Come tener fede ai buoni propositi per l’anno nuovo? Una miniguida dell’esperta che insegnerà a moltissime donne impegnate, quanto sia facile prendersi cura della propria salute e godersi qualche momento tutto per sé. Basta cominciare a pianificare il tutto in questi giorni e imparare a volersi bene: parola della Woman Empowering Coach
Siamo alle solite: inizia l’anno e appena superata la Befana, sappiamo già che ci faremo travolgere dalla routine e ci dimenticheremo anche dei pochi buoni propositi, specie se si tratta di indagare sulla propria salute e benessere (senza considerare i disagi dovuti alla pandemia Covid).
IL SEGRETO DI SAPERSI PREMIARE Secondo un’indagine dell’Osservatorio Onda(1), la salute è l’obiettivo principale della vita delle donne, in cui il 69% delle intervistate la cita come priorità e 2 donne su 3 vorrebbero fare di più per incrementarla. Indubbio l’effetto di alcune campagne di sensibilizzazione che sollecitano la popolazione femminile a un controllo costante, anche se non possono monitorare e pianificare tutti gli aspetti della salute femminile. Qual è quindi il suggerimento per smettere di rimandare i controlli medici senza il rischio di saltarli?Lo spiega Alessandra BITELLI, Woman Empowering Coach di INTIMINA, marchio per la salute del benessere femminile, che invita fin da subito a bloccare l’agenda con un buon proposito “doppio”: con un check-up medico seguito da una giusta auto-ricompensa.“Molto spesso mi capita di parlare con donne che rincorrono il loro tempo, o meglio, il tempo da dedicare a loro stesse per poi accorgersi, spesso troppo tardi, di non avere più risorse fisiche e mentali. Moltissime donne, infatti, non mettono il loro benessere in cima alla scala delle priorità, dove, invece, spesso troviamo il benessere dei loro cari. Raccontano di stare bene quando stanno bene gli altri – spiega Alessandra BITELLI, Woman Empowering Coach, esperta di INTIMINA – ma poi, si trovano a dover accettare il fatto di aver esaurito tutte le energie e la fatica. E la trascuratezza accumulata negli anni lascia strascichi spesso irreversibili o che si restaurano a fatica. Quello che segue è solo un esempio di alcuni “regali” che possono essere ripetuti durante l’anno. Se serve addolcire la pillola per un controllo medico che altrimenti non faresti, facciamolo e soprattutto pianifichiamolo: le nuove esperienze non si fanno aspettare!”
MINI-GUIDA PER PIANIFICARE 1 BUON PROPOSITO (E PREMIO) OGNI MESE
GENNAIO – ricorre anche la Giornata cancro cervicale (HPV). Un controllo ginecologo (pap-test, esami del sangue e urine) Regalati 3 ore massaggio (tonificante, riposante, drenante)
FEBBRAIO – ricorre anche la Giornata dello spreco alimentare. Un controllo nutrizionista (consigli, alimentazione corretta)Regalati 3 ore corso di paddle
MARZO – ricorre anche la Giornata Mondiale salute orale. Un controllo dentista (pulizia dei denti). Regalati 3 ore corso per imparare di più sul mondo del vino, magari per scoprire una passione da sommelier
APRILE – ricorre anche la Giornata della salute femminile. Un controllo fisioterapista. Regalati 3 ore per una fuga romantica
MAGGIO Un controllo medico estetico. Regalati 3 ore spettacolo teatro / cinema
GIUGNO Un controllo oculista (occhiali, lenti a contatto).Regalati 3 ore di mindfulness o tecniche di rilassamento
LUGLIO Un controllo podologo per la cura dei piedi. Regalati 3 ore riflessologia plantare
AGOSTO Un controllo chirurgo vascolare (controllo alle vene prima di partire). Regalati 3 ore shopping con personal shopper (saldi)
SETTEMBRE – ricorre anche la Giornata Mondiale per il cuore e Giornata benessere sessuale. Un controllo cardiologo (un controllo al cuore dopo le vacanze). Regalati 3 ore alla mostra appena inaugurata
OTTOBRE – ricorre anche il mese prevenzione seno e Giornata osteoporosi. Un controllo senologo (visita, ecografia e la mammografia).Regalati 3 ore pilates
NOVEMBRE – ricorre anche la Giornata mondale del diabete. Un controllo ortopedico /osteopata (MOC compresa)Regalati 3 ore personal trainer
DICEMBRE Un controllo dermatologo (nei, macchie, pruriti, secchezza) Regalati 3 ore SPA
La produzione di radicali liberi, considerati tra le principali cause che determinano la caduta dei capelli, possono essere contrastate dall’azione svolta da alcuni componenti contenuti nel vino.
Nomen est omen, la locuzione latina sembra valere anche per il vino. Infatti, secondo una delle teorie più diffuse, il suo nome deriva dalla parola Venus, cioè Venere. E Parlando proprio di bellezza, anche da un punto di vista salutistico, il vino favorisce la salute dei capelli grazie al contenuto di polifenoli, sostanze “nutraceutico” che svolgono un’azione antiossidante, antinfiammatoria, cardioprotettiva, anticancerosa, antimicrobica e neuroprotettiva.
Sebbene l’assunto possa risultare sorprendente, recenti studi condotti dal dott.re Corder e dal dott.re Tedesco hanno dimostrato come i componenti del vino possano contrastare due dei fenomeni che caratterizzano la caduta dei capelli: l’infiammazione con la relativa produzione di radicali liberi e la scarsa vascolarizzazione del cuoio capelluto. Infatti l’infiammazione e il prolungato stress ossidativo sono fattori dominanti nell’alopecia aerata o cicatriziale, due patologie che interessano molte persone.
“Uno dei principali effetti dello stress ossidativo riguarda l’incanutimento dei capelli, causato dal danneggiamento dei melanociti ad opera dei radicali liberi”, spiega il dottor Angelo Labrozzi, farmacista, collaboratore con l’Università di Chieti ed esperto nello studio della caduta dei capelli. “Ma gli effetti dell’ossidazione non si limitano a questo fenomeno, tutto sommato accettabile ed esteticamente trattabile, ma possono diventare ben più gravi. Uno stress che si protrae nel tempo può danneggiare le cellule del bulbo pilifero dando come risultato la nascita di un capello debole e tendente alla caduta quando, ad esempio, a questa problematica si associano inestetismi del cuoio capelluto come forfora e seborrea”.
Allo stesso tempo, la vasocostrizione del cuoio capelluto, dovuta a fattori come il fumo della sigaretta o agli ormoni dello stress (adrenalina e cortisolo,) porta a una riduzione dell’apporto di nutrienti verso il bulbo pilifero, determinando una denutrizione cronica dello stesso e un’atrofia del capello.
Il vino, rispetto a queste problematiche, contribuisce a fornire un innegabile un beneficio. “Possiamo affermare che un buon bicchiere di vino, meglio se rosso, consumato durante i pasti, può contribuire a migliorare le condizioni fisiologiche dei nostri capelli”, afferma il dott.re Angelo Labrozzi ideatore del Metodo di Nardo incentrato sulla caduta dei capelli. “Ma è importante ricordare che una assunzione giornaliera di una moderata quantità del nettare di Bacco, per favorire il trofismo e il benessere dei nostri capelli, va associata all’utilizzo di integratori alimentari. Questi permettono di compensare lo squilibrio di sostanze nutritive del bulbo pilifero che ne altera il ciclo di crescita. Inoltre favoriscono un miglior assorbimento degli antiossidanti che contrastano lo stress ossidativo e i radicali liberi che possono danneggiare i capelli”.
Rispetto alla composizione media di polifenoli nel vino, seppur in piccole quantità, sono presenti anche alcuni flavonoidi responsabili delle proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e vasodilatatrici.
“Un bicchiere di vino, oltre a essere uno dei modi migliori per liberarsi dallo stress dopo una lunga giornata lavorativa, può diventare anche un prezioso alleato per la bellezza dei capelli. Diluito in acqua nell’ultimo risciacquo durante il lavaggio, grazie alle sue proprietà antibatteriche, può aiutare a contrastare la forfora. Ma è bene ricordare – conclude Labrozzi – che nonostante il vino faccia parte della nostra tradizione culinaria e sia un componente importante della dieta mediterranea, è necessario consumarlo sempre con assoluta moderazione perché un suo uso eccessivo determina un effetto opposto e controproducente”.
Prodotto solo per il 6 gennaio, è un omaggio alla tradizione, ma anche simbolo di accoglienza e beneaugurante per l’anno appena iniziato. Il cammello dolce è anche un’occasione per visitare la città giardino e gustare altre sue specialità. Il portale turistico della Camera di Commercio di Varese www.varesedoyoulake.it dedica un sezione alla Varese da gustare per la befana
Se l’arrivo dei Re Magi chiude ufficialmente tutte le feste, a Varese il ricordo del periodo natalizio ha un sapore dolce e delicato, come una pasta sfoglia zuccherata. L’Epifania varesina è infatti caratterizzata dal cammello. La cavalcatura dei Re che resero omaggio al Bambino Gesù è diventata un dolce tipico del 6 gennaio. Un solo giorno (al massimo due, considerando anche il 5 gennaio, la vigilia) per gustare una prelibatezza che non racconta solo di una leggenda, ma è testimone di solidarietà e vuole essere beneaugurante per l’anno appena iniziato.
Il portale del turismo varesino www.varesedoyoulake.it promosso dalla Camera di Commercio di Vareserende omaggio a questa tradizione che trova le radici nel passaggio del Barbarossa dalla Città Giardino. Infatti, per quanto le origini del cammello di pasta sfoglia non siano del tutto chiare, i pasticceri di Varese concordano sul fatto che possano essere ricondotte alla spiritualità del viaggio dei Re Magi. Secondo la leggenda, infatti, le reliquie dei Magi furono rubate da Federico Barbarossa nella chiesa di Sant’Eustorgio a Milano e, nel loro cammino verso la Germania dove furono donate all’arcivescovo di Colonia, fecero una sosta a Varese. La forma fa riferimento alla cavalcatura tipica dei Magi, anche se, secondo la tradizione questi si spostavano nei loro viaggi con cavallo, cammello ed elefante, simboli dei continenti Europa, Africa e Asia. Proprio a ricordo di questo passaggio, i pasticceri di Varese vollero realizzare un dolce particolare, dando vita a una tradizione unica e molto sentita, che addirittura andava ben oltre i normali rapporti di concorrenza tra i mastri pasticceri. «Mio nonno mi ha raccontato più volte che, quando insieme ai suoi due fratelli decise nel 1919 di trasferirsi da Milano a Varese e aprire una pasticceria in corso Matteotti, fu proprio il pasticcere vicino, dell’allora pasticceria Garibaldi, a prestargli lo stampo per fare i cammelli, il dolce tipico dell’Epifania di cui lui non sapeva nulla», racconta Gabriela Ghezzi, terza generazione della Pasticceria Ghezzi che con i suoi 102 anni di storia è la più antica della città. Un gesto di generosità per rispettare la tradizione, ma anche un gesto di accoglienza e unità che oggi può trovare un nuovo significato. «I cammelli vengono realizzati esclusivamente per la festa dell’Epifania e nascono di pasta sfoglia semplice», prosegue Ghezzi. «Poi sono arrivati quelli farciti con creme o panna, di pasta frolla con marmellata o crema e la frutta: l’importante è però tenere fede alla forma e alla tradizione». Da Varese questa usanza negli ultimi anni si è estesa anche alla provincia, fermo restando una produzione limitata ai soli giorni del 5 e del 6 gennaio.
Prosegue Ghezzi: «Tradizione vuole anche che gli ultimi tre cammelli che vengono cotti siano mangiati dalla famiglia e le zampe di questi cammelli siano incise a metà, simulando la corsa dell’animale. È un segno di buon auspicio per l’anno appena iniziato».
Per chi si trovasse a passare da Varese negli altri giorni dell’anno, sono diverse e molteplici le specialità che la città e il suo territorio offrono. Restando in tema di dolci, ad esempio, c’è il Dolce Varese realizzato dalla pasticceria varesina Zamberletti intorno agli anni Trenta e che fa della semplicità il suo segreto: zucchero, burro, uova, nocciole, mandorle, tre farine diverse tra cui quella di mais. Dalla forma particolare a tronchetto scanalato, è ottimo per ogni occasione: dalla colazione al dopo cena, accompagnato al caffè ma anche a un bicchierino di liquore.
Ed è proprio sui liquori, nello specifico gli amari, che Varese vanta una lunga tradizione. Dal Sacro Monte di Varese nasce l’Elixir al Borducan, amaro creato nella seconda metà dell’Ottocento dall’erborista Davide Bregonzio che, dopo la sua partecipazione alla spedizione dei Mille, unì al profumo delle arance, che nel nord Italia erano sconosciute, gli aromi delle erbe naturali del Campo dei Fiori. La ricetta è a tutt’oggi segreta e lo si trova Al Borducan al Sacro Monte oltre che in alcuni locali della città.
Più recenti sono invece l’Elixir 3 Fiori e l’Amaro Rubino nati negli ultimi anni ma che hanno sempre alla base le erbe locali. Il primo è la nuova proposta di Osteria Irma, il locale nato nel 1949 al Campo dei Fiori e completamente rinnovato dalla nuova gestione a partire dal 2017. L’amaro Rubino è invece la proposta di Matteo Rubino: un liquore artigianale sempre a base di erbe provenienti dalle prealpi lombare e dal Piemonte. È tra i primi liquori sul mercato ad essere certificato bio, grazie alla filiera corta e controllata delle erbe utilizzata.
Per l’aperitivo, Varese guarda alla Luna. Si chiama Apollo 11 ed è un’invenzione di Pietro Pirola la bevanda alcolica dall’inconfondibile colore rosa con cui volle nel 1969 dal suo laboratorio di Varese rendere omaggio proprio alla Luna. Anche qui, la ricetta è segreta.
Finalmente, dopo un calo di fatturato del 90% registrato nel 2020, il settore dei matrimoni inizia la sua ripresa, ma lo fa con un volto nuovo. Anche il comparto, infatti, a seguito delle limitazioni imposte dalla Pandemia, sta vivendo una profonda digitalizzazione.
A confermarlo è Semrush, piattaforma di Saas per la gestione della visibilità online, che ha analizzato le ricerche sul web legate al matrimonio fatte in Italia da gennaio 2019 ad oggi.
Il dato che forse sorprende maggiormente è quello relativo all’abito da sposa. Sempre più donne, infatti, lo cercano su internet, scegliendo di fare online la prima consulenza con i responsabili dell’atelier. Gli abiti da sposa vengono cercati in rete una media di quasi 99 mila volte ogni mese, con una crescita del 49% rispetto al2019.
Il modello più cercato è quello da principessa, con una media di 14.120 digitazioni mensili nell’ultimo anno (+1.288% rispetto al 2019), seguito dal suo esatto opposto, l’abito semplice (13.550 digitazioni al mese, con una crescita del 1.326%). Aumenta anche il numero di chi sceglie di indossare un abito da sposa diverso da quelli tradizionali, ad esempio, corto (+179%), colorato (+406%), o addirittura nero (+260%) e rosso (+190%).
“Con la diffusione dello smart working, lo strumento delle videoconferenze è ormai familiare a tutti, e molte donne lo scelgono anche per la consulenza del proprio abito da sposa. In questo modo è più semplice incastrare l’appuntamento nella propria agenda, soprattutto se si lavora da casa, e si risparmia il tempo che si impiegherebbe a raggiungere l’atelier, soprattutto in orari di traffico intenso. – Spiegano Roberto Di Carlo eStefano Melaragni, fondatori di Wedding Revolution, la più grande community italiana del matrimonio, composta da professionisti di tutte le categorie, formatori e ideatori del Metodo WR – Questa richiesta sempre più diffusa, però, ha spiazzato molti operatori del settore, che non erano preparati ad un simile improvviso cambiamento. Negli ultimi 6 mesi, infatti, abbiamo ricevuto un aumento di richieste di consulenza di quasi il 200%, da parte di professionisti del wedding che ci chiedevano di aiutarli a sviluppare nuove competenze e padroneggiare gli strumenti necessari per rimanere al passo con i cambiamenti”.
Le novità, infatti, non hanno riguardato solo la scelta dell’abito, ma tutti gli aspetti dell’organizzazione del matrimonio, incluso il menù del pranzo o della cena di nozze. Anche in questo caso, i futuri sposi si fanno un’idea di ciò che vogliono online. Le ricerche online relative ad esempi di menù di matrimonio nel 2021 sono cresciute addirittura del 630%. I futuri sposi, dunque, si informano prima in rete, per conoscere tutte le opzioni, le idee, ma anche i pareri dei vari menù, e solo dopo contattano i ristoratori o i fornitori di catering per concordare una prova. Anche in questo caso, però, si sta affermando una nuova tendenza, quella di chiedere che ladegustazione venga fatta a casa propria, anziché presso il ristorante o la villa.
“Per gli sposi poter avere il primo contatto online o telefonico con i ristoratori, per poi fare le degustazioni a casa propria, è un enorme risparmio di tempo e di denaro, mentre per gli imprenditori questo vuol dire imparare un nuovo modo di proporsi e convincere il cliente. Per questo nei nostri ultimi corsi di formazione, abbiamo inserito ulteriori approfondimenti di marketing e storytelling. Per molti imprenditori non è facile reinventare il proprio modo di lavorare dall’oggi al domani, per questo stiamo incrementando il numero di consulenze e attività di formazione one-to-one, per aiutarli a continuare a vendere come e più di prima, ma in un nuovo modo” aggiungono Roberto Di Carlo e Stefano Melaragni.
Una speciale edizione dell’iconico vaso Seletti Love in Bloom sostiene la ricerca di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla
Love in Bloom, il vaso heart-shaped in porcellana, creato dal designer-artista Marcantonio, ora tra i best seller del design brand italiano SELETTI, si trasforma nella nuova speciale edizione Love in Bloom Color nata per sostenere la ricerca di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla. La sclerosi multipla (SM), è una grave malattia cronica e invalidante, che colpisce soprattutto i giovani. Le forme iperrealistiche di questo vaso, perfetto in ogni minimo dettaglio, si tingono così di nuovi colori amplificandone al contempo la sorprendente estetica iper-anatomica.
Il cuore, simbolo per eccellenza dei sentimenti più sinceri e dell’empatia verso gli altri, non poteva che essere l’oggetto simbolo di questa collaborazione tra SELETTI e AISM che con questo progetto aggiungono un ulteriore tassello ad un legame già avviato da tempo. Dopo il successo nel 2020 delle mascherine disegnate da TOILETPAPER, parte del cui ricavato è stato donato ad AISM, con Love in Bloom Color, l’impegno vede in prima linea questa volta sia Seletti che il designer Marcantonio, anch’egli coinvolto e solidale a sostenere AISM e la sua fondazione nella ricerca di una cura definitiva e terapie che migliorino la vita delle persone coinvolte nella sclerosi multipla.
“In Seletti immaginiamo oggetti, dall’identità decisa e fortemente connotati: è quello che sappiamo fare”, dichiara Stefano Seletti, direttore artistico dell’azienda. È con questa nostra risorsa che affianchiamo AISM – a cui siamo legati da un’affinità profonda – nel sostegno alla ricerca, sensibilizzando il pubblico in un modo originale, che possa continuare nel tempo”.
“Seletti e AISM stanno scrivendo insieme una bellissima storia. Stanno lavorando per rendere possibile, a portata di mano, un futuro migliore per tanti, tantissimi giovani con sclerosi multipla. La forza e la bellezza di questo gesto è una sfida. La più grande che si può: nasce per costruire ricerche, servizi e risposte terapeutiche migliori. Senza ricerca non è possibile né pensare al futuro, né al presente”, afferma Francesco Vacca, presidente nazionale di AISM.
“Sono molto felice che questo cuore colorato possa diventare il simbolo (o un mezzo) per aiutare la ricerca contro la sclerosi multipla”, conclude Marcantonio. “Questi colori rendono il cuore meno astratto e più concreto, proprio come è da sempre l’impegno di AISM”.
Il 2021 visto dal web: cosa hanno cercato online gli utenti italiani?
Can Yaman batte la Ferragni, Draghi al top anche a livello mondiale, ancora un trionfo per i Måneskin, Valentino Rossi è lo sportivo più cliccato. I dati dello studio di Semrush
Il 2021 doveva essere l’anno del riscatto, dopo un 2020 segnato dalla Pandemia, da continue chiusure e da ristrettezze di ogni sorta. Possiamo davvero dire che è stato migliore del suo predecessore? La risposta non è semplice, né univoca, ma ciò che è certo è che il boom di digitalizzazione avuto nel 2020 ha avuto una forte eco anche nel 2021.
Le persone continuano a passare molto tempo connessi, non solo per lavoro, ma anche nel tempo libero. Ma cosa hanno cercato in rete gli utenti in Italia nel corso di questi ultimi 12 mesi?
La risposta arriva dallo studio di Semrush, piattaforma di Saas per la gestione della visibilità online, che ha analizzato cosa sia stato digitato sui motori di ricerca nell’ultimo anno, individuando per ogni categoria le ricerche che hanno suscitato maggiore interesse.
Tematiche analizzate
Covid e green pass
Politici italiani
Sport in Italia: europei di calcio, olimpiadi e MotoGP
Musica italiana
Serie TV e piattaforme streaming
Celebrities più cercate in rete
Covid e green pass
Come era facilmente intuibile, il covid continua ad essere tra gli argomenti più cercati in rete. Ma a differenza dell’anno scorso, in cui a dominare le ricerche sul tema erano la sintomatologia e le regole di spostamento tra le regioni, ora è il green pass. La certificazione verde viene cercata in rete una media di quasi 2 milioni di volte al mese, raggiungendo l’apice a giugno 2021, quando ha superato i 6 milioni di ricerche (6.120.000).
Politici italiani
Proprio nei primi giorni di dicembre, Angela Merkel ha elogiato la gestione della Pandemia in Italia. Già nel corso del 2020 l’allora Premier Conte stava riscuotendo consenso a livello nazionale e internazionale, e sembra che anche quest’anno continui la buona reputazione dell’Italia.
Ma se l’interesse per l’ex premier nel corso del 2021 è diminuito di quasi l’87% (è il politico con il calo di interesse online maggiore), cresce quello per l’attuale Premier Mario Draghi, il cui interesse online èaumentato di quasi il 22%, attestandolo a politico italiano più cliccato in Italia e nel resto del mondo.
Ogni mese solo nel nostro paese vengono fatte più di 504 mila ricerche su Mario Draghi, toccando l’apice a febbraio 2021, mese della sua nomina a Premier, con 3 milioni e 350 mila digitazioni online.
Ottimo “posizionamento” anche a livello mondiale: il nostro premier è quattordicesimo, superando anche Papa Francesco.
Buon risultato anche per Enrico Letta che, sebbene le ricerche relative al segretario PD siano “appena” 67 mila al mese, è il politico che ha visto il maggior aumento di popolarità online: + 83% rispetto al 2020.
Sport in Italia: europei di calcio, olimpiadi e MotoGP
Il 2021 è stato un anno d’oro per gli sportivi italiani e per tutti gli appassionati di sport. La prima grande vittoria è stata agli europei di calcio, che a giugno 2021 sono stati protagonisti di quasi 22 milioni di ricerche solo in Italia. Della formazione della nazionale, i giocatori più cercati online nel corso dell’anno sono stati Federico Chiesa, con quasi 290 mila ricerche online al mese, e Jorginho, con una media di 241 mila digitazioni mensili. Jorginho è stato anche il giocatore che ha visto la sua popolarità crescere di più rispetto al 2020, con un aumento dell’interesse online del 643%.
Poco dopo, i nostri atleti hanno trionfato alle Olimpiadidi Tokyo, vincendo 40 medaglie in totale, anche in discipline in cui erano rimasti lontani dal podio anni.
Tra i nostri atleti, a vincere la medaglia d’oro della popolarità online è Federica Pellegrini, che quest’anno ha detto addio alle competizioni internazionali, dopo una carriera strepitosa che l’ha portata ad ottenere risultati mai raggiunti da nessun nuotatore italiano. La Divina è stata cercata in rete quasi 280 mila volte al mese(+82% rispetto al 2020), toccando 1 milione e mezzo a luglio, durante le gare olimpiche.
Medaglia d’argento per la popolarità online (ma oro olimpico nel salto in alto) per Gianmarco Tamberi, il cui nome è stato digitato oltre 61 mila volte ogni mese, e ben 450 mila volte ad agosto 2021. L’atleta ha registrato una crescita dell’interesse online del 404%.
Nonostante un calo di interesse online del 18% rispetto all’anno precedente, guadagna il terzo gradino del podio il velocista Filippo Tortu, oro olimpico nella staffetta 4×100.
Resta fuori dal podio, ma alza la coppa dell’atleta con il maggior tasso di crescita di popolarità online nel 2021 Marcel Jacobs. Il velocista e lunghista, oro olimpico a Tokyo nella 4×100 e nei 100 metri, sfidando anche il record mondiale di Usain Bolt, ha avuto un aumento di popolarità del 6.233%.
Infine, il 2021 ha segnato anche il ritiro di un altro straordinario campione che ha scritto la storia dello sport italiano: Valentino Rossi. Il Dottore, 9 volte campione mondiale, tra i piloti più titolati della storia del motomondiale, è stato in assoluto lo sportivo più cercato online, con una media di oltre 456 mila ricerche mensili.
Musica italiana
Quest’anno l’Italia si è distinta anche nel campo musicale, con la vittoria dei Måneskinall’Eurovision Song Contest. Era dal 1964 con Gigliola Cinquetti che un cantante o una band italiana non arrivava al primo posto in questa importante manifestazione canora internazionale, che a maggio 2021, mese in cui si è tenuta, è stata cercata online 74 mila volte.
Già reduci dalla vittoria a Sanremo, i Måneskin sono risultati essere anche al primo posto nella classifica di popolarità online per il settore musicale stilata da Semrush. Il gruppo guidato da Damiano David è stato cercato in rete una media di quasi 842 mila volteal mese(+810% rispetto all’anno precedente), toccando il picco amarzo 2021, con 2 milioni e 740 mila ricerche.
Posto d’onore sul podio della musica per Sangiovanni. La popolarità online del cantante diciottenne, vincitore di Amici di Maria De Filippi 2020, è cresciuta in un anno del 172%, ottenendo un grande successo soprattutto con il lancio della canzone Malibù a maggio, mese in cui ha raggiunto 1 milione di digitazioni sui motori di ricerca.
Terzo posto per Fedez, con un volume di ricerche rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2020 di quasi367 mila ricerche online ogni mese. Anche per il cantante l’apice della popolarità è stato registrato a maggio. Anche per lui ben 1 milione di ricerche.
Serie TV e piattaforme streaming
Come il 2020, anche il 2021 è caratterizzato da un grande interesse degli utenti per le piattaforme streaminge per le serie tv. A sorpresa, la piattaforma più cercata sui motori di ricerca non è Netflix, “solo” seconda con una media di 4 milioni 253 mila digitazioni mensili, ma Rai Play, a quota 4 milioni 651 mila ricerche al mese.
La serie che ha suscitato più interesse negli utenti è stata Squid Game, cercata in rete 823 mila volte a settembre, mese del lancio, e oltre 4 milioni di volte ad ottobre. La serie sudcoreana si piazza al primo posto anche a livello mondiale, con un totale di oltre 146 milioni e 640 mila ricerche nell’arco di un anno.
Nonostante un calo di poco più del 18% rispetto al 2020, Grey’s Anatomy riesce comunque ad aggiudicarsi la seconda posizione, con una media di quasi 257 mila digitazioni ogni mese (probabilmente molte relative alla ricerca di anticipazioni). Dopo anni legata alla Fox, la serie, che ha lanciato ora la stagione 18, quest’anno ha traslocato su Disney+.
Per quanto riguarda il panorama italiano, una menzione speciale andrebbe dedicata a “Strappare lungo i bordi”, la prima serie animata di Zerocalcare uscita su Netflix il 17 novembre 2021.
I dati raccolti da Semrush per il mese di novembre sono ancora solo una stima, ma sarebbero almeno 810 milale ricerche fatte online relative alla serie, mentre Netflix parla di “serie più vista in Italia”.
Celebrities più cercate in rete
Quali sono le celebrities più cercate in rete in Italia? No, non sono i Ferragnez, ma un’altra celebre (ex) coppia. Il più cliccato in assoluto è Can Yaman, ex promesso sposo di Diletta Leotta, che si trova in seconda posizione. Per l’attore turco sono state fatte in media quasi 825 mila ricerche ogni mese, mentre per la bionda conduttrice TV poco più di 568 mila.
In terza posizione troviamo Chiara Ferragni (554 mila digitazioni mensili), seguita dal marito Fedez (367 mila ricerche online ogni mese). Per l’imprenditrice digitale, il picco di popolarità in rete si è registrato a marzo con1 milione di ricerche in rete, quando è nata Vittoria, la sua secondogenita.
Analizzando, invece, il tasso di crescita rispetto al 2020, l’incremento maggiore è stato registrato, suo malgrado, da Alec Baldwin (quasi 3.000% in più). L’attore è rimasto coinvolto in un incidente durante le riprese del suo ultimo film (poi sospeso), che ha portato alla morte di una donna. Il nome di Baldwin ad ottobre è stato digitato in rete ben un milione e mezzo di volte.