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Qual é il momento migliore per prenotare un volo aereo?

06 lunedì 2023 visualizzazioni:

Sono in molti a chiedersi se sia vero che l’ora in cui si acquista un volo influenzi anche il prezzo: ci sono davvero giorni in cui è più conveniente prenotare e le offerte sono migliori? È più conveniente acquistare al mattino oppure di pomeriggio? Per questo motivo, il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it ha analizzato il prezzo medio dei voli nazionali (con aeroporti di partenza e di arrivo in Italia) negli ultimi 12 mesi e ha individuato il giorno e l’ora più convenienti per prenotare un volo e i mesi più economici per volare; e ha scoperto che ci sono differenze!

Qual è il giorno migliore della settimana per prenotare un volo?

I prezzi medi mostrano che il martedì è il giorno più economico per prenotare un volo, con un prezzo medio di 138 euro. In generale, i prezzi tendono a salire man mano che ci si avvicina al weekend e le offerte scompaiono, quindi è consigliabile acquistare i voli tra il lunedì e il mercoledì. La domenica, invece, sembra essere il giorno peggiore, con un costo medio di 148 euro in Italia.

Qual è il momento migliore per prenotare un volo?

Dalle ricerche analizzate, risulta che il momento più economico per prenotare un volo sono le 2 di notte, con voli a quell’ora che costano in media 123 euro. Al contrario, il momento peggiore sono le ore 13, quando costa 148 euro. Anche se la differenza de 25 euros non è molta, per alcuni vale la pena rimanere svegli di notte per trovare l’offerta migliore. In generale, è sempre meglio fare acquisti la sera che la mattina. I voli tra le 8 e le 20 costano in media circa 143 euro, mentre i voli tra le 20 e le 8 del giorno successivo costano in media 140 euro. Una differenza di 3 euro.

Con quanto anticipo conviene prenotare un volo?

I dati mostrano che, in media, i prezzi dei voli aumentano nei giorni immediatamente precedenti alla partenza e che prenotare da 5 a 1 giorno prima del volo costa in media più del prezzo medio del biglietto. I risparmi iniziano a farsi sentire quando si prenota con almeno 15 giorni di anticipo e salgono al 10% quando si prenota con due mesi di anticipo.

Il mese migliore per volare

L’analisi mostra che gennaio e febbraio sono i mesi migliori per prenotare un volo nazionale, con un prezzo medio di 99 euro. I primi due mesi dell’anno sono i migliori per volare, vista l’altissima richiesta di voli a dicembre. Seguono marzo e settembre, rispettivamente il terzo e il quarto mese migliore, con un prezzo medio di 102 e 109 euro. Al contrario, dicembre è il mese peggiore, con un prezzo medio di 167 euro. La differenza è di 55 euro a tratta tra il mese più economico e quello più costoso per viaggiare verso la stessa destinazione.

Per quanto riguarda le destinazioni europee, gennaio e febbraio anche in questo caso sono i mesi migliori con prezzi medi di 148 e 157 euro, seguiti da marzo e settembre con 173 e 183 euro. I mesi peggiori sono giugno e luglio con prezzi medi rispettivamente di 259 e 246 euro, con una differenza di 119 euro tra il mese più caro e quello più economico. Infine, per i voli a lungo raggio, anche se dipende molto dalla destinazione, gennaio e febbraio sono ancora i mesi più economici, con prezzi medi rispettivamente di 546 e 554 euro. Anche in questo caso il mese peggiore è giugno, con 782 euro. Una differenza di 236 euro. 

Pertanto, anche se la maggior parte delle persone già lo pensava, si conferma che é più conveniente volare nei mesi di bassa stagione e nei periodi immediatamente successivi alle vacanze con un’alta frequenza di prenotazioni. I viaggiatori che preferiscono i mesi di vacanza meno popolari sono premiati con prezzi significativamente più bassi.

Risultati dello studio:

– Il giorno più economico per prenotare un volo è il martedì.

– Il giorno meno conveniente è la domenica.

– Il momento migliore per prenotare un volo è alle 2 del mattino.

– Il momento peggiore della giornata per prenotare un volo sono le 13.

– Prenotare di notte è leggermente più economico che di giorno.

– Prenotare con almeno 2 mesi di anticipo fa risparmiare il 10%.

– Prenotare da 5 a 1 giorno prima del volo costa in media più del prezzo medio del biglietto.

– I mesi migliori per volare sono gennaio, febbraio, marzo e settembre. Il mese peggiore è dicembre.

Trovare il momento migliore per prenotare un volo è fondamentale, così come scegliere la data giusta per volare, ma ci sono anche molti altri trucchi per risparmiare sui biglietti aerei. Gli esperti di Jetcost.it ne mostrano alcuni:

1. Controllare più volte il prezzo del biglietto aereo

Controllare di frequente il prezzo del volo che interessa permette di vedere se questo sale o scende in determinati momenti della settimana o del giorno.

2. Cambiare l’aeroporto di partenza o di arrivo

La scelta di un aeroporto diverso o leggermente più distante da dove si abita può ridurre notevolmente il prezzo di un biglietto aereo. Per prendere la decisione migliore bisogna confrontare quanto costa viaggiare da diversi aeroporti alla destinazione prescelta e se il tempo investito per raggiungere lo scalo può valerne la pena.

3. Controllare le offerte dell’ultimo minuto

Così come prenotare con largo anticipo può far risparmiare denaro, anche prenotare all’ultimo secondo può farlo. Prenotare all’ultimo minuto di solito non è vantaggioso ma i voli last minute sono spesso offerti a prezzi ridotti se non sono esauriti per qualche motivo. Naturalmente, la disponibilità a viaggiare e a improvvisare dovrà essere massima.

4. Prenotare un volo con scalo

I voli con scalo sono sempre più economici. È consigliabile analizzare l’orario dello scalo in relazione al prezzo risparmiato, perché se si ha tempo a disposizione o, ad esempio, se si può prendere possesso di una camera d’albergo solo nel pomeriggio, può essere un buon affare. 

5. Prenotare voli con diverse compagnie aeree

Anche se di solito non si fa, e sembra che le persone abbiano una tradizione radicata a volare andata e ritorno con la stessa compagnia aerea, perché si pensa che acquistare insieme il volo di andata e quello di ritorno sia più economico, non è sempre così; spesso invece è più conveniente volare con compagnie diverse e approfittare delle offerte di sola andata che alcune offrono. Inoltre, combinare diverse compagnie aeree può significare che gli orari si adattano meglio alle proprie esigenze e si possono sfruttare meglio i giorni di vacanza.

6. Ritorno da un altro aeroporto rispetto a quello di arrivo

Spesso il ritorno da un aeroporto diverso da quello di arrivo è molto più economico, si tratta solo di organizzare il viaggio in modo da concluderlo vicino a questo secondo aeroporto. Oppure prenotare l’ultimo giorno per fare un itinerario in cui l’ultima tappa sia l’aeroporto per tornare a casa.

7. Essere flessibili

In generale, più si è flessibili in termini di orari, giorni o destinazioni, meglio è, perché si può approfittare di offerte speciali. Questo è un bene per coloro che, per motivi di lavoro, devono prima prenotare e poi richiedere le ferie a lavoro.

8. Utilizzare i motori di ricerca dei voli

La ricerca di voli su siti web che mettono a confronto prezzi come Jetcost.it consente di risparmiare tempo e denaro nella ricerca, poiché offrono gratuitamente tutti i risultati in pochi secondi. Non applicano commissioni alle persone che cercano un volo e le reindirizzano alla pagina selezionata con il prezzo migliore. Inoltre, è possibile iscriversi alle loro notifiche e ricevere un avviso con le migliori offerte per le destinazioni desiderate.

di redazione digital

6/03/2023

ULTIMA PETFOOD ED ENPA #INSIEMEPERUNAVITAMIGLIORE

04 sabato 2023 visualizzazioni:

 Ultima Petfood – la marca esperta nell’alimentazione per gatti e cani – annuncia l’avvio di un progetto in collaborazione con ENPA, l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, realtà con la quale il brand collabora da diversi anni e con la quale condivide valori e mission:migliorare la vita degli animali e delle persone che scelgono ogni giorno di prendersene cura.

Il progetto, che consisterà in un vero e proprio percorso lungo un anno, suddiviso in quattro fasi, nasce dalla volontà di entrambe le parti di sensibilizzare la comunità sull’importanza dei nostri compagni a quattro zampe e del rapporto emotivo che possiamo instaurare con loro. Con questa iniziativa, infatti, Ultima Petfood vuole sottolineare il proprio impegno in favore del benessere degli animali ed essere, di conseguenza, un valido ed autorevole supporto per chiunque scelga di diventare “genitore” fornendo di volta in volta consigli e curiosità per conoscere al meglio il proprio migliore amico a quattro zampe.

La prima parte del progetto ruoterà intorno al delicato tema delle adozioni e all’importanza di conoscere le necessità fisiche e emotive dei nostri amici animali quando si decide di aprirgli le porte della propria casa; in quest’ottica l’adozione riesce a diventare uno strumento per combattere il fenomeno degli abbandoni, del randagismo e delle colonie feline contro il quale ENPA è impegnata da anni.  Solo nell’ultimo anno, infatti, ENPA ha accolto nei propri rifugi sparsi su tutto il territorio italiano più di 11.000 gatti, sterilizzandone oltre 10.000, e si è impegnata ad accudirne in strada circa 37.000.

Nel corso dell’anno, Ultima Petfood ed Enpa continueranno ad accompagnare chi ha scelto di condividere la propria casa con un gatto o un cane, seguendoli e indirizzandoli sulle tematiche più importanti affinché la lora vita insieme possa essere la migliore possibile: imparare a comprendersi, la sterilizzazione e la nutrizione.

Ultima Petfood non è solo la marca esperta in alimentazione per gatti e cani; ci impegniamo ogni giorno per aiutare a migliorare e facilitare il rapporto che lega noi umani con i nostri amici a quattro zampe” afferma Luca Trincavelli, Marketing Manager Italia di Ultima. “Il concetto di “Insieme per una vita migliore” riassume quella che è la nostra missione. Infatti, al di là di fornire la migliore nutrizione, al centro di tutte le nostre attività c’è l’impegno e la volontà di essere un supporto e un partner nel rapporto di amore tra animale domestico e genitore per aiutare a migliorare la loro relazione e di conseguenza la loro vita”.

Riteniamo la collaborazione con Ultima Petfood di gran pregio perché unisce la soddisfazione del bisogno primario di buon cibo di qualità con l’attenzione ad altri aspetti basilari per la sana convivenza fra gatti ed umani” sottolinea Marco Bravi, Responsabile Collaborazione Aziende di ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali. “Sono animali meravigliosi dalla personalità complessa e la costruzione del rapporto con essi non si ferma al sostentamento. Fare comunicazione didattica sui loro segnali, tempi, spazi, comportamenti ed abitudini rappresenta un’ammirabile missione aziendale che dimostra impegno alla ricerca del benessere a tutto tondo che è alla base del concetto stesso di protezione animali”.

Il progetto educational vivrà anche sui canali del brand come sito e pagine social che saranno lo strumento tramite cui condividere con gli utenti utili infografiche e videopillole realizzate con gli esperti di Ultima e di Enpa.

La collaborazione sarà inoltre sugellata anche da un rinnovato impegno: come fatto negli scorsi anni, Ultima sosterrà ENPA in questa prima parte dell’anno attraverso la donazione di 45.000 pasti in favore di tutti i rifugi sparsi sul territorio italiano.

LA SKINCARE AUTENTICA E INCLUSIVA CHE FA DEL BENE

03 venerdì 2023 visualizzazioni:

Essere un brand autentico è la mission di cui si fa portavoce DOOPA, nuovissimo brand beauty & lifestyle, 100% made in Italy, nato da un grande sogno divenuto realtà!
La founder Giulia è sempre stata appassionata di stile e bellezza e per la sua skincare routine ha sempre scelto trattamenti semplici, efficaci e naturali. Tuttavia, non riuscendo sempre a trovare i prodotti perfetti per lei, ha deciso di crearli.
Per tutta la sua vita il suo sogno è stato quello di poter aiutare le persone a lei care a sentirsi belle, uniche e sicure di sé, anche attraverso una piccola coccola di bellezza quotidiana.

DOOPA nasce per trasmettere questo messaggio a tutti: From one of You to All of You.
Secondo Giulia, la vera bellezza è l’unicità che contraddistingue ognuno di noi, e
questo principio sincero, insieme ad una passione innata per la cura e il benessere
della pelle, l’hanno ispirata a creare la prima linea di prodotti cosmetici.

DOOPA è un brand pensato per persone reali nella vita reale con un principio cardine « less is more » e fondato su una scienza naturale.
Tutti i prodotti skincare sono concepiti, testati e approvati da Giulia, che collabora personalmente con laboratori esperti e innovativi per selezionare ingredienti naturali di prima qualità e creare formule originali ed altamente performanti.
Inoltre, i prodotti sono stati pensati per essere inclusivi, dedicati a tutti i tipi di pelle, incarnati ed età. Sono clinicamente testati per fornire risultati visibili e creare delle piccole routine di bellezza per far risplendere la versione migliore di noi stessi.

La prima linea, Iconic, è composta da una selezione di 4 prodotti che vanno dalla detersione all’idratazione, con formule nutrienti, elasticizzanti ed anti-age.
I principi attivi caratterizzanti di questa linea sono l’acido ialuronico, un fitocomplesso anti-age a base di rosa chinensis, oli naturali (mandorla, cotone), vitamina E, tutti accompagnati da un leggero accordo di rose.

Iconic Face Cleanser
Un innovativo gel oleoso che deterge e rimuove il
trucco e le impurità, lasciando la pelle incredibilmente
morbida e compatta. Usato in posa come una
maschera, regala un’estrema sensazione di nutrimento
e lascia la pelle liscia, compatta ed elastica.

Iconic Face Toner
Delicato e leggermente profumato, non irrita gli occhi
e prepara la pelle ai trattamenti successivi. Arricchito
di acido lattico per una leggera azione esfoliante.

Iconic Face Serum
Potente anti-age super concentrato, dalla texture
leggera e fondente, usato in piccole quantità dona
alla pelle un effetto lifting istantaneo!
Iconic Face Cream
Ricca e generosa, si assorbe facilmente e completa la
routine viso per un’immediata sensazione di
benessere e idratazione, restituendo una pelle liscia,
elastica, sana e luminosa. Perfetta anche come base
trucco!

Il packaging è stato studiato per essere il più possibile eco-friendly e riciclabile e DOOPA collabora a livello locale con piccole e medie imprese che condividono i suoi valori, per garantire una produzione artigianale 100% Made in Italy.
Non importa chi sei o che aspetto hai, DOOPA nasce per incoraggiarti ad abbracciare la tua bellezza più autentica… per sentirti unica e audace…

… per essere #superDOOPA.

AND… Last but not Least, in occasione della Festa della Donna, Giulia la founder, ha fatto confezionare con cura dalle mani esperte della loro artigiana di fiducia, due nuovi accessori racchiusi in una pochette di raso, un elegante scrunchie in raso rosa e una fascia per capelli double face in delicata microspugna e jersey elastico.

Giulia per questa occasione così importante ha deciso di dare una parte del ricavato delle vendite di questo special gift andrà all’associazione VIVAVITTORIA, che da sempre si occupa di contrastare la violenza sulle donne.

di redazione digital

3/03/2023

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Video intervista verità #BackToReality con Cate2112

02 giovedì 2023 visualizzazioni:

Torna oggi il nostro #BackToReality!!!

Le Video Interviste Verità di Bella.it

Il #BackToReality è il progetto che stiamo realizzando da qualche tempo, è l’ identità del nostro magazine online.

E’ una proposta alternativa di contenuti social e di modelli per un “ritorno alla realtà”.

Video interviste di Persone, volti noti e non, che rappresentano il nostro “#” per trasmettere messaggi diversi, veri e non solo marchette di prodotti che loro stessi disprezzano e manifestazioni alterate della quotidianità.

Raccontarsi senza filtri per trasmettere messaggi più vicini alla realtà e alla vita vera.

Intrattenere e informare con la condivisione del Reale.

Oggi Bella.it incontra Caterina Siviero volto noto, più di 80.000 follower su IG, mamma e igienista dentale, ex gieffina, si definisce una “mamma esaurita” (un pò come tutte le mamme della Real Life;)

.https://www.instagram.com/cate2112/

Bentornata GARDENSIA! Per la Festa della Donna Regala la gardenia e l’ortensia di AISM

01 mercoledì 2023 visualizzazioni:

Per la Festa della Donna Regala la gardenia e l’ortensia di AISM

Gardensia ritorna alle origini. Sarà di nuovo nelle piazze italiane in occasione della Festa della Donna e tornerà con due fiori: la gardenia e l’ortensia. Una unione simbolica per rappresentare lo stretto legame che c’è tra le donne e la sclerosi multipla perché la SM è DONNA: colpisce le donne in misura doppia rispetto agli uomini. L’età di esordio della malattia è quella dei grandi progetti della vita, quando si è proiettati verso il mondo del lavoro, si progettano energie verso la creazione di propri legami sentimentali e la famiglia. La SM entra nella vita delle persone per lo più tra i 20 e i 30 anni. Da questa malattia non si guarisce e non si può gestire da soli, coinvolge tutta la famiglia.   

Ecco perché, promossa da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – torna “Bentornata Gardensia”, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.  Sabato 4, domenica 5 e per l’8 marzo, giornata Internazionale della donna, in 5 mila piazze italiane, 14 mila volontari ricordano a tutti il valore della manifestazione, attraverso la quale invitano a scegliere una pianta di gardenia o una di ortensia o entrambe per sostenere la ricerca scientifica, l’unica arma oggi per sconfiggere la sclerosi multipla anche per garantire risposte di cura, di assistenza e di supporto atutte le persone con SM e patologie correlate.

Chiara Francini, ambasciatrice di AISM è il volto di Gardensia già dalla sua prima edizione. Anche quest’anno ha voluto stare al fianco di AISM per sostenere la lotta alla sclerosi multipla. «I fiori sono una straordinaria manifestazione di vita e di bellezza. Il fatto che “Gardensia” sia uno dei simboli di AISM e il fatto che anche io quest’anno sia stata un po’ come un fiore tra i fiori nel Festival di Sanremo mi ha fatto sentire molto giusta e al posto giusto. Io, che ho sempre la tendenza a sentirmi fuori posto, per una volta, portandomi nel cuore tutte le persone con sclerosi multipla e la loro voglia di vita, ho sentito quel palco come il posto giusto». Dichiara Chiara Francini.

Già da ora è possibile prenotare le proprie piante di gardenia e di ortensia, a fronte di una donazione minima di 15 euro, contattando la Sezione Provinciale della propria città il cui elenco è consultabile su http://www.aism.it/gardensia

Cos’è la SMCronica, imprevedibile e invalidante, la sclerosi multipla è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale. Spesso provoca disabilità, anche grave. Il 50% delle persone con SM è giovane e non ha ancora 40 anni. Colpisce le donne due volte più degli uomini. È la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi. In Italia sono 133 mila

le persone colpite da sclerosi multipla, 3.600 nuovi casi ogni anno: 1 ogni 3 ore. La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate ma grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica. Tra le patologie correlate alla SM vi è la neuromielite ottica (NMO), che ha un quadro di bisogni e di interventi sanitari e socio-assistenziali assimilabili alla SM.

Anche un Numero solidale per donare: il 45512 permette di raccogliere altri fondi destinati alla ricerca, e nello specifico, al progetto “PROMOPRO-MS DIGITAL EDITION” promosso da FISM, la fondazione di AISM per valutare la progressione della malattia e predirne l’andamento.

La persona partecipa alla ricerca come protagonista, come esperto della sua malattia, grazie alla condivisione dei dati raccolti in continuo sul suo stato di salute. Scopo di questo progetto è valorizzare i dati autoriportati, identificando algoritmi di predizione di eventi,  così da pianificare, personalizzare e ottimizzare la gestione della malattia e l’efficacia dei trattamenti terapeutici, in particolare riabilitativi. La digital edition è l’evoluzione digitale del progetto che permetterà di raggiungere direttamente le persone con SM. Attraverso una app sui propri smartphone le persone con sclerosi multipla coinvolte nello studio potranno monitorare il proprio stato di salute, contribuire al progetto interfacciandosi con i sanitari in maniera più consapevole. L’algoritmo è stato messo a punto da un team di ricercatori guidati da Giampaolo Brichetto, Coordinatore Ricerca in riabilitazione FISM e Direttore Sanitario del Servizio Riabilitazione AISM Liguria. Gli importi della donazione con numero solidale saranno di 5 o 10 euro da chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb e Tiscali, di 5 euro da chiamata da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile e di 2 euro con SMS da cellulare personale WindTre, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali. 

Come curare la tua gardenia e l’ortensia. Nel pieghevole, con tutte le informazioni sulla malattia e distribuito con le piantine nelle piazze italiane, inquadrando il QRCODE si possono avere utili spunti e consigli per mantenere più a lungo queste piante sempreverdi e profumate, protagoniste di primavera.

Diventa volontario. Aiuta AISM a raggiungere traguardi importanti per fermare la sclerosi multipla. L’appello è donare qualche ora del proprio tempo al fianco delle persone con SM e nelle attività di sensibilizzazione e di raccolta fondi come Gardensia. Scendi in piazza anche tu!

Chi è AISM. L’AISM, insieme alla sua Fondazione (FISM) è l’unica organizzazione nel nostro Paese che da oltre 50 anni interviene a 360 gradi sulla sclerosi multipla, indirizzando, sostenendo e promuovendo la ricerca scientifica, contribuendo ad accrescere la conoscenza della sclerosi multipla e dei bisogni delle persone con SM promuovendo servizi e trattamenti necessari per assicurare una migliore qualità di vita e affermando i loro diritti.

di redazione digital

1/03/2023

Pocketing: quando l’amore è nascosto 

28 martedì 2023 visualizzazioni:

Negli ultimi anni il mondo dei social network ha creato un profondo cambiamento nel modo in cui dialoghiamo e, in particolare, ha portato all’inserimento di termini provenienti dall’inglese che riassumono perfettamente alcune modalità disfunzionali di relazione di coppia, riscontrate comunemente nei servizi di psicologia. L’esempio più noto è sicuramente il ghosting, con cui si indica l’interruzione improvvisa della comunicazione da parte di una persona. Un altro termine che si sta diffondendo ultimamente è il pocketing. Lo utilizzano in molti, soprattutto tra i più giovani, ma cosa indica esattamente?

In inglese, pocketing significa “mettere in tasca”, “nascondere”. Nell’ambito relazionale chi fa pocketing di fatto nasconde l’altra persona dalla propria vita sociale, dagli amici e dai parenti. Questo fenomeno non si riferisce alle fasi iniziali delle relazioni, durante le quali le coppie possono aver bisogno di più sicurezza prima di definirsi formalmente, bensì alle coppie di fatto che si considerano ufficiali e che stanno insieme ormai da tempo.

Insicurezza e timore alla base del fenomeno

Le cause principali del pocketing si potrebbero ricercare nell’insicurezza ed instabilità che caratterizzano alcune relazioni amorose, basate sul bisogno di apparire più che viversi veramente per come si è. Si tratta di una tendenza molto presente nella nostra società, descritta accuratamente dal concetto di amore liquido presentato dall’autore sociologo Zygmunt Bauman. In sintesi, può essere riassunta in questo modo: se la solitudine può spaventare, allo stesso modo la paura del legame può portare a sentirsi in trappola nelle relazioni e, di conseguenza, oscillare tra uno stato intermittente di avvicinamento ed allontanamento. Il concetto di amore liquido è stato accolto molto positivamente in psicologia, poiché esprime bene ciò che molti spesso provano riguardo all’insicurezza nei rapporti. “Il pocketing potrebbe dunque essere spiegato da questa oscillazione che il partner effettua, tra il desiderio di vivere una relazione e, allo stesso tempo, di tenerla nascosta per paura che diventi eccessivamente reale” – spiega il Team di Contenuti Clinici di TherapyChat coordinato da Isabel Aranda psicologa clinica e Chief Content Officer – “Dato che le responsabilità derivanti da una frequentazione apparirebbero insormontabili, fare pocketing permetterebbe di diminuire questa paura, a discapito ovviamente della stabilità della coppia in sé.

Gli effetti del pocketing su entrambi i partner

Il pocketing crea un disordine, una crescente ambiguità che può avere conseguenze sia su chi lo subisce che su chi lo perpetua. È importante notare come, nel lavoro con le coppie, i professionisti della psicologia riscontrino spesso alcune tipologie di comunicazione disfunzionale alla base di incomprensioni come questa. La buona comunicazione si basa, infatti, su alcuni pilastri fondamentali, tra cui il bisogno di congruenza tra il linguaggio verbale e quello non verbale. Chi fa pocketing produce una sorta di incongruenza tra ciò che fa, ovvero nascondere la relazione ad altri, e ciò che dice, ovvero dichiararsi una coppia ufficiale. La contraddizione data dai messaggi opposti può portare il partner a sentirsi confuso e disconfermato nelle proprie necessità, con la crescente paura di non essere all’altezza degli standard.

Tuttavia, gli sforzi di apparire degni agli occhi dell’altro (a volte negando anche i propri bisogni) solitamente non creano l’effetto desiderato. Questo perché il problema non risiederebbe nell’inadeguatezza o nel valore intrinseco della persona che subisce pocketing, ma nell’insicurezza del partner che non gli permette di percepire la relazione come stabile. Nascondendola agli altri, creerebbe una divisione netta tra vita sociale e vita di coppia, che a lungo andare non risulterebbe sostenibile. Chi fa pocketing si ritroverebbe ad inventare continuamente scuse, sia con il partner che con gli amici e familiari, nel tentativo di mantenere intatta questa separazione. Con il passare del tempo, questo potrebbe erodere le relazioni esistenti e creare un vortice di bugie ed incomprensioni.

I principali campanelli d’allarme a cui prestare attenzione e come affrontare il fenomeno

Le scuse sono uno dei primi campanelli d’allarme che chi subisce pocketing può riscontrare nella relazione col proprio partner. Altri segnali a cui prestare attenzione sono:

  • Continue giustificazioni sui motivi per non accettare le proposte sociali, come uscire una sera in gruppo con gli amici o organizzare un pranzo in famiglia;
  • Riluttanza a parlare dei propri amici o parenti, se non solo con qualche accenno;
  • Disinteressamento verso gli amici o parenti del partner, nel tentativo di sviare il discorso quando si cerca di organizzare un incontro;
  • Ritrovi in luoghi esclusivamente privati, come la casa del partner, o uscite organizzate in luoghi non frequentati da persone conosciute;
  • Mancata pubblicazione di post o foto sui social che possano dimostrare che si trova in una relazione con qualcuno, soprattutto dopo un lungo periodo dall’instaurarsi del rapporto.

Il campanello d’allarme più importante potrebbe essere proprio la sensazione che gli altri non siano a conoscenza della relazione. Una paura che potrebbe rivelarsi fondata nel caso in cui le scuse si protraggano a lungo nel tempo e portino ad un continuo evitamento degli eventi sociali.

Sentirsi arrabbiati verso il proprio partner, e soprattutto incompresi, sono emozioni più che normali in casi come questo. È importante accogliere tutti quei sentimenti che, se non ascoltati, potrebbero instaurare un circolo vizioso di risentimento e continui litigi nella coppia” – prosegue il Team di Contenuti Clinici di TherapyChat. Nel caso specifico del pocketing, una volta insinuatosi il sospetto sarebbe più efficace essere chiari fin da subito, chiedendo spiegazioni ed esprimendo i sentimenti riguardo al sentirsi esclusi e messi in disparte. L’alternativa, ovvero cercare di reprimere i dubbi e fingere che vada tutto bene, porterebbe solamente ad alimentare la comunicazione disfunzionale e l’ambiguità, con conseguenze negative sia sulla coppia ma anche sui singoli.

Inoltre, una comunicazione sincera attuata fin da subito può permettere di evitare il pocketing stesso ed aiutare entrambi. Da una parte, per chi tende a nascondere il partner, potrebbe chiarire i motivi per cui non si sente pronto a rendere pubblica la relazione; spesso si tratta di un’insicurezza legata a problematiche passate, che sarebbe meglio elaborare per evitare che minacci tutti i propri rapporti. D’altra parte, per chi sospetta di subire pocketing, venire a patti con la verità sarebbe innanzitutto una validazione dei propri sentimenti e del proprio valore, che altrimenti potrebbero risultare minati e alimentare sfiducia nelle relazioni in generale. Un vero e proprio dialogo porterebbe, in conclusione, a comprendere i reali sentimenti dell’altra persona e decidere consapevolmente la direzione futura della coppia.

di redazione digital

28/02/2023