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#TODAYFesta dei nonni: 10 modi per semplificare la loro quotidianità e per tenersi in contatto con i nipoti

02 domenica 2022 visualizzazioni:

In occasione della Festa dei Nonni, Amazon svela come l’assistente vocale Alexa possa contribuire a semplificare la loro quotidianità e rimaneresempre in contatto con i nipoti. Fornire ai nonni uno strumento che aiuti a farli sentire indipendenti è ciò che conta di più. E Alexa rappresenta un supporto concreto nella vita di tutti i giorni, grazie ad una tecnologia rapida, semplice ed intuitiva.

La tecnologia offerta da Alexa crea un ponte tra le generazioni e aiuta anche chi non è nato nell’era digitale ad organizzare la propria quotidianità al meglio e in modo semplice. Tramite comandi vocali intuitivi, Alexa permette a tutti i membri della famiglia di svolgere innumerevoli azioni senza preoccuparsi di digitare nulla.

Ecco 10 modi in cui Alexa può fornire un aiuto importante per i nonni:

  • Impostare le Routine: le Routine di Alexa permettono di risparmiare tempo raggruppando una serie di azioni, in modo da non doverle chiedere singolarmente. I nipoti potranno impostare tramite l’App Alexa le Routine insieme ai nonni, aiutandoli a scegliere le azioni che vogliono ripetere con regolarità. Ad esempio, pronunciando“Alexa, buongiorno!”, i nonni potranno iniziare la giornata con la lettura delle ultime notizie o la riproduzione della loro musica preferita.
  • Restare in contatto con la famiglia: quando non è possibile incontrarsi di persona, la tecnologia aiuta nonni e nipoti a sentirsi più vicini. Tramite i dispositivi intelligenti con integrazione Alexa, i nonni potranno effettuare chiamate senza dover usare le mani e, tramite i dispositivi con schermo, avviare videochiamate. Basta pronunciare Alexa, chiama Echo di [nome contatto] per raccontare com’è andata la propria giornata.
  • Organizzare gli impegni e impostare promemoria: Alexa può ricordare ai nonni quando è previsto un determinato evento come, ad esempio, quando va in onda il loro programma TV preferito,  quando annaffiare le piante o quando fare un po’ di stretching. Basta dire “Alexa, ricordami di annaffiare le piante ogni venerdì”Alexa, ricordami di fare 10 minuti di stretching il lunedì mattina, oppure Alexa, ricordami di prendere la pastiglia ogni giorno alle 6 del pomeriggio, per essere sicuri di non dimenticare mai nulla di importante.
  • Stilare liste di cose da fare o quelle della spesa: con Alexa i nonni possono creare, aggiungere e spuntare elementi nell’elenco e organizzare le liste della spesa e delle cose da fare, usando semplicemente la voce; dovranno dire “Alexa, aggiungi il pane alla lista della spesa” o Alexa, cosa c’è nella mia lista di cose da fare?”.
  • Condividere le proprie esigenze di acquisto: Alexa permette non soltanto di essere sempre organizzati stilando liste della spesa per essere sicuri che ci sia sempre tutto nella dispensa: ora è anche possibile condividere le liste con i propri contatti tramite l’app Alexa o i dispositivi Echo compatibili. Pronunciando, infatti, il comando “Alexa, invia la mia lista della spesa a [nome contatto], Alexa identificherà il contatto e confermerà la corrispondenza corretta per la condivisione. Alexa invierà quindi un messaggio direttamente all’account Alexa del destinatario con una copia della lista della spesa. Questa funzione può essere particolarmente utile quando i nonni non possono recarsi personalmente al supermercato e i nipoti arrivano in loro aiuto.
  • Trasformare l’abitazione in una Casa Intelligente: attraverso il controllo vocale di dispositivi compatibili come luci, prese e telecamere, Alexa può trasformare ogni abitazione in una Casa Intelligente. Una volta abbinati i prodotti compatibili al dispositivo Echo[1] o all’app Alexa, sarà possibile per i nonni abbassare le luci, controllare la telecamera in giardino o accendere la macchina del caffè, tutto utilizzando soltanto la voce. Infatti, pronunciando ad esempio Alexa, accendi la luce in salotto, i nonni non dovranno far altro che chiedere all’assistente vocale di occuparsi dell’accensione del lampadario al posto loro. É anche possibile tenere sotto controllo l’utilizzo di energia elettrica con una presa intelligente per il monitoraggio dell’energia.
  • Avere sempre tutte le informazioni a portata di voce: tutto quello che i nonni vogliono sapere è semplicemente a portata di voce. Chiedendo ad esempio “Alexa, oggi devo prendere l’ombrello?”, l’assistente vocale li informerà sul meteo prima di uscire o ancora, domandando “Alexa, quanti giorni mancano a Natale?” o “Alexa, quanti chilometri separano la Terra dalla Luna?” potranno soddisfare qualsiasi curiosità. Nessuna annosa ricerca sul web, pensa a tutto Alexa.
  • Ascoltare musica, audiolibri, stazioni radio o podcast: per riprodurre un brano, un artista, un genere musicale o un podcast con Amazon Music, Apple Music, Spotify[1] e altri servizi, tutto ciò che i nonni dovranno fare è chiedere, ad esempio, “Alexa, riproduci musica jazz”.
  • Guardare serie TV e film preferiti: tramite i dispositivi con schermo i nonni potranno godersi il massimo dell’intrattenimento chiedendo, per esempio, “Alexa, apri Prime Video”[2].
  • Divertirsi con le Skill: Alexa offre anche tante occasioni per far divertire insieme nonni e nipoti. Attraverso Skill come Scopri la Canzone – pensata per giocare a indovinare titolo e artista delle canzoni più famose, guadagnare punti per ogni risposta corretta e scalare le classifiche della community – Quiz Vero o Falso – per mettersi alla prova attraverso centinaia di domande di diverse categorie – o ancora, Trivial Pursuit – il gioco in cui nonni e nipoti possono mettono insieme le loro conoscenze – Alexa è l’alleata ideale, pronta a far passare del tempo in compagnia all’insegna del divertimento.

Ed ecco che nonni e nipoti non sono più così lontani l’uno dall’altra, le distanze si accorciano e si scoprono nuovi modi per stare insieme. E con Alexa, mantenere un dialogo quotidiano, è ancora più semplice. 

di redazione digital

2/10/2022

Settimana dell’Allattamento

01 sabato 2022 visualizzazioni:

’UNICEF Italia partecipa alla Settimana dell’Allattamento (1-7 ottobre)che prende il via domani in Italia e in molti paesi europei. Il tema di quest’anno è “Diamoci una mossa: sosteniamo l’allattamento”.   

L’UNICEF ricorda che nel mondo:  

  • Meno della metà dei neonati viene allattata nella prima ora di vita, il che li rende più vulnerabili alle malattie e alla morte.   
  • Solo il 44% dei bambini viene allattato esclusivamente nei primi sei mesi di vita, un dato inferiore all’obiettivo dell’Assemblea Mondiale della Sanità del 50% entro il 2025  
  • Se le madri fossero sostenute ad allattare, quasi il 50% degli episodi di diarrea e un terzo delle infezioni respiratorie sarebbero evitati. L’allattamento salva vite umane e protegge i bambini da infezioni mortali. I bambini che non vengono del tutto allattati o che vengono allattati parzialmente hanno un rischio maggiore di essere colpiti da diarrea e hanno maggiori probabilità di morire, soprattutto nei paesi a basso reddito.  
  • Negli ultimi 40 anni, si è verificato un aumento del 50% nella diffusione dell’allattamento esclusivo. Come risultato, si stima che 900 milioni di bambini nel mondo abbiano goduto dei benefici in termini di sopravvivenza, crescita e sviluppo dell’allattamento esclusivo nell’infanzia.  

L’UNICEF in Italia promuove il programma “Insieme per l’Allattamento”. Ad oggi fanno parte della rete 34 Ospedali, 8 Comunità riconosciute come Amiche dei bambini, 4 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell’Allattamento e oltre 1000 Baby Pit Stop– spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini. Nel 2021 sono nati negli ‘Ospedali Amici’ riconosciuti dall’UNICEF e dall’OMS in Italia 32.850 bambini e bambine. In questi ospedali, il personale segue le buone pratiche indicate dalle evidenze scientifiche affinchè mamme, bambini e bambine, abbiano un sostegno efficace per il parto e l’avvio dell’allattamento. 

“È importante proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento in quanto è il primo sistema alimentare naturale e sostenibile del nostro pianeta; garantisce una fonte di cibo sicura, nutriente e accessibile per i neonati e i bambini piccoli; offre una potente linea di difesa contro le malattie e tutte le forme di malnutrizione infantile, compresa quella acuta, funge da primo vaccino per il bambino, proteggendolo dalle comuni malattie infantili” – ha ricordato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia.   

Proprio alcuni giorni fa nella Provincia Autonoma di Trento sono avvenuti una serie di riconoscimenti e riconferme da parte dell’UNICEF ad “Ospedali e Comunità Amiche delle Bambine e dei Bambini”. In particolare l’Ospedale Val di Fiemme di Cavalese, l’Ospedale Valli del Noce di Cles, l’Ospedale Santa Maria del Carmine di Roverete e i Consultori e i Servizi della Comunità dell’Apss d Trento sono stati riconosciuti “Amici delle Bambine e dei Bambini”, mentre l’Ospedale Santa Chiara di Trento è stato riconfermato per la terza volta “Ospedale Amico delle Bambine e dei Bambini”. 

In Italia la Settimana dell’allattamento è coordinata dal MAMI Movimento Allattamento Materno Italiano www.mami.org  

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Video Intervista #BackToReality: Annie Mazzola

30 venerdì 2022 visualizzazioni:

#BackToReality è il progetto che stiamo realizzando, l’ identità del nostro magazine online.

E’ una proposta alternativa di contenuti social e di modelli, oltre che idealmente la pretesa di un cambio di rotta per un “ritorno alla realtà”.

Video interviste di Persone, volti noti e non, che rappresentano il nostro “#” per trasmettere messaggi diversi, veri e non solo marchette di prodotti che loro stessi disprezzano e manifestazioni alterate della quotidianità.

Persone e non solo “Personaggi da Social Network”.

Chi si nasconde dietro i Personaggi più seguiti sui Social?

Scopritelo nelle nostre video interviste.

Crediamo che il cambiamento dell’ uso dei social sia ad oggi necessario.

Intrattenere e informare con la condivisione del Reale.

Questa settimana Bella.it incontra Annie Mazzola.

#BackToReality

Casa nuova vita nuova: come far sentire a casa il nuovo micino fin dal primo momento

30 venerdì 2022 visualizzazioni:

Un evento emozionante per grandi e piccini che può però tradursi in fonte di stress per tutta la famiglia. Accogliere un micino nella propria casa per la prima volta significa farlo sentire a proprio agio fin dal momento in cui mette le sue zampine dentro la porta. Ma non è mai semplice: separarsi dagli altri gattini e dalla mamma, cambiare ambiente, non riconoscere più gli odori abituali può causare un po’ di incertezza nel nuovo membro della famiglia e sta quindi a noi capire come aiutarlo a tranquillizzarsi e a rilassarsi mentre esplora il suo nuovo ambiente. 
Ecco, quindi, che Sanicat, brand esperto di lettiere per gatti, offre tre regole d’oro per non farsi trovare impreparati.

Prima regola: organizzare un ambiente a prova di gatto in cui possa sentirsi al sicuro e amato

Il suo spazio “privato” – Per far sentire il micio a proprio agio fin da subito bisogna dedicare al nuovo arrivato un posto in cui possa dormire, riposare e anche rifugiarsi, in una zona tranquilla della casa, lontano da bambini e altri animali – anche se poi sarà lui a deciderlo! La cuccia dovrà essere calda, asciutta e confortevole, le ciotole per il cibo e l’acqua dovranno essere a suo uso esclusivo e la lettiera dovrà essere il suo punto di riferimento per ogni bisogno. Questi tre elementi saranno fondamentali per infondergli sicurezza e perciò non andranno mai spostati.

La sicurezza dell’ambiente “condiviso” – La casa sarà il suo nuovo mondo e dovrà contenere tutto il divertimento e l’intrattenimento di cui ha bisogno: divani e poltrone su cui salire, mobili da scalare e tende con cui giocare, un davanzale da cui guardare il mondo esterno rimanendo al calduccio e una coperta calda su cui raggomitolarsi le sere. Ma, si sa, i gattini sono curiosi per natura ed è quindi importante creare un ambiente sicuro per la loro voglia di esplorazione: bloccate le aree dove potrebbe infilarsi, incastrarsi e spaventarsi (per esempio nelle credenze o dietro al divano), chiudete finestre e porte per evitare fughe e danni, nascondete oggetti con cui potrebbe ferirsi e verificate che la flora casalinga sia compatibile con il nuovo arrivato.

Seconda regola: non lasciare nulla al caso e fare acquisti utili senza eccessi

La lettiera perfetta – Il gattino dovrebbe già saperla utilizzare, ma anche in caso contrario non sarà difficile insegnarglielo. L’importante è che sia sempre pulita, lontana dalle ciotole del cibo e in un luogo definito della casa in cui il micio possa avere la sua intimità e sentirsi a suo agio. Molto importante è scegliere la lettiera più adatta alle esigenze e allo stile di vita del nuovo arrivato.

Sanicat offre una vasta gamma di soluzioni pensate per ogni esigenza: sia che si tratti di lettiere Classiche, Agglomeranti o Vegetali, tutti i prodotti garantiscono un elevato potere assorbente per eliminare gli odori, la capacità di non fare polvere e di non attaccarsi alle zampe del gatto, per avere anche la casa sempre fresca e pulita. Sul sito di Sanicat, inoltre, è possibile scoprire qual è la lettiera più adatta alle vostre esigenze e a quelle del vostro micio grazie al Cat Selector. Con poche semplici domande sarete sicuri di scegliere il prodotto più indicato.

Un beauty kit di tutto rispetto – Fin da subito è opportuno abituarlo a essere toccato e spazzolato, in modo da stabilire una routine rassicurante e rendere più sopportabili le visite dal veterinario. Acquistate un beauty kit con una spazzola morbida, un dentifricio specifico per curare i suoi dentini fin da subito e accessori per detergere orecchie, occhi, bocca, unghie e coda.

Tiragraffi e giochini – Un oggetto da non dimenticare è il tiragraffi: i mici lo adorano per stiracchiarsi e affilare gli artigli e questo aiuta senz’altro a “salvare” divani e sedie. Tra i giochi da avere per stringere un legame con il proprio micio fin dai primi giorni e consentirgli però di giocare in tranquillità anche da solo, i più indicati sono: le cannette , che proteggono le dita dai graffi e gli permettono di affinare le sue doti da cacciatore, qualche pallina colorata e – indispensabili – alcune scatole vuote di cartone per permettergli di nascondersi dentro.

Terza regola: avere un nuovo motto: “divertimento, coccole e fusa per tutti”

Dopo un primo periodo di ambientamento, il gattino si sentirà felice e sicuro di sé nella sua nuova casa e sarà completamente in grado di prendere possesso dell’ambiente e di gestire la sua routine quotidiana. Grazie al supporto degli amici umani, dell’amore e delle vostre attenzioni, diventerà presto un membro felice e insostituibile della famiglia.

di redazione digital

30/09/2022

Pillola anticoncezionale: i 5 pro e i 5 contro spiegati dall’esperta

28 mercoledì 2022 visualizzazioni:

La pillola contraccettiva è uno dei metodi utilizzati più efficaci per il controllo delle nascite. Sai come agisce e quali sono i pro e i contro? Lo spiega l’esperta 

Un passo importante quello legato alla scelta di assumere o sospendere la pillola anticoncezionale o altri contraccettivi ormonali come cerotto e anello

“Ogni donna è diversa e non sempre reagisce in modo prevedibile all’assunzione della pillola. Ecco perché non escludo che possa essere necessario fare alcuni tentativi per trovare la corrispondenza perfetta. Non basta accontentarsi dei vantaggi – suggerisce Manuela FARRIS, ginecologa per INTIMINA -come quello di evitare gravidanze o ridurre il dolore mestruale. Serve fare anche i conti con possibili effetti indesiderati come ad esempio i forti sbalzi d’umore. La scelta deve essere condivisa con le pazienti e modulata secondo anche le loro esigenze”.

SAI SPIEGARE COME FUNZIONA?

La pillola blocca l’ovulazione, il meccanismo per cui viene rilasciato un ovulo dall’ovaio. Le ovaie svolgono un ruolo fondamentale nella salute sessuale e riproduttiva femminile perché sono le principali produttrici degli estrogeni e progesterone, gli ormoni sessuali femminili. Cosa succede agli ormoni durante un normale ciclo mestruale? 

“Le loro concentrazioni cambiano durante il ciclo mestruale sotto l’influenza dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) e dell’ormone luteinizzante (LH). Il ciclo può essere suddiviso in fase follicolare, ovulazione e fase luteale. La fase follicolare inizia con il primo giorno delle mestruazioni e dura fino all’ovulazione. Nei primi giorni le concentrazioni di estrogeni e progesterone sono basse. E poi i livelli di estrogeni – continua FARRIS – iniziano a salire e gli estrogeni raggiungono il loro valore di picco proprio intorno all’ovulazione. È  allora che un ovulo lascia l’ovaio e inizia a viaggiare verso l’utero. Dopo l’ovulazione, il livello di estrogeni diminuisce improvvisamente e i livelli di progesterone iniziano a salire, rappresentando l’inizio della fase luteale, che prepara il tuo corpo alla gravidanza. Se non rimani incinta, i livelli di progesterone diminuiscono e inizi la mestruazione”

LA PILLOLA CHE “INGANNA”

La “pillola” a cui si fa normalmente riferimento è una combinazione di progestinici ed estrogeni. 

“C’è poi un altro tipo di pillola che contiene solo progestinico. Il principio è che se assumi ormoni per via orale, sia combinati che solo progestinico, non ci saranno stimoli per l’aumento dei livelli di FSH e LH. Ciò significa – precisa FARRIS – niente FSH e LH, niente ovulazione. Nessuna ovulazione, nessuna fecondazione. Nessuna fecondazione, nessuna gravidanza”.

I 5 PRO DELLA PILLOLA

Grazie alla regolazione degli ormoni, ecco come la pillola potrebbe agire 

  1. Intensità e durata: se hai flussi abbondanti, diventeranno più leggeri e con meno dolore E quando il flusso diminuisce, la durata del dolore diminuisce
  2. Effetto estetico: la maggior parte delle donne inizia a notare che la propria pelle sta gradualmente migliorando, i pori si restringono e l’acne diminuisce. Anche capelli e unghie migliorano
  3. Sintomi della sindrome premestruale: si riducono
  4. Vita sessuale: migliora perché non devi preoccuparti di rimanere incinta (senza però dimenticare che la pillola non ti protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili)
  5. Endometriosi: poiché è stimolata dagli estrogeni, la terapia ormonale è uno dei metodi usati per la terapia dell’endometriosi 

I POSSIBILI 5 CONTRO DELLA PILLOLA

Non succede a tutte le donne, ma c’è la possibilità che compaiano soprattutto all’inizio, magari nei primi tre mesi

  1. Mal di testa: per alcune diminuisce, ma per altre è significativo e più frequente In questo caso è necessario contattare il medico
  2. Nausea e vomito: si presenta in casi molto rari, per questo soprattutto il primo mese è bene assumerla dopo un pasto 
  3. Spotting (sanguinamento tra un ciclo e l’altro): parlane con il tuo ginecologo per valutare se sostituirla con un’altra pillola
  4. Ansia e depressione: il cambiamento nei tuoi ormoni potrebbe portare a sbalzi d’umore, proprio come la sindrome premestruale. In alcuni casi, potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più grave, soprattutto se hai avuto una storia di depressione. Ecco perché è imperativo iniziare la pillola solo dopo aver parlato con il tuo ginecologo. Se sono presenti alterazioni o sbalzi di umore parlane con il ginecologo: a volte basta semplicemente cambiare tipo di pillola 
  5. Aumento di peso/gonfiore/ritenzione: la pillola non provoca un aumento dipeso ma in alcuni casi potrebbe causare gonfiore e ritenzione idrica. Parlane con il ginecologo: a volte basta semplicemente cambiare tipo di pillola

di Sofia D’Altrui

28/09/2022

Cellulite “mal comune mezzo gaudio”

27 martedì 2022 visualizzazioni:

Nove donne su dieci soffrono di cellulite, può essere sconfitta?

La cellulite consiste nell’accumulo sotto la pelle di cellule grasse e di tessuto adiposo che formano delle cavità dall’aspetto di fossette e la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, per l’aspetto simile a quello del frutto. Le zone più inclini a soffrire di questo problema sono le cosce, i glutei, i fianchi e la pancia, anche se può interessare anche altre zone del corpo.

È un problema molto comune tra le donne italiane, nove donne su dieci soffrono di cellulite e per il 65% di esse, rappresenta anche un grave problema estetico che in molte occasioni provoca vergogna, soprattutto durante la stagione estiva. La maggior parte delle donne cerca delle soluzioni anche se molte volte non è così facile perché i rimedi cambiano a seconda della causa e del grado di cellulite. I tipi principali di cellulite sono i seguenti:

1. Edematosa

È presente sulle cosce e i glutei delle donne tra i 20 e i 40 anni: oltre alla “pelle a buccia d’arancia” è caratterizzata anche da ritenzione idrica e può provocare smagliature. Di solito provoca dolore quando tocchiamo la zona interessata e ha un aspetto violaceo a causa della mancanza di circolazione sanguigna. Le persone in sovrappeso e in menopausa sono le più predisposte a soffrire di questo tipo di cellulite.

2. Flaccida

Anche se può colpire le donne di tutte le età, è maggiormente presente nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 50 anni. È caratterizzata da una flaccidità estrema ed è presente sulle cosce e sui glutei ma può comparire anche sulle braccia, sulla pancia o sulla schiena. Le cause principali della cellulite flaccida sono la mancanza di attività fisica e le diete dimagranti drastiche.

3. Compatta

Questo tipo di cellulite colpisce soprattutto le giovani donne ed è presente sulla parte interna delle ginocchia, sulla parte esterna delle cosce o “cartucciere” e di solito è accompagnata da smagliature. Ha un aspetto rugoso e con fossette e provoca dolore quando tocchiamo le zone interessate. Tra le sue principali cause ci sono i cambi ormonali, la genetica e una cattiva alimentazione.

La maggior parte delle persone associa la cellulite al sovrappeso ma non è così, si può essere molto magre e soffrirne poiché tra le cause della cellulite ce ne sono alcune dovute a fattori difficili da evitare, per cui l’unica cosa che possiamo fare è cercare di attenuarla ma senza poterla eliminare completamente. Questi sono alcuni tra i fattori da considerare:

Genetica

La genetica è uno dei fattori principali che causano la cellulite. Esiste unacomponente ereditaria: se nostra madre o le nostre nonne hanno sofferto di cellulite siamo più predisposte ad averla. A ciò dobbiamo aggiungere inoltre una maggiore predisposizione all’accumulo di grasso, una cattiva circolazione sanguigna e una maggiore ritenzione idrica. Esiste un test che analizza il DNA per sapere se la cellulite è dovuta ai nostri geni e in caso affermativo è possibile conoscere quali geni sono implicati in modo da determinare il trattamento più efficace.

Genere

Un altro fattore fondamentale è il genere: anche gli uomini soffrono di cellulite ma in maniera molto inferiore, parliamo del 10% degli uomini rispetto al 90% delle donne. Le zone più colpite degli uomini sono l’addome e le cosce ma sempre in misura minore rispetto alle donne.

Cambiamenti ormonali

cambiamenti ormonali costituiscono un fattore chiave perché un livello elevato di estrogeni e una maggiore ritenzione idrica possono causare la comparsa della cellulite: la pubertà, il ciclo mestruale, la menopausa o l’assunzione della pillola sono alcune tra le fasi durante le quali viene stimolato maggiormente lo sviluppo della cellulite. Un altro momento determinante è la fase della gravidanza, perché oltre a un aumento considerevole degli ormoni e della ritenzione idrica, la crescita della pancia riduce la circolazione e il drenaggio linfatico delle vene e dei vasi linfatici.

Stile di vita

Un cattivo stile di vita rende le donne più predisposte a soffrire di cellulite ma questa è la causa più facile da risolvere. Una cattiva alimentazione con aumenti e cali di peso, la mancanza di attività fisica, un riposo non adeguato, indossare scarpe con tacchi molto alti, il fumo e le docce con acqua troppo calda, sono delle pratiche che ostacolano il ritorno venoso e stimolano la comparsa della cellulite.

Indipendentemente dal motivo che ha provocato la cellulite, possiamo provare ad attenuare i suoi effetti con una routine giornaliera. Gli esperti di Nutritienda.comconsigliano i passi da seguire:

1. Seguire un’alimentazione equilibrata

Un’alimentazione sana ed equilibrata è fondamentale per mantenere il nostro peso entro limiti salutari e ridurre la cellulite nel caso in cui le nostre abitudini non siano adeguate. Il consumo di alimenti ipercalorici aumenta il tessuto adiposo e peggiora l’aspetto della cellulite. L’abuso di sale, presente in grandi quantità negli alimenti ultra-lavorati può causare ritenzione idrica, che rappresenta una tra le cause principali della sua comparsa. Anche l’alcool o la caffeina sono dannosi. È importante avere alla base della nostra alimentazione verdure come gli asparagi e i carciofi, alimenti ipocalorici e fonti di vitamine e minerali, come il potassio. La frutta è una parte fondamentale di un’alimentazione sana: tra i frutti spiccano le arance e le fragole, fonte di vitamina C, una vitamina antiossidante.

È importante mantenersi idratati, per questo motivo il consumo di frutta e verdura e l’assunzione di acqua ci aiuteranno a evitare la ritenzione idrica e a eliminare le tossine e di conseguenza anche la nostra pelle si manterrà idratata, evitando la secchezza e la mancanza di elasticità. Ti indichiamo le nostre linee guida per combattere la cellulite:

Infusi di tè verde

Il tè verde contiene componenti attivi come i flavonoidi, dei polifenoli dalle proprietàantiossidanti, tra cui le catechine. Gli antiossidanti aiutano a neutralizzare i radicali liberi, contrastando l’invecchiamento e preservando l’aspetto della pelle. Inoltre il tè verde contiene teina, la stessa molecola della caffeina, un alcaloide che ha un effetto stimolante e accelera il metabolismo.

Frullati di ananas, arancia, fragole e banana

Anche se la cosa migliore è consumare la frutta intera, un altro modo per incorporare poco a poco la frutta nella nostra alimentazione è attraverso i frullati di frutta. La maggior parte della frutta è perfetta per evitare la ritenzione idrica poiché è composta da acqua, vitamine e minerali ma i frutti più indicati sono i seguenti: le arance e le fragole, fonti di antiossidanti come la vitamina C, le banane, che contengono potassio e l’ananas, che contiene bromelina, un enzima che interviene nella digestione delle proteine e iodio, che favorisce il metabolismo energetico. Puoi combinare questi frutti sotto forma di frullati o succhi più volte alla settimana.

2. Praticare attività sportiva

La vita sedentaria costituisce uno dei motivi principali per cui i problemi di cellulite peggiorano con il tempo. Anche se l’esercizio non eliminerà completamente la cellulite, può ridurre e prevenirne la comparsa. Attraverso l’attività fisica dreniamo le cellule adipose, attiviamo la circolazione sanguigna e il metabolismo delle cellule grasse, rafforziamo il sistema immunitario e le ossa e miglioriamo la capacità respiratoria. Quasi tutti gli esercizi aiutano a migliorare l’aspetto della cellulite, l’importante è combinare esercizi tonificanti e cardio. Ecco due buoni esempi:

Running

Il running è uno degli esercizi più completi perché il movimento migliora la circolazione sanguigna, stimola il metabolismo e aiuta a evitare la possibile ritenzione idrica. Inoltre rassodiamo e tonifichiamo la pelle, rinforziamo la muscolatura e riduciamo l’aspetto della cellulite. È consigliabile correre un paio di volte alla settimana realizzando un riscaldamento prima e stiramenti dopo la corsa. Possiamo combinare il running con lo squat e allenamenti che rinforzano i glutei. Non ci sono scuse, se pensiamo che la corsa è troppo faticosa possiamo camminare 45 minuti al giorno, non otterremo gli stessi effetti ma sicuramente aiuta.

Acquagym

È un’attività tra le più complete perché include vari esercizi che offrono risultati ottimali se vengono effettuati in acqua ma che sono efficaci anche se vengono realizzati fuori dall’acqua. L’attività in acqua stimola la circolazione e previene la ritenzione idrica, inoltre la pressione esercitata in acqua dal nostro corpo richiede uno sforzo maggiore. L’ideale sarebbe combinare acquagym e nuoto, uno degli sport più benefici per la nostra salute.

3. Ridurre lo stress

Lo stress è un’altra delle cause più frequenti della comparsa della cellulite o del suo peggioramento, poiché coloro che soffrono di stress aumentano i loro livelli di cortisolo e ciò provoca l’aumento dei depositi di grasso. Possiamo ridurre lo stress praticando yoga, una tecnica che aiuta a rilassare e rinforzare i muscoli e aumenta la flessibilità del corpo, migliorando notevolmente la cellulite.

4. Evitare indumenti stretti

Gli indumenti stretti peggiorano la circolazione e di conseguenza la cellulite. Oltre a impedire la circolazione favoriscono la ritenzione idrica ed evitano la corretta eliminazione delle tossine: dobbiamo provare a indossare vestiti comodi e possibilmente di cotone evitando le fibre sintetiche e la lycra.

5. Massaggi con creme e oli

Le creme e gli oli anticellulite sono molto utilicontengono ingredienti che attivano gli acidi grassi e li eliminano, migliorando l’aspetto della pelle. Questi prodotti aiutano a ridurre i depositi di grasso, attivano la circolazione e la lipolisi, rassodano e levigano le zone da trattare esercitando un’azione drenante e contrastando la ritenzione idrica. Dobbiamo applicare la crema o l’olio effettuando un massaggio delicato, è molto importante non strofinare o comprimere la zona massaggiata e i massaggi devono essere delicati: in questo modo attiveremo la funzione depurativa e stimolando i punti linfatici miglioreremo la circolazione e faciliteremo l’assorbimento di questi prodotti. Sul mercato esistono inoltre dei massaggiatori che ottimizzano i risultati. Tra gli ingredienti più efficaci delle creme e degli oli citiamo la caffeina, la centella asiatica, la betulla, il retinolo, la vitamina E o il ginkgo biloba.

6. Cliniche estetiche

Oggi esistono delle cliniche specializzate che utilizzano trattamenti con ultrasuoni che distruggono il tessuto grasso accumulato sotto la pelle, laradiofrequenza, che applica del calore sugli strati più profondi dell’epidermide, riducendo la flaccidità, le onde d’urto, che rompono il tessuto adiposo levigando la pelle o la pressoterapia, che stimola il drenaggio linfatico e riduce l’accumulo di grasso.

Noelia Suarez, responsabile comunicazioni di Nutritienda.com, ha dichiarato: “La cellulite è uno dei problemi estetici che preoccupa maggiormente le donne italiane ed è uno dei più difficili da risolvere poiché la maggior parte delle sue cause come la genetica, il genere o gli ormoni, non si possono evitare. Dobbiamo imparare ad apprezzare il nostro corpo così com’è, tuttavia non è facile e molte donne cercano delle soluzioni per migliorare l’aspetto della propria pelle. Per questo motivo vogliamo dire a queste donne che non tutto è perduto perché esistono molti rimedi, esercizi e tecniche che aiutano a ridurre la cellulite e i suoi effetti. Il team di Nutritienda incoraggia tutte a seguire questi consigli perché non solo miglioreranno il loro aspetto in modo considerevole ma anche la loro salute che dopotutto è la cosa più importante.”

di redazione digital

27/09/2022