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Dormire in una fiaba: le mete da non perdere per una vacanza da favola con i bambini

02 martedì 2023 visualizzazioni:

Le 7 mete in montagna e al mare da non perdere per una vacanza da favola con i bambini:
per sognare come Peter Pan o Biancaneve nella casa dei 7 nani, nella casa di marzapane o nella suite di Alice nel paese delle meraviglie, nella camera del circo pazzo o per sognare con lo squaletto marino.

Ci sono luoghi dove il sogno diventa realtà e l’esperienza si colora delle magiche atmosfere delle fiabe più amate. Come dormire come Cucciolo o Pisolo in una delle camere dei Sette Nani o nella tana di una marmotta o ancora nella Casa di Marzapane. In montagna e al mare sono numerosi i family hotel con camere a tema per i bambini. Bimboinviaggio.com, il primo network italiano d’eccellenza per una vacanza a misura di bambino, ha selezionato 7 mete da non perdere per una vacanza o un weekend fuori dall’ordinario, dove si torna tutti un po’ bambini.  
Dormire nella camera di Pollicino ad Andalo (TN)
Le porte delle camere si aprono non su una ma molte fiabe per la gioia dei piccoli. Ecco, allora, la camera di Mammolo, quella di Cucciolo, di Pisolo e di Dotto e poi c’è anche quella di Biancaneve e la Casa sull’albero. 
Le proposte dell’Alpino Baby Family di Andalo sono davvero numerose e realizzate in base al numero dei componenti della famiglia. 
Ad esempio, per le famiglie fino a 3 persone, ci sono la camera Pollicino, quella di Pisolo e Cucciolo. Per le famiglie fino a 4 persone c’è la Casa sull’albero e Il bosco incantato. Le famiglie più numerose, fino a 6 persone, possono invece contare sulla Family Mammolo o la Family Biancaneve o ancora scegliere Il villaggio degli Gnomi. L‘Alpino Baby Family di Andalo è un family hotel in ogni dettaglio e offre la tranquillità ai genitori di viaggiare leggeri perché nelle camere sono già presenti tutte le comodità per una vacanza baby. Prezzi da: 104 euro a notte con trattamento All Inclusive. Diverse riduzioni per i bambini.
Info: Alpino Baby Family

Come piccoli esploratori a Mezzana-Marilleva (TN)
L’Hotel Val di Sole, vicino a Marilleva, è un vero albergo 3 stelle per famiglie in montagna. Tra le numerose opzioni per alloggiare, la Family Feeling Suite è la soluzione perfetta per le famiglie in vacanza con i bambini che desiderino immergersi nello spettacolo della natura di questi luoghi.
Qui i piccoli possono, infatti, dormire fra le montagne della Val di Sole, entrare nella tana della marmotta, arrampicarsi su pareti rocciose e scivolare dal pendio della montagna come veri esploratori. Per le mamme e i papà ci sono tutti i comfort di una stanza family per sentirsi come a casa propria. Prezzi: dal 17 giugno al 1° luglio c’è l’offerta Bambino gratis: un bambino fino a 8 anni è gratuito, dagli 8 ai 12 anni sconto del 40% e dai 12 ai 16 anni godono dello sconto del 20%.
Info: Hotel Val di Sole a Mezzana-Marilleva

Dormire nella camera dei sette nani a Senigallia (AN)
L’Albergo dell’Orso Bo a Senigallia è molto più di un family Hotel, in riva al mare, nelle Marche. È quasi un vero parco divertimento in cui ogni momento è quello giusto per spassarsela. Anche quando arriva il momento di dormire. Qui si può scegliere tra la Suite dei 7 nani, in cui l’arredamento è completamente ispirato alla favola di Biancaneve, la Suite di Alice, studiata per ricreare la stravaganza e l’atmosfera irreale della favola di Alice e la Suite Mille e una notte, dove si rivive l’atmosfera della corte del Re di Persia.
A richiesta i genitori trovano tutto quanto può servire: lettino da campeggio, letto singolo aggiunto con spondina anticaduta, alzata per il lavandino, scaldabiberon, fasciatoio, vaschetta per il bagnetto, riduttore wc e lucina della notte. Nei corridoi sono perfino presenti contenitori anti-odore per i pannolini usati. Prezzi: con l’offerta “Bo-Vacanza al mare di giugno” prezzi da 102,50 a persona.
Info: Albergo dell’Orso Bo a Senigallia

Nella Casa di marzapane a San Benedetto del Tronto (AP)
Sul lungomare di San Benedetto del Tronto, nel giardino di palme secolare più alte d’Europa, si trova il Relax Hotel, un family hotel che mette a disposizione dei suoi ospiti due camere speciali.
La Casa di marzapane ripropone lo scenario della fiaba di Hänsel e Gretel. I piccoli si immergono nel bosco magico e conoscono i suoi piccoli abitanti con i quali possono anche interagire. Una camera con scenografie e giochi interattivi interamente tematizzati.
Nella camera l’Isola che non c’è i piccoli, invece, si addormentano nelle atmosfere di Peter Pan. La stanza dispone di un unico grande letto a castello con un letto matrimoniale sotto e uno sopra, dove i bambini possono dormire immaginando di volare, proprio come Peter Pan.
Prezzi da 160 euro per la camera familiare.
Info: Hotel Relax a San Benedetto del Tronto

Dormire nella camera della Sirenetta a Lido di Classe (RA)
C’è la Camera del Mare dove delfini e pesci colorati nuotano intorno agli ospiti, la Camera Sirenetta dove conoscere la bella sirenetta ed esplorare con lei i fondali marini. Oppure la Camera della Giungla dove si dorme in compagnia degli animali della savana, come giraffe, zebre e ippopotami o quella del Circo Pazzo dove giocare con clown, giocolieri, tigri e scimmiette in un colorato tendone da circo E novità 2023 la Camera del bosco. L’hotel del Sorriso di Lido di Classe (RA) è una meta perfetta per una vacanza da fiaba sulla riviera romagnola.
Prezzi: con l’offerta “Maggio al mare” prezzi da 135 euro a camera e bambini gratis.
Info: dell’Hotel Sorriso a Lido di Classe

Nell’Isola che non c’è a Cattolica (RN)
All’Hotel Gambrinus Mare a Cattolica si vola verso l’Isola che non c’è. Già, perché nella Peter Pan Room di questo family hotel in Romagna, Peter Pan, Trilly e Capitan Uncino aspettano i bambini per fare scoprire loro uno dei più bei mondi delle favole popolato di personaggi fantastici e ricco di avventure. La stanza è stata completamente dipinta a mano dalla giovane artista romagnola Marianna Achille e i piccoli vivono l’emozione di dormire su un letto a castello a forma di barca.
Prezzi: bambini fino a 2 anni gratuiti per tutto il mese di maggio. Dal 1° giugno e fino al 10 settembre sconto del 50%. Dai 3 ai 9 anni sconto del 50% e dal 10 ai 15 anni sconto del 30%.
Info: Hotel Gambrinus Mare a Cattolica

Dormire con gli squali a Cattolica (RN)
Una camera, un oceano, un sogno: la camera di Sharky dell’Hotel Europa Monetti a Cattolica è la più amata dai piccoli di ogni età. La stanza a tema è dedicata al mondo marino e allo squalo Sharky, la mascotte dell’Acquario di Cattolica e grande amico di Pasqualo, la mascotte dell’hotel, il gigante buono amatissimo dai piccoli.
Prezzi: con l’offerta “Un giorno in vacanza te lo regaliamo noi” valida dal 7 aprile al 18 giugno, prezzi da 73 euro al giorno a persona.
Info: Hotel Europa Monetti a Cattolica

di redazione digital

2/05/2023

Menopausa: 4 semplici accortezze per affrontarla al meglio

01 lunedì 2023 visualizzazioni:

La menopausa è un momento  delicato della vita delle donne, durante la quale si attraversano una serie di cambiamenti che influiscono sulla salute fisica e psicologica. Molti degli effetti negativi associati, tra cui i cambiamenti del tono dell’umore, l’aumento di peso nella zona addominale e la secchezza vaginale, sono causati dalla mancanza di estrogeni, che sono la naturale conseguenza del processo di invecchiamento. Dall’altra parte alcune donne possono sentirsi sollevate dal fatto che non devono più affrontare il dolore che le mestruazioni comportano ogni mese e vivere la sfera sessuale con maggiore  libertà e autostima, grazie alla  crescita personale e interiore.

Le 4 best practice per affrontare la menopausa

Delle semplici accortezze possono permettere di vivere al meglio la menopausa secondo GS Loft(https://www.gsloft.it/), club di consulenza per il benessere del corpo e della mente fondato dall’imprenditore Giacomo Spazzini e punto di riferimento in Italia, che ha individuato degli aspetti utili per affrontare con energia e positività questa fase della vita:

  1. Una dieta equilibrata, regolare e bilanciata unita a un’adeguata assunzione di liquidi aiuta in ogni fase della vita a mantenere i livelli di energia costanti, ma alcuni accorgimenti chiave durante la menopausa possono certamente fare la differenza: aumentare l’assunzione di alimenti e integratori ricchi di calcio e vitamina Dper prevenire l’osteoporosi come latte, yogurt, formaggi, verdure a foglia verde e pesce azzurro, consumare proteine magre al fine di mantenere una buona massa muscolare, aumentare l’assunzione di frutta e verduraper fornire al corpo i micronutrienti essenziali e inserire un’integrazione antiossidante e antinfiammatoria quotidiana, limitare l’assunzione di zuccheri semplici, grassi saturi e sale in ottica preventiva su obesità e malattie cardiache. 
  1. Anche l’allenamento ha un ruolo fondamentale poiché, se svolto in maniera regolare, può aiutare a prevenire l’osteoporosi, migliorare la salute cardiaca e raggiungere un peso sano che molte donne in questa fase hanno maggiore difficoltà a mantenere. Si consiglia, in generale, di fare almeno 150 minuti di attività fisica moderata ogni settimana, concentrandosi su tre aree principali: esercizi di forza (come il sollevamento pesi) per mantenere la densità ossea e prevenire l’osteoporosi; esercizi aerobici (come gli allenamenti ad alta intensità o HIIT) utili per aiutare a migliorare la salute cardiovascolare e respiratoria, mantenere un peso sano e a ridurre lo stress;  in ultimo posto, ma non di minore importanza, gli esercizi di flessibilità per migliorare la postura e ridurre il rischio di cadute per prevenire lesioni e fratture. Inoltre, si consiglia di ridurre lo stress attraverso la meditazione, la respirazione profonda o altre tecniche di rilassamento.
  2. È comune che la menopausa comporti una serie di disagi a livello psicologico, frutto sia delle alterazioni ormonali, sia del tentativo di accettazione dei cambiamenti del proprio corpo e di una nuova vita. Per ristabilire l’equilibrio mentale durante la menopausa ci sono diverse strategie che possono essere utili: adottare una mentalità positiva può aiutare a considerare la menopausa come un’opportunità per crescere e sviluppare nuovi hobby, piuttosto che come un momento di declino o di perdita di forze, parlarne con qualcuno e cercare il supporto in donne che stanno vivendo la stessa fase della vita, dedicare del tempo a sé stesse e alla cura del proprio corpo, chiedere aiuto ad uno specialista se i sintomi sono particolarmente difficili da gestire. Terapie specifiche come ad esempio quella ormonale e cognitivo-comportamentale possono aiutare ad alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita.
  3. La carenza di estrogeni, tipica nella fase della menopausa, può ad esempio provocare un maggiore rischio di patologie cardiovascolari e, dall’altro lato, un minore rischio di carcinoma uterino e mammario. Per questo motivo, sottoporsi ad alcuni esami medici in questa fase soggetta a cambiamenti psicofisici è fondamentale per monitorare il proprio stato di salute e vivere serenamente. Tra gli esami classici e quelli più approfonditi da svolgere vi sono: la mammografia, il pap test, gli esami del sangue che includano anche dosaggi ormonali e vitaminici atti a valutare il rischio di osteoporosi, malattie cardiache e altri problemi di salute associati, la densitometria ossea che misura la densità minerale ossea e aiuta a valutare il rischio di osteoporosi, l’esame ginecologico e la valutazione del profilo lipidico e della glicemia per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, più comuni per le donne in età menopausale.

“È vero che la menopausa è stata a lungo considerata un argomento tabù e molte donne fanno tuttora fatica a parlarne apertamente. Tuttavia, negli ultimi anni, la ricerca scientifica e l’opinione pubblica stanno trattando sempre più spesso questa tematica, permettendo alle donne di diventare più consapevoli nel modo più sano e sereno possibile – afferma Giacomo Spazzini, fondatore di GS Loft – L’efficacia di un percorso di benessere, anche nella fase della menopausa, non si esprime solo con la perdita di peso o con il raggiungimento di una forma fisica ideale, ma è l’approccio mentale che fa la differenza. Il mio consiglio, per questo motivo, è sempre quello di affidarsi a professionisti che sappiano approcciare la cura dello stato di salute secondo una concezione più olistica ed inclusiva possibile, che riesca a fondere insieme i suoi pilastri principali che sono alimentazione, attività fisica e benessere mentale. Solo in questo modo si è in grado di agire in modo diretto e concreto, sicuri dell’ottenimento del risultato”.

1/05/2023

Sparkling summer a Vienna

30 domenica 2023 visualizzazioni:
Tra mostre imperdibililocali all’aperto e l’inaspettato Beach-Life sulle spiagge urbane
nella metropoli più vivibile al mondo.
Il tutto, a pochi minuti dall’Hotel Beethoven Wien – Vienna: qui ci si immerge nella cultura estiva che non delude mai.

È in arrivo un’estate indimenticabile per la capitale austriaca. La città si veste di luci e novità con un cartellone ricchissimo di mostre, progetti espositivi sensazionali che regalano un viaggio nel tempo e nelle emozioni da unire a piacevoli momenti di relax e ozio tra i tanti parchi e le “spiagge” di Vienna. In questa capitale straordinaria, dove si fondono Occidente e Oriente, tradizioni ultracentenarie e contemporaneità il punto di partenza per vivere il meglio l’estate viennese è l’Hotel Beethoven Wien, uno scrigno glamour nella Vienna Modern Style che ospita uno dei Bar più in voga della città e camere e Suite espressione della passione per il design e dell’amore per la città della sua proprietaria.

Summer time in Vienna: raffigurazioni di nudi al Kunsthistorisches Museum Vienna, sfarzo e glamour al MAK, diversity all’Albertina Modern e molto altro ancora. Ad esempio, per tutto il 2023, il Belvedere celebra il tricentenario della sua costruzione e nell’Orangerie si può vedere la rassegna “Il Belvedere. Da tre secoli luogo dell’arte”, che racconta una storia di potere e rappresentanza, grandi feste di corte e ad eventi speciali della Storia. 

Il Bank Austria Kunstforum Wien propone la più vasta mostra personale di Kiki Kogelnik, l’unica rappresentante austriaca della Pop Art, allestita fino ad oggi, con circa 180 sue opere. 
Al Kunsthistorisches Museum Vienna (KHM) i Maestri di un tempo incontrano un grande artista contemporaneo, Georg Baselitz (fino al 25/06) mentre il Weltmuseum Wien esamina con l’aiuto di installazioni, dipinti e filmati diverse concezioni del futuro con la mostra „Science Fiction(s). Se ci fosse un domani“ (fino al 1° gennaio 2024)
Ma non è tutto: 150 anni fa a Vienna si tenne l’Esposizione Universale che segnò la nascita del turismo cittadino moderno. Quest’anno la ricorrenza viene celebrata in grande stile coinvolgendo tutti i musei della città. Il MAK – Museo di Arti Applicate, ad esempio, presenta la dinastia di vetrai J. & L. Lobmeyr, che aveva già fatto furore all’Esposizione Universale di Vienna del 1873. L’Albertina modern invece, dal 1° settembre, pone l’accento sulla diversità con „Diversity in Sex, Race and Gender“

Picnic d’autore a Vienna. Il piacere di regalarsi una pausa di relax circondati dal verde nel cuore della capitale viennese o in riva all’acqua, proprio come era uso nella corte imperiale: piacevoli momenti di tranquillità accompagnati da preziosi cestini picnic ricchi di gourmandise. Ecco alcune dritte imperdibili. Nel Lainzer Tiergarten, uno dei parchi più grandi e belli di Vienna, un tempo riserva di caccia della corte imperiale, c’è il Cafè Restaurant Hermes dove si si può scegliere tra diverse varianti di cestini picnic. Chi preferisce il centro, può prendersi un cestino da picnic (anche qui con una scelta fra tre varianti), tovaglia inclusa, al Palais Coburg. Per un aperitivo romantico si può prendere un cestino da picnic confezionato dal ristorante “La Crêperie” e poi fare un giro con la barca a remi godendosi il tramonto sull‘acqua.

Una giornata…in spiaggia. Beach club, sdraio e bar sulla spiaggia, dove? Nel centro di Vienna. Nella capitale viennese si vive l’estate in coloratissimi stabilimenti balneari tra buon umore, musica, cocktail e snack in riva all’acqua. Al Badeschiff, ad esempio. Una nave nel canale del Danubio e sopra la nave una piscina con bar e cucina internazionale. Vicino al Ponte sul Danubio c’è invece il Vienna City Beach Club con postazione per Dj, ristorante e sedie a sdraio sulla spiaggia di sabbia. Molto amato dalle famiglie è il Copa Beach con spiaggia sabbiosa, sedie a sdraio e chioschetti dove gustare street food e cocktail. E sull’Isola del Danubio, oltre a lunghe spiagge, c’è anche un parco acquatico dove i bambini possono accedere gratuitamente.

Atopos per The Drawing Hall

29 sabato 2023 visualizzazioni:

La stagione 2023 di The Drawing Hall inizia con la personale di Eugenio Tibaldi a cura di Lucrezia Longobardi dal titolo Atopos, visitabile dal 22 aprile fino al 20 maggio. Alla base del progetto espositivo, come di prassi per questo spazio di ricerca, emerge il concetto di disegno come fondamento della produzione nelle arti visive contemporanee.
Atopos è il progetto site-specific pensato da Eugenio Tibaldi per The Drawing Hall. Nasce dal disegno come momento privato e, mutando, diventa un’installazione grazie a un’azione collettiva che coinvolge parte della comunità che ruota attorno proprio a questo spazio.
In questa occasione, Eugenio Tibaldi propone una mostra composta da un ciclo di opere realizzate appositamente per The Drawing Hall: i lavori che fanno parte di Atopos sono tutti inediti e parte di un’installazione totalizzante. La mostra è preceduta da un talk che si è svolto presso Accademia di belle arti G. Carrara di Bergamo il giorno 21 aprile.
Il progetto come sempre è accompagnato da un documentario prodotto da Yanzi srl in cui il regista Marco Marcassoli ha seguito l’artista nelle varie fasi che hanno portato alla realizzazione della mostra.
Infine, per completare il progetto, il Quaderno n.6 presenta un testo della curatrice Lucrezia Longobardi che analizza la pratica del disegno dell’artista e ne traccia il percorso attraverso il commento ad una selezione di opere che mettono in luce alcuni momenti cruciali della carriera, tra cui questo ciclo di disegni inediti. Per la prima volta, questo catalogo nel formato ideato da The Drawing Hall, sarà accompagnato da un quaderno d’artista, ovvero uno sticker album comprensivo di figurine adesive, ideato dallo stesso Tibaldi e ispirato alla pratica utilizzata per realizzare le opere presenti in mostra.
A coronamento della mostra, uscirà anche TDH Folder #2, di fatto una fotoincisione a colori in doppia battuta tirata a venti esemplari numerati 1-20 + 5 prove d’artista numerate I-V. Le incisioni prodotte, tutte firmate e timbrate dall’artista, sono collegate ai soggetti esposti e verranno date a fronte di una donazione da parte dei sostenitori più affezionati diThe Drawing Hall.
 

29/04/2023

di redazione digital

Il Duomo di Milano tra le cattedrali gotiche più spettacolari d’Europa

28 venerdì 2023 visualizzazioni:

L’architettura gotica rifletteva gli ideali, i gusti e la spiritualità dell’epoca. Dopo il periodo più buio del romanico, si cercarono luce e verticalità, caratteristiche essenziali dell’architettura delle chiese e delle cattedrali gotiche, con le variopinte vetrate che lluminano gli spazi interni con una miriade di colori. L’architettura gotica nacque nel XII secolo, forse ispirata dai Goti che occupavano gran parte del continente, e divenne nota come “stile francese”; solo nel XVI secolo fu chiamata “gotica”, termine usato in modo dispregiativo, in quanto i Goti erano considerati barbari. Le prime cattedrali gotiche risalgono alla seconda metà del XII secolo, per costruirle venivano chiamati i migliori architetti, scalpellini, carpentieri e vetrai e la loro realizzazione poteva richiedere centinaia di anni di lavoro e il contributo di intere città.

Sebbene esempi di architettura gotica siano presenti in molti palazzi, municipi e castelli dell’epoca, questo stile trova la sua massima espressione nelle splendide cattedrali presenti nel vecchio continente. Per questo motivo, il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it, ha voluto consultare i suoi utenti su quali sono quelle che considerano più monumentali e imponenti; e dai risultati del sondaggio è emerso che uno di questi è il Duomo di Milano.

Ecco le 12 cattedrali più imponenti scelte dagli utenti di Jetcost.it in tutta Europa:

Il Duomo di Milano (Italia)
Milano è una città vibrante e vivace e la sua storica cattedrale è considerata il cuore della città. È dedicata a Santa Maria e la figura dorata della Madonna, appollaiata sulla guglia più alta, è un emblema della città. È la chiesa più grande d’Italia dopo San Pietro in Vaticano e può ospitare fino a 40.000 persone. È riccamente ornata di sculture gotiche, figure e gargoyles. Tra queste, la “Nuova Legge” (1810), che potrebbe aver ispirato Auguste Bartholdi per la sua Statua della Libertà a New York. La costruzione del Duomo di Milano è durata più di 600 anni ed è ancora incompiuta. La sua facciata fu inaugurata nel 1418, ma rimase incompleta per secoli fino all’intervento di Napoleone. È ancora in fase di restauro e pulizia per preservare i suoi marmi bianchi e rosa.

Basilica di San Francesco d’Assisi (Italia)
La Basilica di San Francesco d’Assisi è una popolare meta di pellegrinaggio per i cattolici di tutto il mondo. La sua architettura sorprende i visitatori, è un vero e proprio mix di elementi gotici e romanici. Simboleggia l’inizio di un nuovo periodo creativo. Infatti, la basilica appare come una vera e propria chiesa doppia, con edifici e funzioni distinte. La Basilica Superiore, di stile prettamente gotico, destinata agli eventi e alla predicazione, mentre la Basilica Inferiore, con la cripta di San Francesco, destinata alla riflessione e alla devozione privata. Il progetto della chiesa raggiunge un insieme raffinato ed equilibrato; sono presenti elementi legati alla tradizione romanica umbra, come la facciata a capanna e le robuste torri quadrangolari, e parti ispirate allo stile gotico più contemporaneo. Gli archi a sesto acuto della navata, i contrafforti e le volte a crociera sono esempi di questa influenza.

Cattedrale di Burgos (Spagna)
La Cattedrale di Burgos è una chiesa dedicata alla Vergine Maria, come molte altre, famosa per le sue grandi dimensioni e la sua singolare architettura gotica; è stata la prima cattedrale gotica della penisola iberica e il suo nome originale è Santa Iglesia Catedral Basílica Metropolitana de Santa María. La costruzione della Cattedrale di Burgos iniziò nel 1221 secondo gli schemi del gotico francese, anche se subì importanti modifiche nell’XI e nel XVI secolo e, dopo una lunga pausa di quasi due secoli, fu completata nel 1567. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984, è l’unica cattedrale spagnola a detenere questo riconoscimento. È senza dubbio uno dei gioielli dell’arte gotica universale, anche se il suo interno presenta anche elementi decorativi rinascimentali e barocchi. Nel 1919 la cattedrale divenne il luogo di sepoltura di Rodrigo Díaz de Vivar, “El Cid”, e di sua moglie Doña Jimena. Un elemento curioso all’interno della cattedrale è il cosiddetto El Papamoscas, un automa che suona una campana ogni ora, aprendo e chiudendo la bocca mentre muove il braccio destro per azionare il batacchio di una campana. A causa del distacco di una figura dalla facciata, nel 1994 si decise di restaurare la cattedrale. In totale sono stati investiti più di 30 milioni di euro, il che la rende il monumento europeo che ha ricevuto più fondi per il suo restauro, che è durato più a lungo.

Notre Dame de Paris (Francia)
È probabilmente la più riconoscibile e conosciuta di tutte le chiese gotiche medievali. È anche la più tristemente attuale a causa del devastante incendio del 15 aprile 2019 da cui non si è ancora “ripresa”; la cattedrale non aprirà fino al 2024, in concomitanza con i Giochi Olimpici di Parigi. La sua facciata, circondata da due torri gotiche, è uno dei monumenti più emblematici della Francia. Fino alla costruzione della Torre Eiffel nel XIX secolo, le torri della cattedrale erano le più alte dello skyline parigino. È una cattedrale a croce latina a cinque navate e a doppio corridoio. Notre Dame è stata anche una delle prime strutture a incorporare contrafforti volanti, rendendola una spettacolare realizzazione dell’ambizioso stile gotico Rayonnant. La cattedrale fu progettata per essere una sorta di “libro per i poveri”, con sculture che raccontavano storie religiose attraverso immagini per le masse di fedeli analfabeti.

Cattedrale di Siviglia (Spagna)
La Cattedrale di Siviglia, concepita in grande stile dai Canonici di Siviglia nel 1401, rimane la più grande cattedrale gotica e la terza chiesa più grande del mondo. Non delude i visitatori, e non solo per le sue enormi dimensioni: la navata principale raggiunge l’impressionante altezza di 42 metri. Tra le opere d’arte all’interno c’è il magnifico Altare Maggiore e, sebbene l’architettura sia prevalentemente gotica, vi sono alcuni aspetti architettonici islamici, poiché fu costruita sopra la principale moschea almohade e alcune caratteristiche sono sopravvissute; in particolare la torre Giralda o il cortile degli aranci che faceva parte della moschea.

Cattedrale di Colonia (Germania)
La Germania non è nota solo per i suoi castelli e le sue fortificazioni medievali, anche le chiese gotiche ebbero un ruolo di primo piano durante tutto il Medioevo. La Cattedrale di Colonia, ad esempio, è la più grande chiesa gotica del Nord Europa. Le sue due torri con enormi capitelli sono alte più di 150 metri e fino al 1884 erano la struttura più alta del mondo. Come meta di pellegrinaggio, è anche tra i luoghi più visitati della Germania, poiché ospita le reliquie dei Magi del Medioevo, che furono rimosse da un’altra cattedrale di Milano da Federico Barbarossa, il Sacro Romano Imperatore. Questa sacra reliquia, incredibilmente importante per la devozione cristiana, è ora custodita in uno scrigno d’oro progettato dal famoso orafo Nicolas de Verdun. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu bombardata 14 volte e una delle sue bellissime vetrate fu distrutta.
Gerhard Richter, un artista visivo moderno, l’ha ricreata nel 2007, realizzando una vetrata moderna e un nuovo tipo di vetrata gotica.

Cattedrale di Lincoln (Inghilterra)
La Cattedrale di Lincoln è considerata da molti uno dei grandi tesori dell’Inghilterra. La sua costruzione iniziò per fasi nel 1072 e, come le altre cattedrali europee di quel periodo, il suo stile copia il primo gotico, un progetto rivoluzionario alla fine del periodo romanico. Un incendio e uno dei più forti terremoti nel Regno Unito costrinsero a cambiare il progetto della cattedrale e gli architetti utilizzarono lo stile gotico inglese antico per le strutture. Con il progredire dell’architettura, si utilizzarono anche metodi appropriati all’epoca, come l’arco a sesto acuto, i contrafforti volanti e le volte a crociera per sostenere le pareti esterne della cattedrale gotica. Questi cambiamenti permisero di incorporare grandi finestre per far entrare ancora più luce. Nel XIV secolo, la torre della cattedrale gotica fu innalzata a 83 metri di altezza e furono aggiunti due grandi rosoni in vetro colorato. Una curiosità: è il luogo di sepoltura di Eleonora di Castiglia.

Cattedrale di Chartres (Francia)
La Cattedrale di Chartres, dedicata alla devozione della Vergine Maria, è una pietra miliare dell’architettura gotica. I suoi portali, le vetrate, gli ornamenti e le statue scolpite sono in ottime condizioni. Essi rendono la chiesa uno degli esempi meglio conservati per lo studio del periodo. La facciata occidentale è racchiusa tra due torri, come tipico del gotico francese. È una grande rappresentazione del gotico stravagante. La Portail Royal ha tre ingressi con una moltitudine di rilievi, sculture e colonne statuarie. La sua iconografia, che rappresenta i cicli delle stagioni, le costellazioni e persino un bizzarro bestiario, in alcuni casi è ancora legata a influenze romaniche. Tuttavia, è il famoso labirinto di Chartres ad aver attratto i simbolisti. Si trova sul pavimento della navata principale e rappresenta un percorso di santificazione che i viaggiatori devono seguire per poter discernere tra bene e male.

Cattedrale di San Vito a Praga (Repubblica Ceca)
La Cattedrale di San Vito è una chiesa gotica situata nel parco del famoso Castello di Praga, che domina la Città Piccola di Praga. È senza dubbio uno dei monumenti più notevoli e riconoscibili della capitale ceca e dell’intero Paese. La cattedrale gotica è molto più di una meravigliosa destinazione per la devozione cristiana e il ritiro religioso, è un’opera d’arte eccezionale e offre una vista mozzafiato sulla città. È considerata uno dei monumenti più importanti del Paese e un’icona spirituale della Repubblica Ceca. Ospita il vescovo della diocesi di Praga dal X secolo. Oltre a tenersi qui un numero inconcepibile di funzioni e altri eventi cattolici, vi sono stati incoronati diversi monarchi e regine cechi. È l’ultima dimora di molti monarchi, santi, signori e arcivescovi.

Cattedrale di Santa Maria di Toledo (Spagna)
La Cattedrale di Toledo è considerata da molti la massima espressione dell’architettura gotica in Spagna. La sua costruzione iniziò nel 1226, durante il regno di Ferdinando III il Santo, e le sue cupole furono chiuse nel 1493, durante il regno dei Re Cattolici. Questa cattedrale ha cinque navate, un transetto e un doppio deambulatorio con l’anomalia che le navate esterne sono leggermente più larghe delle altre. La parte più antica conserva i trifori originali. Tuttavia, durante il periodo gotico, questi furono sostituiti da grandi finestre. Quelle che rimangono oggi hanno una chiara influenza mudéjar. La collezione conservata nella Sacrestia è meravigliosa, con El Expolio e Apostolado di El Greco, dipinti di Caravaggio, Tiziano, Van Dyck, Goya, Morales, Rubens, Bassano e molti altri. Una menzione speciale va fatta per Giovanni di Borgogna e Luca Giordano, i cui dipinti più importanti sono gli affreschi che ricoprono rispettivamente le pareti della Sala Capitolare e il soffitto della Sacrestia.

Cattedrale di Santo Stefano (Vienna)
La Cattedrale di Santo Stefano (Stephansdom), situata nel cuore di Vienna, è sopravvissuta a molte guerre e oggi è un simbolo della libertà della città. La cattedrale gotica sorge sulle rovine di due chiese precedenti e fu in gran parte iniziata da Rodolfo IV, duca d’Austria, nel XIV secolo. La sua caratteristica più riconoscibile è il tetto di tegole, oltre 250.000 a rombi, che ha avuto bisogno di restauro dopo essere stato gravemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale. Sul lato destro della cattedrale si trova un ingresso chiamato Porta dei Cantanti, che non poteva essere utilizzato dalle donne. L’interno della Cattedrale di Vienna ospita le spoglie di molti membri della famiglia d’Asburgo ed è stato il luogo del matrimonio e del successivo funerale del magnifico Mozart.

Monastero dos Jerónimos a Lisbona (Portogallo)
È forse il monumento più imponente di Lisbona, anche se si trova alla periferia della città. Questo imponente monastero del XVI secolo è il luogo di riposo di luminari come il poeta Luís de Camões, autore del poema epico “I Lusiadi”, e Vasco da Gama, il comandante in capo dell’armata che salpò per l’India nel 1497. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, anche se non è di per sé una cattedrale, il Monastero dos Jerônimos è uno dei più importanti esempi di architettura tardo-gotica manuelina in Portogallo ed è intrinsecamente legato all’epopea delle Scoperte. Le facciate, la chiesa e i chiostri sono particolarmente degni di nota. All’interno si può apprezzare la sala della chiesa, un capolavoro dello stile manuelino, realizzato da João de Castillo. Vale la pena notare come, in un’audace impresa architettonica, la bella volta del transetto non sia sostenuta da alcuna colonna. Nelle cappelle laterali sono sepolti i re, i principi e le principesse dei discendenti di Manuele I. Nella cappella principale, ricostruita successivamente da Jerónimo de Ruão, si trovano le tombe del re Manuele I, di suo figlio Juan III e delle loro mogli. Merita una menzione speciale il tabernacolo in argento massiccio, opera dell’oreficeria portoghese della metà del XVII secolo.

Facade of the Papal Basilica of Saint Francis of Assisi, one of the most important places of Christian pilgrimage in Italy. UNESCO World Heritage Site since 2000

Longevity: 10 consigli per una vita professionale attiva e gratificante

27 giovedì 2023 visualizzazioni:

Gli step per procedere con adeguato anticipo a un’attenta pianificazione per ponderare al meglio le diverse opzioni di lavoro e pensionamento disponibili e sostenibili e tutelare la terza fase della propria vita

Diversi fattori stanno convergendo per un ripensamento generale della vita in termini di longevità.

Da un lato gli assegni pensionistici che si riducono, mediamente, dall’80% dell’ultima retribuzione, secondo il sistema retributivo, al 65% con il passaggio a quello contributivo.

Dall’altro con l’allungamento della vita media, gli over 65 oggi sono il 23,5% della popolazione* e almeno uno dei partner di una coppia ha il 50% di possibilità di arrivare fino ai 90 anni*.

E’ importante, quindi, riprogettare per tempo molte aree della propria esistenza quando ci si affaccia a un’età matura, a iniziare da come e con quanto andare in pensione e/o come proseguire a lavorare.

“Con la prospettiva di poter arrivare a vivere anche oltre 30 anni dopo il pensionamento, la longevity ormai fa parte della nostra quotidianità. Occorre affrontarla il prima possibile con un approccio di planning per la tenuta dei 3 capitali personali in gioco: quello fisico/di salute, l’aspetto finanziario/patrimoniale e l’ambito umano/di competenze – commentaCetti Galante, CEO di INTOO (Gi Group Holding) –. Nello specifico di quest’ultimo, significa avere consapevolezza delle proprie abilità e della capacità di produrre reddito finchè se ne ha bisogno, in una visione integrata vita/lavoro/pensione che può aprire così una nuova fase professionale per chi decide di proseguire e restare attivo, anche a tempo parziale o con una transizione graduale. L’importante è investire precocemente e costantemente nella propria formazione continua, con flessibilità e proattività, per restare allineati con le competenze richieste dall’evoluzione dei ruoli. In un contesto di forte mismatch tra domanda e offerta, profili che non si trovano e people scarcity che sta caratterizzando il mondo del lavoro da anni e che si andrà acutizzando, oggi il patrimonio di skill maturate dai lavoratori più senior può essere molto prezioso”.

In questo scenario, INTOO, la società di Gi Group Holding leader in Italia nei servizi di sviluppo e transizione di carriera, declina i dieci consigli lavorativi e previdenziali utili per un’attenta e precoce pianificazione della propria longevity professionale a seconda dell’età, della propria storia lavorativa e dei propri bisogni e desideri, individuali o familiari, e diventare così longennials:

Per i 40enni:

  • E’ l’età in cui capire veramente quale futuro professionale si intende avere; attraverso un checkup di carriera si può valutare quanto il proprio ruolo e le proprie competenze siano allineati alle richieste di mercato e/o quali azioni compiere per un’evoluzione.
  • Prima di valutare un eventuale trasferimento oltreconfine, verificare se si tratti di Paese convenzionato, lato previdenziale, o no, pena la non utilità, ai fini della determinazione della futura pensione dei relativi contributi.

·        In questa fase è fondamentale iniziare a prendersi cura del proprio futuro pensionistico implementando la previdenza complementare. Considerando importi molto inferiori, soprattutto per profili molto alti, plafonati dal massimale contributivo, dovuti al calcolo delle prestazioni previdenziali rispetto al sistema misto, è importante porsi per tempo questo tema, valutando anche i benefici della fiscalità relativa ai trattamenti integrativi e alla possibilità di accesso a un’eventuale RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata).

Per i 50enni:

  • E’ spesso l’età del momento di svolta tra rimanere in azienda o uscirne cogliendo tutte le formule professionali disponibili, da libero professionista a consulente a Partita IVA, in quota in una società o avviando una propria micro impresa, per mettere a frutto l’esperienza maturata. La base di partenza deve essere la presa di consapevolezza del proprio posizionamento di competenze distintive, di quanto ci sia ancora convergenza o meno tra i propri valori e quelli dell’impresa e l’equilibrio vita/lavoro che si vuole raggiungere. Se la propria esperienza è aggiornata:
  • si può continuare a essere un riferimento di know-how in azienda, oppure esternamente arricchendola e incrementandola anche in altri settori;
  • è fondamentale recuperare l’attività di networking e la capacità di valorizzazione dei contatti professionali maturati;
  • si può riuscire così a raggiungere anche un worklife balance migliore.

“Quando si riesce a far durare la propria competenza chiave nel tempo alimentandola di aggiornamento e conoscenza di mercato anche trasversale, allora l’età è relativa – commenta Alessandra GiordanoDirettore Employability e Career Development di INTOO (Gi Group Holding) -.  Qui sta il “segreto” della longevity professionale perché ilknow-how diventa l’elemento determinante, accanto a qualità sempre più importanti e apprezzate dal mercato, quali il senso di responsabilità e l’affidabilità”.

  • Lato previdenziale è importante monitorare sempre la propria situazione per avere come primo obiettivo lacontinuità contributiva, nonostante l’eventuale discontinuità lavorativa. Da tenere presente che è possibileconseguirla anche con contributi versati in casse previdenziali differenti (pubbliche o private) grazie alla possibilità del cumulo gratuito senza danneggiamenti sugli importi maturati.
  • Se serve occorre, quindi, valutare le modalità percorribili per il superamento di una possibile discontinuità lavorativa. Come ad esempio, la scelta opportuna delle casse previdenziali se lavoratore autonomo/lavoratore con Partita IVA (ad esempio: gestione separata, cassa artigiani e commercianti, cassa professionale se si è iscritti a un albo) e la valutazione della convenienza se proseguire come dipendente in presenza di offerta di retribuzioni ridotte rispetto al pregresso.
  • la continuità contributiva permette di vagliare meglio tutte le alternative pensionistiche esistenti, Nel caso in cui a una lavoratrice manchino dei contributi per accedere a Opzione Donna (35 anni di anzianità contributiva), utile anche la valutazione del riscatto di laurea sia in regime ordinario sia in regime agevolato.

Per i 60enni:

  • Questa è l’età in cui valorizzare al meglio l’excursus professionale maturato capendo su che ambiti si può diventare un riferimento come coach o mentor; in azienda, ad esempio, per lo sviluppo di nuovi business, per la revisione di processi, per progetti di reverse mentorship e l’avvio di startup interne; esternamente, rilanciandosi finanche in realtà del terzo settore.
  • Se negli anni precedenti si ha avuto la capacità di diversificare il proprio tempo in comparti affini o nel volontariato le possibilità di riqualificare la propria vita professionale aumentano.

·        Lato previdenziale è utile prendere in considerazione versamenti volontari se mancano pochi mesi al raggiungimento dei requisiti previsti per le pensioni anticipate: 41 anni e 10 mesi se donna e 42 anni e 10 mesi se uomo fino a tutto il 2026.

di redazione digital

27/04/2023