free page hit counter

All posts by Direttore

#HOWTO: RINNOVARE CASA CON LE PULIZIE DI PRIMAVERA

04 venerdì 2022 visualizzazioni:

Le giornate si allungano e la bella stagione fa capolino dalla finestra: è giunto il momento di mettersi alle spalle il lungo inverno e accogliere la primavera! Portare energia positiva nelle proprie vite, non solo sostituendo i colori invernali degli abiti con quelli primaverili ma anche rinnovando la casa lasciandosi trasportare da questa atmosfera di leggerezza.

Questo è il momento giusto per fare pulizia e liberarsi degli oggetti superflui che durante l’anno si accumulano nelle credenze, negli armadi e negli scaffali di ogni stanza. Grazie a Wallapop, piattaforma leader nella compravendita di prodotti di second hand che promuove un modello di consumo responsabile e sostenibile, è possibile mettere in vendita quegli oggetti che non hanno più il proprio posto e che non ricordavamo più di possedere.

Ma quali sono gli ambienti di casa che gli italiani rinnovano più spesso sostituendo o aggiungendo mobili o complementi di arredo? Lo svela una ricerca commissionata da Wallapop a mUp: sala (19.6 milioni) e cucina (16.3 milioni), per oltre 30[2] milioni di italiani, sono le stanze che vengono rinnovate più frequentemente, seguite da camera da letto (per 9.4 milioni) e – sorprendentemente – da balconi e terrazzi, che per oltre 6.4 milioni di nostri connazionali sono spazi in costante ammodernamento.

Seppur vero che l’85,5% delle persone che si affidano ai fornitori più noti e diffusi continua a rivolgersi a negozi fisici per rinnovare i propri ambienti, circa 2 milioni di persone utilizzano app di second-hand, segno di un cambiamento sempre più evidente, soprattutto tra i più giovani. I membri della GenZ, infatti, sono più orientati verso la ricerca di oggetti di qualità e di design ad un prezzo contenuto, proprio grazie all’utilizzo di queste nuove piattaforme.

Le pulizie di primavera sono quindi il momento migliore per liberarsi degli oggetti superflui, ecco una piccola check list per affrontarle nel modo giusto:

  1. Passare in rassegna tutti gli angoli della casa per scovare quello che non serve Bisogna armarsi di pazienza, individuare la stanza da cui partire e procurarsi un quaderno. Ora si può iniziare a passare al setaccio e con cura ogni angolo e ogni cassetto in cui si possono trovare piccoli e grandi tesori che potranno vivere una seconda vita nelle mani di qualcun altro.
  2. Selezionare gli oggetti che non sono più utilizzati e che sono pronti per essere sostituiti
    Una volta conclusa l’ispezione della casa e con la lista pronta sul quaderno, si possono selezionare gli oggetti che effettivamente non ricordavamo più di avere o che sappiamo non utilizzare più e che sono quindi pronti per essere venduti e sostituiti.
  3. Caricare su Wallapop gli oggetti da vendere e cercare i nuovi sostituti 
    A questo punto non resta che aprire Wallapop e iniziare a caricare gli oggetti da vendere, questo rappresenta anche un piccolo guadagno extra. Inoltre acquistando tramite Wallapop aiutiamo a sviluppare un’economia più sostenibile.

Trasformare la propria casa non è mai stato così divertente!

di redazione digital

3/03/2022

AVA&MAY per le Libellule

03 giovedì 2022 visualizzazioni:

L’8 marzo, in occasione della Festa della Donna,   AVA & MAY (www.ava-may.it), brand specializzato nella vendita di prodotti per la profumazione della casa (candele, diffusori e spray per ambienti, lancerà una campagna di 

fund rising “AVA&MAY per le Libellule” a supporto di Associazione Libellule Onlus, nata nel 2015 da un’idea della Dottoressa Paola Martinoni, la cui lunga esperienza presso la Lega Italiana per la Lotta dei Tumori l’ha messa a contatto non solo con patologie fisiche, ma anche con tutti i problemi psicologici, spesso sottovalutati, a cui vanno incontro le donne che hanno subito interventi al seno o all’apparato genitale.

L’Associazione Libellulesi impegna a costruire un percorso guidato di prevenzione grazie a uno spazio dedicato, fisico e psicologico dove le paure sono sostituite da positività, solidarietà. I risultati degli esami clinico-strumentali vengono comunicati nella medesima giornata senza attese estenuanti, con l’obiettivo di cancellare il cancro non solo dal corpo, ma soprattutto dalla mente di tutte le donne.

Accanto all’attività clinica strumentale esiste anche tutto l’ambito sociale in quanto le donne che si trovano ad affrontare l’esperienza della malattia, se circondate da persone con le quali condividere le proprie paure ed esperienze apertamente, sono in grado di farsi forza a vicenda e mettere in atto i naturali processi di auto-guarigione, in un percorso di vera e propria rinascita. 

Grazie all’iniziativa “AVA&MAY per le Libellule”, per ogni ordine superiore ai 50€ effettuato sullo shop AVA & MAY,  1€ del ricavato andrà all’Associazione Libellule Onlus. L’intero contributo sarà utilizzato per offrire alle donne visite con ecografia al seno.

Associazione Libellule Onlus nasce da un’idea della Dottoressa Paola Martinoni, come progetto mirato a restituire fiducia, sicurezza e positività a tutte quelle donne che si sono trovate a dover vivere la dolorosa esperienza del tumore al seno e all’apparato genitale.

Il logo è un cuore che presenta, sul lato destro, un volo di libellule.
Esse rappresentano tutte donne che hanno vissuto l’esperienza dolorosa e destabilizzante di un tumore al seno o agli apparati genitali, e come le vere libellule che vivono parte della loro vita negli stagni, sott’acqua, per poi finalmente alzarsi in volo, anche loro abbandonano la palude della malattia e dell’angoscia e iniziano una nuova vita. Lo fanno insieme, aiutandosi e dandosi coraggio a vicenda, scoprendo spesso di essere diventate più libere e consapevoli di quanto fossero mai state prima della malattia.
È l’alleanza la vera forza dell’Associazione. Un’alleanza che nasce dal confronto, dall’empatia, dal comune bisogno di speranza e positività. Il cancro si può vincere. Da un’esperienza drammatica si può rinascere.

di redazione digital

3/03/2022

Torna Game of Thrones: in arrivo la collezione di gioielli ispirati alla famosa serie TV

02 mercoledì 2022 visualizzazioni:

Da oggi i fan (ma non solo loro) potranno rievocare i protagonisti di questa straordinaria epopea indossando i gioielli di una collezione creata per l’occasione: GOT Jewels (https://got-jewels.it), creata dall’azienda italiana Partners, in collaborazione con Warner Bros Consumer Products, propone bracciali, anelli, collane e orecchini ispirati a questa serie cult di HBO.

Tutto parte dalle tre casate principali: così la collezione “Targaryen” vive nell’intensità dell’oro rosa, che rappresenta il potere bifronte del fuoco, simbolo di forza ma anche di distruzione; al contrario, la collezione “Stark”, fredda ed elegante, trae ispirazione dai territori desolati e ghiacciati del Nord, mentre i gioielli firmati “Lannister” mostrano forza, potenza e opulenza.

“Siamo stati catturati dalla serie televisiva – racconta Roberta Giovine, CEO di Partners – e come molti fan ci siamo identificati con i vari personaggi. Il passaggio alla creazione di una collezione per ognuno di loro è stato immediato. Caratterizzazioni forti, ambienti fantastici ricchi di emozioni che si prestano perfettamente ad un gioiello. “

La creazione della collezione GOT Jewels ha seguito un percorso filologico molto rispettoso dei valori e dei contenuti della serie, producendo un risultato di altissimo livello in termini di qualità e aderenza ai temi profondi de Il Trono di Spade.

“Nella creazione della collezione – conclude Roberta Giovine – abbiamo messo tutta la nostra esperienza e passione per il nostro lavoro. Ma forse ognuno di noi è il creatore del gioiello che è la nostra vita, siamo gli artigiani che forgiano, trasformano e impreziosiscono tutto ciò che facciamo nella nostra vita. “

di redazione digital

2/03/2022

“COMPOSTYLE”, IL NUOVO STILE DI VITA PROMOSSO DALLE STAR PER ESSERE DAVVERO GREEN

01 martedì 2022 visualizzazioni:

ECCO I 10 OGGETTI INASPETTATI CHE SI DISSOLVONO SENZA INQUINARE

Dall’intimo green agli imballaggi commestibili, dagli occhiali da sole bio agli indumenti in pelle compostabile, passando per glitter, cover e “compost umano”: per fermare l’aumento della produzione dei rifiuti, le imprese si mobilitano per creare prodotti in grado di biodegradarsi. Il “Compostyle” è un trend che è diventato un vero e proprio stile di vita promosso anche da importanti celebrities come Tom Brady, Jason Momoa, Jessica Alba e Harry Styles, che hanno ideato prodotti in grado di scomparire senza lasciare alcuna traccia inquinante.

Due grandi novità in tema di rifiuti hanno segnato l’inizio di questo nuovo anno: la messa al bando della plastica monouso e il provvedimento che rende obbligatorio separare gli scarti organici. Segnali che mirano a contrastare la crescente produzione di rifiuti, un problema che riguarda tutta l’umanità: secondo un’indagine condotta da Statistaaumenteranno del 70% entro il 2050, raggiungendo le 3,4 miliardi di tonnellate a livello globale. Ma come è possibile invertire questa tendenza? Ognuno può fare la differenza partendo dagli scarti prodotti in casa: secondo una ricerca pubblicata dal Washington Postdifferenziare i rifiuti compostabili può ridurre l’immissione di materiali inquinanti per una quantità equivalente a quella prodotta da 15 milioni di veicoli circolanti su strada per ben 30 anni. Non solo, anche affidarsi a materiali biodegradabili o prodotti che generano solo scarti compostabili potrebbe essere la soluzione. Sono infatti sempre di più le realtà, appartenenti ai settori più disparati, che si stanno mobilitando proprio in questo senso, affiancate anche da numerose star internazionali. Tra i sostenitori del trend “Compostyle”, infatti, troviamo stelle dello sport come Tom Brady, che ha dato vita a una linea di occhiali da sole biodegradabili, ma anche del grande schermo come Jessica Alba, impegnata sul fronte dei prodotti per bambini e dei cosmetici sostenibili, e Jason Momoa che ha invece lanciato una linea di scarpe in grado di biodegradarsi in breve tempo. Non resta a guardare nemmeno il mondo della musica: se Drake sceglie per i suoi concerti solo catering in grado di fornire posate e piatti compostabiliHarry Styles ha dato vita a unbrand di cosmetici con formulazioni biodegradabili. A dimostrare la crescita di questo trend sono anche i dati dell’Osservatorio Immagino dai quali emerge come le vendite dei prodotti confezionati in un packaging “compostabile” siano cresciute del 25,6% nell’ultimo anno, per un valore di quasi 200 milioni di euro. Andamento simile anche per quelli con il claim “biodegradabile”: il loro sell-out in super e ipermercati ha superato i 188 milioni di euro, pari al +16,4%. Occorre però ricordare che optare per prodotti in grado di dissolversi nell’ambiente non giustifica un consumo smisurato, la strada da seguire rimane ridurre gli acquisti non necessari e orientarsi, laddove possibile, su prodotti in grado di durare nel tempo. Un esempio virtuoso di realtà che ha scelto un modello che punta su qualità e sostenibilità è quello dell’innovativa conceria campana Be Green Tannery come spiega laco-fondatrice Annalisa De Piano: “Le nostre pelli coniugano la sostenibilità di fine ciclo di vita alla nostra esigenza di rispondere agli stringenti standard fissati dai grandi marchi del mondo del luxury. In un tempo medio lungo, infatti, le nostre pelli resistono ai fenomeni esterni e sono altamente performanti, restando comunque biocompostabili. Non contenendo metalli pesanti, l’utilizzo delle nostre pelli ha un doppio beneficio: per l’uomo durante l’utilizzo e per l’ambiente alla fine del ciclo di vita del prodotto. Infatti, se correttamente smaltito, il capo o l’accessorio prodotto con pelle Be Green Tannery, dà vita a ceneri che possono essere impiegate in altri usi. Per sfruttare al meglio questa potenzialità, la nostra volontà è quella di avviare collaborazioni con stakeholder per il recupero delle ceneri per altri usi e settori”. Sul tema è intervenuta anche Cristina Gabettigiornalista e scrittrice esperta di sviluppo sostenibile che commenta: “Lo sviluppo di nuovi materiali è fondamentale, però è importante ricordare che le condizioni di compostabilità variano da materiale a materiale e se non si rispettano, perdono la loro circolarità. I brand sono chiamati a comunicare con trasparenza ai consumatori l’origine delle loro materie prime e come riciclare i  manufatti a fine vita, altrimenti si rischia di generare nuovi rifiuti insostenibili”.

Ma quali sono i 10 oggetti biodegradabili o biocompostabili più inaspettati protagonisti del trend?

1)   Intimo biodegradabile: secondo l’edizione inglese di Fashion United, sono diversi i marchi che lo stanno realizzando. Inoltre, come riporta il Financial Times, è un’utile cartina al tornasole per analizzare la salute del suolo: il Department of Agriculture degli Stati Uniti ha lanciato una campagna per incoraggiare gli agricoltori a seppellire l’intimo in cotone e osservare in quanto tempo si biodegrada per analizzare la salute del terreno. Più veloce è la decomposizione, infatti, più il suolo è ricco di batteri come dimostrato dall’University of New England;

2)   Batterie di carta: i ricercatori dell’Istituto di Microelettronica di Barcellona stanno sviluppando batterie biodegradabili realizzate con la carta per oggetti monouso come test di gravidanza. Una scoperta che potrebbe contribuire sensibilmente a neutralizzare gli sprechi come riporta il quotidiano spagnolo El País;

3)   Pelle (ma solo se metal free!): la pelle di Be Green Tannery, conceria innovativa e sostenibile, non presenta metalli pesanti, caratteristica che permette di trasformarla in un prodotto inerme per l’ambiente alla fine del suo ciclo di vita. Queste attenzioni rendono inermi per l’ambiente anche leceneri provenienti dagli scarti di produzione che possono essere utilizzati per dare vita a un compost utile nella lavorazione di aziende di settori terzi. Non solo: anche vestiti e accessori con la pelle Be Green Tannery, se correttamente smaltiti, si trasformano in ceneri che possono essere utilizzate in altri ambiti;

4)   Glitter commestibili: chi l’avrebbe mai detto che fra i nemici del Pianeta ci sono anche i glitter? Amati da grandi (utilizzati soprattutto per i cosmetici) e piccini, questi scintillanti frammenti realizzati da alluminiodiossido di titanio e altri materiali, vengono spesso rilasciati nell’ambiente e impiegano tempi lunghissimi per biodegradarsi. Ecco allora che l’Università di Cambridge ha messo a punto glitter di cellulosa, un materiale di origine vegetale che può essere ricavato da materiali di scarto come bucce di banana o il guscio che racchiude i chicchi di caffè. Fra i vantaggi, come spiega The Fast Company, anche il fatto che potranno essere commestibili. Rimanendo nel mondo del beauty, Hola! segnala come siano diversi i brand che producono packaging per cosmetici compostabili, capaci di biodegradarsi in soli 2 mesi. Un trend seguito anche da Harry Styles che per la sua linea gender neutral non solo ha scelto confezioni compostabili, ma ancheformulazioni biodegradabili;

5)   Fertilizzanti dall’aldilà: come racconta il New York Times, il Colorado ha reso legale la possibilità di generare “compost umano” a partire dai corpi di persone che optano per questa soluzione per il loro fine vita. La procedura dura circa 30 giorni e permette di creare compost che viene destinato ad aree pubbliche ma che però non può essere impiegato in agricoltura;

6)   Inchiostri green (disponibili in tutti i colori): se la stampa 3D sembra essere il futuro, occorre che questo domani sia green. Ecco perché un gruppo di scienziati svizzeri sta cercando di sostituire l’inchiostro utilizzato attualmente, potenzialmente tossico, con un prodotto più ecosostenibile;

7)   Green da mattina a sera con spazzolino e cover per il telefono: la sostenibilità passa dalle piccole cose, come i prodotti che vengono usati tutti i giorni. Un esempio, come segnala Le Monde, è lo spazzolino in bambù che, a differenza di quello in plastica, può essere gettato nell’umido senza danneggiare l’ambiente. Non da meno anche le cover per gli smartphone, uno degli oggetti più utilizzati nella vita quotidiana: come racconta The Hustle, ne esiste un modello 100% compostabile disponibile tanto per tutti i tipi di telefoni;

8)   Voglia di uno spuntino? Puoi mangiare l’imballaggio: la notizia, riportata da El Españolpotrebbe rivoluzionare il mercato: presto sarà possibile mangiare anche gli imballaggi. Una startup è infatti riuscita a produrre packaging realizzato con alghe e altri materiali naturali che possono essere tranquillamente ingeriti o comunque compostabili. Un modo davvero utile per andare verso un modello di consumo “zero waste”. Attenzione però anche a posate e stoviglie: seguendo l’esempio di Drake che, come riporta la CNN per i suoi concerti predilige catering sostenibili, occorre optare per quelle compostabili;

9)   Attenti all’ambiente dalla nascita: se si vuole salvare il mondo occorre iniziare da bambini. Secondo una ricerca pubblicata dal National Geographic, ogni giorno vengono buttati 8 milioni di pannolini solo nel Regno Unito, un rifiuto che impiega ben 500 anni per decomporsi. Fra le soluzioni ci sono quelle dei pannolini biodegradabili, realizzati con alghe e carta. Un’alternativa sostenuta anche dall’attrice Jessica Alba che, come riporta il Daily Mail, è impegnata in prima linea in questo ambito con un marchio da lei lanciato;

10)            …Dalla testa ai piedi: come riporta Footwear NewsJason Momoa, da sempre molto impegnato nella protezione del Pianeta, ha dato vita a una linea di scarpe in grado di decomporsi in un breve periodo di tempo una volta gettate. Si va dalle ciabatte alle scarpe per l’arrampicata, uno degli sport preferiti dall’attore. Non è da meno anche Tom Brady che ha invece pensato a unalinea di occhiali biodegradabili come segnala Golfweek.

di Sofia D’Altrui

1/03/2022

Ucraina, Save the Children: a rischio 7,5 milioni di bambini e ragazzi

28 lunedì 2022 visualizzazioni:

Da lunedì già 100.000 hanno dovuto lasciare le loro case nella parte orientale del paese.

L’Organizzazione chiede urgentemente a tutte le parti in conflitto di accettare l’immediata cessazione delle ostilità, per ridurre il rischio per la vita e il benessere dei bambini. Mentre le ostilità sono in corso, tutti gli attori devono rispettare il diritto umanitario internazionale, assicurando che i civili e le infrastrutture civili, come scuole e ospedali, siano protetti dagli attacchi

Sono almeno 7,5 milioni i minori in Ucraina in grave pericolo di danni fisici, forte disagio psicologico e sfollamento, a seguito dell’escalation delle ostilità verificatasi alle prime ore del mattino, afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Sono state udite esplosioni nella capitale Kiev e in altre grandi città come Kharkiv, che hanno costretto bambini e famiglie a rinchiudersi negli scantinati e nei rifugi antiaerei. I genitori riferiscono che hanno cercato di calmare i loro figli terrorizzati. Migliaia di altre persone stanno fuggendo dalla capitale, per lo più in auto. Le temperature a Kiev stanno scendendo sotto lo zero e i bambini sfollati rischiano di dover affrontare lunghe notti e giorni esposti a condizioni brutali.

Nell’Ucraina orientale più di 400.000 minori vivono nelle aree ad alto rischio degli impatti diretti della presenza di soldati e artiglieria, che includono la possibilità di essere feriti o uccisi da pistole, mine e armi esplosive, o di essere sfollati dalle loro case. A partire da lunedì, almeno 100.000 di essi e le loro famiglie hanno già lasciato le loro case e attualmente si trovano presso amici, parenti e estranei, spesso in condizioni anguste.

Save the Children chiede urgentemente a tutte le parti in conflitto di accettare l’immediata cessazione delle ostilità, per ridurre il rischio per la vita e il benessere dei bambini. Mentre le ostilità sono in corso, tutti gli attori devono rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale, anche assicurando che i civili e le infrastrutture civili, in particolare scuole e ospedali, siano protetti dagli attacchi. L’uso di armi esplosive nelle aree popolate rischia di provocare gravi danni ai civili, in particolare ai bambini, e dovrebbe essere evitato a tutti i costi.

“I bambini dell’Ucraina sono intrappolati nel fuoco incrociato di questa guerra voluta dagli adulti. Non si sarebbe mai dovuto arrivare a questo. La nostra preoccupazione più immediata è il rischio per la loro salute e benessere. Nei conflitti, tutto è possibile: morte, lesioni, violenze sessuali, rischi di protezione. I bambini sono terrorizzati. Stanno sentendo esplosioni, viene loro chiesto di fuggire con solo i vestiti addosso. Il rischio per la loro salute mentale e il potenziale trauma a lungo termine non possono essere sottovalutati” ha dichiarato Irina Saghoyan, direttrice di Save the Children per l’Europa orientale.

“Siamo anche gravemente preoccupati per lo sfollamento e le conseguenti crescenti esigenze umanitarie. Qualsiasi famiglia costretta a lasciare la propria casa ha bisogno di ogni tipo di aiuto, di un riparo, cibo, acqua pulita: le basi assolute. Siamo anche alla fine dell’inverno, con temperature regolarmente sotto lo zero. Molti bambini che vivono in questa zona di conflitto non hanno già abbastanza cibo da mangiare o vestiti per tenerli al caldo. Il pensiero che molti di loro possano essere costretti a trovare rifugi inadeguati in caso di sfollamento di massa – dove saranno esposti alla pioggia gelata, al vento e alla neve – è incredibilmente angosciante” ha aggiunto Saghoyan.

Save the Children opera in Ucraina dal 2014, fornendo aiuti umanitari essenziali ai bambini e alle loro famiglie. Ciò include sostenere il loro accesso all’istruzione, fornire supporto psicosociale, distribuire kit invernali e kit igienici e fornire sovvenzioni in denaro alle famiglie in modo che possano soddisfare i bisogni di base come cibo, affitto e medicinali, o in modo che possano investire nell’avvio di nuove attività.

Per sostenere gli interventi in emergenza di Save the Children: https://www.savethechildren.it/dona-fondo-emergenze

ROMA: UNA MAGICA ALCHIMIA FRA NATURA E STORIA

27 domenica 2022 visualizzazioni:
Viaggio tra i profumi e i colori dei parchi più belli di Roma. Rarità e bellezza in un legame senza tempo tra la natura e la storia.

Tra i monumenti e le piazze più iconiche e famose, si nascondono ampi spazi verdi di rara bellezza: parchi e terrazze adornate di fiori e piante rare che trasformano la città di Roma in una delle capitali più suggestive da visitare in primavera. Dalla terrazza del Gianicolo, alle rarità del roseto comunale, fino alla passeggiata del Pincio e agli itinerari storici del parco degli Acquedotti: la città eterna offre un viaggio inaspettato nella natura che qui ha intrecciato un rapporto speciale e antichissimo con la storia passata.

In primavera goditi le lunghe passeggiate tra i parchi e le ville più conosciute della capitale, concedendoti un piacevole soggiorno all’Eitch Borromini, un palazzo storico dalle splendide camere decorate con affreschi seicenteschi e con un privilegiato affaccio su Piazza Navona. 

Manca poco alla Primavera, la stagione che porta con sé la rinascita di piante e fiori che colorano le città e sprigionano ovunque profumi inebrianti. Il lento risvegliarsi della natura rende ancora più affascinanti antiche dimore e monumenti, specie nella capitale dove il fascino della storia e quello del verde circostante hanno un legame profondo, creando un’alchimia suggestiva che rende il viaggio attraverso i secoli ancora più piacevole. Rose provenienti da tutto il mondoAdagiato sulle pendici dell’Aventino, appena sopra il Circo Massimo, il Roseto comunale di Roma è un luogo dedicato ai fiori e alla celebrazione della natura fin dal III secolo a.C. Un piccolo Eden, voluto dalla Contessa Mary Gailey Senni,esperta di botanica, che custodisce circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo, persino dalla Cina e dalla Mongolia. Nei mesi di aprile e maggio, il giardino si svela in tutto il suo splendore con alcune delle specie più curiose fra cui: la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante. 

Un parco da scoprire Meno conosciuto, ma altrettanto denso di storia, il Parco degli Acquedotti si compone di una vasta area verde compresa tra via Appia e via Tuscolana. Qui si possono ammirare diverse testimonianze delle epoche passate: dai resti degli acquedotti romani, alla “Tomba dei cento scalini”, fino ad archi, tracce di strade romane e una torre medievale. Il parco è il luogo ideale per rilassarsi e godersi il panorama della campagna romana, fermandosi a fare un picnic, ma anche un luogo pensato per far divertire i più piccoli e insegnare loro a riconoscere gli alberi da frutto. Nei weekend sono numerosi i tour alla scoperta della natura e della storia con guide d’eccezione e attività inedite che prendono piede proprio in primavera, la stagione che richiama nel parco anche molti appassionati di fotografia in cerca dello scatto originale o turisti curiosi sulle tracce dei set di grandi registi come Fellini, Monicelli e Sorrentino.

Terrazze e tramonti evergreen

Oltre alla Terrazza del Gianicolo e alla passeggiata del Pincio, celebri per il belvedere e la bellissima vista dall’alto su Roma, c’è un altro luogo che vale la pena visitare: parco Savello, meglio noto come “Il Giardino degli aranci”. Fu ideato da Raffaele de Vico che, nel 1932, trasformò un antico luogo in uno splendido giardino panoramico, tempestato di alberi di arancio dal profumo inconfondibile, ideale per una passeggiata romantica. Ma non è tutto. C’è un altro luogo dove vale la pena passeggiare tra ville, fontane e opere d’arte, in un ampio spazio verde dove rilassarsi, correre, andare in bicicletta e stupirsi ad ogni angolo. Il parco di Villa Borghese è una meta turistica imperdibile che offre giornate di sole e relax all’aria aperta, ma anche veri e propri percorsi alla scoperta dell’arte e delle epoche passate. Si estende nel cuore della città eterna per ben 80 ettari e custodisce innumerevoli attrazioni architettoniche, artistiche e botaniche. Nessun percorso prestabilito, ma grandi viali interni da percorrere alla scoperta di Galleria Borgheseil Casino detto di Raffaello, la Fortezzuola dove ha sede il Museo Pietro Canonica, e Villetta Doria, ma anche il museo Carlo Bilotti, l’orologio ad acqua del Pincio e il Bioparco con più di 200 specie differenti.

Un altro parco di grande pregio è quello di Villa Doria Pamphilj: con i suoi 184 ettari, è il più grande parco storico di Roma. La zona soprannominata “Bel Respiro” è ideale per chi vuole trascorrere una giornata all’aria aperta e lasciarsi incantare da opere architettoniche di grande rilievo: partendo da Porta di San Pancrazio, si incontra l’Arco dei Quattro Venti, la Palazzina Corsini che risale al XVIII secolo, ma anche il Casino del Bel Respiro, il Giardino del Teatro, la Cappella Doria Pamphilj e Villa Vecchia. La parte più occidentale è quella più selvaggia che ben rappresenta la campagna romana, ideale per praticare sport e rilassarsi in compagnia.

di redazione digital

27/02/2022