Celebriamo i 100 anni di The Walt Disney Companycon i nuovi prodotti shopDisney shopDisney lancia la collezione dedicata Disney100 Collection
Per celebrare il 100° anniversario di The Walt Disney Company nel 2023 e il viaggio che i fan e Disney hanno fatto insieme, shopDisney lancia alcune nuove collezioni di prodotti in edizione limitata, pensati per le generazioni di fan e le famiglie di tutto il mondo che portano Disney nei propri cuori. shopDisney è il primo rivenditore con una Disney100 Collection disponibile per l’acquisto.
La Disney100 Celebration Collection è la collezione che inaugura la serie e include abbigliamento, accessori, regali e decorazioni pensati per tutti i fan, tra cui:
La Borsa a spalla Topolino e i suoi amici e la commemorativa Bottiglia per l’acqua Topolino e i suoi amici, perfette per chi vuole mostrare il proprio amore per Disney anche in viaggio.
La morbida Coperta Topolino e i suoi amici, con Pippo e Paperino in uno splendido look retrò;
La Cornice Fotografica celebrativa per esporre le foto Disney preferite;
E la Palla di neve Castello della Bella Addormentata.
La collezione è ora disponibile su shopDisney nell’area EMEA e nel Regno Unito.
Le celebrazioni di Disney100 continueranno per tutto il 2023 e altre collezioni saranno disponibili nel corso dell’anno su shopDisney. Maggiori informazioni sulle collezioni verranno rilasciate nei prossimi mesi.
La Disney100 Oswald Collection ha invece come protagonista una delle prime creazioni di Walt Disney, Oswald il Coniglio Fortunato. La linea Disney100 The Eras Collection è dedicata ai primi decenni degli Studio e dei Parchi, mentre la Disney100 Decades Collection (che debutterà all’inizio del 2023) celebrerà diversi classici della storia della Company, tra cui Steamboat Willie (dagli anni ‘20), Biancaneve e i Sette Nani (dagli anni ‘30), Pinocchio (dagli anni ‘40) e tanti altri. Le date di lancio delle nuove collezioni Disney100 su shopDisney.it saranno comunicate prossimamente.
PER LE FESTE DI NATALE DA BING ARRIVANO LE RICETTE ‘EASY PEASY PASTA’ CHE POSSONO FARE I BAMBINI AL DI SOTTO DEI 6 ANNI: UNA COLLABORAZIONE CON ERICA LIVERANI, VINCITRICE DI MASTERCHEF.
La serie più popolare in Italia tra i bambini in fascia prescolare ed Erica Liverani, vincitrice della quinta edizione di MasterChef, in occasione del Natale inventano due ricette semplici, sane e mediterranee per promuovere le corrette abitudini alimentari dei bambini. Due ricette pensate per coinvolgere i più piccoli in cucina durante le prossime festività natalizie, un’occasione di vivere del tempo di qualità in famiglia.
Acamar Films, la casa di produzione di una delle serie animate più viste in Italia, che ha superato il milione di iscritti su Youtube e che va in onda su Rai Yoyo, Disney+ e Amazon Prime Video, TimVision, Vodafone TV e DEA Junior, continua ad impegnarsi a favore del benessere dei bambini nella fascia 0-6 anni. L’iniziativa con Erica Liverani prende spunto dalla puntata N. 73, Il Pranzo, in cui Bing e i suoi amici fanno la Easy Peasy Pasta proponendo un modo divertente, colorato e spassoso per avvicinare i bambini alla pasta, alle verdure e al cibo sano. Guardando la puntata i bambini vengono coinvolti nella preparazione del piatto che diventa un momento di gioco anche molto educativo, sempre con uno sguardo attento rivolto alla sicurezza.
Erica Liverani e la figlia Emma di nove anni, incredibile compagna di avventure in cucina e cresciuta con la passione per Bing, si sono prestate per creare due ricette semplici e divertenti, ispirate ai colori natalizi rosso e verde, che ogni famiglia potrà riproporre a casa con i propri bambini.
Easy Peasy Pasta con verdure croccanti saltate in padella: una ricetta con sedano, pomodori, piselli, carote, zucchine e peperone tagliati a cubetti e saltati in padella ad accompagnare i maccheroncini verdi agli spinaci fatti in casa. E poi… Gnocchi al pomodoro: una ricetta tipica della tradizione italiana con pomodori, olio, sale e basilico ad accompagnare gli gnocchi di patate fatti in casa.
Due ricette ideali da fare in famiglia e che piaceranno moltissimo ai bambini e, ancor di più, agli adulti di ogni età. Le ricette lanciate attraverso i social network di Bing e di Erica Liverani saranno disponibili sul sito Bing all’indirizzo https://it.bingbunny.com/attivita/incucina/.
“Amiamo molto Bing in famiglia e l’avventura di far diventare reale una ricetta del mondo animato è stata davvero entusiasmante. Insieme alla Easy Peasy Pasta abbiamo proposto gli Gnocchi al pomodoro, due ricette perfette da preparare insieme ai bambini per coinvolgerli e incoraggiarli a mangiare in modo sano e bilanciato. E’ stato bello vedere le reazioni dei Bingster e delle famiglie che si sono divertiti a riprodurre le ricette!” ha commentato Erica Liverani.
Adattato per la televisione dagli amatissimi libri dell’autore Ted Dewan, Bing usa il potere dei suoi racconti per esplorare con delicatezza le strategie che bambini e adulti possono usare per superare gli ostacoli della loro vita quotidiana. La ragione del successo è l’autenticità, l’universalità e la relazionalità delle emozioni provate da Bing, nelle quali ogni bambino può riconoscersi e immedesimarsi.
Cucinare con i bambini e stare insieme a tavola… è una cosa da Bing!
Il Natale e il Capodanno sono ormai alle porte e, come ogni anno, iniziano i problemi per i nostri amici animali a causa di botti, petardi e fuochi d’artificio che raggiungeranno l’apice proprio nella notte di San Silvestro. Come sempre da qualche anno a questa parte, la Sede nazionale e le Sedi locali di LNDC Animal Protection – diffuse su tutto il territorio nazionale – si appellano ai Sindaci di tutta Italia affinché emettano Ordinanze che proibiscano l’uso di botti e petardi in modo da evitare tanti incidenti, anche mortali. Ogni nuovo anno, infatti, si apre regolarmente con giornali e telegiornali che raccontano la pericolosità di questa usanza non solo per gli animali ma anche per le persone.
“I Comuni che fanno questa scelta di civiltà sono sempre di più ogni anno, fortunatamente, e i divieti di utilizzo di botti e petardi sono sempre più numerosi”, fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Mi rendo conto che è molto difficile far rispettare un divieto del genere, tuttavia queste ordinanze possono rappresentare un deterrente. Sicuramente, in ogni caso, sono un segnale concreto per cercare di educare i cittadini a evitare comportamenti pericolosi, festeggiando in maniera più rispettosa del benessere e della vita di tutti”.
Gli animali di qualunque specie sono sicuramente le creature che più patiscono i festeggiamenti della notte di capodanno. La loro soglia uditiva è infinitamente più sensibile e sviluppata della nostra e per questo rimangono spaventati a morte dal fragore. Mentre noi ci divertiamo, gli animali, domestici e non, vivono un incubo che per loro sembra durare un’eternità.
I rumori e i lampi provocati da botti e fuochi d’artificio creano negli animali una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrimento o di essere investiti dalle automobili. A seguito della notte di Capodanno, ci sono sempre tantissime segnalazioni di cani e gatti smarriti che, se non muniti di microchip, possono poi finire in canile o in altre strutture. Nel peggiore dei casi, però, tanti cani e i gatti vengono investiti dalle automobili, così come tanti animali selvatici di ogni specie morti in seguito alla fuga dovuta al terrore scatenato dalle esplosioni.
Ci sono alcuni accorgimenti e alcune precauzioni che i proprietari di animali domestici dovrebbero prendere affinché la notte di San Silvestro, anziché una festa, non diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni.
Non lasciate i vostri quattro zampe da soli ad affrontare le loro paure e soprattutto evitate di lasciarli all’aperto. È importante custodirli in luoghi tranquilli e protetti. Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia. Un’altra regola fondamentale, ma che vale in realtà tutto l’anno, è di dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito) e se l’animale malauguratamente scompare presentate subito una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale o alla ASL.
I botti possono causare negli animali diversi stati d’animo: dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. Ecco alcuni segnali o comportamenti che il vostro animale potrebbe avere in questa situazione:
• urinazione o deposizione di feci, incontrollate;
• fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l’orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa;
• mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga;
• sbattere contro porte o barriere per tentare di abbatterle (si tratta di una reazione molto pericolosa);
• abbaiare, ululare, guaire ruotare vorticosamente su se stesso; anche questa reazione è provocata dall’incapacità di individuare la giusta direzione da seguire per allontanarsi dal pericolo avvertito;
• mordere oggetti, animali o persone che si trovano nelle immediate vicinanze, è un semplice riflesso sostitutivo;
• scarico della tensione in modo incontrollato;
• nascondersi in luoghi angusti;
• cercare morbosamente protezione dal padrone;
• non riconoscere il padrone che cerca di calmarlo; venendo a mancare la percezione della fonte del pericolo, il cane tende a non fidarsi più di nessuno.
Cosa fare con un cane che sta all’aperto:
• sistemarlo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attenzione ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga;
• non tenerlo legato alla catena! Potrebbe ferirsi seriamente con gravissime conseguenze;
• non lasciarlo sul balcone perché potrebbe tentare di gettarsi nel vuoto;
• se vive in un box esterno, verificare che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione. Fare molta attenzione, se riuscisse ad uscire potresti perderlo per sempre;
• Durante i botti, se possibile, andare da lui e cercare di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non proteggerlo o confortarlo e soprattutto non dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria”, se il cane vede che il proprietario non si agita, si sentirà più tranquillo. E lasciare qualche boccone appetibile quando ci si deve allontanare;
• Un cane spaventato non mangerebbe mai, ma la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato:
Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
• lasciare le luci accese;
• lasciare le porte aperte;
• lasciare almeno due stanze a disposizione;
• il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile;
• non lasciare oggetti che lo possano ferire;
• inibire i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
• lasciare liberi i soliti nascondigli;
• lasciare a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare;
• lasciare la ciotola dell’acqua (anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve );
• cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o TV;
Cosa fare quando il cane è a casa con te:
• informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione;
• se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano;
• Lascia le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile;
• inibisci i nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci e lascia liberi i suoi soliti nascondigli;
• se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza, deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo. Se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito, se non ubbidisce significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere, uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato;
• non controllarlo, non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto;
• se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci. Non devi in nessun modo farlo sentire in colpa;
• non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare, deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante;
• se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo;
• se abbaia, ulula o guaisce, distrailo;
• se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo;
• non tenere radio o televisione con volume molto alto;
• Attenzione ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga;
• cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie.
Quest’elenco non rappresenta delle regole ferree da rispettare rigidamente ma semplicemente dei consigli per ricordare a tutti quali sono gli atteggiamenti e gli accorgimenti migliori da adottare, con responsabilità e buon senso, per fare del Capodanno una festa anche per i nostri animali.
Manca poco all’uscita di Urban Life – 10 Great Cities in Black and White, il librodelfotografomilaneseFabio Diena che contiene oltre 150 immagini dedicate a 10 delle più belle città del mondo.
Il volume si sofferma sulla rappresentazione di spazi e soggetti inseriti nel contesto urbano, grazie alla capacità del fotografo di dare uno sguardo personale alle città, di immergersi nel movimento cittadino e cogliere l’attimo giusto per scattare. È una sorta di passaporto per luoghi e culture differenti, in cui si incontrano personaggi, ambienti, situazioni che appaiono lontane, ma al tempo stesso vicine.
All’interno di questo libro, con copertina rigida e oltre 200 pagine di fotografie, Fabio Diena – da trent’anni stimato fotografo professionista di sport e spettacolo – ci conduce proprio in questo mondo dove le contraddizioni sono spesso all’ordine del giorno. E, attraverso l’obiettivo della sua fotocamera mette a fuoco i contrasti e gli stili di vita, nonché l’architettura urbana delle città, lasciando sempre un po’ trasparire qua e là anche il suo amore per lo sport e la musica.
“Urban Life” è un itinerario attraverso le grandi metropoli: da New York a San Francisco passando per Chicago, da Londra a Berlino, da Vienna a Praga, e poi Stoccolma, Amsterdam e si chiude con una sezione dedicata a Milano.
Tre piazze italiane tra le 15 più belle del continente. Nel nostro Paese sono state scelte Piazza Navona a Roma, Piazza Pretoria a Palermo e Piazza del Campo a Siena.
Non sono sempre le più grandi, né le più antiche o le più famose, ma sono le più affascinanti. Almeno questo è ciò che pensano gli utenti di www.jetcost.it, il potente motore di ricerca di voli e hotel che gli chiede regolarmente informazioni sui luoghi più esclusivi d’Europa che amano visitare. In questa occasione è stato domandato loro quali fossero le piazze che considerano più affascinanti e dove amerebbero trascorrere un momento speciale su una delle loro terrazze, contemplando i dintorni e vivendone l’atmosfera, e tre di queste sono qui in Italia: Piazza Navona a Roma, Piazza Pretoria a Palermo e Piazza del Campo a Siena.
Ecco le 15 piazze più affascinanti scelte dagli utenti in tutta Europa:
Piazza Navona, Roma (Italia)
Situata nel cuore di Roma, è una delle più famose d’Europa. Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando al suo posto sorgeva lo Stadio di Domiziano, un’imponente arena da 30.000 posti, sebbene poi sia stata ricostruita nel XV secolo. Le sue tre spettacolari fontane – quella dei Quattro Fiumi, quella del Moro e la Fontana del Nettuno – gli edifici barocchi circostanti, i caratteristici caffè, le bancarelle e gli artisti di strada ne fanno un’emozionante scena all’aperto per tutto il giorno. Sicuramente la fontana più curiosa e bella è la Fontana dei Quattro Fiumi, opera del Bernini, dedicata a quattro fiumi dei quattro continenti allora conosciuti: il Nilo per l’Africa, il Danubio per l’Europa, il Rio de La Plata per l’America e il Gange per l’Asia.
Piazza Pretoria, Palermo (Italia)
La Fontana Pretoria, con l’omonima piazza in cui si trova, è uno dei luoghi più fotografati e ammirati del capoluogo siciliano. È una fontana rinascimentale originariamente destinata al giardino privato di un palazzo signorile fiorentino. L’ambientazione rappresenta il mondo mitologico dell’antichità, con divinità, ninfe e nereidi che mostrano i loro corpi nudi. La grande fontana occupa il centro di Piazza Pretoria e si erge per circa tredici metri sopra il suo livello. Una curiosità è che vi si accede dalla scalinata sud, situata di fronte a Palazzo delle Aquile. La fontana, interamente in marmo bianco di Carrara, è costruita su due livelli a pianta ellittica con una vasca a ogni angolo su cui campeggiano divinità pagane reclinate. Alle sue spalle si trova la chiesa conventuale di Santa Caterina d’Alessandria, dalle cui finestre sbarrate le monache di clausura potevano vedere le statue della fontana, che all’epoca scandalizzavano i cittadini. Una piccola curiosità: popolarmente la piazza è detta anche “della Vergogna”, si dice anche per questo motivo.
Piazza del Campo, Siena (Italia)
L’angolo più bello e vivace di Siena, è anche una delle poche piazze medioevali sopravvissute in Europa con la sua particolare forma a conchiglia, digradante dall’alto verso il basso verso la Torre del Mangia, il grande edificio che la domina. Contrariamente a quanto accadeva all’epoca, quando i grandi signori costruivano torri più alte per mostrare il loro potere, i palazzi che circondano Piazza del Campo hanno la stessa altezza, con una facciata molto uniforme. Ciò che l’ha resa universalmente nota è la sua particolare e famosa Festa del Palio, una delle principali celebrazioni che si tengono ogni anno in Italia e che risale a più di 400 anni fa. I rappresentanti di ogni contrada, cioè di ogni quartiere di Siena, fanno il tifo per il fantino che li rappresenta in una corsa a cavallo che dura pochi minuti e il cui unico premio è un palio, cioè un drappo di seta, chiamato anche drappellone o cencio. Il Palio si svolge in due date, il 2 luglio con il nome di Palio di Provenzano, in onore della Vergine di Provenzano, e il 16 agosto, noto come Palio dell’Assunta, che ricorda la festa cristiana dell’Assunzione di Maria.
Plaza de España, Siviglia (Spagna)
Nel cuore del Parco Maria Luisa si trova la piazza più famosa di Siviglia, creata dall’architetto sivigliano Anibal Gonzalez per l’Esposizione iberoamericana del 1929 in stile rinascimentale e con un diametro di 200 metri. La caratteristica più evidente di questa piazza sono le 49 panchine con piastrelle a mosaico ai piedi dell’edificio di Plaza de España. Questi affreschi rappresentano le province spagnole (non sono tutte e 52, bensì 49, mancano Tenerife e Gran Canaria, che all’epoca non erano province indipendenti, e, curiosamente, non c’è nemmeno Siviglia, a cui si fa riferimento negli altri quattro murales). Colpiscono la grande fontana al centro della piazza e il canale circolare con i suoi numerosi e affascinanti ponti, che si possono attraversare noleggiando una barca. Come curiosità si può menzionare il fatto che è stata scelta per rappresentare Theed, la capitale del pianeta Naboo, patria della regina Padmé Amidala nella saga di Star Wars.
Praça do Comércio, Lisbona (Portogallo)
Praça do Comércio è uno dei luoghi più emblematici di Lisbona e può essere considerata il centro della città. Era la sede del Palazzo Reale che, a seguito del forte e storico terremoto del 1755, fu completamente distrutto. Il Marchese di Pombal, che ridisegnò la città dopo il sisma, volle ricostruire questa piazza a forma di lettera U, con vari edifici che danno uniformità all’insieme e formano uno spazio aperto sul fiume Tago. Al centro spiccano l’imponente Arco di Trionfo sulla Via Augusta e la statua di Giuseppe I, il monarca regnante all’epoca dello storico terremoto. Nella piazza si trovano diversi ristoranti e caffè, tra cui “Martinho da Arcada”, uno dei locali più antichi della città (1778) e uno dei più importanti dal punto di vista storico e culturale, che annoverava tra i suoi clienti abituali Fernando Pessoa, uno dei più grandi poeti portoghesi.
Trafalgar Square, Londra (Regno Unito)
Il nome indica la sua origine. Fu creata nel 1830 per commemorare la vittoria della marina britannica su quella spagnola e francese nella battaglia di Trafalgar. Al centro della piazza si erge la maestosa Colonna di Nelson, alta quasi 50 metri, in onore dell’ammiraglio Nelson, morto al comando della marina britannica nella battaglia di Trafalgar. Come in altri siti iconici, i leoni che circondano la statua sono stati costruiti con il bronzo fuso dei cannoni della flotta francese. Sul lato Nord della piazza si trova la maestosa Galleria Nazionale, di fronte alla quale ci sono due grandiose fontane che vengono illuminate al calar della sera. Nella piazza si trovano diverse statue di personaggi famosi, tra cui George Washington. La statua, dono dello Stato della Virginia, sorge su un terreno importato dagli Stati Uniti, poiché Washington giurò di non mettere mai più piede sul suolo britannico.
Plaza Mayor, Madrid (Spagna)
È una delle piazze più belle d’Europa per la sua architettura vivace e il suo fascino antico. Questa enorme spianata, situata nel centro della città, iniziò a essere costruita nel XVII secolo per ordine del re Filippo III, la cui statua equestre scolpita in bronzo campeggia sulla piazza, e fu inaugurata nel 1620. In passato è stata teatro di numerosi eventi pubblici: corride, processioni, feste, spettacoli teatrali, processi dell’Inquisizione e persino esecuzioni capitali. Sotto i suoi portici si trovano negozi tradizionali, oltre a una moltitudine di bar e ristoranti, e c’è ancora un vivace mercato di francobolli e monete, oltre a un mercatino di Natale a dicembre. Tra gli edifici più notevoli della piazza ci sono la Bakery House, con la sua straordinaria facciata affrescata, e la Butcher’s House.
Piazza della Città Vecchia, Praga (Repubblica Ceca)
Risalente al XII secolo, la Piazza della Città Vecchia di Praga è un magnifico esempio di architettura medioevale. Dominata dal vecchio municipio, dall’orologio astronomico e dalla chiesa di Týn, è anche il luogo più vivace della capitale ceca e a pochi passi dal famoso Ponte Carlo, anch’esso un’icona della città. Nel Municipio della Città Vecchia si trova l’imponente orologio astronomico di Praga, che scandisce le ore tra le 9 e le 23, facendo camminare le figure dei dodici apostoli. Il quadrante è espressione della visione medioevale dell’astronomia, con la Terra al centro dell’universo e tre dischi sovrapposti che indicano rispettivamente l’ora della Repubblica Ceca, dell’Europa centrale e di Babilonia. Dalla sua torre gotica alta 60 metri si può godere di una vista a volo d’uccello sul centro della città.
Plaza del Obradoiro, Santiago de Compostela (Spagna)
Plaza del Obradoiro è il centro monumentale di Santiago de Compostela e una delle piazze più rappresentative della Spagna. Il suo nome galiziano sembra derivare dalle botteghe di scalpellini che lavoravano alla costruzione della facciata barocca della Cattedrale, che domina la piazza e accoglie migliaia di pellegrini che arrivano sul Cammino di Santiago. Gli edifici che racchiudono la piazza – la Cattedrale, l’Hostal de los Reyes Católicos, oggi Parador Nazionale e in passato ospedale per i pellegrini, il Colegio de San Xerome, sede del rettorato dell’università e il Palacio de Raxoi, sede del Municipio di Santiago – rappresentano i principali poli della vita della capitale galiziana: la religione, l’istruzione universitaria, l’assistenza ai pellegrini e ai viaggiatori e l’amministrazione. Questa piazza ha quindi il pregio di riassumere in sé gli usi e la storia millenaria della città. Un giro a 360 gradi permette di riconoscere a colpo d’occhio la presenza di diversi stili architettonici emersi in oltre 700 anni.
Praça de São Tiago, Guimarães (Portogallo)
È il punto centrale del centro storico di questa città, dove si dice sia nata l’identità nazionale portoghese. Si ritiene inoltre che sia il luogo di nascita del primo re del Portogallo, D. Afonso Henriques, o Alfonso I del Portogallo nel 1109, quando la città era ancora un piccolo insediamento medioevale protetto da un castello di pietra e legno. Guimarães, che è uno dei 18 siti Patrimonio dell’Umanità del Portogallo, è un esempio eccezionale di trasformazione di un insediamento medioevale in una città moderna, utilizzando sempre materiali e tecniche di costruzione tradizionali. Insieme al vicino Largo da Oliveira, entrambe le piazze sono circondate da edifici storici medioevali e sono il luogo ideale per sedersi sulle loro graziose terrazze e sorseggiare un drink.
Piazza della Santissima Trinità, Budapest (Ungheria)
Più conosciuta di altre grandi piazze europee, Piazza della Santissima Trinità (Szentháromság tér) è una delle migliori piazze del continente. Situata nel punto più alto di Buda, è circondata da edifici e monumenti storici, come la Chiesa di Mattia, il Castello di Buda e il Bastione dei Pescatori. Vi è anche un’iconica statua dedicata alla Santissima Trinità che rende omaggio alle vittime della peste bubbonica del 1691 e una più moderna statua del 1906 di Santo Stefano di fronte al Bastione dei Pescatori, opera di Alajos Stróbl. Al numero 6 si trova anche la Casa del Vino Ungherese (Magyar Borok Háza) che rappresenta tutte le 22 regioni vinicole del paese, con bottiglie di circa 700 vini diversi. Molti di essi possono essere degustati pagando il prezzo del biglietto d’ingresso.
La Grand-Place, Bruxelles (Belgio)
La Grand-Place è il luogo più suggestivo di Bruxelles e una delle piazze più belle d’Europa secondo gli utenti di Jetcost.it. Come molte grandi piazze, è stata teatro di eventi festosi e drammatici, e l’architettura che la circonda la rende una vera e propria opera d’arte. L’edificio principale e più antico è l’Hotel de Ville, o Municipio, risalente al 1459, con una torre alta 96 metri sormontata da una statua di San Michele e un tetto con decine di lucernari. La Maison du Roi fu costruita nel 1536 e per molti anni fu la residenza dei regnanti, ma oggi ospita il Museo della Città (Musée de la Ville). Ma il luogo più visitato è senza dubbio il Roy d’Espagne, il bar più famoso della Grand Place perché, oltre alla birra, offre una vista privilegiata dalla sua terrazza. All’interno sono ancora appese bambole in uniforme dell’epoca del Duca d’Alba.
Piazza della Borsa, Bordeaux (Francia)
Questo è il centro di Bordeaux, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e la quintessenza dell’architettura francese del XVIII secolo. Sebbene sia circondata da edifici imponenti, curiosamente è lo specchio d’acqua che riflette le sue facciate sulle rive della Garonna dal 2006 ad attirare maggiormente l’attenzione dei visitatori e a deliziare bambini e non. Questo insieme monumentale, composto dall’Hôtel de la Bourse e dall’Hôtel des Fermes, è un esempio ideale e originale di piazza reale destinata a fungere da palcoscenico per la statua equestre del re di Francia. La fontana delle “Tre Grazie” in bronzo e marmo che orna il centro della piazza fu inaugurata nel 1869, in sostituzione di una statua equestre in bronzo di Luigi XV, capolavoro di Jean-Baptiste Lemoine, del 1743, e fusa all’epoca della Rivoluzione. Le tre Grazie, figlie di Zeus, si chiamavano Thalie, Aglaé ed Eufrosine.
Plaza Mayor, Salamanca (Spagna)
La Plaza Mayor di Salamanca, risalente al XVIII secolo, è una delle più belle piazze urbane monumentali d’Europa. La sua costruzione in stile barocco iniziò nel 1729 secondo il progetto di Alberto Churriguera. Situata nel centro della città, forma un quadrilatero irregolare con arcate su tutti e quattro i lati, con tre piani su ogni facciata, e il Municipio. Il Padiglione Reale presenta un’effigie del re Ferdinando III Il Santo e i medaglioni nei pennacchi delle arcate rappresentano i monarchi spagnoli. Nel padiglione sud, o padiglione San Martín, si vedono illustri militari e conquistatori, mentre nel padiglione dei petrineros le figure dei medaglioni sono personaggi della cultura, come Cervantes e Santa Teresa. I busti che ornano il campanile del Municipio rappresentano l’Agricoltura, il Commercio, l’Industria e l’Astronomia, anche se alcuni sostengono che siano in realtà le virtù cardinali: Giustizia, Prudenza, Fortezza e Temperanza, le basi, tra l’altro, del buon governo.
Marienplatz, Monaco (Germania)
È la piazza principale di Monaco dal 1158. Circondata dal Neues Rathaus (Nuovo Municipio) e dall’Altes Rathaus (Vecchio Municipio), la Marienplatz di Monaco di Baviera è il luogo ideale per iniziare a visitare la vasta area pedonale della città. Per i più sportivi vale la pena provare a salire i 306 gradini della torre della Chiesa di San Pietro per godere di una vista panoramica. Tre volte al giorno il Glockenspiel, un insieme di 32 figure e 43 campane, si anima con i rintocchi delle campane e figurine danzanti che narrano due episodi della storia della città di Monaco nel XVI secolo. Da qui partono molte delle arterie commerciali della Città Vecchia e qui si trovano anche alcune delle più antiche birrerie all’aperto di Monaco. Le bionde più popolari in città e in tutta la Baviera sono la Helles, una birra chiara, e la Weizen, di frumento.
Illulian, marchio di riferimento nella produzione di tappeti handmade di lusso, firma un’ eccezionale collaborazione con l’artista emiratense Mattar Bin Lahej.
Nasce così il tappeto Love, che attinge al Mattar Fonta lungo studiato e perfezionato, in cui si mescolano sapientemente il fascino e l’essenza decorativa dei caratteri arabi.