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 IL DECALOGO PER LA PERFETTA “PET SUMMER DIET”

13 sabato 2022 visualizzazioni:

“L’amore per gli animali è intimamente associato con la bontà di carattere e si può tranquillamente affermare che chi è crudele con gli animali non può essere un uomo buono”: le parole di Arthur Schopenhauer suonano da monito in un periodo in cui, a livello globale, cresce sempre più l’attenzione dei pet owner nei confronti della salute e dell’alimentazione dei propri amici animali. Questa meticolosità sale ulteriormente con l’arrivo del caldo estivo, periodo in cui, per le persone così come per gli animali, mancano le forze e diminuisce l’appetito. Le prime conferme in merito giungono dal portale Pet Food Industry, secondo cui negli USA il benessere degli animali domestici è divenuto la priorità per il 30% dei proprietari. Restando in tema, quasi 9 pet owner su 10 (88%) concordano sull’importanza di adottare anche delle misure preventive in termini sanitari come, ad esempio, prenotare delle visite di controllo regolariacquistare alcuni farmaci da tenere in caso di eventuali urgenze e curare l’alimentazione. A questo proposito, il 28% delle persone che possiedono un animale domestico negli USA e il 35% di questi nel Regno Unito non esclude l’inserimento di integratori nella dieta del proprio compagno di vita. E ancora, il 30% degli statunitensi è interessato anche a prodotti che calmano persino l’ansia dei propri animali oltre ad ulteriori supplementi in grado di migliorare il loro benessere digestivo. Si parla di “animal health” anche all’interno di un approfondimento di Global Pet Industry: stando ad un sondaggio globale che ha coinvolto circa 2500 proprietari di animali domestici nel Regno Unito, Stati UnitiBrasile,Germania e Cina, il 79% dei proprietari controlla l’etichetta del prodotto prima di acquistarlo.Inoltre, il 75% degli stessi concorda sul fatto che l’assenza di allergeni renda più salutari gli alimenti.

Restando sul discorso etichetta, risulta importante anche verificare lo stato di conservazione del prodotto e, in particolar modo, i supplementi utilizzati per mantenerlo ottimale sia in termini di palatabilità sia a livello di proprietà nutrizionali. A questo proposito emergono soluzioni naturaliche portano la firma di una realtà italiana con sede a Ravenna, ovvero CFS Europe. La company, infatti, crede molto nell’importanza della ricerca e dell’innovazione per lo sviluppo della propria divisione dedicata al pet food. “Non è un segreto che gli animali domestici siano una fonte di gioia nella vita delle persone – afferma Massimo Cupello Castagna, amministratore delegato di CFS Europe – Prendersi cura di loro e della loro alimentazione è diventato imprescindibile, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui il fattore caldo non è da sottovalutare. Noi di CFS Europe scendiamo quotidianamente in campo, realizzando soluzioni naturali come gli antiossidanti utili allaconservazione dei prodotti e al prolungamento della loro durata, chiamata «shelf life». Questiriducono il rischio di trovare sugli scaffali alimenti soggetti all’ossidazione e agli effetti negativi a livello di saporearomaconsistenza e sostanze nutritive”.

Le parole di Cupello danno il via ad un percorso di analisi del panorama nazionale effettuato grazie agli spunti offerti dall’Osservatorio Immagino di GS1 Italy che ha dedicato un dossier speciale proprio alla nutrizione di cani e gatti domestici. Dal report emergono tre tendenze predominanti: ilrich-in, il free from e l’italianità. I rich-in, ovvero i prodotti arricchiti da particolari supplementi o integratori, costituiscono il paniere più consistente per numero di referenze e per valore delle vendite: questi infatti superano i 453 milioni di euro di vendite e costituiscono il 59,1% della nutrizione totale di cani e gatti. Sulle etichette di 1.774 alimenti arricchiti, vengono individuati e classificati 9 claim: quello delle vitamine è il più importante, in termini di numero di prodotti e giro di affari, con oltre 340milioni di euro ricavati dalle vendite, seguito da “Omega 3-6” e “proteine”. Quando si parla di free from, invece, s’intendono gli alimenti senza supplementi che hanno superato i 435 milioni di euro di ricavi. I claim rilevati? Ben 5: il più diffuso e importante per giro d’affari è quello dei prodotti “senza coloranti”, seguito da “sugar free” e “grain free/low grain”. Ma non è tutto, il vero fenomeno del momento nel petfood è l’affermazione dell’italianità dei prodotticome valore determinante per le scelte d’acquisto. Secondo quanto indicato, infatti, le vendite sono cresciute del +17,7% nel corso dell’ultimo anno solare, sfiorando i 56 milioni di euro in termini di vendite. L’analisi del report prosegue con un focus sulla sostenibilità: i pet owner ricercano solo ed esclusivamente prodotti con certificazioni green, ovvero pietanze che in etichetta dichiarano di essere stati ottenuti nel rispetto degli animali petfood provenienti da allevamenti sostenibili.  

Si resta all’interno dei confini nazionali grazie alle considerazioni di un altro esperto del settore, ovvero Giacomo Biagi, professore associato dellUniversità di Bologna per il dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Sicurezza e qualità delle produzioni animali. “Il benessere animale è la priorità di ogni singolo proprietario – affermaBiagi – Non è un caso che sempre più pet owner al giorno d’oggi leggano persino l’etichetta del singolo prodotto prima di comprarlo: l’obiettivo è avere la certezza che l’alimento in questione abbiatutte le proprietà utili a soddisfare i fabbisogni, nutrizionali ed energetici, del proprio animale. Possiamo aprire un discorso a parte, invece, per gli antiossidanti che risultano importanti a livello di conservazione del prodotto: questi, infatti, sono in grado di prolungare la shelf life dell’alimento,mantenendone anche gli aromi e i sapori originali. A livello prettamente alimentare, i consumer prediligono i prodotti industriali per la dieta dei propri animali da compagnia: il consiglio principe che mi sento di fornire riguarda l’acqua fresca che non deve mai mancarea maggior ragione durante i mesi più caldi”.

Il prof. Biagi offre un ottimo punto di partenza per continuare a parlare di alimentazione estiva e degli aspetti a cui prestare attenzione per il benessere dei tanto amati pet. A tal proposito, Eating Well realizza un vero e proprio articolo in merito grazie alle dichiarazioni di un’altra esperta del settore. Si tratta di Judy Morganveterinaria della Carolina del Nord, che indica i prodotti immancabili nella perfetta pet summer diet”: tra questi non manca la carne fresca, la quale ha gli aminoacidi, levitamine e i minerali di cui ogni animale ha bisogno. Inoltre, risulta importante anche il pesce per garantire loro la corretta quantità di calcio utile ad affrontare le esigenze quotidiane. Il percorso alla scoperta della perfetta dieta estiva procede con il Times of India e con un elenco di “healthy products utili a contrastare il caldo estivo: dall’anguria ai cetrioli, dal mango alle foglie di mentasbollentate fino ai mirtilli e al gelato alla vaniglia, il quale può essere servito occasionalmente e in piccole dosi. Dalla scelta dei prodotti alla cottura: nel corso dei mesi più caldi risulta fondamentalenon cuocere troppo i singoli alimenti. A seconda del tipo di pietanza è possibile servirli anche crudi per evitare di innalzare troppo la temperatura corporea. Ed è possibile aggiungere qualche spezia? Assolutamente sì, a confermarlo è il portale Dogster che consiglia supplementi “rinfrescanti” come lamenta piperita e la maggiorana.

Per concludere, ecco i 10 consigli degli esperti per prendersi cura dei propri amici animali in estate:

1)    Ridurre la quantità di cibo giornaliera perché il caldo, per gli animali così come per le persone,riduce l’appetito.

2)    Prediligere alimenti ricchi di vitamine e minerali come la carne, il pesce, frutti come i mirtillie il mango e, occasionalmente, è possibile anche servire loro una pallina di gelato alla vaniglia.

3)    Tenere sempre in considerazione anche i prodotti free from, ovvero quelli privi di supplementi come coloranti e zuccheri che possono danneggiare la salute del singolo pet.

4)    Prestare maggiore attenzione alle etichette dei prodotti prima di comprarli in modo tale da tenere sotto osservazione le proprietà nutrizionali e il livello di conservazione.

5)    Abbracciare la sostenibilità: infatti, i prodotti con certificazione verde testimoniano il fatto di essere ottenuti nel rispetto degli animali e da allevamenti totally green.

6)    Mettere a disposizione tanta acqua fresca perché, esattamente come i padroni, anche gli animali hanno bisogno di recuperare i liquidi persi durante il giorno.

7)    Non cuocere troppo gli alimenti per evitare di accrescere la temperatura corporea del singolo animale: a seconda del tipo di prodotto, alcuni cibi possono anche essere serviti crudi.

8)    Arricchire le pietanze preparate per i propri amici a quattro zampe con spezie “rinfrescanti” come la menta piperita e la maggiorana.

9)    Includere antiossidanti o integratori nella dieta del proprio amico a quattro zampe per garantirgli la corretta dose di energia utile ad affrontare le attività quotidiane.

10) Introdurre prodotti e soluzioni utili anche a diminuire l’ansia degli animali domestici, i quali, per colpa dell’eccessivo calore e gli spostamenti, possono sentirsi disorientati.  

Restare in forma in estate: no alle diete lampo, sì al riposo notturno

12 venerdì 2022 visualizzazioni:

Durante l’estate aumentano le occasioni conviviali, tra cene all’aria aperta e aperitivi in spiaggia, cui spesso ed erroneamente si cerca di rimediare con diete lampo fai da te. Eppure, per mantenersi in forma non occorre tagliare drasticamente le calorie, bensì approfittare delle ferie per dormire di più e meglio. Una buona dormita stabilizza l’equilibrio tra grelina e leptina, i due ormoni che controllano il senso di sazietà e l’appetito. Ma come funziona la “dieta del sonno estivo” e come fare per dormire meglio e restare in forma in questa torrida estate? Per scoprirlo Emma – The Sleep Company, tra le aziende a più rapida crescita in Europa, ha coinvolto una delle sue specialiste, la dottoressa Theresa Schnorbach, psicologa ed esperta del sonno, per offrire 5 consigli alimentari “salva estate”, utili per dormire meglio e dimagrire di più. 

La carenza di sonno pesa sulla bilancia: circa 1750 calorie settimanali extra

Con l’arrivo della bella stagione si tende a fare le ore piccole e l’insonnia da caldo inizia a bussare alla porta, mettendo a dura prova la quantità e la qualità del riposo notturno, ma anche le siluette. È proprio il sonno che aiuta a regolare l’ormone della fame e, quando scarseggia, porta l’organismo a ricercare energia extra attraverso un maggiore consumo di cibo. Come risultato diretto, le persone che non dormono a sufficienza introducono in media 200-300 calorie in più al giorno, principalmente da grassi e zuccheri. Inoltre, dormire troppo poco può rallentare il dimagrimento, favorire la comparsa di disturbi metabolici e aumentare l’esposizione a fattori di rischio dell’obesità.

A sua volta, l’alimentazione influisce sulla qualità del sonno: fare le giuste scelte a tavola aiuta a lasciarsi cullare dalle braccia di Morfeo più velocemente, anche quando l’afa peggiora, le giornate si allungano e la produzione di melatonina rallenta. Come spiega la dottoressa Theresa Schnorbach la dieta del sonno estivo è in parte una risposta automatica dell’organismo, in parte una serie di piccole accortezze. In estate, si tende a ricercare ‘freschezza’ in cibi e bevande, in quanto il corpo mira a ristabilire l’equilibrio generale della temperatura, orientando verso alimenti più ‘leggeri’. Ma spesso si rischia di seguire le mode ed eliminare carboidrati o altri cibi ricchi di triptofano, un amminoacido amico del dolce dormire, peggiorando così il riposo e la forma fisica”.

La “dieta del sonno estivo”, 5 consigli alimentari dalla colazione al pre-nanna

Mentre le temperature e le cene fuori aumentano, la velocità del metabolismo e le ore dormite diminuiscono. Ma come interrompere questo circolo vizioso? La sleep scientist di Emma – The Sleep Company, ha creato un piccolo vademecum per scelte alimentari amiche del sonno e della bilancia, dalla sveglia allo spuntino serale.

  1. Cioccolato? Meglio a colazione e fondente: il cacao è ricco di caffeina, il consumo di 100 gr di cioccolato fondente all’80% equivale a bere una tazzina di caffè, per questo andrebbe evitato in tarda serata. Ma c’è una buona notizia per i “chocolate lovers”: un quadratino di cioccolato fondente stimola la serotonina, abbassando l’ansia e stimolando il senso di sazietà, senza influire sul sonno e sulla linea.
  2. Sì alle proteine, ma attenzione all’eccesso di carne rossa: la sintesi di melatonina è favorita da alimenti ricchi di proteine, che stimolano anche la termogenesi indotta dal cibo. Uova, tacchino, pollo, pesce e legumi, non devono mancare nei pranzi al sacco estivi. Attenzione solo al consumo eccessivo di carne rossa: peggiora la qualità delle ore di riposo e la forma fisica, per via di una composizione di grassi saturi sbilanciata.
  3. Per gambe leggere e sonni profondi attenzione agli aperitivi: spesso gli stuzzichini che accompagnano l’happy hour sono ricchi di sodio, come salumi, le patatine, prodotti da forno, etc. L’eccesso di sale può provocare frequenti risvegli notturni, nonché una fastidiosa sensazione di gambe gonfie e pesanti. Allo stesso modo, è bene non eccedere neanche con i brindisi: l’alcol riduce il sonno profondo che rigenera le riserve metaboliche.
  4. Basta alla paura dei carboidrati a cena: patate, pasta o riso integrali e farina d’avena sono dei veri e proprio “salva estate”, capaci di saziare a lungo e garantire sogni d’oro. Inoltre, non va eliminata la frutta ad alto indice glicemico, come anguria o albicocche, poiché aumenta la concentrazione di triptofano nel plasma sanguigno e può ridurre significativamente il tempo necessario per addormentarsi, senza compromettere la linea.
  5. Dolci sogni con un bicchiere di latte o di succo di amarena: una tazza di latte prima di coricarsi è un valido rimedio contro notti insonni e disturbate, oltre a essere un fonte di calcio, magnesio, fosforo e vitamine del gruppo B. Chi fatica a digerirlo può sorseggiare al suo posto del succo di amarena, un concentrato di melatonina e flavonoidi capace di evitare i risvegli notturni e contrastare la ritenzione idrica grazie.

12/08/2022

di redazione digital

Vademecum per i neo-naviganti: i 5 consigli di per vivere il battesimo del mare

11 giovedì 2022 visualizzazioni:

Alzi la mano chi da sempre ha un viaggio in barca come sogno nel cassetto! Quest’estate si cambia rotta: è ora di riunire gli amici di una vita per veleggiare verso mete da sogno, immersi in infinite distese blu… Sì, ma dove si noleggiano le barche? Come si fa con la cambusa? Cosa significa ancoraggio? Skipper o non skipper?

Tutte domande che possono sorgere a chi è alle prime armi con la navigazione e non sa proprio da dove partire. Per risolvere questi dilemmi zavorra che non fanno levare l’ancora, e prendere finalmente il largo verso altri lidi, arrivano in soccorso gli esperti di Boataround: la piattaforma leader di noleggio nautico propone i cinque consigli indispensabili per organizzare una vacanza in barca indimenticabile, essenziali soprattutto per i neo-naviganti. Tutti ai posti di manovra: si parte alla scoperta del sapore salmastro del mare aperto, pronti ad affrontare le emozionanti sfide di questa avventura estiva come dei veri marinai.

Noleggiare una barca con pochi semplici click
Sentire il richiamo di un’avventura in mare è semplice: le distese di acqua a perdita d’occhio, il richiamo della libertà assoluta, la voglia di salpare e solcare i sette mari ispirano anche il più scettico dei viaggiatori. Capire dove trovare una barca può essere invece più complicato. Niente panico: il passo successivo, infatti, è andare sulla piattaforma boataround.com e con pochi semplici click il gioco è fatto.
Basterà inserire la meta desiderata, le date di partenza e di ritorno, selezionare la tipologia di imbarcazione fra le tante disponibili e si verrà indirizzati verso la barca ideale che soddisferà i desideri di ogni lupo di mare in erba. Una volta effettuata la scelta, si può passare alla prenotazione, inserendo le proprie generalità e selezionando il metodo di pagamento che si preferisce. Più semplice di così!

Skipper o non skipper, questo è il dilemma
Ogni barca deve sempre avere un suo capitano, come l’Olandese Volante dei “Pirati dei Caraibi”: ognuna, infatti, ha bisogno di una persona che prenda in mano le redini (o, meglio, il timone) della situazione. È quello che fanno anche oggi gli skipper, navigatori veramente navigati, responsabili della barca, dell’equipaggio e della navigazione; la loro autorità è assolutamente insindacabile… quindi attenzione a non farli arrabbiare!
Chi ha la fortuna di partire con un compagno di viaggio esperto e con la patente nautica può tranquillamente fare a meno di uno skipper e tagliare anche qualche costo. Altrimenti, a tutti i neofiti delle vacanze in barca si consiglia di assumerne uno per godersi il viaggio senza pensieri e, soprattutto, farsi guidare da una persona che conosce il mare aperto come le sue tasche.

Fame da lupi (di mare): come si fa con la cambusa?
Per chi non lo sapesse, la cambusa è il deposito di viveri a bordo. Le imbarcazioni sono come delle vere e proprie case galleggianti e, quindi, al loro interno ci sono tutti gli elettrodomestici di cui si ha bisogno per un viaggio, ma non per questo bisogna farsi trovare impreparati. Boataround, infatti, consiglia di partire con una piccola scorta di cibi a lunga conservazione come pasta, condimenti e scatolame vario.
Una volta sulla barca, poi, la cosa migliore da fare è suddividere i compiti fra i vari componenti del gruppo e affidare la responsabilità della cambusa a qualcuno di fidato. Il perfetto cambusiere ricopre un ruolo chiave: dovrà, infatti, assicurarsi che la ciurma sia ben nutrita, che ci sia cibo a sufficienza per tutti, stilare un menù giornaliero e fare una lista di rifornimenti da comprare a terra. Compresa, perché no, una bella bottiglia di vino da sorseggiare a prua ammirando il tramonto.

Carte nautiche, rotte e ancoraggio: itinerari da vero pro
Un buon marinaio traccia la rotta da seguire. Che ci si affidi o no a uno skipper, è importante sapere che l’itinerario di navigazione è essenziale per una vacanza in barca. Questo perché, spesso, il mare è imprevedibile e bisogna essere preparati ma anche flessibili a vedere i propri piani cambiare da un momento all’altro. La prima cosa di cui accertarsi sono sicuramente le condizioni meteorologiche, da cui dipendono quelle del vento e del mare. Per questo, nello smartphone di un vero skipper non potranno mancare le app che permettono di monitorare il meteo ora per ora o che avvisano quando le condizioni cambiano in una determinata località.
Un altro elemento da non sottovalutare e da studiare con attenzione sono i punti di ancoraggio per ormeggiare la barca e tutti i porti nei quali poter fare scalo per rifornirsi o per passare la notte. Anche in questo caso, la tecnologia viene in soccorso a tutti i naviganti disperati: grazie all’aiuto di alcune applicazioni, pianificare la rotta perfetta non sarà più un problema.

Insieme è meglio: scegliere i giusti sailing buddies
Anche per le vacanze in barca vale la regola aurea “più si è, meglio è”: mettere d’accordo tante persone è probabilmente la cosa più difficile da fare quando si organizza un viaggio, ma, una volta messa insieme la compagnia perfetta, il divertimento è assicurato.
Per evitare l’effetto sardina, visto che gli spazi in barca sono di norma già molto ristretti, Boataround consiglia di filtrare i risultati in base al numero di persone, verificare la grandezza della barca prima di prenotarla e, soprattutto, accertarsi che ci siano posti letto per tutti (inclusa una cabina privata per lo skipper).

L’ultimo suggerimento bonus di Boataround? Segnarsi questi cinque consigli inserendoli nel diario di bordo: ora sì che siete pronti per salpare alla volta degli orizzonti più blu e andare all’arrembaggio!

11/08/2022

di Sofia D’Altrui

“CUCUFESTIVAL”manifestazione internazionale dedicata al Teatro di Strada 

10 mercoledì 2022 visualizzazioni:

Torna anche quest’anno nel comune di Roana e nelle sue suggestive frazioni il “CUCUFESTIVAL”,manifestazione internazionale dedicata al teatro di strada, promossa e coordinata dal Comune di Roana e organizzata dall’Associazione Culturale Arci Carichi Sospesi con la collaborazione delleProloco delle sei frazioni che compongono questo straordinario territorio situato sull’altopiano di Asiago (Vicenza), abitato fin dal Medioevo da popoli di etnia cimbra.

Da giovedì 25 a domenica 28 agosto, le piazze e le vie di RoanaMezzaselvaCesunaCanove,Tresche Conca, e Camporovere, si trasformeranno in palcoscenico per ospitare artisti provenienti da tutto il mondo che incanteranno cittadini e turisti con spettacoli di mimoteatroacrobatica,clowneriegiocoleria e musica.

«Come Amministrazione Comunale non possiamo che essere entusiasti di promuovere il “CUCUFESTIVAL” – dichiara Giulia MoseleAssessore al Turismo del Comune di Roana-. Un evento di punta dell’estate roanese, giunto quest’anno all’importante traguardo della XII Edizione, capace di richiamare nel nostro territorio oltre diecimila spettatori l’anno. Quest’anno abbiamo voluto concentrare gli appuntamenti principali nelle piazze delle frazioni che compongono il nostro comune, in modo da poter dare un nuovo respiro anche a tutte quelle attività economiche che in questi due anni sono state penalizzate dalla pandemia.  Per ragioni analoghe, abbiamo voluto che anche quest’anno la manifestazione si svolgesse verso la fine di agosto, un periodo ai limiti della nostra stagione turistica abituale, per incentivare chi è già ospite da noi a rimanere qualche giorno in più e invitare a scoprire le bellezze del territorio che ci circonda nella diversa luce dell’approssimarsi dell’autunno. Siamo certi che i nostri ospiti e i cittadini stessi rimarranno incantati dagli spettacoli e dagli artisti che si esibiranno da noi».

«Un evento come il “CucuFestival” si inserisce perfettamente all’interno della programmazione turistico-culturale che il Comune di Roana ha voluto organizzare per attrarre sull’Altopiano, tutte le fasce di pubblico. – sottolinea il Consigliere comunale Cesare Azzolini – “Hoga Zait”, il festival della cultura cimbra, ci ha permesso di attrarre un target composto prevalentemente da famiglie e da appartenenti alle altre minoranze linguistiche cimbre e anche quest’anno è stato un grande successo. “Ori dello sport”, il nuovo evento ideato dalla nostra amministrazione che si svolge i primi giorni di agosto, porterà un pubblico più adulto interessato alle attività sportive e a conoscere gli atleti che, in questa prima edizione, saranno più di trenta. Il Festival Internazionale di Teatro di strada attirerà a Roana e nelle frazioni nuovamente adulti e bambini per ammirare le esibizioni dai professionisti internazionali dello spettacolo. Atteso, infine, per ottobre è “Vèrben”, pensato per valorizzare i colori dell’Altopiano, l’enogastronomia e i prodotti dell’agricoltura».

Di grande livello anche quest’anno la proposta artistica. Dall’Ucraina arriveranno sull’altopiano iDekru, pluripremiato quartetto di mimi, che si esibirà in “Anime Leggere”, un viaggio pieno di risate nella commedia della vita, tra poesia e satira sociale, scritto e diretto dalla regista Liubov Cherepakhina, insegnante della rinomata Accademia di Varietà e Arti Circensi di Kiev. Dalla Spagna, i Cia Es, con lo spettacolo “Tei Tei”, faranno scoprire al pubblico come un nastro bianco possa diventare strumento di scoperta di un percorso da abitare e trasformare attraverso l’immaginario dell’astrazione. Ogni angolo, ogni mura, ogni lampione, ogni semaforo, ogni individuo, diventano possibili supporti e fondamento per creare i momenti unici. Una vita, un quadro, dei limiti, alcuni scelti, altri imposti, saranno al centro della performance di acrobatica e musica della compagnia francese La Double acCroche, che con “A Travers…” ci condurranno, in un percorso tra le righe, alla ricerca di uno spazio di libertà. Il duo italo-argentino della Compagnia ZeC, con il work in progress“Seguime”, ci faranno viaggiare alla ricerca di più semplicità, più ascolto del mondo che ci circonda, e più discernimento per contemplare la bellezza della natura.

Ricca anche la presenza di artisti provenienti dall’ItaliaSelvaggia Mezzapesa con “Cuore Matto” porterà il pubblico a vivere le diverse fasi dell’amore tra acrobazie e destrezze in aria. Saranno gli“Equilibri” il filo conduttore dello spettacolo di Acqualta Teatro: l’indissolubile vincolo tra uomo e Natura, delicato e precario legame che ci tiene stretti.  Occorre un equilibrio perfetto, un dare e un avere, un equilibrio fatto di rispetto e armonia. Discipline e attrezzi di giocoleria dimenticati nel tempo saranno al centro di “Evergreen” del torinese Alì Akbar Rahati Nover, campione mondiale diflowerstick, classico attrezzo di giocoleria importato dalla Cina circa 200 anni fa. Una performance esilarante e con vago sentore di menta, dato che “essere al verde non è mai stato così divertente”. Non potrà mancare infine il clown di Giulio Lanzafame della Compagnia OnArts che in “Yes Land”unisce l’acrobatica, la giocoleria, la corda molle, l’equilibrismo e la manipolazione di semplici oggetti: una sedia, una bottiglietta d’acqua, delle arance e un giornale.

Ingresso libero e gratuito

Per informazioni
Ufficio IAT Roana
tel.0424-694361
chalet@comune.roana.vi.it
www.comune.roana.vi.it

di Sofia D’Altrui

10/08/2022

Vulvodinia: svolta nella cura. Oggi diagnosi in mezz’ora

09 martedì 2022 visualizzazioni:

Una malattia considerata “immaginaria” fino a pochissimi anni fa ma che colpisce il 15% della popolazione femminile

Finalmente c’è una svolta nella diagnosi e nella cura di una patologia che negli USA, addirittura, affligge 1 donna su 6. Senza considerare i dati sommersi, si ipotizza che anche in Italia, il 15% della popolazione femminile possa soffrire di vulvodinia, una malattia considerata “immaginaria” fino a pochissimi anni fa. Una problematica invalidante, oltretutto, che colpisce un’ampia fascia d’età compresa tra i 14 e i 68 anni e di cui, ancora adesso, non se ne parla abbastanza.

“Fortunatamente, oggi, dopo il Q-Tipe Test, un esame specifico della vulva e una valutazione approfondita del muscolo pelvico, in poco più di mezz’ora siamo in grado di diagnosticare il problema e soprattutto di prospettare una terapia alle mie pazienti, le quali troppo spesso arrivano da me demotivate e fortemente provate psicologicamente perché incomprese e sfiduciate dai vani tentativi di cura proposti loro negli anni”, spiega la dottoressa Rosanna Palmiotto che ha dedicato i suoi studi ad approfondire la natura di questa patologia, da cui lei stessa è stata affetta da giovanissima e per la quale è considerata una antesignana nelle cure. ”E’ un grande traguardo perché, fino ad ora, questa malattia veniva diagnosticata, in media, con quattro anni e mezzo di ritardo”.

Caratterizzata da svariati sintomi come bruciore vaginale, infiammazione frequente e dispareunia, ossia dolore durante il rapporto sessuale, la vulvodinia è una malattia invalidante che compromette la vita personale e affettiva di molte donne. Riconosciuta dalla comunità scientifica come malattia soltanto nel 2003, la vulvodinia è stata per anni vissuta dalle donne come un “segreto”, un disagio psicofisico silenzioso e privo di soluzione, su cui non vi era alcuna evidenza scientifica.

La Palmiotto, avendo vissuto sulla sua pelle il problema, da anni cerca di operare una vera e propria “rivoluzione culturale” rispetto all’approccio medico alla vulvodinia, una malattia sottovalutata ma ormai assai diffusa. “Il dolore mestruale, così come quello provato nei rapporti sessuali, non può considerarsi normale”, ammonisce la ginecologa, che fin dagli anni ’90 ha cercato spasmodicamente di fare luce su questo problema, provando anche e soprattutto a fare rete con i colleghi di tutta Italia. Oggi, anche grazie all’intervento pubblico di influencer come Giorgia Soleri che ha dichiarato di essere affette da vulvodinia, questa patologia ha avuto una eco mediatica importante ma, ciononostante, sono ancora troppi gli specialisti che tardano nel diagnosticarla, aggravando ulteriormente la condizione delle donne che ne sono affette.

“Sulle malattie di genere – secondo la Palmiotto –  c’è ancora troppa chiusura mentale, come dimostra la bassissima presenza di medici specializzati sulla vulvodinia, una malattia da cui è però urgente e importante sapere che si può guarire, grazie a un approccio medico multidisciplinare e personalizzato che coinvolge diverse figure, a seconda dei casi: ginecologo, osteopata, sessuologo, psicologo e posturologo. Le cause di questa patologia possono essere infatti molteplici e risalgono quasi sempre all’infanzia: attività fisica che ha contratto il muscolo pelvico, ferite emozionali derivanti da abusi sessuali che hanno generato una chiusura del pavimento pelvico e molte altre casistiche che richiedono cure diverse a seconda della genesi del problema.”


Come capire se si è guariti dalla vulvodinia? Quando si ricomincia ad avere una vita sessuale serena e quando problemi come bruciore per aver semplicemente accavallato le gambe, sono soltanto un lontano e brutto ricordo. “Mi batterò affinché questa malattia ancora troppo invisibile, ma certo non immaginaria, sia non solo riconosciuta con immediatezza dai miei colleghi ma anche affinché le proposte di legge portate in Parlamento tra marzo e aprile, inseriscano la vulvodinia nella lista delle malattie croniche e invalidanti, riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale”, conclude la Palmiotto.

#Today Giornata internazionale del gatto

08 lunedì 2022 visualizzazioni:

GIORNATA INTERNAZIONALE DEL GATTO: 5 CURIOSITA’ PER SCOPRIRE SE LO CONOSCIAMO AL MEGLIO

Gli animali sono da sempre i nostri amici a quattro zampe. Ci sono sempre per noi e con loro qualsiasi momento è migliore. Ed è per questo motivo che, in occasione della Giornata Internazionale del Gatto, Ultima Petfood – la marca esperta dell’alimentazione per cani e gatti – viene in soccorso ai pet parents e ai pet lovers provando a far luce su cinque comportamenti dei nostri gatti di cui (forse) non tutti siamo a conoscenza.

Lo fa avvalendosi del prezioso contributo della dott.ssa Angelica Bassi, Etologo Comportamentalista per Ultima Petfood, che ci ha aiutato a sfatare alcuni falsi miti sui gatti e a capire meglio il significato dei comportamenti più abituali, come le fusa e lo strofinamento, che spesso hanno un significato molto più articolato di quello che si possa pensare.

Non proprio dispetti

Iniziamo sfatando un falso mito. Gli animali, che siano gatti o cani, non fanno dispetti perché non possiedono la parte cognitiva atta a metterli in atto. Quelli che vengono definiti “dispetti” sono semplicemente espressione di un comportamento di disagio che si può tradurre nel far i propri bisogni in giro, graffiare i divani ecc.. Questo comportamento potrebbe intensificarsi quando il gatto, che è molto territoriale, percepisce una modifica al proprio ambiente: quando qualcuno parte, quando qualcuno arriva o anche quando semplicemente viene spostato un mobile all’interno della casa: un trasloco è quanto di più stressante possa accadere nella vita di un gatto. Quindi non viviamoli più come dispetti ma proviamo a causare loro meno stress possibile cercando di mantenere stabile il loro habitat.

Fare le fusa

I gatti fanno le fusa quando sono felici? Vero, ma non solo. Le fusa sono un momento molto apprezzato dagli amanti dei gatti in quanto il suono emesso rimanda ad una situazione piacevole e rassicurante. I gatti ricorrono alle fusa anche in occasione del corteggiamento, di saluti amichevoli o durante i tentativi di farsi accettare da un altro animale. Un gatto felice fa le fusa ma, attenzione, queste possono essere utilizzate anche per segnalare una richiesta di aiuto o un disagio fisico: i gatti fanno le fusa anche in caso di dolore, durante il travaglio o una visita dal veterinario. Impariamo quindi ad ascoltarli e a osservarli con attenzione.

Il graffiare

Quando si parla di graffiare viene sempre in mente quel lato del divano tanto amato sia da noi sia dal gatto. E spesso non riusciamo a capire perché scelga proprio il divano e non il tiragraffi appena acquistato. Il gatto graffia per tre motivi. Il primo, e più ovvio, è quello di affilarsi le unghie rimuovendo la parte più “vecchia” e far emergere quella nuova. Il secondo motivo riguarda l’esercizio di ritrarre e protrarre le unghie, importantissimo durante la caccia. Il terzo riguarda la marcatura: ogni volta che il gatto graffia rilascia attraverso i polpastrelli delle informazioni olfattive per marcare il suo territorio. Amando i gatti non si potrà fare a meno di perdonargli anche questo.

Il significato dello strofinamento

Come non gradire gli affettuosi saluti che il gatto ci fa strofinandosi sulle nostre mani o sulle nostre gambe? Per il gatto questo comportamento ha la funzione di lasciare il proprio odore sulle persone e, nello stesso tempo, raccogliere il nostro. È uno scambio utile a rafforzare il legame. Ma cosa vuol dire quando il gatto si strofina contro qualcosa di inanimato? In questo caso sta marcando con il proprio odore un oggetto e il proprio territorio per sentirsi più sicuro nel suo ambiente. Questo tipo di marcatura è anche un segnale per informare altri gatti che la zona è proprietà privata!

I gatti e la lettiera

Quante volte avrete pensato che il vostro gatto fosse “disordinato” nella gestione della sua lettiera? Non è così e c’è una spiegazione precisa al suo comportamento. Il gatto non copre i suoi escrementi per tenere in ordine la lettiera o per farci un piacere. Feci e urine contengono odori importanti che fungono da veicolo per comunicare con il mondo. Ogni volta che il gatto le rastrella mette in atto un comportamento normale e può essere fatto in modo frettoloso o in modo estremamente maniacale e preciso, a seconda di quanto odore vuole che resti, se non vuole essere individuato o se, invece, desidera marcare il territorio.

di Sofia D’Altrui

8/08/2022