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RUMORE DELL’UMORE la prima mostra immersiva di Beatrice Sancinelli

02 domenica 2023 visualizzazioni:

La prima mostra immersiva di Beatrice Sancinelli

Arte, tecnologia e innovazione si incontrano a maggio a Bergamo, Capitale italiana della Cultura 2023, grazie alla giovane artista Beatrice Sancinelli alla sua prima mostra personale, un viaggio multisensoriale profondamente emozionale, fisicamente coinvolgente e completamente inclusivo. Un’esperienza che farà vivere ai visitatori in modo totalmente innovativo l’opera d’arte, in cui reale e digitale si uniscono. Il 5 maggio apre la prima mostra personale di Beatrice Sancinelli, giovane artista con una formazione nel mondo del cinema, che presenta la sua ultima opera Rumore dell’Umore, un percorso multisensoriale ed immersivo realizzato grazie alle recenti innovazioni di realtà virtuale. L’opera audiovisiva è stata realizzata in collaborazione con il ballerino e performer Emanuele Algeri. L’artista ha scelto per questo esordio Bergamo, sua città natale che è anche, insieme a Brescia, la Capitale italiana della Cultura 2023. La mostra è ospitata nel Chiostro del Carmine, un luogo affascinante e tesoro nascosto di Bergamo Alta, un monastero cinquecentesco di solito chiuso al pubblico che apre per questa Capitale italiana della Cultura le sue porte per accogliere i visitatori alla scoperta di un’opera inedita e innovativa. L’idea per Rumore dell’Umore nasce nella primavera del 2020 quando, come tutti, l’artista era costretta al primo lockdown. L’esperienza solitaria e silenziosa si trasforma in un dialogo con Emanuele Algeri e infine in un’occasione per riscoprire il mondo che li circonda, troppo spesso ignorato dalla routine, per concentrarsi sulle proprie percezioni e i propri umori che acquistano e rivelano ora un loro rumore specifico che dà voce al corpo stesso e che si accompagna ai suoni della natura, riscoperta e vissuta con occhi nuovi e consapevoli.Questo viaggio sensoriale può essere interpretato dai visitatori come una contemporanea via crucis che illustra la ricerca di fede e speranza, da sempre una costante nella vita e nel lavoro dell’artista che ritrova nella natura, nei rapporti umani e nella propria libertà di espressione. Tutte queste rivelazioni prendono forma a Bergamo dove, all’interno delle stanze completamente oscurate del Chiostro del Carmine, si fruiscono in un modo del tutto innovativo nove performance audiovisive in cui Sancinelli dirige Emanuele Algeri, ballerino e performer che ha sposato la ricerca dell’artista e ha contribuito con la sua interpretazione alla creazione delle opere. La fruizione di Rumore dell’Umore è qualcosa di mai visto prima in Italia, multisensoriale, individuale e inclusiva, perché può essere fruita anche da non vedenti e non udenti: si entra infatti in mostra in gruppi di dieci visitatori alla volta e ognuno sarà dotato di cuffie e dell’innovativo Vest3, un giubbotto tecnologico aptico realizzato dall’azienda americana Woojer, in grado di far percepire il suono attraverso la cassa toracica che diventa cassa sonora. L’esperienza sonora inedita è stata ideata attraverso la collaborazione dell’artista con il sound designer Nicola Gualandris. Il Vest3 nasce come accessorio per i gamer, per vivere fino in fondo l’esperienza di gioco provando la sensazione di essere quasi dentro allo schermo, di sentire i movimenti prima ancora di vederli. Sfruttando la tecnologia aptica i suoni vengono percepiti in tutto il corpo, in un coinvolgimento fisico multisensoriale completamente nuovo dove le percezioni si amplificano a 360 gradi. Dopo essere stato apprezzato dal mondo del gaming, della musica e del cinema ora il prodotto di Woojer si appresta a entrare nel mondo dell’arte grazie all’installazione visiva di Beatrice Sancinelli che porta per la prima volta in Italia questo esperimento multisensoriale in cui l’innovazione tecnologica della realtà virtuale incontra la video arte per creare un grande spazio multi-narrativo al quale i visitatori partecipano in modo totale ed inedito. 
Rumore dell’Umore è un’opera d’arte, ma anche un percorso esperienziale dove i confini tra il mondo digitale e quello reale si assottigliano e si confondono, abbattendo anche le disabilità, creando un mondo nuovo governato da colore, movimento e suono che coinvolge la fisicità di tutto il corpo.

di redazione digital

2/04/2023

PICASSO E L’ANTICO

01 sabato 2023 visualizzazioni:

L’intento della mostra “Picasso e l’antico” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli non è tanto di esporre opere di un artista moderno in un museo archeologico, quanto, piuttosto, quello di illustrare la profonda influenza di uno dei più grandi musei di arte classica sull’opera di uno dei più importanti artisti moderni.

Il MANN partecipa alle celebrazioni internazionali per il cinquantenario della morte di Picasso con una preziosa mostra che parte dal suggestivo racconto della sua celebre visita a Napoli e Pompei nel 1917” – dice
il direttore Paolo Giulierini
 – “Siamo di fronte al più raffinato dialogo mai composto fra i disegni e le opere del Maestro e le statue e gli affreschi delle collezioni Farnese e pompeiane. Nessun museo al mondo poteva costruire una simmetria del genere. L’esposizione ribadisce l’assoluta continuità del pensiero artistico fatto di lasciti e rielaborazioni innovative. Ma soprattutto, lancia un messaggio molto chiaro: ora più che mai l’arte può unire e condannare il lato più deteriore dell’uomo, come già fece Picasso con la celebre Guernica. Picasso arriva al MANN in un momento storico per il nostro museo che ha raddoppiato i propri spazi ed ora restituito alla fruizione l’ala occidentale con sale monumentali chiuse da 50 anni. Non poteva che essere un evento di tale prestigio, nel segno delle comuni radici europee, a festeggiare questa indimenticabile primavera dell’arte “. 

L’esposizione curata da Clemente Marconi, allestita nelle sale della collezione Farnese e visitabile dal 5 aprile al 27 agosto 2023, si divide in due parti: la prima relativa ai soggiorni a Napoli di Picasso, delineando come si presentava il museo al tempo della visita dell’artista – allora non ancora specificatamente “archeologico”, ma Museo Nazionale di Napoli dalla disposizione assai moderna nel superamento dei canoni espositivi ottocenteschi –, e la seconda relativa al confronto tra le opere del museo e i lavori di Pablo Picasso.

In mostra l’eccezionale prestito del British Museum di Londra di 37 delle 100 tavole che compongono la Suite Vollard. Queste incisioni, realizzate tra il 1930 e il 1937, si configurano come un fulcro interpretativo nell’opera dell’artista. A queste si aggiungono i rilevanti prestiti del Museo Picasso di Parigi e di Gagosian New York per un insieme di 43 opere messe a confronto principalmente con le sculture Farnese e i dipinti da Pompei, entrambi importanti chiavi di lettura del percorso artistico picassiano. In particolare, il gigantismo e la monumentalità delle sculture Farnese avrebbero avuto un effetto particolarmente significativo sullo sviluppo artistico di Picasso: portando l’artista a conferire un aspetto tridimensionale alle sue opere pittoriche e scultoree, segnate prima della sua visita all’allora Museo Nazionale di Napoli dalla bidimensionalità dell’approccio cubista.

L’eco profonda del viaggio in Italia del 1917 sulla produzione artistica
di Picasso
 è stato riconosciuto da tempo e rappresenta ormai un punto fermo in letteratura. Proprio all’impatto delle opere d’arte viste a Roma, Napoli e Firenze si attribuisce un decisivo rafforzamento della tendenza di Picasso verso il naturalismo del cosiddetto “secondo periodo classico”. All’interno di quel viaggio, il soggiorno a Napoli, con la visita sia a Pompei sia al museo che allora esponeva la Collezione Farnese e le opere da Ercolano e Pompei, ha a sua volta una rilevanza particolare:
il naturalismo di questa fase picassiana assume forme esplicitamente classicizzanti, ben riconoscibili nella maggioranza dei dipinti e disegni non cubisti degli anni dal 1917 al 1925 e nell’opera grafica degli anni ‘30.

Tutte le tematiche della mostra sono ripercorse e approfondite dagli importanti saggi pubblicati nel catalogo edito da Electa.

Promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli con il sostegno della Regione Campania, e con l’organizzazione della casa editrice Electa, la mostra “Picasso e l’antico” si inserisce nel progetto internazionale “Picasso Celebration 1973 – 2023: 50 mostre ed eventi per celebrare Picasso” nel cinquantenario della morte.

di redazione digital

1/04/2023

Perfect Behaviors. La vita ridisegnata dall’algoritmo

31 venerdì 2023 visualizzazioni:

Alle OGR Torino, dal 29 marzo al 25 giugno 2023, la mostra Perfect Behaviors. La vita ridisegnata dall’algoritmo, a cura di Giorgio Olivero, apre uno spazio di indagine su come cambiano i comportamenti individuali e collettivi quando siamo costantemente classificati, misurati, simulati e riprogrammati.

La trasformazione della definizione di umano, su un pianeta saldamente avvolto in un sistema di calcolo invisibile, pervasivo e in continua espansione, è esplorata attraverso le opere di Universal Everything(Regno Unito), Paolo Cirio (Italia), Eva e Franco Mattes (Italia), Brent Watanabe (Stati Uniti), Geumhyung Jeong (Corea del Sud) e James Bridle (Regno Unito).

In un contesto in cui la quantificazione della vita quotidiana è ad opera dei sistemi di raccolta dati e di intelligenza artificiale, la mostra esplora la collisione di persone e dati, codici e IRL, conoscenza e controllo mettendo in luce e in discussione come tutto questo ci trasformi e modelli il mondo che ci circonda. Perfect Behaviors mette in dubbio l’idea di intelligenza artificiale e mondo dei dati come potenti creature autonome dentro opache scatole nere, sottolineando come, dall’altra parte di strumenti di misurazione di miliardi di interazioni, ci sia sempre qualcuno di umano.

“Il ruolo delle OGR quale catalizzatore del progresso ci richiede innanzitutto di facilitare l’incontro tra profit e non-profit, tra livello locale, nazionale e internazionale, e tra startup, scaleup, corporate e investor, ma anche tra diverse discipline: metaverso e finanza, inclusione e gaming, AI e big data con impatto sociale. È in questo contesto che si inseriscono il megatrend dell’ArTechnology – termine coniato nel 2022 proprio alle OGR – e i “Perfect Behaviors” che rappresentano, per noi delle OGR, un’ideale sintesi in chiave umanistica del lavoro e della mission delle OGR Tech. Se queste ultime esplorano le nuove opportunità di sviluppo in verticali disruptive ad alto potenziale – dalle smart city all’edutech – la mostra, grazie a sei artisti d’eccezione, vuole essere una riflessione sull’impatto che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale stanno avendo e avranno sulle persone e sulla loro quotidianità, con l’obiettivo di accogliere punti di vista diversi, guardare il presente da nuove prospettive e formare cittadine e cittadini pronti ad affrontare con ottimismo un futuro migliore” – dichiara Massimo Lapucci, CEO delle OGR Torino.

“La mostra Perfect Behaviors – aggiunge il curatore Giorgio Olivero – pone una domanda urgente: cosa succede quando l’ordine del mondo viene quotidianamente sostituito, aggiornato in modo invisibile dall’evoluzione tecnica? Ecco che ci accoglie e accompagna un senso di radicale incertezza: sappiamo che ci stiamo trasformando, ma non sappiamo ancora in cosa. Con questo progetto le OGR ribadiscono la volontà di essere piattaforma per discutere dei temi della contemporaneità e mettere in luce il ruolo della tecnologia nel dare forma alla realtà sociale”.

Realizzata negli spazi dei Binari 1 e 2, la mostra presenta lavori a prima vista molto diversi eppure tutti rivolti allo stesso obiettivo, quello di aiutarci a vedere ciò che, invisibile, ci è più vicino. Le opere descrivono mondi di folle sintetiche coreografate in comportamenti perfetti, offrono inventari di centinaia di brevetti con intenzioni manipolative, mostrano videogiochi che non hanno più bisogno di noi, raccontano la sofferenza dei bot umani incaricati di fare pulizia nel flusso dei social e ci presentano aperture a dimensioni di intelligenze altre, autonome, non più dipendenti dall’essere umano.

Una costellazione di lavori che restituisce al visitatore narrazioni alternative al determinismo tecnologico dominante. Tutti gli artisti in mostra, infatti, sono anche autori di tecnologie: scrivono software, utilizzano modelli e simulazioni, progettano elettronica, disegnano macchine. Tutto questo apre uno spazio di riflessione che insinua dubbio, incertezza e una visione plurale del futuro.

Il 29 marzo alle ore 21 nel Binario 3, accompagna l’inaugurazione la performance di Lorem Distrust Everything. Un live set audio-video che immerge i visitatori in un sogno allucinato realizzato attraverso sistemi di intelligenza artificiale. Reti neurali generative analizzano l’archivio che raccoglie 21 anni di trascrizioni dei sogni di Mirek Amendant Hardiker, artista americano ed ex ricercatore di Stanford. Partendo dai sogni, il sistema ne elabora uno radicalmente nuovo, attorno a cui si sviluppa la performanceaudiovisiva. Ingresso libero prenotazione necessaria su ogrtorino.it.

Con Perfect Behaviors le OGR Torino ampliano, integrano e arricchiscono il loro racconto su tecnologia e contemporaneo, parte di un percorso di lettura del presente, per sviluppare un vocabolario che ci aiuti ad affrontare la complessità del reale.

di Sofia D’Altrui

31/03/2023

NIKA ISLAND: LA PRIMA ISOLA GENTILE AL MONDO

30 giovedì 2023 visualizzazioni:

NIKA ISLAND (MALDIVE) IL 2 APRILE SARÀ PROCLAMATA PRIMA ISOLA GENTILE AL MONDO

Nika Island una suggestiva cerimonia al tramonto sotto l’albero plurisecolare Ficus bengalensis– “Nika” in divehi, la lingua locale – per proclamare la prima “isola gentile” al mondodomenica 2 aprile alle 19.30 ora locale (a Nika il fuso orario è avanti due ore rispetto al resto dell’arcipelago) l’isola maldiviana diventerà Isola Gentile in adesione all’International Kindness Movement, il movimento collettivo internazionale nato nel 2020 e che oggi coinvolge oltre 300.000 persone e centinaia di enti, imprese e istituzioni in Italia e all’estero nella diffusione del valore universale della Gentilezza, trasformandolo in progetti concreti ad alto impatto sociale per le comunità e i territori in tutto il mondo.

Alla cerimonia di proclamazione saranno presenti il fondatore e ispiratore del movimento Daniel Lumera, la coordinatrice internazionale e ambassador Felicia Cigorescu, la proprietaria del Nika Island Resort Giovanna Bellazzi e la Console Onoraria d’Italia alle Maldive Giorgia Marazzi, in rappresentanza del nostro Paese.

“Una cosa bella è una gioia per sempre”, scriveva il poeta inglese John Keats. E Nika nella sua bellezza incarna appieno il valore della gentilezza: è un’isola non soggetta alle intemperie del tempo né alle dinamiche di un turismo di massa che sta ridefinendo l’essenza stessa delle Maldive. Per questo, esprimendo al meglio tale filosofia che la caratterizza fin nelle radici, la piccola ma significativa gemma preziosa dell’Oceano Indiano sceglie di abbracciare il valore della Gentilezza con l’impegno di tradurlo in progetti sociali e culturali concreti a beneficio dell’ecosistema, tra tradizioni, scienza e natura: un ambizioso esperimento alchemico dai contorni semplicemente irripetibili. Uno dei luoghi più belli del mondo, dove la paradisiaca sabbia bianca si incastona nel blu profondo dell’oceano, intende quindi rappresentare l’unione virtuosa e perfettamente bilanciata dei concetti di tradizione e di bellezza, tipici di queste isole straordinarie, con l’attenzione all’ambiente, alla sostenibilità, alla cultura e alla salvaguardia delle tradizioni e della storia locale, all’educazione e al sociale.

Nika Island è un pezzo di storia delle Maldive: una delle prime isole dell’atollo di Ari a trasformarsi, esattamente quarant’anni fa, in una destinazione unica al mondo, che ha mantenuto il sapore di un tempo e uno stretto legame con l’Italia, in particolar modo con Venezia, patria d’elezione e città adorata da Gianpiero Bellazzi fin dal suo trasferimento nel 1983.

È qui, in questo tempo e spazio quasi “sospesi”, che l’International Kindness Movement porta il suo messaggio, fondato su numerose e accreditate ricerche scientifiche internazionali che attestano i benefici di quella che viene chiamata la “biologia dei valori”, dando così una risposta concreta alla crisi valoriale della nostra società attraverso una reale consapevolezza che poggia su solide basi scientifiche e su concetti sociali ed esistenziali universali.

Il Movimento esprime in progetti educativi, ambientali, culturali, sociali, sanitari e inerenti la giustizia e l’economia consapevole i valori espressi nel libro “Biologia della Gentilezza”, premiato bestseller edito in Italia (da Mondadori) e in Spagna (da Editorial Diana), scritto a quattro mani dal biologo naturalista Daniel Lumera, autore bestseller e riferimento internazionale nelle scienze del benessere e nella pratica della meditazione, e dalla scienziata di HarvardImmaculata De Vivo, esperta mondiale nel settore dell’epidemiologia molecolare e della genetica del cancro.

È stato, infatti, dimostrato come valori quali gentilezza, ottimismo, perdono, gratitudine e felicità generino un alto impatto biologico, vitale, emotivo, mentale, sociale e spirituale, andando a incidere direttamente sul nostro DNA e sui telomeri, i “cappucci” dei nostri cromosomi individuati dalla scienza come gli indicatori del benessere, della salute e della longevità. Questo ha dato origine a una nuova interpretazione della teoria darwiniana dell’evoluzione, che attesta come a sopravvivere sul nostro Pianeta non sia il più forte ma il più gentile, in quanto un cambiamento interiore (livello intrapersonale) si riflette a catena sulla qualità delle nostre relazioni (livello interpersonale) e sui processi sociali (livello collettivo), oltre ad avere un profondo impatto anche sull’ambiente: è ciò che la scienza ha definito ripple effect. Il Movimento, quindi, si pone come un’onda virale, positivamente contagiosa che divulga, promuove e diffonde nel tessuto sociale la Gentilezza e la Biologia dei Valori attraverso i sei pilastri del benessere: relazioni felici, corretta alimentazione, meditazione, movimento fisico, arte e musica, e contatto con la natura.

di redazione digital

30/03/2023

Dormire meglio con i colori: i consigli per favorire un sonno ristoratore

29 mercoledì 2023 visualizzazioni:

Ogni giorno, dal momento del risveglio a quello della buonanotte, si è circondati da una grande varietà di colori, che hanno il potere di influenzare non solo l’umore, ma anche il comportamento di ciascuno. Quello che è certo è che il modo in cui essi vengono percepiti è soggettivo e dipende spesso dal vissuto o dalla cultura di appartenenza.

Basti pensare che il colore bianco viene associato da alcune culture alla purezza e alla gioia, mentre in altre è il colore del lutto. Ma quando si parla di sonno, un uso sapiente dei colori può contribuire a migliorarne la qualità? Quali sono quelli da preferire e quelli da evitare? In occasione della nuova ora legale la dottoressa Alessandra Giordano, psicologa, ci svela i segreti per favorire un sonno ristoratore con l’aiuto dei colori.

Luce rossa, amica della melatonina

I due ormoni fondamentali che influenzano l’umore e il ritmo biologico sono la melatonina e la serotonina: la prima rallenta le funzioni dell’organismo, riducendone l’attività e predisponendo al sonno, mentre la seconda viene rilasciata dall’ipofisi ai primi raggi di sole e ha un effetto stimolante e motivante. “La secrezione di melatonina da parte della ghiandola pineale dipende dalla quantità di luce che colpisce i recettori specializzati (le cellule gangliari sensibili a certi colori piuttosto che ad altri). Infatti, i livelli di questo ormone sono molto più elevati di notte rispetto al giorno” spiega la dottoressa Giordano.

Inoltre, la produzione di melatonina varia anche a seconda del colore della luce a cui si è esposti. La luce blu proveniente dallo schermo dei vari dispositivi ha sul cervello lo stesso effetto del sole, segnalandogli di essere ancora in pieno giorno e impedendo il rilascio della melatonina. Di conseguenza il cervello rimane attivo, ritardando il processo di rilassamento e di addormentamento. Sarebbe quindi buona regola evitare fonti di luce blu nelle ore che precedono l’addormentamento, per iniziare subito ad assaporare il relax che porta a riposare bene.

Al contrario, qualora si abbia necessità di usare una luce durante le ore serali o della notte, la soluzione potrebbe essere una luce rossa. Essa, infatti, supporta il più alto livello di produzione di melatonina e può aiutare a creare un ambiente rilassante, generando una luminosità fioca e soffusa che induce il sonno. Anche in caso di risvegli frequenti durante la notte, è consigliabile optare per questo tipo di luce, piuttosto che per una bianca o blu, in quanto è l’unica che impedisce l’interruzione del ciclo del sonno, facilitando quindi il riaddormentamento.

4 colori da usare in camera da letto, più 1 da evitare

Come specificato dalla specialista di MioDottore, i colori si dividono in caldi (rosso, giallo, arancione), in grado di stimolare energicamente l’emotività, e in freddi (blu, verde), potenzialmente calmanti e rilassanti. Quando però si parla di colori da usare in camera da letto, questa divisione viene meno. Infatti, i colori da preferire per favorire il sonno sono:

  1. Blu: con tutte le sue tonalità, è il colore più appropriato per favorire un sonno ristoratore e trasmettere pace e sicurezza, ideale per rilassare la mente a fine giornata;
  2. Giallo: nelle tonalità chiare e leggermente sature (pastello) favorisce il riposo. Infatti, pur appartenendo ai colori caldi, ha un effetto calmante sui nervi, aiuta a dissipare lo stress e crea un senso di equilibrio, armonia e serenità;
  3. Verde: nelle tonalità chiare, è un altro colore ideale per dormire bene in quanto, correlato alla natura, ha un effetto rilassante;
  4. Bianco: pur essendo un colore neutro, favorisce la concentrazione e la serenità.

Una menzione a parte va riservata al viola, che sarebbe meglio evitare del tutto nella stanza dove si dorme. Infatti, essendo un colore eccitante e stimolante, rende difficile il rilassamento della mente dopo una giornata intensa.

5 consigli e falsi miti da sfatare legati ai colori per dormire bene

Infine, l’esperta di MioDottore ha stilato una lista di utili consigli da te tenere a mente per dormire al meglio.

  1. Per allontanare l’ansia e lo stress una volta che si è pronti per dormire è utile utilizzare colori che ricordino la natura, come il verde bosco e le tonalità del marrone. Essi, richiamando piacevoli scenari naturali, hanno il potere di rilassare il cervello e favorire il recupero di energie.
  2. Non è vero che le luci siano nemiche della buonanotte, vanno solo utilizzate in maniera adeguata.
  3. Il ciclo del sonno è molto delicato e nel momento in cui si accende una luce (soffitto, lampada o smartphone) il nostro ciclo si interrompe.
  4. È consigliabile dormire al buio: una ricerca americana (Università di Chicago, Usa) ha dimostrato che un’esposizione, anche moderata, alla luce durante la notte disturba il sonno influendo sulle funzioni cardiovascolari e aumenta la resistenza all’insulina.
  5. Seppur vero che certi colori influenzano e facilitano il rilassamento e l’addormentamento, in caso di insonnia è bene indagarne le cause con l’aiuto di uno specialista.

di redazione digital

29/03/2023

FuoriSalone 2023: la mostra-evento Interni Design Re-Evolution

27 lunedì 2023 visualizzazioni:

Dal 17 al 26 aprile, l’installazione nel Cortile della Farmacia dell’Università degli Studi di Milano sarà ispirata al gioco e il tempo libero e dedicato alla biodiversità.

All’interno del Cortile della Farmacia i visitatori potranno scoprire una selezione di prodotti disponibili su Amazon.it, inclusi accessori e arredi di design per la casa, oltre ai prodotti certificati Climate Pledge Friendly.

In occasione del FuoriSalone 2023, nell’ambito della mostra-evento Interni Design Re-Evolution, Amazon darà vita a “The Amazing Playground”, un ampio spazio interattivo ed esperienziale con protagonista “SWING”, un’installazione a cura di Stefano Boeri Interiors, che include una selezione di prodotti di arredo di design per la casa disponibili su Amazon.it.

Collocata nel Cortile della Farmacia dell’Università degli Studi di Milano, dal 17 al 26 aprile, “SWING” è un’altalena speciale dalla forma circolare che trae ispirazione dal Surrealismo spagnolo del primo Novecento e dal Circo Americano di Madrid, dove erano protagoniste alcune performance di artisti che leggevano seduti su un’altalena, giocando sulle ambiguità di un’oratoria letteralmente “sospesa” tra umorismo e delirio, gioia e cultura.

“SWING” mette insieme spazio, tempo e ritmo e vuole essere anche una celebrazione del tempo libero, un’occasione per riscoprire il piacere del tempo della leggerezza e del divertimento dedicato anche allo shopping online di prodotti di arredo, oggi un’esperienza sempre più semplice e piacevole come giocare all’aria aperta.

“SWING”, progettata da Stefano Boeri Interiors, è anche un contrappunto ludico alle retoriche astratte sulla sostenibilità, in favore di un progetto nazionale di forestazione urbana, come Parco Italia, promosso con Amazon Italia da Stefano Boeri Architetti e AlberiItalia, che ambisce ad aumentare, migliorare e proteggere il capitale naturale in Italia e la sua biodiversità attraverso una precisa ricerca e implementazione di sistemi di connessione ecologica – forestale – e di miglioramento della biodiversità. Amazon si è impegnata a finanziare Parco Italia con 2 milioni di euro, come parte di uno stanziamento di 20 milioni di euro in tutta Europa per progetti basati sulla natura che contribuiscono a rendere le città maggiormente resilienti al cambiamento climatico, migliorano la qualità dell’aria e aumentano la biodiversità, portando allo stesso tempo benefici a livello sociale, come la creazione di posti di lavoro ed il maggiore accesso alle aree naturali. Il primo progetto sostenuto da Amazon, nell’ambito di Parco Italia, è stato Forestami, attraverso il quale ha contribuito a piantare più di 6 mila alberi nella città metropolitana di Milano nel 2022.

L’installazione è progettata in un’ottica di sostenibilità: i materiali scelti possono, infatti, essere riutilizzati in altri contesti grazie alla possibilità di scomporre e ricomporre i singoli moduli che formano l’installazione, sia rispettando la configurazione circolare originale, sia reinventandone forma e dimensioni in base alle necessità progettuali e ai luoghi.

Siamo orgogliosi di tornare per il secondo anno consecutivo al FuoriSalone, alla mostra-evento di Interni, con ‘TheAmazing Playground’, in un luogo iconico come il Cortile della Farmacia dell’Università degli Studi di Milano e con un partner di prestigio come Stefano Boeri Interiors. Speriamo che i visitatori si godranno la sensazione di tornare un po’ bambini passando del tempo nella nostra installazione e che, con interesse e leggerezza, abbiano modo di scoprire la nostra ampia selezione di prodotti di design per la casa.” commenta Michele Marini, Direttore EU delle categorie Arredamento e Grandi Elettrodomestici di Amazon. “Attraverso questa installazione, desideriamo anche raccontare il nostro sostegno a progetti legati alla conservazione, al miglioramento e al ripristino dell’ambiente naturale che sono parte del nostro impegno nell’ambito della sostenibilità sancito dal programma Climate Pledge friendly. In questo contesto si inserisce Parco Italia, un progetto di forestazione urbana attraverso il quale vogliamo generare un impatto positivo per le comunità in cui vivono i nostri dipendenti e clienti.”

All’interno del Cortile della Farmacia, oltre ad interagire con l’installazione, i visitatori potranno scoprire una selezione di prodotti disponibili su Amazon.it inclusi arredi di design per la casa e, inquadrando il QR code associato ad ogni prodotto, potranno avere tutte le informazioni in dettaglio. Tra questi ci saranno anche alcuni degli oltre 100.000 prodotti che soddisfano gli standard di sostenibilità e aiutano a preservare l’ambiente, contrassegnati con l’etichetta Climate Pledge Friendly, disponibili per i clienti Amazon  in Europa.

Nel cortile, Amazon presenta anche soluzioni tecnologice che facilitano l’esperienza di acquisto dei prodotti d’arredo. Sia sul sito sia nell’app Amazon, i clienti Amazon possono approfittare di Amazon Augmented Reality, che consente di visualizzare i prodotti all’interno dello spazio in cui si desidera collocare il prodotto stesso; Amazon 360 Spin, che permette una visione a 360° dei prodotti; Discover, la funzionalità che consente ai clienti di filtrare gli articoli in base alle proprie preferenze di stile e fornisce raccomandazioni personalizzate tra una selezione di migliaia di prodotti, e Showroom che permette di personalizzare e arredare la stanza con gli articoli di arredamento che si preferisce, in assoluta comodità grazie a servizi aggiuntivi come la prenotazione on-line dell’oriario di consegna e anche l’installazione, in base al tipo di prodotti.

L’evento The Amazing Playground è realizzato grazie alla collaborazione di numerosi partner: Bialetti, De’Longhi, Groupe SEB con i marchi Rowenta, Moulinex e Lagostina, Samsung Home Appliances, Alessi, Baroni Home, Bellissima (Imetec), Blomus, Composad, Driade, FontanaArte, Ichendorf, Inoxlm, KARE, LEGO, Motorola, MSI, Philips Hue, Sony, Steelcase, Swarovski, THUN, Umbra, Zafferano, Zinus. Partner tecnici: iGuzzini, Intel, Lenovo, Samsung Home Entertainment, Samsung Mobile Experience.

di redazione digital

27/03/2023