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INNSBRUCK: LA META IDEALE PER I “PONTI” PRIMAVERILI

14 venerdì 2023 visualizzazioni:

Quest’anno la bella stagione regala numerose opportunità di “fuga” dalla città. Se il dubbio è “mare o montagna”, l’alternativa originale che rende felici tutti è appena oltre confine. La splendida regione di Innsbruck offre davvero l’imbarazzo della scelta, tra visite ai musei e gite in montagna, brunch in città nei rooftop bar o passeggiate tra i rifugi in alpeggio. Un’opzione che abbraccia il pigro sightseeing cittadino così come sorprendenti esperienze ad alta quota.

Che sia per il “ponte” del 25 aprile o per il lungo weekend del 1° maggio, per il lunedì di Pentecoste(29 maggio, giorno festivo in Italia, Austria e Germania) o per la Festa della Repubblica del 2 giugno, quest’anno non mancano le occasioni per visitare la capitale del Tirolo. Abbigliamento comodo per una visita della città, equipaggiamento tecnico per i più sportivi e un outfit ricercato per serate indimenticabili è tutto quello che vi occorre per un city-break primaverile che spezzi la routine settimanale. Le eleganti caffetterie di Innsbruck, avvolte dagli edifici medievali del centro storico, daranno il benvenuto agli ospiti nel cuore delle Alpi in attesa che il programma prosegua con un pranzo in terrazza a 2.000 metri di quota o una cena danzante in uno dei modernissimi club che animano la vivace città studentesca dove tutto è a portata di mano. In soli 20 minuti, grazie all’avveniristica funicolareHungerburg realizzata dall’archistar Zaha Hadid, si può fare tappa allo Zoo Alpino e poi gustare un buon caffè austriaco all’Alpen Lounge Seegrube, proseguendo fino a raggiungere la stazione a monte dell’Hafelekar.

Alpina e urbana

Circondata da cinque massicci montuose, paradiso per il tempo libero di escursionisti, biker e appassionanti di arrampicata, la città di Innsbruck promette avventure già al primo sguardo. Dal centro urbano basta scegliere uno dei numerosi sentieri – ampi o tortuosi, ripidi o morbidi – per lasciarsi condurre nella natura incontaminata e scoprire lo stile di vita alpino del Tirolo. L’imponente scenario avvolge il centro cittadino in cui il celebre Tettuccio d’Oro, emblema noto in tutto il mondo, funge da prezioso punto di ritrovo per i turisti. Qui città e montagna si contendono l’attenzione dei visitatori e offrono un indimenticabile panorama alpino-urbano, su cui svetta la Nordkette, foriero di esperienze e ricordi.

Shopping? Perché no!

Dopo passeggiate, pedalate, escursioni e arrampicate, è d’obbligo una capatina nella moderna e prestigiosa via pedonale Maria-Theresien-Straße. Le attraenti vetrine dei negozi invitano allo shopping: lungo la via si trova il Kaufhaus Tyrol, tempio dello shopping cittadino costruito su progetto di David Chipperfield, mentre poco distante si incontrano le Gallerie del Municipio (Rathausgalerien) ideate dall’architetto francese Dominique Perrault. Nei mesi caldi, gli accoglienti locali trasformano la zona in un ritrovo perfetto per una sosta gastronomica. Il The Penz, primo design-hotel della città, offre una fantastica terrazza in cui concedersi un aperitivo a fine giornata. Per un souvenir goloso, ogni giovedì dalle 16 alle 20 la piazza Marktplatz ospita un mercato contadino “after-work” dove acquistare genuini prodotti locali direttamente dai produttori.

Destinazione gourmet

A caratterizzare l’architettura asburgica del centro storico sono le molte rinomate pasticcerie, ciascuna delle quali meriterebbe una sosta. Ma l’universo culinario di Innsbruck è piuttosto vario e spazia dai tradizionali canederli al formaggio alla famosa “cotoletta viennese”, includendo piatti di ispirazione internazionale resi celebri da numerosi chef pluripremiati sempre in vena di sperimentazioni fusion. E così, tra ristoranti pop-up, accoglienti caffetterie e bar di tendenza, Innsbruck offre una vastissima scelta di locali apprezzati che propongono specialità indimenticabili in cui sostenibilitàregionalità e slow-food sono le parole chiave. Una curiosità? Molti accoglienti caffè cittadini si trasformano, la sera, in ottimi ristoranti o bar di tendenza: dal Kater Noster al Machete, dal Ludwigs al Brook‘s fino al Max Standard.

La musica di Innsbruck

In attesa che, ogni anno a luglio, il Festival della Musica Antica (noto anche con il nome tedesco “Festwochen der Alten Musik”) faccia risuonare nel palazzo imperiale Hofburg i capolavori rinascimentali e barocchi, a fine aprile è il New Orleans Festival ad animare piazza Landhausplatzcon i ritmi soul. Ma a Innsbruck la musica è anche in montagna: sul Patscherkofel, a 1.965 metri di quota, la musica classica proposta dai suggestivi concerti all’aria aperta incanta gli spettatori non meno dell’imponente scenario montano. Ad affiancare gli eventi musicali, le variopinte gallerie artistiche allestite nei prestigiosi edifici medievali e i molti musei con mostre imperdibili.

Sport per tutti i gusti

Innsbruck è la patria delle ultime tendenze dello scenario sportivo: dal freeride al downhill fino agli stili più diverso di arrampicata. Se d’inverno è impossibile resistere alla tentazione delle emozionanti discese sulla neve farinosa della Nordkette, in primavera sono un must gli affascinanti tour sulPatscherkofel o un passaggio sulla palestra di arrampicata all’aperto Höttinger Steinbruch. Infiniti gli eventi sportivi del territorio: dalle Freeride-Nights al Freeride Film Days, dalla cerimonia dei Crystal Awards all’evento ciclistico Crankworx-Festival. Per i cinefili c’è invece l’Innsbruck Nature Film Festival. Gli appassionati di yoga potranno praticare sia sul Patscherkofel, la montagna della città, sia sulla Seegrube, a 1.900 metri di quota, ma anche seguire il “Sundown-Yoga” da giugno a settembre o le “Yoga-Sessions”, nella straordinaria location d’alta quota Mountain Base, da luglio a ottobre.

Proposte ad hoc

Ideali per visitare la città sono i pacchetti “City break” proposti da Innsbruck Tourismus. Offerte imperdibili, pensate per i weekend di primavera, che comprendono la carta vantaggi “Innsbruck card” valida 24 ore grazie a cui avere accesso alle principali attrazioni della città e semplificare organizzazione e spostamenti alla scoperta della Capitale delle Alpi. Le chance per approfittarne, quest’anno, sono davvero molte: oltre al “ponte” del 25 aprile, al lungo weekend del 1° maggio, a quello di Pentecoste (29 maggio) e alla Festa della Repubblica del 2 giugno, si prestano molto bene a una fuga oltre confine la Festa del Lavoro del 1° maggio, un lunedì festivo anche in Austria, la lunga parentesi dell’Ascensione, che giovedì 18 maggio “apre” un weekend di quattro giorni, e il Corpus Domini, giovedì festivo in Austria, che cade l’8 giugno. Occasioni perfette per scoprire tradizioni religiose, popolari e folkloristiche che animano la regione di Innsbruck!

di redazione digital

14/04/2023

#Today Giornata Mondiale del bacio

13 giovedì 2023 visualizzazioni:

Dolce, romantico e soprattutto impacciato: così gli abitanti del Bel Paese descrivono il loro primo bacio, un momento saldamente fissato nella mente di oltre 9 italiani su 10.

Questo quanto emerge dalla ricerca condotta in occasione della Giornata Internazionale del Bacio, che si celebra il 13 aprile, da MioDottore con l’obiettivo di esplorare i ricordi legati al primo bacio degli italiani. Inoltre, MioDottore ha coinvolto una delle sue esperte, la dottoressa Sabrina Germi, psicologa e psicoterapeuta, per commentare le evidenze emerse e spiegare perché alcuni avvenimenti sono così indimenticabili.

Non (solo) il volto dell’amato, ma la location: ecco cosa ricordano gli italiani del loro primo bacio                                  

Si dice che il primo bacio non si scordi mai e le evidenze emerse dall’indagine di MioDottore sembrerebbero confermare tale saggezza popolare: il 95% abitanti dello Stivale ricorda il primo bacio. Un iniziale approccio all’altro e all’intimità, questo, che vede protagonisti soprattutto i ragazzi in età preadolescenziale, con un’età compresa tra 12 e 15 anni (49%), o quelli poco più grandi, tra i 15 e i 18 anni (39%). Forse proprio perché scambiato in tenera età, il primo bacio riaffiora nella mente degli italiani come ‘impacciato e imbarazzante’ (43%) ma anche ‘dolce e romantico’ (37%), non sempre ‘travolgente’ (14%) e, fortunatamente, quasi mai ‘disastroso’ (6%). Ma cosa si rievoca più facilmente di quel momento? Non il giorno in cui è avvenuto (3%) né cosa si indossava (3%), bensì la location: un particolare saldamente impresso nella memoria di oltre 1 italiano su 2 (58%), tanto da superare addirittura il ricordo del volto della persona baciata (53%) e delle emozioni connesse a quell’istante (50%).

L’amore è bello finché dura: potendo tornare indietro, 1 su 4 bacerebbe un’altra persona

Secondo la ricerca di MioDottore il primo bacio spesso suggella una relazione più o meno seria, con il 53% degli intervistati che dichiara di averlo dato al fidanzatino o alla fidanzatina di allora e il 33% che racconta di aver vissuto quel momento con una persona con cui aveva un piacevole ma temporaneo flirt. Ma poi gli anni passano e i sentimenti mutano quasi per tutti, così 7 italiani su 10 (71%) ammettono di aver perso di vista la persona con cui hanno condiviso quel momento, vuoi per il naturale decorso del tempo vuoi perché il rapporto si è chiuso malamente (rispettivamente secondo il 90% e il 10% di quanti non frequentano più la persona a cui hanno dato il loro primo bacio). Del resto, pare proprio che quella che gli abitanti della Penisola credevano fosse la loro “dolce metà” non si sia rivelata poi così tanto dolce: infatti, se fosse possibile tornare indietro nel tempo e modificare qualcosa di quel giorno, ben 1 su 4 (26%) cambierebbe la persona con cui ha scambiato il primo bacio. E il resto degli intervistati? Alcuni avrebbero voluto vivere quell’instante con emozioni diverse da quelle provate (17%) o farlo accadere in un momento (15%) o in un luogo (13%) differente; altri ancora modificherebbero invece il bacio stesso (19%), che non ricordano come il migliore della loro vita, anzi.Che l’ultimo sia meglio del primo? Così si direbbe. Infatti, in un’ipotetica classifica dei baci più indimenticabili secondo il Bel Paese, i dati di MioDottore mostrano che il primo bacio occupa solo il terzo gradino del podio, con 18% dei voti, preceduto da quelli che i figli donano ai genitori (21%) e dal bacio che gli italiani quotidianamente ricevono dall’attuale partner (31%), che si è aggiudicato il titolo di ‘più memorabile’.

Baby Boomers contro Millennials: sfida all’ultimo ricordo

Si potrebbe pensare che ad avere i ricordi più nitidi del primo bacio siano i giovani, in quanto per loro è generalmente un avvenimento più recente rispetto alle altre generazioni, ma non sempre è così. Dalla ricerca di MioDottore sembra infatti che il tempo trascorso dal primo bacio ad oggi non incida sulla probabilità di ricordarlo meglio. Anzi, pare addirittura che un numero maggiore di Millennials abbiano dimenticato quel dolce avvenimento rispetto ai Baby Boomers, con l’11% degli italiani tra i 26 e i 41 anni che sostengono di non ricordare nulla del loro primo bacio contro il 4% degli over 58. Inoltre, sembra che i Baby Boomers abbiano i ricordi più vividi anche quando si parla di piccoli dettagli: non solo richiamano alla mente con la stessa semplicità dei più giovani aspetti come il luogo in cui hanno dato il primo bacio o quel turbinio di sensazioni ad esso associato, ma battono i Millennials nel ricordare le minuzie, tanto che il 7% degli over 58 rammenta con precisione perfino l’outfit di quel giorno, percentuale che scende al 2% nel caso di coloro che hanno tra i 26 e i 41 anni.

Se, dunque, dalle analisi di MioDottore non si riscontra una correlazione tra la distanza temporale dell’evento e la probabilità di richiamarlo alla mente, da cosa dipende il ricordo? Una risposta potrebbe essere rintracciata nelle emozioni. Come spiega la psicologa Sabrina Germi di MioDottorel’emozione potrebbe essere descritta come una sorta di memoria se si considerano le sue possibilità di facilitare o inibire il ricordo di eventi ed esperienze. Non solo, essa aumenta anche la ricchezza di dettagli soggettivi che si rammentano: i ricordi più emotivi vengono memorizzati con maggior efficienza perché attivano strutture cerebrali differenti rispetto a un avvenimento che suscita sensazioni più contenute.” Entrando maggiormente nei dettagli, l’esperta chiarisce che “nell’attimo che precede il primo bacio, il DNA dei neuroni dell’ippocampo, l’area del cervello che regola i processi di memorizzazione, si accorge che qualcosa di straordinariamente emotivo sta per avvenire e innesca un meccanismo di registrazione dei ricordi che non si limita a creare delle connessioni temporanee fra i neuroni, bensì le rende durevoli e stabili nel tempo”. Ma non tutte le emozioni sembrano facilitare i ricordi, infatti “se il primo bacio è stato vissuto con ansia e paura nei confronti dell’altro e di sé o se la realtà ha disilluso malamente le aspettative, allora potrebbero istaurarsi meccanismi di autodifesa tali per cui il ricordo può perdere la sua intensità o, addirittura, sparisce”, conclude la psicologa.

di redazione digital

13/04/2023

28 RESPIRI PER CAMBIARE VITA. COME RAGGIUNGERE UNA MENTE ILLUMINATA

12 mercoledì 2023 visualizzazioni:

28 RESPIRI PER CAMBIARE VITA. Come raggiungere una mente illuminata è il nuovo libro scritto dal biologo naturalista Daniel Lumera, autore bestseller e riferimento internazionale nelle scienze del benessere e nella pratica della meditazione, edito da Mondadori e da oggi disponibile in preordine online e in libreria dal 9 maggio.

Dopo il successo della trilogia dedicata alla biologia dei valori – Biologia della Gentilezza (2020),La lezione della farfalla (2021) ed Ecologia Interiore (2022) – Lumera quest’anno si concentra sulle potenzialità della nostra mente e svela un piccolo segreto millenario, che permette di risvegliare uno stato di benessere, vitalità, lucidità, creatività e, allo stesso tempo, di raggiungere calma duratura e pace interiore attraverso quella che definisce una “mente illuminata”.

Unendo neuroscienze e antiche tradizioni, l’autore traccia un percorso rivoluzionario accessibile a tutti, chiamato bioreconnecting, per riconnettersi con i ritmi naturali e ristabilire l’armonia dell’intero organismo e della propria vita. Un ritorno all’origine, all’essenziale, grazie a una pratica semplice che oggi le più recenti ricerche scientifiche stanno riscoprendo come una delle più efficaci medicine naturali, ponte tra corpo, sensi e mente con il suo straordinario potere di trasformazione su salute, felicità e qualità della vita: il respiro.

E perché proprio 28 respiri? Si tratta di un particolare ciclo di respirazioni consapevoli, studiato dalle neuroscienze e basato su antiche pratiche, che crea una sequenza ritmica perfetta in grado di rigenerare mente e corpo e regolare la chimica del cervello, ritrarre l’attenzione dalla percezione del mondo e dall’azione per concentrarla sulla consapevolezza interiore di “essere”, bilanciando dopamina, noradrenalina, serotonina e ossitocina, i neurotrasmettitori responsabili del nostro equilibrio psicoemotivo, della motivazione e del focus, per un benessere armonico del nostro intero organismo. Intercorre, infatti, una strettissima relazione tra respirazione, stato emozionale, forza vitale, stato mentale e salute fisica: basti guardare alla nostra società “dopaminergica”, incentrata su ritmi disfunzionali, che ci hanno portato alla life-blindness, la cecità alla vita, all’empatia, alla compassione, allontanandoci dall’equilibrio naturale con conseguenti stati di ansia, stress e depressione, i “mali del secolo” secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, capaci di aumentare il rischio di mortalità prematura del 134%.

Com’è possibile, dunque, raggiungere una mente illuminata? Come si può renderla consapevole e purificarla dalla critica, dal giudizio e dalla lamentela? Come funzionano creatività, intuizione, ideazione e come predisporci a questi processi? La risposta che il libro 28 RESPIRI PER CAMBIARE VITA indica sta in strategie efficaci e 9 passi per tenere la mente in salute e svilupparne il potenziale, a beneficio della nostra vita in ogni suo aspetto, di chi ci circonda e dell’ambiente in cui viviamo.

Sta nell’intelligenza esistenziale, che consente di entrare in empatia e interconnessione profonda con gli altri a partire da sé, e di far emergere talenti e potenzialità in chi abbiamo intorno; nella connessione con il cuore, che gioca un ruolo chiave nei processi di trasformazione sociale; sta anche nei concetti di neuroestetica, che legano la bellezza all’armonia naturale; nella corretta alimentazione e nella meditazione, che la scienza ha dimostrato rallentare i processi di invecchiamento, ridurre l’infiammazione implicata nella manifestazione di malattie croniche come cancro o Alzheimer, avere un impatto molto positivo su depressione, attacchi di panico, ansia, rabbia e senso di isolamento; infine, sta negli stati superiori di coscienza, capaci di purificare ed equilibrare la mente, potenziare immaginazione, creatività e lucidità più di qualsiasi sostanza stupefacente, in modo totalmente sano e senza effetti collaterali, oltre a generare un forte senso di soddisfazione, integrità, consapevolezza della propria natura, superando la mente egoica e facendo, invece, esperienza della mente unitaria per una più profonda conoscenza di sé e della vita. La mente è, quindi, una di quelle componenti epigenetiche che restituiscono all’essere umano grande responsabilità e libertà sul proprio destino e sulla propria salute.

«Con questo libro – spiega Daniel Lumera – invito il lettore ad intraprendere un viaggio alla scoperta delle potenzialità della mente e dei benefici di una respirazione consapevole per raggiungere il benessere totale. Se è vero che il cervello comanda il respiro, è anche vero che il respiro è in grado di influenzare il cervello e le sue funzioni: la produzione di neurotrasmettitori e ormoni, la pressione arteriosa, il sistema neurovegetativo, il ritmo cardiaco. Grazie, quindi, alle strategie più efficaci che io stesso ho sperimentato in prima persona e che condivido pagina dopo pagina nel volume, è possibile esperire fin da subito con chiarezza il potere della presenza mentale, risvegliare l’intelligenza del cuore, riconoscere i nostri desideri più autentici, eliminare i veleni della mente e liberarci dai codici comportamentali disfunzionali e inconsapevoli, coltivare la creatività, vivere esperienze percettive e cognitive straordinarie che vanno oltre la consueta visione del mondo, per aprirci a una nuova e più profonda comprensione del miracolo della vita. A cominciare da 28 semplici respiri».

di redazione digital

12/04/2023

MTV MOVIE & TV AWARDS 2023: SVELATE LE ATTESISSIME NOMINATION

11 martedì 2023 visualizzazioni:

“TOP GUN: MAVERICK”, “STRANGER THINGS”, “THE LAST OF US”, “THE WHITE LOTUS” E “WEDNESDAY” 
TRA I CANDIDATI PER LE SERIE TELEVISIVE
“JERSEY SHORE FAMILY VACATION”, “RUPAUL’S DRAG RACE”, “THE REAL HOUSEWIVES OF BEVERLY HILLS” E “VANDERPUMP RULES
IN TESTA ALLE NOMINATION PER I PROGRAMMI TELEVISIVI  

In Italia lo show andrà in onda su MTV (canale Sky 131 e in streaming su NOW) e su MTV Music (canale Sky 132 e 704) in contemporanea con gli Stati Uniti dal famoso Barker Hangar di Los Angeles nella notte di domenica 7 maggio.

Le votazioni dei fan sono aperte su vote.mtv.com fino a lunedì 17 aprile

MTV ha annunciato le nomination per gli MTV Movie & TV Awards 2023 e a partire da oggi i fan potranno votare i loro artisti preferiti nelle 26 categorie genderless visitando il sito vote.mtv.com entro lunedì 17 aprile alle 18.00.

La serata, che vede Drew Barrymore come conduttrice, premierà gli artisti e gli show di maggior successo e più apprezzati del cinema e della televisione in un imperdibile evento di portata internazionale che verrà trasmesso live in simulcast su MTV in oltre 170 paesi.

In Italia lo show andrà in onda su MTV (canale Sky 131 e in streaming su NOW) e su MTV Music(canale Sky 132 e 704) in contemporanea con gli Stati Uniti dal famoso Barker Hangar di Los Angeles nella notte di domenica 7 maggio. Inoltre, lo show andrà in replica nella versione sottotitolata lunedì 8 maggio dalle 21.00 su MTV e dalle 22.00 su MTV Music, martedì 9 maggio dalle 21.00 su VH1 (canale Sky 715 e canale 167 del digitale terrestre) e su Comedy Central (canale Sky 129) mercoledì 10 maggio dalle 22.00. Lo show sarà disponibile successivamente anche sul servizio streaming Paramount+

Tra gli show che hanno ricevuto più nomination nelle produzioni scripted vediamo in testa “Top Gun: Maverick” (6) al pari con “Stranger Things” (6) e “The Last of Us” (6). Seguono a ruota “The White Lotus” (4) insieme a “Wednesday” (4).

Tra le produzioni unscripted, vediamo a pari merito “Jersey Shore Family Vacation” (2), “RuPaul’s Drag Race” (2), “The Real Housewives of Beverly Hills” (2) e “Vanderpump Rules” (2)

Sul palco degli MTV Movie & TV Awards 2023 saliranno anche alcune personalità molto amate dal pubblico alla loro prima nomination, tra cui: Anna Torv, Austin Butler, Bad Bunny, Beatrice Grannò, Bella Ramsey, Cara Delevingne, Courteney Cox, David Dawson, Doja Cat, Emma D’Arcy, Florence Pugh, Harry Styles, Jamie Campbell Bower, Jennifer Coolidge, Jesse Tyler Ferguson, Joel Madden, Joseph Quinn, Justin Long, Keke Palmer, Madison Bailey, Maya Hawke, One Republic, Quinta Brunson, Rachel Sennott, Riley Keough, Rudy Pankow, Simona Tabasco, Sosie Bacon

In occasione dell’edizione 2023 sono state annunciate due nuove categorie: Best Reality On-Screen Team e Best Kick-Ass Cast.

Gli sponsor degli MTV Movie & TV Awards includono Cheetos® e SONIC®.

I produttori esecutivi degli MTV Movie & TV Awards 2023 sono Bruce Gillmer, Wendy Plaut e Vanessa Whitewolf insieme a Jesse Ignjatovic e Barb Bialkowski di Den of Thieves. Jackie Barba e Alicia Portugal sono i responsabili della produzione e Lisa Lauricella è il responsabile dei talenti musicali.

Seui @MTVItalia su FacebookInstagramTwitterTikTok e YouTube, usa l’hashtag #MTVAwards e segui @MTVAwards su Facebook e Twitter.

di redazione digital

11/04/2023

EVA KANT E DIABOLIK SBARCANO ALLO SPAZIO WOW FUMETTO 

10 lunedì 2023 visualizzazioni:

Nell’ambito della mostra Eva Kant e Diabolik – I mille volti di una storia, in programma dal 14 Aprile fino al 4 Giugno allo spazio WOW Fumetto di Milano, l’artista Cristina Stifanic partecipa alla speciale celebrazione per il 60esimo anniversario di EVA KANT con due opere che utilizzano l’innovativo linguaggio della realtà aumentata: il ritratto di Lady Kant e “BACK TO PARADISE” dedicata all’eterno amore criminale tra DIABOLIK ed EVA KANT.

Inquadrando le due opere tramite l’app “PoetronicAR”, disponibile gratuitamente su AppleStore e PlayStore, il visitatore le vedrà animarsi e potrà accedere a contenuti multimediali esclusivi. Il progetto in AR è stato realizzato da Poetronicart srl, azienda di servizi digitali legati al mondo dell’arte di cui Cristina Stifanic è il direttore artistico.

“Sono sempre stata curiosa e non ho mai avuto paura di contaminare la mia arte con altri linguaggi. Sperimentare la realtà aumentata è stata la parte più divertente del mio processo creativo, i due universi si mescolano per creare esperienze uniche, innovative e multisensoriali. Come se fosse un sogno dentro un sogno, la mia arte ora ha la capacità di abitare universi differenti” – Cristina Stifanic

“L’arte di Cristina Stifanic è di casa al Museo del Fumetto di Milano. La sua prima mostra, con le elaborazioni sul tema delle quarte di copertina di Diabolik, è stata anche la prima di “pop art” del WOW, nel 2011, e il suo successo è noto” – Luigi Bona, direttore del Museo del Fumetto di Milano

Note sull’artista:

Cristina Stifanic, dopo la laurea in Informatica, corsi di tecniche pittoriche ed un decennio trascorso nelle più grandi multinazionali del tech, si è fatta notare, nel mondo della Pop Art, per la sua serie di opere “Diabolik Pop Ikon” ispirata ai personaggi del celebre fumetto DIABOLIK. Cristina ha esposto presso il Museo del Fumetto di Milano, Banca Intesa Sanpaolo, numerose fondazioni culturali, musei civici, gallerie d’arte contemporanea ed ambasciate italiane in Europa ed in Asia.

di redazione digital

10/04/2023

Tre buoni motivi per scegliere la coppetta mestruale: per l’ambiente, per il portafoglio e per il benessere

09 domenica 2023 visualizzazioni:

Un termine che sta entrando sempre più nelle conversazioni femminili, che conserva ancora un potenziale non ancora esplorato fino in fondo. È quello delle coppette mestruali, una valida alternativa agli assorbenti e/o tamponi che sta raccogliendo molti consensi. Una scelta che soddisfa le utilizzatrici intervistate(1), e che il 90% consiglierebbe a un’amica o a un familiare. Anche se sembra mancare ancora un’informazione completa per il 49%)(2). 
“Stupisce sempre la reazione quando spiego la quantità complessiva di flusso mestruale che una donna registra per tutta la durata del ciclo. Se si tratta di un flusso normale la quantità corrisponde a circa 35-40 ml che rispettivamente corrisponde a una media di 2-3 o al massimo a 5-6 cucchiai nei casi più abbondanti. Quello dei cucchiai – continua Manuela FARRIS, ginecologa per INITIMINA – è un parametro poco diffuso ma aiuta molto le pazienti a rendersi conto della reale quantità di flusso e a comprendere come una coppetta possa essere rimossa dopo 8-10 ore, valutando la tipologia migliore di coppette a disposizione a seconda del flusso. Il nome stesso della coppetta spiega la sua funzione di raccogliere e non assorbire: questa la principale differenza con gli assorbenti esterni, interni o lavabili che riserva una serie di vantaggi quali la minore necessità di cambiarsi e la mancanza di sviluppo di allergie in chi ha già avuto reazioni allergiche agli assorbenti”.

SCELGO LA COPPETTA PERCHE’… SOSTENIBILE (40%) 
I risultati dell’indagine INTIMINA(1),, confermano una tra le motivazioni per cui si sceglie di utilizzare la coppetta. È quella legata alla sostenibilità per il 40% delle intervistate, perché vogliono ridurre i propri rifiuti mestruali personali. Una scelta green, considerando che in media una donna nella propria vita utilizza più di 11.000 prodotti mestruali usa e getta e che ci vogliono centinaia di anni perché questi rifiuti si decompongano.

SCELGO LA COPPETTA PERCHE’… FA RISPARMIARE (20%)
Ci sono anche altri motivi per passare alla coppetta mestruale, come quello legato alla spesa, confermato dal 20% delle intervistate. Le coppette mestruali (es. Lily Cup) possono essere riutilizzate fino a 10 anni, rappresentando un notevole risparmio rispetto ai costi mensili dei prodotti usa e getta. È stato chiesto alle intervistate come userebbero il denaro risparmiato, ed è emersa la preferenza per viaggi, cibo e gite (46%), esperienze divertenti (26%), vestiti, bellezza e cura della pelle (16%). Altre hanno spiegato che avrebbero utilizzato i risparmi per saldare debiti, donare in beneficenza, hobby e istruzione o per i propri figli.
INTIMINA ha messo a punto un sistema online (greenintimina) che calcola la quantità personale di rifiuti mestruali per individuare possibili risparmi.

SCELGO LA COPPETTA PERCHE’… FA STARE MEGLIO (22%)
C’è anche un’interessante porzione di donne intervistate (22%) che,  preoccupate di utilizzare prodotti sicuri e privi di sostanze chimiche per il loro corpo, hanno scelto di passare alle coppette. Un particolare non indifferente, visto che le coppette mestruali come quelle di INTIMINA, sono realizzate in silicone per uso medico e non contengono sostanze chimiche aggressive o coloranti che si trovano nei prodotti usa e getta. Le donne che passano alle coppette mestruali scoprono anche che sono più comode e confortevoli rispetto ai tradizionali prodotti mestruali. Possono raccogliere più sangue mestruale, il che significa che le donne possono indossarle per periodi più lunghi senza preoccuparsi di perdite o odori. Inoltre, le coppette mestruali possono essere indossate durante tutte le attività fisiche, compreso il nuoto, senza il rischio di perdite.

SCELGO LA COPPETTA … SE SONO RASSICURATA 
Persistono ancora le domande comuni legate all’utilizzo della coppetta, sulle quali  l’indagine ha voluto approfondire. Tra queste c’è la preoccupazione di come inserire o rimuovere una coppetta (9%), ma soprattutto come posizionarla correttamente per evitare perdite (23%). 
Il 17% ha dichiarato di essere riuscita a inserirla correttamente al primo tentativo, mentre per il 29% ci sono voluti diversi giorni e il 26% dopo più di due cicli ha imparato bene come fare. 

di redazione digital

9/04/2023