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La lista dei buoni propositi 2022

17 venerdì 2021 visualizzazioni:

Oltre 3 italiani su 4 (78%) hanno già pronta (o quasi) la lista dei buoni propositi 2022, 
incentrata quest’anno su benessere e salute

  • Dimagrire mangiando bene (38%), fare più sport (37%) e curare maggiormente la propria salute (31%) sono i desiderata per il nuovo anno più popolari nel Bel Paese;
  • Assenza di pressioni (68%) e serenità psico-emotiva (16%) gli ingredienti indispensabili per tagliare i propri traguardi.

Tra vacanze natalizie e veglioni, dicembre è anche il periodo che ben si presta a fare il punto della situazione sui 12 mesi appena trascorsi e il momento per rilanciare sul nuovo anno, con desideri, buoni propositi e obiettivi da provare a raggiungere. In questo contesto, MioDottore –piattaforma leader nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo Docplanner – ha condotto un’indagine a livello nazionale per scoprire quali sono i desiderata degli abitanti dello Stivale per l’anno a venire, esplorando anche se e cosa è cambiato rispetto alla loro wish list pre-pandemia.

Benessere al centro dei desideri degli italiani per il nuovo anno: dimagrire mangiando bene (38%), fare più sport (37%) e curare maggiormente la propria salute (31%)

Nonostante il 2021 non sia ancora concluso più di 3 italiani su 4 (78%) sono determinati a portare con sé nel 2022 un elenco di buoni propositi: in particolare, il 41% dei rispondenti ha già la lista pronta, mentre il 37% non ancora, ma è certo la realizzerà e finalizzerà a stretto giro. Ma quali sono gli obiettivi più agognati nel Bel Paese? Fondamentalmente l’area del well-being a tutto tondo è la protagonista indiscussa dei desiderata per il 2022. In primis, gli abitanti dello Stivale vorrebbero perdere peso e far in modo che la propria alimentazione possa davvero considerarsi sana e bilanciata (38%). Al secondo posto amerebbero ritagliarsi più tempo ed energia per praticare sport o fare attività fisica (37%); chiude il podio degli obiettivi la volontà di strutturare un piano personale adeguato per prendersi maggiormente cura della propria salute (31%).

Per quanto riguarda la sfera professionale, sembrerebbe che l’attuale massiva adozione dello smart working e di modalità di lavoro ibride innescate dalla pandemia abbiano forse consentito agli italiani di trovare un miglior equilibrio in questa area. Basti pensare che attualmente solo 1 su 5 (19%) vorrebbe trovare un maggior bilanciamento tra vita lavorativa e privata per il 2022, mentre era oltre un terzo nel 2017 a sperarlo (34%). Anche conseguire nuovi successi in ufficio non è più così centrale nella vita delle persone: infatti, è solo il 17% che mette nero su bianco questo obiettivo, rispetto a quasi un terzo degli intervistati a dicembre 2017 (32%).

Interessante notare anche il nascere di un nuovo desiderio degli italiani, più introspettivo e intimo rispetto alla sfera relazionale e sociale. Infatti, che sia lettura, un corso di degustazione o una serata a teatro, è oltre 1 su 10 (13%) a voler canalizzare le proprie energie e le ore a disposizione in passioni personali, magari hobby che sono rimasti sopiti nel tempo o devono ancora essere esplorati. Diversamente, non risulta particolarmente urgente dedicarsi ai famigliari e al partner (7%) o agli amici (2%); forse perché la pandemia ha avvicinato maggiormente ai propri cari consentendo agli italiani di trascorrere più momenti insieme a loro nella nuova “normalità”, adottata dopo le fasi più intense dell’emergenza sanitaria.

Cosa serve agli utenti tricolore per tagliare i propri traguardi? Più serenità psico-emotiva (16%) e nessuna pressione (68%)

Sia che gli italiani siano avvezzi a stilare buoni propositi di anno in anno, sia che lo facciano saltuariamente, pare che non sempre siano riusciti a centrare i propri obiettivi e sulle cause dei loro insuccessi si dividono prendendo posizioni differenti. Da un lato c’è chi incolpa se stesso per aver avuto poca forza di volontà (33%) e chi ritiene di non avere particolari scuse per aver mancato i propri target(22%). Sull’altro fronte c’è chi attribuisce le colpe a fattori esterni, nello specifico a eventi inaspettati della vita (29%), agli impegni lavorativi estremamente serrati (19%) e alla pandemia (13%).

Benché in percentuali differenti rispetto a dicembre 2017, attualmente gli utenti tricolore pensano ancora che i loro traguardi possano essere tagliati qualora avessero più tempo libero (11% vs 40% nel 2017), maggior forza di volontà (10% vs 44% nel 2017) e un budget più consistente (6% vs 26% nel 2017). Quest’anno però compare una variabile aggiuntiva: il bisogno di maggior serenità emotiva e mentale (16%) per far fronte a qualsiasi sfida futura.

Nonostante un’alta percentuale di italiani desideri porsi nuovi obiettivi, oltre due terzi di loro non considera un reale fallimento il mancato raggiungimento dei target prefissati. È infatti il 68% degli abitanti dello Stivale a sostenere che ci sia sempre modo di correre ai ripari e trovare il tempo per migliorare il proprio stile di vita.

“Per noi di MioDottore è fondamentale conoscere i bisogni e i desiderata degli italiani; il fatto che il benessere e la salute siano temi a loro molto cari ci sollecita ulteriormente a implementare i nostri servizi, per facilitare la loro quotidianità,” dichiara Luca Puccioni, CEO di MioDottore. “Ad oggi, offriamo validi supporti come la sezione “Chiedi al dottore” presente sulla piattaforma dove è possibile rivolgere domande e dubbi e ricevere un riscontro professionale rapidamente e la funzionalità di consulenza online che consente di incontrare via video circa 7.000 esperti per un primo colloquio o appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio benessere. Inoltre, siamo costantemente al lavoro per migliorare l’esperienza degli utenti, semplificare il rapporto medico-paziente, aiutare gli italiani a prendersi cura della propria salute in maniera sempre più smart e semplice”, conclude Puccioni.

17/12/2021

di redazione digital

Programma di sopravvivenza per le festività natalizie: il calendario che ti segue giorno per giorno

16 giovedì 2021 visualizzazioni:

La dott.ssa Serena Missori ha messo a punto un calendario (scaricabile gratuitamente) per vivere le festività natalizie appieno, senza rinunce e con qualche piccola accortezza

Come affrontare le festività natalizie in forma e in salute, godendo dei momenti di convivialità e senza ritrovarsi nei primi giorni di gennaio con la pancia gonfia, chili di troppo, problemi intestinali e digestivi e umore nero?

La dott.ssa Serena Missori (da poco tornata in libreria con “La dieta della tiroide biotipizzata” – Edizioni Lswr) ha messo a punto un pratico calendario con tutte le informazioni utili per affrontare, con dei piccoli accorgimenti, il periodo delle festività in maniera felice, senza rinunce e sensi di colpa. Ma anche senza correre troppi rischi per la forma e la salute.

Dal 16 al 22 dicembre – Reset!

“Un reset è quello che ci vuole per arrivare al Natale ripuliti e in salute. I più adatti sono quello gastro-intestinale o il reset renale il reset epatico – spiega la dott.ssa Missori, che nel suo nuovo libro approfondisce e spiega come organizzare un reset – Nel frattempo procurati tutti gli ingredienti per fare il brodo di ossi, che diventerà il miglior alleato durante i giorni delle grandi abbuffate e aiuterà a ripulirti e sgonfiarti”. La ricetta è disponibile gratuitamente sul suo blog https://www.serenamissori.it/il-brodo-dossi-una-ricetta-con-tanti-benefici-per-la-salute/

Dal 23 al 26 dicembre: brodo di ossi

“Il trucco in questi giorni di pranzi e cene è quello di sostituire un pasto con il brodo di ossi. Ad esempio puoi consumarlo a pranzo il 23 e il 24, la sera del 25 dopo l’abbondante pranzo e a pranzo o a cena il 26 secondo le tue abitudini”.

Dal 27 al 30 dicembre: reset o mini digiuno biotipizzato

“Puoi seguire ancora per qualche giorno il reset, oppure approfittarne e fare un mini digiuno biotipizzato (se non hai problemi alla tiroide).

Il Mini Digiuno Biotipizzato (quindi adatto al tuo biotipo morfologico di appartenenza*) favorisce la riparazione cellulare e del metabolismo. La settimana intensiva deve essere programmata in un momento di maggior calma, con lo stress sotto controllo, per accelerare la funzione tiroidea, riparare più̀ velocemente l’intestino e ridurre l’infiammazione”.

Il 31 dicembre e l’1 gennaio

“Come per i giorni del Natale sostituisci un pasto con il brodo di ossi, ad esempio il pranzo del 31 e la cena del 1 gennaio”.

Dal 2 gennaio

“Comincia il nuovo anno con un regime alimentare sano e biotipizzato che ti aiuterà a ritrovare forma sia fisica che psichica, linea, buon umore e salute.

Il calendario in download gratuito
Per organizzare al meglio il periodo delle festività, la dott.ssa Missori ha reso disponibile per il download gratuito un praticissimo calendario che puoi trovare qui https://www.serenamissori.it/programma-di-sopravvivenza-per-le-festivita-natalizie/

*Puoi seguire il Metodo Missori-Gelli® consultando uno dei seguenti libri della dott.ssa Missori: 
 “La Dieta della Tiroide Biotipizzata”, “La Dieta della Pancia” o “La Dieta dei Biotipi”.

di Sofia D’Altrui

16/12/2021

Quanto (poco) ne sanno le donne del loro pavimento pelvico?

15 mercoledì 2021 visualizzazioni:

Un triste primato delle donne italiane che dichiarano di non fare gli esercizi di Kegel

Un’indagine internazionale rivela lo spaccato di una realtà femminile presa poco in considerazione nonostante oltre la metà (58%) soffra di incontinenza da stress e più di 1/3 abbia dolore durante i rapporti sessuali. Un disagio che le intervistate sembrano non voler affrontare con gli esercizi di Kegel, nonostante funzioni per la maggioranza di quante li praticano (supportate anche da device che vorrebbero ricevere e regalare)

Muscoli nascosti e, a quanto pare, anche poco conosciuti a molte donne. Lo rivela un’indagine internazionale Censuswide-INTIMINA su oltre 8.000 donne di età compresa tra 25 e 55 anni di 8 paesi (Italia, UK, Francia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Svezia, e Croazia) che ha raccolto il loro vissuto sui problemi del pavimento pelvico e le perplessità per come affrontarli.

UN PROBLEMA CHE COLPISCE PIU’ DELLA META’ DELLE INTERVISTATE

Il pavimento pelvico è un gruppo di muscoli e legamenti che supportano la vescica, l’utero e l’intestino. Quando il pavimento pelvico si indebolisce, viene meno il sostegno degli organi pelvici e si possono presentare problemi di incontinenza e di prolasso.

La maggior parte delle donne intervistate ha avuto problemi al pavimento pelvico almeno una volta. Eppure, la maggior parte di loro non ha fatto nulla al riguardo.

Alla domanda se perdono urina mentre tossiscono, starnutiscono, ridono o sollevano qualcosa di pesante, più della metà delle italiane intervistate ha risposto di sì (53%). Un risultato in linea con quelle delle francesi, spagnole e olandesi (rispettivamente 59% 57%), allontanandosi dal primato delle inglesi (70%). Un problema che, come conferma la media del 46% delle intervistate, viene poco condiviso anche con amici e familiari.

MOLTO COMUNE TRA LE NEOMAMME

Il pavimento pelvico si indebolisce principalmente durante la gravidanza, quindi non sorprende che la maggior parte delle intervistate che hanno partorito abbia sperimentato muscoli del pavimento pelvico indeboliti o incontinenza una o più di una volta.

Il numero più alto di questi casi è nel Regno Unito (60%), Svezia (56%) e Spagna (55%) e il più basso in Italia (39%) e Germania (40%).

SESSO DOLOROSO PER PIU’ DI 1/3 DELLE INTERVISTATE

Ma i problemi del pavimento pelvico non riguardano solo l’incontinenza. Il 36% delle donne intervistate afferma infatti di aver avuto rapporti sessuali scomodi o dolorosi a causa di un pavimento pelvico debole. Un dato confermato in Italia (37%), seguito da Croazia, Germania, Francia e Regno Unito (tutti 36%), fino ad arrivare al 47% della Spagna.

LE PIU’ PIGRE SONO LE ITALIANE

Con tutti questi risultati alquanto scoraggianti, è sorprendente che le donne che vivono con problemi fastidiosi del pavimento pelvico, non esercitino i muscoli del pavimento pelvico.

Il sondaggio mostra che in tutti i paesi, la maggior parte delle donne non fa mai esercizi di Kegel. In cima alla lista c’è l’Italia (52%), seguita da Francia (49%), Germania (47%), Paesi Bassi (45%), Spagna (40%), Croazia (38%), Regno Unito (32%) e Svezia (30%).

CHI SI ALLENA CON I KEGEL NE CONFERMA L’EFFICACIA

Per coloro che fanno gli esercizi di Kegel, la maggior parte si allena da 1 a 3 giorni alla settimana, come mostrato nei risultati in Spagna (27%), Regno Unito (24%), Svezia (22%) e infine Italia (18%). E i Kegel funzionano, in particolare per le donne spagnole (67%), francesi (59%) e italiane (57%), seguite da quelle inglesi (50%), tedesche e croate (entrambe al 49%), olandesi (47%) e svedesi (45%).

CHI VORREBBE REGALARE O RICEVERE UN DEVICE PER FARE GLI ESERCIZI

Si dividono i gruppi di donne che vorrebbero regalare a un’amica un device per migliorare gli esercizi di Kegel (come pesi/palline/trainer vaginali). Quasi il 70% delle intervistate spagnole ha detto di sì, molte più numerose di quelle italiane (52%) e croate (45%), a differenza degli altri paesi dove più della metà ha risposto che non era interessata a fare questo cadeau.

Chi vorrebbe riceverlo come regalo sono ancora le spagnole (66%) e si confermano ancora le italiane e le croate (53%). Diversa la reazione degli altri paesi che per più della metà, dichiara di non essere felice se dovesse riceverlo.

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La woman empowering coach Alessandra Bitelli consiglia una semplice guida per fare gli esercizi di Kegel con i pesi vaginali

Fare un esercizio di Kegel significa contrarre e rilasciare i muscoli del pavimento pelvico, con l’effetto di stringere la vagina o cercare di fermare il flusso di urina. L’uso di pesi vaginali può aiutare a eseguire correttamente questi esercizi perché consente di acquisire forza pelvica, assicurandosi di allenare sempre i muscoli giusti e rimanere motivate a continuare. Uno strumento  ponderato aggiunge resistenza all’ esercizio, permettendo di rafforzare i muscoli pelvici in modo più efficace. Per i principianti, un attrezzo ginnico a resistenza leggera è il migliore. Dopo aver inserito la pallina vaginale e aver preso una posizione comoda:

  • contrai i muscoli del pavimento pelvico, solleva la palla verso l’alto
  • mantieni la contrazione per 2 secondi mentre fai respiri profondi
  • rilasciare la contrazione
  • riposati e rilassati per almeno 2 secondi o per tutto il tempo necessario prima di ripetere l’esercizio
  • ripeti 10 volte per un set di Kegel

Prova a eseguire un set di Kegel 3 volte a settimana, a giorni feriali alterni.

di redazione digital

15/12/2021

‘Very Peri’ è Il colore Pantone 2022

14 martedì 2021 visualizzazioni:

Nella moda occorre sempre mantenersi al passo con le nuove tendenze e la proposta per il nuovo anno è il pantone 17-3938 Very Peri. 

La scelta del Pantone Color of the Year è decisamente una delle più difficili da affrontare perché con un solo colore, e le rispettive sfumature, bisogna rappresentare un intero anno. Un colore è in grado di influenzare, di rendere creativi e di emozionare.

Il colore dell’anno se lo è aggiudicato il pantone 17-3938 Very Peri, un neo-colore, forgiato con ardore, composto da una tonalità di blu con riflessi cromatici violacei e rossi. Un colore che richiama il cambiamento, il periodo di transizione digitale che stiamo vivendo ma allo stesso tempo denso di spiritualità, un colore audace, fresco ma anche stabile e forte.

Lookiero, il primo servizio online di personal shopping che può aiutare ogni donna nella scelta dei propri look grazie ai personal shopper che danno consigli mirati alle clienti iscritte al portale www.lookiero.it, ha selezionato alcuni capi Very Peri per armonizzarsi con il nuovo anno:

Maglione:

Questo maglione con bottoni è perfetto per la stagione fredda. Si può sfoggiare in più occasioni, un’uscita con le amiche oppure una cena in famiglia! Un maglione che vi trasmetterà sicurezza e positive vibes, sempre al passo con la moda.

Camicia:

Ideale da sfoggiare nella stagione primaverile con una gonna o un pantalone. Una camicia floreale che si apre alla rinascita della natura come noi vogliamo rigenerarci dopo l’inverno.

Quest’anno azzardare significherà uscire dai propri schemi e provare look e colori nuovi, come il Very Peri.

Pantaloni:

Un evergreen da avere sempre nell’armadio, ma al passo con i tempi, con un colore sfidante. Questi pantaloni sono adatti ad ogni occasione e abbinati con un paio di stivaletti possono essere il miglior alleato serale di una donna.

www.lookiero.it

di redazione digital

14/12/2021

“LA STRADA DAVANTI A SÉ”

13 lunedì 2021 visualizzazioni:

Dalla malattia alla guarigione: una storia di rinascita dalle pagine di un audio diario di chi lo ha vissuto in prima persona

È piena estate quando Eleonora – trentacinque anni di cui due vissuti con un linfoma molto grave e ora in remissione completa – accetta di raccontare la sua esperienza con la malattia. Eleonora riceve un microfono e inizia a registrare un diario audio fatto di aneddoti, riflessioni e conversazioni con le persone che le sono state vicino.

Da questo originale “esperimento in audio” nasce “La Strada Davanti a Sé”, un podcast di CHORA – la podcast company italiana, fondata nel 2020 da Guido Maria Brera, Mario Gianani, Roberto Zanco e Mario Calabresi che la dirige – promosso da Gilead Sciences con il supporto di Honboard per raccontare il cancro senza stereotipi dalla viva voce di chi lo ha incontrato sulla propria strada.

A raccogliere i pensieri e le parole di Eleonora è Carolina Di Domenico, narratrice del podcast che costruisce un dialogo immaginario con la protagonista e si addentra nella sua storia per provare a capire a fondo che cosa succede alla vita quando ci si ritrova davanti a un percorso inaspettato fatto di diagnosi, ospedali, paure e speranze

Il legame di Carolina con la protagonista si sviluppa all’interno di una cartella in cui vengono caricati e raccolti ifile mp3 del suo diario. L’ascoltatore è con lei quando, sera dopo sera, torna a casa e clicca “play” sui file addentrandosi alla scoperta della vita di Eleonora e del suo rapporto con la malattia.

Non manca l’intervento delle voci di famiglia, la mamma Clara e la sorella Marcella, che le sono a fianco nei giorni più difficili ma soprattutto nel momento più felice del racconto: quello in cui Eleonora, dopo essersi sottoposta alle nuove terapie a base di cellule Car-T, viene finalmente a sapere che le cure hanno funzionato.

Per comprendere ancora meglio quali siano le difficoltà con cui deve fare i conti ogni malato di cancro, Carolina si confronta anche con alcuni esperti, come il professor Fabio Ciceri, primario di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo e Oncoematologia al IRCCS Ospedale San Raffaele, che spiega in cosa consiste la terapia a cui si è sottoposta Eleonora; la professoressa Gabriella Pravettoni, psiconcologa dello IEO, che indaga come cambia anche la vita familiare e sociale dei pazienti oncologici; il dottor Umberto Vitolo, ex primario della divisione di ematologia dell’ospedale Molinette di Torino e il primo che ha accompagnato Eleonora nel suo percorso verso le terapie Car-T; e Francesca De Vecchi, professoressa di Filosofia all’Università San Raffaele di Milano, che ragiona sul concetto di “empatia” attraverso la lente del cancro, spesso ancora visto come un tabù all’interno della società odierna.

Le voci di Carolina e di Eleonora si alternano e si rincorrono fino al loro primo incontro di persona che avviene nell’episodio conclusivo. Una puntata che è quasi una chiacchierata faccia a faccia tra due amiche che hanno imparato a conoscersi e che riflettono sul senso della strada percorsa durante la malattia e su quella che c’è davanti.

La storia di Eleonora è per me, per tutti noi in Gilead, tra le nostre pagine più belle. Ci ha fatto conoscere le emozioni più profonde e, infine, la gioia più grande” commenta Gemma Saccomanni, Senior Director Public Affairs Gilead Sciences. “Eleonora racconta la sua storia con la delicata guida di Carolina e la cura di Chora, in prima persona, con una voce vera, vibrante, che si interrompe, si spezza per poi rialzarsi, senza arrendersi mai. Il risultato è sorprendente e ci consente di ‘toccare con mano’ l’importanza del nostro lavoro quotidiano. il nostro impegno in Gilead, giorno dopo giorno e negli anni a venire, sarà quello di offrire il nostro contributo affinché possiamo scrivere sempre nuove pagine di speranza, di guarigione, di maggior tempo da vivere in salute e con gli affetti più cari. Questo rende il nostro lavoro colmo di valore e responsabilità e restituisce il vero significato del nostro ‘Creating Possibile’ ”.

Gli episodi del podcast:

Episodio I – Cosa cambia
Carolina Di Domenico inizia ad ascoltare i pensieri che Eleonora ha registrato nel suo diario audio. In quei file Eleonora ripercorre i punti salienti della sua malattia – un linfoma primitivo del mediastino, ora in remissione completa – e racconta quali sono le cose che adesso, dopo questa esperienza, vede in maniera diversa. Viene intervistato il professor Fabio Ciceri, primario di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo e Oncoematologia al IRCCS Ospedale San Raffaele, che spiega in cosa consiste la terapia a cui si è sottoposta Eleonora.

Episodio II – Rinascere
Che significato assume la parola “genitore” quando c’è di mezzo una malattia? Eleonora ha vissuto il tema della genitorialità da due punti di vista: quello di figlia che sta male, e quello di donna che non vuole rinunciare a fare dei figli. Carolina Di Domenico indaga il rapporto tra genitorialità e malattia ascoltando gli audio di Eleonora, compresa un’intervista casalinga alla madre e alla sorella. Quando una persona si ammala, la sua intera famiglia vive un trauma: su questi temi viene intervistata Gabriella Pravettoni, psico-oncologa dello IEO.

Episodio III – Cose da dimenticare
Un sentimento forse poco raccontato quando si parla di malattie è la rabbia. Rabbia per il giudizio della gente, per uno sguardo di compassione, per un dottore dall’atteggiamento freddo. Eleonora racconta la sua personale lista delle “cose da dimenticare” inerenti alla malattia e intervista la persona che, al contrario, ha influito in maniera totalmente positiva sul suo percorso: il dottor Umberto Vitolo che, all’epoca del loro incontro, era primario della divisione di ematologia dell’ospedale Molinette di Torino. Carolina Di Domenico cerca di capire cosa sia l’empatia e quanto possa salvarci come esseri umani intervistando la professoressa di Filosofia Francesca De Vecchi. 

Episodio IV – Incontro
Dopo mesi passati ad ascoltare la voce di Eleonora, finalmente Carolina Di Domenico ed Eleonora si incontrano di persona. Una puntata che è quasi un unico dialogo, una chiacchierata faccia a faccia fra due persone che hanno imparato a conoscersi durante le tre puntate precedenti, e sulla conclusione positiva di un percorso così difficile da attraversare.

di redazione digital

13/12/2021

Il “Regalo sospeso” a favore di tanti bambini nel mondo

12 domenica 2021 visualizzazioni:

Prende il via oggi, in occasione del Natale, la nuova edizione della campagna dell’UNICEF Italia “Regalo sospeso”, realizzata in collaborazione con Clementoni, per consegnare speciali kit gioco a 2.000 bambini ospiti in strutture ospedaliere e in case famigliain Italia e aiutare i bambini in difficoltà in diverse aree del mondo. Ogni “Regalo sospeso” è composto da un activity book e puzzle con le grafiche ideate dallo street artist romano Merioone, kit per colorare e carte mimo.

A fronte di un contributo minimo di 10 euro è possibile aderire alla campagna dell’UNICEF e destinare un “Regalo sospeso” targato Clementoni.  Le donazioni andranno a sostenere i programmi dell’UNICEF a favore dell’istruzione di bambine e bambini nei paesi in via di sviluppo e allo stesso tempo i Regali sospesi saranno consegnati dai volontari del gruppo YOUNICEF a 2.000 bambini in Italia, ospiti delle strutture che hanno aderito all’iniziativa. L’eventuale eccedenza dei fondi raccolti verrà utilizzata per regalare kit didattici ai bambini nei paesi dove l’UNICEF opera.

A partire da metà dicembre saranno inoltre realizzate due speciali consegne dei Kit del “Regalo sospeso” presso l’ospedale Salesi di Ancona (14 dicembre prossimo) e presso l’Ospedale Agostino Gemelli di Roma (22 dicembre prossimo).

“Oggi prende il via la campagna del “Regalo sospeso”, un’iniziativa cui teniamo molto come UNICEF Italia perché con un solo gesto la solidarietà moltiplica, aiutando sia bambini in Italia sia nei paesi in via di sviluppo. Grazie ai fondi raccolti lo scorso anno i giovani volontari del gruppo YOUNICEF hanno distribuito 1.300 regali a bambini ospiti di case famiglia e ospedali. Quest’anno grazie anche al sostegno di Clementoni, vogliamo fare di più, con l’obiettivo di raggiungere 2.000 bambini e aiutarne ancora di più nei paesi in via di sviluppo” – ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell’UNICEF Italia.

“Da sempre il bambino, il suo benessere e la sua serenità sono al centro del nostro impegno quotidiano. Passione, entusiasmo e dedizione sono gli elementi distintivi che animano il mio lavoro e quello della mia famiglia e che, fin dagli inizi, condividiamo con i tantissimi collaboratori che ci aiutano a portare gioia e sorrisi nelle case di molti bambini. Oggi con la collaborazione dell’UNICEF Italia vogliamo moltiplicare questi sorrisi per farli arrivare laddove le difficoltà colpiscono chi più di tutti, ha diritto ad essere protetto e aiutato a crescere. Per queste ragioni abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a supportare “Regalo Sospeso”, un progetto che abbiamo abbracciato con convinzione ed entusiasmo” – ha dichiarato Pierpaolo Clementoni, Direttore Ricerca Avanzata e Area Test Clementoni.

Per essere ancora più vicina ai bambini in difficoltà Clementoni ha effettuato una donazione all’UNICEF a sostegno dei programmi a tutela e supporto dell’infanzia nel mondo.

A sostegno dell’iniziativa, Ludovica Bizzaglia, Michela Persico, Valentina Piccini (mamme a spillo), Camilla Mangiapelo e altri influencer, attraverso i loro profili social, inviteranno le persone a donare e a regalare un Natale sereno e un sorriso ai bambini che ne hanno più bisogno.  Inoltre, l’iniziativa del Regalo Sospeso sarà promossa anche da Ludovica Pagani, con il format “Casa Pagani”, primo late-show realizzato in chiave youtube, attraverso quattro puntate dedicate in cui l’influencer parlerà dell’iniziativa invitando i suoi follower a sostenere la campagna.

di Sofia D’Altrui

12/12/2021