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#Beauty Tips: l’ultimo ritocco prima del grande “Sì”. La la selezione per il make up sposa

20 giovedì 2023 visualizzazioni:

Si aprono le danze con la stagione dei matrimoni! Per questo giorno speciale tutto deve essere perfetto a partire dal make up. È necessario che risultiluminoso e soprattutto è fondamentale che resista per tutto l’arco della giornata. Non esiste un unico trucco sposa ma ci sono numerose varianti che si adattano alle più svariate esigenze: l’importante è che la protagonista della giornata si senta a sua agio e si veda bellissima.Per non trovarsi impreparata in questo giorno abbiamo pensato a una selezione di prodotti perfetti per una pelle radiante, e nel caso ci fosse la necessità, anche per un ritocco veloce.Scoprite alcuni tra gli illuminanticiprie spray fissanti Sephora immancabili per un make up sposa

TARTEShape Tape™ Setting PowderPolvere Fissante Polvere fissante traslucida finish naturale. Fissa il trucco con un effetto finish naturale, non appiattito.
Diffonde la luce per rendere la pelle più radiosa, evitando il flashback. Prezzo:  38,90€


TARTEMARACUJA JUICY GLOW SKIN TINT FOUNDATION CREMA COLORATA ILLUMINANTE Copertura media versatile, finish radioso come la rugiada per un effetto soft-focus che dura 16 ore. Grazie al 91% di ingredienti di origine naturale come l’acido ialuronico, la maracuja e oltre 10 superfrutti, disseta la pelle idratandola intensamente e aiuta a migliorare l’aspetto della pelle nuda.
Le sfere di maracuja incapsulata creano un’idratazione naturale, per una pelle più soda, più luminosa e levigata.
SEPHORA COLLECTIONColorful LuminizerPolvere Illuminante Viso Una polvere illuminante per il viso che intensifica all’istante la luce e potenzia il glow naturale della pelle. La sua formula ibrida gel-polvere si fonde con la pelle senza appesantire, per un risultato che dura a lungo. Prezzo:  12,99€
 
RARE BEAUTY Positive LightIlluminante Per Il Contorno Occhi Copertura media versatile, finish radioso come la rugiada per un effetto soft-focus che dura 16 ore. Grazie al 91% di ingredienti di origine naturale come l’acido ialuronico, la maracuja e oltre 10 superfrutti, disseta la pelle idratandola intensamente e aiuta a migliorare l’aspetto della pelle nuda.
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TOO FACEDMakeup Insurance Setting SpraySpray Fissante Uno spray fissante che protegge all’istante il trucco e lo fissa per 18 ore. Makeup Insurance assicura la tenuta del trucco mentre rinfresca e idrata la pelle. Questa formula fissa all’istante il trucco per una lunga tenuta e una pelle più bella e luminosa per tutto il giorno. Prezzo:  35,90€

I capi indispensabili adatti ad ogni body type

19 mercoledì 2023 visualizzazioni:

È finalmente arrivato il periodo dell’anno in cui possiamo dire addio a cappotti e piumini e ravvivare i nostri outfit con capi più leggeri. Giacche di pelle, abiti originali e gli intramontabili trench torneranno ad essere protagonisti. Dai look delle passerelle agli hashtag virali sui social, passando per gli ultimi successi cinematografici e televisivi, la moda della primavera 2023 è ricca di nuovi ed entusiasmanti trend ispirati alla cultura pop, che ripropongono look all’insegna della nostalgia, ma in chiave assolutamente contemporanea. 

STILEO, il più grande aggregatore fashion in Italia con più di 1,9 milioni di articoli provenienti da oltre 8.000 marchi e 7 milioni di visite mensili, ha identificato quali sono le 6 principali tendenze della stagione, basandosi sugli articoli più ricercati sulla piattaforma.

Quali sono i capi top di questa stagione che non dovrebbero assolutamente mancare nel vostro armadio? E come combinarli per essere sempre al top ed esprimere al meglio voi stessi?

1) Quiet Luxury: l‘intramontabile trench che dona a tutti 

Il “Quiet Luxury”, la nuova eleganza discreta e minimal resa famosa da una serie di punta di HBO “Succession”, sta spopolando sui social media. Per stare al passo con questo trend senza esagerare, non può mancare nel guardaroba un classico trench di qualità, pronto ad accompagnarci in ogni occasione.

È perfetto per una riunione di lavoro, un caffè con un’amica, una gita romantica o una passeggiata nel parco: con questo look sarà impossibile sbagliare. Può essere indossato a qualsiasi età, sia che siate all’inizio della vostra carriera lavorativa sia che vogliate portare i vostri nipotini a passeggio. 

Il trench è un must-have anche perché si adatta a tutte le fisicità. Se siete fiere delle vostre curve, scegliete un modello con tasche che vi aiutino ad attirare l’attenzione sulle zone che desiderate accentuare. Al momento della scelta, occorre pensare anche al colore: il classico beige può essere sostituito dal khaki o dalla panna, che sono i colori più trendy di questa stagione, ma anche le tonalità del nero o del blu scuro sono sempre attuali in ogni periodo dell’anno.

E come si abbina? Per chi non vuole rinunciare ai jeans, è ideale completare il look con mocassini in pelle e una semplice t-shirt. Anche un top a righe, pantaloni ampi a vita alta e un trench color panna sono un’ottima combinazione. 

Se non vi manca il coraggio, il trench può essere indossato anche come abito, però, è consigliabile sceglierlo in un tessuto morbido e completarlo con un’ampia cintura e delle décolleté con tacco a spillo. Sarete una star ovunque andiate!

2) Reinterpretare il Balletcore: il wrap dress per esaltare la propria femminilità 

La tendenza virale su Tiktok del Balletcore, esplosa già lo scorso anno e che si ispira al mondo etereo e raffinato della danza classica, è ancora in voga ed è più versatile di quanto si possa pensare. Bisogna essere orgogliose delle proprie curve, e per esaltarle al meglio è necessario valutare quali sono capi che le accentuano in modo femminile e sofisticato. Alle donne con forme piene si addicono perfettamente gli abiti chemisier e a portafoglio. Il loro innegabile pregio è che spesso hanno una scollatura a V e una fascia che accentua il punto vita in grado di valorizzare ogni figura. Per un look casual e comodo, basta indossare un paio di sneakers bianche e una giacca di jeans o di pelle, mentre per il lavoro potete optare per delle décolleté o degli stivaletti con tacco e un blazer aderente. E se volete completare il look con uno stile da perfetta ballerina, potete puntare su materiali leggeri e fluttuanti e, naturalmente, completare l’outfit con un paio di ballerine.

3) Smartorial: il blazer sofisticato indispensabile per la primavera

La primavera è meravigliosa, non c’è dubbio: sole, clima più caldo e le giornate finalmente diventano più lunghe. Ma è anche un periodo in cui mattina e sera sembrano un’altra stagione, almeno per quanto riguarda la temperatura. Per questo motivo, spesso sembra di uscire di casa portando capispalla ingombranti che poi dobbiamo trascinarci dietro per tutto il giorno. La soluzione a questo problema può essere il blazer: una giacca elegante, disponibile anche in materiali più caldi, che vi salverà da più di un raffreddore 

Ma come inserirlo nei vostri outfit? Se siete amanti dello stile Smartorial, la combinazione perfetta tra capi comodi e stile raffinato, basta puntare su pantaloni attillati e sneakers bianche. Oppure, potete indossarlo come completo abbinandolo a pantaloni dello stesso colore e materiale. Se il clima è più freddo, provate a scegliere una felpa o un cardigan sotto il blazer, oppure acquistatelo in lana, che vi terrà molto più al caldo, mentre chi ama lo stile da rockstar può optare per un modello in pelle. 

4) Y2K aesthetic: il ritorno dei pantaloni cargo in denim

I capi basic nel vostro armadio avranno un nuovo compagno in questa stagione: infatti, pare proprio pantaloni cargo stiano facendo il loro ritorno dagli anni 2000, e saranno la base per lo stile sporty-chic. Si possono abbinare a sneakers di tutti i colori, senza rinunciare al bianco, che darà un tocco di luce all’outfit. Se la vostra scelta ricade su un modello a gamba larga, sono perfetti se abbinati ad un top bianco aderente. Viceversa, se preferite pantaloni dal taglio più aderente, completateli con un capo oversize. I jeans e il denim sono da sempre un capo senza età e un elemento indispensabile del nostro guardaroba. Ma quest’anno si annuncia il grande ritorno non solo dei pantaloni, ma anche di abiti e giacche in denim e, sorprendentemente, si sta assistendo anche al ritorno della vernice, che ha conosciuto il suo massimo splendore negli anni ’90. 

Questa primavera vi suggeriamo di sperimentare un outfit total denim dal mood vintage e, se volete osare di più, potete scegliere i vostri cargo in denim a vita bassa.

5) This Barbie loves colors: la primavera sarà all’insegna dei colori pop 

L’uscita del nuovo trailer di “Barbie” e l’entusiasmo del web per la sua estetica pink pop ha dimostrato ancora una volta che oggi l’audacia e la creatività sono pregi straordinari quando si tratta di stile.

Perciò, via libera ai colori nel vostro guardaroba: dimenticate il nero e scegliete la tonalità che vi faccia risplendere. E, se temete i colori vivaci, puntate sui colori pastello: il baby blue, il rosa confetto, il giallo pallido e il lavanda sono nuance con cui non potrete sbagliare. Se invece amate i look extra, le nuance vitaminiche come l’arancio, il verde lime e, soprattutto, il rosa in tutte le sue varianti più pop, saranno perfetti per uno stile da vera Barbie.

6) Le fashion icon delle serie TV non hanno paura delle fantasie

Il recente successo della serie tv “Daisy Jones & The Six” ha puntato i riflettori sullo stile anni ’70, ricco di capi con motivi floreali o crochet. È arrivato il momento di riempire il guardaroba di abiti, top e persino pantaloni con questo stile, ma assicuratevi di scegliere un modello che vi garantisca l’effetto che desiderate. L’ideale sarebbe scegliere fantasie più grandi per le figure più minute, e più piccole per chi ha curve più piene.

Le righe sono un ottimo esempio. Se quelle verticali allungano notevolmente la figura e sono quindi una scelta sicura, le righe orizzontali allargano visivamente e possono offrire un effetto sorprendente, ad esempio quando si desidera ingrandire le spalle. Se amate i grandi classici, le righe bianche e blu sono la fantasia per eccellenza se avere l’allure di una perfetta it girl parigina. Se invece non volete rinunciare allo stile dark goth nemmeno in estate, il grigio e il nero sono ideali per ricreare un look che sarebbe approvato anche da Mercoledì Addams.

di redazione digital

19/04/2023

#RispettAMI: il progetto anti Bullismo e Cyberbullismo

18 martedì 2023 visualizzazioni:

Lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Lavenia, Presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te., rivolge cinque utili consigli per gli adolescenti e altrettanti alle loro famiglie per fronteggiare i fenomeni di bullismo. Un decalogo che rientra nelle azioni di RispettAMI, il progetto di Citroën Italia che, con il supporto di Skuola.net, vuole contribuire a  “debullizzare” la vita reale e virtuale degli adolescenti

Anche se spesso iniziano per scherzo, i fenomeni di bullismo possono far male sul serio a chi li subisce. Solo negli ultimi tre mesi del passato anno scolastico, 1 adolescente su 5 ne è stato vittima. A rilevarlo è l’Osservatorio “Bullismo e Cyberbullismo”, una rilevazione che ha coinvolto oltre 3.000 ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 19 anni nell’ambito di “RispettAMI”, il progetto anti-bullismo ideato da Citroën Italia e coordinato da Skuola.net, che mostra come, nonostante una legge che prevede una serie di azioni per contrastarlo in ambito scolastico, il bullismo non sia stato ancora eradicato.

Cosa fare, allora, quando si è vittima di prepotenze e violenze? Lo spiega lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Lavenia, Presidente dell’Associazione Di.Te. (Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo), rivolgendosi agli studenti e alle proprie famiglie. Ildecalogo rientra nelle azioni previste da “RispettAMI”, che si pone l’obiettivo di contribuire a “debullizzare” le scuole sia attraverso campagne di sensibilizzazione online sia attraverso interventi negli istituti in collaborazione con la startup sociale MaBasta (Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti). Ecco, quindi, 10 consigli chiari e di semplice attuazione che, però, possono davvero cambiare in meglio la vita di chi sta soffrendo e non riesce ad uscirne.

Bullismo e Cyberbullismo: i consigli dello psicologo ai ragazzi

  1. Non fare finta che vada tutto bene

Essere vittima di bullismo può suscitare enorme sofferenza, ma anche vergognapaura di turbare i propri genitori per la propria situazione, o ancora un estenuante senso di impotenza. Alcune volte, anche senso di colpa: “Se mi fanno tutto questo, sarà perché me lo merito”. Ma tenersi tutto dentro non può che peggiorare le cose“Il primo passo per uscirne è prendere consapevolezza e non far finta che vada tutto bene o che sia tutto solamente un gioco o uno scherzo: non lo è, se ti fa stare male”sostiene Giuseppe Lavenia. “Non è facile, ma la rinascita inizia nel momento in cui si ammette di aver bisogno di aiuto”.

  1. Non isolarti

Quando ci si sente presi di mira dai propri compagni di scuola, o da chi fino a poco tempo prima si professava amico, la prima reazione potrebbe essere quella di cercare di “sparire”. Avere meno contatti possibile con il prossimo, provare a parlare o a muoversi il meno possibile, quasi si volesse diventare invisibili. Fare nuove amicizie fa paura, perché si è feriti e si teme un altro rifiuto o un altro maltrattamento. Dentro la propria cameretta, da soli, ci si sente invece al sicuro.

“Questa reazione può aumentare il senso di solitudine e renderti ancora più fragile. In qualche modo ti espone ancora di più. Invece l’unione fa la forza: non sono tutti bulli a questo mondo. Aprirsi a persone esterne alla situazione dolorosa che stai vivendo può aiutare a contestualizzarla e, magari, a capire che non dappertutto si incontra la prepotenza. Si può trovare anche l’amicizia”.

  1. Non cedere alle provocazioni

Non tutti reagiscono allo stesso modo a degli atti di bullismo. C’è chi si chiude in se stesso e chi, invece, si arrabbia e contrattacca con la stessa violenza. Non sempre questo, però, basta a scoraggiare i bulli. Soprattutto se agiscono in gruppo contro una sola persona. Per quanto forte sia la risposta, si sentiranno comunque in maggioranza. E si rischia, rispondendo con la stessa moneta, di passare dalla parte del torto. Magari ritrovandosi a dover scontare punizioni senza aver risolto il vero problema.

“Farsi giustizia da soli non dà la sicurezza di uscire dalle dinamiche di bullismo, che invece possono anche peggiorare. La migliore soluzione è sempre riuscire a comunicare e mediare, con l’aiuto di un esperto o di un adulto: un professore, un dirigente scolastico, i genitori”. 

Se ti viene difficile parlare direttamente con le persone che conosci, puoi rivolgerti, anche in modo anonimo ad associazioni, come appunto l’Associazione Di.Te. che ha messo a disposizione anche il numero verde 800 770 960 per il primo ascolto. Senza dimenticare le istituzioni competenti, ad esempio tramite l’app della Polizia di Stato Youpol, puoi segnalare anche episodi di bullismo e ricevere il supporto delle forze dell’ordine, anche senza doversi registrare.

  1. Anche il bullismo online è reale

Se la prepotenza o la violenza è psicologica, anziché fisica, non per questo è meno dolorosa o grave. Questo vale anche se avviene online. “Il fatto di non avere segni sulla pelle non fa una vittima meno vittima, e per nessun motivo si deve ritenere responsabile di ciò che le sta capitando”, insiste lo psicologo.

Se ricevi ripetuti insulti sui social, o se qualcuno non ti lascia mai in pace, o se le tue immagini vengono usate per prenderti in giro o per umiliarti, puoi provare a difenderti e a dire basta rivolgendoti a un adulto di cui ti fidi o a un esperto. Se necessario, valutando anche una denuncia o segnalazione.

  1. Occhio a ciò che condividi online

Puoi metterti a riparo da possibili atti di cyberbullismo (e non solo)  attraverso un comportamento consapevole sui social“Le tue foto private, i tuoi pensieri più intimi, le situazioni che ti imbarazzano, tienile per te e per la tua cerchia ristretta di amici, con cui condividi anche la tua vita offline”, consiglia Lavenia.

Bullismo e Cyberbullismo: i consigli dello psicologo ai genitori

  1. La vittima di bullismo è tuo/a figlio/a? Attenzione ai segnali

Se la vittima di bullismo o cyberbullismo è una persona a te cara, non sempre è facile accorgersi che qualcosa non va, a meno che tu non sia testimone diretto delle violenze. Se poi a subirle è un/a figlio/a, può essere ancora più difficile.

In questo caso, come consiglia Lavenia ai genitori, è essenziale riuscire a captare i segnali e dimostrarsi pronti all’ascolto: Se ci si accorge che un/a figlio/a è triste, irritabile, particolarmente solitario/a, bisogna cercare di tenere sempre le antenne pronte a captare i segnali, il cuore aperto ad ascoltare”.

Se riesci ad ottenere una confidenza che riguarda atti di bullismo, questo sarà il primo passo per provare ad uscirne insieme. Evita però le iniziative personali, soprattutto se guidate dall’istinto: quando il problema è acclarato e si verifica in ambito scolastico, il primo passo è parlarne con il dirigente scolastico o con il docente referente per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Altri interlocutori da prendere in considerazione sono poi le realtà specializzate, come la già menzionata Associazione Di.Te. al numero verde 800 770 960, e le forze dell’ordine: stabilire un primo contatto non implica automaticamente sporgere denuncia, ma può aiutare a capire quali sono le scelte migliori per aiutare un ragazzo vittima di violenze. Oltre all’app YouPol la Polizia di Stato ha reso disponibile ai cittadini un servizio digitale come il Commissariato di P.S. online (https://www.commissariatodips.it/).

  1. Parola d’ordine: accoglienza

Allo stesso modo è importante saper accogliere una confidenza o un’esperienza difficile. Si tratta di un importante atto di fiducia che non va in nessun modo sottovalutato. Lo psicologo, infatti, avverte:“Metti da parte il rimprovero, il giudizio, il “ti avevo avvisato” e prova a essere il porto sicuro cui tuo/a figlio/a possa ancorarsi quando sta male, quando ciò in cui crede crolla, quando gli amici lo/a tradiscono, quando si accorge di non essere ancora davvero grande da farcela da solo/a”.

  1. Tutela i ragazzi dai rischi della Rete

Il web e i social network possono offrire opportunità, ma anche nascondere pericoli da cui bisogna imparare a tutelarsi. La famiglia in questo ha un ruolo fondamentale.

“Imposta con tuo/a figlio/a le password e la privacy sui social, controlla l’età consentita per app e games. Cerca di essere attento/a – raccomanda Lavenia a chi si occupa di un minore – al mondo digitale che cambia, parlane con i tuoi figli e scopri con loro ciò che di buono c’è e aiutali a capire a che cosa stare attenti”.  Inoltre le immagini private vanno protette, asserisce l’esperto. “Non condividere foto o situazioni che riguardano i figli senza chieder loro il permesso. Chiediti comunque se può essere imbarazzante per loro, in fondo l’adulto sei tu”.

  1. Genitori, non abbiate paura a chiedere

“L’identità di un adolescente” – chiarisce lo psicologo, rivolgendosi ai genitori – “è estesa anche al mondo digitale. Loro esistono anche lì ed è importante per loro poter essere riconosciuti anche in questo. Prova a condividere anche pezzi di vita online con i tuoi figli e chiedi loro cosa piace fare in rete, come va nelle chat, con chi si sentono, cosa scrollano, chi seguono”.

In questo modo si potrà provare ad entrare nel mondo virtuale di un ragazzo “chiedendo il permesso”, mano nella mano, “con curiosità autentica e desiderio di comprendere una parte fondamentale della loro vita”. Ottenendo, sicuramente, meno rifiuti e più complicità da parte dei propri figli.

  1. Anche i genitori possono aver bisogno di aiuto

Episodi di bullismo e cyberbullismo possono avere gravi ripercussioni sulla vita di un adolescente e sul suo benessere mentale. È normale non essere preparati a gestire tanto dolore e sofferenza. Ed è naturale, anche, che questo dolore e questa sofferenza coinvolgano anche i genitori di una vittima, o i suoi fratelli, o in generale i componenti del nucleo familiare. “In generale è consigliabile rivolgersi a un professionista, a un’associazione o a un esperto che sappia supportare tutti i membri di una famiglia, soprattutto se il bullismo o cyberbullismo è grave e sistematico. Fenomeni del genere hanno un grande potere distruttivo e solo imparando a gestire le proprie emozioni rispetto ad essi si può aiutare concretamente se stessi e un/a figlio/a che sta soffrendo”, dichiara Lavenia.

Dall’ammonimento alla segnalazione al Garante della Privacy: gli strumenti legali per le famiglie

Gli studenti e le famiglie potranno trovare i consigli del prof. Giuseppe Lavenia anche in formato di brevi video su TikTok, Instagram e Facebook sui profili ufficiali di Skuola.net e Citroën Italia.Insieme a tutta una serie di informazioni pratiche su come agire da un punto di vista formale, in caso si stia subendo un atto di bullismo o di cyberbullismo.

Infatti, sono in molti a non conoscere gli strumenti che la legge 71/2017 mette a disposizione delle vittime. La metà degli adolescenti, ad esempio, non sa che è possibile richiedere ai gestori delle piattaforme digitali la rimozione di eventuali contenuti ritenuti lesivi e, in caso di mancata ottemperanza entro 48 ore dalla richiesta, ci si può rivolgere al Garante per la Protezione dei Dati Personali per ottenerla tempestivamente.

Una percentuale simile inoltre ignora chi sia il docente referente per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, figura che ogni istituto è tenuto a nominare per essere un punto di riferimento su queste tematiche. Infine, è praticamente sconosciuto l’istituto dell’ammonimento, una sorta di “cartellino giallo” che il questore può esporre al bullo convocandolo insieme ai suoi genitori. Un espediente pensato per facilitare l’intervento formale delle istituzioni senza che la vittima senta il peso di dar via ad un processo nei confronti dei bulli pur di ottenere la cessazione delle angherie.

di redazione digital

18/04/2023

FRENETICA. La spirale che consuma Il FESTIVAL DEI MATTI torna a Venezia, dal 25 al 28 maggio 2023

17 lunedì 2023 visualizzazioni:

La frenesia che pervade il nostro mondo, le sue implicazioni sui legami sociali, sulla natura del lavoro, sui processi percettivi stravolti dal digitale e dalla produzione infinita di immagini.
E ancora, la sofferenza e il suo linguaggio i corpi, i silenzi , le solitudini, le esclusioni sono al centro della nuova edizione del Festival.

Un’iniziativa culturale nata a Venezia che, da 13 anni, si interroga su quella condizione chiamata “follia” e ai tabù che la circondano; sottraendola all’ambito dei soli addetti ai lavori; e costruendo un  contesto culturale in cui in cui diversi linguaggi  e diversi saperi si incontrano e si rimettono in gioco  per  misurarsi con quest’esperienza; e darle voce
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FRENETICA. La spirale che consumaè il titolo della tredicesima edizione del Festival dei Mattiquattro giorni di incontri, spettacoli, laboratori, reading, proiezioni che dal 25 al 28 maggio proveranno ad indagare le grandi contraddizioni del nostro tempo, a partire dall’esperienza, privata e collettiva, di ciò che definiamo normalità e follia in un orizzonte dominato da obblighi performativi sempre più pressanti, dall’equivalenza tra apparenza e realtà.

Una ricerca che quest’anno torna in tre luoghi amici del festival: al M9 Museo del Novecento a Mestreal Teatrino di Palazzo Grassi; all’Accademia di Belle Arti.

«Stiamo dentro a una corsa a perdifiato, stregati dall’ebbrezza che ne viene, convinti che rallentare o fermarsi equivalga a scomparire. Ci inghiotte il mulinello del produrre, il mito della crescita iperbolica, la montatura, sempre da rifare, di “profili” che occultano quello che ci manca, l’orizzonte digitale in cui ogni fatto è doppiato e scorporato, reso innocuo dall”equivalenza e dalla rapida scomparsa» scrive  Anna Poma, curatrice e ideatrice del Festival dei Matti

Questo chiede e racconta, ancora una volta, un festival nato oltre dieci anni fa a Venezia: un’iniziativa culturale pensata per riportare la “follia” al centro di una riflessione seria e interdisciplinare che ne valorizzi le potenzialità creative e comunicative, riconoscendone le componenti vitali, quotidianamente rimosse, nella vita di ciascuno. Ancora, insieme alle persone che hanno vissuto o sono stati sfiorate dall’esperienza della follia, insieme a cittadiniesponenti del mondo della cultura, dello spettacologiornalistiregisti, filosofiartisti, ad amici, sostenitori e tante persone che in questi anni partecipato, raccontato, vissuto il festival.

Un’esperienza che quest’anno sarà da vivere, una volta di più, anche insieme ad Accademia della FolliaRoberto BeneduceMassimo CirriStefano CecconiPierangelo Di VittorioEmanuele De NicolaAntonio EspositoMarco FerreroGiorgio FalcoIlaria GaspariSabrina RagucciMarco RovelliSimana TalianiAnna ToscanoMarica SetaroFrancesco TarghettaGisella Trincas,Francesco VacchianoMediterranea Saving HumanLungo la Rotta Balcanicae con l’omaggio a Goffredo Parise e a Vitaliano Trevisan, il documentario War on Mars di Dea Gjinovci, alle voci, alle biografie, alle storie di Matti, di tutti e di ciascuno.

di redazione digital

17/04/2023

INNSBRUCK: LA META IDEALE PER I “PONTI” PRIMAVERILI

16 domenica 2023 visualizzazioni:

Quest’anno la bella stagione regala numerose opportunità di “fuga” dalla città. Se il dubbio è “mare o montagna”, l’alternativa originale che rende felici tutti è appena oltre confine. La splendida regione di Innsbruck offre davvero l’imbarazzo della scelta, tra visite ai musei e gite in montagna, brunch in città nei rooftop bar o passeggiate tra i rifugi in alpeggio. Un’opzione che abbraccia il pigro sightseeing cittadino così come sorprendenti esperienze ad alta quota.

Che sia per il “ponte” del 25 aprile o per il lungo weekend del 1° maggio, per il lunedì di Pentecoste(29 maggio, giorno festivo in Italia, Austria e Germania) o per la Festa della Repubblica del 2 giugno, quest’anno non mancano le occasioni per visitare la capitale del Tirolo. Abbigliamento comodo per una visita della città, equipaggiamento tecnico per i più sportivi e un outfit ricercato per serate indimenticabili è tutto quello che vi occorre per un city-break primaverile che spezzi la routine settimanale. Le eleganti caffetterie di Innsbruck, avvolte dagli edifici medievali del centro storico, daranno il benvenuto agli ospiti nel cuore delle Alpi in attesa che il programma prosegua con un pranzo in terrazza a 2.000 metri di quota o una cena danzante in uno dei modernissimi club che animano la vivace città studentesca dove tutto è a portata di mano. In soli 20 minuti, grazie all’avveniristica funicolareHungerburg realizzata dall’archistar Zaha Hadid, si può fare tappa allo Zoo Alpino e poi gustare un buon caffè austriaco all’Alpen Lounge Seegrube, proseguendo fino a raggiungere la stazione a monte dell’Hafelekar.

Alpina e urbana

Circondata da cinque massicci montuose, paradiso per il tempo libero di escursionisti, biker e appassionanti di arrampicata, la città di Innsbruck promette avventure già al primo sguardo. Dal centro urbano basta scegliere uno dei numerosi sentieri – ampi o tortuosi, ripidi o morbidi – per lasciarsi condurre nella natura incontaminata e scoprire lo stile di vita alpino del Tirolo. L’imponente scenario avvolge il centro cittadino in cui il celebre Tettuccio d’Oro, emblema noto in tutto il mondo, funge da prezioso punto di ritrovo per i turisti. Qui città e montagna si contendono l’attenzione dei visitatori e offrono un indimenticabile panorama alpino-urbano, su cui svetta la Nordkette, foriero di esperienze e ricordi.

Shopping? Perché no!

Dopo passeggiate, pedalate, escursioni e arrampicate, è d’obbligo una capatina nella moderna e prestigiosa via pedonale Maria-Theresien-Straße. Le attraenti vetrine dei negozi invitano allo shopping: lungo la via si trova il Kaufhaus Tyrol, tempio dello shopping cittadino costruito su progetto di David Chipperfield, mentre poco distante si incontrano le Gallerie del Municipio (Rathausgalerien) ideate dall’architetto francese Dominique Perrault. Nei mesi caldi, gli accoglienti locali trasformano la zona in un ritrovo perfetto per una sosta gastronomica. Il The Penz, primo design-hotel della città, offre una fantastica terrazza in cui concedersi un aperitivo a fine giornata. Per un souvenir goloso, ogni giovedì dalle 16 alle 20 la piazza Marktplatz ospita un mercato contadino “after-work” dove acquistare genuini prodotti locali direttamente dai produttori.

Destinazione gourmet

A caratterizzare l’architettura asburgica del centro storico sono le molte rinomate pasticcerie, ciascuna delle quali meriterebbe una sosta. Ma l’universo culinario di Innsbruck è piuttosto vario e spazia dai tradizionali canederli al formaggio alla famosa “cotoletta viennese”, includendo piatti di ispirazione internazionale resi celebri da numerosi chef pluripremiati sempre in vena di sperimentazioni fusion. E così, tra ristoranti pop-up, accoglienti caffetterie e bar di tendenza, Innsbruck offre una vastissima scelta di locali apprezzati che propongono specialità indimenticabili in cui sostenibilitàregionalità e slow-food sono le parole chiave. Una curiosità? Molti accoglienti caffè cittadini si trasformano, la sera, in ottimi ristoranti o bar di tendenza: dal Kater Noster al Machete, dal Ludwigs al Brook‘s fino al Max Standard.

La musica di Innsbruck

In attesa che, ogni anno a luglio, il Festival della Musica Antica (noto anche con il nome tedesco “Festwochen der Alten Musik”) faccia risuonare nel palazzo imperiale Hofburg i capolavori rinascimentali e barocchi, a fine aprile è il New Orleans Festival ad animare piazza Landhausplatzcon i ritmi soul. Ma a Innsbruck la musica è anche in montagna: sul Patscherkofel, a 1.965 metri di quota, la musica classica proposta dai suggestivi concerti all’aria aperta incanta gli spettatori non meno dell’imponente scenario montano. Ad affiancare gli eventi musicali, le variopinte gallerie artistiche allestite nei prestigiosi edifici medievali e i molti musei con mostre imperdibili.

Sport per tutti i gusti

Innsbruck è la patria delle ultime tendenze dello scenario sportivo: dal freeride al downhill fino agli stili più diverso di arrampicata. Se d’inverno è impossibile resistere alla tentazione delle emozionanti discese sulla neve farinosa della Nordkette, in primavera sono un must gli affascinanti tour sulPatscherkofel o un passaggio sulla palestra di arrampicata all’aperto Höttinger Steinbruch. Infiniti gli eventi sportivi del territorio: dalle Freeride-Nights al Freeride Film Days, dalla cerimonia dei Crystal Awards all’evento ciclistico Crankworx-Festival. Per i cinefili c’è invece l’Innsbruck Nature Film Festival. Gli appassionati di yoga potranno praticare sia sul Patscherkofel, la montagna della città, sia sulla Seegrube, a 1.900 metri di quota, ma anche seguire il “Sundown-Yoga” da giugno a settembre o le “Yoga-Sessions”, nella straordinaria location d’alta quota Mountain Base, da luglio a ottobre.

Proposte ad hoc

Ideali per visitare la città sono i pacchetti “City break” proposti da Innsbruck Tourismus. Offerte imperdibili, pensate per i weekend di primavera, che comprendono la carta vantaggi “Innsbruck card” valida 24 ore grazie a cui avere accesso alle principali attrazioni della città e semplificare organizzazione e spostamenti alla scoperta della Capitale delle Alpi. Le chance per approfittarne, quest’anno, sono davvero molte: oltre al “ponte” del 25 aprile, al lungo weekend del 1° maggio, a quello di Pentecoste (29 maggio) e alla Festa della Repubblica del 2 giugno, si prestano molto bene a una fuga oltre confine la Festa del Lavoro del 1° maggio, un lunedì festivo anche in Austria, la lunga parentesi dell’Ascensione, che giovedì 18 maggio “apre” un weekend di quattro giorni, e il Corpus Domini, giovedì festivo in Austria, che cade l’8 giugno. Occasioni perfette per scoprire tradizioni religiose, popolari e folkloristiche che animano la regione di Innsbruck!

di redazione digital

16/04/2023

Design e Sport da Medaglia d’Oro

15 sabato 2023 visualizzazioni:

Dal ciclismo al triathlon, passando agli sit-ski per sciatori disabili: quando design e tecnologia si ispirano allo sport. Una mostra e tanti incontri, con il patrocinio di Regione Lombardia.

Fuorisalone: da martedì 18 a domenica 23 aprile 2023 a Milano, in Piazza Città di Lombardia.

Design e Sport da Medaglia d’Oro by Idea Integrale è un format, nell’ambito di Isola Design District e patrocinato da Regione Lombardia, che si terrà a Milano in occasione del Fuorisalone 2023. Aperto al pubblico da martedì 18 a domenica 23 aprile, dalle 11 alle 19, in Piazza Città di Lombardia, sarà l’anteprima di un progetto di più ampio respiro, che crescerà di rilevanza in previsione delle Olimpiadi 2026, e servirà a far diventare Milano la capitale dello Sport, oltre che della moda e del design.

Filo conduttore di questo progetto è lo sport che fa appello alla creatività italiana e coinvolge settori in cui il Bel Paese è riconosciuto, a livello internazionale, per stile e originalità di proposte. Tanti i temi che verranno approfonditi: dal design e moda, al paesaggio e viaggi, all’alimentazione, e ancora, alla salute e benessere, allascienza e tecnologia, fino alla fotografia e arte contemporanea. L’evento si rivolge in particolare ai giovani, con l’obiettivo di sensibilizzarli e appassionarli a temi contemporanei, che riguardano un futuro responsabile e inclusivo.

Design & Sport da Medaglia d’Oro by Idea Integrale nasce come laboratorio di soluzioniprogetti e strumenti per proporre idee. Vuole essere uno stimolo, una grande opportunità di scambio di esperienze ed’interazione sociale, come ad esempio la collaborazione con l’Istituto Labor di Milano e dei suoi giovani studenti, promesse dello sport italiano. Proprio in quest’ottica Design & Sport da Medaglia d’Oro si pone degliobiettivi importanti, tra talk e mostreExperience Summer Camp, con i suoi 30 anni di competenza, è il partner che aggiungerà valore ai contenuti e alle dimostrazioni sportive.   

In mostra: le immagini degli arredi – realizzati dalle più importanti realtà italiane del settore come Catellani & Smith, Ethimo, FontanaArte, Poltronova  e Zanotta– racconteranno come i più grandi designer sono stati ispirati proprio dallo sport per creare sedute, tavoli o lampade.

Gli scatti di Augusto Bizzi, fotografo sportivo e grande comunicatore, descriveranno i momenti più significativi di atleti olimpici e paralimpici, essendo lui il fotografo ufficiale della Federazione mondiale di scherma e del Comitato Italiano Paralimpico. Assieme ai suoi scatti anche le opere della pittrice Sara Digiovanni, ispirate da moda e sport tra tecnologia, manualità e pensiero.

In esposizione: il meglio di quello che il settore sportivo offre, unendo design e tecnologia: la piscina per nuotare controcorrente di Treesse,  firmata da Marc Sadler, che si può montare indoor ma anche nel proprio giardino, gli sci per sportivi disabili di Nicola Busata per Freerider Sport Events, la panca ergonomica Enjoy, di Adriana Lohmann per Slide Design, il progetto e plastico per i campi da Padel di Roberto Bruno per Tensotend e una barca da canottagio singolo costruita ad hoc per l’evento da Filippi Boats insieme al carrello da canottaggio ingegnerizzato ad-hoc da Elmec 3D per Sara Bertolasi, campionessa olimpica. 

di redazione digital

15/04/2023