti e crediamo nel potere dei viaggi di ispirarci, trasformarci e arricchirci la vita. Ci impegniamo quindi a offrire esperienze straordinarie che siano in sintonia con ogni singolo viaggiatore nel 2024 e oltre.”

di redazione digital

25/10/2023

Emicrania: lo yoga come terapia alternativa

23 lunedì 2023 visualizzazioni:

Un nuovo approccio per chi soffre di emicrania è al centro del metodo proposto da Luisa Lalita Guarino nel suo libro “Yoga ed emicrania, guarire si può”.

Un percorso di autorilassamento, conoscenza e consapevolezza che promette significativi benefici a uno dei più invalidanti malesseri dell’era moderna. Un contributo ricco di spunti pratici che racconta come intraprendere, anche in autonomia, questa pratica alternativa alle terapie tradizionali per alleviarne i disturbi e la dipendenza da farmaci.

Si stima che circa il 15% della popolazione italiana, almeno 8 milioni di persone, abbia avuto a che fare con l’emicrania o ne soffra costantemente, un malessere a volte sommesso e prolungato, altre acuto e penetrante, ma sempre condizione invalidante che colpisce in prevalenza le donne, e che rende difficile svolgere le quotidiane mansioni, dal lavoro alla cura della famiglia a coltivare affetti e tempo libero. Un problema a cui la stessa medicina ancora non è stata in grado di fornire risposte definitive circa la sua origine, che il più delle volte non è di tipo fisiologico bensì psicosomatico.

“Yoga ed emicrania, guarire si può” offre un approccio alternativo alla medicina tradizionale dove la pratica dello yoga si rivela efficace.

Un testo ricco di spunti di riflessione e atti pratici volti al raggiungimento di un benessere psicofisico complessivo. I benefici dello Yoga sono raccontati in maniera entusiasmante da un’autrice che parla per esperienza diretta, in un libro dove è essenziale abbandonarsi alla scoperta di sé stessi, in un mondo che può svelare i segreti per guarire e lasciare indietro ogni malattia.

“Perché ci ammaliamo? Questa la domanda che in molti dovrebbero porsi, – afferma l’autrice – ma che finisce per essere il secondo piano di una realtà dove è essenziale interrompere il sintomo e star bene velocemente”.

Il testo di Lalita corre ai ripari, presentandosi ai suoi lettori come una guida essenziale non solo per comprendere l’origine della malattia, ma anche studiarne le motivazioni, e soprattutto per capire la soluzione necessaria al sintomo, con lentezza, principio base della naturopatia e dello yoga che si basa su una visione olistica dell’organismo e del suo benessere.

“In una società in cui ammalarsi è sinonimo di debolezza e a farla da padrone quasi sempre sono i farmaci, indagare i sintomi per arrivare al cuore del problema, cioè l’emozione che sta alla radice di malattie come l’emicrania, è l’unica via per eradicare il dolore, liberarsi dalla schiavitù dei farmaci e soprattutto comprendere qual è la verità che dobbiamo affrontare per non ammalarci più”.

“Yoga ed emicrania, guarire si può” è una guida completa per coloro che cercano un modo naturale per alleviare i sintomi, prevenire le crisi e curarsi seriamente per non ricadere. Basato sull’esperienza personale e sulla conoscenza approfondita del sistema nervoso, l’autrice presenta un metodo basato sull’unione sapiente della naturopatia, della psicosomatica e l’hatha yoga corroborato da numerosi casi studio di cui Lalita si è occupata negli oltre quindici anni di professionismo.

di redazione digital

23/10/2023