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Bikini Blues: cosa fare per superarla

11 domenica 2023 visualizzazioni:

Le temperature si alzano, le spiagge si ricoprono di ombrelloni colorati e le serate si animano di eventi all’aria aperta. Eccoli, sono loro quei segnali che indicano solo una cosa: la bella stagione è qui. Ma come la vivono gli italiani? Pare tutto perfetto, invece per molti guardarsi allo specchio in vista della prova costume diventa una vera sfida, tanto che farlo genera ansia. Per approfondire il tema e scoprirne di più MioDottore – piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche specialistiche e con medici di medicina generale e parte del gruppo DocPlanner – ha condotto uno studio con l’obiettivo di indagare il rapporto degli italiani con la prova costume e ha coinvolto una delle sue esperte, la dottoressa Marilena Nacci, psicologa, per offrire alcuni suggerimenti utili per placare il cosiddetto “bikini blues”, ossia quel mix di angoscia e apprensione che si manifesta quando è il momento di scoprirsi e andare in spiaggia.

L’estate è bella e rilassante, ma la prova costume no

Secondo la ricerca di MioDottore, man mano che le ferie estive si avvicinano e la colonnina di mercurio sale, c’è un 30% di italiani che non vede l’ora di correre in spiaggia con addosso il proprio costume preferito. Ma non tutti vivono l’inizio della bella stagione con lo stesso entusiasmo, anzi. Molti si agitano al solo pensiero di doversi svestire e vorrebbero scappare in capo al mondo fino a settembre: è il bikini blues e colpisce quasi la metà degli italiani (45%), che vive questo momento con ansia e apprensione. Non stupisce che questo malessere affligga soprattutto le donne, il cui corpo è spesso sottoposto a rigidi canoni di bellezza, tanto che la percentuale di chi vive con angoscia la prova costume sale al 60% tra le intervistate di MioDottore.

Ma perché la prova costume incute tanta paura?

Dai dati di MioDottore emergono due macrocategorie di preoccupazioni che sembrano originare il “bikini blues”: da un lato uno sguardo ipercritico verso se stessi, dall’altro il timore che siano gli altri – la società –a giudicare. Nello specifico, togliersi di dosso gli abiti invernali ed entrare nel costume da bagno genera spesso sconforto e frustrazione perché si crede di non aver raggiunto la forma fisica desiderata (45%)o perché si è sempre insicuri e insoddisfatti del proprio corpo (23%). In parallelo, anche lo sguardo altrui genera ansia: gli italiani intervistati da MioDottore affermano di paragonare il proprio aspetto esteriore con gli standard estetici predominanti nella società (23%) o con quello dei vicini d’ombrellone (18%) e, a detta loro, escono sconfitti dal confronto.

Ma quale parte del corpo turba di più? I più affermano di sentirsi a disagio per via della zona addominale (62%), troppo sporgente, per nulla tonica e mai come la vorrebbero, ma anche per le gambe, che si confermano un cruccio soprattutto femminile (con il 45% delle donne intervistate da MioDottore che la individuano come una “zona critica”, contro il 10% degli uomini). E per nascondere i loro difetti – o presunti tali – c’è chi non va mai in spiaggia senza un pareo o una camicia leggera con cui coprirsi (39%) o chi prova a mantenere una postura valorizzante (17%), in poche parole: “pancia in dentro, petto in fuori”.

“Bikini Blues”: tra la paura di non trovare il costume perfetto e l’ansia delle foto in spiaggia

Chi ipotizza che fare shopping possa rientrare tra le tecniche di mindfulness estive, si sbaglia: per oltre 1 italiano su 3 (35%) è fonte di ulteriore agitazione. Come mostrano i dati di MioDottore, infatti, a far impennare lo “stressometro” è anche l’agitazione di non riuscire a trovare un modello valorizzante o della giusta taglia (20%) e il confronto con le temibili luci dei camerini dei negozi (15%), che sembrano capaci di evidenziare anche le più piccole imperfezioni fisiche.

Dallo studio di MioDottore, inoltre, pare complesso anche il rapporto con le foto in spiaggia. Se una piccola parte degli italiani dichiara di adorare le foto in costume (18%), i restanti sono dell’idea opposta: di questi, c’è chi si scatta un selfie in bikini avendo massima cura di non immortalare determinate parti del corpo (18%), chi lo fa esclusivamente in specifiche circostanze (24%), come in caso di foto di gruppo, e chi fugge a gambe levate quando intravede un obiettivo fotografico, perché detesta farsi ritrarre in costume (29%). E quando poi si tratta di dover condividere con gli altri i ricordi di un’estate al mare, anche coloro che amano farsi le foto in costume fanno un passo indietro e non pubblicano mai questo tipo di scatto sui social media (49%) o, se lo fanno, è solo perché hanno prima modificato e tagliato la loro immagine in costume (12%).

Come godersi l’estate e gestire l’ansia da prova costume? 3 consigli della psicologa di MioDottore

Quando ci si deve svestire, molte volte si presenta un conflitto tra potenzialità e idoneità, tra desiderio di piacere e paura di essere rifiutati. In un’epoca in cui sempre più spesso i corpi vengono valutati in base a definiti indicatori di performance e a stringenti canoni estetici, indossare un costume da bagno può diventare un banco di prova per l’identità e il valore personale”, spiega la dottoressa Marilena Nacci, psicologa di MioDottore. 

Ma come fare, quindi, per gestire il “bikini blues” e non farsi sopraffare dalla paura di essere inadeguati? Secondo l’esperta, ci sono 3 suggerimenti per godersi l’estate al mare senza (troppe) preoccupazioni:

  1. Accettare le emozioni vissute – L’ansia sopraggiunge quando un’emozione disturbante non viene considerata o non è permessa e diventa, dunque, qualcosa di invisibile e al tempo stesso paralizzante. Al contrario, individuare il “perché” ci si sente inadeguati in costume da bagno permette di riconnettersi alle emozioni più intime e rivivere le esperienze del passato che le hanno scaturite per poi provare ad affrontarle e rielaborarle con maggiore consapevolezza.
  2. Cambiare il dialogo interiore – Molto spesso la paura di non essere “abbastanza” poggia su di un dialogo interiore giudicante, critico e accusatorio. Si rivolgono a se stessi messaggi e parole capaci di offendere e svalutare, si attacca l’aspetto fisico per colpire il valore e l’identità personale. Inventare un nuovo linguaggio e parlarsi con amore e accettazione può invece sollevare l’autostima e la fiducia in sé.
  3. Inspirare, espirare – Gli esercizi di respirazione sono utili alleati nella gestione dell’ansia. Quando si innesca la spirale dell’autocritica, la si può bloccare utilizzando il respiro: concentrarsi sulla respirazione permette infatti di dirigere il pensiero su qualcosa di materiale e di concreto, interrompendo il flusso di pensieri negativi.

Per far fronte a dubbi e domande relative di natura psicologica e non solo, MioDottore mette a disposizione degli utenti la funzionalità di consulenza online, con circa 7.000 esperti disponibili. Nato per far fronte alle esigenze sorte con il primo lockdown, il progetto consente di incontrare via video gli specialisti della piattaforma, sia che si tratti di un primo colloquio o di appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio benessere.

11/06/2023

Dalle saune finlandesi alle oche coreane: come si festeggia il matrimonio in giro per il mondo

10 sabato 2023 visualizzazioni:



Il matrimonio è un evento di grande importanza nella vita di molte persone, con una storia che risale addirittura alla Mesopotamia di oltre quattromila anni fa.

Ancora oggi continua ad essere una celebrazione significativa in numerose società del mondo, caratterizzata da una vasta gamma di espressioni linguistiche e tradizioni tramandate di generazione in generazione. 
Proprio giugno viene considerato uno dei momenti ideali per sposarsi: gli antichi Romani, ad esempio, lo scelsero perché il nome del mese deriva da Giunone, la dea del matrimonio e del parto. Nella tradizione celtica, invece, gli sposalizi dovevano svolgersi a seconda dei cicli lunari e si tenevano in date astronomicamente rilevanti, come il solstizio d’estate del 21 giugno. 
In occasione della stagione dei matrimoni, gli esperti di Babbel, la piattaforma per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni su app e live, hanno ideato un viaggio culturale alla scoperta delle espressioni e delle tradizioni più pittoresche legate al folklore matrimoniale. 
“Sebbene i matrimoni rappresentino un’istituzione pressoché universale, essi costituiscono una preziosa chiave di lettura della vita socio-culturale di una società: è interessante notare, ad esempio, come i riti nuziali differiscano notevolmente anche tra Paesi non distanti geograficamente tra loro. Da questa diversità scaturisce un’ampia varietà di parole ed espressioni legate proprio a questa celebrazione: conoscerne la storia e la semantica favorisce la comprensione reciproca e può anche aiutare ad evitare spiacevoli incomprensioni tra individui che non condividono lo stesso background” ha commentato Gianluca Pedrotti, Principal Learning Content Editor di Babbel. 

Matrimoni fortunati tra monetine, meloni e nodiTie the knot”: letteralmente “legare il nodo”, questa espressione idiomatica inglese rappresenta l’atto simbolico del matrimonio e viene talvolta usata come sinonimo del verbo “to marry/get married”, “sposarsi”. Come sottolineato da Gianluca Pedrotti di Babbel, sebbene i nodi siano simbolo del legame amoroso da millenni, l’opinione più nota e diffusa è che l’espressione “to tie the knot” tragga origine dall’antica tradizione celtica nota come “Handfasting”: durante questo rituale, ai due promessi sposi venivano legate insieme le mani (di qui il nome) con un pezzo di stoffa, simbolo di unione fisica e spirituale. Il termine “knot” risulta presumibilmente associato al matrimonio dal XIII secolo, come testimoniato dalla poesia The Legend of St. Katherine, nella quale si fa riferimento all’equivalente parola per “nodo” in Middle English, “cnotte”, con il significato di “vincolo matrimoniale”.“

Marry in haste repent at leisure”: traducibile come “chi si sposa di fretta ha tutto il tempo di pentirsi”, questo simpatico modo di dire inglese, apparso per la prima volta nella commedia The Old Bachelor del drammaturgo William Congreve, sottolinea l’importanza di dedicare del tempo a conoscere il proprio partner prima di prendere la decisione di sposarsi: altrimenti si corre il rischio di pentirsene amaramente!

“Something old, something new, something borrowed, something blue and a silver sixpence in your shoe”: questa espressione è stata coniata in epoca vittoriana in Inghilterra per descrivere gli elementi che (idealmente) la sposa avrebbe dovuto indossare durante la cerimonia nuziale (“qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu e una monetina da sei penny nella scarpa”). Il legame con il passato (“something old”), l’ottimismo nei confronti del futuro (“something new”), l’affetto dei propri cari (veicolato attraverso un oggetto prestato – “something borrowed”) erano ritenuti tutti elementi di buon auspicio per un matrimonio di successo, mentre il colore blu viene universalmente considerato un simbolo di purezza. La “monetina da sei penny” rappresentava invece sia prosperità che protezione dai pretendenti respinti. In Italia l’ultima parte di questa espressione idiomatica è stata resa con “qualcosa di regalato”.

“Ce qui fait le couscous, c’est la sauce; ce qui fait le mariage, c’est l’amour”: nella variante linguistica francese marocchina, un solido legame matrimoniale basato sull’amore viene paragonato al cous cous, un piatto chiave della cucina berbera: così come è la salsa a dare il sapore al piatto (l’espressione è infatti traducibile come “ciò che fa il cous cous è la salsa”), allo stesso modo è l’amore a costituire l’essenza del matrimonio.

“El casamiento y el melón, por ventura son” è un modo di dire spagnolo parafrasabile come “il matrimonio e il melone sono entrambi una questione di fortuna”. Anche nella cultura iberica per descrivere il matrimonio si può ricorrere dunque ad una metafora culinaria: a volte, nella scelta del partner giusto, così come di un buon melone maturo occorre affidarsi al caso.

“有情饮水饱,无情食饭饥”: traducibile come “con l’amore basta l’acqua, senza amore neanche il cibo può saziarci”, questa espressione è comunemente utilizzata in Cina per descrivere la natura totalizzante dell’amore: chi è innamorato può vivere di solo amore, talmente appagante che basta poco altro per sopportare le difficoltà della vita quotidiana.

“Luna di miele”: è difficile stabilire l’origine di questa curiosa locuzione che indica il viaggio di nozze ed accomuna diverse lingue (dall’inglese “honeymoon”, al portoghese “lua-de-mel” fino al neogreco “μήνας του μέλιτος”); la teoria più diffusa fa risalire questa espressione all’antica Roma, dove i novelli sposi erano soliti consumare notevoli quantità di miele per tutto il primo mese di matrimonio, corrispondente ad un’intera fase lunare. Questa pratica era considerata di buon auspicio e si credeva avrebbe portato dolcezza e prosperità alla coppia.

Le tradizioni per un matrimonio senza intoppi tra oggetti, colori e meteo!I rituali con i quali si auspica un matrimonio di successo sono innumerevoli e coinvolgono molteplici aspetti della vita quotidiana: colori, oggetti e perfino animali. Nei Paesi dell’Europa settentrionale le cerimonie nuziali sono spesso caratterizzate da elementi presi in prestito dal mondo soprannaturale: in Finlandia, per esempio, fare la sauna il giorno precedente al matrimonio svolge un ruolo cruciale nella protezione degli sposi dagli spiriti maligni, favorendo la purificazione dell’anima da amori e dolori passati. Nella cultura norvegese, invece, è il suono melodioso prodotto dai pendenti tintinnanti della corona nuziale ad avere il potere di scacciare le presenze nefaste, tanto che tale accessorio è diventato un elemento indispensabile per lo sposalizio. Se in Italia le colombe sono le protagoniste di molti matrimoni come promessa di fedeltà e impegno reciproco della coppia, in Corea del Sud sono le oche selvatiche a rivestire lo stesso ruolo: curiosa la tradizione di regalare, all’inizio della cerimonia nuziale, statuette intagliate nel legno raffiguranti quest’animale (in passato venivano donate persino oche vive). Il significato simbolico è legato alla proverbiale monogamia delle oche, che si crede venga trasmessa ai novelli sposi. Invece, nel folklore inglese, la buona sorte è rappresentata dalla presenza di un ragno sull’abito da sposa. Persino un popolare proverbio inglese sottolinea l’importanza di non uccidere questi insetti tanto odiati: “if you want to live and thrive, let the spider run alive” – letteralmente “se si vuole vivere ed avere successo, occorre lasciare vivo il ragno”. Anche gli oggetti e i colori giocano un ruolo significativo durante le cerimonie di matrimonio.

In Nigeria, il tessuto degli abiti da cerimonia, chiamato “aso oke”, rappresenta la forza della famiglia di provenienza ed è ricamato con i simboli variopinti delle tribù degli sposi. D’altro canto, mentre in Occidente il bianco è il colore associato al matrimonio tradizionale, in Cina il colore dominante è il rosso, che è presente persino nei minimi dettagli. In Messico, invece, sono le posate a giocare un ruolo importante nel matrimonio: è infatti consuetudine, la notte prima della cerimonia, piantare dei cucchiai nel luogo in cui si terrà la festa nuziale, con la speranza di garantirsi una splendida giornata di sole. Al contrario, nonostante il bel tempo il giorno delle nozze sia uno dei principali desideri di sposi ed invitati, secondo un’antica tradizione induista, la pioggia durante il fatidico “sì” è considerata un segno positivo, portatore di felicità e fertilità: anche in Italia questa superstizione è ripresa nell’espressione idiomatica “sposa bagnata, sposa fortunata”. 

Per chi volesse approfondire maggiormente le tradizioni in giro per il mondo, i docenti di Babbel Live, piattaforma che offre lezioni dal vivo tenute da insegnanti certificati, suggeriscono una lezione ad hoc per fornire gli strumenti necessari per parlare del tema (“Talk about culture and traditions”).

Vacanze: genitori, figli (grandi) e nonni insieme per ritrovare il tempo perduto

09 venerdì 2023 visualizzazioni:

l trend del momento sono i viaggi multigenerazionali, ecco le mete migliori

Un fenomeno globale post-pandemia che c’è anche nel nostro Paese: riguarda il 14% dei viaggi programmati per l’estate 2023 da CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio.

Eleonora Sasso, Responsabile Marketing Operativo: «Più generazioni e genitori single con figli hanno voglia di riunirsi per fare insieme esperienze significative, investendo anche su viaggi strutturati e mete a lungo raggio».

Le formule più gettonate: i viaggi on the road, le esperienze nella natura, la scoperta delle location di cinema e tv e i long weekend nelle metropoli

Dopo il Covid il tempo passato assieme ai propri cari è diventato prezioso e si cerca di recuperarlo in ogni modo. Anche quando si parla di vacanze: è una tendenza in forte ascesa quella dei viaggi multigenerazionali, iniziata dopo la pandemia a livello mondiale e riscontrata anche da noi, come conferma CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, specializzata nelle vacanze su misura.

«Possiamo definire multigenerazionali circa il 14% dei viaggi attualmente da noi confermati per l’estate 2023, e si tratta di numeri molto più alti rispetto al 2019 – afferma Eleonora Sasso, Responsabile Marketing Operativo di CartOrange –. Non stiamo parlando di semplici vacanze di famiglie con bambini, ma di una tipologia ben precisa, che richiede un’organizzazione ad hoc: sono viaggi che in genere mettono insiemegenitori e uno o due figli grandi, dai 18 ai 30 anni, che magari vivono già da soli, e a volte comprendono anchei nonni. Altra tipologia molto frequente è quella in cui è presente un genitore single assieme a uno o più figli, sempre grandi. Queste categorie di viaggiatori hanno motivazioni ed esigenze diverse da quelle di tutti gli altri».

Cosa spinge infatti le famiglie a intraprendere un’esperienza di questo tipo? «I figli grandi – prosegue Eleonora Sasso – colgono l’occasione di fare un viaggio con i genitori, a volte anche i nonni, per recuperare un po’ di tempo di qualità con la propria famiglia. Per alcuni è allettante la possibilità di ottimizzare l’aspetto economico: viaggiando assieme ai genitori hanno accesso a mete ed esperienze che altrimenti non sarebbero alla loro portata». Viaggi di questo tipo non sono semplici da organizzare e richiedono una consulenza personalizzata, sottolinea sempre Sasso: «Da una parte non devono mancare le esperienze coinvolgenti per tutti, perché il motivo del viaggio è proprio costruirsi dei ricordi indimenticabili con i propri cari. Dall’altra ognuno ha bisogno dei suoi spazi e di accorgimenti legati alle proprie esigenze, diverse a seconda dell’età. I nostri consulenti hanno l’esperienza e le competenze per raggiungere questo delicato equilibrio e assicurare a tutti la vacanza perfetta». Vacanza alla quale si dedica complessivamente un budget importante: «L’idea è un po’ “adesso o mai più” – conferma Eleonora Sasso – e quindi, proprio ora che la fine della pandemia lo permette, anche chi non aveva mai fatto viaggi “importanti” spesso sceglie destinazioni esotiche e a lungo raggio».

Ma quali sono le mete perfette per un viaggio multigenerazionale? CartOrange ha selezionato alcune idee che metteranno d’accordo tutta la famiglia, per un’esperienza indimenticabile.

La formula On the road negli Stati Uniti e in Canada piace molto perché se ci sono i genitori l’esperienza diventa accessibile anche per i figli con meno di 25 anni quali, altrimenti, avrebbero più difficoltà a noleggiare un’auto. Fra le destinazioni più particolari consigliate da CartOrange ci sono la Florida, «Per unire il relax su spiagge da sogno e l’esperienza di una città che non dorme mai come Miami» spiega Eleonora Sasso, l’Ovest degli Stati Uniti con i grandi Parchi e le città iconiche di Los Angeles, Las Vegas, San Francisco, il Québec, con le sue città multiculturali e la natura incantevole. Altri Paesi consigliati per questo tipo di viaggi sono il Sudafrica, con la sua Garden Route che si snoda in contesti naturali di una bellezza unica, l’Australia e la Nuova Zelanda.

«Un’altra destinazione che va forte per i viaggi multigenerazionali è il Kenya – prosegue Sasso –: in questo caso è possibile vivere il mare e la natura selvaggia, grazie ai safari». Altre esperienze molto particolari, adatte a coinvolgere tutti, si possono fare in Nord Europa: tra fly&drive, escursioni nella natura e avvistamento delle balene, Norvegia e Islanda sono senz’altro due mete in cima alle preferenze delle famiglie con figli grandi.

Un nuovo trend è invece rappresentato dalla Colombia. «Una destinazione sempre più richiesta – spiega Eleonora Sasso – soprattutto dai giovani che seguono serie tv come Narcos, ma che non mancherà di sorprendere anche i genitori. È ancora relativamente poco conosciuta dai viaggiatori italiani: per un primo approccio si può partire da Bogotà, visitare la regione di Huila e terminare il viaggio a Cartagena, il tutto scoprendo testimonianze di antiche civiltà e godendosi esperienze particolari come visitare le piantagioni di caffè»

E per chi ha poco tempo a disposizione? «La formula perfetta è senz’altro quella del long weekend in una metropoli che offra arte, cultura, shopping e divertimento. Le mete più gettonate sono Dubai, che ha un’offerta culturale tutta da scoprire ma anche la possibilità di vivere esperienze magiche nel deserto, e New York, dove CartOrange propone itinerari che toccano le location di film e serie tv. Ritrovarsi tutti insieme nelle location di film come Il PadrinoTaxi DriverColazione da Tiffany, ma anche dei più recenti film Marvel; e poi di serie tv di ogni tempo che vanno da I Soprano, a Friends, a Sex & The City e Gossip Girl, è davvero qualcosa che può unire e fare divertire tutte le generazioni».

di redazione digital

9/06/2023

#Today World Ocean Day

08 giovedì 2023 visualizzazioni:

La nuova limited edition di Melvita in collaborazione con WWF per la salvaguardia delle tartarughe marine

“Oggigiorno si parla tanto di impegni. I marchi, i governi e le aziende ne parlano. La parola è stata usata così tanto che ha quasi perso il suo peso, il suo significato. Eppure, in Melvita, l’impegno è nel nostro DNA. Più precisamente, il nostro impegno nei confronti della natura. Negli ultimi 40 anni, abbiamo dimostrato questo impegno in molti modi. Abbiamo contribuito alla creazione di decine di alveari in Francia e in Marocco, collaborando con organizzazioni impegnate nella protezione della natura. Abbiamo finanziato programmi di riforestazione in Sud America e siamo coinvolti in programmi che promuovono l’agroforestazione. Ora, per festeggiare il nostro 40° anniversario, abbiamo scelto di sostenere il WWF nel suo impegno per la salvaguardia delle tartarughe. Perché? Perché amiamo il mondo vivente” così afferma Didier Thevenin – brand Advocate di Melvita.  Melvita collabora con il WWF per proteggere due specie di tartarughe in Nuova Caledonia e nella Guyana francese. Per un periodo di tre anni, il marchio contribuirà a finanziare due programmi per proteggere le aree in cui queste tartarughe depongono le uova. Le tartarughe sono a rischio di essere accidentalmente catturate nelle reti da pesca e questi programmi mirano a impedire che ciò accada. Con questa collaborazione Melvita si aggiunge al coro di tutti coloro che ritengono fondamentale la salvaguardia dell’ecosistema marino e proprio in occasione del World Ocean Day – che si celebrerà l’8 giugno- è importantissimo ribadirlo.  Per festeggiare i suoi 40 anni di impegno nella salvaguardia della biodiversità Melvita ha creato un’edizione limitate dei suoi prodotti iconici. In collaborazione con l’illustratrice Lisa Congdon, le nuove confezioni, in edizione limitata, presentano il mondo marino e l’ecosistema animale. Tutte le confezioni di questa edizione limitata sono progettate in modo ecocompatibile: flacone in plastica riciclata e riciclabile, scatole in cartone FSC, vasetto in vetro riciclato e riciclabile al 40%, flacone in vetro riciclabile, confezione in carta del sapone senza plastica.


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di redazione digital

8/06/2023

PRIDE VILLAGE VIRGO. Torna alla Fiera di Padova il più grande Festival LGBTQIA+ italiano

07 mercoledì 2023 visualizzazioni:

Torna alla Fiera di Padova il più grande Festival LGBTQIA+ italiano

Venerdì 9 giugno alle 19.30 i cancelli della Fiera di Padova si apriranno ufficialmente per dare il via al Pride Village Virgo, l’unico Festival LGBTQ+ italiano, che giunge quest’anno alla XVI Edizionee che fino al 9 settembre, dal mercoledì al sabato, richiamerà nella città veneta un pubblico proveniente da tutta la Penisola. 

Tre mesi di musicateatroculturadivertimento e promozione dei diritti civili che vedranno i due palchi del festival ospitare personalità del calibro di LevantePaola e ChiaraOrnella MutiLaura MoranteAnna Foglietta Ennio MarchettoEva Robin’sSandra MiloSophie and the Giants,Duncan JamesNoemi,  I Cugini di CampagnaBeatrice Quinta e Samuel, frontman dei Subsonica e dei Motel Connection. 

Il tutto in un un’area esterna di 10.000 metri quadrati, un palco esterno di oltre 500 metri quadrati e dotato di copertura per scongiurare l’eventuale maltempo, e uno all’interno, climatizzato, che occupa un’area di 4000 metri quadrati

Il pubblico avrà, inoltre, a disposizione sette punti bar, per un aperitivo o un after dinner, un’enoteca e una caffetteria. Per cenare potrà scegliere tra cucina asiatica, sushi e fusion, primi e grigliate, tartare di pesce, pizzeria e paninoteca, grazie ai diversi ristoranti ed i pub del centro cittadino che hanno spostato al Festival il loro giardino estivo.

«Anche quest’anno il Pride Village Virgo segna l’inizio dell’estate: apriamo questa sedicesima edizione con la consapevolezza della grande aspettativa del pubblico che ogni anno popola e vive questo spazio – dichiara Alessandro ZanFondatore del Pride Village Virgo – Dal 2008 infatti il Village è cresciuto di anno in anno, fino a diventare il più importante festival LGBTQIA+ d’Italia, un primato che ci riempie di orgoglio, ma anche di responsabilità. Sappiamo infatti che questo è certamente percepito come uno luogo di intrattenimento e spensieratezza, ma da sempre l’offerta culturale e di approfondimento politico ha reso il Pride un punto di riferimento per la difesa dei diritti di tutte le persone. Anche quest’anno dunque uniremo il divertimento con l’impegno, perché mai come ora si avverte il bisogno di tenere alta la bandiera delle battaglie di civiltà e uguaglianza».

«Quasi non riesco a contare gli anni in cui tutto questo ebbe inizio: estate dopo estate, si ripete, rinnovata, la magia di questa bella manifestazione dove la gioia impressa sul volto del pubblico ripaga in pochi secondi di tutti gli sforzi profusi per trasformare i luoghi “nudi” messi a disposizione dalla Fiera di Padova in una casa accogliente per tutti. – racconta Federico Illesi della Direzione del Pride Village Virgo – Perché questo è il Village: uno spazio polivalente in cui la promozione dei diritti civili, l’intrattenimento, la cultura e il divertimento vanno di pari passo. Negli anni, il nostro Festival è diventato un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale: la cura degli allestimenti e la scelta degli ospiti ci ha permesso di incontrare realtà imprenditoriali, come Virgo, sensibili a queste tematiche per collaborare proficuamente insieme». 

«Siamo particolarmente orgogliosi, quest’anno della partnership tra Virgo e il Pride Village, il più grande festival LGBTQIA+ italiano. -dichiara Altair D’ArcangeloFondatore di Virgo–  Da  sedici anni, questa kermesse è non solo un punto di riferimento per la cultura e il divertimento della Penisola, ma anche, e soprattutto, un prezioso spazio di presidio e promozione per il diritti civili. Virgo, attraverso i propri marchi – Onova, Megawatt, Segway, Virgo Milano, Suomy, Eau De Milano, Paolorossi – si è sempre fatta promotrice di eventi e progetti di grande valore, volti a sensibilizzare sempre più la società su temi di estremo interesse collettivo. Racchiusi in questa Title Sponsorship ritroviamo, quindi, tutti i valori rappresentati da Virgo, che da sempre punta a dar vita ad un sistema di connessioni, rapporti e risorse che ruotano intorno alla comunità LGBTQIA+».

Per propiziare la propria XVI edizione, il Pride Village Virgo ha voluto invitare come propria madrina d’eccezione Levante, cantautrice e scrittrice, considerata l’unica artista nel panorama italiano attuale in grado di tracciare la nuova strada del pop d’autore. Dall’esordio esplosivo con il singolo “Alfonso”, che ha scalato le classifiche ottenendo la certificazione oro, non si è più fermata: i suoi primi due album “Manuale Distruzione” e “Abbi Cura Di Te” le hanno fatto conquistare i cuori di un pubblico crescente. Un successo sempre più ampio che l’artista ha portato avanti negli anni con i pluripremiati“Nel Caos Di Stanze Stupefacenti”“Magmamemoria” e “Opera Futura”. Il 27 settembre si esibirà nell’iconica Arena di Verona, per uno speciale evento live. 

Sempre di due artiste straordinarie è la sigla scelta quest’anno dal Festival per dare il via ufficiale alle proprie serate: “Mare Caos” di Paola & Chiara, hit estiva senza tempo che sa di sale, falò notturni e ritmi tribali, in cui le sorelle Iezzi prendono una pausa dalla frenesia della città e cavalcano l’onda della libertà per raggiungere mete esotiche e inesplorate, pronte a lasciarsi tutto alle spalle per rinascere dalle proprie ceneri.

IL PROGRAMMA DELLA XVI EDIZIONE

Nei tre mesi del Pride Village Virgo il pubblico troverà ogni sera un programma diverso, con protagonisti del mondo dello spettacolo, della letteratura, dell’intrattenimento e della televisione, che quest’anno hanno scelto il Pride Village Virgo come palcoscenico per esibirsi, raccontarsi e far conoscere al pubblico le loro nuove produzioni.

«”Per urlare di nuovo e spezzarmi la voce/ Quando la vita è una bestia feroce”. Questo verso di “Mare Caos” di Paola e Chiara, sigla del Festival, sintetizza l’atmosfera di questa XVI Edizione. – racconta il Direttore Artistico Lorenzo Bosio – Vogliamo che il Pride Village Virgo diventi una cassa di risonanza per tutte forme di spettacolo, cultura e intrattenimento che siano grado di lanciare un messaggio di libertà ed inclusione, così come solo l’arte, con il suo potere, sa fare. Quest’anno la programmazione sarà particolarmente ricca per abbracciare i desideri di un pubblico di tutte le età: teatro, stand up comedy,  talk, presentazioni di libri e concerti in esclusiva con ospiti internazionali. Di notevole qualità sarà anche il cast dell’animazione e il numero dei DJ Resident, che andranno ad affiancare i Guest provenienti da tutta Europa. Ogni sabato, inoltre, il nostro corpo di ballo dedicherà un tributo a tutti quegli artisti e pittori che si sono distinti per il loro messaggio di pace».

Musica

Anche quest’anno si preannuncia ricco il parterre di artisti, musicisti e virtuosi della consolle che animeranno le serate targate Pride Village Virgo. Tra questi, il Festival avrà l’onore di portare sul palco due ospiti internazionali di prima grandezza. Sabato 29 luglio sarà al Pride Village VirgoSophie and the Giants, progetto della cantante britannica Sophie Scott, astro nascente nel panorama musicale inglese degli ultimi anni. Un’occasione unica per emozionarsi con “Bulldog”,“Space Girl”“Waste My Air”“Golden Nights”, fino ad arrivare all’ultimo singolo “DNA”. Ad una sola settimana di distanza, sabato 5 agosto, arriverà al Village, Duncan James. Oltre a essere una delle voci del gruppo dei Blue, l’artista ha affiancato alla sua carriera solista diversi ruoli nei più bei Musical londinesi tra cui “Priscilla, La Regina Del Deserto”“Rocky Horror Picture Show”“Grease” e molti altri.

Mercoledì 28 giugno salirà sul palco alla Fiera di Padova Noemi, una delle voci più riconoscibili e amate del panorama musicale italiano. Dagli esordi ad X Factor, l’artista è riuscita a costruirsi una carriera di successo costellata di partecipazioni ai Festival più importanti e prestigiosi premi vinti. Per il pubblico del Village porterà sul palco le sue più grandi hit, tra le quali non potrà mancare“Finalmente Liberi”, sigla ufficiale del Village nel 2016. Si cambia completamente genere venerdì 30 giugno con Disney in Concert, evento celebrativo per i cento anni della Disney, che farà rivivere al pubblico la magia delle colonne sonore tratte da film leggendari quali Topolino, Cenerentola, Il Re Leone e Mary Poppins lasciando spazio anche agli eroi Disney contemporanei tra cui i personaggi Pixar, Star Wars e i Supereroi Marvel. Protagonista live di sabato 1 luglio sarà Beatrice Quinta, rivelazione dell’ultima edizione di X Factor grazie al suo stile pop ironico e seducente. Dopo il grande ritorno sanremese con la hit “Lettera 22”mercoledì 12 luglio arriveranno al Village, I Cugini di Campagnain un concerto iconico in cui ripercorreranno tutti i loro storici successi, da“Meravigliosamente” ad “Anima Mia”Venerdì 21 luglio sarà il turno della cantautrice italiana Laura Bono, che arriverà alla kermesse con il suo “A Un Passo Live Tour”. Non poteva mancare sabato 22 luglio la “Night with” Paola & Chiara, che con “Mare Caos” hanno firmato quest’anno la sigla della XVI edizione del Pride Village Virgo. Dopo il successo sanremese di “Furore”, una notte speciale di parole e note per ripercorrere una carriera costellata di hit. Venerdì 18 agosto Timothy Cavicchini & Band renderanno omaggio alle voci femminili della musica italiana, mentre venerdì 1 settembresarà il turno de Il Pagante, gruppo musicale nato nel 2010 con l’intento ludico di ironizzare sulla vita notturna dei milanesi, raccontata attraverso successi dance pop quali “Entro in pass”“Settimana bianca”“Portofino” e “Devastante”Mercoledì 6 settembre gradito ritorno di due amici del Pride Village Virgo: Immanuel Casto e Romina Falconi che con “Insegnami La Vita Club Tour” rinnovano il loro sodalizio artistico. In unico set congiunto suoneranno e canteranno dal vivo i rispettivi repertori, accompagnati dalla loro live band. Live & Talk venerdì 8 settembre con il duo Karma B. Cantanti, Performers, attiviste, reduci dal successo di “Ciao Maschio” si racconteranno in un’intervista accompagnata dai loro grandi successi live. La stagione musicale del Village si concluderà infinesabato 9 settembre con un gran finale a sorpresa. 

Nel corso delle sedici edizioni, inoltre, sono stati numerosi gli artisti che hanno scelto la kermesse perpresentare le loro nuove uscite discografiche. Anche quest’anno non si fa eccezione. Sabato 24 giugnoVirginio & Teo Bok presenteranno il singolo “Il giorno con la notte”, in cui la melodia pop italiana che si fonde con i colori del mondo latino, per raccontare l’amore nella sua vera essenza e semplicità, senza barriere, né confini di genere o etnia. Venerdì 30 giugno sarà invece Timothy Cavicchini a far scoprire al pubblico “Weekend”, progetto tutto dance nato dopo le esperienze di The VoiceAll Together Now e l’apparizione su Vanity FairSabato 8 luglio Antonino, vincitore di Amici, si racconterà in un’intervista presenterà il suo nuovo singolo “Roma d’Estate”. Infine, venerdì 4 agosto VERGO, artista pop “ricercatore di melodie e parole”, porterà sul palco il suo EP di recente uscita. 

Teatro e Stand-up Comedy

Il Pride Village Virgo, a conferma della sua vocazione culturale, dedicherà nella sua XVI Edizione grande spazio all’arte performativa, ospitando alcune delle figure di spicco del teatro e del cinema italiano.

A cominciare da Ornella Muti che mercoledì 14 giugno sarà in scena con “Il Pittore Di Cadaveri”, opera in tre atti di Mark Borkowski, che inneggia alla vita attraverso la sua assenza. Con l’ironia e la verve che da sempre la contraddistingue, mercoledì 21 giugno arriverà sul palco Vladimir Luxuriacon “Stasera ve la canto”, un monologo autobiografico in piedi sui tacchi che punta a demolire i luoghi comuni sulla transessualità e l’ideologia gender. Mercoledì 5 luglio il Village avrà il piacere di ospitare la grande attrice Laura Morante con “Brividi Immorali”, tratto dall’omonimo libro dell’artista pubblicato da La nave di Teseo, in cui racconti e interludi si spalancano, come finestre spazzate da venti umorali, su un mondo di relazioni e affetti, attraversato da una quotidiana violenza, piccola o grande. Il dramma vissuto dai migranti irromperà sul palco mercoledì 19 luglio con “Una Guerra” diAnna Foglietta, vicenda di una donna che per salvare i suoi due figli dalla guerra del suo Paese decide di mettersi in mare. 

Dal tono più leggero ma non per questo meno pungente sarà l’incontro, mercoledì 2 agosto, conSandra Milo. Musa di Federico Fellini, attrice poliedrica, l’artista, reduce dal successo televisivo di“Quelle Brave Ragazze”, si racconterà attraverso aneddoti di vita personale e lavorativa e poesie scritte di suo pugno. Anche in questa edizione non poteva mancare un grande amico del Festival, l’impersonator Vincenzo De Lucia che torna a Padova venerdì 7 luglio con un tributo agli ormai mitici giochi a premi degli anni 90.

Gli spettacoli proseguiranno con Debora Villa che nel recital “20 di Risate”mercoledì 26 luglio, ci rivelerà cosa succede a una donna quando raggiunge i “nannaranannann” anni. Edoardo Zaggia eAlberto Sacco in “Ho paura delle Suore” (venerdì 28 luglio) racconteranno fiabe per adulti affetti da partita IVA, app di incontri, gruppi WhatsApp, reflusso e altri disagi. Può un’attrice comica mettere in ordine la vostra vita? Proverà a farlo mercoledì 9 agosto Maria Pia Timo,in“Una Donna Di Prim’ordine”, attraverso un concentrato di teorie scientifiche e non, riflessioni, metodi giapponesi e della nonna, ma, soprattutto, tante risate. Il grottesco mondo della vita precaria dei giovani attori ma anche dei social addicted, è invece al centro di “FAKE” di Lorenzo Balducci(mercoledì 16 agosto), una riflessione su ciò che ormai ci sia rimasto di autentico e spontaneo in un mondo dominato da apparenza. Dal digitale alla magia dell’analogico: mercoledì 23 agosto torna gradito ospite del Village Ennio Marchetto che, in “Carta Canta”,darà vita ad una vera babilonia di musica, teatro e creatività. A chiudere gli appuntamenti sarà mercoledì 30 agosto “A night with”Eva Robin’s che, tra parole e musica, ripercorrerà una carriera nata alla fine degli anni Settanta come corista di Amanda Lear e sviluppatasi poi tra le sette note, il cinema e il teatro. 

Gli appuntamenti, tuttavia, non si concludono qui. Quest’anno il Pride Village Virgo ha voluto dedicare ogni giovedì una serata agli stand up comedians più apprezzati dal pubblico. Tra una risata e l’altra saranno on stageYoko Yamada in “Pizza Sul Gelato” (15 giugno); Matteo Fallica in“Cicale” (22 giugno); Sandro Cappai in “Non si muore così facilmente” (29 giugno), Alessandro Gori in “Summer Live” (6 luglio), Nicolò Falcone in “Io, Campione” (13 luglio); Francesco Fanucchiin “Standard” (20 luglio); Filippo Spreafico in “Italian Rhapsody” (27 luglio); Sandro Canori in “Non Siamo Soli, Siamo Troppi” (3 agosto); Andrea Saleriin “Succhio di Soia” (10 agosto); Sofia Gottardi in “Uno Spettacolo Strano” (17 agosto); Ivano Bisi in “L’uomo del Continente” (24 agosto);Horea Sasin “Roba Nuova” (31 agosto); e Carmine Del Grosso in “Solo – Uno Spettacolo Tra Amici”(7 settembre). 

Talk & Books

Nel corso dei tre mesi del Pride Village Virgo saranno numerosi i momenti di incontro dedicati al dibattito con ospiti provenienti dal mondo della cultura e dell’intrattenimento 

A rompere il ghiaccio saranno venerdì 23 giugno saranno l’avvocata Cathy la Torre e l’attore e influencer Guglielmo Scilla, con la presentazione del podcast “Invertiti”, nel quale i due attivisti per i diritti civili raccontano la vita di personaggi che hanno “invertito” la storia della comunità. Ai rifugiati LGBTQIA+ sarà invece dedicato il talk di venerdì 7 luglio che vedrà ospite del Festival Nello Scavo, reporter internazionale e corrispondente di guerra. Venerdì 14 luglio il microfono passerà a Paola Di Nicola Travaglini,una delle magistrate italiane più esperte nella lotta alla violenza di genere. Venerdì 18 agostoNerina Milletti, studiosa e femminista, condurrà, invece, il pubblico nella storia del movimento lesbico italiano dal suo inizio ad oggi. 

Molti saranno anche gli autori che verranno al Festival per presentare le loro nuove uscite e progetti editoriali. Sabato 10 giugno Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli saranno al Festival con “Gli altri litigano per gelosia. Noi per gatti, fiori, foto e ristoranti” eGiovanni Brugnoli presenterà il suo romanzo d’esordio “Io, Broccolo”, storia di una generazione che deve fare i conti con il cambiamento climatico, i social e le proprie paure esistenziali. Venerdì 16 giugno verrà raccontato “Edizione Inaudite”, un progetto di editoria d’arte indipendente nato a Berlino nell’ottobre 2013 dall’iniziativa dell’artista Barbara Fragogna, con la collaborazione di Claudia Di Giacomo. Rimanendo sulla linea dell’arte, venerdì 23 giugnoVincenzo Patanè sarà sul palco per promuovere “Icone gay nell’arte: marinai, angeli, dei”, un percorso attraverso 100 opere d’arte sul desiderio correlato al corpo maschile. Sabato 24 giugno Angelo Mazzone con “Sotto le Guglie dentro i Cortili” porterà al Village la sua guida game per scoprire la Milano segreta. Un surreale viaggio on the road di due personaggi agli antipodi è lo spunto per “Doveva essere il nostro momento” di Eleonora C. Caruso (sabato 1 luglio). Federico Illesi con “Amari & digestivi. Gli Elisir di lunga vita”sabato 8 luglio ci porterà in un mondo di icone dal sapore intramontabile che hanno saputo rinnovarsi nel tempo, aggiornandosi con l’evoluzione degli usi e dei costumi e affermandosi come un mito irrinunciabile. Altro esordio letterario che verrà presentato al Pride Village Virgo è quello di Andrea Dianetti (venerdì 14 luglio) che con“La felicità del gambero” racconta una commedia romantica che parla di felicità, quella che tutti noi inseguiamo anche senza rendercene conto. Venerdì 21 luglio, grazie a Giorgia Mazzucatoscopriremo il significato dell’espressione giapponese “Komorebi”, letteralmente “luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi”, un’immagine che ben descrive questo racconto queer autobiografico presentato con arguzia e ironia dalla scrittrice. È la trasformazione di una condanna in un atto di amore per sé stessa e per gli altri, quella che Elena Di Cioccio racconta ai lettori, e al pubblicosabato 5 agosto, nel romanzo “Cattivo Sangue”, mentre Sara Fregosi,autrice e attivista per i diritti LGBTQIA+, con “Ho Sempre Amato Troppo”, venerdì 1 settembrecolorerà il Pride Village Virgo con tutte le sfumature dell’arcobaleno, così come fa quotidianamente con i suoi video ironici e provocatori sui social. 

Entertainment

Appuntamenti consolidati e nuovi eventi si alterneranno per far passare al pubblico serate da ricordare. 

Quest’anno il Pride Village Virgo ha voluto organizzare degli eventi speciali dedicati alle famiglie, agli sportivi e ai ballerini di tango (o aspiranti tali). Genitori e figli sono attesi dalle 16:30 alle 19:30 disabato 24 giugno dai Mini Ravers, realtà inglese fondata da due neo papà per consentire ai figli di vivere insieme a loro l’atmosfera del clubbing. Ne nasce un evento familiare, inclusivo a misura di bambino, in cui i genitori sono incoraggiati a trascorrere del tempo divertente con i propri figli, in un ambiente adatto alle esigenze di entrambi, tra musica di qualità, a volume adatto, e animazione ad hoc. Gli amanti della corsa non potranno invece mancare alla Pride Run di sabato 2 settembre alle17.00, manifestazione dal carattere ludico sportivo (1, 5 o 10 km), pensata espressamente per promuovere i diritti LGBTQIA+ e l’inclusività. Infine, per chi volesse cimentarsi nella nobile arte deitangueros l’appuntamento è giovedì 15 giugno alle 19:30 per la Milonga Queer, in occasione della presentazione della 23esima edizione del “Padova Tango Festival” con lezioni di avvicinamento al tango e ballo.

Tra gli eventi che ogni anno si danno appuntamento al Pride Village Virgo non poteva mancare la selezione per il Triveneto del concorso Il Gay più bello d’Italia (venerdì 28 luglio);  la celebrazione del vogueing con la ballroom di La B. Fujiko (sabato 15 luglio); l’elezione di Miss Drag Queen Triveneto (sabato 19 agosto); la Catwalk di Ca’Demia, scuola professionale per Drag in tutte le loro declinazioni (sabato 26 agosto) e i tradizionali appuntamenti targati Beardoc: la Notte degli Orsi(sabato 8 luglio) e il party “Ritorno agli anni ‘90” (sabato 26 agosto) Ma soprattutto l’atteso schiuma party di Ferragosto, che vedrà il Pride Village Virgo eccezionalmente aperto martedì 15 agosto

Clubbing & Animazione

Uno dei motivi che ogni anno portano persone da tutta Italia alla Fiera di Padova per il Pride Village Virgo, oltre alla qualità della proposta culturale e artistica, è certamente la presenza dei DJ Guestche animano il Festival fino a notte fonda. 

«Nel corso delle stagioni del Festival abbiamo esaltato momenti di unione con le realtà del territorio, sound musicali che potessero accontentare a 360 gradi tutti e temi, leggeri o importanti, sperimentando insieme al pubblico– sottolinea Giusva Iannitelli, Responsabile Comunicazione del Pride Village Virgo –  In questo 2023 ci affacciamo al mondo internazionale con Super Star Dj tra i più quotati al mondo. Rendere il Pride Village Virgo di respiro europeo è l’obiettivo per portare la nostra idea di inclusività al di fuori della città che ci ospita».

Quest’anno i due dance floor ospiteranno i set di Andrea Zelletta e i The Cube Guys, che animeranno il weekend di inaugurazione del Pride Village Virgo venerdì 9 e sabato 10 giugno;Samuel, cantante, autore e produttore nonché frontman dei Subsonica e dei Motel Connection che in occasione del DJ set di venerdì 16 giugno sarà accompagnato dal Live sax di BivianoNausica, una delle DJ più promettenti della scena musicale underground (venerdì 23 giugno); Mazay, Dj e producer internazionale, tra sonorità house, future pop, bass, con influenze electro (venerdì 30 giugno); Andrea Ratti & Sergio Tavelli (sabato 1 luglio); Black Code (sabato 15 luglio); Georgia Mos, l’unica dj donna dell’ultima edizione di Top Dj e remixer ufficiale della canzone “La Primavera” di Jovanotti (venerdì 21 luglio); Merk & Kremont e ProtoPapa (sabato 22 luglio); Stefano Mattara diRadio WOW (venerdì 4 agosto); Valentina Dallari (venerdì 18 agosto); TwoLate (venerdì 25 agosto); 909 (sabato 2 settembre). 

I loro virtuosismi alle consolle si affiancheranno a quelle dei Dj ResidentMattia MatthewDee,OvrenFederico Tessari, PittalugaMadsRedfrankYuriThomas DeilMatty PSergio Wow,Missy J LightDorigoMatthew WondebratzDani ToroEffeMike MooreAlberto Pinato,Emiliano New Mode

Insieme a loro, a rendere uniche le serate sarà l’inimitabile cast di animazione, composto quest’anno da oltre venti performer e artisti. Si confermano le presenze storiche dell’animazione:GiusvaL.E.O., Miss Linda, nel cast del Village fin dalla prima edizione, RubyMizzy Collant,Yvonne O’NeillLuquisha LubambaKrystianLorenzo PezzottiDonna SofiaStella Miss Bianchi e Crystal Versace. Inoltre, il Pride Village Virgo avrà un corpo di ballo fisso, oltre che artisti e acrobati dal mondo circense che renderanno i dj-set d’impatto e con uno stile internazionale.

Serate da ricordare grazie anche alle collaborazioni con le realtà LGBTQIA+ più rinomate della penisola e non solo: GIAMMamamiaClub Domani – PlasticAnatemaTeekanneTunga,CasseroMuccassassinaRedJackChicaFunkyTownBearDoc

Patrocini e Partner

La XVI edizione del Pride Village Virgo è organizzata con il patrocinio del Comune di Padova e Virgo Fund. Title e Main Sponsor: Virgo Milano Cosmetics. Partner del Village sono:bitHOUSEwebSuomyOnovaAcualitaSartoria Luca PaolorossiDorecaRed BullCoca-ColaCampariP31.

Orari e costi

Mercoledì 19:30 – 2:00
Ingresso 10/15 € dalle 19:30 alle 23:30, gratuito dalle 23:30 alle 02:00
Giovedì 19:30 – 2:00
Ingresso gratuito dalle 19:30 alle 21:00; 3€ dalle 21:00 alle 2:00
Venerdì 19:30 – 4:00
Ingresso gratuito dalle 19:30 alle 21:00; 8€ dalle 21:00 alle 4:00. 
Sabato 19:30 – 4:00
Ingresso gratuito dalle 19:30 alle 21:00; 8€ dalle 21:00 alle 23:30; 18€ dalle 23:30 alle 4:00 con prima consumazione inclusa.

Eccezioni: venerdì 9 giugno ingresso 20€ dalle 19:30 alle 4:00; martedì 15 agosto (Ingresso gratuito dalle 19:30 alle 21:00; 10€ dalle 21:00 alle 2:00); sabato 2 settembre (Ingresso 20€ dalle 19:30 alle 4:00); sabato 9 settembre ingresso 20€ dalle 19:30 alle 4:00.

Dove siamo

Il Pride Village Virgo si trova all’interno del Polo Fieristico di Padova con accesso da via Rismondo, Ingresso M – Padiglione 8. 

Le aree parcheggio sono accessibili da via Rismondo (Porta L- Ingresso M). Inoltre, sono presenti diverse aree in via Goldoni, via Berlinguer e via Piccinato (strisce blu gratuite dalle 20.00 alle 8:00).

Prevendite e saltafila

Grazie al supporto di Ticketmaster in occasione degli eventi sarà possibile acquistare il biglietto in prevendita, saltando la coda alle casse. 

Per informazioni e programma completo
www.pridevillage.it

di redazione digital

7/06/2023

TEXTURE PIU’ LEGGERE: I MIGLIORI PRODOTTI SKINCARE E BODYCARE PER L’ESTATE

06 martedì 2023 visualizzazioni:

Con l’arrivo dell’estate, la scelta dei prodotti skincare e bodycare diventa ancora più importante. Infatti, con le alte temperature e l’umidità, si preferiscono prodotti con texture leggera e fresca, che si assorbono rapidamente senza appesantire la pelle. Le creme leggere sono particolarmente indicate per le pelli grasse e miste, ma anche per quelle normali che necessitano di una maggiore idratazione durante la stagione estiva.

Seguono, alcune proposte di COMPAGNIE DE PROVANCEIL TEMPIO DELLA SALUTE e PAOMA, perfetti per l’estate, per aiutare a mantenere la pelle idratata e protetta senza appesantirla.

COMPAGNIE DE PROVENCESORBET CREAM – ALGUE VELOURSArricchita con alghe marine vellutate del Mediterraneo ed eccezionali oli vegetali, questa crema fondente per il viso idrata la pelle per 48 ore e la protegge grazie al suo scudo antinquinamento. Il suo segreto? Ricca di minerali, l’alga vellutata aiuta a ricaricare la pelle di acqua e a ripristinare la sua funzione di barriera. È abbinato a un prezioso duo dioli vegetali di Provenza: l’olio d’oliva DOP nutre la pelle e la protegge dalle aggressioni esterne*, mentre l’olio di mandorle dolci e lo squalane vegetale svolgono un’azione lenitiva. La sua texture gel-crema offre un effetto rinfrescante a lunga durata combinato con un delicato profumo fresco per un vero piacere per i sensi… come dopo un bagno al mare.
La crema viene assorbita rapidamente lasciando la pelle confortevole e morbida.

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COMPAGNIE DE PROVENCECREME HYDRATANTE CORPS ET MANS –  FLEUR DE COTONSIdrata il corpo e le mani in un solo gesto! Questa crema idratante riunisce i migliori oli vegetali della Provenza per prendersi cura della pelle del corpo e delle mani. La sua formula, con il 95% di ingredienti di origine naturale, è arricchita con: – olio d’oliva DOP per fornire idratazione– olio di mandorle dolci per lenire– burro di karité per proteggere la pelleLa sua texture fluida e leggera si assorbe rapidamente per portare morbidezza e comfort ogni giorno, senza lasciare la pelle unta. La nostra pelle appare subito ancora più bella e idratata!Questa fragranza evoca tutta la morbidezza e il comfort del cotone


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IL TEMPIO DELLA SALUTEDECOMPOSEE  – Crema viso restitutiva Décomposée: un compendio di expertise firmato Il Tempio della Salute. Una crema da giorno intensamente idratante, i cui ingredienti, scomposti come in una pindarica esplorazione gourmand, sono un cocktail remineralizzante in calibrata sinergia. Fondata sull’Acqua Fossile Salsobromoiodica, l’accurata combinazione di principi attivi è preziosa alleata nella routine di bellezza quotidiana.Intensamente idratante ma anche protettiva dai raggi solari, Décomposée non può mancare nella routine quotidiana ed ogni qualvolta si ha bisogno di un’idratazione intensa, che lasci la pelle fresca ed elastica. Indicata anche nei periodi estivi:  grazie al mix di ingredienti attivi è facilmente assorbibile da ogni tipo di pelle.La pelle respira, viva ed elastica: dopo l’applicazione di Décomposée un viso disteso torna morbido, nutrito dall’Estratto di Ficus Opuntia, protetto dalla SPF 15, e remineralizzato dalle incontrastate proprietà dell’Acqua Fossile Salsobromoiodica di Salsomaggiore Terme.


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IL TEMPIO DELLA SALUTESENSUS  – Mousse rassodante corpoLa profumata morbidezza di una mousse per ridonare architettura alla pelle: gli opposti si attraggono. La texture leggera di Sensus rimodella le forme del corpo lasciando la pelle profondamente idratata e restituendole la sua compattezza. Una nuvola di concreto benessere per tutto il corpo. Sensus agisce sulle zone più critiche del corpo, rimodella la figura e idrata la pelle in profonditàpreservando l’idratazione dei tessuti cutanei. Il suo utilizzo ha anche un’azione emolliente grazie ai preziosi Oli della sua formulazione. Idratata, setosa e fresca al tatto, la pelle trattata con la mousse rassodante. Turgore elasticità e compattezza.


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PAOMAGEMMORESSENCE  – Crema antiossidante illuminante Gemmoressence è una crema preziosa che protegge, mantiene e illumina la pelle.Il suo ingrediente attivo principale è una miscela brevettata di tre germogli usati in gemmoterapia. Questi tre germogli (ribes nero, faggio, tiglio argentato) sono stati attentamente selezionati da Paoma dalla flora francese per le loro virtù protettive, antiossidanti e idratanti. Concentrando le proprietà di tutte le piante, dalla radice alla corteccia, alle foglie e ai frutti, i germogli esplodono di nutrienti e potenti composti attivi che si sono dimostrati efficaci più e più volte.A questi tre germogli  caratteristici sono aggiunti unmacerato di rosa canina e un estratto  dimarrubio bianco. La rosa canina è carica di vitamina C e antiossidanti per combattere efficacemente l’’invecchiamento della pelle ed è riconosciuta per le sue virtù rigenerative ed emollienti, mentre  il marrubio bianco agisce come un vero scudo dall’inquinamento.


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di redazione digital

6/06/2023