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Endometriosi: una video-campagna di sensibilizzazione e un’intervista “doppia”

22 martedì 2022 visualizzazioni:

Perché le donne aspettano 8 anni per una diagnosi di endometriosi? A confronto le risposte di una paziente e di una ginecologa 

Molto lunghi i tempi per arrivare a una diagnosi e complesso anche l’iter per trattare questa condizione. INTIMINA ripropone la video-campagna di sensibilizzazione “The Wait” con i volti e i racconti di piccole donne di 8 anni, lo stesso numero di anni che una donna può impiegare per avere una diagnosi di endometriosi. Il vissuto di una paziente con endometriosi e una ginecologa, spiegate attraverso le risposte sulla malattia, ma da due punti di vista diversi tra loro.

Verrebbe da chiedersi solo perché, forse perché la risposta non è per nulla facile. Per dare voce a quante soffrono di endometriosi, il marchio di benessere intimo INTIMINA se da un lato ripropone la campagna di sensibilizzazione “The Wait” (con un video “provocatorio” di bambine di 8 anni che recitano le esperienze lunghe 8 anni di molte donne), dall’altro vuole mostrare come cambia la percezione di questa malattia da chi è direttamente coinvolto e da chi deve dare consigli.
Coinvolte nell’intervista, la ginecologa per INTIMINA Manuela FARRIS, e ROBERTA la donna che ha prestato la sua storia alla voce delle bambine nel video “The Wait”. Ha 39 anni e da 3 anni è madre di un bambino, ma non dimentica la fatica che ha fatto (e gli oltre 10 anni da un medico all’altro) per arrivare a una diagnosi e poi alla chirurgia.

1) DOMANDA: Qual è l’impatto di una diagnosi di endometriosi?- Risponde Roberta, paziente“Scoprire la malattia è una doccia fredda. Se da un lato è sicuramente un sollievo, dopo tanti anni di indagini e cambi continui di medici, dall’altro la vivi come una condanna. I sintomi sono dolore forte durante le mestruazioni e all’ovulazione, dove nella scala del dolore da 1 a 10, come sono abituata a rispondere ai medici, è tra l’8 e il 9. Il tutto accompagnato da nausea, vomito, febbre, dolori alle gambe, stanchezza cronica, come se ogni gg corressi la maratona. Aggiungo anche il dolore acuto durante i rapporti, problemi intestinali, cambi di umore come se non ci fosse un domani. E come non bastasse, difficoltà a fare pipì”.Risponde Manuela FARRIS, ginecologa“Convivere con l’endometriosi può essere molto difficile, sia che si tratti della forma asintomatica, sia di quella dolorosa. I sintomi sono tutt’altro che specifici, e sono molti i casi di donne che soffrono in silenzio perché senza alcuna diagnosi precisa. Alcune donne manifestano sintomi lievi, altre in forma più grave con anche ripercussioni sulla fertilità (anche se il livello di dolore non sempre è sinonimo di gravità dell’endometriosi)”


2) DOMANDA: Cosa significa gestire l’endometriosi?• Risponde Roberta, paziente“Quando mi è stata diagnosticata l’endometriosi, mi è stata prescritta la pillola progestinica per cercare di tenere a bada la malattia e i dolori, oltre ad alcuni integratori. È  servito a tenere sotto controllo la malattia, con controlli ogni 6 mesi, con l’obiettivo di evitare l’intervento fino a che è stato possibile”Risponde Manuela FARRIS, ginecologa“Purtroppo non sono ancora note le cause dell’endometriosi. Il dolore durante le mestruazioni è il sintomo principale, che può essere presente anche dopo e anche nei rapporti sessuali. In caso di mestruazioni dolorose e /o abbondanti è sempre bene consultare un ginecologo. Sarà poi l’ecografia a confermare o escludere la presenza della patologia. L’endometriosi può avere un enorme impatto sulla qualità di vita essendo una condizione che si può trattare ma che deve essere considerata come una malattia cronica. È bene, inoltre, tenere un diario dei sintomi perché può essere difficile distinguere l’endometriosi da altre condizioni mediche. In ogni caso è necessario eseguire una risonanza magnetica prima di considerare un intervento chirurgico”.


3) DOMANDA: Cosa significa affrontare l’intervento?• Risponde Roberta, paziente“Quando si è deciso per l’intervento, mi sono stati spiegati tutti i passaggi che sarebbero stati fatti e le eventuali complicanze e rischi, come ad esempio la resezione intestinale e la possibilità di un eventuale stomia, che per mia fortuna si è tramutata in uno shaving rettale. Mi avevano spiegato che lo avrei scoperto al risveglio dall’intervento perchè questa malattia subdola sfugge anche ai migliori macchinari radiologici. Il post operatorio è stato relativamente facile: una volta tolto il drenaggio, la deambulazione è migliorata ed è stato tutto in discesa. Non lo ricordo particolarmente doloroso, vero anche che fortunatamente il mio intervento non ha avuto complicazioni”• Risponde Manuela FARRIS, ginecologaLa chirurgia è riservata a casi particolari e va eseguita solo se necessaria. L’ovaio è un organo molto sensibile una chirurgia errata può portare ad una menopausa precoce da danno iatrogeno. Quindi cosa bisogna dire? Trattate sempre senza sottovalutare il disagio di una terapia cronica. Non si può più dire che la sofferenza e il dolore sono donna. Poiché il dolore è il sintomo va sempre trattato. Dobbiamo smettere di pensare che se le nostre mamme o le nostre nonne avevano dolore durante le mestruazioni anche noi dobbiamo sopportare e magari essere obbligate a passare uno o più giorni a letto. I possibili trattamenti includono farmaci come le pillole contraccettive, il sistema intrauterino al Levonorgestrel (IUS) e progestinici specifici per il trattamento dell’endometriosi, la chirurgia deve essere riservata esclusivamente a casi specifici. Non esiste una terapia più indicata: sia la pillola contraccettiva che gli altri trattamenti funzionano per il controllo del dolore causato da endometriosi, la scelta dipende anche molto dalle esigenze e dai progetti di vita della donna. Per esempio, potrebbe essere necessaria una combinazione di diversi trattamenti, con accorgimenti particolari per quante vogliono diventare mamme e hanno difficoltà” 


4) DOMANDA: perché è così difficile parlare di endometriosi?• Risponde Roberta, paziente“Quando un’amica mi confida di avere determinati sintomi, le dico sempre di affidarsi a un medico davvero competente. So che non è facile trovare sempre le persone giuste e invito a cercare un centro specializzato. La cosa importante è che rendersi conto che non è normale non alzarsi dal letto durante le mestruazioni e se succede c’è un problema e bisogna indagare. Non ascoltare mai chi ti dice che è la testa, perché non è così: dobbiamo imparare a farci ascoltare”.• Risponde Manuela FARRIS, ginecologaSe una donna ha dolore deve sempre consultare un medico. Il problema è parlare del dolore in caso di donne: che sia endometriosi, che sia semplice dolore mestruale, che sia una cefalea pare che le donne debbano soffrire sempre. Non è così. Il dolore può e deve essere trattato. Molto spesso le donne non vanno dal medico perché si pensa che sia normale. Non è così”.

di Sofia D’Altrui

22/03/2022

BEAUTY TIP: I MUST HAVE PER LA PRIMAVERA 2022

21 lunedì 2022 visualizzazioni:

MUST HAVE PER LA PRIMAVERA 2022

Gli indispensabili a base di fiori e frutta per affrontare al meglio la stagione in arrivo!

La primavera è il momento perfetto per liberarsi del grigiore dell’inverno, risvegliare la pelle e donarle nuova luce. Ѐ quindi importante modificare la propria skincare routine adattandola alla nuova stagione, prediligendo in questo caso quei prodotti che favoriscono un’azione rinnovante e idratante.

Secondo gli esperti di Bioline Jatò, da sempre al fianco di chi ama prendersi cura della propria bellezza, è essenziale effettuare uno scrub 1-2 volte a settimana, in modo da esfoliare al meglio la pelle del viso, e utilizzare dei prodotti altamente idratanti, ricchi di vitamine ed elementi minerali per donare alla pelle un aspetto naturalmente luminoso. Una crema dalla texture fresca e impalpabile, come ad esempioBOTANICAL O2 della linea 24.7 NATURALBALANCE, è un alleato prezioso da usare insieme ad AQUA FRUITS LOZIONE DINAMIZZANTE, un’acqua spray vitalizzante da nebulizzare sul viso nel corso della giornata, per un booster di idratazione ed energia e una piacevole sensazione di freschezza che farà risplendere subito la pelle. A fine giornata, non può mancare una detersione profonda del viso con AQUA FLORAL DETERGENTE STRUCCANTE, una delicata e profumata acqua micellare che rimuove trucco e impurità lasciando la pelle fresca e pulita.

BOTANICAL O2 CREMA della linea 24.7 NATURALBALANCE

Un mix di ingredienti naturali che restituisce alla pelle un nuovo respiro per un aspetto luminoso. Favorisce il bilanciamento dell’ossigenazione della pelle facilitando l’attenuazione dei segni di stanchezza e stress.

Come utilizzarla: Applicare mattina e sera su viso, collo e décolleté. Ideale per tutti i tipi di pelle – specifica per chi frequenta ambienti chiusi / climatizzati, per chi viaggia molto e per chi fuma.

Principi attivi: Estratti di Faggio, Lampone, Mirtillo, Ribes e Sambuco.

Prezzo consigliato al pubblico: € 44,00 (formato: 60 ml)

AQUA FRUITS LOZIONE DINAMIZZANTE della linea 24.7 NATURALBALANCE

Si tratta si un’acqua spray vitalizzante che tonifica dopo la detersione, rinfresca la pelle in qualsiasi momento della giornata e la prepara ai cosmetici che verranno successivamente applicati. Indicata per tutti i tipi di pelle, anche le più delicate.

Come utilizzarla: Nebulizzare su viso e collo, dopo la detersione e prima della crema specifica, in qualsiasi momento della giornata quando la pelle lo richiede. Non risciacquare.

Principi attivi: Estratti di Ribes, Lampone, Mirtillo, Ciliegio, Altea, Kiwi, Pantenolo.

Prezzo consigliato al pubblico: € 38,00 (formato: 200 ml)

AQUA FLORAL DETERGENTE STRUCCANTE della linea 24.7 NATURALBALANCE

Ѐ un’acqua micellare a doppia azione: deterge e al contempo rimuove trucco e impurità dal viso regalando freschezza e luminosità. Indicata per tutti i tipi di pelle, anche le più delicate.

Come utilizzarla: Applicare su un dischetto di cotone e passare su tutto il viso.

Principi attivi: Estratti di Sambuco, Biancospino, Felce, Fiordaliso, Acido Ialuronico.

Prezzo consigliato al pubblico: € 38,00 (formato: 200 ml)

di redazione digital

21/03/2022

FORMAGGI E BIRRA ARTIGIANALE, UN MATRIMONIO DI QUALITÀ

20 domenica 2022 visualizzazioni:

Per l’Italy Beer Week il progetto www.thinkmilkbesmart.eu invita a provare gli abbinamenti possibili con le 56 DOP e IGP del nostro Paese

Passione, identità, qualità: caratteristiche condivise da birre artigianali e formaggi DOP e IGP. Affinità che fanno facilmente intuire come quello fra i due sia un ottimo matrimonio. La moda di abbinare birra e formaggio, relativamente recente, nasce in Europa, ed è diffusa soprattutto in Italia e in Germania, i due Paesi cui si rivolge www.thinkmilkbesmart.eu il progetto grazie al quale la filiera lattiero casearia di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari sta ridefinendo il classico approccio ai latticini. In occasione dell’Italy Beer Week (21-27 marzo https://italybeerweek.com/) ecco allora l’invito a scoprire i molteplici abbinamenti possibili fra questa straordinaria bevanda e i ben 56 diversi formaggi DOP e IGP della tradizione italiana. 

Birra e formaggi si uniscono perfettamente tra di loro perché hanno caratteristiche importanti in comune. Innanzitutto, sono entrambi il risultato di processi di fermentazione e in secondo luogo sono alimenti “vivi”, il cui gusto varia nel tempo. Le birre artigianali, in particolare, non sono pastorizzate, vengono prodotte senza l’utilizzo di conservanti e ricorrendo a ingredienti di prima scelta, con un proprio carattere preciso e un alto livello di creatività. Lo stesso vale per i formaggi DOP e IGP, espressione del territorio da cui originano e dei suoi intrinseci fattori naturali ed umani.

Birra e formaggio tendono inoltre a completarsi a vicenda dal punto di vista gustativo, grazie alla capacità della birra di contrastare la grassezza del formaggio, e di espandere il suo gusto forte, permettendo a chi degusta questo abbinamento di rimanerne estasiato. Una delle tecniche più immediate per comprendere quale birra si sposi perfettamente con una determinata tipologia di formaggio è valutare le caratteristiche di base dei prodotti. La prima distinzione da fare è quella tra formaggi stagionati e freschi, mentre per la birra sarà necessario valutare il suo grado di amaro, nonché la presenza di malto scuro o affumicato.

formaggi freschi, ad esempio, sono caratterizzati da grassezza e dolcezza spiccate, ma da un aroma contrariamente molto debole. Queste caratteristiche necessitano quindi di un abbinamento con una birra leggera, preferibilmente amarognola e dai sapori non esageratamente intensi. Più la stagionatura dei formaggi è marcata, più le caratteristiche aromatiche della birra devono intensificarsi, preferendo una bevanda con grado alcolico maggiore e una fermentazione inevitabilmente più alta.

Entrambi i “mostri sacri” del lattiero caseario italiano, Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP, propongono tips e suggerimenti di abbinamento. Il primo, in tutte le stagionature, ben si adatta a birre con spiccata effervescenza, buona alcolicità e tannicità: nel sito del Consorzio si trova una specifica sezione dedicata agli abbinamenti curata da ONAF con UNIONBIRRAI, l’associazione dei piccoli birrifici indipendenti. Per il secondo, si suggerisce una blanche (con note fruttate e floreali) per la stagionatura 12 mesi, una lager con caratteristiche organolettiche più complesse e fermentazioni più eleganti sul 24 mesi e infine una birra ambrata, più alcolica, con il 36 mesi. 

Non mancano poi le sperimentazioni, come la “Bubala”, la prima birra con siero di latte proveniente dalla lavorazione della Mozzarella di bufala campana DOP. Una birra “milk stout style”, ossia ad alta fermentazione alla quale viene aggiunto il lattosio nata all’interno di un progetto per la valorizzazione di alcuni tra i prodotti maggiormente identitari della Campania.

Per questi ed altri suggerimenti e curiosità segui il progetto “Think Milk, Taste Europe, Be Smart!” sul sitowww.thinkmilkbesmart.eu, i social (Instagram @thinkmilk_tasteeu, Facebook @Thinkmilk.tasteEU) e il canale YouTube.

di Sofia D’Altrui

20/03/2022

“Decalogo della Sostenibilità Digitale” a sostegno dell’iniziativa “M’illumino di Meno”

19 sabato 2022 visualizzazioni:

Quali i comportamenti digitali virtuosi (Internet, mobile, tv e telecomunicazioni) per inquinare meno e farlo in modo più consapevole, sostenibile e responsabile 

La Fondazione per la Sostenibilità Digitale annuncia di aver aderito a “M’Illumino di Meno”, la Giornata del Risparmio Energetico e degli stili di vita sostenibilidell’11 Marzo, promossa da Rai Radio2, Caterpillar, e Rai per il Sociale e, nell’ambito della propria attività di ricerca e guida sui temi della sostenibilità digitale, di contribuire a questa iniziativa pubblicando il “Decalogo della Sostenibilità Digitale”: una serie di semplici consigli rivolti a giovani e famiglie sia per inquinare meno “con” il digitale che per inquinare meno “grazie” al digitale. 

I nostri studi evidenziano che in generale gli Italiani sono piuttosto privi di consapevolezza rispetto alle relazioni tra sostenibilità e digitale – Afferma Stefano Epifani, Presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale – Il 59%, ad esempio, è convinto che il digitale abbia un impatto energetico forte, ma la maggior parte di questa percentuale, oltre il 70%, ne sottostima l’impatto effettivo. Allo stesso tempo, ancora oggi ben il 65% degli italiani è d’accordo nel ritenere che lo sviluppo tecnologico sia fonte di diseguaglianze, perdita di posti di lavoro ed ingiustizia sociale, non vedendo in esso uno strumento che, al contrario, può contribuire a migliorare la vita delle persone”.  

Ciò non significa – evidenzia Simone Pastorelli, responsabile comunicazione della Fondazione –che, con una corretta informazione, non possano imparare ad adottare comportamenti virtuosi, abbandonando definitivamente quelli scorretti. Con il Decalogo della Sostenibilità Digitale abbiamo voluto elencare alcune semplici cose da fare e quelle da evitare. Piccoli gesti quotidiani che possono però migliorare il nostro presente e quello delle generazioni future.”. 

Un elemento essenziale del decalogo è rappresentato dal fatto che da una parte propone una serie di comportamenti per inquinare meno con i propri dispositivi digitali (dalla gestione accorta della banda internet all’eliminazione dei file inutili dal cloud), ma dall’altra evidenzia una serie di comportamenti rispetto ai quali gli strumenti digitali permettono di essere responsabili nei confronti dell’ambiente (dalla gestione intelligente degli elettrodomestici alla differenziazione dei rifiuti).  

Una distinzione essenziale – sostiene Epifani – perché oggi spesso il digitale viene demonizzato in quanto inquinante, ma non se ne evidenziano abbastanza i benefici nella lotta all’inquinamento. Perché se è vero che è responsabile di una quota significativa delle emissioni di CO2 – c’è chi parla del 4, chi addirittura del 6% delle emissioni – è anche vero che un suo corretto utilizzo può consentirci di abbatterle significativamente, facendo sì che il bilancio energetico della digitalizzazione sia fortemente positivo. Non si può parlare, senza il digitale, di smart grid così come di economia circolare e di tutto ciò che rappresenta un’opportunità per lo sviluppo sostenibile”.  

La trasformazione digitale offre un’opportunità unica per acquisire nuovi strumenti e comportamenti per salvaguardare del pianeta, produrre ricchezza e stimolare un impatto positivo sulla società. Per questo motivo la tecnologia digitale non solo non deve essere demonizzata ma deve essere anzi utilizzata in tutte le sue enormi potenzialità. 

Per ulteriori informazioni o approfondimenti, visitare il sito: www.sostenibilitadigitale.it 

di redazione digital

9/03/2022

#Today: Giornata mondiale del sonno

18 venerdì 2022 visualizzazioni:

Svegliarsi riposati, pieni di energie e rigenerati a molti potrà sembrare un sogno o un lontano ricordo. Nonostante un buon sonno sia una componente importantissima per la salute, oggi sono davvero tante le persone che avrebbero bisogno di dormire meglio. 

Esistono strumenti che possono venirci in aiuto per gestire meglio questo aspetto e migliorare il ciclo e la qualità del sonno: Alexa, ad esempio, grazie alla quale possiamo creare la nostra ‘sleep routine’ perfetta.

La prima cosa che possiamo fare è impostare un reminder: ad esempio, già dalle 19:00 potremo chiedere alla nostra assistente vocale di abbassare gradualmente l’intensità delle luci di casa eregolare il termostato* su una temperatura piacevolmente tiepida, così da creare un ambiente adatto al sonno che faciliti il rilassamento.

Una volta creata l’atmosfera giusta, sarà il momento di praticare della mindfulness che ci aiuterà a liberare la mente e faciliterà l’addormentamento. Basterà dire “Alexa, avvia la mia meditazione” per rilassare il corpo e rinforzare la mente grazie a esercizi di meditazione tramandatici dalle antiche tradizioni orientali e supportati dalla scienza moderna. Gli esercizi sono adatti sia per principianti che per praticanti esperti, ed è possibile scegliere la durata della sessione, variabile tra 5, 10 o 15 minuti.

Anche la musica può favorire il sonno e su Amazon Music ci sono tanti contenuti che possono aiutarci ad entrare facilmente nel mondo dei sogni: è sufficiente chiedere ad Alexa di riprodurre alcune playlist dedicate come Dream TimePeaceful Meditation o Musica per dormire** per scivolare piacevolmente tra le braccia di Morfeo.

Inoltre, è possibile riprodurre in loop suoni rilassanti come, ad esempio, il ticchettio della pioggia, lo sciabordio dell’oceano o il rumore di un temporale in arrivo, grazie alla Skill Barattolo dei sogni

Tramite le Skill per bambini, Alexa pensa anche al riposo dei più piccoli e può raccontare loro splendide favole della buonanotte – con la semplice richiesta Alexa, racconta una favola della buonanotte – trasportandoli ogni sera in un magico mondo di fiaba.

Infine, quando ormai saremo ad un passo dal mondo dei sogni, per ringraziarla, possiamo augurare ad Alexa la buonanotte

di redazione digital

18/03/2022

FÉMINALISE: LE DONNE NEL MERCATO ENOLOGICO

17 giovedì 2022 visualizzazioni:

TUTTO PRONTO PER LA SEDICESIMA EDIZIONE DEL CONTEST INTERNAZIONALE CHE ESALTA IL RUOLO DELLA DONNA NEL MERCATO ENOLOGICO 

È iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2022 di Féminalise, il concorso mondiale di vini, sake e – novità di quest’anno – distillati, che dal 2007 si fa promotore di un concept decisamente unico: sono infatti esclusivamente donne professioniste in campo enologico o enofile esperte a giudicare i prodotti in gara. 

Il contest, che si terrà nei giorni 6, 7 e 8 Aprile 2022 presso il Parc Floral di Parigi, si prepara ad accogliere e riunire in sei sessioni di assaggio oltre 4.700 prodotti e circa 600 degustatrici, per un totale di 14 nazioni rappresentate. Numeri che confermano il crescente successo della manifestazione e della sua formula innovativa in tutto il mondo. “L’idea alla base di Féminalise riflette la nostra società”, commenta il fondatore Didier Martin. “Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, quasi il 70% delle donne sono decision maker quando si tratta di acquistare un vino, ed è proprio per questo che, dopo diversi anni di esperienza commerciale nelle più importanti aree vinicole della Borgogna, ho pensato di proporre un concorso differente, in grado di valorizzare il ruolo della donna nel mercato enologico con una giuria 100% femminile”. Non a caso, ambassador dell’imminente edizione sarà Margot Ducancel, meglio conosciuta come “Rouge aux Lèvres”, una delle più seguite wine influencer francesi. 

Féminalise è un incontro annuale di professionisti che condividono gli stessi valori e la stessa passione per l’industria del vino: piccole e grandi tenute sono poste sullo stesso piano, grazie ad una degustazione alla cieca che rende impossibile qualsiasi forma di influenza tra i membri della giuria“Credo che la chiave del sempre maggiore interesse riscontrato dal contest sia la nostra capacità di ascoltare”, continua Martin. “Ascoltare prima il mercato del vino e i suoi attori, poi i produttori e le degustatrici. Solo in questo modo un’azienda a conduzione familiare come la nostra può realmente aprirsi al mondo e promuovere la scoperta di diversi saperi enologici”

Quella offerta da Féminalise è un’occasione di visibilità unica: grazie all’eco mediatica e tra oltre 400 decision maker a livello internazionale, i vincitori del concorso hanno la possibilità di farsi conoscere dai mercati esteri. Non solo: essere premiati con una medaglia Féminalise e poterla esibire in etichetta rappresenta una garanzia di qualità riconosciuta in tutto il mondo. E mai come quest’anno, poiché una delle principali novità dell’edizione 2022 del contest è proprio la creazione di una nuova, straordinaria medaglia. Realizzata appositamente per l’occasione in collaborazione con le aziende leader KURZ e INESSENS e disponibile in edizione limitata, questa medaglia è frutto di un’innovativa tecnica di lavorazione mai usata prima nel mondo delle competizioni. Grazie all’utilizzo di una lente Fresnel, è stato possibile conferire un effetto tridimensionale e dinamico al logo Féminalise: il risultato è un gioco di riflessi che non mancherà certamente di incuriosire i futuri clienti e consumatori. 

Parlando del mercato italiano, la volontà del concorso è quella di svilupparsi sempre di più nel nostro Paese e di coinvolgere ulteriormente i produttori italiani. Spiega in proposito Martin: “Féminalise è una manifestazione globale, e in quanto tale l’Italia – culla di innumerevoli denominazioni rinomate ed apprezzate in Francia e nel mondo –  vi trova una collocazione naturale. Permettere ai produttori italiani di farci scoprire i loro vini e di ottenere un riconoscimento da parte di professionisti internazionali è un progetto che ci sta davvero a cuore. In futuro vorremmo organizzare settimane tematiche presso la nostra sede in Borgogna, alle quali inviteremo professionisti di una determinata nazione straniera accanto ad alcuni professionisti francesi:  l’idea è quella di mettere in luce alcuni paesi produttori al fine di creare un vero scambio di cultura e know-how, e tra questi rientra sicuramente l’Italia”.

di redazione digital

17/03/2022