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Cucina sostenibile: dopo il km zero, lo spreco zero. “Non si butta niente”

17 lunedì 2023 visualizzazioni:

È l’ora della cucina sostenibile

Lo chef David Gualberto è pronto a esportare il suo menu no waste nel mondo: “La nuova frontiera? Dopo il Km zero, siamo allo Spreco zero: non si butta niente”

Lische di pesce, pelle di pomodori o veli esterni di cipolla, gambi di asparagi e carciofi: non esistono scarti nella cucina sostenibile di David Gualberto, lo chef italo-brasiliano pronto ad esportare la sua filosofia no waste in tutto il mondo. “Non c’è niente di non commestibile – spiega Gualberto – le materie prime vanno valorizzate nella loro interezza, qualsiasi parte è degna di diventare un ingrediente dell’alta cucina”. E di alta cucina lo chef romano, classe 1987, ne sa qualcosa, essendo cresciuto professionalmente nelle cucine stellate più interessanti d’Italia e non solo, da quella dichef Aprea fino al piccolo impero del gusto di Pierre-Galmier Gagnaire, passando per le brigate di Giulio Terrinoni e Fernando Forino“Da ciascuno dei miei maestri ho imparato qualcosa che oggi fa parte della mia filosofia culinaria – racconta Gualberto – ilrispetto per le materie prime, il divieto allo spreco, la necessità di sviluppare capacità imprenditoriali, sono tutti tasselli che voglio portare con me”.

Cresciuto in una famiglia attenta – “a casa abbiamo sempre fatto la spesa guardando il prezzo di ciò che mettevamo nel carrello” – Gualberto fa della sua educazione alla parsimonia il punto forte della sua cucina. “Oggi, è vero, le materie prime vanno cercate nelle filiere corte, nel mare più vicino, nel fiume, nel lago e nella campagna più prossimi, il cliente vuole questo, una cucina a basso impatto ambientale”, dice Gualberto: “Ma siamo oltre il Km zero, siamo allo spreco zero: la nobiltà di quello che cuciniamo va celebrata non solo riducendo gli scarti ma facendoli entrare nei piatti come protagonisti, e sembrerà strano – spiega ancora lo chef – ma la linea in questo senso la detta l’alta cucina: non ho mai visto cucine più attente a valorizzare ogni parte della materia prima, su questo gli stellati battono le trattorie”. Insomma, per Gualberto la cucina sostenibile non è uno slogan: “è il mio modo di essere – dice il giovane chef – riconoscere il valore, anche economico, degli ingredienti dona consapevolezza ai piatti”.

Sono finiti i tempi in cui l’esotico era il must have: “Oggi l’alta cucina deve essere capace di stupire con un piatto di spaghetti al pomodoro” racconta lo chef.  “Le materie prime della mia dispensa sono povere: pesce azzurro, legumi e vegetali in primis, non manca la riscoperta della tradizione, come i piatti con il quinto quarto”. “In sintesi – conclude Gualberto – le esperienze culinarie sono fatti semplicipochi ingredienti, che il palato deve riconoscere senza fatica e menù comprensibili. Mangiare deve essere un atto intuitivo, non si dovrebbe aver bisogno di impiegare tempo a decifrare il menù”.

di redazione digital

17/07/2023

IMPRENDITORIA FEMMINILE INNOVATIVA. Le 50 imprenditrici italiane più innovative del 2023

14 venerdì 2023 visualizzazioni:

Ecco chi sono le 50 imprenditrici italiane più innovative del 2023

A spingere il mondo in una direzione più sostenibile è il vento dell’innovazione e del cambiamento, un vento che soffia anche grazie alla dedizione e al lavoro di donne che – con le loro idee, talento e intraprendenza – stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere e di immaginare il futuro, contribuendo al progresso economico, sociale e tecnologico del nostro Paese.

C’è chi utilizza l’IA industriale per ridurre gli sprechi nella produzione con l’obiettivo di consentire decisioni informate e intelligenti in tempi rapidi, e chi abilita lo sviluppo sostenibile fornendo soluzioni di intelligenza artificiale “spiegata”; chi ha lanciato la prima piattaforma di competenze in abbonamento per imprese con l’obiettivo di eliminare lo skill mismatch nel mercato del lavoro, e chi utilizza le dinamiche del gaming come strumento per valutare e potenziare le competenze dei talenti; chi partendo dalla polvere di grafite scartata industrialmente crea prodotti innovativi che ispirano comportamenti sostenibili attraverso il design, e chi ha creato una piattaforma di trading che rivoluziona il modo in cui i rifiuti vengono scambiati, tracciati e analizzati, portando a migliori tassi di riciclo e obiettivi di trasparenza e sostenibilità.

Ma anche chi lavora a livello internazionale per renderele città più inclusive e ambientalmente sostenibili, e chi ha dato vita a una tecnologia disruptive che abbatte gli inquinanti nocivi e riduce la presenza di batteri e virus negli ambienti collettivi.

Imprenditrici, ricercatrici e scienziate che hanno avuto il coraggio di investire nei propri progetti ambiziosi e trasformarli in imprese ad alto tasso di innovazione.

Con l’obiettivo di continuare a promuovere lo spirito imprenditoriale, la leadership e l’innovazione in tutto il Paese, GammaDonna ha raccolto anche quest’anno cinquanta storie di imprese guidate da donne che appartengono a settori diversi, ma condividono lo stesso obiettivo: rendere l’economia e la società più sostenibili, eque e inclusive attraverso l’innovazione applicata all’impresa, e generare un impatto positivo.

“Attraverso il percorso di empowerment e valorizzazione dell’imprenditoria femminile, GammaDonna si propone di rendere sempre meno rilevanti le differenze di genere in Italia e all’estero. – spiega laPresidente Valentina Parenti – Una sfida che perseguiamo con passione ed entusiasmo, per fare emergere storie di innovazione che hanno superato ogni stereotipo di genere e sono di ispirazione per tutte e tutti. Le FAB50 di quest’anno ci raccontano come il cambiamento stia diventando reale”.

La video-playlist delle storie di innovazione è disponibile a questo link:https://bit.ly/GammaDonna_FAB50-2023

di redazione digital

14/07/2023

Il segreto per una forma fisica perfetta: la combinazione di dieta e allenamento

13 giovedì 2023 visualizzazioni:

Dieta combinata all’attività sportiva, è il binomio perfetto per raggiungere i propri obiettivi di peso e benessere. Quante volte avremo sentito questa frase? Verrebbe da pensare che si tratti della raccomandazione di un esperto, ma non è così. E’ ciò che dicono gli italiani che seguono la dieta.

Lo rivela Melarossa, il principale portale di alimentazione e benessere in Italia, con i suoi 14 milioni di utenti iscritti al sito e alla app. Dati alla mano: il 50% delle donne ed il 58% degli uomini, che seguono la dieta dell’applicazione, praticano regolarmente attività fisica, ed il 67% degli utenti totali si dichiara interessato a seguire uno sport, fitness e attività fisica. Inoltre, dall’analisi è emerso che l’80% degli utenti in Italia che combinano la dieta ad una regolare attività sportiva, ha più successo nel raggiungere gli obiettivi di peso e benessere.

 “La costanza nell’allenamento è fondamentale, sia dal punto di vista mentale che da quello fisico – spiega Giovanna Lecis, personal trainer tre volte campionessa mondiale di ginnastica aerobica, e consulente di Melarossa – in un ciclo di una settimana è importante allenarsi con regolarità almeno tre volte, per avere e creare un minimo di adattamento metabolico che ci permette di migliorare e ottenere dei risultati”.

Dunque, dieta e sport insieme pare sia la combo perfetta. Però, ogni individuo è a sé e come tale risponde alla dieta così come all’attività fisica. Immaginare di seguire un’attività sportiva senza tenere conto delle specifiche caratteristiche delle persona, sia da un punto di vista fisico, di stile di vita che di esigenze personali, può risultare poco efficace e a volte anche controproducente.

La personalizzazione nell’attività sportiva è un principio necessario per valorizzare il potenziale fisico di ciascuno a supporto di un benessere a 360 gradi – spiega Giovanna Lecis – affiancare l’allenamento alle abitudini personali ci consente di sfruttare al massimo il nostro tempo, ed ottenere benefici duraturi. Ai nostri utenti, attraverso l’area dedicata ai workout, consigliamo circuiti specifici, dove intensità, frequenza, ripetizioni e le tipologie di esercizi sono calcolati secondo i dati individuali di ciascuno, con l’obiettivo di rispondere al meglio alle esigenze specifiche di ogni persona”.

Una delle principali ragioni per cui l’allenamento personalizzato è così importante, è che tiene conto anche dei limiti di ciascun individuo. Va detto che, da un punto di vista di preparazione sportiva, non tutti si trovano allo stesso livello, o possono eseguire gli stessi esercizi con la medesima intensità. Melarossa propone tre livelli di allenamento: principiante, intermedio e avanzato, ciascuno con una durata che varia tra i 20 e i 30 minuti. L’ausilio di eventuali attrezzi, come manubri o elastici, viene segnalato dall’app prima dell’allenamento.

Dimagrire, attraverso la combinazione di una dieta personalizzata e un allenamento su misura, aiuta dunque il nostro corpo a trovare il giusto equilibrio tra salute e forma fisica, favorendo il successo nel raggiungere gli obiettivi di peso e benessere, conclude l’esperta.

di redazione digital

13/07/2023

LATTE MAKE-UP, IL NUOVO TREND DELL’ESTATE: SCOPRI COME REALIZZARLO 

11 martedì 2023 visualizzazioni:

Il Latte Make-Up è il nuovo Make-Up trend dell’estate 2023 nato su TikTok e diventato da subito virale. Ideale per chi, soprattutto in estate, non ama utilizzare tanti prodotti, ma non rinuncia ad un finish sofisticato esaltando la naturale luminosità della pelle baciata dal sole.

Regala immediatamente un effetto abbronzato grazie alle sfumature che prendono ispirazione dal latte macchiato. Passando dal bronzo a punti luce lattiginosi con un finish tutto rigorosamente shine.

COME REALIZZARLO? SEPHORA TI SVELA TUTTI GLI STEP E I PRODOTTI DA UTILIZZARE PER RENDERLO UNICO.

Si parte ovviamente dalla base, dopo aver completato la skincare routine, si applica un illuminante liquido, l’Hollywood Flawless Filter di Charlotte Tilbury, anche solo sullo zigomo, arco di cupido e punta del naso per enfatizzare e illuminare le naturali curve del viso.

Per scolpire e dare dimensione al viso, l’alleato vincente è Sculp Tape di Tarte – vero protagonista di questa make-up routine – perfetto per intensificare l’ombra naturale dello zigomo e i contorni dell’ovale. Per ottenere un effetto lift delicato può essere applicato anche sulla tempia e sfumato verso l’esterno. Semplicissimo da sfumare con un pennello, una blender o, se si preferisce, con i polpastrelli.

Il must have per completare la base sarà il Multi-Stick di Ilia nella colorazione “All of me”: immancabile per ricreare il naturale rossore sulle guance e sul naso, donando un effetto naturale tipico dopo una passeggiata o giornata al mare.

Per il make-Up occhi sarà fondamentale utilizzare una matita marrone all’attaccatura delle ciglia, ottima è la Crayon Contour Yeux 12H Waterproof di Sephora Collection da sfumare verso l’alto con un ombretto satinato dalle colorazioni bronzo, ambra oppure miele.

Il punto luce lattiginoso nell’angolo interno dell’occhio, caratteristico di questo look, può essere ricreato con Positive Light Silky Touch di Rare Beauty.

Il final touch per dare volume alle ciglia e definire lo sguardo è l’ultimo nato della famiglia Fenty Beuay, il mascara Hella Thicc.

Le labbra? Super juicy e morbide, all’apparenza rimpolpate… ovviamente con un glassy gloss come Gloss Bomb (la stessa colorazione che indossa Riri) di Fenty Beauty che idrata e colora allo stesso tempo labbra.

E infine… enjoy your “latte” summer!

di redazione digital

11/07/2023

I sensi di colpa della maternità? Come provare a disinnescarli

10 lunedì 2023 visualizzazioni:

Le sfide dell’essere madre, riconoscere la “trappola della colpa” e come provare a oscurare la lente immaginaria di valutazione.

Il senso di colpa è un’emozione che riguarda tutti ma che si insinua, di frequente, nell’esperienza delle madri già nel momento in cui desiderano o scelgono di esserlo, o di non esserlo. Diventare genitore vuol dire avere una serie di responsabilità che determinano la sopravvivenza di un altro essere umano: oggi, sempre più donne si rivolgono a professionisti del benessere mentale per affrontare le sfide della maternitàClaudia Campisipsicologa del lavoro e career coach di TherapyChat, dà la sua visione sui sensi di colpa legati alla maternità, approfondendo in particolare i fattori che li innescano, le forme di disagio con cui questi si manifestano alcuni consigli per provare a liberarsene.

COSA INNESCA I SENSI DI COLPA?

Oggi i bisogni di autorealizzazione di una donna non si limitano esclusivamente all’opportunità di diventare madre, ma si è alla costante ricerca di equilibrio tra carriera, crescita personale, relazioni e famiglia. E nella ricerca di questo equilibrio, le madri subiscono le pressioni sociali che indirettamente sono esercitate damodelli, spesso, ideali e “filtrati” dai media e dai social network, che mostrano immagini lontane dalla realtà quotidiana, difficilmente perseguibili e, piuttosto che essere di ispirazione, diventano aspirazioni inarrivabili. Sono dunque tante le paure che le donne affrontano quando decidono di generare una vita ed è importante riconoscerle: il timore che non sia il momento giusto per avere un figlio, le preoccupazioni economiche dovute a precarietà professionale, la convinzione di non avere le capacità e abbastanza tempo…in poche parole: “di non farcela”. Anche la decisione di intraprendere questo percorso tardivamente procura molte ansie, tra le più comuni quelle di incorrere in problemi di infertilità o maggiori rischi durante la gravidanza.

COME SI MANIFESTANO?

Tra le forme di disagio legate ai sensi di colpa ci sono i sentimenti di inadeguatezza e la paura di non riuscire a gestire efficacemente i ruoli ricoperti dalle madri all’interno dei differenti contesti di vita. Ed ecco che insorgono giudizi severi frutto di autovalutazione che si amplificano nelle persone più fragili al punto da richiamare un senso di sconfitta e di fallimento, personale e generalizzato: la vergogna. Molte richieste di aiuto e di terapia online, infatti, nascono dal bisogno di iniziare un lavoro personale su di sé per contrastare le sensazioni di insicurezza che portano la persona con il tempo a credere di non essere mai all’altezza. Una percezione fortemente ancorata alla paura di essere costantemente sotto una lente immaginaria di valutazione.

COME PROVARE A DISINNESCARLI?

Riconoscendone le spie e tentando di oscurare questa grande lente per evitare di sentire il peso del giudizio degli altri. Dal team di TherapyChat arrivano 5 consigli a beneficio della salute mentale e del benessere emotivo delle madri per aiutarle a liberarsi della “trappola della colpa”:

  • Cercare supporto sociale di amici e famigliari: non è necessario che le madri affrontino tutto da sole.Gli altri, dovrebbero mostrarsi pronti ad ascoltare e agire come nutriente dell’esperienza della maternità.
  • Parlare dei propri sentimenti: non aver paura di parlare del terremoto che si ha dentro può fare una grande differenza. Inoltre, chiedere aiuto a uno psicologo quando si ha bisogno di cambiare il modo di affrontare le situazioni e di acquisire risorse psicologiche per gestirle.
  • Dedicarsi del tempo: le madri possono sentirsi sopraffatte dalle richieste della genitorialità e dimenticarsi di prendersi cura di sé stesse. Ricavarsi piccoli spazi per esercizio fisico o meditazione è fondamentale.
  • Cercare gruppi di supporto: avere un confronto alla pari con chi sta vivendo esperienze simili, condividere parti della propria avventura e consigli aiuta ad affrontare l’isolamento e la solitudine.
  • Essere gentili e comprensive con sé stesse e creare aspettative realistiche: essere madre è un lavoro difficile, nessuno è perfetto e ogni famiglia è unica. È importante riconoscere che commettere errori e avere limiti è parte del processo di apprendimento e che ciò che funziona per un nucleo familiare può non funzionare per un altro.

di redazione digital

10/07/2023

Cosa mangiare in estate?La risposta è nella biochimica degli alimenti “anti-caldo”

07 venerdì 2023 visualizzazioni:

È sempre controversa la questione del cibo in estate, tra chi dice di avere meno appetito, chi decide di saltare i pasti e chi rinuncia a pensare alla linea subito dopo la prova costume. Ma partire già preparati si può, come spiega Paolo BIANCHINI, consulente nutrizionale e nutraceutico e autore del metodo omonimo.
“Durante l’estate si è in balìa di troppe tentazioni per condurre senza distrazioni un buon percorso alimentare, a meno che non si sia già raggiunta una buona consapevolezza nutrizionale, obiettivo primario del mio Metodo. La spossatezza dovuta al caldo, il desiderio di certi alimenti più “freschi” compromettono la scelta adeguata dei cibi, aggiungendo cene, pasti fuori casa, gite e fuori programma. Nella mia esperienza – precisa BIANCHINI  ho potuto constatare che il periodo dell’anno più favorevole al dimagrimento rimane comunque l’autunno e/o l’inverno, che coincide con il periodo in cui si riprende una routine di stile di vita. Ma non per questo dobbiamo aspettare l’autunno per rimetterci in forma: anche la stagione estiva offre molte occasioni per stare bene grazie alla biochimica degli alimenti”.

VERDURA SI, MA A FOGLIA. FRUTTA SI, MA SENZA ESAGERARE 
E’ la stagione che aspettiamo per poter anche scegliere tra molte varietà di frutta e verdura. 
“Meglio preferire ortaggi a foglia verde cruda o poco cotta e non a frutto come i pomodori, melanzane e peperoni. Questi alimenti definiti solanacee sono ricchi di zuccheri solubili, aumentano il rischio di infiammazione e non sono certamente rinfrescanti come si pensa. Inoltre mai eccedere con la frutta e mai mangiarla da sola ma sempre accompagnata con una proteina (es. parmigiano o affettato). Attenzione a smooties, centrifugati e frullati che vanno molto di moda, al punto che per alcuni diventano veri pasti sostituitivi: queste bevande privano l’organismo dell’apporto di nutrienti fondamentali  (come proteine e grassi). Inoltre – continua BIANCHINI – la frutta assunta sotto forma di frullato perde la sua parte di fibre e, liberando il fruttosio, diventa ancora più zuccherina a discapito della nostra forma fisica”.

USA IL TRUCCO DI ANTICIPARE LO STIMOLO DI BERE
È da sempre il must estivo, ma non tutti sanno che giocare d’anticipo può fare la differenza.
“È diffusa la convinzione che sia necessario bere grandi quantità di acqua ogni giorno, soprattutto in stagione estiva per prevenire la tanto temuta disidratazione. Ritengo piuttosto sia corretto avere come buona norma quella di anticipare lo stimolo di sete e bere almeno 1,5 lt al giorno, senza sforzarsi in quantitativi per forza maggiori. Trovo importante reintegrare gli elettroliti dispersi con la sudorazione – prosegue BIANCHINI – attraverso una buona idratazione idrosalina in presenza di temperature alte (>28°) o levato tasso di umidità. Una perdita di liquidi dovuta al sudore già in termini di 2-3% è sufficiente per ridurre le prestazioni fisiche e a volte anche cognitive. Perdite oltre il 3% possono provocare un collasso o colpo di calore. Suggerisco di aggiungere il succo di 2 limoni e 5 grammi di sale grosso, in circa 1 litro di acqua”.

SUDARE NON FA RIMA CON DIMAGRIRE
Con il caldo e l’afa aumenta la sudorazione, meccanismo utile a  regolare e controllare la temperatura corporea, che genera una perdita di sali minerali, con una conseguente sensazione di affaticamento e spossatezza. 
“Per questo motivo alimentarsi reintegrando una buona quantità di liquidi è fondamentale per prevenire una disidratazione, e mantenere un buon controllo biochimico ormonale del nostro organismo attraverso una corretta combinazione dei cibi. È giusto sfatare il mito che sudare grazie al caldo e all’attività sportiva intensa, possono produrre un maggior dimagrimento – spiegaBIANCHINI  accelerando il metabolismo. Per la mia esperienza, la condizione ottimale per questo tipo di obiettivo è il miglior controllo ormonale a livello biochimico nel nostro organismo, che si ottiene grazie a un apporto bilanciato di alcuni nutrienti. Questo non significa che l’attività motoria non sia indicata, perché si conoscono gli innumerevoli benefici, ma in determinate condizioni e anche a certe età, è bene preservare anche da un sovraccarico cardiocircolatorio da eccessivi sforzi, che si potrebbero ottenere esclusivamente attraverso un percorso alimentare corretto”.

PER I CALI DI ZUCCHERI MEGLIO FRUTTA SECCA, PREZZEMOLO E SALE GROSSO!
Non sempre la soluzione per “tirarsi su” è quella di un integratore o di una bustina di zucchero o di una banana.
“Vanno molto di moda gli integratori a base di potassio e magnesio, le bevande remineralizzanti per gli sportivi, oppure l’uso di banane per sopperire a questi deficit eliminati con il sudore (grande falso mito). Esistono alimenti ricchissimi di potassio e magnesio (mandorle, prezzemolo ad esempio), che non hanno l’effetto “collaterale” delle banane di innalzare in modo importante la glicemia e di conseguenza l’insulina.  Il magnesio è un micronutriente essenziale, di cui buona parte del suolo è povera e quindi nelle verdure se ne trova in quantità inferiori rispetto a 50 anni fa. Con l’avanzare dell’età se ne riduce l’assorbimento da parte dell’organismo, mentre proteine e MCT (Medium Chain Trglycerides) aumentano l’assorbimento di magnesio. Il magnesio tra le sue importanti funzioni ha anche quella del metabolismo del glucosio. Una ricerca fatta in Cina su oltre 2 mila persone(1) – aggiunge BIANCHINI – mostra come i livelli di magnesio siano inversamente proporzionali al livello di zucchero nel sangue. Ecco perché suggerisco di sostituire la famosa banana con una buona manciata di frutta secca come spuntino, perché le mandorle ad esempio contengono fino a 780mg/100g di potassio a differenza delle banane che ne contengono 350mg/100g. Perché non imparare a preparare una sfiziosa salsa verde con prezzemolo, aglio, magari peperoncino. per insaporire le pietanze, dato che il prezzemolo contiene 670mg/100g di potassio, quasi il doppio rispetto ad una banana ma senza nessun zucchero! Un caso abbastanza comune è quando avviene un calo di zuccheri o di pressione dovuto ad un colpo di calore, si ricorre spesso ad assumere una bustina di zucchero per “tirarsi su”. in realtà sarebbe più indicato qualche granello di sale grosso che richiama velocemente il glucosio”

SE PASTA (O RISO) FREDDO DEVE ESSERE, CHE SIA BEN BILANCIATA
Non mancano sulle tavole estive le insalate di pasta o di riso, ma meglio mangiarle con piccoli accorgimenti.
“La pasta o il riso freddo non sono alimenti che favoriscono il nostro benessere per via del picco insulinico che generano e che ci procurano quel senso di sonnolenza post prandiale. Meglio la scelta di carne, pesce o uova con verdura abbondante. Se proprio siete dipendenti dai primi piatti e non potete farne a meno, non dimenticare di bilanciare il cereale o la pasta con tonno, prosciutto cotto, uova, wurstel, speck a cubetti e qualche grasso come olive, avocado, formaggio stagionato. I grassi non fanno ingrassare: lo spiego nel mio Metodo – incalza BIANCHINI – e già nel 1882 il dott. Wihelm Ebstein che spiegava quanto i cibi grassi siano cruciali perché incrementano la sazietà e riducono l’accumulo di grasso”.

BEVANDE, GELATO E GHIACCIOLI HOME-MADE
Si beve molto di più e spesso in modo anche distratto.
“Il mio Metodo prevede pochi divieti e tra questi ci sono le bevande zuccherate, succhi di frutta, sciroppi che in estate ci vengono abitualmente proposti. Meglio la solita acqua, anche frizzante, insaporita con l’aggiunta di qualche goccia di limone, lime, pompelmo sempre senza esagerare. Anche quella aromatizzata è una buona alternativa. Basta lasciarla in infusione qualche ora in frigorifero con erbe aromatiche come menta, basilico, melissa, finocchietto o anche lavanda a seconda i gusti. I gelati Invece – continua BIANCHINI – sono da preferire alle creme e magari in mattinata a colazione, sempre nel rispetto del nostro orologio biochimico ormonale. Dopo la cena serale sconsiglio. Al risveglio, tra le 7 e le 8.30, il nostro corpo raggiunge il picco massimo di produzione dell’ormone cortisolo (detto anche ormone dello stress) che tra i molti effetti potenzialmente negativi, ne ha uno positivo: aiuta a mobilitare i grassi in eccesso. Assumere in questo momento della giornata alimenti potenzialmente ingrassanti come un gelato alle creme in realtà fa dimagrire, soddisfa il palato e il cervello! Tra l’altro, il nostro organismo, seguendo un preciso ritmo metabolico nelle ore del mattino, favorisce la glicolisi (cioè metabolizza il glucosio). Da preferire quelli fatti in casa, o anche semplici ghiaccioli fatti con spremute di agrumi e fruttosio aromatizzati alla menta. Oppure congelando una bevanda fatta con mandorle tritate (che diventano un latte) in cui aggiungere qualche scaglia di cioccolato”. 

IL METODO DELLA BIOCHIMICA DEGLI ALIMENTI
Sfruttare la biochimica degli alimenti significa poter mangiare liberamente facendo però attenzione alle combinazioni e ai pochi divieti che il Metodo Bianchini® prevede.
“È comune lo stupore quando elenco i divieti “buoni” che prevedo nel metodo da me ideato: non si usa la bilancia, non si contano le calorie, non si assumono farmaci, non si acquistano prodotti particolari e non serve fare attività fisica. Di contro per via dell’azione immunosquilibrante di molte bevande, va evitato il latte, gli alcolici, le bibite, i succhi, le spremute, il caffè d’orzo e il ginseng. Un divieto che vale anche per i composti aggiunti quali sale, zucchero e aceto. Nessuna restrizione sui condimenti e sulla scelta della cottura – conclude BIANCHINI– e c’è solo una preferenza per alcune proteine, insaccati e frutta fresca. La mia passione per la biochimica del cibo nasce fin da giovane quando ho iniziato applicando su me stesso gli stessi principi di quello che sarebbe divenuto il “MetodoBianchini®”.