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Giornata Internazionale contro gli Sprechi Alimentari per contrastare il cambiamento climatico

27 lunedì 2021 visualizzazioni:

Too Good To Go, insieme a Carlo Cracco e ai grandi Chef, per la seconda Giornata Internazionale contro gli Sprechi Alimentari

Il 29 settembre si celebrerà la seconda Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari e il giorno successivo a Milano partirà la Pre-COP26 (30 settembre/2 ottobre), in cui i leader del pianeta si riuniranno per affrontare le prossime sfide climatiche e ambientali: per l’occasione Too Good To Go, l’app contro lo spreco alimentare, punta i riflettori sul fatto checontrastare gli sprechi alimentari è la soluzione n.1 contro il cambiamento climatico. E lo fa grazie ai grandi Chef, tra cui Carlo Cracco Cristina Bowerman, ma anche con diverse attività che focalizzino l’attenzione su una maggiore consapevolezza dei consumatori, che tramite le loro piccole azioni quotidiane possono fare la differenza.

Dall’alta cucina fino ai fornelli di casa, il cibo non si butta: da questo presupposto è partita lo scorso anno, in occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari, la campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto alcuni dei grandi nomi della cucina italiana. Uno sforzo e un impegno che continua anche quest’anno e che avrà un focus specifico sull’impatto ambientale dello spreco alimentare: Project Drawdown, il centro di ricerca che ha l’obiettivo di portare il pianeta al punto in cui le emissioni di gas serra si stabilizzeranno e inizieranno a scendere invece che a salire, ha individuato che ridurre lo spreco alimentare può essere la soluzione n.1 per contrastare il cambiamento climatico*. La produzione e il consumo del cibo, e quindi a maggior ragione il suo spreco, che comporta un ulteriore impiego di risorse, sono infatti tra le maggiori cause di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

E per spiegarlo nel modo più chiaro e immediato possibile, entrano in gioco dieci grandi Chef della cucina italiana, che eccezionalmente il 29 settembre renderanno disponibili delle “Chef Box”, le quali a differenza delle Magic Box Too Good To Go classiche, conterranno un vero e proprio piatto anti-spreco, accompagnato dalla ricetta e dal conteggio delle CO2e emesse dai vari alimenti. L’obiettivo è sensibilizzare il consumatore sull’impatto che anche le piccole azioni, come appunto quella di “salvare” e non sprecare un piatto, possono avere per il nostro pianeta. Come riportato sempre da Project Drawdown, se lo spreco alimentare venisse ridotto del 50% entro il 2100, si potrebbe rimanere nel target di un aumento di 2°C, evitando così ulteriori danni e problematiche legate all’innalzamento delle temperature, che, come è stato attestato proprio ad agosto 2021 dall’ultimo rapporto dell’IPCC(Intergovernmental Panel on Climate Change)**, sono riconducibili in primis all’intervento dell’uomo. Ed è proprio nelle cucine di casa che in Europa viene prodotto il 53% dello spreco alimentare***: in un survey promosso da Too Good To Go e YouGov è la maggioranza (77%) degli stessi intervistati ad indicare nei consumatori i primi a dover responsabilizzarsi e agire per contrastare gli sprechi.

Attraverso un video ironico – realizzato presso il Ristorante Cracco ai Navigli di Milano – è lo Chef Carlo Cracco a sottolineare che “il vero valore del cibo”è quantificabile – anche e soprattutto – nel suo impatto ambientale. Mostrando ai propri clienti il conto delle CO2e degli alimenti rende chiaro agli ospiti e agli spettatori l’importanza di consapevolizzarsi su quello che comporta, in termini di risorse ed emissioni, ciò che ogni giorno viene portato in tavola e, di conseguenza, quanto sia fondamentale eliminare quell’8% di emissioni di gas effetto serra dovute proprio allo spreco alimentare****.

Oltre che presso il ristorante di Carlo Cracco, a Milano le Chef Box saranno disponibili grazie all’impegno contro lo spreco alimentare di Claudio Sadler (Ristorante Sadler), Eugenio Boer(Ristorante Bu:r) e Marco Ambrosino (28 Posti).

A Roma sarà invece possibile prenotare le Magic Box anti-spreco di Cristina Bowerman (Glass Hostaria) e Niko Romito e Gaia Giordano (Spazio Bar e Cucina), mentre a Cernobbio sarà attivoDavide Caranchini (Ristorante Materia) e a Catania Alessandro Ingiulla (Sapio Restaurant). AnchePhilippe Léveillé (Ristorante Miramonti l’altro) e Caterina Ceraudo (Ristorante Dattilo) parteciperanno fornendo la loro ricetta contro lo spreco. 

“Il mondo ci guarda e non è più possibile ignorare gli impatti ambientali, sociali ed economici degli sprechi alimentari. Come Too Good To Go, la nostra mission va da sempre oltre il semplice utilizzo dell’app, con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e fornire gli strumenti a tutti per contrastare gli sprechi. Non possiamo farlo da soli: tutti i consumatori e le istituzioni devono rendersi partecipi e responsabili”, sottolinea Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go.


Con questo focus di riferimento, Too Good To Go si impegnerà a portare avanti una serie di iniziative nella città di Milano per focalizzare l’attenzione sul messaggio proprio in occasione dell’evento istituzionale della Pre-COP26, grazie a una campagna di affissioni all’interno della città e alla creazione di un murales, realizzato con una speciale pittura depurativa dall’artista emergente Elena Zecchin, su una superficie messa a disposizione da Rob de Matt. Il locale e associazione di promozione sociale, sarà anche destinatario di donazioni di generi alimentari, che verranno riutilizzati nei progetti a favore delle fasce di popolazione più in difficoltà. Il murales, di 22 mq, eliminerà lo smog di circa 4,7 auto benzina euro 6 al giorno, così come farebbe l’equivalente area di una foresta. Inoltre, nel primo mese di vita, il murales assorbirà anche 951,2 g di CO2 dall’atmosfera.

Come funziona Too Good To Go

L’app di Too Good To Go permette a ristoratori e commercianti di proporre ogni giorno le Magic Box, “bag” con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. Gli utenti possono prenotare e pagare la Magic Box in app e poi ritirarla al punto vendita nella fascia oraria specificata. Esclusivamente in occasione del 29 settembre, gli Chef che hanno aderito alla campagna di Too Good To Go, renderanno disponibili sull’app delle “Chef Box”, che conterranno la loro ricetta anti-spreco dedicata a questa giornata di sensibilizzazione contro gli sprechi.

Ecco la ricetta antispreco di Carlo Cracco

Testa di ricciola in terrina e pappa al pomodoro

Il 29 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari, istituita dalla FAO e dalle Nazioni Unite: per l’occasione Too Good To Go, l’app contro lo spreco alimentare, punta i riflettori sul fatto che contrastare gli sprechi alimentari è la soluzione n.1 contro il cambiamento climatico. Per spiegarlo al meglio, riunisce dieci grandi Chef della cucina italiana e condivide le loro ricette anti-spreco, con l’obiettivo di sensibilizzare il consumatore sull’impatto che anche le piccole azioni, come quella di “salvare” e non sprecare un piatto, possono avere per il nostro pianeta.

Procedimento

Portare ad ebollizione dell’acqua aromatizzata con del pepe in grani, foglie di alloro e timo. Abbassare il fuoco e far cuocere dolcemente la testa della ricciola ed eventuali altri scarti per circa 40 Min o fino a quando la carne si staccherà dalla testa del pesce.

Scolare la testa e spolpare la carcassa facendo attenzione a scartare eventuali lische. Unire alla polpa delle olive taggiasche denocciolate, un filo di olio EVO, dello scalogno tritato finemente, della senape e dell’erba cipollina tritata.

Mettere il composto ottenuto in uno stampo per terrina oppure avvolgere il tutto con della pellicola da cucina.

Lasciare riposare per 2 ore in frigorifero e servire a fette di 1 cm di spessore.

Per la pappa al pomodoro

Preparare un soffritto in olio extravergine di oliva con sedano, carota e cipolla.

Scegliere i pomodori maturi che sono avanzati in dispensa, lavarli e tagliare a metà. Unirli al soffritto e fare cuocere fino a che si siano ridotti quasi a metà

A questo punto recuperare il pane secco ed aggiungerlo alla salsa di pomodoro. Regolare di sale. Frullare fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Lasciare raffreddare e servire.

SCOPRI IL VIDEO DI CHEF CARLO CRACCO: 

di Sofia D’Altrui

27/09/2021

Yes I Can con Jill Cooper

26 domenica 2021 visualizzazioni:

10 storie al femminile di rinascita e di rivincita personale

per imparare ad amarsi di più (e meglio)

Al via Yes I Can il nuovo programma televisivo di Jill Cooper, apprezzata e popolare esperta di fitness e wellness, in onda a partire dal 27 Settembre alle ore 19.30 con replica ogni martedì alle 11.30 e mercoledì a mezzanotte sul canale Donna Tv, al 62 del digitale terrestre. 

30 minuti di una produzione televisiva basata non solo sul “remise en forme”, format particolarmente famoso oltreoceano, quanto di un programma che intende trasmettere valori positivi e vuole soprattutto portare al centro un tema rilevante: amarsi e aiutarsi a vicenda soprattutto tra donne.

Di solito i programmi dedicati alla remise en forme si concentrano solamente sulla parte dedicata all’intervento del personal trainer e della dieta” – spiega Jill Cooper – “Sono voluta partire dal fatto che spesso non si sta bene nella propria pelle e mi sono chiesta cosa si può conseguentemente fare per cambiare. Non si tratta di dover perdere peso, quanto di intraprendere un percorso salutare finalizzato ad una rinascita personale e umana. Non è insomma una questione di bilancia e di chili, tutt’altro. È conseguire il benessere, la serenità e lo stare bene al centro della nostra vita”.

Tutte le partecipanti sono state seguite direttamente da Jill Cooper e ognuna ha ricevuto, all’inizio del proprio percorso, una serie di strumenti utili per concentrarsi al meglio sull’obiettivo di benessere personale. Ecco quindi strumenti per l’attività fisica e  consigli per una corretta alimentazione strutturati dalla stessa Jill Cooper per ognuna delle partecipanti.

“Le storie di Yes I can sono straordinarie, perché sono storie di donne di oggi che diventano di tutti – aggiunge Jill Cooper, perché rappresentano gli ostacoli, le preoccupazioni e le difficoltà da dover superare, ogni giorno. Sono rappresentante da due donne che hanno sconfitto il tumore al seno, un’altra donna di 34 anni affetta da sclerosi multipla ed ancora un’altra di 63 anni, una donna bellissima ma tremendamente in discussione con se stessa, reduce dal fallimento del suo matrimonio”.

Non mancano poi gli elementi funzionali al raggiungimento di risultati più importanti e di valore, a cominciare dagli integratori per le diverse esigenze e infine i capi BeGood, main sponsor del programma, il brand cosmetotessile svizzero con manifattura made in Italy (https://begood.store/it/) che ha brevettato la tecnologia Dermofibra Cosmetics. Si tratta di un filato innovativo brevettato a livello internazionale che contiene minerali di silicio, titanio, magnesio, zinco e microsfere di Aloe Vera, Vitamine A ed E che idratano e rivitalizzano la pelle mentre viene indossato il capo. Un trattamento di bellezza che agisce per tutto il tempo in cui si indossa il capo: grazie all’azione combinata dello speciale tessuto modellante e del bio-infrarosso, viene infatti stimolata la microcircolazione, eliminando i liquidi in eccesso.

Oltre a partecipare a diverse sessioni in presenza a Roma, le partecipanti hanno poi seguito un calendario quotidiano di appuntamenti: da allenamenti giornalieri a sessioni online di coaching con Jill Cooper. “Con queste storie vogliamo soprattutto far arrivare la convinzione che a qualunque età si può ripartire e riconquistare sé stessi.”

JILL COOPER

Nata in Kansas negli Stati Uniti, è arrivata giovanissima in Italia. Negli anni 80 è stata l’ambasciatrice dell’aerobica, conquistando apprezzamenti e consensi sempre più diffusi, conquistando tutti per preparazione, grinta, disciplina e simpatia.

Inizia a fare televisione in molte trasmissioni Rai e Mediaset, diventando l’insegnante di fitness della prima e seconda edizione di Amici nel 2001, è trainer ad Uno Mattina Week end. Nel 2011 è stata trainer in alcune puntate del Grande Fratello e straordinaria è stata la sua partecipazione a Pechino Express (2017) con Antonella Elia, formando la coppia delle Caporali.

Dal 2018 è tutor fitness di Detto Fatto su Rai 2 e dal 2013 è regina del fitness, del benessere e dell’attività fisica su HSE24, con un sodalizio sempre più prestigioso ed una energia contagiosa.

Jill è stata la personal trainer di Alessia Marcuzzi, Maria De Filippi, Paola Barale e Paola Perego, tra le tante regine della televisione e del mondo dello spettacolo. 

di redazione digital

25/09/2021

Denti e labbra a prova di sorriso

25 sabato 2021 visualizzazioni:

Frutti di bosco come “antibatterici” naturali e scrub home made a base di zucchero semolato e olio di argan

In occasione della Giornata Mondiale del Sorriso, che si celebra il primo venerdì di ottobre, la dottoressa Amira Al Habash, dentista, fornisce consigli pratici circa la corretta routine di benessere per la dentatura, mentre la dottoressa Francesca Palamara, dermatologa, condivide indicazioni efficaci per avere labbra sempre al top anche in autunno e quando “stressate” dalla mascherina.

Denti bianchi, gengive sane e cibi “amici” dello smalto

Spesso si desidera avere un sorriso candido e smagliante, ma è davvero possibile? La dentista di MioDottore spiega: “È bene tener presente che il colore dei denti dipende moltissimo dalla genetica di ciascuno, esistono però diverse cause che possono portare alla discromia: sigarette, vino rosso, caffè e tè tendono a pigmentare la dentatura, poiché lo smalto è permeabile, limitarne l’uso è sicuramente un’ottima arma per avere denti bianchi. Inoltre, è fondamentale eseguire una corretta igiene orale quotidiana ed effettuare ablazioni professionali ogni sei mesi. Anche gli sbiancamenti e i dentifrici abrasivi possono essere opzioni percorribili, ma si tratta di prodotti a base di acidi e dunque è fondamentale confrontarsi con un esperto per identificare il trattamento personalizzato più idoneo”.

Inoltre, anche le gengive devono essere adeguatamente curate, spesso il loro benessere deriva dalla salute e dalla pulizia dei denti, poiché fanno tutti parte di un sistema chiamato “parodontale”, chiarisce la specialista: “La presenza di placca e tartaro porta a un’infiammazione gengivale che a sua volta può esacerbarsi in un quadro di parodontite, comportando non solo un’infiammazione e detrazione gengivale, ma anche un riassorbimento osseo. Risulta quindi basilare mantenere un’attenta igiene seguita da visite periodiche”.

Infine, validi alleati della salute dentale arrivano anche dalla tavola, infatti l’esperta ricorda: “Esistono degli alimenti che potremmo definire come ‘amici del sorriso’ e sono latte e derivati, grazie al loro contenuto di calcio; verdure specialmente a foglia larga come spinaci e insalata, che stimolano la salivazione; la frutta ricca di fibre come la mela, che aiuta a pulire la bocca e i frutti di bosco perché ricchi di sostanze antibatteriche”. Diversamente, sarebbe meglio limitare l’assunzione di agrumi, aceto e birra perché abrasivi per lo smalto; le bibite gassate e gli energy drink che hanno un’azione corrosiva; le caramelle e i dolciumi che contengono un alto tasso di zuccheri e possono causare l’insorgenza di carie e infine, sigarette, vino, caffè e tè che tendono a pigmentare lo smalto.

I 3 step per una corretta igiene orale

Per ottenere e mantenere una dentatura sana, è bene tenere a mente e seguire tre passaggi cruciali, come identifica la dentista della piattaforma:

1. Lavare i denti almeno due volte al giorno (per 2 minuti a sessione) e utilizzare scovolino o filo interdentale almeno una volta al dì;

3. Effettuare una visita periodica dal dentista per eseguire una pulizia professionale e controllare l’insorgenza di carie o altre patologie;

4. Evitare cibi e bevande molto zuccherate e limitare l’uso di alimenti e sostanze pigmentanti (vino, sigarette, cioccolata, tè e cola).

Labbra perfette anche nel periodo autunnale: idratazione e scrub naturali

Soprattutto in autunno e inverno, le labbra necessitano di cure e trattamenti specifici perché è in questo momento dell’anno che la pelle perde idratazione e diventa secca e sensibile. Spiega la dottoressa Francesca Palamara, dermatologa di MioDottore: “La zona labiale è particolarmente sensibile al calo delle temperature e spesso, se non vengono adeguatamente protette, le labbra possono arrivare a seccarsi, screpolarsi, fissurarsi o addirittura sovrainfettarsi. Sono estremamente suscettibili alle aggressioni esterne (vento, freddo, radiazioni UV) perché la pelle che le ricopre è molto più sottile rispetto a quella del resto del corpo. Inoltre a livello dell’epidermide labiale, mancano molti degli elementi che proteggono la pelle in altre zone. Infatti, ci sono meno melanociti, non ci sono follicoli piliferi (i peli sono elementi protettivi), mancano le ghiandole sudoripare e quelle sebacee e pertanto lo strato idrolipidico che naturalmente ricopre e protegge la cute si riduce. La pelle secca induce a bagnare ripetutamente le labbra con la saliva, un’abitudine che si traduce in un’ulteriore secchezza della mucosa, con possibili fissurazioni dolorose e antiestetiche.”

Inoltre, se l’uso della mascherina nella stagione fredda può proteggere la zona labiale dalle basse temperature e dagli agenti atmosferici aggressivi, al tempo stesso crea un ambiente umido che nel corso dei giorni potrebbe danneggiarla. Il consiglio dell’esperta è quello di cambiare la mascherina ogni 7/8 ore di utilizzo e portare sempre con sé uno stick specifico iper idratante a base di burri naturali, da applicare quando necessario. In particolare, la dermatologa suggerisce: “E’ bene prevedere quotidianamente una buona idratazione con prodotti specifici a effetto ‘barriera’, a base di burri vegetali (come quello di karité, cacao, murumuru e cupuaçu) e olii (ad esempio quelli di mandorle dolci, avocado, germe di grano, borragine, oliva, lino o olio di ricino) e le cere di jojoba o cera d’api. È importante anche effettuare uno scrub leggero in caso di secchezza e screpolature, procedere al demaquillage con acqua micellare o latte detergente per eliminare tutti i residui di make-up, garantendo un’igiene profonda, e utilizzare solo rossetti o lucidalabbra di elevata qualità.

Infine, con ingredienti naturali e facilmente reperibili si possono realizzare diversi tipi di scrub e balsami idratanti, preparabili anche a casa: “Per una buona ‘ricetta’ a prova di autunno, basta mixare un po’ di zucchero semolato, un cucchiaino di olio di argan (o in alternativa olio di jojoba, di oliva o di lino) e un cucchiaino di miele, così da ottenere uno scrub delicato che aiuta a eliminare le pellicine, a levigare e a reidratare la mucosa. Si possono poi facilmente creare balsami nutrienti, mischiando burri e olii naturali, con aggiunta di olii essenziali, per rendere il composto più profumato.”

Le 5 indicazioni auree per labbra al top anche in autunno:

La dermatologa stila un breve vademecum di consigli pratici per mantenere la zona labiale bella e sana, individuando le azioni da tenere a mente:

1.       Idratare e proteggere la zona labiale;

2.       Struccare sempre con cura, evitando di lasciare residui di make-up;

3.       Effettuare uno scrub delicato e non aggressivo, una volta ogni 7/10 giorni;

4.       Prediligere prodotti a base naturale, senza siliconi;

5.       Evitare di umettare spesso le labbra con la saliva nel tentativo di reidratarle o mordicchiarle per eliminare le pellicine.

Per ricevere consigli relativi all’igiene dentale e circa cure dermatologiche, ma non solo, MioDottore mette a disposizione degli utenti la funzionalità di consulenza online, con circa 7.000 esperti disponibili. Nato per far fronte alle esigenze sorte con l’emergenza sanitaria, il progetto consente di incontrare via video gli specialisti della piattaforma, sia che si tratti di un primo colloquio o di appuntamenti di consueto monitoraggio del proprio benessere. Inoltre all’interno del sito, tramite la sezione “Chiedi al dottore”, è possibile rivolgere le proprie domande su dubbi e preoccupazioni ai medici della piattaforma, ricevendo un riscontro professionale entro un massimo di 48 ore.

di redazione digital

25/09/2021

CAPSULE BARBIE E KEN FIRMATA ALESSANDRO ENRIQUEZ

24 venerdì 2021 visualizzazioni:

Mattel affida ad Alessandro Enriquez l’interpretazione in chiave “enriqueziana” di Barbie e Ken, per una capsule di abbigliamento pop e dal sapore italianissimo. In occasione della settimana della moda è stata realizzata una collezione di dolls customizzate con i look della stagione Primavera Estate 2022 del brand, per mandare un messaggio ben chiaro di uguaglianza ed inclusione, ENRIQUEZ DIVERSITY, che prende forma sulle famose bambole attraverso l’uso del colore e delle stampe di Alessandro.

La collezione Alessandro Enriquez primavera-estate 2022 è un viaggio immaginario nel Mediterraneo, tra note italiane, boutade francesi, sorrisi spagnoli e tramonti greci goduti in compagnia di due grandi icone: Ken (che compie 60 anni) e Barbie, con i quali ci immergiamo in un mondo a colori, genderless e adatto a tutti.

3 Barbie e 3 Ken, multietnici e con fisionomie e corporature diverse, sono così immortalati in attimi di spensierata vacanza dall’artista Alberto Alicata, e verranno esposti in una mostra fotografica itinerante presso i ristorantiGiacomo Milano il 23 settembre e presso il Department Store milanese Banner, del gruppo Biffi, di via Sant’andrea per tutta la durata della settimana della moda.

Barbie e Ken Fashionistas è la linea che rispecchia in assoluto lo spirito diversity e inclusivity driven del brand. Barbie attraverso questa linea, ha introdotto più di 175 look, offrendo ai bambini una varietà incredibile di tonalità di pelle, colori degli occhi, capigliature, forme del corpo e mode fra cui scegliere. La diversità rappresentata all’interno della linea Fashionistas offre ai bambini la possibilità di ampliare i propri orizzonti all’interno dei momenti di gioco, diventando la linea di bambole più inclusiva che ci sia e che meglio risponde alle esigenze dei più piccoli.

L’itinerario della collezione Alessandro Enriquez prende forma e si sviluppa tra sapori, colori e profumi: fanno capolino la bouganvillea che popola le coste soleggiate dell’amata Sicilia, l’esplosione di allegria delle “ferie” spagnole dove si balla flamenco brindando con la sangria, le croisette francesi dai toni azzurro e blu intenso e i panorami delle isole Cicladi che con le loro albe e tramonti mozzafiato fanno da cornici ai baci estivi.

Immancabili le camicie stampate unisex e hawaiane, must have delle collezioni Enriquez, diventate passepartout da abbinare alle gonne o ai pantaloni in seta stampata.

Abiti lunghi a balze, tutto in stampa all-over, mix di plissé e costruzioni asimmetriche di volant di diverse grandezze, giubbini stile denim ma in douchesse stampata e come novità della stagione, i completi in cady monocolore, giacca e pantalone dal taglio maschile per un look più androgino ma dai colori vitaminici.

di Sofia D’Altrui

24/09/2021

Vacanze estive terminate? È ora di prendersi cura dei capelli

23 giovedì 2021 visualizzazioni:

Al rientro dalle vacanze si è pronti a ricominciare con il tran tran quotidiano. Ma, prima di ripartire, perché non concedersi qualche altro momento per se stesse, magari dedicandosi alla cura dei capelli?

Ecco tutti i segreti per una perfetta hair routine.

Scrub

Ricco di oli essenziali e principi attivi, lo scrub svolge un’azione riequilibrante e lenitiva nei confronti dei capelli. In che modo? Stimolando la circolazione, favorendo e velocizzando la crescita e rinforzandoli. Gli effetti positivi sono visibili sia sul cuoio capelluto grasso che in presenza di pelle secca con tendenza a desquamarsi. Meglio ricorrere allo scrub una volta a settimana o, se la cute è sensibile, ogni 15 giorni. È sufficiente massaggiare il prodotto su capelli bagnati con movimenti circolari per riattivare il microcircolo. Separare le ciocche e mantenere in posa per circa 15 minuti prima di risciacquare.

Impacco pre-shampoo

Idratano e nutrono in profondità i capelli senza appesantirli. Ripetuti con cadenza settimanale riescono a rendere morbidi e lucenti anche i capelli grassi. L’ impacco dovrebbe rimanere in posa per circa 20/30 minuti. Normalmente si raccomandano poche gocce (5 o 6) di olio vegetale, da passare seguendo la lunghezza dei capelli. Tra gli oli più impiegati rientrano quello di cocco, l’olio di oliva, di mandorle dolci, di Argan, di Ricino, di Jojoba, di germe di grano e di lino.

Shampoo

È importante ricordare come sia meglio lavare i capelli non più di 3 volte a settimana. Solo chi ha a capelli particolarmente grassi, o le persone che praticano regolarmente sport, necessiterebbero di lavaggi più frequenti. Si consiglia una quantità di shampoo corrispondente alla superficie di una moneta da 2 euro, iniziando a massaggiare dalle tempie con i polpastrelli, procedendo dalla radice alle punte, proseguendo per almeno un minuto. I prodotti naturali, ancora di più se bio, sono sicuramente da preferire. Durante il risciacquo eliminare anche le piccole tracce di schiuma, quindi passare dell’acqua fredda per conferire maggiore brillantezza alla chioma.

Balsamo e maschera ristrutturante

Applicare un balsamo dopo lo shampoo districherà eventuali nodi. Qualora si opti per una maschera per capelli due volte a settimana, preceduta da un trattamento pre-shampoo, sarà possibile evitare il balsamo. Le persone con capelli mossi e ricci dovrebbero indirizzarsi verso prodotti poco pesanti e altamente idratanti. Sui capelli lisci sono consigliate maschere più corpose, mentre un prodotto con percentuali più basse di oli risponde alle specifiche esigenze di capelli sottili o grassi.

Oli protettivi

Anche gli oli protettivi dovrebbero essere utilizzati una volta tamponati i capelli con asciugamano. Se i sieri sono ottimi nei confronti di capelli aridi e secchi, i termoprotettori li proteggono da phon, piastre e altre fonti di calore.

Asciugatura

Oggi il mercato propone soprattutto asciugacapelli agli ioni e modelli in ceramica o formalina. I primi, adatti alle capigliature lunghe, hanno il vantaggio di ridurre l’antiestetico effetto crespo, donando lucentezza e diminuendo il tempo necessario per l’asciugatura. Gli asciugacapelli in ceramica, invece, garantiscono un’asciugatura più uniforme.

di redazione digital

23/09/2021

MFW e Equinozio d’autunno: è tempo di beauty decluttering

22 mercoledì 2021 visualizzazioni:

Come igienizzare gli strumenti di bellezza, dalla ventola del phon ai pennelli del make up

Non si butta (quasi) niente: una seconda vita oltre il PAO (Period After Opening)

È di nuovo tempo di buoni propositi, iscrizioni in palestra e cambi dell’armadio, perché si sa, settembre è pur sempre un nuovo inizio. Ecco allora che con l’arrivo dell’autunno si cerca di fare spazio non solo tra idee e progetti nuovi, ma anche nell’angolo beauty. Si chiama decluttering l’arte di disfarsi del superfluo per fare spazio all’essenziale e Treatwell, leader in Europa nella prenotazione online di servizi beauty e wellness, ha chiesto all’esperto Vittorio De Maglie, titolare del salone VisaBeauty Total Look, come iniziare la nuova stagione all’insegna di una rinnovata bellezza.

Il riordino parte dalla testa (e dai capelli)


In fatto di salute dei capelli, non solo la qualità dei prodotti, ma anche gli strumenti per lo styling meritano una certa attenzione. Igienizzare regolarmente, almeno una volta al mese, spazzole, phon e piastre diventa quindi una routine indispensabile per il benessere della cute.
Siano esse in seta o in metallo, prima di pulire le spazzole, occorre rimuovere tutti i capelli accumulati sui denti, per esempio piegando a uncino le punte di una vecchia forchetta in grado di sciogliere ago per ago tutti i grovigli. Dopodiché, si possono detergere le superfici con dell’acqua saponata e poi, una volta umide, passarci sopra un panno con una soluzione alcolica disinfettante.
Non si tratta del pollo dimenticato nel forno, eppure a volte l’odore che esce dal bagno ricorda proprio quello. Succede quando la ventola interna al phon è troppo sporca e il motore comincia a surriscaldarsi in maniera anomala. In questo caso, prima di sostituire l’asciugacapelli, si può provare a pulire il filtro sul retro del phon con acqua corrente e una spruzzata di sgrassatore.
Per tutte le amanti della piega liscia, la pulizia della piastra richiede un occhio di riguardo. Sempre a spina staccata e ben fredda, per quella in acciaio basta uno straccio umido di acqua e sapone, mentre per quelle in ceramica e a vapore, dove si annidano più facilmente proteine grasse e batteri, sono consigliate miscele più reattive fatte di alcol o aceto.

Less is more, anche nel beauty case


Non ho niente da mettere è purtroppo un’ansia che non riguarda solo l’armadio, ma anche il beauty case. Per fortuna, però, con un’intensa sessione di decluttering e qualche piccolo accorgimento costante è possibile superarla.
Innanzitutto, è bene tirare fuori dagli scaffali del bagno tutti i prodotti make up e skincare e farne una cernita in base alla data di scadenza e all’effettivo impiego. Se giacciono inutilizzati nella trousse da più di due – o addirittura tre – mesi, forse è ora di salutarli una volta per tutte. Ridotto all’osso tutto l’arsenale beauty, si può procedere con la pulizia degli accessori make up a partire dai pennelli, luogo ideale per la proliferazione di germi e batteri. È buona norma, infatti, ritagliarsi almeno una volta alla settimana un momento per l’igienizzazione delle setole, passate con un detergente neutro e poi lasciate asciugare naturalmente, lontano da fonti di calore diretto.
Per una pulizia completa, attenzione a non scordarsi del pack esterno dei cosmetici, come la matita e il rossetto sporchi di mascara o della polvere dei pennelli: basterà una salviettina umida con un po’ di disinfettante a far tornare a lucido tutte le superfici.

Buttare o tenere? Cosa fare dopo il PAO


Oltre alla data di scadenza, è fondamentale per orientarsi nell’attività di decluttering il PAO, Period After Opening, la dicitura che indica il termine entro il quale il prodotto deve essere usato una volta aperto. Superato questo periodo, il prodotto perde il suo potere funzionale principale che molto spesso coincide con il motivo dell’acquisto, ma non per questo deve essere gettato nel cestino.
Lo shampoo antiforfora, ad esempio, terminato l’effetto antimicotico assicurato nel PAO, può comunque essere utilizzato come maschera sgrassante per il cuoio capelluto oppure, unito a dei sali, come scrub per il corpo.
Invece, il mascara che steso sulle ciglia inizia a generare dei grumi, lo si può far resuscitare con qualche goccia di cloruro di sodio o acqua e sale, e ottenere di nuovo un buon prodotto per sottolineare lo sguardo.
E per gli smalti opachi o che si sono addensati? Meglio lasciar perdere la leggenda del solvente aggiunto in flacone. Essendo la superficie delle unghie molto delicata e non conoscendo la componentistica di ogni prodotto, il rischio è quello di fare danni. Si tratta però di prodotti molto versatili che possono avere una seconda vita a dir poco bizzarra, per esempio sono molto utili per coprire i piccoli buchi nei collant o gli sfregi sulla carrozzeria dell’auto, oppure per decorare vasi e palline di Natale.

di Sofia D’Altrui

22/09/2021