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Vintage che passione! I quartieri dove fare shopping trendy e sostenibile

27 lunedì 2023 visualizzazioni:

Con l’aumento del costo della vita in tutto il mondo, andare a caccia di tesori di seconda mano sta diventando un’attività sempre più popolare. L’usato è un’alternativa più sostenibile rispetto alla fast fashion, spesso anche più conveniente, e divertente, soprattutto quando ci si trova in posti nuovi e meno conosciuti. Secondo una recente ricerca di Booking.com, l’80%* dei viaggiatori italiani vuole supportare e scoprire le comunità, la cultura e le tradizioni locali delle mete che visitano, una tendenza che va di pari passo con la voglia di viaggiare in modo più sostenibile. 

Le ricerche effettuate da Booking.com rivelano anche che quasi la metà (48%)* dei viaggiatori pensa che il cambiamento climatico influirà sul modo di organizzare le vacanze e il 48%* ha intenzione di essere più parsimonioso durante i viaggi nel 2023. Anche se le città più note in tutto il mondo propongono tantissime opzioni per lo shopping vintage, di seconda mano e sostenibile, Booking.com ha scelto cinque zone meno conosciute all’interno di queste famose destinazioni, per mostrare i luoghi segreti dove è più facile evitare la folla, fare veri affari e vivere quartieri ancora da scoprire (per ora). 

Brera – MilanoItalia

Brera è un quartiere milanese dove arte, moda, negozi vintage e design si fondono, creando un’atmosfera unica. Il quartiere è conosciuto come la zona degli artisti di Milano per la sua scuola d’arte, la storica pinacoteca e le gallerie e gli studi d’arte contemporanea. Se cerchi vere chicche vintage, sei nel luogo giusto: tra negozi come Cavalli e Nastri, Urzì Vintage Selection e Bottega Rossa, che offre articoli del periodo 1920 – 1990. Dopo una lunga giornata di shopping vintage a Brera, non ti resta che goderti un Tour del tetto del Duomo di Milano per passeggiare tra le sue guglie. Durante l’attività, esplorerai le terrazze del Duomo con una guida locale e potrai ammirare gli intricati dettagli della facciata della Cattedrale e le vivaci attrazioni della città dall’alto. 

Dove soggiornare: L’Hotel Milano Scala è un hotel carbon neutral molto attento alla sostenibilità, a pochi passi dal quartiere Brera. La struttura ha ottenuto l’icona Viaggi Sostenibili per l’impegno a offrire agli ospiti un soggiorno più sostenibile, e dispone di una terrazza panoramica aperta tutto l’anno dove rilassarsi. Tutte le camere dell’Hotel Milano Scala sono decorate per riflettere le opere più famose, aggiungendo un ulteriore tocco di storia a questo city break. 

Neal’s Yard – LondraRegno Unito

Neal’s Yard è nascosto nel centro di Londra, in un angolo colorato di Covent Garden, ed è una micro-cittadina ricca di ristoranti indipendenti, bar, caffetterie e negozi vintage. I più fortunati nel trovare questa gemma nascosta scopriranno un luogo che offre di tutto, dalla pizza ai jeans, dove tutte le attività sono impegnate in pratiche commerciali sostenibili ed etiche. Mentre vai alla ricerca di tesori nascosti, partecipa anche a un’Immersiva esperienza di caccia al tesoro esplorando gli angoli meno noti di Londra in un modo davvero particolare. Grazie a un’app scaricabile, sarai parte di una caccia al tesoro virtuale che ti porterà nei siti storici della città nelle ore meno affollate e ti farà scoprire luoghi fuori dai soliti circuiti turistici di Londra. 

Dove soggiornare: Il The Londoner ha un magnifico club riservato agli ospiti, 6 ristoranti e bar, tra cui una lounge all’ultimo piano, un centro benessere con piscina, una palestra, una superfood clinic e un salone di bellezza. Questo splendido hotel è situato a Leicester Square, a pochi passi da Neal’s Yard e da molti altri luoghi famosi di Londra, come Soho, Covent Garden e Trafalgar Square. 

Suarezstrasse – BerlinoGermania 

Il quartiere di Suarezstrasse si estende da Sophie-Charlotte-Platz a Dernburgstrasse, nel quartiere berlinese di Charlottenburg, ed è il punto di partenza per gli amanti dei tesori antichi. La strada è ricca di storia e ospita oltre 30 boutique che offrono pezzi d’antiquariato, da collezione e oggetti di ogni genere. Che si tratti di armadi del periodo Biedermeier, dipinti, moda degli anni 20, oggetti di design o semplicemente bellissimi soprammobili, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Molti negozi sulla Suarezstrasse e i loro proprietari hanno trasformato la propria passione personale in una vera professione, rendendola il modo perfetto per supportare gli abitanti della zona e coinvolgere la comunità. Per chi è interessato alla storia, un viaggio nella capitale tedesca non può finire senza una visita al famoso muro di Berlino. Il tour guidato del Muro di Berlino spiega ai viaggiatori perché è stato costruito, cosa ha portato alla sua caduta e come era la vita da entrambe le parti. 

Dove soggiornare: L’about: Berlin Hotel è un hotel in stile contemporaneo vicino al famoso viale berlinese Kurfürstendamm, dove si trovano numerosi negozi d’antiquariato e d’epoca. Pur avendo la tipica atmosfera vivace berlinese, questa zona resta comunque lontana dalla folla. Suarezstrasse è raggiungibile con una piacevole passeggiata e, per chi non vuole andare troppo lontano, questo hotel parte del Programma Viaggi Sostenibili di Booking.com si trova nelle vicinanze di numerosi negozi, ristoranti e bar.

El Raval – BarcellonaSpagna

Barcellona non è solo una famosa meta di vacanza, ma ospita anche alcuni dei migliori negozi di abbigliamento vintage della Spagna. Tra deliziose tapas o una nuotata in una delle numerose spiagge cittadine, potrai visitare uno dei negozi locali pieni di vestiti, borse, gioielli e scarpe vintage accuratamente selezionati a El Raval, un vivace quartiere multiculturale nel cuore di Barcellona noto per i negozi di abbigliamento, dischi e skate. El Raval è una zona ricca di mostre all’avanguardia, come quelle del Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, bar bohémien, negozi di design alla moda e street art che portano un’atmosfera vivace e autentica tra le strade. Oltre a questo particolare quartiere, questa bellissima città spagnola ha molto altro da offrire. Prova una visita guidata del coloratissimo parco capolavoro di Gaudí, da cui si apre una fantastica vista sulla città. Approfittando dell’opzione salta fila, potrai ammirare molte opere d’arte di Gaudí, come ceramiche decorate e mosaici in vetro e marmo.

Dove soggiornare: Il Rambla 102 si trova appena fuori dalla famosa Rambla e a pochi passi dal centro di El Raval. La struttura fa parte del programma Viaggi Sostenibili di Booking.com e offre appartamenti moderni e luminosi con vista sulla Rambla. Grazie alla sua posizione centrale, troverai numerosi bar, ristoranti di tapas e negozi facilmente raggiungibili a piedi e non troppo lontani dalle principali attrazioni di Barcellona, come Casa Batlló, il Parco Güell e La Sagrada Familia. 

Ekkamai – BangkokThailandia 

Bangkok ha molto da offrire in fatto di shopping second hand o vintage, ed evitare le affollate aree turistiche è la chiave per supportare davvero la comunità locale. Se cerchi un’alternativa alle esperienze del centro, vale la pena visitare il quartiere emergente di Ekkamai, che raggruppa alcuni dei migliori negozi di seconda mano. La zona è un must per chi cerca articoli in pelle e scarpe irresistibili a buon prezzo. Un Tour del Risky Market e del mercato galleggiante di Amphawa è un ottimo modo per scoprire ancora più a fondo la cultura locale di Bangkok. Al Risky Market, vedrai un treno che passa regolarmente attraverso un mercato molto affollato, tra i venditori che si precipitano a raccogliere verdure e altre merci per salvarli dalla rotta di collisione. Al mercato galleggiante di Amphawa invece vedrai centinaia di barche a remi che vendono piatti tradizionali thailandesi lungo il fiume.

Dove soggiornare: L’Hide and Seek Boutique Hometel si trova a pochi passi dai negozi vintage di Ekkamai. Questa struttura fa parte del programma Viaggi Sostenibili di Booking.com e dispone di ristorante, piscina all’aperto e centro fitness. Questo accogliente bed & breakfast è una splendida casa lontano da casa e si trova in una posizione centrale, ideale per esplorare la città a piedi.

Se nel 2023 vuoi fare shopping second hand nei quartieri meno conosciuti, Booking.com condivide le Offerte Inizio 2023 per inaugurare il nuovo anno con nuove avventure. Gli sconti iniziano dal 15% presso le strutture partecipanti indicate dall’icona “Offerta Inizio 2023”, e sono validi per soggiorni con check-in dal 1° gennaio 2023 e check-out entro il 31 marzo 2023. Inoltre, Booking.com dà ai viaggiatori di tutto il mondo la possibilità di sbloccare un nuovo livello di Genius, il suo programma fedeltà, per approfittare degli ulteriori vantaggi previsti dal terzo livello. Pensato per rendere ogni viaggio un’esperienza migliore, il programma fedeltà di Booking.com è completamente gratuito, facilmente accessibile e l’iscrizione dura tutta la vita: gli utenti devono solo creare un account per essere Genius per sempre. Sbloccando nuovi livelli, i clienti Genius avranno accesso a sconti maggiori e a più bonus di viaggio che non scadono mai. Bisogna solo accedere al proprio account su Booking.com e cercare il logo Genius per trovare vantaggi, sconti e bonus.

di redazione digital

27/02/2023

“Il tuo locale da sogno” il Contest di mixology

26 domenica 2023 visualizzazioni:

Le insegne in Italia aprono e chiudono entro 4 o 5 anni o, se va bene, sopravvivono. Il polo formativo italiano più completo e strutturato d’Europa per il settore, la MIXOLOGY Academy, con sedi a Milano e Roma, comprensiva dal 2022 anche della Bar University, ha organizzato un contest per aspiranti imprenditori nell’HORECA per stimolare ad affrontare l’investimento con la necessaria preparazione e per fornire le nozioni base. Il primo premio è infatti una borsa di studio del valore di ben € 20.000 per frequentare il primo anno della Bar University, già sufficiente per apprendere le nozioni fondamentali di organizzazione, gestione economica e strategica, di marketing e comunicazione.

L’iniziativa, annunciata a fine gennaio scorso, prevedeva la raccolta delle candidature a fine febbraio, ma vista la quantità delle richieste di partecipazione, la data è stata procrastinata al 24 marzo.

La BAR University è il primo e unico corso superiore al mondo per il settore e offre una preparazione verticale su tutte le competenze necessarie a un neo imprenditore che vuole fare business con i cocktail e/o la caffetteria (anche in franchising) o per fare carriera da manager in queste attività.

E’ rivolto sia ai neofiti che ai professionisti dell’horeca. I corsi riguardano la vendita, il marketing, la gestione finanziaria, quella dei dipendenti e collaboratori, e in generale lo sviluppo imprenditoriale.

Il polo nuovo polo formativo è nato nel 2022 come spin off della MIXOLOGY Academy e fa parte, come l’accademia stessa, del Global Training Group di Luca Malizia e Ilias Contreas.

La formazione completa alla Bar University dura 3 anni.

Le lezioni sono in parte dal vivo, con almeno 2 eventi l’anno, in Svizzera, dove ha sede il Global Training Group, e in parte on line.

La Bar University non rilascia lauree né si devono sostenere esami perché la finalità non è burocratica, ma è pratica: fin dal primo anno, l’iscritto viene messo in grado di ottenere risultati economici concreti.

Il contest ‘Il tuo locale da sogno’ mira quindi a incentivare la formazione per investire con successo nell’HORECA.

La gara, che come già comunicato consiste nel raccontare il proprio ‘locale da sogno’, richiede di presentare su un documento precompilato e con un video da pubblicare sui social preferiti come Instagram, Facebook, TikTok, YouTube, il proprio progetto così da raccogliere più visualizzazioni, condivisioni e like possibili, che permetteranno di raccogliere anche il riscontro del pubblico. Originalità, attrattività e innovazione del progetto saranno tra i fattori che permetteranno di scalare la classifica della prima fase di qualificazione ora rimandata al 24 marzo.

La finalissima si terrà a Roma il 10 aprile al Triplo Cocktail Bar, in via Gaspare Gozzi 207. È una nuova insegna famosa, di tre giovani, Gabriele Costanzo, Matteo Palma e Angelo Pinelli, formatisi alla MIXOLOGY Academy.

Si ricorda il link per iscriversi: bit.ly/ilmiolocaledasogno

Per info: info@corsiperbarman.it o www.corsiperbarman.it .

MILANO IN VINO – ottava edizione

25 sabato 2023 visualizzazioni:

Da venerdì 10 a domenica 12 marzo, in Piazza Città di Lombardia, torna Milano in Vino, la mostra-mercato dedicata al vino di qualità.

Organizzata da Arte del Vino e giunta all’ottava edizione, la Fiera Nazionale Milano in Vino accoglie etichette e produttori da tutta Italia e dà ai wine lovers la possibilità di conoscere piccole e grandi realtà della vitivinicoltura nostrana, senza muoversi da Milano. Oltre sessanta aziende, per un totale di più di trecento etichette da tutta la penisola, saranno a disposizione degli appassionati conoscitori così come dei semplici curiosi. Un’occasione unica per scoprire, i profumi, i sapori e le sfumature del grande “vigneto Italia”, raccontato in prima persona dai vignaioli.

Ad arricchire l’offerta dell’evento, un ricco programma di masterclass tenute da professionisti ONAV guiderà il pubblico alla scoperta del patrimonio enologico italiano spaziando tra regioni e territori di tutta la penisola. Gli appuntamenti diurni avranno diversi cappelli tematici: nord e sud a confronto, bollicine italiane, rossi italiani, bianchi italiani. Nelle serate di venerdì e sabato (tra le 19:15 e le 21:15) saranno oggetto di approfondimento e degustazione alcune delle realtà che hanno fatto e fanno la storia del vino: da Antinori e Masi per i grandi rossi, a Donnafugata e Argiolas per i bianchi, sino a Bellavista e Ferrari per le bollicine.

Le masterclass sono a numero chiuso, hanno una durata di mezz’ora ciascuna ed è obbligatoria la prenotazione.  Anche quest’anno sarà possibile acquistare le proprie bottiglie preferite direttamente dal produttore e, per la prima volta, sarà disponibile anche un servizio di delivery reso possibile da KiPoint, partner ufficiale dell’evento: grazie alla sua fitta rete di franchising, infatti, KiPoint, del Gruppo Poste Italiane, gestisce ogni tipo di spedizione sia in Italia, sia all’estero.  Ad accompagnare le degustazioni di Milano in Vino, alcune specialità selezionate da Love Gargano: salumi, formaggi, focacce, taralli, e altre prelibatezze pugliesi. Non mancherà lo street food mediterraneo preparato in loco, dal tipico “cuoppo” campano alla pizza, dagli arrosticini abruzzesi alle immancabili patatine fritte.

Last but not least, la musica: venerdì 10 e sabato 11 marzo a partire dalle 21:30 degustazione musicale del vino grazie alla raffinata esibizione dal vivo di un violinista che amplificherà emozioni, ricordi e atmosfere.

In qualità di sponsor dell’evento sarà presente con uno stand anche 20 Hours Club, fitness club con tredici centri in Lombardia, che in occasione dei vent’anni di attività riserverà a tutti i visitatori di Milano in Vino una speciale offerta: venti giorni di abbonamento a soli 20 euro, oltre a tre sedute di personal trainer. Un’occasione unica per una breve remise en forme in palestra al prezzo di un caffè al giorno!

MILANO IN VINO

Sabato 11 marzo dalle ore 14.00 alle ore 19.00

Domenica 12 marzo dalle ore 12.00 alle ore 20.00

Ticket 20 € comprende: calice, taschina porta calice e degustazioni libere di tutte le cantine presenti

MILANO IN VINO BY NIGHT

Venerdì 10 e sabato 11 marzo dalle ore 19.00 alle ore 24.00

Ticket 15 € comprende: calice e taschina porta calice, ingresso alla Fiera Nazionale del Vino, 3 token per le degustazioni e accesso a una delle tre masterclass in programma nella serata.

ENRIQUEZ E LODOLA, CIRCUS OF LOVE!

24 venerdì 2023 visualizzazioni:

La nuova collezione Alessandro Enriquez è un tributo all’arte pop che lo stilista mette in scena a Palazzo Morando a Milano con la complicità dell’artista italiano, esponente del Nuovo Futurismo, Marco Lodola al quale “racconta” le sue ispirazioni per questa stagione Autunno-Inverno 23-24.

Dai disegni di Alessandro nascono le interpretazioni di Marco Lodola, che trasforma le icone delle stampe di Enriquez in maestose sculture luminose dalle altezze vertiginose e che illuminano i look della prossima stagione invernale nella campagna di immagini. Viceversa Marco Lodola, affida ad Alessandro i suoi disegni affinché vengano contaminati con la sua mano, per creare dei look “Enriquez/Lodola” coloratissimi.

Enriquez punta le luci su questa nuova collezione intensificandone il colore, rendendolo brillante, quasi accecante, immerso in un rosso intenso che fa da cornice a tutta la FW. Tutta la collezione gravita infatti attorno all’immaginario grafico del Circo Italiano, ai suoi pois e alle mille righe che Alessandro distorce rendendole psichedeliche, alle sue luminarie, alle sue esibizioni spettacolari e alle sue icone intramontabili come Moira Orfei. Colori, cuori, cerchi, cavalli, pennacchi, funi, reti, improvvisazione e tenacia del mestiere: tutto si trasferisce in una proposta esaltata in primis dalla plasticità del vinile rosso alternato al bianco e nero, con capispalla oversize e unisex dalla modellistica maschile che cedono il passo alle micro minigonne, alle crop t-shirt in paillettes abbinate alle gonne tubino e alternate ad abiti chemisier avvitati o alle maxi gonne stampate, carry over del brand, mixandosi magistralmente al tulle glitterato e alle camicie stampate, bandiere dei messaggi di Alessandro di italianità e amore.

La maglieria, 100% in lana merinos, è impreziosita da tanti bottoni colorati che riprendono le tradizioni del circo, cosi come i maxi pants con bretelle e le camicie slim fit. Un gioco colorato che mescola i guardaroba di lui e di lei, creando una fluidità genderless che è un inno alla libertà: minigonne stampate su pantaloni di vernice per lui e abiti tailor made per lei!

La lana cotta in versione bouclé con e senza frange è la protagonista di questa stagione insieme ai check dei capispalla doppio e mono petto oversize e ai kilt che Alessandro mescola con i colori creando un mondo mix and match che ricorda l’abbigliamento del circo.

La cartella colori è decisa quest’anno e oltre alle gamme degli arancio, verdi e viola Alessandro tiene unita tutta la collezione con quattro colori, il bluette, il verde bandiera, il rosso e il giallo che altro non sono che i colori iconici di UNO®, il gioco di carte #1 al mondo di Mattel, che Alessandro reinterpreta in versione Fashion disegnando delle grafiche multicolor dove le carte diventano elementi grafici che si mixano ai disegni check della collezione e ai props “very Circus” insieme agli elementi food che sono sempre presenti nelle collezioni dell’italianissimo stilista.

Innovazione ed evoluzione hanno portato UNO® a rappresentare un fenomeno culturale: questo gioco di carte, amato in tutto il mondo per la sua semplicità e per l’inclusività con cui trascende lingue, età e cultura arriva, grazie ad Alessandro Enriquez, anche nel mondo Fashion come elemento distintivo dei capi della collezione “Very Circus”.

di redazione digital

24/02/2023

Giovani e trattamenti estetici: il rischio di diventare cloni degli influencer belli e impossibili 

23 giovedì 2023 visualizzazioni:

Il 47% degli adolescenti ricorre alla medicina estetica per emulazione dei modelli presenti sui socialAttenzione agli avventori del fai da te. I consigli dell’esperto

Nella fiaba di Biancaneve c’era lo specchio magico. Oggi ci sono i social. Che si tratti di Instagram o TikTok, gli adolescenti vivono gran parte della vita di fronte allo schermo dei loro dispositivi, che non sono poi così diversi dallo specchio della Regina Grimilde. I canoni di bellezza sono sempre più condizionati dai modelli estetici imposti dagli influencer, fondati, il più delle volte, su standard artefatti e poco naturali. E dalla beauty routine, aprocedure non chirurgiche come botox e filler e peeling, l’industria della bellezza sta esplodendo come mai prima d’ora, proprio tra gli adolescenti, e proprio grazie l’influenza dei social network. Secondo il Center for a New American Dream infatti, l’industria della bellezza spende mediamente 17 miliardi di dollari all’anno per oltre 25.000 annunci rivolti agli adolescenti. 


Una situazione che alimenta l’impietosa convinzione che esiste una sola bellezza possibile, ed è quella imposta dai social. E ricorrere a trattamenti estetici per somigliare all’influencer del momento, il più delle volte, rappresenta l’unica possibilità per essere belli. Un meccanismo malsano confermato anche in occasione del Congresso di Medicina Estetica organizzato dalla Società scientifica Agorà: i giovani ricorrono alla medicina estetica prevalentemente per emulazione dei modelli estetici presenti sui social (47%) sia per trattamenti specifici come rimodellamento delle labbra (88%), imperfezioni cutanee (49%), rinofiller (48%) e cellulite/adiposità localizzata (43%).


“Nella società odierna l’importanza dell’aspetto fisico dettata dai mezzi di comunicazione, soprattutto dai social network, è probabilmente più persuasiva che mai – afferma la dottoressa Sara Carpene, Ceo della Clinica Piave –  e il modo in cui siamo percepiti su queste piattaforme può influenzare la percezione del nostro aspetto, specie tra i giovani. E’ in atto una vera rivoluzione culturale. Infatti, se fino a qualche anno fa gli interventi estetici erano richiesti solo da persone adulte, specie le donne, oggi non è più così. Negli ultimi anni, ho avuto occasione di conoscere molte ragazze, ma anche molti ragazzi, che desideravano avere le stesse labbra o lo stesso tipo di mascella, nel caso dei maschi, di un determinato influencer, o che volevano somigliare alle foto di loro stessi ma modificate dai filtri”.


Con il tempo quindi, sempre più giovani si stanno avvicinando al mondo dei trattamenti estetici. Ne dà conferma un recente studio del Codacons: negli ultimi due anni, sono 5 milioni le persone che hanno fatto ricorso a trattamenti estetici, +30% rispetto al periodo precedente, con un 70% rappresentato da donne, il 30% da uomini, e ben 4 pazienti su 10 con un’età inferiore ai 30 anni. 

“Nella rivoluzione attualmente in atto rientrano anche i cambiamenti che ha subito la medicina estetica nel corso del tempo – sostiene la Carpene – in passato infatti, per modificare i tratti somatici era necessario un intervento chirurgico vero e proprio, oggi invece si possono utilizzare tecniche meno invasive che prevedono l’infiltrazione di sostanze come il filler, l’acido ialuronico, il botulino oppure le vitamine. Ovviamente, anche in questo caso, è necessario affidarsi a professionisti seri e competenti, e non ad avventori dell’estetica fai da te. Ogni tipo di intervento richiede l’utilizzo di tecniche, sostanze e quantitativi specifici. 

Ad esempio per rimodellare la mandibola è necessaria una infiltrazione con acido ialuronico cross elencato, il classico filler che però deve essere diverso da quello per le labbra, che invece è più morbido e soffice. Anche il tipo di applicazione cambia, e il quantitativo delle sostanze utilizzate si modifica a seconda dei casi. Per rimpolpare le labbra, trattamenti tra i più richiesti, solitamente è sufficiente una fiala, talvolta anche mezza. Nell’uomo, se dobbiamo intervenire per sistemare il mento, sono necessarie dalle tre alle quattro fiale. Ogni qualvolta un paziente chiede un intervento è necessario esporgli i rischi che corre. Ad esempio io sconsiglio sempre l’intervento al naso, perché in caso di errori, si rischia la cecità permanente. Mentre la rinoplastica, sebbene costi qualcosina di più, non dà questo tipo di problematica e non espone il paziente a questo genere di rischi.”


Indicazioni che spiegano quanto questi trattamenti, sebbene meno invasivi della chirurgia estetica, siano comunque delicati. E’ storia recente il drammatico caso della donna di Modena, la trentasettenne morta a seguito di un trattamento al seno eseguito in casa.

“Ciò che consiglio, a prescindere dal trattamento che si desidera, è farlo in un ambulatorio medico. Serve la presenza di un esperto che abbia la capacità di intervenire qualora dovessero sopraggiungere problemi durante l’intervento. Ma, in ogni caso, è bene sottolineare che la medicina estetica, se è fatta con coscienza e consapevolezza, sia da parte del medico e sia del paziente, dà sempre risultati positivi. Ma non è da prendere con leggerezza”, conclude la dottoressa.

di redazione digital

22/02/2023

Viaggiare in modo sostenibile ed economico: lo scambio casa

22 mercoledì 2023 visualizzazioni:

Viaggiare in modo sostenibile, economico, entrando appieno nelle culture e nei diversi stili di vita: con lo scambio casa si può.

In un momento storico in cui la crisi economica sta limitando i viaggi e le piccole gite di molte persone, ma non la voglia di conoscere nuove culture, i diversi stili di vita, la voglia di viaggiare e conoscere nuovi paesi, una delle soluzioni a questo problema è quella dello scambio casa. Tanti sono i vantaggi di andare in vacanza con questa modalità e che vanno oltre il mero risparmio su hotel o affitto. La scoperta di luoghi insoliti ed inaspettati, l’immersione nelle altre culture, l’acquisizione, seppur temporanea, dell’altro stile di vita, ma anche il nascere di amicizie, sono tra le principali motivazione di chi decide di viaggiare “scambiandosi casa”.

Nell’ottica della sharing economy, quello dello scambio case diventa un modello di viaggio sostenibile e responsabile che pur togliendo introiti ad hotel e strutture ricettive in genere, supporta il commercio locale, delocalizzando anche i flussi di persone che invece di concentrarsi unicamente nelle destinazioni internazionali più frequentate, decidono di alloggiare in luoghi altri rispetto alle più usuali rotte turistiche, dando quindi un sostegno a ristoranti ed attività commerciali che sarebbero in genere esclusi dai flussi turistici.

Tra le prime organizzazione ad occuparsi di scambio case, dando vita ad una rete internazionale di rapporti di scambio ed amicizia c’è Intervac Home Exchange, associazione no profit che questo anno compie ben 70 anni. Nata nel1953, ad opera di un gruppo di insegnanti universitari che avendo lunghe vacanze cercavano un modo economico per viaggiare, Intervac è tra le più grandi organizzazioni di scambio case e conta ad oggi più di 4.000 associati nel mondo, con una maggiore concentrazione in Europa. Intervac permette anche scambi non simultanei, nel senso che le persone che si scambiano casa non devono farlo necessariamente nello stesso periodo, ideale per chi mette a disposizione la seconda casa.

“Internet ha dato grande impulso a questo tipo di vacanze che conosce un incremento lento ma costante”,dice Emanuela Zara rappresentante italiana e supervisor per Intervac “chi sceglie di scambiare la propria casa con degli “sconosciuti”, fa parte di un nutrito gruppo di turisti contraddistinto da grande apertura mentale, flessibilità, educazione al rispetto delle regole e cose altrui, un popolo colto, che ama immergersi nelle altre culture vestendo “gli abiti” di chi da quelle culture proviene. 

Tolleranza ed accoglienza sono parole chiave dello scambio casa. Sono ad oggi migliaia di persone coloro che viaggiano nel mondo attraverso questo sistema ed appartengono un po’ a tutte le classi sociali. Ci sono single, famiglie con bambini, persone in pensione, tutte accumunate dal piacere di viaggiare e, sembrerà strano ma chi pratica questa vacanza appartiene ad una fascia sociale medio alta. La spinta motrice non è quindi tanto quella economica, quanto piuttosto l’interesse alle relazioni umane, a conoscere gente, a vivere la dimensione non solo geografica del viaggio. Intervac Home Exchange ha permesso in questi anni di far vivere bellissime esperienze di viaggio a tutti i suoi associati, tanto che si è arrivati alla terza generazione di scambi”.

Superate le paure iniziali, iniziare è facile, basta entrare in uno dei circuiti di scambio casa registrandosi negli appositi portali sicuri, dove inserire il proprio annuncio col quale ci si impegna a mettere a disposizione la propria casa. Una volta attivato il profilo è poi possibile contattare gli altri utenti del portale per andare alla ricerca di un’abitazione per le proprie vacanze o essere contattati da chi vuole scambiare la propria dimora. Lo scambio casa si realizza unicamente sulla fiducia, contando sulla sincerità e buona fede di coloro con cui si entra in contatto. Prima dello scambio ci si scrive e ci si conosce, una volta trovato l’accordo si compila un modulo online che formalizza l’impegno preso con l’altra famiglia.

Lo scambio casa permette anche di lasciare in custodia gli amici a quattro zampe che non vogliono abbandonare loro casa o di avere la possibilità che qualcuno si prenda cura del vostro giardino o del vostro orto, per trovarlo al rientro bello rigoglioso. Alla fine della vacanza si scrive un feedback che possa aiutare i viaggiatori futuri, ma attenzione… come riporta scherzosamente Emanuela Zara “lo scambio casa crea dipendenza…una volta sperimentato non riesci più a farne a meno ed a pensare ad una vacanza senza di lui, è come essere parte di una grande famiglia”.

di redazione digital

22/02/2023